Assolatte: calo produzione fisiologico, nessun allarme

MILANO “C’è un calo estivo nella produzione di latte, ma per il momento sembra fisiologico e non incide sulla disponibilità dei prodotti. La gente stia tranquilla: al supermercato non manca nulla e le aziende continuano a lavorare a pieno regime”.

La rassicurazione arriva dal direttore di Assolatte, Massimo Forino, che all’Adnkronos spiega: “Le vacche patiscono molto più il caldo del freddo, quindi sicuramente la produzione di latte in estate cala”, ma è vero anche che “negli allevamenti moderni ci sono ormai dei sistemi di raffrescamento continui”. C’è poi da considerare – sottolinea Forino – che “più dell’80% del latte italiano viene prodotto in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna”, regioni in cui “fa caldo, ma non ci sono 50 gradi”. La situazione – evidenzia il direttore dell’associazione italiana lattiero casearia – per ora è migliore di quella dell’estate 2022, anche “perché, avendo piovuto molto a maggio e giugno, la disponibilità di foraggi è sicuramente superiore. L’anno scorso invece, senza piogge per tre mesi, mais e fieni erano in difficoltà”. I dati sulla produzione di latte nel 2023 sono disponibili solo fino a maggio: nei primi cinque mesi dell’anno si è registrato un calo del 2% rispetto allo stesso periodo 2022. Fare paragoni tra la produzione estiva e quella di altre stagioni – avverte Forino – invece “non sarebbe corretto, perché la produzione segue un’onda sinusoidale con picchi autunnali e primaverili e cali in inverno ed estate”. Nei mesi più caldi “storicamente c’è anche una migrazione di latte dal comparto dei prodotti stagionati a quelli freschi, come la mozzarella, per i quali aumenta la domanda”. Ma al di là di questo “io – assicura il direttore – non ho registrato nessun allarme da parte dei soci, né di forniture di latte, né di capacità di approvvigionamento sugli scaffali della distribuzione”. Quindi – raccomanda in conclusione – “eviterei di diffondere allarmismi, visto anche che noi come filiera (stalle, allevamenti, industria e distribuzione) siamo riusciti a garantire le forniture costanti durante il covid, in una situazione ben più emergenziale di quella attuale”. L’attenzione però resta: “Vediamo come va Caronte e se se ne va nel giro di qualche giorno, ma per il momento la situazione resta sotto controllo”, ribadisce Forino.