Categoria: Economia

  • Rialzo tassi, 15 miliardi di euro di rate non pagate: Lombardia in testa

    MILANO Sfiora i 15 miliardi di euro il totale delle rate non pagate da quasi un milione di famiglie italiane: l’aumento del costo del denaro, l’incremento dei tassi e la corsa dell’inflazione riducono il reddito disponibile e mettono in difficolta’ i clienti delle banche nel rispettare le scadenze relative ai finanziamenti, denuncia uno studio della Fabi.

    Complessivamente, i crediti deteriorati delle famiglie sono arrivati, a marzo scorso, a 14,9 miliardi: si tratta, nel dettaglio, di 6,8 miliardi di mutui non pagati, di 3,7 miliardi di credito al consumo non rimborsato e di 4,3 miliardi relativi ad arretrati di altri prestiti personali. Del totale di 14,9 miliardi, 5,7 sono sofferenze, cioe’ credito che la clientela non rimborsera’ piu’, altri 7,1 miliardi sono inadempienze probabili, vale a dire denaro che realisticamente le banche non recupereranno, mentre circa 2 miliardi sono rate scadute, quindi posizioni debitorie meno a rischio.

    Le difficolta’ delle famiglie riguardano soprattutto i mutui a tasso variabile, particolarmente colpiti dall’aumento del costo del denaro portato dallo 0 al 4% in 11 mesi: questa categoria di prestiti immobiliari vale in totale circa 140 miliardi e rappresenta un terzo del totale di 425 miliardi erogati, prosegue l’analisi della Fabi. Sul piano territoriale, in cima a questa particolare classifica, ci sono Lombardia e Lazio con un ammontare delle rate non pagate oltre i 2 miliardi. Campania, Puglia e Basilicata, Sicilia e Veneto superano il miliardo. Emilia Romagna, Piemonte e Valle D’Aosta, e Toscana restano poco sotto il miliardo. Piu’ contenuto il valore delle somme non pagate nelle regioni piu’ piccole come l’Umbria dove le rate non pagate ammontano a 226 milioni, la Liguria (361 milioni) e la Calabria (418 milioni).

  • Tour della Costiera Amalfitana da Vietri a Positano. Un vino per ogni tappa

    Tour della Costiera Amalfitana da Vietri a Positano. Un vino per ogni tappa

    (Adnkronos) – Benvenuti nel sogno di ogni winelover, potremmo definirlo un viaggio “stappa ad ogni tappa”. In pratica è un tour della Costiera Amalfitana, dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che prevede di degustare un vino in ogni destinazione: dieci in tutto. Il Sommelier Giovanni Siani ha studiato per noi un abbinamento vino-luogo, da Vietri sul Mare a Positano, portandoci alla scoperta di uno dei tratti di costa più suggestivi e più rinomati del nostro Belpaese.  “La Costiera Amalfitana è tutta “mari e monti”, un po’ come la Riviera Ligure, con le montagne che si affacciano sul mare – spiega Giovanni – vi porto in spiaggia ma anche in altura, dove ci aspettano panorami da togliere il fiato”. Leggi l'articolo completo su Vendemmie.Adnkronos – Vendemmie
     —winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Bombe di grandine su Langhe e Roero

    Bombe di grandine su Langhe e Roero

    (Adnkronos) – Nel pomeriggio di ieri una violenta grandinata si è abbattuta sui comuni a sud-est di Torino tra Trofarello, Santena, Poirino, Pralormo, con ingenti danni anche nel Roero. I più colpiti, in provincia di Torino, risultano i territori di Santena e Pralormo. «Una desolazione, mai visto un fenomeno così violento sulle colline albesi – dichiara il direttore di Confagricoltura Cuneo e produttore vitivinicolo, Roberto Abellonio sulle colonne di Repubblica -. Alcuni vigneti sono stati spogliati di tutto, ma anche quelli dove una parte dei grappoli ha resistito dovranno poi fare i conti con le bruciature del sole e le malattie. La grandinata è arrivata nella fase più delicata, quando ormai i grandi lavori erano stati completati. Dove la grandine ha colpito, il danno complessivo è senza dubbio intorno al 50%, senza contare il surplus di lavoro e di spesa» Quindici minuti di furia degli elementi che sono bastati a devastare vigneti, coltivazioni, noccioleti.  Andrea Ferrero, direttore del Consorzio di tutela del Barolo e Barbaresco, sulle colonne de La Stampa dichiara: «Stavolta è stata colpita la zona più a est delle colline albesi: dal Roero, la grandinata si è spostata verso Treiso e Neive, per poi salire a Trezzo Tinella. I danni per la nostra denominazione riguardano l’area del Barbaresco. Le zone del Barolo e del Dogliani, invece, sono state risparmiate. Ma è ancora tutto da stimare nei dettagli». Il Presidente delle Regione Piemonte Alberto Cirio farà visita nella giornata di oggi ad alcune delle zone più colpite, in attesa di una stima dei danni è stato richiesto lo stato di calamità: «Ci siamo subito mobilitati – dichiara Cirio a La Stampa -, andrò in alcune aree per verificare la situazione. Abbiamo attivato le procedure per chiedere lo stato di calamità». Angelo Negro, produttore a Monteu Roero, una delle zone più colpite parlando con Repubblica fa il punto della devastazione: «Su un totale di 70 ettari di vigneto, contiamo i danni su circa 25 ettari. Molti grappoli sono caduti a terra, ma altri hanno resistito e ci consentiranno di portare a termine l’annata. A livello agronomico, stiamo valutando ogni singolo vigneto: per fortuna ci sono anche zone intatte e altre colpite solo in parte. Da oggi si inizia a lavorare con rame e zolfo per cicatrizzare tutto». Per limitare danni futuri Negro fa appello alla pratica della riserva vendemmiale: «È una pratica che funziona e che in molte aree stanno già adottando, compreso il Gavi e il Moscato». Il Consorzio di tutela del Roero ha avviato l’iter: «In assemblea è stata approvata la proposta di ammettere una riserva vendemmiale del 5%, che in casi come questo possono essere d’aiuto per integrare la produzione persa – dichiara Massimo Dammone, Presidente del Consorzio a Repubblica – Non si tratta di concedere un aumento di produzione. Il nostro disciplinare prevede una resa di 100 quintali per ettaro di uva destinata alla produzione di vino Docg, più 20 quintali rivendicabili come vino da tavola. Di questi 20 quintali, il 5% sarà considerato riserva vendemmiale e il Consorzio, in caso di necessità, avrà la facoltà di svincolarli e di trasformarli da vino da tavola a Docg». A Pralormo i produttori segnalano danni ai noccioleti con perdite, in alcuni casi, di almeno l’80% del raccolto. Le nocciole sono, infatti, in piena fase di riempimento della “mandorla”, pesano sui rami come i frutti maturi ma sono nella fase più delicata della crescita. Spaccati i rametti con i frutti, rotti gli apparati fogliari e atterrati i frutti. «Dovremmo immaginare tutti la frustrazione di questi agricoltori – osserva il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – Proprio mentre iniziava la tanto attesa trebbiatura del grano o mentre inizia la stagione degli ortaggi o si osservano mais e nocciole svilupparsi con buone promesse di raccolto, ecco la batosta. I nostri agricoltori, ancora una volta, provano sulla loro pelle gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici non dovuti all’agricoltura. Così, dopo un 2022 siccitoso questo 2023 si sta rivelando un anno disastroso per le grandinate e gli allagamenti con fenomeni tropicali che non erano conosciuti con questa frequenza e questa forza distruttiva». Adnkronos – Vendemmie
     —winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Prodotto alternativo alla caffeina: premiata brillante start up di Novara

    NOVARA “Bevevo troppi caffe’, e sapevo che non mi facevano bene. Quando poi a mia madre e’ stata diagnosticata una patologia correlata all’abuso di caffe’, ho cominciato a interrogarmi sull’opportunita’ di creare qualcosa che sostituisse la caffeina con gli stessi benefici ma senza i danni collaterali”.

    Sembra una semplice storia familiare, in realta’ e’ il racconto della nascita di una azienda innovativa. Lui e’ Lorenzo Pessini, comasco, 25 anni, biologo. “Da sempre – racconta all’AGI – ho immaginato il mio lavoro con l’obiettivo di sviluppare prodotti per migliorare la qualita’ della vita delle persone. E quando sono arrivato alla elaborazione del mio prodotto ho cercato da subito il modo di trasformarlo in una idea imprenditoriale”. Una intuizione che e’ diventata un progetto di impresa a Novara: Lorenzo, circa un anno fa decide di partecipare ad una edizione dell’Aperinnovativo, l’originale format della Fondazione Novara Sviluppo (un ente controllato dalla Provincia di Novara che si occupa di favorire la crescita di start up innovative) che dal 2016 crea momenti informali durante i quali i partecipanti hanno l’opportunita’ di ascoltare presentazioni, proporre i propri progetti, scambiare opinioni e idee, presentare la propria attivita’ o trovare partner. E’ qui che Lorenzo ha incontrato quello che oggi e’ il suo compagno di strada nell’avventura della start up: Carlo Longari, milanese dell’hinterland, laureando in Chimica e tecnologie farmaceutiche all’Universita’ del Piemonte Orientale a Novara. “Cercavo – racconta – una possibilita’ per avviare una mia azienda: e’ quello che ho sempre voluto fare, anche sulle orme della mia famiglia che ha una farmacia. Quando ho sentito Lorenzo raccontare il suo progetto ho capito che poteva essere l’idea giusta”. E’ nata cosi’ “Nous”, la startup di Lorenzo e Carlo, che in pochi mesi di vita ha raggiunto gia’ i primi traguardi.

    Nello scorso maggio l’azienda si e’ aggiudicata il premio “Start up now” promosso sempre dalla Fondazione Novara Sviluppo: 10.000 euro “che abbiamo investito .- raccontano – per depositare, proprio in questo luglio, il brevetto del nostro preparato”. E intanto una girandola di contatti che stanno dando forma e consistenza economica al progetto. “Ci stiamo orientando per ora principalmente – spiega Pessini – sul settore food and beverage. In Italia c’e’ un mercato potenziale di grandi dimensioni: ci sono 16 milioni di persone che non dovrebbero assumere caffeina ma che vogliono continuare a bere la loro bibita preferita. Senza contare tutto il mercato degli alimenti funzionali legati per esempio al mondo del fitness”. Il preparato di “Nous”, pero’, ha anche altre applicazioni. “Abbiamo testato con ottimi risultati l’utilizzo del nostro prodotto – spiegano i due giovani imprenditori – nel campo dell’alimentazione animale e in quello dei fertilizzanti agricoli. Ma questi saranno ambiti di sviluppo futuro”. In queste settimane Lorenzo e Carlo sono impegnati nel mettere insieme una rete di potenziali clienti b2b. “Abbiamo buoni segnali, e cominciamo a vedere i risultati del nostro lavoro”.

  • Robecco, un Weekend del gusto da gourmet: sabato 8 e domenica 9 a villa Terzaghi. Con la magia delle carni di Wilfred

    ROBECCO Ultimi due fine settimana imperdibili per i gourmet dell’est Ticino, ed ovviamente non solo. Nello splendido scenario di villa Terzaghi, e del suo parco, Maestro Martino e lo staff di chef Carlo Cracco lanciano i Weekend del Gusto che anticipano la pausa estiva. Tutti da vivere.. e da gustare.

    L’ex dimora di caccia settecentesca immersa nel verde del Parco del Ticino, sede dell’Associazione Maestro Martino con un ristorante didattico aperto al pubblico, sarà la protagonista di una serie di iniziative di ristorazione legate alla cultura enogastronomica, che avranno luogo nei fine settimana che vanno dal 17 giugno al 16 luglio.

    All’offerta del ristorante caratterizzata dai nuovi sapori del menù estivo, disponibile ogni giovedì e venerdì a cena, e il sabato e la domenica sia a pranzo che a cena, si aggiungono eventi straordinari ed esperienze uniche nel loro genere, dove realtà innovative del food saranno protagoniste dell’offerta che verrà narrata, non solo attraverso i nuovi piatti, ma anche con masterclass, show-cooking, degustazioni e appuntamenti culturali.

    Ma vediamo in dettaglio il programma di sabato 8 e domenica 9 luglio.

    Per ogni info e prenotazione: https://villaterzaghi.it/-/weekend-del-gusto/

    SABATO 8 LUGLIO
    Pranzo PIZZA D’AUTORE
    Degustazione pizze gourmet

    Pranzo e NUOVO MENU ESTIVO
    cena Ristorante

    DOMENICA 9 LUGLIO
    11:30 LA BOTANICA APPLICATA
    ALLA GASTRONOMIA
    Un percorso sensoriale con masterclass e degustazione
    sui nuovi utilizzi degli oli essenziali con Minoprio Essenze

    Pranzo e NUOVO MENU ESTIVO
    cena Ristorante

    17:00 CANTINA I MAGREDI
    Masterclass e degustazione vini del Friuli

    17:00 DA BEN COTTO A COTTO BENE
    Masterclass e degustazione con lo chef Mr.Big,
    Davide Bigarella, che ci farà esplorare il mondo della
    brace da un punto di vista completamente nuovo.

    18:30 COCKTAIL SHOW MIXING
    Masterclass e degustazione dei cocktail sostenibili
    del bartender Fabrizio Molteni.

    18:30 COCKTAIL PARTY

    GRILL – DA BEN COTTO A COTTO BENE

    Da ben cotto a cotto bene: La chimica della brace con Mr.Big

    Domenica 9 luglio ore 17.00 – Masterclass, showcooking e degustazione con il maestro Davide Bigarella

    Per tutti gli amanti della brace i Weekend del Gusto ospitano per 4 domeniche pomeriggio 4 lezioni dedicate al BBQ d’autore a cura di Wilfred – la macelleria online specializzata in carni provenienti dai migliori allevamenti del mondo. Lo chef Davide Bigarella, alias Mr.Big, ci farà esplorare il mondo della brace da un punto di vista completamente nuovo.

    All’offerta del ristorante caratterizzata dai nuovi sapori del menù estivo- disponibile ogni giovedì e venerdì a cena, e il sabato e la domenica sia a pranzo che a cena-cui si aggiungono eventi straordinari ed esperienze uniche nel loro genere, dove realtà innovative del food saranno protagoniste dell’offerta che verrà narrata, non solo attraverso i nuovi piatti, ma anche con masterclass, show-cooking, degustazioni e appuntamenti culturali.

    LA MAGIA DELLE CARNI DI WILFRED
    Come avviene dall’esordio della sua presenza a villa Terzaghi, Maestro Martino consente a tutti quanti frequentano i We del Gusto di venire a contatto con le più celebrate eccellenze del panorama enogastronomico italiano.

    Nel ‘caso di specie’ ci riferiamo a Wilfred, autentico colosso del settore carni gourmet. Come un maggiordomo a tua disposizione, o se preferisci il tuo “Personal Butcher”, la missione di Wilfred è portare a casa le carni più buone del mondo sulla tavola, o sulla griglia, rendendo semplice mangiare un cibo esclusivo.

    All’interno dello shop online una scelta completa di tagli pregiati, adatti ai più svariati gusti, ricette e tipologie di cottura: https://wilfred.shop/

    Wilfred seleziona le carni tra i più rinomati allevamenti al mondo, per offrirti una disponibilità continua di tagli delle razze più nobili come l’ Angus, Hereford e Wagyu.

    Le sue carni provengono principalmente da paesi tra i più noti al mondo per la qualità della loro carne come l’Argentina, Australia, Stati Uniti, Uruguay. Questo è dovuto non solo alle razze pregiate e il loro know-how ma anche dalla disponibilità di vastissime praterie e un clima che permette a questi animali di pascolare all’aperto durante la maggior parte dell’anno.

    Sicurezza Alimentare

    Le carni selezionate da Wilfred provengono esclusivamente da macelli e stabilimenti approvati dall’Unione Europea, a garanzia del rispetto delle più rigorose norme in materia di sezionamento e tracciabilità.

    L’Unione Europea impedisce l’ingresso di carni provenienti da allevamenti dove si usano gli ormoni. In particolare, dagli Stati Uniti (dove l’utilizzo di ormoni è consentito) è consentita l’importazione in Europa dei soli prodotti che rispettano gli elevati standard comunitari di igiene e sicurezza alimentare, nella fattispecie solo carne bovina NON trattata con gli ormoni.

  • Imprese: Francesca Biffi nuova leader di Donne Impresa Coldiretti

    Francesca Biffi e’ la nuova leader di Donne Impresa Coldiretti Lombardia, il movimento che raggruppa le imprenditrici agricole di Coldiretti a livello regionale.

    LOMBARDIA “L’elezione”, spiega la Coldiretti, “e’ avvenuta all’unanimita’ nella sede del mercato agricolo di Campagna Amica di Porta Romana a Milano”. “Sono molto emozionata, rappresentare le donne di Coldiretti Lombardia e’ un onore e per me che arrivo da una piccola realta’ familiare significa molto”, commenta la nuova responsabile regionale. “Il mio obiettivo e’ creare nuove sinergie sul territorio e valorizzare ancora di piu’ le attivita’ che gia’ vedono protagoniste le imprenditrici di Donne Impresa, a cominciare dall’impegno didattico nei confronti delle nuove generazioni, ma anche degli adulti per far conoscere sempre meglio la nostra agricoltura”. Imprenditrice agricola di Galbiate (Lecco), 39 anni e un diploma di liceo linguistico in tasca, Francesca ha lavorato per diversi anni come impiegata in uno studio legale, salvo poi decidere nel 2011 di prendere in mano le redini dell’impresa agricola di famiglia diventandone titolare. “Tornare in azienda e’ stata una scelta di cuore e di testa”, spiega Francesca Biffi, “non volevo che si perdesse tutto quello che i miei genitori e i miei nonni prima di loro avevano costruito e che oggi rappresenta la nostra tradizione e il legame con il nostro territorio”.

    L’azienda agricola Biffi Francesca “e’ una realta’ multifunzionale”, spiega la Coldiretti Lombardia, dove si allevano circa un centinaio di capi tra mucche, maiali, pecore e capre.

    Durante la bella stagione, Francesca lascia i suoi animali liberi di monticare nei pascoli nei dintorni dell’azienda. Il latte delle mucche, delle capre e delle pecore viene lavorato nel caseificio aziendale per ottenere formaggi stagionati e freschi, oltre che yogurt. Fiore all’occhiello della produzione e’ il Monte Regina, un formaggio d’alpe il cui nome rimanda alla montagna che svetta dietro l’azienda agricola Biffi. Oltre ai formaggi, Francesca produce anche salami. Tutti i prodotti sono venduti nello spaccio aziendale, aperto dal giovedi’ alla domenica, e nei mercati contadini di Campagna Amica. “L’azienda Biffi” continua la Coldiretti Lombardia “e’ una realta’ a porte aperte: oltre alla possibilita’ di acquistare direttamente in loco i prodotti trasformati, infatti, grandi e piccoli hanno l’opportunita’ di vedere da vicino come si svolge la vita in fattoria attraverso le visite guidate.

    Francesca, inoltre, organizza laboratori ed attivita’ didattiche in collaborazione con le scuole dell’infanzia e con le scuole primarie del territorio, anche attraverso il progetto scuola portato avanti proprio dal gruppo Donne Impresa di Coldiretti.
    “Un ringraziamento va a Wilma Pirola da cui prendo il testimone e che ha guidato il movimento di Donne Impresa Coldiretti Lombardia negli ultimi dieci anni: grazie al suo impegno e alla sua passione e’ riuscita a creare un gruppo vincente. Faro’ di tutto per essere all’altezza di questo ruolo e per creare nuove opportunita’ di protagonismo femminile. Chi mi conosce sa che grinta e voglia di fare non mi mancano” commenta la nuova leader di Donne Impresa Coldiretti Lombardia. Francesca Biffi “guidera’ il gruppo di Donne Impresa Lombardia per i prossimi cinque anni.

    Accanto a lei, in qualita’ di vice responsabili Wilma Pirola dalla provincia di Pavia e Nadia Turelli dalla provincia di Brescia, mentre in qualita’ di delegata Elena Lazzarini dalla provincia di Bergamo” conclude la Coldiretti Lombardia.

  • Il cru italiano più antico ha 450 anni

    Il cru italiano più antico ha 450 anni

    (Adnkronos) – Anche il Botticino, tra le più piccole DOC italiane con soltanto 43 ettari iscritti all’Albo, ha il suo cru storico, che proprio nel 2023 compie 450 anni: si tratta del vigneto Pozzetto dal quale nasce il Gobbio, pluripremiato vino rosso di Noventa, azienda biologica condotta dalle sorelle Alessandra e Rossella Noventa col supporto di Cristian Campana e la consulenza di Carlo Ferrini. “Il Botticino, prodotto sulle alte colline tra Brescia e il Lago di Garda, ha una lunga tradizione; ignoravamo però che tra i nostri 11 ettari di vigna si nascondesse un appezzamento con una storia tanto importante”, dice Alessandra Noventa. “Dobbiamo ringraziare della scoperta il nostro conterraneo Claudio Casali, appassionato di storia locale, che per otto anni si è speso in meticolose ricerche”. Casali ha consultato i registri dell’archivio di stato e del catasto comunale esaminando migliaia di polizze d’estimo, documenti prodotti dal XIII al XVIII secolo che attestavano la storia patrimoniale delle famiglie, in particolare “tutti i beni stabili siti nel comune di residenza, le mercanzie, il bestiame e le teste”. Nel comune di Botesìn de Matina (Botticino Mattina, dove ha sede l’azienda), su 700 abitanti nel XVI secolo risultavano ben 140 polizze: un dato anomalo, riferibile sia all’abbondanza di terreni agricoli che alla solerzia archivistica di qualche monaco – il territorio è punteggiato di chiese e monasteri. Il legame con il vigneto Pozzetto emerge da una polizza del 1573, intestata al comune di Botesìn de Matina, dove si menziona un fienile con adiacente terreno vitato da cui si ricavano 400 litri di vino. Non solo: un'altra polizza datata 1641 attribuisce la proprietà del vigneto confinate, in località Chobio (antico nome di Gobbio) a tale Martino Novinta, antenato dei Noventa. Per le sorelle la seconda scoperta è stata oltremodo emozionante. “Un nostro avo già coltivava quel vigneto 300 anni fa, e noi ne siamo tornate in possesso solo nel 1998”, dice Rossella Noventa. “Far rivivere quelle vigne, dove tra l’altro dimorano ceppi secolari a piede franco, è il modo migliore per omaggiare i nostri antenati”. Per celebrare il 450esimo compleanno del vigneto Pozzetto, sabato 8 luglio alle 18 Noventa accoglierà Massimo Tedeschi, giornalista e scrittore, e Flavio Bonardi, presidente della Strada del Vino Colli dei Longobardi. Dopo una riflessione di carattere storico-culturale, è prevista la passeggiata nel vigneto e la degustazione. L’evento, aperto al pubblico con posti limitati, è prenotabile su www.noventabotticino.it. Sarà un’occasione per scoprire un territorio ricco di bellezze nascoste, assaggiando vini inusuali in un contesto naturale incontaminato e di rara suggestione. Adnkronos – Vendemmie
     —winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Vino: i Sauternes di Château de Fargues nel portfolio Partesa

    Vino: i Sauternes di Château de Fargues nel portfolio Partesa

    (Adnkronos) – Arrivano in Italia le perle del Sauternes: Partesa, azienda leader in Italia nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., ha firmato un accordo di importazione e distribuzione con Château de Fargues, realtà vinicola tra le più antiche e rinomate al mondo per la sua lunga storia di produzione di vini dolci. «Siamo estremamente orgogliosi di accogliere nella famiglia di Partesa for Wine un produttore di così grande prestigio come Château de Fargues e di portare in Italia i suoi sublimi Sauternes. Questa partnership, fondata sul valore condiviso della qualità, produttiva da un lato e distributiva dall’altro, consentirà al mercato italiano di scoprire e apprezzare gli straordinari vini della famiglia Lur Saluces, che, siamo certi, saranno accolti con entusiasmo da tutto il canale Ho.Re.Ca. e da tutti i wine lovers italiani» commenta Alessandro Rossi, National Category Manager Wine di Partesa. Situata nella prestigiosa denominazione “Sauternes”, nel cuore di Bordeaux, Château de Fargues è un esempio unico di continuità e longevità: la tenuta, fondata nel XIV secolo, appartiene dal 1472 alla famiglia Lur Saluces, che, generazione dopo generazione, ha affinato l’arte dell’elaborazione di vini Sauternes fino a renderli sinonimo di qualità e raffinatezza, una vera e propria icona dell’eccellenza enologica francese. «La famiglia Lur Saluces lavora con la massima ambizione possibile per produrre un vino unico. Dopo importanti investimenti in vigna, nelle cantine e nella storica fortezza del XIV secolo, è giunto il momento di dare al vino di Château de Fargues la distribuzione che merita. Il mercato italiano è particolarmente importante per noi, per la vicinanza culturale che ci lega agli italiani ma soprattutto per le origini piemontesi della nostra famiglia: discendiamo dall’ultimo marchese di Saluzzo, i cui titoli e armi portiamo orgogliosamente con la Corona di ferro che adorna ciascuna delle nostre bottiglie – spiega Philippe de Lur Saluces, titolare di Château de Fargues -. Siamo lieti di aver trovato in Partesa un partner dinamico e di prim'ordine a cui affidare il nostro vino per la distribuzione sul territorio italiano, e di aprire a tutti i suoi clienti le porte delle nostre cantine, dando loro accesso alle ultime annate commercializzate ma anche ai tesori che conserviamo gelosamente da molti anni. Ci avviciniamo quindi a questa alleanza con fiducia ed entusiasmo». Adnkronos – Vendemmie
     —winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • L’incanto di Napoli: dieci indirizzi per mangiare e bere bene

    L’incanto di Napoli: dieci indirizzi per mangiare e bere bene

    (Adnkronos) – Napoli è una di quelle città che ti entra dentro fin dalla prima volta che ci arrivi. Un luogo relativamente al quale gli stereotipi si sprecano, una bellezza assoluta vittima di mille pregiudizi. Perché non ci si può fare un’idea di Napoli senza averci camminato, non avendola vissuta almeno un po’. Da lì in poi non si può restare indifferenti, ma di solito ci si innamora. Dei colori, dei suoni e dei rumori, di un traffico che ha regole tutte sue e che basta apprendere per far sì che diventi un flusso comprensibile. Napoli è tante cose che qui sarebbe difficile raccontare. Di sicuro, soprattutto negli ultimi anni, la città si è affrancata da una tradizione che la vorrebbe tutta pizza, pur sublime, dato che l’arte del pizzaiolo partenopeo è stata riconosciuta niente meno che come patrimonio culturale immateriale dall’Unesco. La Napoli dei sapori avrebbe bisogno di un corposo volume per essere descritta, così qui ci limiteremo a darvi una nostra idea di quelli che sono i ristoranti che meritano di essere conosciuti oltre che per un’alta qualità dell’offerta, anche per la loro attenzione al mondo del vino. Adnkronos – Vendemmie
     —winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Vola il mercato della moto: +16,8% in questo primo semestre, sono oltre 200 mila le immatricolazioni

    Splende il sole sull’estate delle due ruote a motore. I dati di mercato diffusi da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) confermano l’interesse crescente degli italiani verso moto, scooter e ciclomotori e certificano un primo semestre 2023 che vola a +16,8% sull’anno scorso. Per il presidente dell’associazione dei produttori e distributori di due ruote Paolo Magri “la nuova domanda di mobilità che viene soprattutto dai centri urbani e il desiderio di libertà e passione che i motocicli sono in grado di soddisfare sono sempre più i due elementi portanti di un mercato che continua a crescere malgrado le incertezze globali, le residuali difficoltà di approvvigionamento e l’impennata inflattiva”.

    MILANO – “Si conferma e rafforza, quindi, il protagonismo che le due ruote hanno riconquistato nella mobilità post Covid e questo – ha aggiunto Magri – accende un ulteriore riflettore sulla rilevanza economica del nostro comparto e sulla necessità di tenere conto con più attenzione dei bisogni dei nostri utenti”.

    Nella nota di ANCMA, l’associazione chiede inoltre che “vengano assegnati all’esercizio 2023 i fondi avanzati lo scorso anno per l’elettrico in modo che la dotazione complessiva per gli incentivi all’acquisto non si esaurisca anzitempo e possa contare su una continuità strutturale in grado di migliorare l’efficacia dello strumento e sostenere un mercato ancora giovane, ma molto promettente”.

    IL MERCATO DI GIUGNO – Entrando nel vivo dei dati, il sesto mese dell’anno segna una crescita del 4,84% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con 42.839 veicoli immessi sul mercato. A giugno sono gli scooter a trascinare le vendite, grazie a un incremento dell’11,57% pari a 23.592 mezzi immatricolati. Buona anche la performance delle moto, che spuntano un +5,13% e 16.932 veicoli targati. Dopo due mesi in positivo i ciclomotori, anche per effetto dell’andamento negativo del mercato elettrico, subiscono una pesante battuta d’arresto: 2.315 unità corrispondenti a una flessione del 35,87%.

    PRIMO SEMESTRE 2023 – I primi sei mesi dell’anno evidenziano una crescita a doppia cifra del mercato due ruote: +16,88% e 201.922 pezzi venduti. Di tutto rilievo la performance degli scooter, che incassano un quarto dei volumi in più rispetto al primo semestre 2022 (+24,93%) e targano 102.470 mezzi. A doppia cifra anche l’incremento delle moto: +13,10% e 89.450 unità, mentre i ciclomotori, per effetto di quattro mensilità negative nel corso dell’anno, si fermano a -14,14% e 10.002 veicoli immessi sul mercato.

    QUADRICICLI – Ottimo anche l’andamento del settore minicar, che a giugno segna un incremento del 16,31% con 1.305 veicoli venduti, mentre la crescita nei primi sei mesi dell’anno è più contenuta, a causa di alcune mensilità in territorio negativo: nel complesso il primo semestre registra 6.868 unità pari a una crescita del 3,28%. A trainare il settore dei quadricicli sono i veicoli elettrici (il 58,2% di tutto il mercato), che fino a giugno crescono ancora del 17,93%, pari a 3.999 unità.

    MERCATO ELETTRICO – Dopo due mesi di crescita si ferma a giugno il mercato delle due ruote elettriche, che mette in strada solo 1.600 mezzi, contro i 3.541 del 2022 (che tuttavia incorporavano alcune commesse in parte responsabili del confronto sfavorevole), pari a una flessione del 54,82%. Negativo anche il bilancio del semestre, che registra un calo del 20,38% e 7.237 unità.

    *Di seguito l’analisi dettagliata del mercato di motocicli e scooter per fasce di cilindrata e segmento, mentre gli elaborati di mercato sono disponibili al seguente link: https://we.tl/t-Tkh9ALZUcB