Categoria: Economia

  • Arluno, la Petite Boite alza l’asticella: giovedì 22 grande serata con le bollicine italiane

    ARLUNO Sempre più in alto, come diceva il celebre spot. Alla Petite Boite gli amanti del vino e delle cose buone si devono segnare col circoletto rosso la data del 22 giugno, giovedì prossimo, quando il bel locale di Antonio, Simona e Beatrice proporrà una serata imperdibile con le grandi bollicine italiane.

    Assieme alla passione e alla guida enoica di Fabio Menni, sommelier Fisar, giovedì 22 ci sarà uno straordinario ‘derby’ tra bollicine italiane: Franciacorta contro Trento Doc. Due grandi etichette franciacortine contro due altrettanto grandi prodotti trentini. Si comincia con Cabochon 2014 (etichetta di punta della maison Monterossa), si prosegue con Berlucchi Palazzo Lana 2011, quindi il derby si sposta a nord est. Ferrari Riserva Lunelli 2015 e Maso Martis Riserva 2013.

    Ovviamente in tavola arriverano deliziosi piatti in abbinamento: caprese finger food, bignè salati al pecorino e baccalà mantecato, prosciutti crudi di Parma e cinta senese, cozze tarantine, cheese cake al salmone, mini tartare di scottona, bruschettona con pomodori del Piennolo.

    Il tutto al prezzo di 49 euro, davvero invidiabile considerando le etichette che arriveranno nei calici. Prenotazioni al 331-9113311 (Antonio), e attenzione.. Fate in fretta!

    FRANCIACORTA E TRENTO DOC
    Il Franciacorta è considerato uno dei migliori Metodi Classici Italiani, equivalente italiano del metodo Champenoise, ossia con rifermentazione in bottiglia.

    La produzione del Franciacorta inizia nei primi anni 60’ quando una serie di produttori si pone l’obiettivo di produrre una tipologia in grado di competere con le bollicine dell’oltralpe. I punti cardine della produzione sono infatti la qualità e l’eleganza, ricerca e passione, innovazione e dedizione.

    Il Franciacorta viene oggi prodotto solo in una ristretta zona che si estende a sud del lago d’Iseo in provincia di Brescia in circa 20 Comuni.

    Esistono diverse tipologie di Franciacorta, ma la più particolare è sicuramente la sua versione Satèn. Questo top di gamma viene prodotto a partire da sole uve a bacca bianca, in particolare Chardonnay. La pressione interna alla bottiglia è inferiore a 5 atmosfere il che rende questi spumanti particolarmente morbidi e cremosi.

    La zona delimitata per la produzione del vino Trento DOC comprende territori della provincia di Trento ubicati nella Valle dell’Adige, nella Valle di Cembra, nellaVallagarina, nella Valle del Sarca, nella Valsugana e nelle Valli Giudicarie, incidendo praticamente sullo stesso territorio della Trentino DOC. La zona di produzione della Trento DOC incide per un’area vitata di circa 800 ettari all’interno di questo territorio. I terreni vitati destinati alla produzione del vino Trento DOC, ubicati prevalentemente in declivio, si spingono fino agli 800 m s.l.m.

    La produzione di spumante metodo classico in Trentino è più che secolare. Negli ultimi cento anni la produzione di spumante è ininterrottamente progredita sia per numero di produttori, sia per quantitativi di bottiglie ottenute. La Trento DOC è stata la prima denominazione italiana ad essere riservata esclusivamente allo spumante ottenuto con il metodo della rifermentazione in bottiglia.

    Il Trento DOC è prodotto utilizzando le varietà di vite localmente più idonee alla spumantizzazione con il metodo della rifermentazione in bottiglia: Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero e Pinot Meunier. La raccolta delle uve destinate alla produzione dello spumante Trento DOC avviene, di norma, in epoca più precoce rispetto alle uve destinate alla produzione di vini fermi per assicurare il giusto equilibrio fra zuccheri ed acidità necessario per ottenere uno spumante di qualità. La vinificazione delle uve avviene prevalentemente in purezza con, eventuale, successivo assemblaggio delle diverse componenti in fase di costituzione della partita (cuvèe).

  • Bcc della Lombardia, un 2022 da 36 miliardi di raccolta

    MILANO Il 2022 si chiude positivamente per le 27 Bcc della Lombardia che, con 205 mila soci, 5.400 dipendenti, 736 sportelli e oltre un milione di clienti, sono presenti in 523 comuni, in 136 dei quali come unico istituto di credito.

    Positivi i risultati dall’analisi delle masse intermediate: 36 miliardi di raccolta diretta, per una crescita annua pari a +1,3%, a fronte del calo registrato dalla media dell’industria bancaria regionale (-3,4%), cui si aggiungono 9,3 miliardi di euro di raccolta indiretta; oltre 25 miliardi di euro di impieghi lordi a favore principalmente di imprese e famiglie, con un aumento di +1,7% su base d’anno (contro il +1,3% dell’industria bancaria complessiva); in crescita del 3% anche gli impieghi vivi (per un totale di 24,6 miliardi di euro), rispetto al +1,7% registrato dall’industria bancaria su base d’anno. Questi i principali risultati registrati al 31 dicembre 2022 dalle Bcc lombarde, rappresentati questa mattina nel corso dell’assemblea annuale della federazione lombarda delle Banche di Credito Cooperativo tenutasi a Varese, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, del direttore generale Finlombarda Giovanni Rallo e del presidente di Confcooperative Lombardia, Massimo Minelli. Riguardo ai settori di destinazione del credito: a dicembre 2022 gli impieghi lordi erogati alle famiglie superano i 9 miliardi di euro e presentano un incremento più significativo di quello del sistema bancario complessivo (+5,5% contro +3,8%); al netto delle sofferenze la variazione sale del 6,1% (+4,1% per l’industria bancaria.) Supera i 15 miliardi di euro il sostegno al settore produttivo lombardo, il 24% dei quali destinati a micro e piccole imprese del territorio.

  • Inflazione, a Milano morde di più: rincari per 2145 euro

    MILANO Milano è la città d’Italia dove l’inflazione colpisce di più, con una spesa aggiuntiva annua equivalente a 2.145 euro per una famiglia media. Lo rileva l’Unc, che ha stilato la classifica sulla base dei dati dell’Istat.

    Medaglia d’argento per Genova con un incremento di 2.071 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio Bolzano con una spesa supplementare pari a 2.046 euro annui. Al quarto posto un ex aequo, Siena e Grosseto, +8,7% e una stangata pari a 1.961 euro per entrambe. Seguono Firenze (+1.959 euro), Ravenna (+1.957 euro), all’ottavo posto Mantova (+1.955 euro), poi Varese (+1.951 euro). Chiude la top ten Bologna (+1.946 euro). Sull’altro fronte della classifica, la città più virtuosa d’Italia in termini di spesa aggiuntiva più bassa è Potenza, dove in media si spendono 987 euro in più all’anno. Al secondo posto Catanzaro (+1.121 euro). Medaglia di bronzo Reggio Calabria (+1.177 euro). Seguono, nella classifica delle ‘risparmiose’, Campobasso (+1.263 euro), Sassari (+1.278 euro), al sesto posto Bari (+1.301 euro), poi Ancona (+1.312 euro), Cagliari (+1.315 euro) e Caserta (+1.323 euro). Chiude la top ten delle migliori Trapani (+1.335 euro). (

  • Carrefour inaugura a Milano lo store di Terre d’Italia

    MILANO Carrefour Italia ha inaugurato a Milano il suo flagship Terre D’Italia, in Piazza De Angeli, consolidando la sua presenza nel capoluogo lombardo con un’esperienza di store inedita. Il nuovo flagship offre, infatti, una selezione di proposte regionali e di vini a marchio Terre D’Italia pensate per uno dei momenti preferiti dai milanesi: l’aperitivo.

    Una novità assoluta per Carrefour Italia, in quanto si tratta di un format inedito, un luogo dove vivere una experience completa, fatta di degustazioni di vini e menù aperitivo, oltre a piccole soluzioni per il pranzo con prodotti Terre d’Italia. All’esperienza di acquisto – con un ampio assortimento di prodotti alimentari (oltre 400) e una selezione di vini di più di 500 etichette, di cui 370 esclusive – Carrefour affianca ora una nuova modalità di consumo, direttamente in punto vendita, e la possibilità di partecipare ad eventi settimanali, in collaborazione con alcune cantine vinicole selezionate. Lo spazio comprende, infatti, un dehor esterno con 30 posti a sedere, dove poter assaporare taglieri, taralli e vini del territorio italiano. Lo spazio interno, di circa 50 mq, vanta inoltre un’importante sezione dedicata all’enoteca, con 15 vini in mescita a rotazione. I clienti avranno inoltre la possibilità di scegliere tra le numerose bottiglie esposte quale consumare durante il momento dell’aperitivo. Da sempre attenta al supporto e al corretto inserimento delle risorse nella sua realtà e a fornire un servizio pensato per andare incontro alle esigenze dei propri clienti, nei mesi prima dell’apertura del flagship, Carrefour ha fornito momenti di formazione riguardanti anche la qualità e le caratteristiche dei prodotti venduti all’interno del nuovo store. Ai collaboratori, infatti, è stata data l’opportunità di andare in visita presso i fornitori di vini e formaggi per conoscere bene l’intero assortimento, anche attraverso degustazioni dedicate. Di grande importanza è stata, inoltre, la formazione sul campo effettuata all’interno dei bar presenti nei punti vendita Carrefour. In questo modo, le risorse hanno avuto l’occasione di comprendere le dinamiche di questa realtà, dando anche vita, durante un’attività di team building, a un nuovo delizioso cocktail: il De Angeli (Cocktail a base Gin, Bitter, Succo Pompelmo, Lime, Agave, Menta), che si potrà sorseggiare proprio all’interno del nuovo flagship Terre D’Italia e che mette insieme ingredienti che rappresentano il carattere di ogni persona del team.

    ”Con l’apertura del flagship Terre D’Italia, Carrefour continua a raccontare l’italianità attraverso le eccellenze eno-gastronomiche della Penisola, anche durante l’aperitivo” ha dichiarato Bruno Moro, Direttore Merci di Carrefour Italia. ”I dati di vendita ci confermano che i prodotti Terre D’Italia sono molto apprezzati dai nostri clienti, comprese le ultime novità come la Pinsa fresca e il Franciacorta Saten Filari del Lago, e nei prossimi mesi saranno disponibili nuovi prodotti eno-gastronomici. Con l’ampliamento dell’offerta Terre D’Italia e l’apertura del flagship a Milano, ci impegniamo per soddisfare i gusti di tutti portando i sapori della tradizione italiana a tavola”. Situato in una delle zone di maggior espansione del capoluogo lombardo, il flagship Terre d’Italia offre la possibilità di sorseggiare un bicchiere di vino assaporando specialità della tradizione italiana, come il Prosciutto di Parma DOP 24 mesi e la Mozzarella di Gioia del Colle DOP di latte vaccino. Mentre la selezione di prodotti gastronomici è pensata per accompagnare le degustazioni dei vini nel momento dell’aperitivo, durante l’orario del pranzo sono previsti anche risotti e altre pietanze. Il primo flagship Terre D’Italia è aperto dal lunedì alla domenica, dalle 10:00 alle 22:00, e si trova a Milano, in Piazza De Angeli, angolo Via Privata dei Martinitt 3. Proprio in Piazza De Angeli, Carrefour sta portando avanti un progetto di riqualificazione della fermata della metro attigua al negozio, con l’obiettivo di rendere più pulita e gradevole l’intera area. Inoltre, sempre con l’obiettivo di presidiare uno dei momenti di consumo più amati dagli italiani e guidare i consumatori al perfetto aperitivo fatto in casa, Carrefour ha recentemente lanciato anche uno speciale ”AperiBook”, ossia una raccolta digitale di abbinamenti enogastronomici Made in Italy studiati insieme ad Al.ta Cucina, primo social network culinario al mondo. Otto proposte, realizzate utilizzando alcuni prodotti simbolo delle eccellenze regionali del nostro Paese, a marchio Terre d’Italia, presentate in abbinamento a vini selezionati e scaricabili gratuitamente sul sito Carrefour: www.carrefour.it.

  • Pagare l’IMU nelle Poste a Milano e provincia: ecco come

    MILANO In occasione della prossima scadenza IMU 2023 prevista per domani, venerdì 16 giugno, Poste Italiane vuole illustrare alcune modalità operative per accedere senza disagi al pagamento della prima rata di acconto dell’imposta sugli immobili, risparmiando e ottimizzando il proprio tempo.

    Oltre alla possibilità di pagare online direttamente dal sito poste.it, l’Azienda ricorda ai cittadini intestatari di immobili soggetti al tributo che hanno scelto di effettuare il versamento in un ufficio postale, che è possibile recarsi in una delle 284 sedi milanesi per il pagamento.
    Inoltre si può pianificare la propria visita prenotando l’operazione a sportello da tablet e smartphone con le APP Ufficio Postale, Postepay, BancoPosta o direttamente dal sito dal sito www.poste.it, tramite l’opzione “Cerca l’ufficio postale e prenota”.

    Il sistema di prenotazione da remoto, disponibile in 224 sedi della provincia di Milano, consente di prendere appuntamento selezionando data e fascia oraria disponibili, oppure di scegliere se prendere subito il numero e di recarsi immediatamente in Ufficio Postale.
    Tale scelta è facilitata dalla possibilità di monitorare il proprio turno, controllando dalle APP il numero dei clienti in attesa.
    Anche dal canale WhatsApp è possibile prendere appuntamento o richiedere il proprio biglietto elettronico, per farlo occorre solo memorizzare sullo smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni suggerite.

    Poste Italiane ricorda infine che in 29 Uffici Postali della città di Milano è possibile eseguire l’operazione fino alle 19.05 di venerdì 16 giugno. In provincia l’orario continuato è disponibile in 47 Uffici Postali. Di seguito l’elenco:

    BRESSO CINISELLO BALSAMO
    CINISELLO BALSAMO 1 CORMANO
    CUSANO MILANINO ARESE
    BOLLATE CORNAREDO
    GARBAGNATE MILANESE LAINATE
    NOVATE MILANESE PADERNO DUGNANO
    RHO SETTIMO MILANESE
    BUCCINASCO CASSANO D’ADDA
    CESANO BOSCONE CORSICO
    MELEGNANO MELZO
    OPERA PAULLO
    PESCHIERA BORROMEO PIEVE EMANUELE
    PIOLTELLO ROZZANO
    SAN DONATO MILANESE SAN GIULIANO MILANESE
    SEGRATE VIGNATE
    ABBIATEGRASSO BAREGGIO
    CASTANO PRIMO CERRO MAGGIORE
    LEGNANO MAGENTA
    NERVIANO PARABIAGO
    TREZZANO SUL NAVIGLIO CARUGATE
    CASSINA DE’ PECCHI CERNUSCO SUL NAVIGLIO
    COLOGNO MONZESE GORGONZOLA
    SESTO SAN GIOVANNI TREZZO SULL’ADDA
    VIMODRONE

  • Mutui: Facile.it, rincari fino a 275 euro con nuovo aumento tassi Bce

    Come da aspettative, durante l’ultima la Bce ha annunciato un nuovo rialzo del costo del denaro di 25 punti base. Secondo le simulazioni di Facile.it l’aumento dei tassi potrebbe tradursi in un rincaro della rata che porterebbe l’aggravio complessivo a quasi +275 euro rispetto all’inizio dello scorso anno (+60%) per chi ha un mutuo medio a tasso variabile.

    ECONOMIA – “E c’è un’altra brutta notizia: la corsa dei tassi potrebbe non essere finita visto che, secondo le aspettative di mercato, il picco dell’Euribor verrà raggiunto a settembre prossimo”, viene sottolineato. Per l’analisi il comparatore ha preso in esame un finanziamento a tasso variabile da 126.000 euro con piano di restituzione in 25 anni sottoscritto a gennaio 2022, esaminando come sono già cresciute le rate e come potrebbero variare a seguito del nuovo rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea. Il tasso (TAN) di partenza di gennaio 2022 era pari a 0,67%, corrispondente ad una rata mensile di 456 euro.
    A seguito delle decisioni della Bce, poi, a giugno 2023 è arrivato al 4,67% portando la rata del medesimo muto a 713 euro; rata che, con l’ulteriore incremento dello 0,25%, potrebbe arrivare addirittura a 731 euro, il 60% in più rispetto a quella iniziale. “Per capire come cambieranno nella realtà le rate dei mutuatari bisognerà aspettare di vedere come si muoverà effettivamente l’Euribor”, spiegano gli esperti di Facile.it, “è bene ricordare a chi è alle prese con i rincari, però, che ci sono diverse soluzioni a disposizione come la surroga o la rinegoziazione del finanziamento. In ogni caso il consiglio è quello di farsi aiutare da un consulente così da identificare l’opzione più adatta alle proprie esigenze”.

    Guardando alle aspettative di mercato (Futures sugli Euribor aggiornate al 7 giugno 2023) emerge come gli aumenti potrebbero continuare ancora; gli esperti prevedono che l’Euribor a 3 mesi raggiungerà il suo picco a settembre 2023 arrivando al 3,84%; se queste previsioni fossero corrette, il tasso del mutuo medio preso in esame sfiorerebbe il 5,10%, con una rata di circa 743 euro, ovvero oltre 285 euro in più rispetto a quella di gennaio 2022. Dopo settembre – sempre secondo le aspettative – il trend dovrebbe finalmente invertirsi e i tassi iniziare a calare tanto è vero che le quotazioni di giugno 2024 stimano l’Euribor a 3 mesi intorno al 3,42%. A fine giugno, se non ci saranno novità nei prossimi giorni, scadranno le condizioni agevolate di garanzia fino all’80% per i mutui prima casa destinati ai giovani.
    Da quando è stata introdotta, la misura ha consentito a numerosi under 36 di accedere a condizioni vantaggiose alla sottoscrizione del mutuo prima casa, tanto che – secondo l’analisi di Facile.it – se nel primo semestre 2021 i richiedenti con meno di 36 anni rappresentavano il 43,4% delle richieste totali di mutui prima casa, tra gennaio e maggio 2023 questo valore ha raggiunto 51,3%.
    “Se il Governo non dovesse estendere nuovamente la validità dell’agevolazione a favore dei giovani mutuatari, bisognerà attendere di capire come si comporteranno gli istituti di credito”, continuano gli esperti di Facile.it, “il venir meno di questa opportunità sarebbe preoccupante e a soffrirne sarebbero proprio i ragazzi, soprattutto in una fase economica così delicata; lo strumento è stato molto importante per gli under 36 in quanto ha dato loro concrete e maggiori possibilità di acquistare una casa, sostenendo di conseguenza anche il mercato immobiliare”.

  • Langosteria: da Milano a Parigi, ora apre ristorante a Londra

    MILANO Il Gruppo Langosteria apre un nuovo ristorante a Londra, che si aggiungerà all’offerta culinaria di ‘The Owo’, proponendo una selezione di piatti signature, “in grado di portare nella capitale londinese l’esperienza culinaria che ha reso Langosteria famosa nel mondo”.

    Destinato a diventare un nuovo epicentro culinario, ‘The Owo’, acronimo di The Old War Office, (l’edificio di uffici aperto nel 1906 con 1.100 sale, fu usato dal primo ministro britannico Winston Churchill e ha ispirato la saga di James Bond) ospiterà nove ristoranti e tre bar. La struttura ha recentemente confermato il debutto, tra gli altri, del ristorante parigino Café Lapérouse e di quello milanese Paper Moon, mentre il famoso chef Mauro Colagreco aprirà tre ristoranti all’interno del Raffles London at The Owo. “Questa apertura, la terza all’estero dopo Parigi e St. Moritz – si legge in una nota del Gruppo Langosteria -, si colloca nella strategia di sviluppo internazionale del marchio, che mira a posizionare Langosteria in luoghi strategici a livello globale. Oggi il Gruppo Langosteria comprende sette ristoranti, di cui quattro a Milano, ognuno dei quali – selezionando i migliori ingredienti da ogni parte del mondo – offre una cucina capace di combinare tradizione italiana con un approccio contemporaneo e internazionale”. “Sono lieto di poter annunciare l’ottava apertura di Langosteria, la prima nel Regno Unito – afferma Enrico Buonocore, fondatore e ceo del Gruppo -. È da tempo che desideravo inaugurare un ristorante a Londra e credo fortemente che The OWO rappresenti il luogo perfetto per questo debutto. Ogni progetto che intraprendiamo è totalmente unico e anche questo ristorante offrirà un’esperienza enogastronomica senza pari: siamo certi che sarà uno dei migliori ristoranti della capitale”

  • Il “Mercato Contadino” a Busto Arsizio domenica 18 giugno

    Il “Mercato Contadino” a Busto Arsizio domenica 18 giugno

    Domenica 18 Giugno avremo la nuova edizione del Mercato Contadino a Busto Arsizio nel Parco Comerio (con ingressi da via Espinasse, Via Magenta e via Silvio Pellico) dalle 9 alle 13. Il Mercato Contadino nasce dalla collaborazione tra Slow Food Legnano, Slow Food Valle Olona ed alcuni produttori locali sull’esempio dei mercati contadini di Canegrate, San Giorgio su Legnano, Villa Cortese, Legnano, Vittuone e Nerviano.

    BUSTO ARSIZIO VA – L’iniziativa consiste in un mercato di prodotti agricoli del territorio previsto per ogni terza domenica del mese nel Parco Comerio. Si potranno acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori che metteranno in esposizione le tantissime bontà prodotte localmente . Nel mercato si troveranno generi come salumi, pane e dolci, miele, formaggi, vino,olio, birra, riso ed altri prodotti alimentari come farine, verdure e frutta di stagione.
    Durante il Mercato a cura del bar all’interno del parco Comerio sarà proposto un aperitivo con i prodotti del Mercato Contadino.

    Il Mercato Contadino è una grande opportunità di incontro con produttori che hanno deciso di non essere coinvolti nella grande distribuzione e di poter colloquiare con l’utente finale per condividere proposte alternative di distribuzione degli alimenti tramite i mercati contadini mensili. I mercati a chilometro zero diffondono e favoriscono lo scambio tra consumatori e produttori informazioni utili in tema di educazione alimentare e corretti stili di vita. Il Mercato Contadino vuole valorizzare i prodotti locali e salvaguardare la storia e la cultura alimentare di una comunità , nonché il paesaggio e il territorio per stimolare la biodiversità e la stagionalità.

    L’iniziativa è svolta in collaborazione con Royal Time,Lumapiù e Caravanseray.

    I produttori presenti partecipano anche ai mercati di Villa Cortese (primo sabato del mese in Piazza Della Quercia ), di Canegrate (prima domenica del mese in Via Cottolengo) , di Legnano (seconda domenica del mese in Piazza Mercato), di San Giorgio su Legnano ( terzo sabato del mese in Piazza Mazzini), di Vittuone (terzo venerdì del mese in Piazza Italia) e di Nerviano (quarta domenica del mese in Piazza Chiesa Colorina).Tutti i mercati sono presenti sulla pagina Facebook “Mercati Contadini Alto Milanese” dove si possono trovare aggiornamenti.

    I Mercati Contadini di Slow Food Legnano APS saranno sospesi per i mesi di luglio ed agosto per riprendere a settembre

  • Robecco: da sabato 17 quattro We del gusto ‘chez’ Villa Terzaghi e Carlo Cracco

    Il tradizionale evento di consegna dei diplomi presenziato dallo Chef Carlo Cracco, celebra l’inizio della stagione estiva del Ristorante Villa Terzaghi: I 4 weekend che vanno dal 17 giugno al 16 luglio racconteranno l’estate milanese e lombarda attraverso i più importanti protagonisti del panorama culinario contemporaneo.

    ROBECCO SUL NAVIGLIO Dopo l’apertura della stagione estiva ufficializzata dall’evento di consegna diplomi da parte del Presidente di Associazione Maestro Martino Chef Carlo Cracco alle brigate di studenti di Villa Terzaghi dell’anno scolastico 2022/2023, il ristorante di Robecco sul Naviglio si veste di estate e si prepara ai “Weekend del Gusto”.

    La kermesse eno-gastronimica raccoglie quattro appuntamenti pensati per sostenere le nuove leve della ristorazione italiana, promuovere la filiera agroalimentare fondata su piccoli produttori e sostenibilità, e valorizzare l’estate lombarda in una meravigliosa location che dista solo mezz’ora da Milano.

    L’ex dimora di caccia settecentesca immersa nel verde del Parco del Ticino, sede dell’Associazione Maestro Martino con un ristorante didattico aperto al pubblico, sarà la protagonista di una serie di iniziative di ristorazione legate alla cultura enogastronomica, che avranno luogo nei fine settimana che vanno dal 17 giugno al 16 luglio.

    All’offerta del ristorante caratterizzata dai nuovi sapori del menù estivo, disponibile dal 15 giugno (ogni giovedì e venerdì a cena, e il sabato e la domenica sia a pranzo che a cena) si aggiungono eventi straordinari ed esperienze uniche nel loro genere, dove realtà innovative del food saranno protagoniste dell’offerta che verrà narrata, non solo attraverso i nuovi piatti, ma anche con masterclass, show-cooking, degustazioni e appuntamenti culturali.

    I SABATI DEI WEEKEND DEL GUSTO (17 e 24 GIUGNO, 8 e 15 LUGLIO)

    Si partirà il sabato a pranzo quando il Resident Chef di Villa Terzaghi Federico Urbani, insieme alle brigate di cucina, proporrà una degustazione di pizze gourmet preparate live con prodotti stagionali e del territorio.

    La magia del lievito madre, la lievitazione, gli abbinamenti con ingredienti di eccellenza del territorio, le farine speciali di Molinodallagiovanna e i forni da pizza Clementi per una cottura perfetta, sono solo alcuni dei segreti per ottenere delle vere e proprie pizza d’autore con un’innovativa rivisitazione del caposaldo della cucina italiana per eccellenza.

    Il sabato a cena gli ospiti di Villa Terzaghi potranno gustare le proposte del menù pensato ad hoc per la stagione estiva.

    LE DOMENICHE DEI WEEKEND DEL GUSTO (18 e 25 giugno, e 9 e 16 luglio)

    Nella fascia del mattino e del pomeriggio gli ospiti del ristorante potranno partecipare a percorsi sensoriali su tematiche che spazieranno dall’aceto ai vini, passando per le spezie e gli oli essenziali. Un viaggio alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche locali e italiane presidiate da importanti ospiti del settore come per esempio l’Acetaia Giusti per il mondo dell’aceto balsamico di Modena, la cantina Prediomagno per i vini del Monferrato, la cantina I Magredi per il Friuli e la cantina Villa Walter Fontana per la Valtellina. A rappresentare l’universo spezie ci penserà l’esperto Marco Savona di JS1599, mentre l’esplorazione degli oli essenziali sarà a cura di Minoprio Essenze.

    Sempre nel pomeriggio, nel dehors di Villa Terzaghi, i migliori esperti in materia sveleranno tutti i segreti sul rito del barbecue e della brace con masterclass aperte al pubblico organizzate in collaborazione con Wilfred, l’online store di carni provenienti dai migliori allevamenti del mondo, e grandi esperti di settore come gli Chef Franco Piperno (Patagonia Ristorante Argentino), Giovanni Baratta (Joe’s American BBQ – Joe Bastianich) e l’esperto Davide Bigarella.

    In orario pre-serale Villa Terzaghi proporrà una versione innovativa dell’irrinunciabile rito milanese, l’Aperitivo. La proposta del ristorante verterà su ricercati finger food da abbinare ad esclusivi cocktail d’autore ta cui i drink a basa caffè di Caffè Hardy. Le due domeniche di luglio il bartender Fabrizio Molteni racconterà come preparare un cocktail sostenibile in totale rispetto per natura e ambiente attraverso due masterclass su mixology, natura e ambiente. Ad accompagnare il momento aperitivo sarà infine la colonna sonora di Radio Monte Carlo.

    In esclusiva per il weekend d’apertura, durante l’aperitivo di domenica 18 giugno, la world music di Giovanni Amighetti, produttore e compositore e Luca Nobis, chitarrista e compositore, intratterrà gli ospiti con un live show incentrato sulla presentazione dell’album E-Wired Empathy.

    Il menù estivo della linea ristorante sarà infine il protagonista del pranzo e della cena della domenica.

    SCOPRI L’INTERO PROGRAMMA https://villaterzaghi.it/-/weekend-del-gusto/

  • Spesa senza spreco? 160 euro al mese per un single, 350 per una famiglia di 4 persone

    Nel carrello frutta, verdura, pasta, sughi, formaggi e salumi insieme a focacce e dolci rappresentano il 70%. La carne il 25% e il pesce il 15%. Lo rileva l’analisi fatta dalla startup milanese (che serve Milano, Monza e Brianza) su circa 400 clienti e 7.000 ordini negli ultimi 6 mesi

    Milano Planeat, la startup benefit, nata nel 2020 per combattere il fenomeno del food waste proponendo kit di ingredienti freschi, lavati, pesati e porzionati per famiglie e single, pronti per realizzare piatti e ricette senza sprechi, ha osservato abitudini di spesa e carrello dei suoi clienti più assidui e fedeli: dalle 2 spese alle 5 spese al mese.

    L’attenzione è stata posta soprattutto alla categoria dei clienti che affidano alla startup quasi tutto l’approvvigionamento alimentare (4 spese mese): lo scontrino medio indica che un single spende 166 euro al mese per mentre una famiglia di 4 persone circa 350 euro poco più di 85 euro a componente salvando contemporaneamente dalla pattumiera dai 40 ai 70 kg di cibo all’anno (a seconda che si sia componenti di una famiglia di 4 persone o single) che si traducono in un range tra i 3,5 e i 6 kg al mese.

    Mangiando cosa? Dall’analisi dei dati in mano alla società soprattutto frutta, verdura, pasta (fresca e ripiena), sughi, formaggi, pane, pizze e dolci che rappresentano il 70% del carrello; a seguire carne (25%) e pesce (15%). E, ancora, piatti da cucinare soprattutto con ricette veloci (15 min) nel 54% dei casi, e piatti già preparati, e solo da ravvivare, nel 22 % oltre a salumi e formaggi nel 24% dei casi.

    Nelle diverse categorie di pietanze nel carrello spiccano, come più acquistati, il pinzimonio come antipasto (kit), la lasagna al ragù come primo (piatto pronto), il filetto di branzino da scottare in padella tra i secondi (kit), le patate al forno tra i contorni (piatto pronto), gli ingredienti per la pizza margherita (kit), il prosciutto cotto affettato tra i salumi e formaggi e il cannolo siciliano (piatto pronto) tra i dolci.

    Il quadro che discende dall’analisi condotta riproduce un carrello particolarmente virtuoso in termini di accessibilità economica e sostenibilità ambientale che, a sua volta, è il risultato di una accurata ingegnerizzazione informatica di approvvigionamenti, preparazioni e distribuzione. Mission di Planeat è infatti è contribuire all’adozione di comportamenti antispreco da parte del maggior numero di utenti e famiglie possibile: prezzi accessibili per prodotti di qualità, facili da utilizzare, è la strategia adottata dall’azienda per arrivare a un pubblico sempre più ampio.

    Dice Nicola Lamberti, fondatore di Planeat: “Grazie al nostro track record di informatici e ingegneri, siamo stati in grado di mettere a punto un sistema regolato al millimetro per gestire tutto il processo di approvvigionamento, preparazione e distribuzione scegliendo materie prime di ottima qualità, a prezzi e condizioni rispettose per i nostri fornitori: nulla viene acquistato in più e nulla sprecato. Il risparmio che ne deriva si traduce in prezzi molto accessibili per i nostri clienti” prosegue Lamberti “Come soci e azionisti abbiamo poi scelto di sacrificare una piccola percentuale dei nostri margini per contribuire a contenere il prezzo di vendita ai clienti; ponendo poco più in là il raggiungimento dei risultati pre-fissati ma contribuendo, con la nostra parte, alla massimizzazione del bene comune: ciò che secondo la teoria dei giochi di Nash contribuisce alla costruzione del massimo risultato per la collettività e ogni suo componente”

    Come viene calcolata da Planeat la quantità di cibo salvata dalla pattumiera?

    Planeat, per ogni kg di cibo venduto calcola un 22% come stima di cibo risparmiato dalla pattumiera. Come è arrivata a scegliere questo coefficiente per calcolare i kg di alimenti “salvati”?

    La FAO indica che del totale del cibo prodotto in tutto il mondo, 1/3 venga buttato e solo 2/3 non sprecato. Volendo calcolare la quantità di cibo effettivamente sprecata (1/3) sul cibo consumato (2/3) ne discende che stiamo parlando del 50% del cibo non sprecato (1/3 è la metà di 2/3).

    Osservatori e analisti concordano poi sul fatto che in occidente la maggior parte di questo spreco avviene dentro le mura di casa (stime da 50 al 65%).

    Grazie al modello di Planeat.eco che punta ad azzerare lo spreco (cibi porzionati nelle giuste quantità, pianificazione, approvvigionamento studiato per non sprecare nulla), assumiamo che tutto il cibo acquistato tramite Planeat.eco non venga sprecato.

    Ne consegue che lo spreco risparmiato con questo modello corrisponde al 50-65% della metà di quanto acquistato, cioè il 25-30%. Sottostimando prudenzialmente questa percentuale, utilizzando le percentuali più basse citate nei diversi studi e ricerche, si ottiene circa il 22% di spreco evitato.

    Come funziona Planeat
    Nata a fine 2020 dall’iniziativa dell’imprenditore Nicola Lamberti (già fondatore di 7Pixel, ceduta poi a mutuionline.it) – nel periodo che aveva più che mai evidenziato l’urgenza di un nuovo approccio verso il pianeta e le sue risorse – Planeat.eco propone a famiglie, single e aziende la possibilità di fare la spesa alimentare e di pianificare i pasti acquistando ingredienti di qualità, freschi e preparati nelle esatte dosi per comporre le ricette, quindi senza sprechi e dispersioni (grazie a una tecnologia in grado di tracciare le abitudini di ciascun cliente, le quantità di ingredienti vengono ribilanciate per evitare sprechi).

    Estremamente modulare e flessibile, Planeat offre agli utenti la possibilità di comporre menù a scelta sul portale, per il numero desiderato di giorni (per più settimane di seguito, o una ogni tanto) ricevendo poi a domicilio i kit di ingredienti freschi. Tra le 400 proposte sul portale si trovano piatti della tradizione ma anche vegetariani e vegani, studiati da un biologo nutrizionista per offrire miglior bilanciamento nutrizionale

    Planeat.eco

    Planeat.eco è una piattaforma innovativa che realizza un nuovo modo di fare la spesa sostenibile per l’ambiente, per l’economia del territorio e per la salute.​ Nata a marzo 2020 dall’iniziativa dell’imprenditore Nicola Lamberti (già fondatore di 7Pixel e Trovaprezzi), Planeat.eco è una Società Benefit partecipata da StarTIP, Mercurio Holding e HB4. La società integra nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Attraverso il sito e – a breve – anche tramite l’app, gli utenti possono fare la spesa alimentare in modo semplice e veloce, partendo dalle ricette e ricevendo a casa tutti gli ingredienti pronti per la preparazione, pesati e divisi in contenitori compostabili (presto sostituiti da contenitori lavabili e riutilizzabili): non si spreca cibo e non si producono rifiuti da packaging. Il meccanismo premiante è quello della pianificazione che permette di ottimizzare risorse e, quindi, di ridurre sprechi di tempo ed energia, impattando sempre meno sull’ambiente: dal suo lancio Planeat.eco ha finora gestito 25.000 ordini e “salvato” quasi 24 tonnellate di cibo.