Categoria: Economia

  • Robecco: da sabato 17 quattro We del gusto ‘chez’ Villa Terzaghi e Carlo Cracco

    Il tradizionale evento di consegna dei diplomi presenziato dallo Chef Carlo Cracco, celebra l’inizio della stagione estiva del Ristorante Villa Terzaghi: I 4 weekend che vanno dal 17 giugno al 16 luglio racconteranno l’estate milanese e lombarda attraverso i più importanti protagonisti del panorama culinario contemporaneo.

    ROBECCO SUL NAVIGLIO Dopo l’apertura della stagione estiva ufficializzata dall’evento di consegna diplomi da parte del Presidente di Associazione Maestro Martino Chef Carlo Cracco alle brigate di studenti di Villa Terzaghi dell’anno scolastico 2022/2023, il ristorante di Robecco sul Naviglio si veste di estate e si prepara ai “Weekend del Gusto”.

    La kermesse eno-gastronimica raccoglie quattro appuntamenti pensati per sostenere le nuove leve della ristorazione italiana, promuovere la filiera agroalimentare fondata su piccoli produttori e sostenibilità, e valorizzare l’estate lombarda in una meravigliosa location che dista solo mezz’ora da Milano.

    L’ex dimora di caccia settecentesca immersa nel verde del Parco del Ticino, sede dell’Associazione Maestro Martino con un ristorante didattico aperto al pubblico, sarà la protagonista di una serie di iniziative di ristorazione legate alla cultura enogastronomica, che avranno luogo nei fine settimana che vanno dal 17 giugno al 16 luglio.

    All’offerta del ristorante caratterizzata dai nuovi sapori del menù estivo, disponibile dal 15 giugno (ogni giovedì e venerdì a cena, e il sabato e la domenica sia a pranzo che a cena) si aggiungono eventi straordinari ed esperienze uniche nel loro genere, dove realtà innovative del food saranno protagoniste dell’offerta che verrà narrata, non solo attraverso i nuovi piatti, ma anche con masterclass, show-cooking, degustazioni e appuntamenti culturali.

    I SABATI DEI WEEKEND DEL GUSTO (17 e 24 GIUGNO, 8 e 15 LUGLIO)

    Si partirà il sabato a pranzo quando il Resident Chef di Villa Terzaghi Federico Urbani, insieme alle brigate di cucina, proporrà una degustazione di pizze gourmet preparate live con prodotti stagionali e del territorio.

    La magia del lievito madre, la lievitazione, gli abbinamenti con ingredienti di eccellenza del territorio, le farine speciali di Molinodallagiovanna e i forni da pizza Clementi per una cottura perfetta, sono solo alcuni dei segreti per ottenere delle vere e proprie pizza d’autore con un’innovativa rivisitazione del caposaldo della cucina italiana per eccellenza.

    Il sabato a cena gli ospiti di Villa Terzaghi potranno gustare le proposte del menù pensato ad hoc per la stagione estiva.

    LE DOMENICHE DEI WEEKEND DEL GUSTO (18 e 25 giugno, e 9 e 16 luglio)

    Nella fascia del mattino e del pomeriggio gli ospiti del ristorante potranno partecipare a percorsi sensoriali su tematiche che spazieranno dall’aceto ai vini, passando per le spezie e gli oli essenziali. Un viaggio alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche locali e italiane presidiate da importanti ospiti del settore come per esempio l’Acetaia Giusti per il mondo dell’aceto balsamico di Modena, la cantina Prediomagno per i vini del Monferrato, la cantina I Magredi per il Friuli e la cantina Villa Walter Fontana per la Valtellina. A rappresentare l’universo spezie ci penserà l’esperto Marco Savona di JS1599, mentre l’esplorazione degli oli essenziali sarà a cura di Minoprio Essenze.

    Sempre nel pomeriggio, nel dehors di Villa Terzaghi, i migliori esperti in materia sveleranno tutti i segreti sul rito del barbecue e della brace con masterclass aperte al pubblico organizzate in collaborazione con Wilfred, l’online store di carni provenienti dai migliori allevamenti del mondo, e grandi esperti di settore come gli Chef Franco Piperno (Patagonia Ristorante Argentino), Giovanni Baratta (Joe’s American BBQ – Joe Bastianich) e l’esperto Davide Bigarella.

    In orario pre-serale Villa Terzaghi proporrà una versione innovativa dell’irrinunciabile rito milanese, l’Aperitivo. La proposta del ristorante verterà su ricercati finger food da abbinare ad esclusivi cocktail d’autore ta cui i drink a basa caffè di Caffè Hardy. Le due domeniche di luglio il bartender Fabrizio Molteni racconterà come preparare un cocktail sostenibile in totale rispetto per natura e ambiente attraverso due masterclass su mixology, natura e ambiente. Ad accompagnare il momento aperitivo sarà infine la colonna sonora di Radio Monte Carlo.

    In esclusiva per il weekend d’apertura, durante l’aperitivo di domenica 18 giugno, la world music di Giovanni Amighetti, produttore e compositore e Luca Nobis, chitarrista e compositore, intratterrà gli ospiti con un live show incentrato sulla presentazione dell’album E-Wired Empathy.

    Il menù estivo della linea ristorante sarà infine il protagonista del pranzo e della cena della domenica.

    SCOPRI L’INTERO PROGRAMMA https://villaterzaghi.it/-/weekend-del-gusto/

  • Spesa senza spreco? 160 euro al mese per un single, 350 per una famiglia di 4 persone

    Nel carrello frutta, verdura, pasta, sughi, formaggi e salumi insieme a focacce e dolci rappresentano il 70%. La carne il 25% e il pesce il 15%. Lo rileva l’analisi fatta dalla startup milanese (che serve Milano, Monza e Brianza) su circa 400 clienti e 7.000 ordini negli ultimi 6 mesi

    Milano Planeat, la startup benefit, nata nel 2020 per combattere il fenomeno del food waste proponendo kit di ingredienti freschi, lavati, pesati e porzionati per famiglie e single, pronti per realizzare piatti e ricette senza sprechi, ha osservato abitudini di spesa e carrello dei suoi clienti più assidui e fedeli: dalle 2 spese alle 5 spese al mese.

    L’attenzione è stata posta soprattutto alla categoria dei clienti che affidano alla startup quasi tutto l’approvvigionamento alimentare (4 spese mese): lo scontrino medio indica che un single spende 166 euro al mese per mentre una famiglia di 4 persone circa 350 euro poco più di 85 euro a componente salvando contemporaneamente dalla pattumiera dai 40 ai 70 kg di cibo all’anno (a seconda che si sia componenti di una famiglia di 4 persone o single) che si traducono in un range tra i 3,5 e i 6 kg al mese.

    Mangiando cosa? Dall’analisi dei dati in mano alla società soprattutto frutta, verdura, pasta (fresca e ripiena), sughi, formaggi, pane, pizze e dolci che rappresentano il 70% del carrello; a seguire carne (25%) e pesce (15%). E, ancora, piatti da cucinare soprattutto con ricette veloci (15 min) nel 54% dei casi, e piatti già preparati, e solo da ravvivare, nel 22 % oltre a salumi e formaggi nel 24% dei casi.

    Nelle diverse categorie di pietanze nel carrello spiccano, come più acquistati, il pinzimonio come antipasto (kit), la lasagna al ragù come primo (piatto pronto), il filetto di branzino da scottare in padella tra i secondi (kit), le patate al forno tra i contorni (piatto pronto), gli ingredienti per la pizza margherita (kit), il prosciutto cotto affettato tra i salumi e formaggi e il cannolo siciliano (piatto pronto) tra i dolci.

    Il quadro che discende dall’analisi condotta riproduce un carrello particolarmente virtuoso in termini di accessibilità economica e sostenibilità ambientale che, a sua volta, è il risultato di una accurata ingegnerizzazione informatica di approvvigionamenti, preparazioni e distribuzione. Mission di Planeat è infatti è contribuire all’adozione di comportamenti antispreco da parte del maggior numero di utenti e famiglie possibile: prezzi accessibili per prodotti di qualità, facili da utilizzare, è la strategia adottata dall’azienda per arrivare a un pubblico sempre più ampio.

    Dice Nicola Lamberti, fondatore di Planeat: “Grazie al nostro track record di informatici e ingegneri, siamo stati in grado di mettere a punto un sistema regolato al millimetro per gestire tutto il processo di approvvigionamento, preparazione e distribuzione scegliendo materie prime di ottima qualità, a prezzi e condizioni rispettose per i nostri fornitori: nulla viene acquistato in più e nulla sprecato. Il risparmio che ne deriva si traduce in prezzi molto accessibili per i nostri clienti” prosegue Lamberti “Come soci e azionisti abbiamo poi scelto di sacrificare una piccola percentuale dei nostri margini per contribuire a contenere il prezzo di vendita ai clienti; ponendo poco più in là il raggiungimento dei risultati pre-fissati ma contribuendo, con la nostra parte, alla massimizzazione del bene comune: ciò che secondo la teoria dei giochi di Nash contribuisce alla costruzione del massimo risultato per la collettività e ogni suo componente”

    Come viene calcolata da Planeat la quantità di cibo salvata dalla pattumiera?

    Planeat, per ogni kg di cibo venduto calcola un 22% come stima di cibo risparmiato dalla pattumiera. Come è arrivata a scegliere questo coefficiente per calcolare i kg di alimenti “salvati”?

    La FAO indica che del totale del cibo prodotto in tutto il mondo, 1/3 venga buttato e solo 2/3 non sprecato. Volendo calcolare la quantità di cibo effettivamente sprecata (1/3) sul cibo consumato (2/3) ne discende che stiamo parlando del 50% del cibo non sprecato (1/3 è la metà di 2/3).

    Osservatori e analisti concordano poi sul fatto che in occidente la maggior parte di questo spreco avviene dentro le mura di casa (stime da 50 al 65%).

    Grazie al modello di Planeat.eco che punta ad azzerare lo spreco (cibi porzionati nelle giuste quantità, pianificazione, approvvigionamento studiato per non sprecare nulla), assumiamo che tutto il cibo acquistato tramite Planeat.eco non venga sprecato.

    Ne consegue che lo spreco risparmiato con questo modello corrisponde al 50-65% della metà di quanto acquistato, cioè il 25-30%. Sottostimando prudenzialmente questa percentuale, utilizzando le percentuali più basse citate nei diversi studi e ricerche, si ottiene circa il 22% di spreco evitato.

    Come funziona Planeat
    Nata a fine 2020 dall’iniziativa dell’imprenditore Nicola Lamberti (già fondatore di 7Pixel, ceduta poi a mutuionline.it) – nel periodo che aveva più che mai evidenziato l’urgenza di un nuovo approccio verso il pianeta e le sue risorse – Planeat.eco propone a famiglie, single e aziende la possibilità di fare la spesa alimentare e di pianificare i pasti acquistando ingredienti di qualità, freschi e preparati nelle esatte dosi per comporre le ricette, quindi senza sprechi e dispersioni (grazie a una tecnologia in grado di tracciare le abitudini di ciascun cliente, le quantità di ingredienti vengono ribilanciate per evitare sprechi).

    Estremamente modulare e flessibile, Planeat offre agli utenti la possibilità di comporre menù a scelta sul portale, per il numero desiderato di giorni (per più settimane di seguito, o una ogni tanto) ricevendo poi a domicilio i kit di ingredienti freschi. Tra le 400 proposte sul portale si trovano piatti della tradizione ma anche vegetariani e vegani, studiati da un biologo nutrizionista per offrire miglior bilanciamento nutrizionale

    Planeat.eco

    Planeat.eco è una piattaforma innovativa che realizza un nuovo modo di fare la spesa sostenibile per l’ambiente, per l’economia del territorio e per la salute.​ Nata a marzo 2020 dall’iniziativa dell’imprenditore Nicola Lamberti (già fondatore di 7Pixel e Trovaprezzi), Planeat.eco è una Società Benefit partecipata da StarTIP, Mercurio Holding e HB4. La società integra nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Attraverso il sito e – a breve – anche tramite l’app, gli utenti possono fare la spesa alimentare in modo semplice e veloce, partendo dalle ricette e ricevendo a casa tutti gli ingredienti pronti per la preparazione, pesati e divisi in contenitori compostabili (presto sostituiti da contenitori lavabili e riutilizzabili): non si spreca cibo e non si producono rifiuti da packaging. Il meccanismo premiante è quello della pianificazione che permette di ottimizzare risorse e, quindi, di ridurre sprechi di tempo ed energia, impattando sempre meno sull’ambiente: dal suo lancio Planeat.eco ha finora gestito 25.000 ordini e “salvato” quasi 24 tonnellate di cibo.

  • Consorzio Gorgonzola, Antonio Auricchio confermato alla presidenza

    NOVARA Antonio Auricchio, presidente dell’omonima azienda famosa per il provolone, è stato confermato presidente del Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola Dop. Riconfermati anche i vicepresidenti Fabio Leonardi dell’azienda Igor e Alberto Dall’Asta di Galbani Egidio.

    “Ringrazio il consiglio di amministrazione per la rinnovata fiducia alla guida di uno dei consorzi di tutela più importanti del settore caseario”, ha detto. “Nonostante il mio nome sia legato a quello dello storico marchio di famiglia – ha proseguito Auricchio – il nostro gruppo produce da qualche anno anche Gorgonzola e ho abbracciato sin da subito con grande entusiasmo e orgoglio il ruolo di primo ambasciatore di questo prodotto che non ha eguali nel panorama italiano”. “Dopo una necessaria fase di rodaggio iniziale – ha aggiunto – posso ritenermi soddisfatto dei risultati ottenuti finora”. “Per il prossimo triennio – ha concluso – il mio obiettivo, insieme a quello di tutto il Consiglio, sarà di portare l’unicità e la qualità del Gorgonzola Dop a un pubblico sempre più vasto, sia in Italia che all’estero, che ritengo sia il modo migliore per contrastare l’odioso fenomeno delle imitazioni. In questa battaglia dobbiamo continuare a fare rete, soprattutto all’estero, con le altre meravigliose produzioni italiane”. Da anni Auricchio guida Afidop, l’Associazione Formaggi Italiani Dop, ed è vicepresidente di Assolatte. Il consiglio del Consorzio del Gorgonzola comprende anche Giorgio Andreatta di Granarolo, Marco Arrigoni, Maria Teresa Baruffaldi, Nicoletta Bassi, Manrico Defendi, Chiara Gelmini e Roberto Oioli, titolari degli omonimi marchi di famiglia, Renato Invernizzi dell’azienda Si Invernizzi, Alessandro La Malfa di Nuova Castelli, Nicoletta Merlo dell’azienda Mauri Emilio, Giacomo Poletti di Palzola, Manuel Porta di Biraghi e Fiorenzo Rossino della Latteria Sociale di Cameri

  • Venerdì 16 torna il Mercato Contadino a Vittuone

    VITTUONE Venerdì 16 Giugno la nuova edizione a Vittuone del “Il Mercato Contadino “ in Piazza Italia dalle 9 alle 13 , l’appuntamento mensile con i produttori locali e regionali .

    L’iniziativa, ideata dall’Amministrazione Locale in collaborazione con Slow Food Legnano , consiste in un mercato di prodotti agricoli del territorio previsto per ogni terzo venerdì del mese.

    Si potranno acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori che metteranno in esposizione le tantissime bontà prodotte nel nostro territorio . Nel mercato si potranno trovare salumi, pane e dolci , miele, formaggi, vino, riso ed altri prodotti alimentari come olio, farine, frutta e verdura di stagione . Il Mercato contadino è una grande opportunità di incontro con produttori che hanno deciso di non essere coinvolti nella grande distribuzione e di poter colloquiare con l’utente finale per condividere proposte alternative di distribuzione degli alimenti tramite i mercato contadini mensili .

    La filiera corta, con una predilezione della qualità, fa del Mercato Contadino un’ottima occasione per procurarsi alimenti naturali e salutari. Il Mercato vuole valorizzare i prodotti locali e regionali per salvaguardare la storia alimentare di una comunità , oltre che il territorio per stimolare la biodiversità. I produttori partecipano anche al Mercato Contadino di San Giorgio su Legnano (Piazza Mazzini)che si tiene ogni terzo sabato del mese, al Mercato Contadino di Busto Arsizio(Parco Comerio) che si tiene ogni terza domenica del mese , a Villa Cortese (Piazza Della Quercia) il primo sabato del mese , Legnano (Piazza Mercato) seconda domenica del mese ,Canegrate ( Via Cottolengo) la prima domenica del mese e Nerviano (Piazza Chiesa Colorina) la quarta domenica del mese . I mercati sono presenti sulla pagina Facebook “ Mercati Contadini Alto Milanese” dove si possono trovare aggiornamenti continui.

    I Mercati Contadini di Slow Food Legnano APS saranno sospesi per i mesi di luglio ed agosto per riprendere a settembre.

  • Villoresi: verso la stagione irrigua. Al lavoro la Commissione irrigua consortile. Incrementata la portata del Canale

    Villoresi: verso la stagione irrigua. Al lavoro la Commissione irrigua consortile. Incrementata la portata del Canale

    Si è riunita la Commissione irrigua consortile, che alla luce dei livelli raggiunti dai principali bacini lacuali e dell’andamento climatico ha deciso un aumento della portata del Villoresi.

    TERRITORIO – Il livello del canale è stato dunque incrementato di circa 3 mc/s per andare incontro alle esigenze espresse dagli agricoltori. Il Villoresi è passato pertanto a 32,5 mc/s; l’orientamento del Consorzio è quello di aumentare la sua portata in modo progressivo sulla base di eventuali necessità sopraggiunte. La Commissione irrigua si riunirà di nuovo lunedì 12 giugno. Lo scorso 1 giugno si è tenuta anche una seduta del Tavolo Regionale per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica durante la quale, per la prima volta, dopo diversi mesi sono stati diffusi dati confortanti.

    L’orientamento sarà quello di mantenere alta e costante l’attenzione rispetto alle disponibilità idriche nel corso della stagione, impegnandosi per immagazzinare più acqua possibile e per una fattiva attivazione anche sul fronte del riutilizzo delle acque reflue. Giovedì 8 giugno è iniziato intanto l’aumento dei livelli dei Navigli: la portata del Naviglio Martesana è passata da 26 mc/s a 32 mc/s. Se nelle ultime settimane intensa si è rivelata l’attività di monitoraggio delle diponibilità d’acqua con un occhio sempre rivolto al cielo, non minore è stata l’attenzione riservata dal Consorzio allo stato del reticolo e delle relative alzaie e banchine. Tra maggio e giugno si sono concluse le attività di taglio della vegetazione sulle sponde dei Navigli (nella foto in alto la manutenzione della banchina lungo il Naviglio Pavese tra Borgarello e Pavia) mentre sono in corso le operazione di eradicazione delle piante acquatiche con l’utilizzo delle imbarcazioni consortili Leonardo.

  • Gigi Arrara da Abbiategrasso nuovo presidente di Amga Legnano

    LEGNANO- Pierluigi Arrara è il nuovo presidente del Gruppo AMGA: l’assemblea dei soci, riunitasi ieri pomeriggio, ha votato la sua nomina, frutto delle interlocuzioni iniziate quando il presidente uscente, Alessandro Gregotti, aveva espresso la volontà di lasciare la carica.

    E mentre Gregotti deteneva le cariche di Presidente e Amministratore Delegato, la volontà dei soci è stata quella di tornare a scindere i due ruoli, affidando, appunto, la presidenza ad Arrara e indicando in Valerio Menaldi (che ha guidato il gruppo come Amministratore Unico dal dicembre 2019 a giugno 2022, restando successivamente nel Consiglio di Amministrazione della società), il nuovo Amministratore Delegato.

    Ad Arrara spetterà, tra le altre cose, il compito di curare i rapporti istituzionali con gli stakeholder, mentre la mission di Menaldi sarà di occuparsi della gestione operativa e dei dossier strategici.
    In tal modo l’assemblea intende rafforzare la governance, in funzione delle importanti operazioni in corso.
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    L’Amministratore delegato, Valerio Menaldi ha invece preannunciato che rinuncerà al proprio compenso annuo per devolverlo a favore d’iniziative sociali del Gruppo.

  • La crescita del terminal merci di Agognate (Novara)

    NOVARA Il terminal di Agognate di Intermodaltrasporti, nato cinque anni fa dalla visione strategica della famiglia Fiorini con la riqualificazione di una preesistente area industriale dismessa, riattivata e restituita al territorio come infrastruttura qualificata di eccellenza della logistica intermodale e più sostenibile delle merci.

    Agognate è un terminal con una superficie complessiva di oltre 300.000 mq, un’area ben servita sia da nodi ferroviari che viari, forte di un posizionamento strategico anche come possibile retroporto di interesse per Genova e che, solo lo scorso anno, ha movimentato e gestito 200.000 tonnellate di merci. Intermodaltrasporti continua a lavorare al potenziamento infrastrutturale di questo terminal, da portare a termine entro il 2025, che prevede l’ampliamento dei piazzali fino a 100.00 mq e l’aggiunta di quattro binari ai tre già attivi, di cui uno da 740 metri che consentirà l’ingresso di treni dal dimensionamento europeo. Dal 1° Marzo 2023 l’hub è diventato stazione merci. Al miglioramento delle infrastrutture fisiche si affianca quello delle infrastrutture digitali, in un’ottica di interoperabilità dei flussi merci da e per il terminal attraverso una piattaforma informatica che interconnetterà i sistemi di gestione IT utilizzati dai vari operatori. Questo nella prospettiva di semplificazione delle pratiche doganali e documentali, e per una migliore sincronizzazione ed integrazione dei processi lungo tutta la catena logistica. In questo quadro, il contributo dell’Unione europea tramite il programma Connecting Europe Facility (CEF) ottenuto da Intermodaltrasporti nel 2022 con la presentazione del progetto ”CEMT”, evidenzia la bontà e la rilevanza strategica del progetto di investimento su Agognate. Il co-finanziamento europeo è finalizzato alla realizzazione del fascio di 4 nuovi binari, di una nuova asta di manovra, di un binario di collegamento e di un piazzale per la movimentazione e lo stoccaggio dei carichi a servizio della nuova area operativa situata ad Ovest del Terminal. Questo sviluppo, quasi del tutto completato, è abbinato all’introduzione di un sistema di ”tracking and tracing” dei carichi e di videosorveglianza per una più efficiente gestione delle movimentazioni e minori spostamenti ed emissioni all’interno della struttura.

  • Tecnocasa: mercato immobiliare in calo dell’8%

    Il mercato immobiliare italiano frena, e chiude i primi tre mesi del 2023 con un calo dei volumi dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2022.

    Lo comunica Tecnocasa, riportando i dati dell”Agenzia delle Entrate. Tra le città che hanno subito una maggior frenata ci sono Bologna e Milano. Le due metropoli che negli ultimi anni avevano registrato l’aumento dei prezzi più importante, rispettivamente del 8,1% e 6,6% in base ai dati dell’ufficio studi del gruppo Tecnocasa. “La combinazione di prezzi in crescita e aumento dei tassi sui mutui ha portato a un ridimensionamento dei volumi. Le città non capoluogo hanno registrato un ribasso inferiore rispetto ai capoluoghi invertendo il trend del 2022. La motivazione si deve cercare nei prezzi più accessibili nei comuni più piccoli e alti delle città capoluogo dove ancora non si notano cali, ma trattative più lunghe”sottolinea il gruppo Tecnocasa in una nota. Tutte le grandi città danno volumi in calo ma spicca il dato di Milano (-22,9%) e Bologna (-23,9%). Un calo significativo si registra sulle nuove costruzioni -19,8%, nel periodo considerato. Le soluzioni esistenti invece, hanno registrato un calo del 7,2%.

  • Bareggio, in arrivo contributi fino a 1500 euro per le imprese commerciali

    BAREGGIO Contributi a fondo perduto in arrivo per le micro, piccole e medie imprese di Bareggio. La Giunta comunale guidata da Linda Colombo ha approvato il “Bando Imprese” grazie ai finanziamenti ricevuti da Regione Lombardia per lo sviluppo dei Distretti del Commercio.

    Il fondo a disposizione è di 36.000 euro per Bareggio e altrettanti per Cornaredo, che insieme hanno costituito il distretto “Gamba de Legn”. Possono accedervi le imprese che svolgono vendita al dettaglio di beni e/o servizi, somministrazione di cibi e bevande e prestazione di servizi alla persona.

    Il contributo non può essere superiore al 50% della spesa ammissibile e può arrivare fino 1.500 euro per opere e interventi effettuati o dotazioni acquistate dal 28/03/2022. “Sono ammissibili progetti di riqualificazione e ammodernamento, in una prospettiva di innovazione e sostenibilità, di attività già esistenti, in particolare per quanto riguarda la digitalizzazione e la sicurezza delle imprese del Distretto”, spiega l’assessore al Commercio Lorenzo Paietta.

    Il bando sarà pubblicato sul sito del Comune il 19 giugno e le imprese di Bareggio avranno 90 giorni di tempo per partecipare. Le domande saranno finanziate in ordine cronologico di ricezione, fino a esaurimento dei fondi. “Come Amministrazione comunale – aggiunge il sindaco Linda Colombo – dopo i bandi degli anni scorsi in epoca Covid, abbiamo voluto proporre una nuova iniziativa per aiutare dal punto di vista economico i nostri commercianti, che stanno vivendo anni difficili. Un ringraziamento a Regione Lombardia per il sostegno al nostro Distretto del Commercio”.

    “Regione Lombardia – conclude il consigliere regionale Silvia Scurati – sta mettendo in campo importanti risorse a favore delle imprese locali. I commercianti aiutano a mantenere vive le nostre comunità: un paese senza negozi è un paese morto e credo che tutte le istituzioni, a qualsiasi livello, debbano fare tutto il possibile per evitare l’abbassamento delle serrande”.

  • Caro gelato: prezzi salgono del 22%, Firenze la più cara

    Aumenti a due cifre quest’estate per i gelati, alimento immancabile nella dieta estiva degli italiani, che sta registrando sul territorio sensibili rincari dei listini.

    La denuncia arriva oggi da Consumerismo No profit, che ha messo a confronto i prezzi dei gelati nelle varie città italiane. “Il prezzo medio dei gelati ha registrato in Italia a maggio un incremento medio del +22% rispetto allo stesso periodo del 2022. – spiega il presidente Luigi Gabriele – A pesare sui listini di tale prodotto è l’incremento dei costi delle materie prime, dalle uova allo zucchero alla frutta, ma anche il caro-energia che determina aggravi dei costi di produzione. A crescere sono sia i prezzi dei gelati in vaschetta venduti presso i supermercati, sia i prodotti confezionati che si possono trovare nei bar, ma anche coni e coppette delle gelaterie stanno subendo sensibili rincari, al punto che a Roma un cono piccolo da due gusti supera anche i 4 euro nelle zone più turistiche”. “L’andamento dei listini, tuttavia, è estremamente diversificato sul territorio – rileva Consumerismo No profit – Prendendo in esame una vaschetta da 1 kg venduta negli esercizi commerciali, si scopre che Firenze è la città con il prezzo più alto d’Italia, pari in media a 7,93 euro al kg (ma può arrivare a punte di 9,66 euro/kg), con un aumento del +34% rispetto allo scorso anno, quando si spendeva per la stessa quantità di gelato 5,91 euro. Altre tre province vantano in Italia prezzi superiori ai 7 euro al kg: Bolzano (7,20 euro), Ravenna (7,09 euro) e Milano (7,01 euro)”.