Categoria: Economia

  • No alla carne sintetica dell’Italia: Regione Lombardia plaude (e noi con loro)

    No alla carne sintetica dell’Italia: Regione Lombardia plaude (e noi con loro)

    “Bene, anzi benissimo”. Questo il commento del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, dopo l’approvazione della legge sul divieto di produrre e vendere in Italia carne sintetica.

    “Un provvedimento – dichiarano – che la Lombardia ha sempre sostenuto con forza, a difesa delle sue filiere e di un settore in cui rappresentiamo un’eccellenza mondiale. Ora questa legge diventi modello in Europa e altri Paesi finalmente si accorgano che la risposta alla domanda di cibo sano e di qualità è nei nostri allevamenti e non nel bioreattore di qualche multinazionale”.

    “Il tema della sicurezza alimentare – conclude l’assessore Beduschi – è centrale nel nostro concetto di agricoltura. Nonostante le polemiche di chi usa perfino il cibo, che è un vanto del Made in Italy, per attaccare l’azione del Governo, oggi è stato fatto un passo decisivo anche per la Lombardia, che vanta il patrimonio zootecnico più importante del Paese e vuole continuare a offrire agli italiani i suoi prodotti tradizionali”.

  • Sciopero generale: tutti i particolari della giornata di oggi (a Milano e non solo)

    Sciopero generale: tutti i particolari della giornata di oggi (a Milano e non solo)

    Giornata nera oggi, sopratutto per il settore dei trasporti per lo sciopero inizialmente di 8 ore proclamato da Cgil e Uil e ridotto a 4 ore dopo la precettazione del ministro Matteo Salvini. L’astensione dal lavoro non riguarderà solo i trasporti – i voli invece saranno regolari – ma anche il pubblico impiego, la scuola, le poste, le lavanderie industriali e il comparto dell’igiene ambientale (nettezza urbana). Ecco tutti i dettagli.

    TRENI – Lo sciopero riguardante tutti i lavoratori pubblici e privati anche in appalto e strumentali proclamato da CGIL e UIL, è ridotto a 4 ore, dalle 9 alle 13, del giorno 17 novembre. Fs comunica che lo sciopero può comportare modifiche al servizio, anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione. Non si fermano invece i convogli di Trenord in Piemonte e Lombardia perché la protesta cade a ridosso di recenti agitazioni locali. Tuttavia, comunica Trenord, potrebbero aderire i lavoratori delle imprese che gestiscono l’infrastruttura ferroviaria, Ferrovienord e RFI.

    L’eventuale adesione allo sciopero del personale dei gestori delle infrastrutture potrà ripercuotersi anche sul servizio offerto da Trenord, causando tra le ore 9 e le ore 13 limitazioni e cancellazioni dei treni regionali, suburbani e del collegamento aeroportuale Malpensa Express. Nella mattina di venerdì, saranno garantiti i treni con orario di partenza entro le ore 9 e arrivo alla destinazione finale entro le ore 10. Per quanto riguarda il collegamento aeroportuale, saranno previsti autobus sostitutivi, senza fermate intermedie, per eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto – da Milano i bus partiranno da Via Paleocapa, 1 – e tra Busto Arsizio e Malpensa Aeroporto.

    TRASPORTO PUBBLICO LOCALE – Lo sciopero è ridotto a 4 ore, dalle 9 alle 13, nel rispetto delle fasce di garanzia. Ci sono variazioni da città a città. A Milano l’ Atm annuncia che non ci saranno problemi per chi si sposta con metro, tram e bus. L’ultimo sciopero è stato il 10 novembre: non c’è dunque un intervallo sufficiente (10 giorni) tra una mobilitazione e l’altra. Stessa cosa a Bologna e Napoli. Nel territorio di Roma Capitale invece riguarda l’intera rete Atac e l’intera rete RomaTpl. Sulla rete Atac lo sciopero riguarda anche i collegamenti eseguiti da altri operatori in regime di subaffidamento

    TRASPORTO MARITTIMO- La durata dello sciopero del giorno 17 novembre 2023 è ridotta a 4 ore,dalle 9 alle 13, nel rispetto dei turni di servizio e delle fasce di garanzia. Problemi per chi dovrà prendere un traghetto o una nave: saranno comunque garantiti i trasporti marittimi essenziali. Possibili disagi anche per porti e autostrade.NETTEZZA URBANA. Possibili disservizi anche per la raccolta rifiuti.

    A Milano Amsa informa che “i servizi di raccolta rifiuti, pulizia e spazzamento, apertura delle riciclerie e piattaforme ecologiche non potranno essere pienamente garantiti, a seguito della dichiarazione di sciopero nazionale proclamato dalle Organizzazioni Sindacali Fp-Cgil e Uiltrasporti. Saranno invece assicurate, ai sensi della legge 146/90, le prestazioni indispensabili. Gli eventuali disservizi saranno recuperati nel più breve tempo possibile, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e della normativa vigente”. Per gli altri settori (il trasporto aereo non sciopera) è rimasto tutto invariato. Nella pubblica amministrazione e nella scuola, lo sciopero ha una durata di 8 ore o per l’intero turno di lavoro.

    Nel pubblico, dovranno essere garantiti i servizi considerati “essenziali”, perché riferito alla vita delle persone nella sanità. A rischio visite mediche, garanzia per servizi essenziali, e soccorsi ed emergenza Mentre scuole, uffici postali, uffici comunali potranno restare chiusi in caso di alte adesioni dei lavoratori, o lavorare a singhiozzo. Nelle regioni del centro la protesta sarà più ampia e riguarderà anche metalmeccanici, edilizia e commercio.

  • 210 negozi e 70mila metri quadrati per oltre 3 milioni di clienti: aperto ieri il Merlata Bloom

    210 negozi e 70mila metri quadrati per oltre 3 milioni di clienti: aperto ieri il Merlata Bloom

    E’ stato inaugurato ieri, tra Rho e Milano, Merlata Bloom, un nuovo centro commerciale al centro del più grande progetto di trasformazione urbana in Italia, nel quadrante nord ovest del capoluogo lombardo. Il ‘mall’ rappresenta un ulteriore tassello del futuro completamento di un nuovo distretto urbano sostenibile, che funge da ‘cerniera’ tra il quartiere residenziale UpTown di Cascina Merlata e il distretto dell’innovazione Mind, che mese dopo mese sta prendendo forma nelle aree che ospitarono l’Expo 2015.

    Merlata Bloom Milano è pronto per offrire servizi e soluzioni di socialità ai primi residenti del nuovo distretto, circa 7.000 persone equivalenti a 2.500 famiglie, allo storico quartiere del Gallaratese-Rho, fino ad arrivare agli oltre 3.600.000 possibili clienti, in arrivo grazie alle 210 unità commerciali di cui 43 unità food & beverage avvolte da un ‘winter garden’ in legno e vetro con ampi affacci sul parco circostante e numerose prime aperture internazionali o di format inediti per il mercato italiano. Sono state oltre 700 le maestranze impiegate nelle fasi di cantiere, e oltre 3.000 nelle fasi di allestimento. A pieno regime, Merlata Bloom Milano avrà un impatto economico positivo rilevante sulla comunità locale, a partire dalle previsioni di occupazione che, tra collaboratori diretti e indiretti, porterà a circa 2.000 nuovi posti di lavoro. Un’opportunità aperta anche alle categorie più fragili grazie all’accordo con il fondo ‘Diamo Lavoro’ di Fondazione Caritas Ambrosiana nella Diocesi di Milano, che offre formazione e accompagnamento al lavoro a persone disoccupate e in profonda difficoltà economica e l’hub Afolmet RedPoint realizzato da Afol Metropolitana con il supporto di Merlata Bloom Milano e la collaborazione di Nhood ed EuroMilano, promosso dal Comune di Milano e da Città metropolitana di Milano.

    Gli accessi sono facilitati dal collegamento diretto alle principali arterie autostradali e alla rete ciclopedonale urbana, con un parcheggio biciclette dedicato. E in un prossimo futuro sarà direttamente collegato alla nuova stazione ferroviaria del passante Mind/Cascina Merlata. Il progetto, realizzato a cura della società Merlata Mall, co-finanziato da Ceetrus, ImmobiliarEuropea e Sal Service, rappresenta un esempio unico a livello nazionale ed europeo nel panorama dei centri commerciali per il suo concentrato di soluzioni architettoniche iconiche e sostenibili, la tecnologia e l’innovazione: due in particolare gli elementi che contraddistinguono Merlata Bloom Milano: da un lato, la reattività climatica e l’uso di legno per compensare le emissioni; dall’altro le componenti a uso misto, strategicamente progettate per riunire la nuova comunità milanese in continua evoluzione.

    L’analisi condotta da uno studio indipendente ha dimostrato che Merlata Bloom Milano è allineato ai principi definiti dalla tassonomia Europea del Dnsh (Do no significant harm, Non arrecare danno significativo all’ambiente), ad oggi il principale riferimento europeo che definisce in maniera completa e rigorosa principi da seguire per assicurare la sostenibilità degli investimenti. L’allineamento con questi principi dimostra che Merlata Bloom Milano, con mirate scelte progettuali, limita le proprie emissioni di Co2, massimizza la propria resilienza ai cambiamenti climatici, rispetta e salvaguarda le risorse idriche, implementa i principi dell’economia circolare e minimizza l’inquinamento dell’aria

  • Apre mercoledì 15 il Merlata Bloom: 70mila metri commerciali (e fino a 2000 posti di lavoro)

    Apre mercoledì 15 il Merlata Bloom: 70mila metri commerciali (e fino a 2000 posti di lavoro)

    “Merlata Bloom Milano è la nuova destinazione per shopping, food, intrattenimento ed eventi di Milano da vivere ogni giorno, per tutto il giorno. Al suo interno troverai non solo marchi inediti per il tuo shopping, ma anche un’ampia offerta food&beverage, concept store sperimentali, un cinema multisala Notorious Cinemas, Decathlon e un superstore Esselunga.
    Questi sono solo alcuni elementi che rendono Merlata Bloom Milano unico, ti aspettiamo dal 15 novembre per svelarvi tutti gli altri”.

    E’ tutto pronto per l’inaugurazione e l’apertura del centro commerciale tra virgolette più atteso degli ultimi anni: dopo il Centro di Arese, sempre ad ovest di Milano è ormai cont alla rovescia per il Merlata Bloom, che nasce a ridosso della sempre più dinamica zona che ospiterà Mind e che già ha visto l’avvento del nuovo ospedale Galeazzi. Si tratta, come dicono gli addetti ai lavori, di un “lifestyle center” da 70.000 mq, firmato CallisonRKTL per conto di Nhood Services Italy.

    Qui negli ultimi anni sono stati avviati altri due grandi progetti. Si tratta di MIND, il sito in via di sviluppo nell’area dell’Expo ridisegnato da Lendlease, e UpTown, lo smart district realizzato da EuroMilano su un’area di 900.000 mq (di cui 300.000 destinati a parco) progettato per raggiungere 13.000 residenti entro il 2030. Al momento, ne accoglie circa 6.000. Ma l’ufficio vendite, a due passi da Merlata Bloom, è al lavoro per raddoppiare il numero. Prezzi: tra i 5.000 e i 7.000 al metro quadro.

    Lo shopping mall è raggiungibile con la metro. La fermata è Molino Dorino. “È la più vicina a Merlata Bloom”, ci spiega il team di Property Management. “Da lì è possibile raggiungere il centro a piedi, camminando per poco più di un chilometro, oppure con l’autobus n. 35. Per quanto riguarda l’accesso, valuteremo anche l’uso di navette”. In corso di progettazione anche la stazione FS di Milano MIND-Merlata, che si troverà a metà strada tra le stazioni di Milano-Certosa e Rho Fiera Milano. La nuova fermata del passante ferroviario dovrebbe sorgere sotto il cavalcavia pedonale che collega il mall di Cascina Merlata allo smart district di Lendelase.

    A Merlata ci saranno colonnine per la ricarica delle auto elettriche, 4000 posti auto e un sistema di riconoscimento automatico delle targhe per semplificare il parcheggio. Ma ci saranno anche la bellezza di 43 concept food & beverage con metrature diverse, fino a 420 mq. In alcuni spazi, i più ambiti, ci saranno ampie vetrate con vista sul parco e sui grattacieli di Uptown e i dehor”, continua Colombi. Le prime insegne annunciate l’anno scorso sono tutte confermate: RossoPomodoro, Ham Holy Burger, La Piadineria, Bun Burgers, Cioccolati Italiani, Fresco&Cimmino, le insegne del Gruppo Cremonini (RoadHouse, Calavera, Billy Tacos, Smokery), Ichi Station, Kebhouze, Macha Cafè, McDonald’s, Nima Sushi, Panino Giusto, Poke House e Wagamama renderanno attrattiva l’offerta dalla colazione al pranzo fast, fino al dining di fascia alta. Le ultime insegne annunciate sono Magnami, cucina romana reinterpretata in chiave gourmet, la pasticceria di Martinucci Laboratory, il format pugliese Come Vuoi Pane e condimenti (vincitore del Foodservice Award 2023 per la categoria centri commerciali, leggi l’intervista nelle pagine seguenti) e Bomaki Ràpido.

    Superata l’area leisure e food, imbocchiamo una passerella che ci porta nell’edificio della galleria commerciale. Cambiano i materiali e si ammorbidiscono le linee del soffitto (niente più legno, ma tanta luce ovunque: oltre le vetrate c’è lo sky garden dove andremo dopo) e il percorso diventa quasi “cittadino”. Diversi brand hanno già deciso di esserci: Miniso, Guess, Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Portobello, mentre nell’area gaming, high tech e innovazione sono confermate le medie superfici occupate da Big Toys e Euronics.

    PIU’ DI 1000 POSTI DI LAVORO
    Si stima che il Centro Commerciale Merlata Mall di Milano creerà posti di lavoro per circa 1000 unità di personale. Considerando anche l’indotto, potranno salire a 2000 le risorse che troveranno opportunità di impiego grazie all’apertura del sito.

    Data l’imminente apertura della galleria commerciale, parte degli inserimenti necessari è già stata effettuata, ma sono ancora numerose le posizioni da coprire nei punti vendita, nei ristoranti e nelle altre attività del nuovo centro, situato nel versante nord ovest della città, nel cuore del quartiere di Casina Merlata: i quotidiani parlavano nei giorni scorsi di quasi 200 opportunità di assunzione.

    DA MC DONALD’S LAVORERANNO 50 PERSONE
    Il nuovo ristorante McDonald’s di Cascina Merlata, situato presso il Lifestyle Center Merlata Bloom Milano, in Via Dailmler 61, aprirà domani, mercoledì 15 novembre alle ore 17.00; nel locale lavoreranno 50 persone.

    Il ristorante è completo di McCafé che, luogo ideale per una colazione o una pausa, offre ai clienti la possibilità di gustare con calma un caffè di qualità e un’offerta varia di soft drink e prodotti da forno.

    Il ristorante ha 70 posti a sedere tra interno ed esterno. È inoltre dotato di kiosk digitali grazie ai quali è possibile ordinare in autonomia, personalizzando alcune ricette e modificando le quantità degli ingredienti. Il nuovo ristorante di Cascina Merlata sarà aperto tutti i giorni, dalle 9:00 alle 23:00. Nel locale, sarà inoltre attivo il servizio di McDelivery.

    Tutte le info sul Merlata Bloom al link https://www.merlatabloommilano.com/

  • Il sindaco di Novara (e dirigente Anci): manovra difficile per i Comuni italiani

    Il sindaco di Novara (e dirigente Anci): manovra difficile per i Comuni italiani

    “Per quanto ci riguarda rileviamo alcune criticità presenti nella Manovra per quanto riguarda i Comuni. Stiamo vivendo un periodo in cui siamo colpiti dall’inflazione che ha aumentato i costi dei servizi in vari settori, tra questi le mense, il tpl, i servizi agli anziani e altro. Poi c’è il tema dell’aumento del costo dei lavori, che vale 500 milioni per il prossimo adeguamento. Poi il Fondo di perequazione territoriale, che serve per i comuni meno ‘dotati’, compensato fino al 2024 utilizzando le risorse del dl 66.

    Ma ora tantissimi enti hanno problemi a chiudere i bilanci provvisionali, a meno che non si aumentino le tariffe, ma non tutti possono farlo e poi andrebbe a carico dei cittadini”. Lo ha detto parlando in Commissione Bilancio del Senato Alessandro Canelli, delegato alla finanza locale di Anci e sindaco di Novara. “Il fondo di solidarietà comunale – ha aggiunto – è alimentato anche dagli incassi dell’Imu: questo contenitore ha 2,7 miliardi, di cui 400 milioni vanno però allo Stato.

    Ma con la Manovra ci vengono tolti altri 200 milioni, oltre a un ulteriore taglio di 100 milioni, che però per il momento siamo riusciti ad evitare da qui a fine anno grazie a un intervendo del Mef, ma comunque lo avremo nel 2024, quando il taglio complessivo sarà di 300 milioni. I comuni se hanno meno risorse, ripeto, o aumentano le tariffe o riducono i servizi”, ha affermato ancora Canelli”. “Siamo preoccupati e chiediamo una maggiore considerazione perchè se vanno male i comuni e le persone si lamentano per gli aumenti non va bene.

    hIn generale chiediamo una maggiore attenzione sulla finanza pubblica. Ricordo poi che sul Pnrr stiamo rispettando il crono programma con una percentuale di opere ‘rispettate’ a più del 90%, ma è chiaro che la spesa corrente è destinata ad aumentare, perche se si fanno nuovi asili ad esempio poi dobbiamo pagare il personale. Noi – ha concluso Canelli – abbiamo delle proposte per sterilizzare i 200 milioni di euro di tagli, e ringrazio il ministro Giorgetti per averci ascoltato”.

  • Centri commerciali italiani, vendite a +3.7% nel 2023

    Centri commerciali italiani, vendite a +3.7% nel 2023

    I centri commerciali italiani hanno registrato vendite in crescita del 3,7% nei primi 9 mesi del 2023 rispetto al 2022 e del 2,3% rispetto al 2019; aumentano nel periodo anche gli accesi che sono il 6,7% in più del 2022. Lo rileva un’indagine di CNCC ed EY consente di analizzare mensilmente i trend del settore basandosi sui dati dell’Osservatorio CNCC, a cui partecipano oltre 300 strutture. I dati relativi al trimestre luglio-settembre, si legge, “mostrano buoni risultati del fatturato nei mesi di luglio e agosto, mentre si assiste ad un’inversione di tendenza nel mese di settembre (-2,8% rispetto al 2019), a causa delle alte temperature che hanno impattato in particolare il settore dell’abbigliamento. Con il contributo del terzo trimestre, il totale vendite dei primi 9 mesi registra una crescita del 3,7% rispetto al 2022, e del 2,3% rispetto al 2019, confermando quindi la generale ripresa iniziata lo scorso anno”.

    Roberto Zoia, Presidente del CNNC, ha spiegato che “le vendite registrate nel terzo trimestre risentono nel mese di settembre di una dinamica meno positiva per alcuni settori ed in particolare l’abbigliamento a causa degli effetti climatici. Siamo comunque molto soddisfatti dell’andamento complessivo dei primi nove mesi, con un importante recupero rispetto al 2022, che ci fa guardare con fiducia alla fine dell’anno”. Tra tutte le categorie merceologiche analizzate dall’Osservatorio, la ristorazione anche nel terzo trimestre si conferma tra le più performanti con un rialzo dei fatturati pari all’8,4% rispetto al 2022, e del 10,5% rispetto al 2019.

    “In una situazione di stagnazione generale dei consumi è molto rilevante, da un lato, il successo della ristorazione, che vede sui primi nove mesi dell’anno un incremento del 17,9% rispetto all’anno scorso e del 12,7% sul 2019, dall’altro la ripresa degli incassi dei Cinema nel periodo estivo”, ha aggiunto Marco Daviddi, Strategy & Transactions Managing Partner di EY in Italia. “Questi dati, unitamente all’incremento degli ingressi nelle strutture, confermano il valore sociale dei Centri Commerciali e forniscono spunti interessanti per delineare strategie di posizionamento nel medio termine” In controtendenza con l’andamento generalizzato dei settori, troviamo l’elettronica di consumo (-9,7% rispetto al 2022 e -7,9% vs il 2019). Il dato rispecchia i trend globali del settore a causa della saturazione del mercato per il calo della domanda dovuta alla forte spinta durante il periodo pandemico.

    L’indagine rileva “positivamente” la ripresa del settore dell’intrattenimento cinematografico, che rappresenta una componente importante dell’offerta dei centri e parchi commerciali, dopo la contrazione causata dalla pandemia. Gli incassi delle sale cinematografiche hanno infatti registrato durante il periodo estivo 2023 una crescita vertiginosa (17,9 milioni di biglietti, per 125 milioni di incassi, +124% vs 2022 e +5% vs 2019), anche grazie alla campagna estiva promossa dal Ministero della Cultura, che ha reso i film italiani ed europei accessibili al pubblico a soli 3,50 euro. Fenomeno che si rispecchia nell’andamento del comparto food, le cui dinamiche hanno una forte correlazione. Questo è anche un segnale di un orientamento dei visitatori verso attività di intrattenimento e servizio oltre allo shopping. Un trend, inoltre, che potrà favorire la ripresa degli ingressi nei Centri Commerciali per raggiungere i livelli pre-pandemia.

  • Auto: l’80% le compra con finanziamenti (sempre più lunghi)

    Auto: l’80% le compra con finanziamenti (sempre più lunghi)

    L’80% delle auto nuove o viene acquistato ricorrendo a un finanziamento: per questo esiste una stretta correlazione fra i movimenti relativi alle immatricolazioni e la domanda di credito che tende a precederli di alcuni mesi. E’ quanto emerge dall’Osservatorio Credit & Mobility lanciato da Unrae e Experian. “Con l’Osservatorio, operatori e analisti potranno usufruire di dati e informazioni inedite, utili per comprendere meglio trend e sviluppi del mercato della mobilità e anche la propensione di spesa”, afferma Andrea Cardinali, dg di Unrae. Per le auto nuove, il picco di richieste di finanziamento si è registrato a gennaio 2023 con una crescita del 36,8% rispetto a gennaio 2022, riflessa poi nella variazione delle immatricolazioni registrata a marzo 2023, cresciute del 40,2% rispetto a marzo 2022. Il picco registrato ad agosto 2023, pari al 43,3%, fa presupporre un ulteriore incremento degli acquisti di auto nuove entro la fine dell’anno. Le stime di accettazione delle richieste di finanziamento si attestano intorno al 75%.

    La domanda si concentra soprattutto sulle fasce di prezzo tra i 15 e i 25 mila euro, che rappresentano il 39% del totale delle auto immatricolate nel 2023, seguite dalle vetture tra i 25 e 35 mila euro, il 29% del totale. Il 77% delle richieste di finanziamento si colloca sotto i 25mila euro. Quanto alle alimentazioni, l’analisi ha evidenziato la crescita delle vetture ibride che rappresentano il 35,7% delle immatricolazioni da gennaio del 2023, mentre nonostante la presenza degli incentivi, non decolla la transizione energetica, con le ibride plug-in (Phev) al 4,5% e le elettriche (Bev) al 3,9% del totale. Un’altra fetta consistente delle immatricolazioni riguarda le auto a benzina, il 28,2% del mercato, mentre l’acquisto di auto diesel è diminuito di 1,6 punti percentuali rispetto ai primi 9 mesi del 2022, attestandosi al 18,7% del totale.

    Per l’usato, il finanziamento viene richiesto solo per 1 auto su 4 e il dato è in calo dopo la crescita del 2022 legata alla mancanza del nuovo. Per le auto usate, le stime di accettazione delle richieste si attestano intorno all’80%. A causa dell’aumento dei tassi cresce la durata rispetto al 2022 in particolare per le durata di 4-5 anni (+14%) e oltre i 5 anni (+18%). Una tendenza è ancora più evidente nell’usato, dove le richieste di finanziamento oltre i 5 anni sono aumentate del +8,7% mentre tutte le altre durate di finanziamento hanno registrato una diminuzione tra il -3,6% e il -6,7%.

    Dall’Osservatorio Credit & Mobility di Unrae ed Exprian emerge che da un punto di vista geografico, si registrano maggiori richieste di finanziamento per veicoli nuovi al Centro-Nord, mentre nel Centro-Sud è prevalente il ricorso al credito per l’acquisto di auto usate. La Lombardia è la prima regione sia per immatricolazioni (15%) che per richieste di finanziamento (21%) di auto nuove, seguita da Toscana e Lazio. Un caso particolare è rappresentato dal Trentino Alto Adige dove si registra il 15% delle immatricolazioni totali sul territorio nazionale, ma le richieste di finanziamento si fermano all’1,2%, per il forte peso che hanno le immatricolazioni delle società di noleggio. La Lombardia è al primo posto anche per i trasferimenti di proprietà (15%), seguita da Lazio (10%) e Campania (9%). Nel confronto tra le fasce di popolazione, emerge come i consumatori oltre i 45 anni rappresentino il 68% del totale ed è anche la fascia di popolazione che ricorre maggiormente ai finanziamenti, con il 66% del totale delle richieste.

    Andando invece ad analizzare il mercato delle auto usate, si nota come la maggior parte dei trasferimenti di proprietà venga effettuato a favore di fasce di popolazione più giovani, e in particolare degli under 30, con il 13,3% del totale, 4 punti percentuali in più rispetto alle immatricolazioni di auto nuove. Parte della ragione di questa differenza tra i due mercati è la maggiore difficoltà di accesso al credito per i giovani.

  • Volo in Sardegna per Natale? Adiconsum: costa 600 euro

    Volo in Sardegna per Natale? Adiconsum: costa 600 euro

    Un viaggio in aereo di andata e ritorno in Sardegna durante le festività natalizie può arrivare a costare più di 600 euro. La denuncia arriva da Adiconsum Sardegna, che torna ad attaccare il fenomeno del caro-voli annunciando un esposto all’Antitrust. Provando oggi ad acquistare un biglietto per arrivare a Cagliari il 23 dicembre e ripartire il 7 gennaio, si spendono 243 euro se si parte da Verona, 252 euro da Bologna, 280 euro da Torino e addirittura 349 euro da Venezia – spiega l’associazione.

    Se si viaggia da Roma e si è disposti a ripartire da Cagliari alle prime ore del mattino, la spesa per il biglietto è di 143 euro, ma se si scelgono orari più comodi la tariffa, a seconda della compagnia scelta, può arrivare a 442 euro. Va peggio se si parte da Milano: in questo caso la tariffa minima è di 199 euro, ma occorre imbarcarsi la notte del 23 dicembre alle ore 23:50 da Orio al Serio e ripartire da Cagliari alle 22:25. Se si cambia orario la spesa, a secondo della compagnia, può arrivare fino a 604 euro a biglietto-

  • ABB Electrification dalla sede di Vittuone a MIND nel 2026

    ABB Electrification dalla sede di Vittuone a MIND nel 2026

    Questa ricollocazione risponde all’obiettivo di potenziare l’esperienza offerta a clienti, partner e dipendenti all’interno di un contesto ad elevato livello di innovazione. Le altre unità ABB, con base a Vittuone, continueranno ad operare in questo sito.

    MIND, la maggior opera di rigenerazione urbana in Italia, nasce infatti per dare vita a un distretto di respiro internazionale che rappresenterà un contesto unico, in cui co-esisteranno ricerca scientifica e industriale, imprese, istituzioni accademiche, incubatori di impresa e presenze di interesse pubblico: un ambiente di condivisione, conoscenza e, al tempo stesso, opportunità di crescita per tutti i soggetti che ne costituiranno l’ecosistema.

    ABB, già parte di Federated Innovation, – il modello collaborativo pubblico-privato nato per guidare l’innovazione in MIND – grazie all’accordo siglato con Lendlease, si integra ora fisicamente nel distretto dell’innovazione. ABB ha stipulato infatti un contratto di locazione di nove anni per insediare i propri uffici di ricerca nell’edificio Horizon, in costruzione nell’area polifunzionale WestGate. La nuova sede occuperà una superficie di circa 5000 mq all’inizio del 2026.

    “In ambito MIND, ABB Electrification avrà l’opportunità di dare vita a un polo vicino ai Clienti, attrattivo anche per nuovi talenti ed immerso in un ecosistema strategico votato all’innovazione.” Ha dichiarato Daniele Dominicis, Direttore della divisione ELSB in Italia “In questo contesto prenderà vita un Innovation Center di ELSB, focalizzato sull’offerta per la distribuzione e l’utilizzo dell’energia in maniera intelligente, sostenibile e circolare, dove l’elettrificazione e la digitalizzazione saranno le tecnologie chiave per un futuro ad emissioni zero, in città più vivibili e a misura d’uomo.”

    “Diamo il benvenuto ad un nuovo importante protagonista dell’innovazione in MIND. Il distretto cresce di pari passo all’ecosistema. Con ABB Electrification MIND si arricchisce di un operatore leader nel settore della meccatronica che già beneficia della contaminazione tra idee, ricerca e talenti, in quanto membro di Federated Innovation” ha affermato Stefano Minini, Project Director di MIND Milano Innovation District (Lendlease)

    ABB Electrification – divisione Smart Building – già nel 2021 ha avviato una collaborazione con MIND nell’ambito del progetto Federated Innovation, di cui ABB è socio fondatore, focalizzata sul tema degli smart building come elemento fondante delle città e dei distretti del presente e del futuro. Edifici intelligenti dotati di set complessi di funzionalità, abilitati dalla tecnologia e progettati con attenzione ai principi di sicurezza, comfort, economia circolare e sostenibilità.

  • Trenitalia investe oltre 1 miliardo di euro per 40 nuovi Frecciarossa

    Trenitalia investe oltre 1 miliardo di euro per 40 nuovi Frecciarossa

    Trenitalia, società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS, ha pianificato un investimento da oltre 1 miliardo di euro per la fornitura di 40 nuovi Frecciarossa ETR1000. Lo riferisce la società in una nota, spiegando che “l’accordo, siglato con Hitachi Rail, prevede un impegno da 861 milioni di euro per l’acquisto di 30 treni ETR 1000 e un’opzione per ulteriori 10 treni con un investimento aggiuntivo di 287 milioni di euro”. Le prime consegne sono previste a partire da aprile 2026, con un ritmo di 8-10 veicoli all’anno.

    I treni saranno prodotti negli stabilimenti italiani e vestiranno la livrea Frecciarossa 1000.Il Frecciarossa 1000 può raggiungere una velocità massima di 350Km/h ed è il primo treno AV al mondo ad avere ottenuto la certificazione di impatto ambientale (EPD) basata su un’attenta Analisi del Ciclo di Vita (LCA). Ogni dettaglio, dalle leghe leggere di cui è composto, fino ai nuovi motori elettrici che lo spingono, è stato progettato per ridurre al minimo il consumo di energia: fino al 30% in meno rispetto ai treni AV della precedente generazione e la sua tecnologia utilizza la frenata per recuperare energia, restituendo alla rete elettrica fino al 15% della corrente prelevata e riducendo i consumi per attrito degli elementi frenanti.

    L’attenzione nei confronti della riciclabilità dei materiali di cui è costituito il Frecciarossa 1000 è stata massima sin dalla fase di progettazione permettendo di avere un impatto ambientale contenuto anche oltre il termine del suo ciclo di vita, in quanto i materiali utilizzati per la realizzazione sono riciclabili per il 94%. Frecciarossa, simbolo di innovazione italiana ed eccellenza del made in Italy, raggiunge 120 destinazioni in Italia con oltre 250 collegamenti giornalieri, e corre anche sui binari di Spagna e Francia.