“Per quanto ci riguarda rileviamo alcune criticità presenti nella Manovra per quanto riguarda i Comuni. Stiamo vivendo un periodo in cui siamo colpiti dall’inflazione che ha aumentato i costi dei servizi in vari settori, tra questi le mense, il tpl, i servizi agli anziani e altro. Poi c’è il tema dell’aumento del costo dei lavori, che vale 500 milioni per il prossimo adeguamento. Poi il Fondo di perequazione territoriale, che serve per i comuni meno ‘dotati’, compensato fino al 2024 utilizzando le risorse del dl 66.
Ma ora tantissimi enti hanno problemi a chiudere i bilanci provvisionali, a meno che non si aumentino le tariffe, ma non tutti possono farlo e poi andrebbe a carico dei cittadini”. Lo ha detto parlando in Commissione Bilancio del Senato Alessandro Canelli, delegato alla finanza locale di Anci e sindaco di Novara. “Il fondo di solidarietà comunale – ha aggiunto – è alimentato anche dagli incassi dell’Imu: questo contenitore ha 2,7 miliardi, di cui 400 milioni vanno però allo Stato.
Ma con la Manovra ci vengono tolti altri 200 milioni, oltre a un ulteriore taglio di 100 milioni, che però per il momento siamo riusciti ad evitare da qui a fine anno grazie a un intervendo del Mef, ma comunque lo avremo nel 2024, quando il taglio complessivo sarà di 300 milioni. I comuni se hanno meno risorse, ripeto, o aumentano le tariffe o riducono i servizi”, ha affermato ancora Canelli”. “Siamo preoccupati e chiediamo una maggiore considerazione perchè se vanno male i comuni e le persone si lamentano per gli aumenti non va bene.
hIn generale chiediamo una maggiore attenzione sulla finanza pubblica. Ricordo poi che sul Pnrr stiamo rispettando il crono programma con una percentuale di opere ‘rispettate’ a più del 90%, ma è chiaro che la spesa corrente è destinata ad aumentare, perche se si fanno nuovi asili ad esempio poi dobbiamo pagare il personale. Noi – ha concluso Canelli – abbiamo delle proposte per sterilizzare i 200 milioni di euro di tagli, e ringrazio il ministro Giorgetti per averci ascoltato”.
