Categoria: Sport

  • Basket, la gloriosa Vigevano torna in A2: che impresa, la Elachem!

    VIGEVANO Una società ed una città dove la pallacanestro è sempre stata storia. Vigevano torna nel novero del basket che conta, ottenendo la promozione in serie A2 nazionale al culmine di una stagione incredibile, quella dove si è giocato per l’ultima volta tra le mura del glorioso PalaBasletta di via Carducci.

    Sono infatti la Elachem Vigevano e la Luiss Basket Roma le due squadre promosse in Serie A2 Old Wild West dopo la tre giorni della Poule Promozione in programma alla Giuseppe Bondi Arena di Ferrara, dove si è giocato a cavallo tra il 16 e il 18 giugno.

    All’ultima e decisiva giornata del girone all’italiana la classifica vedeva in testa la Luiss Roma con 4 punti, due vittorie su due, Elachem Vigevano ed Agribertocchi Orzinuovi appaiate a 2 punti e Real Sebastiani Rieti fanalino di coda con 0 punti.

    Nel primo match della terza giornata Vigevano ha superato 73-67 Rieti chiudendo matematicamente il discorso promozione grazie alla miglior differenza canestri. Vittoria meritata per i lomellini, sempre avanti nel punteggio, con 15 punti di Rossi, 14 di Laudoni e 13 di Peroni. Per RIeti 18 di Chinellato.

    Nel secondo match, quello tra Luiss Roma e Agribertocchi Orzinuovi, si è assistito ad una sfida al cardiopalma. I lombardi dovevano vincere di +11 per scavalcare i capitolini e conquistare la A2.

    La vittoria è arrivata, ma con un solo punti di scarto, e così i ragazzi di Coach Paccariè hanno potuto festeggiare una incredibile e storica promozione nella seconda categoria nazionale di basket maschile.

    Il tabellino di ELAchem Vigevano 1955 – Real Sebastiani Rieti 73-67 (25-15, 16-18, 18-20, 14-14)
    ELAchem Vigevano 1955: Filippo Rossi 15 (4/9, 1/5), Stefano Laudoni 14 (6/7, 0/3), Michele Peroni 13 (2/4, 3/13), Kristofers Strautmanis 10 (2/2, 2/2), V.j. alberto Benites 9 (1/2, 1/3), Giovanni Ragagnin 6 (0/0, 2/3), Giorgio Broglia 4 (1/4, 0/1), Jacopo Mercante 2 (0/1, 0/2), Nicolò Tagliavini 0 (0/0, 0/0), Francesco Spaccasassi 0 (0/0, 0/0), Edoardo Pisati 0 (0/0, 0/0), Lorenzo D’alessandro 0 (0/0, 0/0)

    Tiri liberi: 14 / 24 – Rimbalzi: 34 7 + 27 (Giorgio Broglia 8) – Assist: 20 (Filippo Rossi 7)

    Real Sebastiani Rieti: Riccardo Chinellato 18 (7/13, 0/1), Simone Tomasini 12 (2/6, 2/5), Alessandro Paesano 11 (4/7, 1/1), Lorenzo Piccin 6 (1/4, 1/5), Franko Bushati 6 (0/0, 2/6), Marco Contento 6 (3/4, 0/3), Alessandro Ceparano 4 (2/3, 0/2), Alessio Mazzotti 4 (1/2, 0/0), Ferdinando Matrone 0 (0/0, 0/0), Nicola Mastrangelo 0 (0/2, 0/1), Gianluca Frattoni 0 (0/0, 0/0), Samuele Valente 0 (0/0, 0/0)

    Dal prossimo anno, insomma, Vigevano giocherà nel campionato dove ci sono diverse squadre che hanno fatto la storia del basket italiano: Cantù, Fortitudo Bologna, Trieste, Verona e molte altre. Un traguardo davvero incredibile per la squadra di coach Paolo Piazza.

  • Caldo e fatica nel bellissimo Tapaduathlon andato in scena a Casterno

    Anche quest’anno il Tapaduathlon è andato in scena nella bellissima cornice di Casterno di Robecco sul Naviglio. Una gara dura e appassionante allo stesso tempo. Caldo e tanta fatica nel percorrere 1,5 km di corsa, 15 in mountain bike e di nuovo 6 di corsa. Chi in staffetta, chi da solo.

    ROBECCO SUL NAVIGLIO – “Come presidente del Tapascione Running Team – ha detto Stefano Colombo – desidero ringraziare pubblicamente Paolo De Rossi, anima di questa gara e socio impareggiabile in tutto quello che facciamo per il Team di riferimento. Tra risate, attimi di nervosismo, trattori, nastri strappati, balle di fieno e corse contro il tempo anche quest’anno l’organizzazione è stata perfetta”.

    Un Tapaduathlon solidale perché l’intero ricavato verrà devoluto alle popolazioni alluvionate dell’Emilia. E che ha voluto ricordare Francesco Prina, l’indimenticabile Nonno Laser del Tapascione Running Team. (Foto Max Villani)

  • Ibrahimovic: a Milano ho trovato la pace

    MILANO “È iniziato con un sogno. Un sogno che si è trasformato da impossibile a possibile”: Zlatan Ibrahimovic affida a un’immagine in bianco e nero dei propri piedi i suoi pensieri dopo l’annunciato addio al pallone.

    “Sono nato a Malmo. Cresciuto ad Amsterdam – scrive il campione svedese su Instagram -. Diventato più saggio a Torino. Sono diventato un leone a Barcellona. Cresciuto a Milano e ho avuto nuove prospettive a Parigi. Ho guadagnato resistenza a Manchester e divertito a Los Angeles. E poi finalmente ho trovato pace nella mia nuova patria a Milano. E l’eredità che spero di lasciarmi alle spalle – scrive – sono tutti i nuovi Zlatan fatti da me. Tutti quelli che hanno il cuore di un leone. Tutti quelli che hanno il fuoco ardente negli occhi. Tutti quelli che capiscono veramente che l’impossibile non è niente. Grazie di tutto. Mino, ce l’abbiamo fatta! La corsa è finita. È stato un viaggio fantastico. Mi manchi”.

  • E’ morto Gino Mader. Aveva 26 anni! Era nato per sentire gli angeli e invece doveva, oh porca vita, frequentare i bordelli… di Teo Parini

    Ps Il titolo di questo pezzo è un omaggio al più Grande, all’Immenso Principe della Zolla, Gioanbrerafucarlo, che salutava così, su Repubblica, Beppe Viola.

    https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/10/26/news/beppe_viola_gianni_brera_80_anni_milano-239537143/

    Gino a noi piaceva molto perché aveva talento e imprevedibilità: un giorno andava piano, quell’altro fortissimo. Così, a sensazioni in un mondo scientifico nella sua robotica pianificazione. Forte, come quando nel 2021 vinse una tappa al Giro d’Italia e chiuse, da maglia bianca di miglior giovane, quinto alla Vuelta.

    Gli organizzatori del Giro di Svizzera in corso di svolgimento, per la corsa di ieri avevano previsto l’arrivo, di una tappa dall’orografia inequivocabilmente alpina, giù in bassa valle ai piedi di un’ultima velocissima discesa, Qualcuno dice di aver letto sul computer fissato al manubrio velocità superiori ai cento orari, roba da far impallidire le moto. Ora che Gino dopo un volo di svariati metri giù nel burrone non c’è più, la tentazione di puntare il dito contro chi ha pensato di rendere decisiva una discesa mozzafiato in condizioni di scarsa lucidità, ciò a causa della tanta salita già divorata dai corridori nel corso della tappa, è comprensibilmente forte. Noi, però, questo errore non lo faremo.
    Il compianto Fabio Casartelli in quel pirenaico giorno di luglio perse la vita cascando in discesa ad inizio tappa, un cippo in pietra a bordo strada gli fu fatale. Ma, appunto, al traguardo mancava ancora una vita. La discesa è esercizio al limite, sempre. Questi ragazzi hanno capacità tecniche da marziani e con un mezzo di nemmeno otto chili di peso per le mani disegnano curve discendenti alla velocità della luce come tracciate da un compasso. È il loro mestiere e lo sanno meglio di noi che li ammiriamo in poltrona: in quei frangenti la vita è appesa a un filo. Gino – che come ogni ciclista di questo mondo ama follemente il suo lavoro, se no non si spiega la volontà di fare una fatica bestiale in una vita satura di sacrifici – anche ieri stava dando di sé la migliore versione possibile, che nello specifico significava prendere pancia a terra la strada che scende come un cavatappi per fermare in fretta il cronometro sulla linea del traguardo. È il desossiribonucleico griffato degli uomini un po’ speciali in ciò che fanno.

    La chiamano deontologia professionale, noi preferiamo dire amore incondizionato per il ciclismo; disciplina che proprio in queste giornate di merda, nelle quali ti vien voglia solo di buttare la bicicletta in discarica, si conferma efficace paradigma della nostra esistenza: un po’ meravigliosa e un po’ crudele. Gino aveva da poco compiuto ventisei anni, e ciò rende bene l’idea dell’immane tragedia che siamo qui a raccontare. Con la difficoltà insormontabile di chi, il ciclismo, proprio non lo riesce ad odiare mai, nonostante tutto e nemmeno oggi, ma che quando un idolo se ne va troppo presto perde per sempre un pezzetto di sé.

    Cosa dire che in circostanze simili possa non risultare banale? Nulla. Gino, ovunque tu sia ora, non scendere dalla bicicletta e quando la strada sale, senza mai voltarti indietro come solo i grandi, scalcia sulle pedivelle il più forte possibile. Perché se smetti tu, smettiamo anche noi.
    Buon ponte campione, ci si becca in strada per una sgambata insieme. A tutta, ovviamente.

    Teo Parini

  • Marcia del Grano a Casterno, quasi 900 runner e camminatori tra i bellissimi sentieri della frazione robecchese

    Temperatura ottima per il periodo e ben 867 partecipanti alla Marcia del Grano andata in scena venerdì sera nella frazione robecchese di Casterno a Robecco sul Naviglio. Tanta voglia di correre per tutti. Il percorso è stato quello di sempre, passando tra i sentieri del Parco del Ticino fino a Carpenzago, discesa e salitone finale che porta all’arrivo nel campo dell’oratorio di Casterno.

    ROBECCO SUL NAVIGLIO – “Un doveroso ringraziamento all’ASD Casterno – ha commentato la Sindaca Fortunata Barni – agli agricoltori, a tutti coloro che si sono prodigati per il ristoro finale dei runner. Questa serata è un’opportunità per riscoprire il territorio e le sue bellezze. Il tutto grazie allo sport che unisce”. La classifica dei gruppi ha visto primeggiare l’Avis Corbetta, davanti a Camminiamo con Erika, La Tigre, Tapascione Running Team, Gruppo Cammino Magenta, Onda Verde e molti altri ancora.

    “Un applauso a Gianni Crivellin per l’impegno che ci mette – ha sottolineato il consigliere Giovanni Noè – Siamo arrivati alla 29esima edizione della Marcia del Grano, unitamente alle 44 della Marcia dei Ciliegi. Sicuramente un indice di grandissima passione da parte di tutti”.

  • Festival del ghiaccio nel weekend al Parco dell’Idroscalo

    Fino al 18 giugno, nell’area dello skate park, protagonista un villaggio del ghiaccio (sintetico e quindi sostenibile) per praticare tutte le discipline sportive… Aspettando Cortina 2026

    MILANO – Dallo scorso 13 giugno e fino al 18 giugno, nell’area dello skate park (ingresso Porta Maggiore), vi aspetta un vero e proprio villaggio del ghiaccio, dove i ragazzi (di tutte le età) possono mettersi alla prova con le discipline solitamente praticate sul ghiaccio: pattinaggio di figura, hockey su ghiaccio, pattinaggio di velocità, curling, stock sport e le discipline paralimpiche come para ice hockey e wheelchair curling.

    Le attività nei giorni feriali sono dedicate agli iscritti e alle iscritte dei camp estivi, dei Grest e degli oratori (previa iscrizione) mentre nel weekend le attività saranno aperte al pubblico (entrata libera fino ad esaurimento posti).

    Un’occasione unica per provare gratuitamente l’emozione, l’adrenalina e il grande divertimento degli sport del ghiaccio.

    L’iniziativa, promossa dalla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, rientra tra i “Progetti per bambini e adolescenti” finanziati da Sport e Salute e dal Dipartimento per lo Sport con il bando «80 MLN» e punta a portare le discipline del ghiaccio fuori dagli impianti sportivi, incentivando i più giovani a scoprirle e praticarle.

    Un’area di 3,000 metri quadrati complessivi con una pista da 30x15metri, tre piste da curling, una porta da hockey e tre aree dedicate a street hockey, stock sport ed esercizi propedeutici al pattinaggio di figura.

    All’iniziativa partecipano anche più di 40 grandi campioni azzurri: dalle squadre medagliate olimpiche dello short track capitanate da Pietro Sighel ai vice campioni del mondo della danza Guignard-Fabbri, dall’oro di Pechino 2022 nel curling Amos Mosaner fino alla Nazionale di hockey guidata dal capitano Thomas Larkin. E ancora, tra gli altri, il portiere della Nazionale di para ice hockey, premiato come miglior estremo difensore ai recenti Mondiali di Moose Jaw, Santino Stillitano.

    “L’idroscalo è una ricchezza per tutto il territorio della Città metropolitana di Milano e, come dimostra questa iniziativa, si presta ad una serie di differenti proposte e attività – afferma Roberto Maviglia, Consigliere delegato all’Edilizia scolastica, impiantistica sportiva e gestione Idroscalo – Il Festival del ghiaccio-ice camp dimostra la poliedricità della struttura e dà spazio alla creatività del territorio e dei suoi attori, associazioni e Federazioni sportive. Sottolineo come il ghiaccio usato sia sintetico, nel rispetto dell’ambiente e del principio di non spreco dele risorse naturali”.

    Per informazioni ed iscrizioni: icecamp@fisg.it

  • Tutto pronto per la StraMagenta serale del 27 giugno, si corre dove si è fatta la Storia

    Torna la StraMagenta, con una novità. Si correrà di sera il prossimo martedì 27 giugno sul solito percorso che partirà da via Matteotti per due giri di 5 chilometri l’uno entrando nel parco di Casa Giacobbe. Edizione transitoria in vista di un ritorno definitivo nel mese di febbraio perché la StraMagenta è nata come la prima 10 km della stagione su un percorso veloce dove è possibile ottenere ottimi tempi.

    MAGENTA – Il ritrovo è fissato per le 19 presso la tensostruttura di piazza mercato, la partenza è fissata per le 20.45. Il percorso è certificato Fidal. La gara è aperta a tutti i tesserati Fidal, ma è possibile iscriversi alla non competitiva per i non tesserati. “Si corre dove si è fatta la Storia – ha affermato l’assessore allo sport Maria Rosa Cuciniello – Si tratta di un evento desiderato dai magentini che ne sentivano la mancanza dopo lo stop a causa della pandemia. Sarà un altro degli eventi sportivi del giugno magentino, dopo la tappa del Giro d’Italia under 23”. Ci sono già atleti, come Giulia Sommi, campionessa italiana di maratona, allenata da Danilo Goffi, che hanno dato la loro adesione.

    Del resto alla StraMagenta hanno partecipato nomi illustri nel panorama dell’Atletica italiana. Il pettorale sotto il numero sarà, naturalmente, di colore rosso Magenta. Sponsor d’eccezione il Poliambulatorio Santa Crescenzia e l’Ottica Rocchitelli, storici sostenitori dell’evento. Il dottor Roberto Bosoni, fisioterapista e osteopata si è detto felice del ritorno della StraMagenta. Ne parla come operatore di una realtà che supporta eventi sportivi come quello, nell’ottica del benessere per tutti.

  • Da Abbiategrasso al Kazakistan: Andrea Toselli e Andrea Pusterla ai Mondiali di lotta sportiva

    ABBIATEGRASSO Dal 16 al 18 giugno 2023 si svolgeranno ad Astana in Kazakistan i Campionati del Mondo di Hand to Hand – Lotta Sportiva Corpo a Corpo.

    La disciplina rientra nel novero delle arti marziali ibride in quanto il regolamento prevede sia azioni di Karate Full Contact che lotta a terra. Nella squadra Italiana saranno presenti anche due abbiatensi. Il “Sensei” Andrea Toselli – selezionatore tecnico – e l`atleta Andrea Pusterla (Cat 73 Kg) entrambi dell`ASD Open Mind di Abbiategrasso e gia` presenti all`edizione che si svolse a Mosca nel novembre del 2021 (foto di Pusterla in azione in quella edizione) nonche’ in altre competizioni di MMA e Kudo svolte a livello internazionale negli ultimi anni. Nella selezioni Italiana sara`presente anche un altro atleta che fa riferimento all`ASD Open Mind di Abbiategrasso Elton Rebonato (Cat. 97 Kg) atleta di esperienza con all`attivo numerose competizioni internazionali.

    Open Mind ha sede in viale Sforza 140 e si prefissa di promuovere gli sport da combattimento, le arti marziali (Kudo, Mma, lotta, thai boxe, Kendo, brazilian jujitsu ecc) e le discipline per il benessere psicofisico e ad alto contenuto prestativo (pilates, functional training, HIITecc) proponendo e incentivando gare e stage sul territorio e corsi per bambini, ragazzi e adulti.

    L’attività è incentrata sia sullo sviluppo delle capacità motorie e fisiche degli atleti sia sulla creazione di quelle qualità personali che si acquisiscono quotidianamente affrontando sfide difficili.

    Proprio per questo motivo gli istruttori sono tra i più preparati della provincia e sono in grado di trasmettere quegli ideali in cui Open Mind Associazione Sportiva Dilettantistica crede fin dalla sua nascita.

    La passione, i sacrifici e la continua ricerca della chiave per crescere e superare i propri limiti personali sono il loro obiettivo primario.

  • Il californiano Luke Lamperti vince la tappa a Magenta del Giro d’Italia Under 23

    Da Priocca a Magenta, una tappa per velocisti quella di oggi per il Giro d’Italia Under 23 Next Gen. Il rettilineo finale di via Milano ha visto trionfare il forte californiano, nato in una cittadina a 50 chilometri da San Francisco, Luke Lamperti del Team Trinity Racing che ha battuto Alberto Bruttomesso per pochi centimetri.

    MAGENTA – Tanta la gente che si è assiepata tra via Milano e piazza Liberazione per uno spettacolo che non ha avuto nula da invidiare al Giro d’Italia o alle grandi classiche che già hanno fanno tappa nelle nostre zone. Rimane in maglia rosa il belga Alec Segaert.

    Premiazioni in piazza con il Sindaco Luca Del Gobbo, il Vice Enzo Tenti e l’assessore Maria Rosa Cuciniello. L’occasione è stata propizia anche per sensibilizzare sull’importanza della donazione organi con le testimonianze di alcuni ciclisti. Domani, mercoledì, tappone importantissimo con il passo dello Stelvio.

  • Calcio. Da Magenta a Rimini per l’edizione 2023 di “The Coach Experience”

    Da giovedì a sabato, nei padiglioni della Fiera, si è svolta la quarta edizione della kermesse annuale organizzata dall’Associazione italiana allenatori di calcio, presieduta da Renzo Ulivieri. Per noi c’erano Luciano Cucco e il figlio preparatore atletico Andreas

    RIMINI/MAGENTA – Si tratta dell’evento nazionale clou nel calendario dell’associazione, cui sono arrivati centinaia di allenatori e allenatrici per un corposo programma di lezioni, in aula e sul campo, da tecnici come Filippo Inzaghi, Serse Cosmi, Eusebio Di Francesco, Andrea Stramaccioni, Davide Nicola, Patrizia Panico.
    In collegamento anche il mitico secondo di Antonio Conte, Cristian Stellini da Vanzaghello.

    Oltre all’offerta formativa, tantissimi appuntamenti: giovedì una tavola rotonda, con la partecipazione del presidente della Lega dilettanti, Giancarlo Abete su “Aiac e Lnd davanti alla riforma del lavoro sportivo”. Venerdì 9 è stata la volta di “Ricordando Ventrone”, in memoria del preparatore atletico da poco scomparso, con varie testimonianze, compresa quella di Antonio Conte, in collegamento diretto.

    Sabato 10, il gran finale, con la premiazione della 2/a edizione della Figurina d’oro Panini, concorso social riservato agli allenatori della serie A, messi a confronto in un tabellone tennistico a eliminazione diretta, determinata dai voti via web degli appassionati.
    Il vincitore 2023 è risultato Luciano Spalletti (che ha battuto Mourinho in semifinale e Sarri in finale). Il tecnico campione d’Italia sarà a Rimini per l’occasione, la prima dopo la fine del campionato e del legame con il Napoli.

    “E’ stata davvero una bella esperienza – commentano all’unisono Luciano Cucco mister dell’Accademia Milanese (Vermezzo calcio) e il figlio Andreas preparatore atletico – che ci ha permesso di venire a contatto con realtà importanti. L’aggiornamento del resto è una parte importante per chi fa questo mestiere anche solo per passione”.