Categoria: Sport

  • Italrugby, straordinaria prova di forza contro l’Australia

    Italrugby, straordinaria prova di forza contro l’Australia

    Quando l’arbitro, il signor Andrew Brace, ha convalidato, nonostante la reiterata visione dell’azione al maxischermo, una meta folle perché viziata da un “in avanti” pachidermico dell’australiano, fossero stati altri tempi meno splendenti l’Italia sarebbe implosa. Momento chiave intorno al cinquantesimo minuto, con la girandola delle sostituzioni alle porte e il punteggio in parità, dodici pari. Il più formidabile rubapalloni del rugby, Zuliani, placca mirabilmente il portatore di palla avversario e lo costringe all’errore, ma per Brace è tutto regolare e, con gli azzurri fermi ad aspettare il fischio, l’Australia va in meta e piazza l’allungo potenzialmente decisivo.

    Ma i tempi, appunto, sono cambiati: l’ingiustizia, anziché spegnere le velleità di una fin lì buonissima Italia, fa scaturire una reazione devastante. Così fanno le grandi squadre. Testa sgombra da cattivi pensieri e testa bassa. La marea azzurra porta prima al cartellino giallo per Suaalii, reo di un’azione scorretta su Garbisi, poi alla meta di Lynagh – proprio lui, figlio di una leggenda australiana – e, infine, a quella di Ioane, a valle di due azioni arrembanti. Le due trasformazioni di un impeccabile Garbisi dalla piazzola fissano il punteggio sul 26-9, che gli azzurri nei venti minuti finali gestiscono senza troppi affanni.

    Dopo quella del 2022 a Firenze, l’Italia torna a battere una compagine dell’emisfero sud, ancora l’Australia. Miglior modo di cominciare le Quilter Nations Series non c’era. E non è una sorpresa, nemmeno con le assenze pesanti di Lamaro e Negri, sostituiti da una terza linea feroce che non li ha fatti rimpiangere.

    Quando la palla cade dal cielo, facciamo ancora troppa fatica a essere performanti, sia in touche, dove schieriamo un solo saltatore vero come Zambonini e una spalla come Vincent, sia sui calci alti avversari, in seguito ai quali tspesso lasciamo il possesso ai rivali. Ma lo si sapeva e Quesada ci sta lavorando. Facciamo un po’ fatica anche a tradurre in meta i possessi nei ventidue metri avversari, dove l’ondata avanzante talvolta si inceppa per qualche meccanismo non perfetto. Ma è il classico pelo nell’uovo – il popolo del rugby è super esigente – perché il resto, a cominciare dalle fasi statiche, con l’avanzamento della linea difensiva e la qualità esagerata nei placcaggi (Vincent monumentale), è un’ira di Dio. Oltre che l’essenza del rugby: placcare alla morte, far salire la squadra, erodere centimetro per centimetro di campo.

    Consistenza che assurge ad opera d’arte, una prestazione da consegnare alla storia. Mai l’Italia, contro un’avversaria di livello assoluto, aveva esibito questa organizzazione e l’impressione di poter disporre, per soli propri meriti, di un avversario abituato a dettare legge. Dopo un decennio di pane durissimo, fatto di sconfitte senza soluzione di continuità e, ciò che è più grave, di stallo tecnico, la visione di Quesada sta proiettando l’Italrugby in una dimensione nuova che spazza via quella delle cosiddette “sconfitte onorevoli” alle quali ci si era rassegnati. Bravi, sì, ma a vincere erano sempre gli altri. Ieri, invece, lo smacco è toccato ai Wallabies, e forse non a tutti è chiara la portata del risultato.

    Grazie a una gestione perfetta dei tempi, il titolo di Man of the Match è andato a Varney. Bella rivincita per uno che in tante circostanze è stato messo sulla graticola, a volte anche senza meritarlo. Detto dello score senza macchia di un Garbisi versione Dominguez (per chi se lo ricorda), da segnalare i diciannove placcaggi positivi di Niccolò Cannone, una saracinesca, i sei “defenders beaten” del solito monumentale Menoncello e i centocinque metri corsi in possesso da Ioane. Numeri individuali importanti nel quadro di una prestazione collettiva senza grosse sbavature.

    Lo si diceva in preview: l’Italia, se non da favorita, sarebbe scesa in campo alla pari, e la conferma del pronostico rappresenta forse la più luminosa attestazione di crescita degli azzurri. Tanto che la decima posizione nel ranking mondiale comincia a somigliare più a un punto di partenza che d’arrivo. Le Fiji, che ci precedono, sono avvisate. Ora, però, è già tempo di pensare al prossimo impegno, quello di sabato prossimo, quando a Torino l’avversario sarà quanto di peggio (o di meglio, a seconda dei punti di vista) possa capitare oggi, gli Springboks sudafricani. Vertice indiscusso della piramide rugbystica, i campioni del mondo in carica che ieri hanno disposto della Francia a domicilio. Ma ci sarà tutto il tempo per parlarne.

    Oggi è giorno di festa. Soddisfazione impareggiabile per chi, nei momenti peggiori – e se ne sono visti tanti – è rimasto ancorato in trincea con immutata passione e incrollabile fiducia.

  • Tutti allo Stadio! Domani il grande derby Magenta-Legnano infiamma il “Plodari”

    Tutti allo Stadio! Domani il grande derby Magenta-Legnano infiamma il “Plodari”

    Magenta si prepara a vivere una domenica di pura passione calcistica. Domani, 9 novembre 2025 alle ore 14:30, allo Stadio Plodari di Magenta, andrà in scena il derby più sentito della stagione: Magenta contro Legnano.
    Una sfida che vale molto più dei tre punti — è una questione di cuore, orgoglio e appartenenza.

    Il Gruppo Storico Magenta lancia un appello che risuona come un grido di battaglia:
    👉 “Tutti allo stadio!!! Ti aspettiamo al derby per tifare tutti insieme la squadra della nostra città!”

    Le bandiere gialloblù sono già pronte a sventolare, i cori a riempire le tribune, e l’entusiasmo dei magentini promette di trasformare il “Plodari” in una bolgia di sostegno e calore.
    Dopo settimane di preparativi, la città si stringe intorno alla sua squadra per affrontare i rivali storici del Legnano in un match che si annuncia emozionante e combattuto fino all’ultimo minuto.

    💛💙 Forza Magenta!!!

    Domani non sarà solo una partita: sarà una festa di sport e di identità cittadina, un momento per dimostrare quanto sia forte il legame tra la squadra e la sua gente.

  • Italrugby, si riparte contro l’Australia

    Italrugby, si riparte contro l’Australia

    Si riparte, finalmente. Nel tardo pomeriggio di oggi, infatti, l’Italia di Gonzalo Quesada farà il suo esordio nelle Quilter Nations Series 2025, quando a testarne le ambizioni — e non sono poche — sarà l’Australia. Il contesto è quello di una serie di test match internazionali giocati nella finestra autunnale, che vedono le nazionali dell’emisfero nord affrontare le compagini del sud. Niente in palio, ma guai a chiamarle amichevoli: nel rugby non esistono per definizione.

    Per i più avvezzi, nulla di nuovo: il palcoscenico consolidato è sempre quello delle Autumn Nations Series, dove, nel nome, lo sponsor ha soppiantato la stagione, ma la sostanza non cambia.

    L’Italia arriva all’appuntamento forte di una ritrovata consapevolezza nella propria caratura internazionale. Senza troppi giri di parole, l’Italia ammirata nell’ultimo triennio — se non è la più forte di sempre — ci si avvicina molto. Per la qualità dei suoi migliori interpreti, che troverebbero posto in quasi ogni altra nazionale; per la profondità del roster, che garantisce cambi all’altezza ed efficaci varianti in corso d’opera; per la competenza tecnica, tattica e la mentalità positiva acquisita; per il morale del movimento, costruito inanellando prestazioni convincenti condite anche da vittorie prestigiose.

    Non è il tempo delle inutili modestie: l’Italia, oggi, può affrontare una squadra dal blasone chilometrico come l’Australia alla stregua di una battaglia fra pari. Che — va detto — non significa necessariamente vittoria (in campo ci sono anche gli avversari), ma implica il dovere di giocare per essa, e non per la più onorevole sconfitta possibile.

    Non ci saranno Lamaro e Negri in terza linea, cosa che in altri tempi ci avrebbe mandati in crisi nera per la penuria di opzioni, ma le cattive notizie finiscono qui. Quesada, come si evince dalla lettura della formazione, vuole fare la voce grossa: all-in sul bersaglio grosso. Squadra aggressiva. Assenze pesanti? Dentro la triade di “dannati” Cannone–Vintcent–Zuliani, con quest’ultimo — il più formidabile ruba-palloni in circolazione — che, dopo anni di subentri a spaccare in due le partite, ha finalmente la chance di incidere fin dall’inizio.

    La notizia è che Capuozzo non sarà all’ala, dove giocheranno le frecce Ioane e Lynagh (sì, il figlio del mito australiano), ma all’estremo, dove potrà disporre di più palloni per innestare la sua velocità da centometrista intrisa d’estro e imprevedibilità. Con Allan, e la sua esperienza, pronto a dire la sua a partita in corso.

    Dentro subito anche Zambonin, cresciuto esponenzialmente nell’ultimo periodo e ormai pronto per essere un fattore azzurro fin da ora, e la coppia Varney–Garbisi in mediana a costruire le trame offensive italiane. Super consolidata la prima linea, con Nicotera a tallonare e il duo di piloni Ferrari–Fischetti al suo fianco: quando si dice una garanzia. Senza dimenticare che, qualora il fiato dovesse farsi corto, sono già pronti Di Bartolomeo, Spagnolo e Riccioni a puntellare il gioco in mischia chiusa.

    Con il secondo dei fratelli Cannone — Niccolò — in seconda linea, la line-up azzurra si chiude con la coppia di centri che mezzo mondo rugbistico ci invidia: il Brexoncello. L’ira di Dio azzurra: Brex, il capitano, e Menoncello, ruolo per ruolo uno dei più forti giocatori in attività, sono attesi alla consueta performance a tutto campo, capace di spostare gli equilibri. Tra placcaggi brutali, avanzamenti inesausti e, si spera, palle schiacciate in meta. Ruzza, Page-Relo, Izekor e Marin, infine, completano la panchina — ed è una gran bella prospettiva. La profondità della rosa di cui sopra.

    L’Australia, che è sempre l’Australia, viene dalla brutta sconfitta contro l’Inghilterra, capace quest’ultima di innestare le marce alte nella ripresa per piazzare l’allungo definitivo, e avrà, pertanto, il dente avvelenato di chi non è abituato a scoprirsi inferiore all’avversario due volte di fila. Per i Wallabies, formazione quasi confermata in blocco, ci saranno alcuni significativi ritorni forieri di un messaggio piuttosto esplicito: in Italia per vincere.

    Appuntamento, quindi, al tardo pomeriggio, allo Stadio di Udine.

    Morale della favola: la strada preparatoria che conduce al prossimo Sei Nazioni comincia proprio qui. Inutile dire che dar genesi alla rincorsa al più antico torneo del mondo, con quella che sarebbe la seconda vittoria di sempre contro l’Australia, rappresenterebbe una spinta formidabile.

    Buon rugby a tutti.

  • Calcio, Eccellenza. Magenta pareggio gagliardo sul campo della Solbiatese

    Calcio, Eccellenza. Magenta pareggio gagliardo sul campo della Solbiatese

    “In pochi giorni abbiamo portato a casa due pareggi pesanti contro due squadre, Solbiatese e Rhodense, che sono entrambe più strutturate di noi – commenta il tecnico del Magenta Maurizio Ganz –. Stasera abbiamo messo in campo voglia e determinazione, rendendoci anche pericolosi in un paio di occasioni, e questo deve farci ben sperare per il prosieguo.

    Da inizio stagione abbiamo cambiato quattordici giocatori, quindi sappiamo che in questo nostro percorso ci vuole pazienza. Sei giorni fa è arrivato Mondoni, ieri La Torre, e sono sicuro che anche loro ci aiuteranno a trovare quella compattezza di squadra che prima ci era mancata. Pian piano stiamo iniziando a giocare e a fare prestazioni positive, quindi siamo fiduciosi”.

    Così il tecnico delle Aquile magentine al termine di Solbiatese Magenta, gara valida per la decima giornata del campionato di Eccellenza girone A.

    Gara dura ed impegnativa, dunque, per i gialloblù che hanno sfoderato una partita tutta cuore ed orgoglio contro una delle compagini più accreditate per il salto di categoria. Il Magenta peraltro ha avuto anche un ottimo inizio poi coi passare dei minuti, c’è stato il sopravvento dei padroni di casa.

    Però il Magenta, ha saputo stringere i denti ed è riuscito a tenere il risultato inchiodato sullo zero a zero. Merito anche e soprattutto del suo numero dodici, sicuramente il migliore in campo per le Aquile.
    Horrocks Axel (nella foto in evidenza) ha sfoderato una prestazione superba dimostrando che ha la stoffa del grande portiere.

    Purtroppo, la classifica piange sempre con il Magenta a nove punti terz’ultimo in classifica insieme a Vigevano e Arcellasco Città d’Erba. Domenica arriva il Legnano al Plodari. Appuntamento alle 14,30 per un avvincente derby dell’Alto Milanese. I Lilla sono poco più su in classifica a quota 13. Una vittoria non solo darebbe morale, ma permetterebbe al Magenta di portarsi più vicino alla zona tranquilla della classifica.

    Intanto il Magenta ha assestato un altro colpo di mercato. Matteo La Torre è un nuovo giocatore del Magenta.

    Dopo otto anni nel settore giovanile dell’Inter, La Torre ha proseguito la sua carriera nel Monza, dove ha disputato il campionato Primavera e firmato il suo primo contratto da professionista. Successivamente ha maturato esperienze in Serie D ed Eccellenza: nell’ultima stagione al Legnano ha realizzato 10 gol e 9 assist in 21 partite.
    Il nuovo attaccante del Magenta si è detto entusiasta di questa nuova avventura:
    “𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑓𝑒𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑖 𝑒 𝑑𝑎𝑟𝑜̀ 𝑖𝑙 𝑚𝑎𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑜𝑏𝑖𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀. 𝑅𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑖𝑙 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑠𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖𝑣𝑜 𝐴𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑜𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙’𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑑𝑢𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑛𝑑𝑜.”

    IL TABELLINO DELLA GARA:

    Solbiatese: Chironi, Lonardi(25′ st Silla), Fiorella (18′ st Bobbo), Guidetti (12′ st Cocuz), Martinez, Suatoni, Minuzzi (30′ st Manfrè), Gabrielli, Escudero (24′ st Gasparri), Cosentino, Barbosa. A disposizione: Cavalleri, Cerutti, Galli, Puka. Allenatore: Grieco
    Magenta: Horrocks, Beretta, Baldaro (35′ st Decio sv), De Milato, Fasoli, Piagni, Furlan (25′ st Moscheo), Confalonieri (11′ st Carugati 6), Deda (17′ st Traverso), Romanini (35′ pt La Torre), Mondoni. A disposizione: Tozzo, Varano, Matera,, Cruz. Allenatore: Ganz

  • Ma Inter e Milan insistono: sarà stadio di livello mondiale

    Ma Inter e Milan insistono: sarà stadio di livello mondiale

    “Questo importante traguardo riflette le ambizioni condivise da Milan e Inter e dalle rispettive proprietà, RedBird e fondi gestiti da Oaktree, per un successo sportivo a lungo termine e per un investimento che permetterà di creare valore a supporto della crescita sostenibile di entrambe le Società”.

    E’ quanto si legge nel comunicato ufficiale con cui Inter e Milan annunciano la firma del rogito per l’acquisto dello stadio di San Siro e le aree circostanti. “I Club hanno affidato a Foster + Partners e MANICA il percorso progettuale e di sviluppo di un nuovo impianto di livello mondiale e del masterplan per l’area circostante. Lo stadio – si legge ancora nel comunicato – risponderà ai più alti standard internazionali ed è destinato a diventare una nuova icona architettonica per la città di Milano”.

    “Nell’ambito del progetto sorgerà un nuovo polo di eccellenza che rifletterà la vocazione sportiva e culturale del quartiere di San Siro e dell’intera città, rigenerando uno spazio urbano nel segno di innovazione, sostenibilità e accessibilità”, prosegue la nota. “L’operazione, perfezionata tramite la società Stadio San Siro S.p.A., è supportata da un finanziamento disposto dagli istituti bancari internazionali Goldman Sachs e JpMorgan in qualità di coordinatori principali, insieme ai partner bancari dei Club, Banco BMP e BPER Banca”, concludono Inter e Milan nel comunicato.

  • La ‘Cadetta’ del Rugby Parabiago batte Lainate nel derby di serie C

    La ‘Cadetta’ del Rugby Parabiago batte Lainate nel derby di serie C

    La pioggia domenicale non ha fermato la marcia della squadra cadetta, che nella prima gara casalinga del campionato di Serie C ha superato Lainate nel derby con un convincente 45-10, conquistando così cinque preziosi punti in classifica.

    È stata una partita combattuta, ma sempre condotta dai ragazzi del Parabiago, capaci di esprimere a tratti un buon gioco nonostante le difficili condizioni atmosferiche. Un aspetto sottolineato anche dall’Head Coach Juan Pablo Sanchez, apparso soddisfatto al termine dell’incontro.

    “La partita non è stata molto bella e a causa della pioggia si sono visti un po’ di errori, ma in gran parte del match siamo riusciti ad avere un buon ritmo con tante fasi di gioco e si sono viste delle belle mete – racconta Pablo. Faccio i miei complimenti in particolar modo al pacchetto di mischia che ha lavorato molto bene sia in touche sia in mischia chiusa: questo ci ha permesso di giocare tanto in attacco e nei momenti in cui abbiamo dovuto difendere lo abbiamo fatto molto bene. Questi cinque punti sono molto importanti perché possiamo concentrarci con tranquillità sul lavoro per migliorare qualche fase di gioco, ora che i campionati sono fermi per qualche settimana in vista degli impegni della Nazionale.”

    Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 30 novembre a Treviglio, dove la Cadetta affronterà gli Harlequins con l’obiettivo di proseguire nel percorso di crescita e confermare i progressi mostrati finora.

  • SOI Inveruno: nasce la prima squadra femminile di basket nella storia della società

    SOI Inveruno: nasce la prima squadra femminile di basket nella storia della società

    È ufficialmente iniziata una nuova, entusiasmante avventura per la SOI Inveruno: per la prima volta nella storia della società, è scesa in campo una squadra femminile di basket, impegnata nel campionato Under 13.

    Un traguardo storico che rappresenta un passo importante per tutto il movimento sportivo inverunese e per il settore basket della SOI, da sempre impegnato nella crescita dei giovani e nella promozione dello sport come luogo di inclusione e passione.

    Il gruppo è composto da Bertani Asia, Bordicar Naira, Caccamo Francesca, Cantoni Giada, Crespi Lara, Pagani Serena, Pogliana Martina, Reitano Chanel, Restelli Gloria, Rho Alice, Serio Angelica e Yazidi Eline, guidate da Mary Restano (allenatrice) e Alice Garavaglia (vice allenatrice).

    “Per noi è un sogno che si avvera — spiega Francesco Gioia, responsabile del settore Basket SOI . Dopo tanti anni di lavoro e di crescita del movimento, vedere finalmente una squadra femminile indossare i nostri colori è motivo di grande orgoglio.
    Queste ragazze rappresentano il futuro della SOI: entusiasmo, impegno e passione pura. Siamo certi che sapranno farci emozionare.”

    La nascita della squadra femminile segna un momento storico per la SOI, a pochi mesi dagli 80 anni di fondazione e testimonia la volontà di continuare a far crescere lo sport a Inveruno con energia, valori e cuore.

  • Serie D. ASD Volley Novara: una bella prova di carattere

    Serie D. ASD Volley Novara: una bella prova di carattere

    Serie D: Volley Novara – Pedia COOP H24 Domo (15-25 25-18 25-19 24-26 15-17)

    Partita dal sapore dolce amaro per i novaresi che portano a casa un punto prezioso per la classifica. Dopo un primo set nel quale i ragazzi di Coach Fortunato Donisi non riescono ad esprimere il loro gioco, nel secondo e nel terzo set non danno spazio ai domesi formazione ormai rodata e di alta classifica. Nel quarto set dopo una rimonta di cinque punti, i novaresi sembrano spuntarla ma Domodossola non molla e si impone. Nel complesso è stato chiesto un cambio di atteggiamento alla squadra rispetto all’ultima partita ed i ragazzi si sono dimostrati in grado di affrontare sfide impervie come questa. Da segnalare un grade lavoro di Coach Donisi in grado di ribaltare tattica e atleti durante la partita, non si può dare MVP ad un allenatore ma se lo meriterebbe tutto!
    MVP: Mattia Sperduto.

    U17: Pallavolo Altiora – Volley Novara 3-0 (25-13 25-15 25-22)
    Non porta bene la trasferta dei novaresi a Verbania. Poca lucidità e un po’ di sfortuna dovuto all’ infortunio di Cavaliere che lo tiene fuori nella metà del primo set e per tutto il secondo. Nel terzo set una piccola ripresa ma non è bastata.

    U15 Aquilotti: Volley Novara – Acqui 0-3 (16-25, 9-25, 10-25)
    I giovani Aquilotti, impegnati anche in questo fine settimana contro un’altra formazione ben organizzata, hanno incontrato alcune difficoltà nel riuscire a reagire al gioco avversario.
    Sarà necessario continuare a lavorare con impegno in palestra per proseguire nel percorso di crescita tecnica e di squadra.

    U15 Cinghialotti: Volley Novara – Acqui 0-3 (16-25, 9-25, 10-25)
    I giovani Aquilotti, impegnati anche in questo fine settimana contro un’altra formazione ben organizzata, hanno incontrato alcune difficoltà nel riuscire a reagire al gioco avversario.
    Sarà necessario continuare a lavorare con impegno in palestra per proseguire nel percorso di crescita tecnica e di squadra.

  • BAT Montecatini 2025

    BAT Montecatini 2025

    Montecatini terme lo scorso aprile ha ospitato un torneo internazionale di basket “EBIT 2025” di varie categorie maschile e femminile con squadre italiane, europee e anche asiatiche. Hanno partecipato una moltitudine di ragazzi con una partecipazione molto determinata e coinvolgente sia da parte dei partecipanti che da parte degli accompagnatori (prevalentemente genitori e parenti).
    Si è distinta la nostra Basket Academy Ticino, partita con tre pullman di soli atleti di entrambi i sessi e sostenitori al seguito con mezzi propri.
    Dopo diverse partite disputate la BAT ha meritato una collocazione tra i primi posti per ogni singola categoria. Sono state giornate piene di avvenimenti e di agonismo e questi giovani che inizialmente erano un po’ spaesati per l’ambiente formale, poi con tutta franchezza, hanno vantato un grande entusiasmo offrendo in campo oltre a repentini capovolgimenti di fronti, il meglio di sé stessi gratificando come detto la loro determinazione e la loro preparazione.
    Questo sport nato un po’ per creare aggregazioni tra giovani un po’ abbandonati a sé stessi è diventato uno sport molto frequentato e vissuto con merito, distogliendoli dalla subentrata passione mediatica. Si è evidenziato oltre lo spirito agonistico, un significativo senso aggregativo.
    Per dovere di cronaca si commenta che la categoria nati ante 2011, selezione “viola”, dopo aver vinto la partita di esordio, si sono trovati a disputare con dei marcantoni serbi e hanno dovuto cedere alla non trascurabile possanza. Mentre la compagine di pari età ma selezione “neri” hanno perso la prima partita che hanno dovuto disputare subito dopo l’arrivo che è costato cinque ore di viaggio in pullman con non pochi disagi per l’avversità di una pioggia incessante. Poi si sono riscattati mostrandosi all’altezza della gara.
    Giusto evidenziare che il premio migliore, e rimane saldo, è il piacere di aver mostrato una partecipazione leale e competitiva.

  • Rugby Parabiago, una vittoria dal triplice volto a Padova

    Rugby Parabiago, una vittoria dal triplice volto a Padova

    Partita dalle mille emozioni quella andata in scena a Padova, dove Rugby Parabiago ha superato Valsugana al termine di un incontro ricco di colpi di scena e che ha visto i rossoblù prevalere al termine degli 80’ con il risultato di 21 a 47.

    Il primo tempo ha visto una partenza fulminea dei parabiaghesi, capaci di portarsi rapidamente sul 19-0 grazie a ritmo, precisione e aggressività. I padroni di casa, però, non si sono arresi: con cuore, lucidità e approfittando di qualche indisciplina di troppo dei nostri riescono a limare a fine primo tempo e poi completare il sorpasso per 21-19 a inizio della seconda frazione.

    Nella fase centrale del match Valsugana ha anche avuto anche l’occasione di allungare, ma alcuni errori e scelte di gioco — tra cui un calcio di punizione non sfruttato — hanno dato nuova linfa agli ospiti. Da lì in poi, il pacchetto di mischia ha ripreso in mano la partita, conquistando metri e punti fondamentali azione dopo azione.

    Determinante anche l’apporto della panchina, che ha saputo mantenere alto il ritmo e l’intensità del gioco fino al fischio finale. Una vittoria di carattere, costruita su ordine, determinazione e spirito di squadra, come si evince dalle parole del Coach Alex Grieve, a bordocampo sabato per l’assenza di Daniele Porrino.

    “Abbiamo iniziato molto forte e ne siamo molto contenti, perché è stato ciò su cui abbiamo puntato tutta la settimana – dichiara il coach inglese. – Nei primi 20/25 minuti della partita abbiamo preso il controllo della partita, poi a cavallo tra i due tempi ci siamo un po’ disuniti, senza riuscire a comandare il gioco e Valsugana ha giocato molto bene. Siamo poi riusciti a ritrovarci e a mettere il piede sull’acceleratore, portando la partita a nostro favore. Ottimo il contributo dato dalla panchina, entrata in corsa in una partita che ci aspettavamo ed è stata realmente molto fisica.”

    Il prossimo impegno per i nostri ragazzi sarà sabato prossimo a Vicenza con la terza partita di Coppa Italia: un’altra bellissima occasione per vedere in campo tanti giovani rossoblù!

    IL TABELLINO

    Padova – Stadio “Valsugana Rugby Padova” Sabato 1 novembre 2025
    Campionato Serie A, girone 1 – III giornata
    Valsugana Rugby Padova vs Rugby Parabiago 21-47 (Pt 7-19)

    Marcatori: Pt 8′ m Silva Soria tr Silva Soria (0-7), 21′ m Cocca tr Silva Soria (0-14), 25′ m Cocca (0-19), 33′ m Cesaro tr Mercerat (7-19), St 42′ m tecnica (14-19), 48’ m Cesaro tr Mercerat (21-19),
    57′ m Cornejo tr Silva Soria (21-24), 63′ m Zoccali tr Silva Soria (21-33), 76′ m Zanotti tr Silva Soria 21-40), 79′ m Sala tr Silva Soria (21-47).
    Valsugana Rugby Padova: Martignon, Vanich, Elardo, Bizzotto, Tognon (70’ Citton), Mercerat, Parpinelli, Girardi, Sturaro, Giaccarello (70’ Levorato), Albertarrio (62’ Bettin), Ferraresi (Cap) (64’ Chino), Dolcetto (70’ Menegazzo), Cesaro (49’ Destro), Zanin.
    All. Wright, Boccalon
    Parabiago Rugby: Cortellazzi (50’ Grassi), Svida, Paz, Sala, Cocca (66’ Coffaro), Silva Soria, Zanotti, Mugnaini, Zoccali, Messori 50’ Toninelli), Salvetti (16’ sangue-Toninelli, 22’ Salvetti), Caila (41’ Bertoni), Castellano (71’ Divis), Ceciliani (41’ Cornejo), Moscioni (77’ Trombetta).
    All. Grieve
    Arbitro: Bisetto Luca (TV)
    AA1 Sacchetto Lorenzo Daniele (RO)
    AA2 Panin Marco (RO)
    Cartellini: 32′ Giallo Zoccali (Parabiago), 42’ Giallo Cortellazzi (Parabiago).
    Calciatori: 3/3 Mercerat (Valsugana) 6/7 Silva Soria (Parabiago)
    Note: Tempo nuvoloso, campo in buone condizioni. Spettatori circa 400
    Punti conquistati in classifica: Valsugana Rugby 0, Parabiago Rugby 5
    Player of the Match: Silva Soria (Parabiago)