Categoria: Sport

  • Milano Cortina 2026, apre oggi la vendita dei biglietti olimpici

    Milano Cortina 2026, apre oggi la vendita dei biglietti olimpici

    Oggi, 8 aprile 2025, aprirà la vendita libera per assicurarsi i biglietti delle gare dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio 2026), mentre proseguirà la possibilità di acquisto per i Giochi Paralimpici (6-15 marzo 2026).

    Si tratta di una occasione da non perdere, perché il prossimo 6 maggio terminerà la promozione Early Bird, ovvero l’offerta a prezzi agevolati per alcune sessioni.

    Dopo le finestre di vendita dello scorso febbraio, arriva quindi l’opportunità tanto attesa di prenotare i posti migliori per assistere dal vivo ai momenti più emozionanti del massimo evento sportivo mondiale che tornerà in Italia a distanza di 20 anni dall’ultima volta. Per accedere al portale Ticketing di Milano Cortina 2026, basta cliccare sul link della biglietteria ufficiale: https://tickets.milanocortina2026.org/.

    Durante le fasi iniziali di vendita, scattate in occasione del “One Year to Go” per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, sono stati acquistati oltre 660.000 biglietti: un risultato straordinario, con una significativa quantità di tagliandi venduti non solo in Italia, ma anche in Paesi come Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Paesi Bassi, Francia e Canada.

    La fascia d’età più attiva è stata quella tra i 25 e i 34 anni (oltre il 30%) seguita da quella tra i 35 e i 44 anni (circa il 25%).  

    Come pianificare l’esperienza a Milano Cortina 2026

    È possibile consultare i calendari delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi per cominciare a pianificare la propria esperienza da sogno a Milano Cortina 2026 al seguente link:

    https://milanocortina2026.olympics.com/it/competition-schedule.

    Ogni utente potrà acquistare fino a un massimo di 25 biglietti, che saranno esclusivamente digitali, e Visa sarà il metodo ufficiale di pagamento, in linea con la partnership storica con i Giochi. Tutti i biglietti per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 sono strettamente nominativi.

    È possibile acquistare biglietti per sé e per altre persone, e i nomi dei beneficiari dei biglietti devono essere inseriti dall’acquirente prima delle gare. Inoltre, il cambio nominativo sarà consentito gratuitamente a partire da dicembre 2025, attraverso l’app ufficiale di Ticketing di Milano Cortina 2026. I bambini di età non superiore ai 3 anni al momento della sessione possono entrare gratuitamente, a condizione che siano tenuti in braccio o in grembo dall’adulto che li accompagna.

    Il programma di Ticketing di Milano Cortina 2026, insieme al programma Hospitality di On Location, sono le uniche fonti ufficiali e sicure per l’acquisto dei biglietti delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali. 

    Acquistando biglietti o pacchetti Hospitality al di fuori della piattaforma ufficiale, infatti, l’acquirente corre il rischio che i biglietti o i pacchetti non gli vengano consegnati o che vengano annullati dal Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 secondo i termini e le condizioni previste.

    I Giochi Olimpici: 16 giorni tra emozioni e medaglie

    Dal 6 al 22 febbraio 2026, Milano, Cortina e altre prestigiose località accoglieranno il meglio degli sport invernali, mettendo in palio 116 titoli Olimpici:

    Milano ospiterà la Cerimonia d’apertura, le gare di pattinaggio di figura, il pattinaggio di velocità, lo short track e i tornei di hockey su ghiaccio.
    Cortina d’Ampezzo sarà il palcoscenico dello sci alpino femminile sulla mitica Olympia delle Tofane, dei tornei di curling, del bob, dello skeleton e dello slittino.
    La Val di Fiemme accoglierà sci di fondo, salto con gli sci e combinata nordica.
    Anterselva sarà il tempio del biathlon, disciplina che nella valle altoatesina vanta una tradizione cinquantennale di manifestazioni internazionali.
    Bormio ospiterà lo sci alpino maschile sulla celeberrima pista Stelvio e festeggerà il debutto assoluto nel programma Olimpico dello sci alpinismo.
    Livigno, con freestyle e snowboard, promette una montagna di spettacolo e adrenalina.
    La scenografica Arena di Verona diventerà venue Olimpica, ospitando la Cerimonia di chiusura.

    I Giochi Paralimpici: 9 giorni di adrenalina

    Dal 6 al 15 marzo 2026, oltre 600 atleti si sfideranno per 79 titoli Paralimpici.

    La Cerimonia d’apertura avrà luogo all’Arena Olimpica di Verona.
    Milano ospiterà il torneo di Para ice hockey.
    Cortina sarà teatro delle competizioni di curling in carrozzina, sci alpino e snowboard.
    La Val di Fiemme ospiterà sci di fondo e biathlon.
    La Cerimonia di chiusura si terrà al Cortina Curling Olympic Stadium.

  • Milano Design Week, ecco un’installazione sul villaggio olimpico 2026

    Milano Design Week, ecco un’installazione sul villaggio olimpico 2026

    In occasione della Milano Design Week 2025, Società Infrastrutture Milano Cortina e Fondazione Milano Cortina presentano un’installazione esclusiva dedicata al Villaggio di Cortina d’Ampezzo in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026. Un’iniziativa che pone l’accento sull’innovazione del design modulare, sulla sostenibilità e sul riuso delle infrastrutture temporanee.

    L’installazione che verrà allestita presso Piazza del Compasso d’Oro 1 presso ADI Museo del Design, dal 7 al 13 aprile, offrirà al pubblico un’anteprima dell’esperienza abitativa pensata per accogliere gli atleti dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Il progetto si distingue per il suo approccio circolare, basato sull’utilizzo di soluzioni modulari e mobile home su ruote – senza consumo di suolo, in quanto le strutture non richiedono fondazioni permanenti e saranno rimosse integralmente al termine delle competizioni unità abitative mobili e temporanee – e sono completamente riutilizzabili nel settore dell’ospitalità open-air al termine delle competizioni. Certificate EPD (Environmental Product Declaration), garantiscono un basso impatto ambientale lungo tutto il loro ciclo di vita. Un evento tra design, innovazione e visione strategica Il Villaggio Olimpico e Paralimpico di Cortina 2026, completamente Made in Italy, è stato progettato per garantire un’ospitalità inclusiva e accessibile a tutti, in linea con i valori olimpici di uguaglianza, diversità e rispetto.

    Le 377 soluzioni abitative mobili e le strutture modulari assicurano un’accoglienza senza barriere, ponendo al centro il benessere di ogni atleta e garantendo soluzioni flessibili per diverse esigenze, con un 50% delle unità completamente accessibili. Approfondimenti tematici Il 7 aprile, la Milano Design Week ospiterà un momento di incontro pubblico e di approfondimento dedicato a stakeholder e media presso il Foyer di ADI Museo del Design in piazza del Compasso d’Oro 1 – Milano con un primo panel previsto dalle 10:30 alle12:30 dedicato al tema “L’architettura e l’innovazione del Villaggio Olimpico e paralimpico Milano Cortina 2026”. Il secondo panel, si terrà dalle 14.30 alle 16.00 e approfondirà la tematica “Open Air Design Vision: come l’architettura mobile sta ridefinendo il concetto di accoglienza, dal turismo all’educazione fino a nuovi ecosistemi”. L’evento è sostenuto da Crippacampeggio, vincitrice della procedura ad evidenza pubblica per la realizzazione del Villaggio Olimpico e Paralimpico di Cortina d’Ampezzo La partecipazione ai due panel è gratuita, previa registrazione sul sito https://mdw25.crippaconceptevent.com, valido anche per gli accrediti stampa. L’installazione sarà aperta gratuitamente al pubblico dal 7 al 13 aprile, tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00, presso ADI Design Museum – Piazza del Compasso d’Oro 1, Milano.

  • Serie A1 Softball, il Saronno vince a Parma.

    Serie A1 Softball, il Saronno vince a Parma.

    Sweep esterno per la Inox Team Saronno che a Parma vince in scioltezza per due a zero contro il Gruppo Oltretorrente. Ottimo debutto sia delle americane Caudill e Peterson, che di tutto il roster.

    GARA 1: Spinge subito forte la Inox Team Saronno che chiude il primo inning sul 3-0 grazie alla parte alta del suo line-up il capitano Rotondo in base ball, Peterson al debutto batte un singolo al centro, ci pensa Bartoli in tripla a spingere le prime due a punto, si sacrifica Cianfriglia per il corridore in terza base, De Luca batte un doppio ma non arrivano altri punti. Nella parte bassa Toniolo in pedana lascia giocare poco, stabilisce una bella intesa con Peterson per la prima volta in ricezione.

    Nel secondo gioco le giovani saronnesi impegnano la lanciatrice avversaria, arriva il 4-0 con Rotondo in terza base che corre a punto sul singolo della ceca Saviola.
    Il Parma cerca di cambiare strategia nel 4° inning, sostituendo anche i corridori presenti riuscendo a coprire la prima e la terza base, ma le ragazze di Willy Pino reggono l’urto e chiudono senza subire punti.

    Da lì in poi le difese prendono il sopravvento, il 5-0 saronnese arriva nell’ultima rotazione sul bunt di sacrificio di Anselmi che manda Cianfriglia a punto.

    GARA 2: Sale in cattedra Taylor Caudill, la velocità del suo lancio lascia poco scampo alle avversarie. Come gara 1 Saranno scappa subito, il Line-up nero azzurro è prolifico. Grazie a questo Willy Pino riesce a dare spazio anche ad Ilaria Treccani in pedana.

    Anche qui Rotondo, Bartoli, Cianfriglia, Saviola, Peterson, De Luca che è libera dalla ricezione è risultata determinante in attacco, le giovani Anselmi, Nardini, Franzosini, Rui, Pouye, Lenoci e Treccani hanno giocato veramente bene.

    Ora testa alla prossima!

  • Numeri da record per la seconda edizione di SOI Sprint e domenica si “bissa” sempre a Castano Primo

    Numeri da record per la seconda edizione di SOI Sprint e domenica si “bissa” sempre a Castano Primo

    SOI Sprint si è confermato un appuntamento imperdibile della primavera sportiva lombarda. La seconda edizione del meeting di atletica, organizzato ieri domenica 6 aprile da SOI Inveruno presso il campo sportivo comunale di Castano Primo, ha registrato una partecipazione straordinaria, con numeri quasi raddoppiati rispetto allo scorso anno: 575 iscritti/gara, ben 39 staffette e 68 società sportive differenti presenti, a testimonianza di un interesse crescente verso questo meeting.

    L’evento ha attirato un pubblico numeroso, trasformando la giornata in una vera e propria festa dello sport, tra velocità, adrenalina e competizione di alto livello.

    Tra i protagonisti della manifestazione sferzata dal vento, oltre naturalmente alle giovani promesse della SOI Inveruno presenti in quasi tutte le discipline in gara, Citterio Paolo che migliora la prestazione italiana sui 200hs Master50 con 26.62 e vento regolare +1.5. Vacilla anche un altro limite italiano: l’allievo Filippo Passoni (Atl. Monza), già bronzo ai tricolori Under 18 dei 60m ostacoli indoor, timbra infatti un 24.69 (+1.1) nei 200 ostacoli, restando a soli 13/100 dalla miglior prestazione italiana Under 18. Nei 200m ostacoli femminili è doppietta Bracco con la junior Alice Elli che supera Ludovica Galuppi 28.70 a 29.23 (+1.7).

    Gran crono in condizioni anemometriche difficili per lo junior Riccardo Fumagalli sui 300m: l’alfiere della Daini Carate scende sotto i 34 secondi con 33.91. Nel 300m donne circoletto rosso sul 39.57 della junior Alice Casagrande (Bracco) e sul 40.59 dell’allieva Martina Bettoni (Atl. Riccardi Milano 1946). Ventose le serie principali degli 80m piani: tra gli uomini (+2.9) 8.69 per l’under 23 Paolo Soldani (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), 8.76 per Moussa Ndiaye (Atl. Pianura Bergamasca); tra le donne (+5.2) 9.89 per Claudia Ferrarini (AG Comense).

    Nei 150m al femminile sotto i 18 secondi con troppo vento (+3.0) Carlotta Cera (Battaglio CUS Torino) con 17.87 e Claudia Ferrarini con 17.95. Regolare invece il 15.93 (+0.4) di Paolo Soldani tra gli uomini, alle spalle del 15.80 ventoso (+3.2) dello junior Luca Castellazzi (Cento Torri Pavia). Infine, i 1.000m: volatona a quattro in campo maschile risolta da Alessandro Morotti (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) in 2:29.07 su Santiago Garavaglia (Pro Patria ARC Busto Arsizio), 2:29.39; tra le donne Giorgia Franzolini (Euroatletica 2002) timbra 2:59.65.

    “Siamo entusiasti della risposta degli atleti e del pubblico. L’energia che si è respirata in pista e sugli spalti è stata incredibile – ha commentato Luca Crespi, Presidente SOI Inveruno . Questo meeting si sta affermando sempre più come un evento di riferimento per l’inizio della stagione outdoor e la nostra società come punto di riferimento anche organizzativo nel settore dell’atletica in Lombardia.”

    Domenica 13 aprile si “bissa”, ancora a Castano Primo e ancora Soi Inveruno che organizzerà la prima edizione degli Under Games, seconda prova del Trofeo Brambilla di Fidal Milano, gare dedicate alla categoria ragazzi.

  • Calcio, Promozione. Il Pontevecchio cade ancora ma adesso alla testa c’è ‘Il Principe’

    Calcio, Promozione. Il Pontevecchio cade ancora ma adesso alla testa c’è ‘Il Principe’

    “La società ASD PONTEVECCHIO ha eletto il Sig. Enzo Battistella nuovo Presidente. Auguriamo a Enzo i migliori successi e ringraziamo il Sig. Daniele Tosi per il lavoro svolto fino ad oggi”.

    Con questa breve nota via social è stato ufficializzato il cambio al vertice della ASD Pontevecchio, la formazione calcistica, guidata ora dal suo storico ‘paron’ Enzo Battistella, per tutti il ‘Principe’ nella frazione magentina adagiata lungo il Naviglio Grande.

    Del resto, in questi anni il Pontevecchio è sempre andato avanti grazie alla affiatata coppia Dany Tosi – imprenditore, titolare di una ditta di autotrasporti – Enzo Battistella, appassionati di sport portano avanti insieme molteplici attività, tra cui il FIVE di Magenta e sono soci anche dell’Inter Club Magenta.

    Dunque, un’alternanza più che naturale ma che arriva in un momento della stagione del Pontevecchio assai delicata. Ieri, i biancocelesti hanno perso ancora in Lomellina sul campo del Garlasco per due reti a zero.

    Una sconfitta che fa male perché è la terza incamerata dalla compagine della frazione dall’arrivo di Mister Mattia Robecchi. La cura del nuovo mister, perciò, al momento, non sta dando i frutti sperati.

    Il Pontevecchio si trova terz’ultimo in classifica a 30 punti nel girone F del campionato di Promozione, invischiato in piena zona Play Out.

    Fondamentale la prossima gara casalinga con la Cavese che ha oggi 33 punti. I ragazzi del Principato devono vincere a tutti i costi così da agganciare la compagine di Cava Manara. Poi all’ultima di campionato il Pontevecchio dovrà vedersela in trasferta con la Viscontea Pavese anch’essa attualmente a 33 punti.

    Dunque, un finale di stagione caldissimo. Ma che con due successi potrebbe portare alla salvezza. Glielo auguriamo di cuore al ‘Principe’ e a tutta la ASD Pontevecchio.

    In questo momento la ‘Città della Battaglia’ ha due formazioni che stanno ‘battagliando’ è davvero il caso di dirlo, col coltello tra i denti, per mantenere la loro categoria di appartenenza: Serie D e Promozione.

    Sarebbe bellissimo ritrovarsi a fine maggio con una grande festa generale con entrambe le squadre salve.

  • Ciclismo. US Legnanese 1913: debutto vincente nel trofeo Rosa

    Ciclismo. US Legnanese 1913: debutto vincente nel trofeo Rosa

    Entra nel vivo la stagione sportiva targata U.S. Legnanese 1913 che oggi, domenica 6 aprile, ha
    dato spettacolo con una doppia, storica manifestazione ciclistica: il 51° Gran Premio Pino Cozzi
    – 12° Memorial Elio Barlocco e Roberto Brugnoni, e la 105° Targa d’Oro Città di Legnano – 7°
    Memorial Mauro Mezzanzanica.

    Una giornata di sport, passione e inclusione con gare di altissimo livello riservate ai giovanissimi
    che hanno animato non soltanto il cuore di Legnano, ma anche il territorio circostante. 51° Gran Premio Pino Cozzi – 12° Memorial Elio Barlocco e Roberto Brugnoni – Allievi Uomini FCI.

    La giornata si è aperta con la gara riservata alla categoria Allievi Uomini FCI con ben 117 atleti al
    via.

    Partenza simbolica dalla sede del Gruppo Ceriani Auto a Legnano per raggiungere il vero e proprio chilometro zero della manifestazione posto alla Rotonda Orsa di Gorla Minore: da qui, ha preso ufficialmente il via la competizione per un totale di 60km con un circuito di 18.15km da ripetersi tre volte.

    Forature e problemi tecnico-meccanici ai mezzi nelle prime fasi di gara non hanno impedito al gruppo di procedere compatto, mantenendo un buon ritmo per i primi due giri del circuito. Una settantina i corridori che hanno affrontato la parte conclusiva del tracciato, un tratto lungo il quale il peloton si è progressivamente sfrangiato fino ad una volata finale a dieci che ha incoronato Andrea Corno / U.S. Biassono asd con una media orario di 43,156km e un tempo finale di 1h23’25”, primo sul traguardo davanti a Mirko Nembrini della S.C. Cene asd e a Federico Profazio del Pedale Senaghese asd.

    105° Targa d’Oro Città di Legnano – Trofeo Rosa: Allievi ed Esordienti Donne FCI
    Grande novità per la U.S. Legnanese 1913 che, per la prima volta nella sua lunga storia, ha
    ospitato una gara ciclistica femminile.

    La 105° Targa d’Oro Città di Legnano – 7° Memorial Mauro Mezzanzanica è stata infatti prova del Trofeo Rosa, il circuito nazionale a tappe promosso dalla Federazione Ciclistica Italiana per
    sostenere il ciclismo femminile e garantire pari opportunità e possibilità alle giovani atlete che,
    gareggiando in ambienti estremamente organizzati, ricevono la stessa visibilità mediatica e la
    stessa considerazione dei colleghi uomini.

    Le prime a partire sono state le Allieve cimentatesi sullo stesso percorso degli Allievi.
    Le 62 atlete al via sono rimaste compatte in gruppo fino al primo GPM di Solbiate Olona, dove le
    tre cicliste che si sono poi aggiudicate i migliori piazzamenti finali hanno preso il largo. La gara si
    è decisa in volata con una spettacolare sfida tra Anna Bonassi/ Flandreslove Fiorenzo Magni e
    Angelina Novolodskaya della PC Baix Ebre Tortosa – quest’ultima si è dovuta accontentare della seconda piazza. Terza gradino del podio per Emma Cocco, compagna di squadra della vincitrice, staccatasi negli ultimi metri prima del traguardo.

    E con la vittoria della Bonassi, la U.S. Legnanese 1913 inaugura l’albo d’oro con un’atleta che ha
    già mostrato le proprie qualità fin dalle categorie giovanili: non solo è la attuale Campionessa
    Italiana di Velocità Olimpica, ma si è anche aggiudicata per due anni consecutivi il Campionato
    Italiano categoria Esordienti; insomma, un bell’inizio per la società organizzatrice e una splendida, promettente carriera per la giovane atleta.

    La prova era valida anche come Campionato Provinciale Milano FCI che ha incoronato Vivienne
    Cassata della S.C. Cesano Maderno.
    A chiudere il programma, le gare per le Esordienti primo e secondo anno impegnate su un percorso di 30km con un GPM intermedio.

    Il gruppo è partito a ritmo sostenuto per poi spezzarsi in due tronconi dopo il Gran Premio della
    Montagna e dimezzarsi nuovamente in altri due gruppetti prima degli ultimi chilometri.

    Nella prova del primo anno con 34 ragazze al via, vince Michelle Marzetti della Gazzanichese
    G.B.C. App. davanti a Emanuela Sferragatta / ASD Team Franco Ballerini e ad Aurora Cerame
    della S.C. Cesano Maderno.

    Per le atlete al secondo anno della categoria Esordienti, successo invece per Nicole Bracco
    della S.C. Cesano Maderno, seguita da Olivia Giovannetti del Team Fabiana Luperini San Miniato e da Sofia Micchi della UC Donoratico – 38 le ragazze al via.

    I titoli provinciali vanno invece a Maira Geroli / Busto Garolfo (Esordienti primo anno) e a Martina
    Pianta / S.C. Cesano Maderno (Esordienti secondo anno).

    L’atmosfera si è fatta ancora piu’ intensa nel finale di giornata con la vestizione della maglie di
    leader del Trofeo Rosa celebrate dalla presenza della pluricampionessa Fabiana Luperini, storica vincitrice delle piu’ prestigiose gare di ciclismo – non solo titoli nazionali, ma anche Giro
    d’Italia e Tour de France, solo per ricordarne alcune. Attualmente dirigente sportivo di una società
    ciclistica femminile che porta il suo nome e prima donna ds di un team maschile, Fabiana
    Luperini è stata felice di trasmettere la sua esperienza alle giovani promesse del ciclismo.

    Grande soddisfazione da parte di Luca Roveda, Presidente della U.S. Leganense 1913, e di tutto il suo staff, già proiettati verso i prossimi eventi: arrivederci al 2026 per il Gran Premio Pino Cozzi e per la Targa d’Oro Città di Legnano, e appuntamento invece a domenica 11 maggio con la
    StraLeganense, questa volta non in sella a una bici, ma di corsa!

    ORDINE ARRIVO 51° GRAN PREMIO PINO COZZI – 12° MEMORIAL ELIO BARLOCCO E
    ROBERTO BRUGNONI ALLIEVI UOMINI FCI

    1. Corno Andrea – U.S. Biassono asd
    2. Nembrini Mirko – S.C. Cene asd
    3. Profazio Federico – Pedale Senaghese asd
    4. Scotellaro Luca – S.C. Romanese asd
    5. Crugnola Pietro – Busto Garolfo
    6. Longo Riccardo – U.S. Biassono asd
    7. Carelli Andrea – U.S. Biassono asd
    8. Kroytor Iaroslav – Bustese Olonia asd
    9. Tovaglieri Giacomo – Bustese Olonia asd
    10. Matteini Samuele – U.S. Biassono asd

    ORDINE ARRIVO 105° TARGA D’ORO CITTA’ DI LEGNANO – 7° MEMORIAL MAURO
    MEZZANZANICA ALLIEVE DONNE FCI

    1. Bonassi Anna – Flandreslove Fiorenzo Magni
    2. Novolodskaya Angelina – PC Baix Ebre Tortosa
    3. Cocca Emma – Flandreslove Fiorenzo Magni
    4. De Angelis Isabella – Scuola Ciclismo Verso l’Iride
    5. Galasso Giada – Ciclistica Rostese
    6. Bordin Greta – GS Cicli Fiorin asd
    7. Marinini Nina – Biesse Carrera Premac
    8. Invernizzi Viola – Team Serio
    9. De Vecchi Martina – S.C. Cesano Maderno
    10. Colombo Emma – S.C. Cesano Maderno

    CAMPIONESSA PROVINCIALE MILANO FCI ALLIEVE
    Cassata Vivienne – S.C. Cesano Maderno
    ORDINE ARRIVO 105° TARGA D’ORO CITTA’ DI LEGNANO – 7° MEMORIAL MAURO MEZZANZANICA

    ESORDIENTI DONNE FCI – PRIMO ANNO
    1. Marzetti Michelle – Gazzanichese GBC App.
    2. Sferragatta Emanuela – ASD Team Franco Ballerini
    3. Cerame Aurora – S.C. Cesano Maderno
    4. Luna Alessandra – Foligno Cycling Team asd
    5. Zuccotti Emma – Mazzano asd
    6. Geroli Maira – Busto Garolfo
    7. Barone Maela – Allgor Tatobike
    8. Allocchio Daida – Madignanese Ciclismo asd
    9. Spinoni Michelle – JU Green asd Gorla Minore
    10. Lepore Emma – UC Donoratico

    CAMPIONESSA PROVINCIALE MILANO FCI ESORDIENTI PRIMO ANNO
    Geroli Maira – Busto Garolfo

    ORDINE ARRIVO 105° TARGA D’ORO CITTA’ DI LEGNANO – 7° MEMORIAL MAURO MEZZANZANICA
    ESORDIENTI DONNE FCI – SECONDO ANNO

    1. Bracco Nicole – S.C. Cesano Maderno
    2. Giovannetti Olivia – Team Fabiana Luperini San Miniato
    3. Micchi Sofia – UC Donoratico
    4. Bertolucci Sveva – Blue Team
    5. Pianta Martina – S.C. Cesano Maderno
    6. Costa Beatrice – ASD Gioca in Bici Oglio Po
    7. Rossi Livia – Vangi Ladeis Cyclign Team
    8. Setti Scapuzzi Viola – ASD Gioca in Bici Oglio Po
    9. Bolletta Aurora – Foligno Cycling Team asd
    10. Mombello Anna – I Cinghiali Evo

    CAMPIONESSA PROVINCIALE MILANO FCI ESORDIENTI SECONDO ANNO
    Pianta Martina – S.C. Cesano Maderno
    MAGLIE TROFEO ROSA POST 105° TARGA D’ORO CITTA’ DI LEGNANO
    ALLIEVE DONNE FCI
    Colombo Emma – S.C. Cesano Maderno
    ESORDIENTI DONNE FCI – PRIMO ANNO
    Luna Alessandra – Foligno Cycling Team asd
    ESORDIENTI DONNE FCI – SECONDO ANNO
    Bracco Nicole – S.C. Cesano Maderno
    CAMPIONESSA PROVINCIALE MILANO FCI
    ALLIEVE DONNE FCI
    Cassata Vivienne – S.C. Cesano Maderno
    ESORDIENTI DONNE FCI – PRIMO ANNO
    Geroli Maira – Busto Garolfo
    ESORDIENTI DONNE FCI – SECONDO ANNO
    Pianta Martina – S.C. Cesano Maderno

  • Oltre 10mila runner per Wizz Air Milano Marathon

    Oltre 10mila runner per Wizz Air Milano Marathon

    Oltre 10.000 runner, di 101 nazionalità, hanno trasformato ieri Milano in un palcoscenico internazionale per il turismo sportivo e la promozione del territorio. La Wizz Air Milano Marathon 2025, giunta alla sua 23ª edizione, ha segnato un record assoluto di iscritti, confermando il ruolo della Lombardia come destinazione d’eccellenza per il turismo legato ai grandi eventi.

    Organizzata da RCS Sports & Events e RCS Active Team, la maratona è una tappa del progetto “Cuori Olimpici” di Regione Lombardia, l’Assessore al Turismo, Moda, Marketing Territoriale e Grandi Eventi di Regione Lombardia Barbara Mazzali, ha premiato i vincitori in Piazza del Duomo. “Quest’anno la partecipazione estera ha superato quella italiana, con il 55% di runner stranieri sul totale, un dato straordinario – ha sottolineato l’assessore Mazzali-. Quella di oggi non è solo una gara, ma un appuntamento internazionale che porta con sé un indotto turistico reale. Migliaia di persone hanno scelto di essere qui non solo per correre, ma per vivere Milano.

    È questa la forza del turismo sportivo: coinvolge, emoziona e valorizza l’intero ecosistema dell’accoglienza”. Il tracciato – ad anello, lungo 42,195 km – ha attraversato le vie più iconiche della città, toccando monumenti, quartieri storici e nuove architetture: da Piazza Duomo a CityLife, passando per San Siro, Monte Stella, il Parco del Portello, Brera, Montenapoleone e San Babila.

  • Calcio, serie D. Colpaccio del Magenta a Breno: adesso bisogna crederci sul serio!

    Calcio, serie D. Colpaccio del Magenta a Breno: adesso bisogna crederci sul serio!

    E’ la domenica del Magenta. Una sorta di Pasqua anticipata, di domenica di Resurrezione senza voler essere blasfemi. Già, perché in una volta sola le Aquile tornano alla vittoria conquistando tre punti pesantissimi in casa del Breno e conquistano il quart’ultimo posto che attualmente li vedrebbe più che mai proiettati in zona Play Out per conquistarsi la salvezza. E se dovesse finire oggi, si dovrebbe affrontare la Castellanzese raggiunta sul finire dalla Varesina.

    Per i gialloblù si diceva la domenica perfetta. Ma che, al solito, non era iniziata bene. Perchè in Valcamonica erano stati padroni di casa a passare in vantaggio con Guerini dopo 4 minuiti di gioco. Difese piuttosto allegre, qualche svarione di troppo, con il Magenta in campo col coltello tra i denti consapevole che o si prendeva la posta piena, oppure, tornare a casa con un altro pareggio, sarebbe stato pressoché inutile ai fini della salvezza.

    Così la tattica adottata da Mister Lorenzi, pur prendendosi qualche rischio di troppo, ha pagato. Al 12 esimo il pareggio di Brogni (anche se pare che sul goal ci sia stata una deviazione decisiva di Toldo ndr) rimetteva la cose a posto.

    A questo punto le squadre come due pugili con la guardia abbassata si affrontano senza paura. Ne esce una gara molto divertente. Il Breno perchè gioca con la tranquillità di chi a questo campionato non deve chiedere praticamente più nulla, le Aquile della Città della Battaglia, diversamente, perché sanno che questo è davvero l’ultimo treno da prendere al volo.

    Così Toldo alla mezz’ora sfruttando una disattenzione difensiva dei Camuni porta il Magenta a ribaltare completamente la gara. Ma il colpo decisivo ai fini dell’esito finale della partita arriva al minuto 44. Gomitata di Lorini su Mascheroni. L’arbitro arriva deciso con il rosso. Espulsione.

    Da questo momento in poi il copione tattico della partita cambia radicalmente. Padroni di casa che devono rimontare ma con un uomo in meno, ma anche con il primo caldo che si fa sentire non poco. Intanto sulle tribune i Magentini si fanno sentire eccome.

    Tant’è che il commentatore del canale You Tube dell’US Breno dove viene data la diretta della gara ad un certo punto si lascia scappare: “Si sentono solo quelli del Magenta….”. Onore, quindi, al Gruppo Storico arrivato sin quassù in terra camuna capace di infondere la giusta carica alle Aquile. Una manipolo di arditi irriducibili che oggi ha sfoderato un’altra prestazione canora pazzesca.

    La seconda frazione di gioco vede il Magenta in controllo, il Breno continua ad esser piuttosto leggero nella fase difensiva, tant’è che la squadra del presidentissimo Cerri, avrebbe almeno 3/4 palle goal per chiudere definitivamente il match.

    Inevitabile che in una situazione del genere, si inizia più a tender l’orecchio a quello che succede sugli altri campi. L’Arconatese perde 3 a 0 sul campo del Pro Palazzolo ed ora è in una situazione praticamente disperata anche per agganciare i Play Out: ultimi a 25 punti.

    Ma al popolo gialloblù interessa sapere cosa fanno i bresciani del Ciliverghe e i lodigiani del Fanfulla. Alla fine arrivano bellissime notizie: perdono entrambi. I primi contro il Desenzano per una rete a zero. I secondi tengono botta alla prima della classe fino agli ultimi minuti di gioco ma poi debbono soccombere all’Ospitaletto in gol al 41 esimo del secondo tempo con Mozzanica.

    Ora la coda della classifica recita così: Magenta 31, Fanfulla 30, Ciliverghe 29, Arconatese 25 con la Castellanzese a 36 punti.

    Tra un aggiornamento e l’altro dagli altri campi c’è spazio per il goal di Lo Monaco che sfrutta un clamoroso svarione del portiere di casa su calcio d’angolo. Risultato in ghiaccio.

    Si aspetta solo il fischio finale. Cinque minuti di recupero in cui non succede praticamente nulla di significativo.

    Il Magenta esulta e adesso testa e cuore alla gara casalinga contro il San Giuliano City che ha 39 punti in classifica e che oggi ha battuto la Nuova Sondrio.

    Il Magenta aspetta un ‘Plodari’ vestito a festa come per le grandi occasioni per avere la spinta giusta dal suo pubblico.

    Da qui alla fine saranno 4 finali con due avversari tosti come Chievo Verona e Varesina, ma il Magenta a questo punto deve andare fino in fondo. Crederci, Osare e Vincere. Forza Magenta!

    F.V.

  • Giro delle Fiandre, meravigliosa brutalità (e preview)

    Giro delle Fiandre, meravigliosa brutalità (e preview)

    Campanilismo, identità e apparenza. Sono le prime tre parole che ci si immagina di dover dire all’atto di raccontare ad un neofita cosa incarna il Giro delle Fiandre e, soprattutto, cosa può significare per un fiammingo la domenica della corsa che più di ogni altra al mondo sente propria. Appiccicata alla pelle come colla. Spesso, il motivo per il quale un fiammingo da bambino è portato a preferire la bicicletta alla palla. Un giorno, infatti, la Ronde van Vlaanderen, o più semplicemente De Ronde, potrebbe essere sua. Una religione che trova la sua genesi all’inferno, e non è affatto un ossimoro. Dici Fiandre e dici muri, oggi saranno diciassette, quelli che i corridori sono chiamati a domare sulla strada che porta a Oudenaarde. Prima, però, anche sette settori di pavé che andranno ad aggiungere ulteriore acido lattico ai muscoli sfiancati da chilometri, rilanci, salite, sconnessioni, vento, polvere e, ci si augura di no, freddo e pioggia. L’inferno, appunto, del Nord. Si chiama così perché è proprio così.

    Intorno, però, è liturgia, il giorno di festa atteso trecentosessantacinque giorni da un popolo la cui simbiosi con il ciclismo esplora vette da primato. Qui gli dèi si chiamano Rik Van Looy, Roger De Vlaeminck e Johan Museeuw e Tom Boonen, più che Maradona e Ronaldo, perché uomini capaci di essere, a più riprese, meravigliosi profeti in patria. Cacciatori di monumenti con il vizio della vittoria made in Flanders, questi marziani, e il pubblico del ciclismo più esigente al mondo, i fiamminghi, non dimentica mai i suoi eroi. Prima domenica di aprile che, se a volte è pure Pasqua, significa circoletto rosso sul calendario, il giorno della Ronde. La cui genesi risale al lontano 1913 e vanta già 108 edizioni alle spalle, 109 con quella di oggi. E, sempre con oggi, van der Poel, fenomenale detentore, potrebbe diventare il primo ciclista di tutti tempi ad aver vinto la corsa per quattro volte. Neerlandese a casa dei cugini, non serve aggiungere altro.

    Ideata dal giornalista Karel van Wynendaele, la prima pioneristica edizione vide la partecipazione da soli trentasette atleti su un percorso di più di trecento chilometri che abbracciavano a mo’ di spot tutte le località più iconiche delle Fiandre. Tra le tante, una delle particolarità che la rende unica è legata al fatto di non aver subito interruzioni durante il secondo conflitto mondiale. Una tradizione più forte delle bombe. Oggi si parte da Brugge, al solito dalla rappresentativa piazza del suo mercato, e i chilometri in totale da percorrere sono duecentosettanta. Di questi, nel solco della tradizione inviolabile, i primi cento sono pianeggianti ma è con il settore di pavé di Doorn che la contesa si fa eroica. Il primo dei tre passaggi sull’Oude Kwaremont, a proposito di consuetudini, significa che, da lì al traguardo, i corridori faranno fatica pure a respirare, chiamati ad un su e giù senza soluzione di continuità, tra pendenze ascendenti in doppia cifra e quadricipiti resi duri come la pietra.

    I nomi sono quelli che risuonano nella mente degli aficionados come il più familiare dei ritornelli: Paterberg, Koppenberg, Taaienberg. Muri, ovviamente, dove gli aspiranti vincitori sono chiamati ad esibire gli assi sul tavolo da gioco senza più poter bluffare. Quando la seconda ed ultima ascesa di giornata sul Paterberg – poche centinaia di metri resi infiniti da pendenze sopra al venti per cento poste a poco più di dieci chilometri dall’arrivo – dirà chi, per tutto il prossimo anno potrà fregiarsi del titolo di Leone delle Fiandre. Non a caso, perché è proprio il leone il simbolo impresso a imperitura memoria sul drappo fiammingo. Bandiera che colora di giallo la domenica santa del ciclismo. Detto di van der Poel, già vincitore della Sanremo e primo dei favoriti oggi, sarà interessante vedere cosa proverà ad inventarsi Pogacar per restituire al rivale la pariglia dopo la sconfitta patita nella città dei fiori quindici giorni fa.

    La loro superiorità per questo tipo di corse rende difficile allargare i favori del pronostico a qualche altro collega, considerato che van Aert non sembra essere nella sua migliore versione possibile e che Pedersen tutta quella esplosività sui muri necessaria, seppur atleta formidabile, non l’ha ricevuta in dono da madre natura. E se a Ganna è lecito chiedere di restare in lizza fino almeno ai duecento chilometri di gara e, salvo miracoli, nulla più – ma pagheremmo di tasca nostra per esserci sbagliati – per il podio devono essere considerati, oltre al succitato Pedersen che sulla carta è il più forte degli umani, Powless, il recente vincitore della Dwaars, Jorgenson, che potrebbe ambire ad essere più che il gregario di un involuto van Aert, van Eetvelt, giovane ma corre in casa significa vittoria o morte e, infine, due vecchie volpi come Stuyven e Wellens.

    Le Fiandre sono un ecosistema a sé che vive un’affascinante dicotomia che trova il suo acme proprio la prima domenica di aprile. Uno spaccato di mondo alle porte del nord dell’Europa reso gentile, financo poetico, dalla presenza di casette colorate con tetti spioventi e slanciati che graffiano il cielo, da piazze ornate da gerani color rosso fuoco e dai cigni che sguazzano indisturbati nelle acque pulite di canali che scorrono lenti. Insieme, a fare da contraltare, uno spaccato di mondo dove la gente letteralmente impazzisce per una manifestazione d’agone brutale, al limite delle forze umane. Non è una contraddizione, ma è la magia della Ronde.

  • La Inox Team Saronno Softball si rinforza con l’arrivo di Taylor Caudill e Neely Peterson

    La Inox Team Saronno Softball si rinforza con l’arrivo di Taylor Caudill e Neely Peterson

    Si rinforza ulteriormente la Inox Team Saronno Softball che annuncia l’arrivo delle atlete statunitensi Taylor Caudill e Neely Peterson, entrambe provenienti dall’Australia dove hanno disputato con successo la stagione invernale.

    Taylor Caudill è una lanciatrice, ha vinto il titolo del Sud Australia col Walkerville Softball Club chiudendo la finale per il campionato con 10 stike-out, oltre ad essere definita atleta dell’anno 2025. Negli Stati Uniti Taylor vanta numerosi successi e record sia a livello scolastico che universitario. Nel 2024 è stata Wilson/NFCA National Pitcher of the Week, Ford Boise State Athlete of the Week, con i suoi 551 strike-out detiene il record di eliminazioni della Boise State University.

    Neely Peterson è un catcher, ha vinto il titolo nazionale col South Australian Starz Softball Team.
    Negli Stati Uniti ha giocato nella Cypress Creek High School, per poi passare nella NJCAA prima alla Colorado State University poi al Santa Fe College.
    Lo scorso anno ha chiuso il percorso universitario alla Florida Gulf Coast University, un suo walk-off ha regalato alle FGCU Softball il 5° titolo dell’Atlantic SUN Conference della NCAA D1. Regional All-American Catcher/1B, NCAA D1 All-Conference Hitter with Power, Nelly Peterson è pronta per scendere in campo in serie A1.

    Le atlete sono state accolte all’arrivo all’aeroporto di Malpensa dal capitano Alessandro Rotondo e dal consigliere Riccardo Franzosini.