Categoria: Sport

  • Una primavera a tutta velocità con l’U.S. Dairaghese

    Una primavera a tutta velocità con l’U.S. Dairaghese

    Con l’arrivo della primavera, riparte la stagione agonistica della U.S. Dairaghese Ciclismo A.S.D., società storica del panorama ciclistico lombardo.

    Saranno tre gli eventi principali che segneranno l’inizio dell’attività su strada: il debutto stagionale dei Giovanissimi, la tradizionale 49ª Coppa Comune di Dairago e l’attesissima randonnée
    Dairando.

    Un programma ricco che coinvolgerà atleti, appassionati e tutto il territorio, consolidando ancora una volta il ruolo della U.S. Dairaghese come punto di riferimento per il ciclismo giovanile e amatoriale.

    Il primo appuntamento sarà sabato 5 aprile, con il debutto stagionale dei Giovanissimi nel 15° Trofeo “Arianese Antonio” alla Memoria, che si terrà a Biringhello.

    Una gara attesa con grande entusiasmo dai giovani atleti, che avranno l’opportunità di testare la preparazione invernale e affrontare la prima sfida dell’anno.

    Il ritrovo è fissato alle 12:30 presso la pista ciclistica di Via Labriola, con partenza alle 14:30 e arrivo previsto per le 17:30.

    A rappresentare la U.S. Dairaghese Ciclismo saranno i talenti più promettenti delle categoria Giovanissimi.

    In particolare, tra i G1: Leonardo Benazzi, Matilde Fuccello e Giovanni Bonomi; tra i G2, Daniele Caierani; tra i G3, Enea Piazza e Luca Federico; tra i G4, Fabio Rizzo; e infine, tra i G5, Simone Caierani e Gioele Fuccello.

    I tecnici Matteo Bandera, Federico Lualdi e Danilo Olgiati seguiranno i ragazzi con passione e competenza. Un appuntamento emozionante, che darà il via alla stagione con il giusto spirito di squadra e competizione.

    A pochi giorni di distanza, il 13 aprile, sarà il momento di uno degli eventi più attesi del calendario ciclistico locale: la 49ª Coppa Comune di Dairago, riservata alla categoria Allievi e valida come Campionato Provinciale.

    La competizione, che ogni anno richiama i migliori giovani talenti della Lombardia e delle regioni vicine, si svolgerà su una distanza complessiva di 63,2 km, suddiviso in otto giri, attraversando Dairago, Villa Cortese, Busto Garolfo e Olcella.

    Il ritrovo per gli atleti è previsto alle 07:30 in via Damiano Chiesa, con partenza alle 09:30 e arrivo atteso intorno alle 11:30 in via Circonvallazione.

    In palio, numerosi trofei e coppe in memoria di storici sostenitori della disciplina. Un evento che
    rappresenta non solo un’occasione di competizione, ma anche un importante momento di aggregazione per il territorio e per tutti gli appassionati delle due ruote.

    Il mese di aprile si concluderà con un appuntamento speciale, pensato per tutti i ciclisti, in
    particolare per il mondo amatoriale delle due ruote: la Dairando, la randonnée organizzata dalla U.S. Dairaghese, in programma per giovedì 1° maggio.

    Un’esperienza unica, che porterà i partecipanti alla scoperta di percorsi affascinanti. Tre le opzioni disponibili: il percorso da 100 km, ideale per chi vuole cimentarsi in una sfida alla portata di tutti, il percorso da 200 km, pensato per i più allenati e resistenti, e il percorso Gravel, dedicato agli
    amanti della natura e delle strade sterrate.

    La partenza avverrà alla francese, tra le 07:30 e le 08:30, dal centro APAD di Dairago. Le iscrizioni sono aperte online al costo di 15 euro fino al 30 aprile su www.audaxitalia.it, oppure direttamente in loco il giorno della partenza al prezzo di 20 euro.

    A fine evento, i partecipanti potranno rifocillarsi e condividere le emozioni della giornata con un Pasta Party, organizzato in collaborazione con A.P.A.D. Dairago.

    Tre eventi, un’unica grande passione: il ciclismo. La U.S. Dairaghese invita tutti gli appassionati a partecipare e a sostenere gli atleti in questo inizio di stagione, tra competizione, divertimento e spirito di squadra.

    Un sincero ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Dairago, ai volontari e a tutti gli
    sponsor che, con il loro supporto, rendono possibili questi eventi e contribuiscono al successo del nostro progetto ciclistico.

  • Calcio, serie D. Il Magenta in Valcamonica per sognare ancora

    Calcio, serie D. Il Magenta in Valcamonica per sognare ancora

    Cambiare passo, aumentare la cadenza! L’imperativo nella marcia del Magenta verso una complicatissima salvezza ormai è chiaro. Non più rinviabile.

    Da gennaio in poi, la squadra di Mister Lorenzi ha saputo raccogliere solo lo straccio di una vittoria. Accompagnate da una montagna di sconfitte e pareggi. Soprattutto gli ultimi due pari interni con Fanfulla e Arconatese sono stati assai dolorosi. Perché erano treni da prendere al volo per salire sulla giostra dei Play Out e perché le partite per sperare ancora, adesso, diventano sempre di meno.

    Per la verità, l’ultima uscita al ‘Plodari’ della squadra del Presidente Cerri, non è stata esente da una certa sfortuna.
    I due legni colpiti nel secondo tempo sono lì a dimostrarlo. Però, la sensazione è che nel Magenta ci sia sempre qualcosa che non funzioni a dovere. L’approccio nel derby dell’Alto Milanese è stato ancora una volta molto molle e condito da tanta paura. La squadra di Arconate, benché fanalino di coda, non solo è andata in vantaggio dopo un quarto d’ora di dominio totale del gioco, ma ha dimostrato per tutta la prima frazione di gioco di essere più strutturata e attrezzata anche sul piano fisico per la categoria.
    Poi è arrivato il ritorno del Magenta, ma anche qui ci troviamo davanti a sprazzi di gioco. Fiammate improvvise. Troppo poco.

    Non si vede mai lo scatto in avanti, quella progressione, che ti fa pensare al Magenta squadra vera che comanda in campo.

    Domenica c’è la grande occasione. Il Breno è una squadra molto tosta, è al nono posto in classifica di questo girone B della serie D. Stiamo parlando di un paesino di nemmeno 5.000 abitanti della Valcamonica dove, evidentemente, c’è grande passione e voglia per questo progetto sportivo arrivato alle soglie del professionismo.

    Il Magenta con i suoi miseri 28 punti contro i 44 dei padroni di casa, al solito, ha una sola possibilità: la vittoria.

    Ormai manca poco. Solo 5 partite con quella di domenica 6 Aprile alle 15.00. Ma le Aquile devono provarci sperando in un passo falso del Fanfulla che ospita l’Ospitaletto primo in classifica e ancor prima dei bresciani dei Ciliverghe impegnati sul campo del Desenzano sesta forza del campionato a quota 57 punti.

    Se riuscisse il ‘colpaccio’ il Magenta finalmente potrebbe agganciare il trenino che si contende i Play Out. Ma come detto occorre la vittoria, questa sconosciuta o quasi…dai Magenta facci ricredere!

    F.V.

  • Non finisce qui, tigre.. Forza, Federica Brignone!

    Non finisce qui, tigre.. Forza, Federica Brignone!

    “Non vi nascondo che la frattura è impegnativa, l’osso si è rotto in modo significativo”. Sono state le prime parole proferite del Dottor Panzeri che, insieme al Dottor Accetta, ha messo mano al ginocchio di Federica Brignone, infortunato seriamente solo qualche ora prima a causa di una caduta nella prova di gigante dei Campionati italiani in corso di svolgimento in Val di Fassa. Il braccio che impatta sul palo, la torsione innaturale, l’articolazione che va in sofferenza. Frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, la diagnosi impietosa. Più il legamento crociato. Trentaquattro anni, Federica è al primo infortunio serio della carriera e, dicono i medici, ciò sarà fondamentale per la migliore ripresa possibile.

    Lo sci è questo, la possibilità di farsi male scendendo a cento all’ora su attrezzi che negli anni sono diventati via via più corti e, per dirla come l’immenso Hermann Maier, “micidiali” in quanto a pericolosità deve essere realisticamente messa in conto. Questa volta è toccato a Fede, beffardamente proprio nell’ultimo atto di una stagione irripetibile che l’ha vista trionfare in Coppa del Mondo, con l’aggiunta delle “coppette” di specialità della discesa e del gigante. Con quella del Super G che le è sfuggita di un soffio, solo perché la meravigliosa Lara Gut s’è inventata un’ultima gara irreale sopravanzandola in classifica in volata. Insomma, quasi una razzia completa. Una stagione da cannibale, la sua, che l’ha definitivamente consacrata tra le migliori sciatrici di tutti i tempi.

    Ma lo sport dà e lo sport toglie, così, nell’appuntamento seppur significativo e di festa ma agonisticamente meno prestigioso dell’anno, Fede è incappata in un brutto guaio. Nulla ovviamente di irrisolvibile ma ad attenderla è una lunga riabilitazione, purtroppo nel periodo che porta dritto alle Olimpiadi casalinghe alle quali Fede ha sempre dichiarato di tenerci un sacco. Ma è prematuro fasciarsi la testa ora che di tempo fortunatamente ce n’è e, al contempo, dubbi sulle qualità di recupero miracoloso di questi atleti straordinari non ce ne sono. Intanto, a Fede vanno i nostri migliori auguri, oltre al ringraziamento per una stagione memorabile che non si vedeva alle nostre latitudini dai tempi eroici di Tomba e Compagnoni, l’élite azzurra alla quale Brignone fa parte a pieno titolo.

    Il ginocchio, quindi, la kryptonite degli sciatori. Un mondo, quello della neve, pieno di esempi di ritorni che fanno ben sperare e che è salutare rinverdire in questi frangenti non auspicabili. Meno grave nell’esito, ma erano tempi in cui la sala operatoria risultava decisamente più invasiva di oggi, fu l’infortunio di Pirmin Zurbriggen che, tuttavia, senza fare un plissé passò dal lettino d’ospedale al gradino più alto del podio mondiale di Bormio 1985, per chi se lo ricorda, domando con ancora i cerotti sul ginocchio operato la pista “Stelvio”. Quella vera, nella sua versione originale, prima che la si rendesse giustamente meno terrificante.

    Ma l’analogia che si spera essere ancora più aderente è proprio di Deborah Compagnoni. La più forte gigantista di questo ed eventuali altri mondi, ad Albertville, dopo aver vinto l’oro del Super G il giorno precedente, cadde rovinosamente, per ironia del destino proprio nel suo gigante, e il suo urlo di dolore in mondovisione è ancora oggi impossibile da dimenticare. Piangemmo anche noi con lei. Ginocchio, manco a dirlo, distrutto e la paura di non tornare più quella meravigliosa ballerina delle nevi di prima. Invece, Deborah si prenderà con immutata grazia altri due ori nelle due successive Olimpiadi, oltre a svariati successi. Ed erano, appunto, altri tempi, quando una caviglia malconcia, per esempio quella di Marco Van Basten, poteva significare l’addio ai sogni di gloria. A distanza di anni, Deborah, parlando di quell’episodio, lo ha definito nelle pagine del suo libro come il “momento cruciale” della carriera. Male che diventa bene, la difficoltà che assurge a trionfo, e speriamo che Fede potrà raccontare qualcosa di simile quando avrà detto basta con lo sci.

    Poi, sempre per chi la ricirda, c’è la storia al limite dell’impossibile di Hermann Maier, l’Herminator di fine anni Novanta. Uno che dava del tu alla paura, spaventandola. Nell’estate del 2001, il campione austriaco subì un incidente in moto. Arrivò ad un millimetro dall’amputazione della gamba e per cinquecento giorni fu considerato un ex sciatore anche dai più ottimisti. Cinquecento. Aveva già vinto in precedenza tre Coppe del mondo, la sua era la forza più bestiale mai ammirata sulla neve. Un iradiddio, un torrente che spezza gli argini, l’archetipo della forza muscolare. Poi l’incidente. L’impatto fu devastante, finì giù nel fosso a bordo strada profondo una decina di metri, con la gamba destra che subì uno schiacciamento terribile: frattura esposta di tibia e perone. Sette ore sotto i ferri per restituirlo almeno ad una vita normale, la terapia intensiva, poi il responso: “sarà quasi impossibile rivederlo in gara”. Figuriamoci.
    Hermann non solo ritornò a fare ciò che gli riusciva meglio ma lo fece da campione del mondo. Con una gamba che per chiunque altro avrebbe significato pensione ma i campioni, inutile ripeterlo, hanno risorse feline. Sette vite, se non di più.

    Insomma, i precedenti dal lieto fine sono davvero tanti. Precedenti ai quali, siamo certi, si aggiungerà anche quello di Federica Brignone. In bocca al lupo, Tigre. Ci rivediamo al solito posto più forti di prima.

  • Calcio senza barriere. Como 1907 & Connect Me Too: una nuova esperienza immersiva per i tifosi con disabilità visive

    Calcio senza barriere. Como 1907 & Connect Me Too: una nuova esperienza immersiva per i tifosi con disabilità visive

    Como 1907 è orgoglioso di annunciare il lancio di Connect Me Too, un innovativo servizio di audiodescrizione ideato per garantire ai tifosi con disabilità visive di vivere tutte le emozioni e i momenti salienti delle partite dei Lariani allo Stadio Sinigaglia.

    Sviluppata in collaborazione con Connect Me Too, questa iniziativa inclusiva fa parte di un progetto più ampio volto a rendere gli eventi sportivi più accessibili a tutti. Grazie a questo servizio, i tifosi ciechi, ipovedenti e pluridisabili visivi possono ora seguire ogni momento della partita attraverso il commento audio in tempo reale, trasmesso direttamente sui loro smartphone.

    La cronaca iper descrittiva del match, curata da un audiodescrittore professionista, offre una narrazione vivida e dettagliata della partita, animata da una voce espressiva e arricchita da un suono ad alta definizione. Dal boato della folla al ritmo dei cori e all’energia che pulsa sugli spalti, questa esperienza audio immersiva porta i tifosi nel cuore dell’azione, trasformando ogni partita in un potente viaggio sensoriale.

    Accedere al servizio è davvero semplice: i tifosi utilizzando il proprio smartphone, accedono all’app Connect Me Too e ascoltano l’audiodescrizione. Il servizio è completamente gratuito e disponibile durante tutte le partite casalinghe del Como 1907
    .
    «Vi ringraziamo profondamente per l’interessante ed emozionante iniziativa che abbiamo vissuto allo Stadio Sinigaglia in occasione di Como-Venezia, grazie all’opportunità che ci avete dato e grazie all’utilizzo della nuova app Connect Me Too che risulta uno strumento davvero valido. Un sentito grazie a tutto il Como 1907 per la sensibilità dimostrata», ha commentato Daniele Riboldi, Socio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Como.

    «L’approdo di Connect Me Too al Sinigaglia per Como-Venezia rappresenta un passo significativo per il Como, che sceglie di abbracciare l’accessibilità e l’inclusione come parte della propria identità. Offrire ai tifosi ciechi e ipovedenti la possibilità di vivere il calcio in modo autentico è un segnale di apertura e sensibilità che valorizza l’esperienza allo stadio. Il calcio è passione, emozione e appartenenza, e con Connect Me Too nessuno viene lasciato indietro», ha spiegato Tony D’Angelo, Business Development Manager e responsabile del progetto Connect Me Too powered by CMT Translations.

    Francesco Terrazzani, Amministratore Delegato di Como 1907, ha così commentato: «Con l’introduzione di questo servizio, Como 1907 vuole rafforzare il suo impegno verso la comunità, permettendo a tutti i tifosi, senza distinzione, di vivere le emozioni della partita in maniera completa e inclusiva. Siamo molto felici di poter offrire questa esperienza unica ai nostri tifosi con disabilità visiva, per un calcio più inclusivo affinché ogni tifoso possa sentire, emozionarsi e vivere la passione del calcio senza barriere!».

    Per avere maggiori informazioni e riservare il tuo posto contatta il team scrivendo a community@comofootball.com.

    Nel corso degli anni Connect Me Too è stato impiegato in svariate manifestazioni sportive: dai club di calcio di Serie A e B (Milan, Genoa, Inter, Lecce, Juventus, Reggiana, Hellas Verona), dalla Nazionale azzurra, da squadre di basket (Pallacanestro Varese e Libertas Livorno) e dalla Nazionale italiana di Rugby.

  • Magenta. Buon sangue non mente: Ricky Lami a Bologna tra i Talenti Azzurri del Quad

    Magenta. Buon sangue non mente: Ricky Lami a Bologna tra i Talenti Azzurri del Quad

    Un grande orgoglio personale, un grande orgoglio per papà Aldo che lo ha portato fin da bambino a respirare l’aria delle gare di Quad e a sentire il rombo dei motori, ma anche un grande orgoglio per la Città di Magenta.

    Riccardo Lami, per tutti Ricky, campione italiano di Quad, l’altro giorno a vissuto una giornata davvero indimenticabile in quello che è il suo percorso di crescita professionale nel quale gli auguriamo di tagliare ancora tanti traguardi.

    E’ stato infatti scelto insieme ad altri due ragazzi, Riccardo Gullo ed Edo Cazzola per partecipare al PATA TALENTI AZZURRI, svoltosi presso il Macron Campus nei pressi di Bologna a Valsamoggia.

    IL PATA TALENTI AZZURRI, UN EVENTO PER IL FUTURO DEL MOTOCICLISMO

    Passione, ambizione e rispetto sono i principali valori condivisi dalla Federazione Motociclistica Italiana e da Macron. Principi emersi oggi, martedì 1° aprile a Valsamoggia (BO), presso il Macron Campus, durante la conferenza di presentazione della partnership tra le due realtà e del Progetto Pata Talenti Azzurri FMI 2025.

    Partnership Macron – FMI – Il Presidente FMI Giovanni Copioli e Gianluca Pavanello, CEO di Macron hanno aperto l’evento salutando i presenti e illustrando la genesi di un accordo che si sviluppa nel progetto di fornitura di abbigliamento al personale della Federmoto, del Dunlop CIV, ai Tecnici e ai piloti dei Pata Talenti Azzurri FMI.

    Copioli ha ricordato che questa partnership si pone in un momento di forte modernizzazione della Federazione mentre Gianluca Pavanello ha spiegato il coinvolgimento sempre più rilevante dell’azienda bolognese nel mondo del motosport sottolineando l’importanza della collaborazione con la FMI.

    Pata Talenti Azzurri FMI – L’incontro, che ha visto la partecipazione del Segretario Generale FMI Giorgia Santini, del Colonnello Antonino Longo, Capo Ufficio Sport dell’Esercito e della stampa nazionale, è proseguito con la presentazione dei Pata Talenti Azzurri FMI 2025. Raffaele Prisco (Responsabile Settore Tecnico FMI) ha spiegato la filosofia e l’operatività di questo progetto che mira – ormai da anni e con riscontri particolarmente positivi – a favorire la crescita delle migliori atlete e dei migliori atleti di prospettiva del motociclismo italiano.

    Il supporto della Federmoto ai piloti più promettenti del panorama nazionale – supporto che in passato ha coinvolto, tra gli altri, piloti come Francesco Bagnaia, Marco Bezzecchi, Fabio Di Giannantonio nella velocità o Andrea Adamo, Andrea Verona, Mattia Guadagnini, Andrea Sofia Rabino nel fuoristrada – nel 2025 riguarderà oltre 70 giovani di otto diverse discipline. Un profondo impegno per dare a ragazze e ragazzi del nostro motociclismo la possibilità di crescere dal punto di vista umano, professionale e tecnico. Durante la presentazione sono saliti sul palco i piloti di: Velocità, Supermoto, Quad, Motocross e Trial, con questi ultimi protagonisti di una emozionante esibizione. Assenti giustificati visti i loro impegni agonistici, i rappresentanti dell’Enduro e di Speedway e Flat Track.

    RICKY TORNA IN PISTA IL PROSSIMO 6 APRILE

    Grande soddisfazione dunque per Ricky che come si può leggere dal comunicato stampa ufficiale della giornata è stato inserito nel panorama dei piloti più promettenti a livello nazionale.

    Non solo Riccardo è ormai considerato un portabandiera per il Quad insieme ai suoi 2 colleghi Edoardo e Riccardo Gullo.

    Adesso però si torna in pista. Perchè DOMENICA 6 APRILE, si sfideranno nella prima prova del Campionato Tricolore FMI Quad.

    Al loro fianco per crescere al meglio e avere sempre nuovi successi potranno contare sull’aiuto di due maestri d’eccezione: Nicola Montalbini e Patrick Turrini. Una garanzia in materia.

    Ma adesso basta con le parole…pronti a sgasare! Forza Ricky portaci altri successi!

    F.V.

  • Il Rugby Parabiago vince il campionato di A1 con due giornate d’anticipo

    Il Rugby Parabiago vince il campionato di A1 con due giornate d’anticipo

    – È tempo di festeggiamenti in casa rossoblù! Il successo con Cavalieri Union Prato di ieri sancisce matematicamente la vittoria del Campionato di A1 per il Club di Parabiago a due giornate dal termine. Una partita, quella di ieri, condotta con lucidità e attitudine dall’inizio al fischio finale, conclusasi con il risultato di 45-26 per i colori rossoblù.

    I 5 punti conquistati ieri tengono a distanza le inseguitrici e permettono ai rossoblù di giocare le prossime due partite con Avezzano in trasferta la prossima domenica e con Rugby Milano in casa il 27 aprile con la certezza della prima posizione in classifica, garantendosi così l’accesso alle semifinali per la promozione in Elite senza dover sostenere il turno di barrage del prossimo 4 maggio.
    Saranno infatti le compagini che si classificheranno seconda, terza e quarta in A1 a giocarsi con le vincenti dei tre gironi di A2 l’accesso alle semifinali per raggiungere così il Rugby Parabiago.
    Semifinali che sono previste l’11 e il 18 maggio, con la seconda partita per i Galletti in casa. La finale si disputerà in campo neutro il 1° giugno.

    “Siamo contenti della partita di oggi – dichiara molto soddisfatto l’Head Coach Daniele Porrino. Abbiamo giocato con una buona intensità e un buon ritmo, facendo presto tutti e sette i cambi. Hanno giocato tutti e quattro i ragazzi dell’Under 18 a cui faccio i miei complimenti. Il punteggio è stato rotondo e oggi ufficialmente abbiamo guadagnato il primo posto in classifica. È stata una stagione impegnativa con tante partite equilibrate e combattute. Sono molto contento di questa novità del campionato di A1 che ci ha permesso di fare un campionato veramente competitivo per tutta la stagione. I ragazzi si sono ben comportati, oggi hanno fatto vedere ancora una volta che possiamo esprimere un bel gioco, con qualche errore, ma ci sta. Sono convinto che il nostro sia un gruppo in crescita e che abbia una rosa molto ampia, con tanti ragazzi che possono tranquillamente giocare senza che scendano il livello del gioco e l’intensità. Grazie al risultato di oggi salteremo il barrage del 4 maggio e andremo a fare la semifinale, con chi è ancora tutto da decidere.”

    Un grande applauso quindi a tutto il gruppo e allo staff per questo bellissimo risultato, che riempie d’orgoglio il Club e ha fatto gioire i tanti tifosi rossoblù!

  • Volley Novara: Sim Immobiliare ISSA torna sconfitta da Trento ma lottando conquista un ulteriore punto in classifica

    Volley Novara: Sim Immobiliare ISSA torna sconfitta da Trento ma lottando conquista un ulteriore punto in classifica

    La serie B Sim Immobiliare ISSA torna, sabato 29 marzo, dalla trasferta di Trento con una sconfitta per 3 set a 2 contro Trentino Energie Argentario. Le atlete di Coach Daniele Adami lottano fino a conquistare la vittoria in 2 set che valgono un ulteriore punto in classifica nel campionato di B1 nazionale.

    Dopo aver ingranato il vantaggio al terzo set, conducendo la partita per 2 set a 1, la Sim Immobiliare ISSA si spegne e lascia la partita e il risultato finale alle avversarie.
    Risultati parziali: 25-22; 19-25; 22-25; 25-17; 15-08

    Il campionato della serie B Sim Immobiliare ISSA prosegue con una gara interna alla Palestra Peretti di Corso Risorgimento 237 a Novara, sabato 05 aprile alle ore 17:30, contro Savis Volley Academy.

    Neanche la serie C Hajro Tetti ISSA riesce, sabato 29 marzo, a portare a casa il risultato perdendo per 3 set a 0 contro Cantine Rasore Ovada nella trasferta a Ovada (AL). Le atlete di Coach Simona Restuccia mettono tutto il loro gioco nel secondo set lottando punto a punto fino alla fine, senza però riuscire a chiudere a proprio favore.

    Risultati parziali: 25-16; 26-24; 25-14

    Il campionato della serie C Hajro Tetti ISSA prosegue sabato 05 aprile alle ore 20:30 alla Palestra Peretti di Novara contro Finimpianti GP Rivarolo Volley.

    Le giovanili ISSA Novara completano il fine settimana pallavolistico con la vittoria dell’Under 15 per 3 set a 1 contro Azeta Officina Vetri S2M Vercelli al Torneo Coppa Primavera a Vercelli e le partite alla Palestra Peretti di Novara dell’Under 18 Eccellenza contro BAM LPM Monvi impegnata nelle fasi regionali e dell’Under 17 contro Volley San Giacomo per il Torneo Daniele Ziccio.

  • Ennesima affermazione del Qwan Ki Do Abbiategrasso ai campionati regionali

    Ennesima affermazione del Qwan Ki Do Abbiategrasso ai campionati regionali

    Domenica 9 marzo allo Spazio Polisportivo “Felice Dozio” – PalaDozio di Saronno in provincia di Varese si è tenuto il 40° Campionato Lombardo Tecnica e Combattimento organizzato dall’Unione Italiana Qwan Ki Do in collaborazione con ACSI (Associazione Centri Sportivi Italiani).

    Il Quang Trung di Abbiategrasso, come sempre, si è impegnato e divertito.

    Le gare rappresentano un momento di socializzazione per creare coesione all’interno dei gruppi, per testare i propri limiti e crescere come persone di fronte a sconfitte e vittorie.

    Mangiapanello Alessandro nella Categoria Combattimento da 14 a 15 anni da 2° a 4° cap blu si è qualificato primo.

    Zullo Davide nella Categoria Quyen di Squadra con Calcagno Matteo e Lineses Jerome del Club Tay Son di Vigevano si è qualificato primo e in seguito ha vinto il terzo posto nella Categoria Combattimento gradi (18+) da 2° a 4° cap blu.

    Infine Ranzani Elena si è qualificata terza nella Categoria Quyen Co Vo Dao (armi tradizionali) Juniores da 2° a 4° cap.

    Le occasioni offerte dall’Unione Italiana Qwan Ki Do per socializzare e conoscere sempre di più il mondo dell’arte marziale sono sempre molteplici, infatti il prossimo incontro comunitario si terrà nel week-end del 15/16 marzo durante lo Stage Co Vo Dao a Vaprio d’Adda in provincia di Milano.

  • Pallavolista lombarda esordisce in serie A2.. a 13 anni!

    Pallavolista lombarda esordisce in serie A2.. a 13 anni!

    Una giornata di grande pallavolo al PalaRadi, dove sabato sera la Volleyball Casalmaggiore ha conquistato una vittoria netta per 3-0 sull’Imd Concorezzo, match valido per la pool salvezza. Ma la partita passerà alla storia per un altro motivo, ben più emozionante.

    Il match ha visto infatti l’esordio in Serie A di Arianna Manfredini, giovanissima atleta classe 2011. Con i suoi 13 anni e 4 mesi, Arianna ha stabilito un nuovo record, diventando la più giovane esordiente di sempre nella massima serie del volley femminile italiano.

    Un traguardo straordinario per la giovane atleta, che ha coronato il suo sogno nel migliore dei modi, con una vittoria della sua squadra. Un momento che rimarrà impresso nella memoria di tutti i presenti al PalaRadi, e che rappresenta un segnale di speranza per il futuro della pallavolo italiana.

    “Essere la più giovane giocatrice a entrare in Serie A è un traguardo straordinario, che rappresenta il frutto di tanto impegno. Ora sono pronta ad affrontare nuove sfide e a dare il massimo per la finale di domani”, ha detto un’emozionata Manfredini al termine della partita.

  • Calcio Serie D, Magenta – Arconatese finisce 1-1: tifosi gialloblù encomiabili al Plodari

    Calcio Serie D, Magenta – Arconatese finisce 1-1: tifosi gialloblù encomiabili al Plodari

    Un primo tempo brutto e un secondo tempo dove il Magenta avrebbe meritato addirittura la vittoria. Alla fine è finito 1-1 il derby del Plodari contro l’Arconatese, ultima in classifica. Al 12° ospiti in vantaggio con Sette e il primo tempo si chiude con la squadra di Mantovani in vantaggio. Ma la ripresa è tutta un’altra musica e dopo 4 minuti dall’avvio Andrea Toldo pareggia. Ne esce uno scontro dove il Magenta ha sfiorato il raddoppio in un paio di nitide occasioni.

    Ma non c’è stato niente da fare. Un’occasione persa, ma non possiamo ancora decretare la parola fine. Il tifo, oggi più che mai, è stato incessante ed encomiabile. Immancabili il Sindaco Del Gobbo e il vice Tenti. Un Gruppo Storico che a squarciagola ha urlato tutto il sostegno ai gialloblù dall’inizio alla fine, senza mai fermarsi un secondo. Nemmeno a tirare il fiato. E una coreografia degna delle serie superiori. Un gruppo triplicato come numero rispetto alle altre partite, forse un po’ troppo tardi. Ma intanto i tifosi si stanno dimostrando davvero il dodicesimo giocatore e i miracoli nel calcio possono sempre accadere.