Categoria: Sport

  • La Inox Team Saronno conferma Sara Cianfriglia

    La Inox Team Saronno conferma Sara Cianfriglia

    La Inox Team Saronno Softball comunica di aver raggiunto un accordo sportivo con l’atleta classe 2001 Sara Cianfriglia, la quale prolunga per un’altra stagione la sua permanenza in maglia nero azzurra.

    Sara che nel 2024 col Saronno ha vinto la Coppa Italia, resta uno dei pilastri del roster guidato Willy Pino del quale si è messa subito a disposizione.

    Questo il ruolino in carriera:
    2018-2020 Bussolengo
    2021 Bussolengo 2.0
    2023 Thunders Dragons Castelfranco Veneto
    2024 Saronno Softball Baseball

    foto Oksana Giugni

  • Volley:  Sim Immobiliare ISSA vince un’incredibile gara nello scontro di metà classifica

    Volley: Sim Immobiliare ISSA vince un’incredibile gara nello scontro di metà classifica

    La Sim Immobiliare ISSA dirige un’incredibile partita e firma la vittoria per 3 set a 2 contro Libellula Banca CRS nello scontro di metà classifica di sabato 1 marzo alla Palestra Peretti di Novara.

    Sotto di due set lottati punto a punto, le atlete di Coach Daniele Adami non hanno perso la determinazione e, guidate dai cambi tattici in risposta alle azioni delle cuneesi, hanno saputo riprendere in mano la partita. Con l’affondo del terzo set, vinto per 25 a 14, le novaresi sono entrate in campo negli ultimi due guidando il gioco e conquistando i due meritati punti.

    La Sim Immobiliare ISSA si attesta quindi nella parte centrale della classifica del campionato di B1 nazionale con 24 punti.
    Risultati parziali: 23-25; 24-26; 25-14; 25-23; 15-12

    Il campionato della serie B Sim Immobiliare ISSA prosegue con un’altra partita interna, sabato 08 marzo alle ore 17:30 alla Palestra Peretti di Corso Risorgimento 237 a Novara, contro MTS Tecnicaer Santena di Torino.

    Finale in negativo, invece, per la serie C Hajro Tetti ISSA che, sabato 1 marzo alla Palestra Peretti, ha perso per 3 set a 0 nella partita contro ZS CH Valenza. Le atlete di Coach Simona Restuccia hanno lottato punto a punto, arrivando a chiudere ogni set a un soffio dalle avversarie. Ma senza purtroppo riuscire a concludere il risultato favorevolmente.
    Risultati parziali: 20-25; 23-25; 22-25

    Il campionato della serie C Hajro Tetti ISSA prosegue sabato 08 marzo alle ore 20:30 con una trasferta a Verbania alla Palestra L.S. Bonaventura Cavalieri, contro Mokavit Rosaltiora.

    L’Under 18 giallonera è scesa in campo domenica per una doppia partita delle final four del campionato regionale del Piemonte del Comitato Territoriale Ticino Sesia Tanaro: la semifinale del mattino giocata al Pala Agil di Trecate (NO) contro Igor Volley è andata a favore delle avversarie per 3 set a 1; le atlete giallonere di Coach Simona Restuccia si sono riscattate nella finale del terzo e quarto posto del pomeriggio, alla Palestra SMS Pajetta di Novara, vincendo per 3 set a 1 contro L’Antica Farinata Ovada.
    L’Under 18 ISSA Novara si è quindi aggiudicata il terzo posto a riflesso di un brillante campionato in questa stagione 2024-2025.

  • Rugby Parabiago: vincenti il First XV e la Cadetta nel weekend appena trascorso

    Rugby Parabiago: vincenti il First XV e la Cadetta nel weekend appena trascorso

    Con il punteggio di 21-26 si è chiusa sabato una delle partite più fisiche e più dure del campionato di A1 per i Galletti, che solo nei minuti finali riescono a superare il Verona, dopo una partita non bella ma molto combattuta. Complimenti vivissimi alla compagine veneta, che con un’ottima gara ha tenuto con il fiato sospeso i tifosi rossoblù e che ha ceduto solo nel finale grazie all’ultima meta di Massimo Ceciliani, quasi allo scadere.

    “Il gruppo sta dimostrando in questo campionato di crescere, di migliorare, di essere molto unito – ci racconta l’Head Coach Daniele Porrino. Riusciamo ad uscire da situazioni difficili, cosa che negli anni scorsi faticavamo a fare. Adesso abbiamo invece una squadra che anche grazie all’esperienza di alcuni e alla coesione del gruppo riesce ad uscire dai momenti di difficoltà. Mi permetto di dire che la partita non è stata bella da vedere, non spettacolare, giocata sugli errori e sulla fisicità e averla vinta significa aver mostrato maturità. Ora dobbiamo proseguire questo percorso riuscendo a giocare meglio. Verona ha dato tutto, era al completo, voleva giocare e fare, sono stati molto bravi. Non era facile raggiungere il risultato e siamo contenti di esserci riusciti.”

    Nel campionato di Serie C, molto convincente anche la prestazione della nostra squadra cadetta che ottiene un ottimo risultato sul campo del Velate Rugby. Il risultato finale di 10 a 50 mostra la superiorità in campo della nostra squadra, ma la soddisfazione dello staff tecnico va ben al di là del risultato.

    “Questa per noi era una partita molto sentita – dichiara il Coach Cristian Agresta. Nella prima giornata del girone precedente Velate ci aveva inflitto una sonora e cocente sconfitta e i ragazzi avevano voglia di riscatto, soprattutto dopo la sfortunata trasferta di Calvisano. La partita è iniziata subito con una marcatura dei padroni di casa che ha dato una scossa ai ragazzi che hanno iniziato a macinare gioco e sono riusciti a chiudere in leggero vantaggio un primo tempo sostanzialmente molto equilibrato. Alla ripresa la musica è cambiata a nostro favore: inserite energie fresche, abbiamo segnato 3 marcature in rapida successione che hanno definitivamente portato il risultato dalla nostra parte. Molto apprezzabile l’aver tenuto il piede sull’acceleratore fino alla fine. Come staff siamo molto soddisfatti della prestazione oltre che del punteggio: si è vista la crescita della squadra dalla partita di ottobre e siamo riusciti a neutralizzare l’attacco del Velate con una buona prestazione sia tattica che fisica. È stata una partita ruvida ma corretta fino a poco dalla fine quando abbiamo concesso 2 cartellini gialli evitabili. Siamo molto felici anche della prestazione dei ragazzi che sono usciti dal vivaio della 18 che hanno giocato molto bene.”

    I nostri ragazzi scenderanno in campo nel prossimo weekend per confermare prestazioni e risultati: il First XV attenderà la Capitolina al Venegoni – Marazzini nel pomeriggio di sabato, mentre la Cadetta sarà ospite del Mantova domenica alle 14:30. Alé Para!

    IL TABELLINO

    Verona, Payanini Center 1° Marzo 2025 – 13a giornata di campionato di Serie A girone 1
    Verona Rugby – Rugby Parabiago 21-26 (14-14)
    Verona Rugby: Carnino, Dowd (dal ‘ Viel), Belloni, Antl, Alvarado, Venter, Fagioli (dal 76’ Ferreira), Zago, Bezzolato (dal 68’ Veliscek), Munro, Tonetta (dal 68’ Libralon), Liut (dal 68’ Parolo), Zocchi-Dommann (dal 70’ Galanti), Bertucco (dal 30’ Zurlo), Schiavon (dal 56’ Fioravanzo)
    All: Reece Edwards
    Rugby Parabiago: Grassi, Cortellazzi (dal 22), Sala, Hala (dal 41’ Paz), Coffaro (dal 41’ Moioli), Silva, Zanotti (Vitale), Galvani, Cronje (dal 43’ Nadali), Messori, Toninelli (dal 75’ Mariani), Viero, Zecchini (dal 41’ Ceciliani), Cornejo, Antonini
    All: Daniele Porrino
    Marcatori: m 12’ m Cornejo tr Silva (0-7), 18’ m Bertucco tr Fagioli (7-7), m 27’ m Cornejo tr Silva (7-14), 34’ m Bertucco tr Fagioli (14-14), 49’ m Bertucco tr Fagioli (21-14), 56’ m Zanotti tr Silva (21-21), 36’ m Ceciliani (21-26)
    Arbitri: Marrazzo (vt)
    Assistenti: Cusano, Giordani
    Calciatori: Fagioli 3/4, Silva 3/4
    Note: Campo in buone condizioni, giornata soleggiata e ventosa, 300 persone ca
    Cartellini: Coffaro, Dowd
    Punti in classifica: 1-5

  • Sport. Disputato l’11° torneo indoor “Città di Saronno – Memorial Luraschi”

    Sport. Disputato l’11° torneo indoor “Città di Saronno – Memorial Luraschi”

    Sabato 1 e domenica 2 marzo all’interno della palestra dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di viale Santuario si svolto l’11° torneo indoor “Città di Saronno – Memorial Chicco Luraschi” manifestazione di softball giovanile riservata alla categoria U15, autorizzata dalla Federazione Italiana Baseball Softball e patrocinata dal Comune di Saronno.

    La kermesse sportiva divenuta ormai tappa obbligata dell’inizio della stagione, ha visto la partecipazione di sei formazioni provenienti dall’Emilia Romagna, dalla Lombardia e dal Piemonte.

    Al termine degli incontri durante i quali si sono visti apprezzabili gesti tecnici e di fairplay, questa è la classifica finale del torneo.

    classifica

    1 Bollate Softball 1969

    2 Porta Mortara Novara

    3 Saronno Softball Baseball

    4 La Loggia Softball

    5 Bulls Rescaldina

    6 Old Parma Gruppo Oltretorrente

    Assegnati i premi individuali:

    MVP: Greta Zocco – La Loggia

    Migliore Lanciatore: Alessandra Metta – Bollate

    Migliore Battitore: Giorgia Ciolino – Bollate

    foto a cura di Lorenzo Stoppani

  • Calcio, serie D. Trasferta amara per il Magenta in Valtellina

    Calcio, serie D. Trasferta amara per il Magenta in Valtellina

    Partiamo dalle cose positive. Il Magenta non è morto. Prova ne è che nell’assalto finale alla baionetta il Magenta colpisce una traversa clamorosa e proprio al 50 esimo avrebbe un altro colpo di testa in area di rigore che non esce di molto. Altro aspetto positivo. La pacifica ‘invasione’ gialloblù del Gruppo Storico che pur in una condizione deficitaria della squadra, si arrampica su fino in Valtellina nella trasferta più lunga dell’anno, ma caratterizzata da tanta mentalità ultras, ovvero, esserci, a prescindere. Al di là del risultato. Sì, perchè anche se oggi sarebbero serviti maledettamente i tre punti, le Aquile, quanto meno, hanno dimostrato di non aver mollato sotto il profilo caratteriale.

    Certo il gioco del Magenta, occorre esser franchi, è tutto fuorché bello. E’ una tara che ci si porta appresso da inizio stagione. E qui forse qualche riflessione andrebbe fatta (o meglio doveva esser fatta a suo tempo) sulla guida tecnica.

    Per il resto, la gara che ne esce è piuttosto equilibrata con i padroni di casa che vanno in vantaggio al 35 esimo del primo tempo con una rete di Ojeda Caballero.

    Basta poco alla Nuova Sondrio per far bottino pieno. Al Magenta resta l’amaro in bocca, soprattutto per il finale che poteva esser diverso.

    Oggi vittorie fondamentali anche per la Castellanzese che si tira su dopo la sconfitta al Plodari. Mentre stop del Fanfulla tra le mura amiche con la Folgore Caratese.

    Per i gialloblù a questo punto diventa più che mai decisiva la gara della prossima settimana in casa contro il Fanfulla.

    Domenica 9 marzo si può dire con buona ragione, che si decide il futuro stagionale del Magenta.

    Se sarà vittoria, e il Magenta saprà far valere il ‘fattore campo’ allora potrebbe scavalcare i lodigiani e allora pensare di giocarsela nei Play Out. Diversamente sarebbe molto dura la situazione. Ad oggi fuori dai Play Out ci sono Vigasio a 35 e Crema 1908 a 36. In altre parole, la salvezza diretta attualmente per il Magenta pare davvero un miraggio perchè si è alzata la quota punti. Però lottando e mettendoci convinzione si può arrivare ai Play Out e lì dire giocarsela…. Perchè ad oggi è bene ricordarselo il Magenta sarebbe retrocesso direttamente. Una cosa inaccettabile.

    E’ per questo che i tifosi chiedono a gran voce almeno la possibilità di tentarle tutte fino alla fine e fino all’ultima goccia di sudore ….

    Classifica: Ospitaletto 60, Folgore Caratese 57, Pro Palazzolo 53, Casatese Merate 53, Varesina 52, Desenzano 51, ChievoVerona 47, Pro Sesto 41, Sant’Angelo 40, Breno 40, Club Milano 36, Sangiuliano 36, Crema 36, Vigasio 35, Nuova Sondrio 32, Castellanzese 32, Fanfulla 28, Ciliverghe 26, Magenta 26, Arconatese 23.

    F.V.

  • La verde, geniale milonga di Dejan Bodiroga. Estro serbo, alla massima potenza di poesia

    La verde, geniale milonga di Dejan Bodiroga. Estro serbo, alla massima potenza di poesia

    Milano, negli anni Novanta, di geni per le strade ne aveva ben due. Curiosamente, entrambi di nome facevano Dejan e ciò ne rendeva palese la provenienza balcanica. Savicevic e Bodiroga, infatti, nel nostro paese ci arrivarono dalla Jugoslavia, poco prima che quella gloriosa terra fucina di talento venisse spazzata via da guerra e sciovinismo imperiale, in un mondo in procinto di ridursi a unipolare. Balcanizzata, si dice così, con tutta la nostalgia del caso.

    Dejan, lato soccer, è quello della parabola perfetta disegnata con il piede sinistro nel cielo di Atene. Il visionario che ha fatto sì che pigrizia e indolenza sul campo da calcio assurgessero ad imprescindibile virtù. Dejan, lato basket, è probabilmente il più forte giocatore di ogni epoca a non aver frequentato i ground della lega americana, l’NBA. Mica perché gli scout d’oltreoceano non lo volessero, anzi, perché gli slavi sono fatti così, nel migliore dei casi poco inquadrabili nel perimetro degli schemi mentali ai quali siamo abituati. Eterodiretti, così come sono, dal cromosomico talento.

    Grazie, signori, ma io resto qui. Con i Sacramento Kings che ricevettero un no categorico che, a suo tempo, deve averli fatti parecchio incazzare. La guerra a cui s’è fatto cenno poc’anzi, quella che spegnerà il sogno della Jugoslavia dei popoli fratelli, è ormai innescata e Dejan, volendo continuare a fare ciò che meglio gli riesce, quindi il mago, decide di scavalcare l’Adriatico per tentare l’avventura in Italia. Trieste, all’epoca città che fa rima con basket, è pronta a spalancare le porte del palazzetto ad un ragazzo dal fare stralunato e nemmeno così aggraziato in abiti civili (ma solo in quelli) e che, palesemente, ha lo sguardo di chi ha qualcosa di epocale da nascondere. Il direttore dell’operazione è un altro di quei personaggi che meriterebbe un discorso a sé, ed è inutile palesare la sua provenienza. Si chiama Bogdan Tanjevic, ovviamente, ma a dire il Vate non si creano ambiguità. Uno che il basket, più che insegnarlo, lo plasma a sua immagine e che, prima di tutti quanti, capisce che Dejan Bodiroga è destinato a sollevare l’asticella del gioco decisamente più in alto di quanto l’abbia trovata.

    Bogdan, parlando di Dejan e sembra il titolo di un film, lo ha sempre definito il “Magic bianco” e il perché non è difficile da comprendere. Quando un giocatore che passa i due metri palleggia come un play, ha i tempi di un metronomo, la visione di una macchina del tempo e buca la retina come una guardia, se non si è di fronte alla perfezione poco ci manca. Quella del Johnson della città degli angeli, appunto. Per nostra fortuna, Bodiroga ama L’Europa e, così, ce lo siamo potuti godere da vicino, fino alla fine. La sua storia cestistica si apre a Trieste ma, da lì a poco, il signor Stefanel – il Patron, come si diceva quando a dettare legge non erano fondi di investimento e petrodollari – sposta armi e bagagli a Milano, la casa delle Scarpette Rosse che vivono un momento poco rispettoso per la loro gloriosa storia. Insomma, non vincono nulla da troppo tempo.

    L’anno è il 1995 e con la stessa canottiera sulle spalle si ritrovano insieme: Bodiroga, Nando Gentile, il cuore matto, Rolando Blackman che, lui sì, in NBA ha già fatto sfracelli, Gregor Fucka, l’airone, Cantarello, la classe operaia in paradiso. In panca, quale sesto uomo di lusso e prima scelta nelle rotazioni, il lupo Portaluppi, quello che il tiro da tre è esercizio di routine. Il Vate, allora, ha per le mani qualcosa di esplosivo ma maledettamente giovane, la tipica situazione da tutto o niente. Bodiroga, di quel team, diventa, così, la trasposizione da bello a vincente. Non serve ricordare chi si aggiudicherà quel campionato, con Milano che torna a respirare basket e riempire il palazzo di una passione color fuoco.

    Bodiroga, al termine della cavalcata, saluta tutti. Perché ad attenderlo c’è il Real Madrid dove resterà un paio di stagioni prima di trasferirsi in Grecia, lato Panathinaikos. Ecosistema rovente dove Dejan dà il via al suo rapporto privilegiato con la Coppa Campioni o come diavolo si chiama oggi. Da protagonista, se non da dominatore, ne solleva due in Grecia e, poi, pure una terza con la casacca blaugrana del Barcellona. La musica non è troppo diversa quando veste i colori della sua nazionale. Chi ha Bodiroga come compagno vince. Infatti, con la canotta della Jugoslavia e delle sue derivazioni successive, Dejan mette in bacheca due ori mondiali, un argento olimpico e tre ori europei. Più che un palmares, un saccheggio.

    Chiuderà cerchio e carriera in Italia, a Roma, dove, seppur in assenza di trofei, incassa nel giorno dell’addio al basket una standing ovation inesausta da un pubblico trasversale che comprende l’aspetto più importante. Per il basket, Bodiroga ha creato un prima e un dopo. Tipico spartiacque, uno che, se proprio il gioco non l’ha inventato, lo ha rivoluzionato.
    Due, per finire, le curiosità. La prima lo lega al numero sette. I minuti iniziali di ogni match nei quali Bodiroga, così narra la leggenda, volutamente era solito non prendersi nemmeno un tiro per studiare attentamente gli avversari, identificando le debolezze. La seconda, che è anche uno dei tasti più dolenti per gli aficionados dediti alla bellezza dello sport quale paradigma d’arte e vita, è frutto di una meravigliosa parentela. Dejan è cugino di Drazen Petrovic. Forse il più grande di tutti, ragazzo prematuramente scomparso in quel fottuto incidente. Morale, quando il DNA non mente.

    Antesignano del gioco totale – un Cruijff della palla a spicchi, volendo azzardare un paragone calcistico – se parliamo oggi di lui è perché, proprio oggi, spegne cinquanta più due candeline. Dalle poltroncine del palazzo gremito eravamo soliti dedicargli un coro anticamera dell’inevitabile sentenza. “Prima va a destra, poi va a sinistra, prende la mira e ciuff!”. Se continuiamo a guardare a ritroso, peccando di lungimiranza, è solo perché, realisticamente, quando capiteranno ancora, non uno, due Dejan sotto lo stesso cielo?

    Tanti auguri, Genio.

  • Calcio Serie D, il Magenta alla prova della verità

    Calcio Serie D, il Magenta alla prova della verità

    Dopo essersi sbloccato ed aver conquistato (finalmente) la prima vittoria in campionato di questo tribolato inizio di 2025 sul campo della Castellanzese, il Magenta vuol dimostrare di esser sulla strada giusta del recupero. Non dunque solo un fuoco di paglia ma l’inizio di un autentico rilancio.

    E la lunga trasferta in Valtellina in quel di Sondrio molto potrà dire a tal proposito. Si gioca domenica 2 marzo alle 14,30 allo stadio Coni Castellina.

    La Nuova Sondrio è certamente avversario da rispettare ma alla portata del ‘vero’ Magenta. Anche perchè i padroni di casa sono avanti solo di tre punti rispetto alle Aquile che con una vittoria fuori casa andrebbero a loro volta a 29 punti.

    Insomma, una gara importantissima sotto ogni punto di vista. Perché è davvero la prova del nove per il gruppo di Mister Lorenzi.

    Oggi per evitare i Play Out servono 7 punti per agganciare il Crema 1908 a 33. Ma già stare nel gruppone alto di chi se la gioca nei ‘Play Out’ (ossia Castellanzese e Nuova Sondrio) significherebbe tanto. Specie se si pensa ai pochissimi punti raccolti dal Magenta in questi ultimi due mesi.

    Se poi si aggiunge che domenica prossima al Plodari arriva il Fanfulla oggi a quota 28 punti e che giocherà questo fine settimana contro la corazzata Folgore Caratese. oggi seconda forza del campionato, beh, allora si può dire più che mai che c’è speranza.

    Bisogna continuare a lottare e, soprattutto, crederci. Con lo stesso impegno e la stessa ‘garra’ dimostrata a Castellanza.

    Forza Magenta creDiamoci !!!

  • La Inox Team Saronno Softball Baseball annuncia l’arrivo di Leonel Abreu Sánchez

    La Inox Team Saronno Softball Baseball annuncia l’arrivo di Leonel Abreu Sánchez

    La Inox Team Saronno Softball Baseball annuncia l’arrivo di Leonel Abreu Sánchez, tecnico venezuelano con passaporto spagnolo.

    Leonel ha svolto la parte più importante della sua carriera in terra iberica, dove ha ricoperto sia nel baseball che nel softball gli incarichi di bench coach e di head coach. Esperto allenatore giovanile, vanta una lunga esperienza nella Prima Divisione spagnola di softball.

    Questo il suo ruolino:
    dal 2015 al 2020 è nel CBS Hèrcules L’Hospitalet;
    dal 2021 al 2023 al Club Baseball Viladecans;
    nel 2024 si trasferisce al Club Baseball Softball Sant Boi da dove proviene.

    Farà parte sia dello staff tecnico della formazione di A1 softball guidata dal suo connazionale Willy Pino, che del settore giovanile all’interno del quale gli verrà affidata una formazione giovanile.

    Ecco le prime parole di Leonel Abreu Sánchez “Sono molto contento di essere qui a Saronno, è una nuova opportunità, è la mia prima esperienza in Italia. Mi trovo in una delle più importanti società, dove l’accoglienza è stata fantastica. Lavoreremo intensamente al fine di raggiungere i nostri obiettivi”.

  • Nerviano:  Calha segna e dedica il gol alla piccola Mia

    Nerviano: Calha segna e dedica il gol alla piccola Mia

    Mia, piccola tifosa interista di 6 anni, insieme al suo papà Luca, fanno spesso visita ai neroazzurri dopo i loro allenamenti ad Appiano Gentile e aveva chiesto al centrocampista di dedicarle l’esultanza dopo un gol. Promessa mantenuta da parte di Hakan implacabile rigorista anche ieri sera contro la Lazio.

    Il calciatore turco ha realizzato il rigore che ha messo la parola fine alla partita. E, sotto gli occhi delle telecamere, durante l’esultanza si è portato due dita vicino agli occhi. Il motivo? La famosa promessa. Perché ogni promessa è debito, specie con i più piccoli e Calha entrato ormai nel cuore dei tifosi nerazzurri lo sa bene.

  • Volley:  Sim Immobiliare ISSA ricomincia il campionato alla Palestra Peretti di Novara

    Volley: Sim Immobiliare ISSA ricomincia il campionato alla Palestra Peretti di Novara

    La Sim Immobiliare ISSA torna in campo per una gara intera sabato 1 marzo alle ore 17:30 alla Palestra Peretti di Corso Risorgimento 237 a Novara per cercare il riscatto contro le cuneesi Libellula Banca CRS. Le atlete di Coach Daniele Adami riprendono il campionato dopo la pausa dello scorso week end e si preparano ad affrontare la diciassettesima giornata, girone di ritorno.

    Riprendono gli incontri di cartello anche per la serie C Hajro Tetti ISSA: sabato 1 marzo l’appuntamento è alla Palestra Peretti di Novara, alle ore 20:30, per la partita contro ZS CH Valenza e proseguire con il girone di ritorno.

    Prosegue intanto la corsa dell’Under 18 giallonera che ha messo a segno una serie di vittorie che le permettono di accedere alle final four di campionato. Le ultime partite dei quarti di tabellone hanno registrato le vittorie per 3 set a 0 sia nell’andata di martedì 18 sia nel ritorno di venerdì 21 febbraio, contro Arredofrigo Acqui Terme.
    (in allegato la foto della squadra Under 18 dopo l’ultima vittoria in trasferta ad Acqui Terme di venerdì 21 febbraio)

    Le giovanili ISSA Novara non si sono fermate nei rispettivi campionati e lo scorso fine settimana sono scese in campo le atlete dell’Under 14, sabato 22 febbraio, contro PGS Ardor Casale alla Palestra Peretti.