Categoria: Sport

  • La stagione 2024 del GS Rancilio Parabiago

    La stagione 2024 del GS Rancilio Parabiago

    Nei giorni scorsi si è tenuto il “Christmas Party 2024”, tradizionale appuntamento che chiude la stagione delle attività del museo Officina Rancilio 1926 e del Gruppo Sportivo Rancilio e che viene ospitato proprio dallo spazio museale che racconta la storia della Famiglia Rancilio.

    Tantissimi gli amici, simpatizzanti e autorità che hanno reso la serata piacevole e praticamente sold-out; tra questi citiamo Diego Scalvini, Erica Slavazza, Adriana Nebuloni, Giacomo Sartori (Amministrazione Comunale Parabiago), Ruggero Cazzaniga, Flavio Mocchetti e Luca Arrara (Federazione Ciclistica Italiana), Sergio La Torre e Giovanni Castiglioni (Panathlon La Malpensa), Cinzia e Mauro Ghisellini (Istituti ACOF Olga Fiorini di Busto Arsizio), Haki Doku (ex Atleta GS Rancilio e Olimpionico Londra 2012), Walter Zini (Team Manager BePink women Cycling Team), Angelo Dal Lago e Marco Ferazzi (BNI Castello – Busto Arsizio), Fiorella Colombo (Cooperativa Sociale la Ruota Parabiago), nonché Don Maurilio Frigerio (Parroco di Parabiago)

    Stagione molto interessante quella del 2024 di Officina Rancilio 1926, che ha registrato più di 1000 visitatori e ha proseguito l’intensa collaborazione con gli Istituti Scolastici della città avviata negli anni scorsi.

    Il GS Rancilio ha visto il Team Handbike presente alle prove di Coppa Italia, con diversi piazzamenti nella Top 5 e Top 10 di categoria; anche in questo caso è proseguita la proposta dei Camp Estivi realizzati in collaborazione con le Associazioni del territorio
    Perfetta, infine, la riuscita del Trofeo Antonietto Rancilio 2024, gara ciclistica serale per le categorie Elite Maschili e Femminili, che ha visto la partecipazione anche di Team provenienti da Germania, Inghilterra e Colombia; è già in cantiere l’edizione n° 42 che si svolgerà i prossimi 10 e 11 luglio 2025.

  • Us Dairaghese, premio prestigioso dalla Federazione Ciclismo

    Us Dairaghese, premio prestigioso dalla Federazione Ciclismo

    Un’emozione indimenticabile ha segnato la giornata dell’Unione Sportiva Dairaghese Ciclismo. Durante la prestigiosa cerimonia del Giro d’Onore della Federazione Ciclistica Italiana, celebrata presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, la nostra società è stata insignita della Benemerenza d’Oro al Merito del Ciclismo.

    Il riconoscimento, consegnato dal Presidente della Federciclismo Cordiano Dagnoni, rappresenta un traguardo storico per l’US Dairaghese Ciclismo, che quest’anno ha festeggiato il suo centesimo anniversario. A ritirare il premio, direttamente dalle mani del Presidente Dagnoni, sono stati il Presidente Ivan Bandera e il Consigliere e storico Segretario Augusto Olgiati. “Questo riconoscimento è un orgoglio immenso per tutta la nostra società – ha dichiarato Ivan Bandera -. È il frutto di un secolo di passione, dedizione e impegno per il ciclismo. Ringraziamo la Federciclismo per questo importante riconoscimento e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo traguardo”.

    Un regalo speciale In occasione della premiazione, la società ha voluto omaggiare il Presidente Dagnoni con il libro appena pubblicato “100 anni di pura passione”. Un volume che raccoglie la storia, i successi e i valori della società, un’opera che testimonia l’impegno continuo dell’US Dairaghese ciclismo nel promuovere lo sport e formare giovani talenti. Un futuro da costruire insieme Con questo prestigioso riconoscimento, l’US Dairaghese ciclismo guarda al futuro con rinnovato entusiasmo. La società è pronta ad affrontare nuove sfide, a formare nuovi campioni e a continuare a scrivere pagine importanti nella storia del ciclismo italiano.

    US DAIRAGHESE

  • Calcio. Serie D. Il Magenta alla prova della Varesina

    Calcio. Serie D. Il Magenta alla prova della Varesina

    Ultima gara dell’anno sul terreno amico per i ragazzi di Mister Lorenzi che domenica pomeriggio alle 14,30 affronteranno al ‘Plodari’ la temibile Varesina Calcio che veleggia nella parte alta della classifica del girone B in terza posizione.

    Il Magenta però viene da due risultati più che confortanti: la vittoria sul Chievo Verona e il pareggio altrettanto importante sul campo del Sant’Angelo Lodigiano. Naturalmente l’obiettivo è quello di passare un Natale sereno e farlo passare anche ai tifosi delle Aquile.

    Tanto più che adesso la classifica inizia a sorridere, col Magenta a quota 19 un punto sopra la zona Play Out. Ovviamente non si può e non si deve mai abbassare la guardia.

    Però il trend imboccato pare buono. Adesso serve un altro passo avanti contro la corazzata Varesina terza in classifica a 36 punti. L’undici gialloblù dovrà dare il massimo anche perchè il 5 gennaio alla ripresa ci sarà ancora al Plodari, un’altra grande del girone.

    Quella Folgore Caratese oggi a 32 punti che alla prima di campionato il Magenta riuscì sotto un autentico diluvio universale a battere fuori casa.

    Appuntamento dunque

    Ore 14:30 | ?Stadio Comunale F. Plodari, Viale dello Stadio 27, Magenta

    ? Live sul canale YouTube, AC Magenta Tv

  • Magenta, Luigino Chiodini Ambasciatore di Casa Coppi: il 2 gennaio la consegna del riconoscimento a Castellania

    Magenta, Luigino Chiodini Ambasciatore di Casa Coppi: il 2 gennaio la consegna del riconoscimento a Castellania

    Si avvicina il grande giorno. Il 2025 si aprirà con la consegna del riconoscimento di Ambasciatore di Casa Coppi al magentino Luigino Chiodini che sarà presente insieme ad una rappresentanza del Team ciclistico nell’ambito dell’evento ‘Welcome Castellania’. Premio internazionale per il giornalismo sportivo e per i benefattori dello sport. La cerimonia di consegna si terrà nella chiesetta di Castellania Coppi alle 10.30.

    Al termine della santa messa di suffragio verranno ringraziati Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, Maurizio Iappini, cronista de La Stampa e il Team Chiodini. Verranno esposte le maglie gialla e rosa di Tadej Pogačar donate a Casa Coppi e la maglia gialla di Sandrino Carrea e la rosa ‘52 di Fausto, solo per un giorno, grazie a Marco Carrea, figlio di Sandrino, geloso custode dei due straordinari cimeli.

  • Combattimento e Arti Marziali: la Versus Legnano protagonista

    Combattimento e Arti Marziali: la Versus Legnano protagonista

    È stato un week end a dir poco ricco di impegni per la Versus quello appena trascorso. La società di Via Calatafimi 1 era infatti impegnata in 3 città diverse in altrettanti impegni agonistici di livello nazionale.

    La squadra di MMA ha partecipato all’ELITE TOURNAMENT, gara internazionale di sport da combattimento con oltre 600 atleti presenti svoltasi a Milano. Qui a mettersi in luce sono stati Otman Fouzi con una vittoria per sottomissione nel grappling ed il debuttante juniores Alessandro Mezzalira che ha vinto la sua categoria nelle MMA battendo un atleta francese. “Risultati notevoli – commenta il DT della Versus M° Guido Colombo – anche perché Fouzi aveva i postumi di un infortunio al polso e per problemi di lavoro non può allenarsi costantemente. Situazione analoga quella di Mezzalira, un atleta nel cui potenziale crediamo ma che per problemi di studio può allenarsi solo due volte alla settimana”. Nello stesso evento è anche tornato alle gare, dopo 5 anni di stop, l’istruttore Graziano Pacifico nelle arti marziali filippine dove ha vinto il torneo di scherma di coltello ed ha perso di 1 solo punto, dopo essere sato a lungo in vantaggio, la finale di scherma di bastone. “Grande risultato – ci dice Colombo – perché rientrava dopo un lungo stop e, per una lunga serie di problemi, non aveva nemmeno potuto fare la preparazione specifica per la gara. Addirittura in settimana aveva la febbre e non ha potuto allenarsi. Oltre al risultato è poi arrivata la convocazione in nazionale per gli Europei di aprile in Germania”.

    A Pisa invece è arrivato il primo successo di Marcello Mazzotto in una gara di lotta greco romana. Negli Open d’Italia ha conquistato l’Oro nella categoria – 67 KG schienando in finale il ben più esperto savonese Riccardo Badano dopo essere stao ampiamente in vantaggio ai punti (12-7). È il terzo atleta della Versus a mettersi in luce nella lotta olimpica nell’arco di un anno dopo Hased Ceraj e Tommaso Pucci.

    Il trittico di successi è stato completato dai 2 podi conquistati a Vicenza nella Coppa Italia di kung fu da Samuele Faedda, secondo nelle forme di bastone e terzo nel “combattimento prestabilito” in coppia con Tommaso Nebuloni. “Era il debutto agonistico della nostra sezione kung fu e tai chi – spiega Colombo – e direi che è andata molto bene. Con questi risultati riconfermiamo di essere un centro di eccellenza per gli sport da combattimento e le arti marziali in tutto il legnarese. Risultati che arrivano grazie al lavoro di squadra di uno staff che quest’anno consta di ben 11 tecnici oltre a preparatori atletici, nutrizionisti e sanitari. Voglio qui ringraziare in particolare i maestri Stefano Donato (arti marziali filippine), Maurizio Casarola (lotta) e Camillo Corvi (Kung Fu) per gli splendidi risultati ottenuti in questo week end”.

    Per informazioni sulle attività della Versus si possono contattare:

    339/36.70.263 scrivere a: info@ssversus.com o consultare https://www.team-versus.com

    nelle foto pubblicate:

    GRAZIANO Pacifico è al centro in maglia amaranto con le medaglie al collo

    ALESSANDRO Mezzalira in posa con la medaglia dopo la vittoria nelle MMA

  • Volley Novara. La Sim Immobiliare ISSA vince contro il Cabiate

    Volley Novara. La Sim Immobiliare ISSA vince contro il Cabiate

    La serie B Sim Immobiliare ISSA difende con determinazione il campo casalingo della Palestra Peretti di Novara e vince per 3 set a 1 contro Clericiauto Cabiate nella decima giornata di campionato di sabato 14 dicembre alle ore 17:30. Le atlete di Coach Daniele Adami lasciano poco margine alle avversarie sin dal fischio di inizio conducendo la partita e aggiudicandosi i primi due set per 25-18 e 25-18. Arriva un momento di minor concretezza nel terzo set, che le novaresi concedono alle avversarie per 22-25. Ma il quarto set è quello decisivo per la Sim Immobiliare ISSA e la vittoria arriva presto grazie al risultato parziale di 25-15.

    Le novaresi salgono quindi a 15 punti in classifica con i 3 punti guadagnati in questa ultima partita in casa prima della pausa per le festività natalizie.
    (in allegato foto – credit Sergio Martelli)

    “Abbiamo fatto benissimo a muro e nella partita tattica, come avevamo preparato in settimana – commenta a fine partita Coach Daniele Adami della Sim Immobiliare ISSA. Poi anche gli avversari hanno ovviamente cambiato qualcosa e hanno messo tre bande, gioco che fino ad ora non avevamo mai fatto. Ci hanno quindi un po’ spiazzati all’inizio del terzo set. E il vantaggio che hanno accumulato lì, con qualche errore nostro, gli ha permesso di vincere il set. Poi ci siamo adeguati noi e nel quarto set abbiamo messo a posto la situazione. Sono soddisfatto, anche perché eravamo in una situazione di emergenza e avevamo pochi cambi. E le ragazze che sono andate in campo hanno giocato bene.”

    “Il terzo set abbiamo fatto qualche errore di troppo, abbiamo fatto un po’ di confusione in alcune situazioni che ci sono costate il set – commenta Giulia Baldizzone, schiacciatrice della Sim Immobiliare ISSA – però siamo state brave a rimanere concentrate e ripartire subito nel quarto. Alla fine loro hanno mollato e ci hanno lasciato fare il nostro gioco al meglio.”

    “È andata molto bene! Abbiamo finito bene l’anno e speriamo che il prossimo sia meglio ancora – commenta la vittoria della Sim Immobiliare ISSA Valter Feston, titolare di Sim Immobiliare, title sponsor della squadra di serie B. Andiamo avanti con la classifica e siamo contenti per proseguire su questa strada.”

    “Speravamo nella vittoria, perché è tutta settimana che lavoriamo per questo risultato – commenta la vittoria la vittoria della serie B Francesco Della Torre, Presidente della ISSA Novara, e la situazione delle altre squadre. Ci tenevamo e volevamo assolutamente vincere, portare a casa questi 3 punti per muovere la classifica e staccare le avversarie che sono nostre concorrenti per una eventuale lotta alla salvezza. Sono molto contento! In questo ultimo mese siamo entrati in un vortice di insicurezze e poco per volta ne stiamo uscendo.

    Con il settore giovanile stiamo facendo abbastanza bene. Con la serie C facciamo fatica ma lo sapevamo, perché stiamo giocando un campionato di C con la nostra Under 18. E quindi è normale che si faccia fatica, ma cercheremo piano piano di muovere la classifica anche lì.”

    TABELLINO B1 – SIM IMMOBLIARE ISSA
    Squadra: 1 Diagne Astou; 2 Baldizzone Giulia; 3 Belloni Gaia; 4 Negrini Letizia; 6 Ivaldi Giorgia; 8 Giacomel Erica (Capitano);10 Prinetti Marta; 11 Bocchino Alice; 12 Murri Barbara; 13 Mancuso Elisa; 17 La Bianca Martina; 18 Schirò Charlotte.
    Risultati parziali: 25-18; 25-18; 22-25; 25-15

    Il prossimo appuntamento di B1 nazionale vede la Sim Immobiliare ISSA impegnata nella trasferta di Volano (TN) contro Rothoblaas Volano Volley, sabato 21 dicembre alle ore 18:00 alla Palestra Comunale di Volano.

    Scende in campo disegnando un buon inizio di partita la serie C Hajro Tetti ISSA nella partita alla Palestra Peretti di Novara, sabato 14 dicembre alle ore 20:30, contro la Virtus Biella. Le atlete novaresi segnano subito un buon vantaggio aggiudicandosi i primi due set. Combattono punto a punto, ma le novaresi non reggono la rivalsa delle avversarie che arrivano al pareggio e alla vittoria al tie break. La serie C Hajro Tetti ISSA perde quindi per 2 set a 3 contro la Virtus Biella.
    Parziali: 25-20; 25-22; 21-25; 23-25; 14-16

    Il prossimo appuntamento vede la Hajro Tetti ISSA impegnata in trasferta a Omegna contro la Sara Omegna Pallavolo, sabato 21 dicembre alle ore 18:00.

    Le giovanili ISSA Novara hanno completato il fine settimana pallavolistico con una ricca alternanza di trasferte e partite in casa.
    Sabato 14 dicembre l’Under 16 ha giocato contro Sogenel Omegna Pallavolo a Omegna e l’Under 14 Eccellenza contro Rosso Auto Ovada a Ovada (AL).
    Domenica 15 dicembre sono scese in campo le atlete giallonere dell’Under 16 contro Multimed Volley Vercelli alla Palestra Peretti di Novara, dell’Under 18 Eccellenza contro Igor Volley a Trecate (NO), dell’Under 18 Gialla contro ASD Volley Bellinzago a Bellinzago Novarese (NO) e dell’Under 18 Nera contro Pozzologavi alla Palestra Peretti.

    (*foto credit: Sergio Martelli)

  • Il weekend delle Rugby Parabiago Women e Juniores RP

    Il weekend delle Rugby Parabiago Women e Juniores RP

    Il weekend appena passato ha visto impegnate tutte le squadre Juniores del Rugby Parabiago, maschili e femminili.
    Alcune buone prestazioni hanno portato a risultati positivi, ma sono anche numerosi gli spunti su cui lavorare per continuare a perseguire l’obiettivo della crescita dei ragazzi e delle ragazze, che passa anche attraverso le difficoltà e le sconfitte.

    Non riesce l’Under 18 nel campionato Elite ad avere la meglio sul Rovigo, che si impone per 34 – 11. Un risultato frutto di una prestazione che non è stata all’altezza soprattutto dal punto di vista mentale.

    “Abbiamo perso una partita che era ampiamente alla nostra portata – racconta l’Head Coach Stefano Pella. Al di là del risultato, quello che preoccupa maggiormente è l’atteggiamento altalenante che abbiamo avuto durante l’arco di tutta la partita. Siamo stati focalizzati sul fare il nostro gioco per i primi 10/15 minuti dove abbiamo anche segnato. Poi un vuoto di 50 minuti dove abbiamo perso il focus e ci siamo disuniti, sia in attacco che in difesa, per poi ritornare a giocare negli ultimi 10 minuti quando ormai la partita era compromessa. Come allenatori dobbiamo lavorare per risolvere questo problema di tenuta mentale soprattutto in trasferta, dove la stanchezza si fa sentire maggiormente. Adesso testa all’ultima partita in casa con Verona dove vogliamo essere performanti per chiudere l’anno nel migliore dei modi. Poi avremo due settimane di sosta dalle attività che ci permetteranno di ricaricare le energie mentali e fisiche in vista della seconda parte della stagione.”

    Soddisfazione è invece arrivata nell’altra partita che vedeva impegnati i nostri ragazzi Under 18, che hanno battuto Mantova con il risultato finale di 26-5. Dopo un periodo complicato, in cui i ragazzi avevano alternato buone prestazioni ad alcune sottotono, i nostri Galletti hanno giocato un buon rugby, in crescendo durante il match.

    “La prestazione dei ragazzi è stata buona – dichiara il Coach Youssef Darbal. Ottima l’attitudine messa in campo nella partita di oggi, soprattutto nel secondo tempo quando siamo riusciti a concretizzare il gioco creato. Sono molto contento che sia arrivata la vittoria, dopo un periodo un po’ difficile dal punto di vista dei risultati, perché ai ragazzi serviva un’iniezione di fiducia La squadra sta lavorando bene e sono sicuro che, continuando così, non potranno che migliorare individualmente e come collettivo. Ora attendiamo la composizione dei gironi che ci vedranno impegnati nella seconda fase del campionato a partire da gennaio, per continuare a crescere.”

    Le due squadre Under 16 hanno patito due avversari preparati e risoluti. Entrambe in trasferta, sabato è stato il Rho ad avere la meglio sul Parabiago blu per 78-12, mentre la rossa ha perso a Cogoleto per 20-10.

    “Weekend complesso per l’Under 16 – racconta l’Head Coach Riccardo Rizzo. La partita della blu è stata molto sofferta, con un avversario di ottimo livello che ci ha messo sotto sul piano fisico. Comunque ci sono state ottime situazioni di gioco, da analizzare con i ragazzi. Siamo riusciti a mantenere il possesso in alcune azioni multifase interessanti, sicuramente c’è tanto da lavorare su tecnica di base e principi di gioco per gran parte della squadra ma nessun problema, siamo qua per questo. Per quanto riguarda la squadra rossa, è stata una partita molto tirata, giocata con grande attitudine da entrambe le squadre. Ottimi placcaggi e buone difese l’hanno tenuta sempre punto a punto. Il risultato è stato in bilico fino all’ultima azione, che ha portato in meta il Cogoleto dopo che eravamo stati nei loro 22 senza purtroppo riuscire a concretizzare. Poteva fine con una vittoria o un pareggio, è finita con una sconfitta. I ragazzi hanno combattuto, ma dobbiamo migliorare sui dettagli che, quando una partita è tirata, fanno la differenza. Comunque complimenti ai ragazzi che hanno lottato e anche al Cogoleto. Ora abbiamo un po’ di riposo, riprenderemo con i Training Days ad inizio gennaio.”

    Una bellissima domenica per le Juniores femminili, che hanno partecipato a due tappe CRL Seven a tutto campo, dove velocità e capacità di reazione sono fondamentali, insieme ad una grande attitudine difensiva.

    “Bravissime le ragazze della 18 – commenta la Coach Samantha Grieco. Partenza diesel, nei primi minuti erano un po’ spaesate, gli spazi non hanno aiutato…Poi si sono concentrate di più sulla distribuzione, hanno cominciato ad essere più efficaci sia con il portatore che con i sostegni, così da riuscire a lavorare bene negli spazi. Questo le ha portate a vincere tutte le partite, con ottime prestazioni in campo. Un saluto a Johana e Klara, le due ragazze della Repubblica Ceca che hanno trascorso con noi gli ultimi due mesi e che ci hanno salutato al termine della partita per tornare a casa. Speriamo di rivederle presto!”

    Molto soddisfatto anche lo staff dell’Under 16 e dell’Under 14 femminile, che sul campo di Rovato si sono ben comportate.

    “Le ragazze con pochi numeri e pochi cambi hanno onorato il campo alla grande – dichiara il Coach Enrico Stemberger. I miglioramenti sono stati evidenti ovunque, manca ancora un po’ di gestione della profondità sullo spazio e il movimento senza palla ma ci lavoreremo. Sono felice anche della reazione di carattere nei momenti di difficoltà che ovviamente la stanchezza ha portato durante il torneo. Facciamo il nostro in bocca al lupo ad Alyssa, che dovrà stare ferma per un po’ a causa di un colpo subito.”
    “Fin dal primo minuto la squadra ha mostrato grande attitudine e aggressività difensiva – dichiara la Coach Erica Castiglioni sulla prestazione della Under 14. È evidente che il lavoro svolto negli allenamenti delle ultime settimane sta iniziando a dare i suoi frutti. C’è ancora strada da fare, ma le basi sono solide e lo spirito è quello giusto.”

    Anche la 14 maschile è scesa in campo sabato, in due match a Sesto S. Giovanni e uno ad Oreno con gli amici del Como, con Lambro Rugby.

    “Abbiamo voluto dare spazio ai ragazzi che, per varie ragioni, hanno giocato poco ultimamente – commenta l’Head Coach Marco Mainardi. Abbiamo visto buone cose in campo, ma c’è naturalmente molto da lavorare soprattutto per chi non si è allenato con continuità. Siamo soddisfatti di questa prima parte di stagione, andiamo alla pausa natalizia sapendo che c’è ancora tanto da fare ma abbiamo davvero un bel gruppo di ragazzi e continueremo a lavorare per la loro crescita sportiva ed umana.”

    Solo un appuntamento ancora per le Juniores nel 2024. Domenica prossima 22 dicembre l’Under 18 Elite sfiderà al Venegoni – Marazzini i pari età del Verona, in un match tutto da vivere! Avanti tutta, Galletti!

  • Magenta Calcio 2012 squadra blu: arriva un saluto speciale

    Magenta Calcio 2012 squadra blu: arriva un saluto speciale

    Il saluto speciale che non t’aspetti. Avranno pensato questo i campioncini in erba del Magenta Calcio, classe 2012 squadra blu che stanno dominando il loro campionato.

    Fabio Caressa, giornalista sportivo e volto di Sky spesso in coppia con lo Zio Beppe Bergomi, così come il ‘Martello’ Beppe Baresi – una vita da mediano in nerazzurro con lo Zio – hanno voluto riservare loro questa bellissima sorpresa.

    Non solo un messaggio di buon Natale ma anche l’invito a non mollare mai. Perchè come dice Fabio Caressa, si vince alla fine del girone di ritorno. Un insegnamento anche per la vita di questi giovanissimi. Perchè guai adagiarsi sugli allori. Solo chi arriva in fondo poi può davvero esultare !

    GUARDA IL VIDEO COMPLETO

    https://www.facebook.com/reel/582280591088335

  • I ricordi della Mc Laren e l’incontro di Andrea Ranzini con Amanda Mc Laren e Bruno Giacomelli, socio onorario del Rotary Magenta

    I ricordi della Mc Laren e l’incontro di Andrea Ranzini con Amanda Mc Laren e Bruno Giacomelli, socio onorario del Rotary Magenta

    Volevo condividere una notizia emozionante: dopo ben 26 anni, la McLaren ha finalmente vinto il campionato del mondo costruttori di Formula 1! È una grande vittoria che riempie di orgoglio tutti noi appassionati di questo sport. Recentemente ho avuto il piacere e l’onore di incontrare Amanda McLaren, la figlia di Bruce, presso il McLaren Technology Centre. È stato un momento speciale, soprattutto perché ero accompagnato da Bruno Giacomelli, un pilota di Formula 1 del team McLaren e socio onorario del Rotary club Magenta.

    Durante la visita, Amanda mi ha regalato un libro autografato, in cui racconta aneddoti su suo padre, incluso uno che mi ha colpito particolarmente: Bruce che, alla fine della giornata, puliva l’officina con una scopa. Questo gesto semplice riflette l’etica del lavoro che ha sempre caratterizzato la McLaren.

    Credo davvero che il team abbia ritrovato lo spirito di Bruce, e il lavoro svolto in questi anni sta dando i suoi frutti. Ho scritto una lettera di congratulazioni ad Amanda per tutto ciò che è stato realizzato. È un momento di grande gioia per lei e per tutti noi che seguiamo la storia di questa leggendaria squadra. E competono come faceva una volta Bruce in tutti i campionati. F1, F2, F3, INDYCAR, formula E, dal prossimo anno nella 24 ore di le Mans

  • Sofia Goggia, palingenesi di un fenomeno che va ben oltre lo sci e lo sport

    Sofia Goggia, palingenesi di un fenomeno che va ben oltre lo sci e lo sport

    Il talento, e nel suo caso ce n’è a dismisura, è ovviamente ingrediente fondamentale per raggiungere traguardi epocali nel professionismo più elitario, ma ad essere meno scontato è il fatto che ciò sia condizione necessaria ma niente affatto sufficiente allo scopo, al punto che il mondo dello sport è pieno di storie di enormi capacità tecniche rimaste inespresse. A far di Sofia Goggia una campionessa difficilmente eguagliabile, quindi, è la stessa cifra stilistica di coloro i quali di una disciplina, sebbene non l’abbiano inventata, hanno contribuito ad alzarne il livello, tanto che se solo l’Unesco avesse a cuore lo sci alpino la includerebbe nella lista dei patrimoni dell’umanità. Trattasi del rigetto feroce del concetto di sconfitta, atleti che nel vocabolario quotidiano non includono per genetica il contrario di vittoria. Quelli come Sofia, pertanto, o vincono o migliorano.

    Ieri ha vinto – successo numero venticinque in Coppa del mondo a meno tre dai ventotto di Brignone, sempre a proposito di fenomeni – ma quello numerico non è l’aspetto più importante, del resto ci ha abituato bene. La pedagogia goggiana discende decisamente più dal ‘come’ che dal ‘quanto’ ed il ‘come’ racconta la favola di una campionessa già pluridecorata, con in bacheca tutto ciò che si possa ambire a vincere con gli sci ai piedi e di un’età non più giovanissima se contestualizza allo sport, che a valle dell’ennesimo grave infortunio decide che il tempo di lasciare gli onori alle altre colleghe non è ancora stato scritto. Fratture multiple ad una gamba è la sintesi efficace di un bollettino medico che dieci mesi fa l’ha forzata ai box e ad una riabilitazione lunga ed estenuante, di quelle che costringono la psiche ad un surplus di lavoro difficilmente quantificabile da chi non ci è mai passato. Insomma, per non mollare tutto, ancor di più se l’apice in passato è già stato esplorato e con la fame allmeno teoricamente in fase calante, serve una motivazione con la quale si sposterebbero financo le montagne.

    Prendere l’impossibile e attribuirgli il significato speculare quando si è rimasti in pochi a crederlo, è ciò che fa di ottimi atleti i campioni di razza. Franco Baresi, per esempio, che si immagina di poter disputare da protagonista la finale del mondiale di soccer americano a due settimane da un’artroscopia al ginocchio e ci riesce, nonostante lo sfortunato epilogo. O Pirmin Zurbriggen che, dopo aver lasciato il ginocchio sulla mitica Streif di Kitzbuhel, venti giorni più tardi nei Mondiali di Bormio fa due ori e un argento domando la Stelvio, il posto meno accomodante al mondo per testare la tenuta delle proprie articolazioni. Due delle tante vicissitudini di ontologica testardaggine sportiva, di campioni, appunto, che disconoscono la possibilità di non essere gli unici artefici del proprio destino. Testa, cuore e gambe.

    Il secondo posto di sabato, nel giorno del tanto agognato rientro alle gare, sebbene non lo ammetterà mai è stato per lei motivo di profondo incazzamento. I pochi centesimi che l’hanno separata dalla vincitrice, Cornelia Huetter, le hanno probabilmente dato parecchio fastidio perché giù dalla Birds of Pray di Beaver Creek, a trecentodiciotto giorni intercorsi dall’ultima esibizione, si immaginava di riprendere il filo del discorso proprio da dove l’aveva bruscamente interrotto. Il gradino più alto del podio di una disciplina, la discesa, che è il suo giardino di casa, un vestito che le sta cucito addosso quanto i prati di Wimbledon impreziosiscono il profilo di Roger Federer. Allora, che ventiquattro ore più tardi, questa volta al cancelletto del supergigante, l’occhio fosse, se possibile, ancora più felino non deve stupire, i fuoriclasse fanno così: migliorano, appunto. Alla sempre magnifica Lara Gut, perciò, è toccato cedere il passo ad una Sofia che ad ogni curva pareva scrollarsi di dosso, una per una, la centinaia di ore spese in palestra per riattaccare la spina. Uno spettacolo.

    Bergamasca, terra di ciclisti e sciatori, figlia di Giuliana, professoressa, ed Enzo, ingegnere, ha iniziato a sciare giovanissima sulle nevi brembane di Foppolo, quella care ad Adriano Celentano e Mike Bongiorno, all’età di tre anni. Passione inesauribile e qualità cromosomiche da predestinata, Sofia ha fatto il suo esordio nel circuito FIS nel 2007, una vita fa, e la sua prima vittoria nel circuito mondiale, sempre in quanto a longevità, risale al 2017 quando a Pyeongchang-Jeongseon si è imposta sia in discesa che in supergigante in una stagione poi chiusa al terzo posto della classifica generale. Da lì, alle già citate vittorie e ad un numero inesausto di podi, Sofia può sommare quattro medaglie tra Olimpiadi e Mondiali e quattro Coppe del mondo in discesa libera. Numeri eccezionali che senza la malaugurata costante degli infortuni avrebbero potuto essere addirittura più abbondanti e ciò rende plasticamente l’idea della sua grandezza di sciatrice.

    Cadere e rialzarsi più forti di prima, una delle banalità meno banali da rendere sostanza. Sofia, sempre per quel fuoco che non si spegne mai, si è dovuta rialzare tante volte con l’asticella posizionata in ogni circostanza un centimetro più in alto di prima. È la volontà di migliorarsi pur guardando già tutti dall’alto, quella di farsi trovare al cancelletto con una freccia nuova nella faretra, quella che fa dell’umiltà il vero ‘asso nella manica. In altre parole, essere campioni. Allora, bentornata Sofia. In un noto claim di qualche lustro fa, l’immenso e compianto Jonah Lomu scriveva sullo schermo con un pennarello ‘impossible is nothing’, lui che, noncurante di una malattia degenerativa ai reni per la quale i dottori pronosticavano una vita senza placcagi e sgroppate, ad ogni stop in ospedale ritornava in campo e la faceva vedere brutta a tutti quanti. Perché, appunto, niente è impossibile, nello sport e nella vita del quale è meraviglioso paradigma. Sofia Goggia in quest’ultimo weekend ce lo ha ricordato per l’ennesima volta. Ringraziarla è il minimo.