Categoria: Sport

  • Serie A1 Softball, il Saronno vince a Parma.

    Serie A1 Softball, il Saronno vince a Parma.

    Sweep esterno per la Inox Team Saronno che a Parma vince in scioltezza per due a zero contro il Gruppo Oltretorrente. Ottimo debutto sia delle americane Caudill e Peterson, che di tutto il roster.

    GARA 1: Spinge subito forte la Inox Team Saronno che chiude il primo inning sul 3-0 grazie alla parte alta del suo line-up il capitano Rotondo in base ball, Peterson al debutto batte un singolo al centro, ci pensa Bartoli in tripla a spingere le prime due a punto, si sacrifica Cianfriglia per il corridore in terza base, De Luca batte un doppio ma non arrivano altri punti. Nella parte bassa Toniolo in pedana lascia giocare poco, stabilisce una bella intesa con Peterson per la prima volta in ricezione.

    Nel secondo gioco le giovani saronnesi impegnano la lanciatrice avversaria, arriva il 4-0 con Rotondo in terza base che corre a punto sul singolo della ceca Saviola.
    Il Parma cerca di cambiare strategia nel 4° inning, sostituendo anche i corridori presenti riuscendo a coprire la prima e la terza base, ma le ragazze di Willy Pino reggono l’urto e chiudono senza subire punti.

    Da lì in poi le difese prendono il sopravvento, il 5-0 saronnese arriva nell’ultima rotazione sul bunt di sacrificio di Anselmi che manda Cianfriglia a punto.

    GARA 2: Sale in cattedra Taylor Caudill, la velocità del suo lancio lascia poco scampo alle avversarie. Come gara 1 Saranno scappa subito, il Line-up nero azzurro è prolifico. Grazie a questo Willy Pino riesce a dare spazio anche ad Ilaria Treccani in pedana.

    Anche qui Rotondo, Bartoli, Cianfriglia, Saviola, Peterson, De Luca che è libera dalla ricezione è risultata determinante in attacco, le giovani Anselmi, Nardini, Franzosini, Rui, Pouye, Lenoci e Treccani hanno giocato veramente bene.

    Ora testa alla prossima!

  • Numeri da record per la seconda edizione di SOI Sprint e domenica si “bissa” sempre a Castano Primo

    Numeri da record per la seconda edizione di SOI Sprint e domenica si “bissa” sempre a Castano Primo

    SOI Sprint si è confermato un appuntamento imperdibile della primavera sportiva lombarda. La seconda edizione del meeting di atletica, organizzato ieri domenica 6 aprile da SOI Inveruno presso il campo sportivo comunale di Castano Primo, ha registrato una partecipazione straordinaria, con numeri quasi raddoppiati rispetto allo scorso anno: 575 iscritti/gara, ben 39 staffette e 68 società sportive differenti presenti, a testimonianza di un interesse crescente verso questo meeting.

    L’evento ha attirato un pubblico numeroso, trasformando la giornata in una vera e propria festa dello sport, tra velocità, adrenalina e competizione di alto livello.

    Tra i protagonisti della manifestazione sferzata dal vento, oltre naturalmente alle giovani promesse della SOI Inveruno presenti in quasi tutte le discipline in gara, Citterio Paolo che migliora la prestazione italiana sui 200hs Master50 con 26.62 e vento regolare +1.5. Vacilla anche un altro limite italiano: l’allievo Filippo Passoni (Atl. Monza), già bronzo ai tricolori Under 18 dei 60m ostacoli indoor, timbra infatti un 24.69 (+1.1) nei 200 ostacoli, restando a soli 13/100 dalla miglior prestazione italiana Under 18. Nei 200m ostacoli femminili è doppietta Bracco con la junior Alice Elli che supera Ludovica Galuppi 28.70 a 29.23 (+1.7).

    Gran crono in condizioni anemometriche difficili per lo junior Riccardo Fumagalli sui 300m: l’alfiere della Daini Carate scende sotto i 34 secondi con 33.91. Nel 300m donne circoletto rosso sul 39.57 della junior Alice Casagrande (Bracco) e sul 40.59 dell’allieva Martina Bettoni (Atl. Riccardi Milano 1946). Ventose le serie principali degli 80m piani: tra gli uomini (+2.9) 8.69 per l’under 23 Paolo Soldani (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), 8.76 per Moussa Ndiaye (Atl. Pianura Bergamasca); tra le donne (+5.2) 9.89 per Claudia Ferrarini (AG Comense).

    Nei 150m al femminile sotto i 18 secondi con troppo vento (+3.0) Carlotta Cera (Battaglio CUS Torino) con 17.87 e Claudia Ferrarini con 17.95. Regolare invece il 15.93 (+0.4) di Paolo Soldani tra gli uomini, alle spalle del 15.80 ventoso (+3.2) dello junior Luca Castellazzi (Cento Torri Pavia). Infine, i 1.000m: volatona a quattro in campo maschile risolta da Alessandro Morotti (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) in 2:29.07 su Santiago Garavaglia (Pro Patria ARC Busto Arsizio), 2:29.39; tra le donne Giorgia Franzolini (Euroatletica 2002) timbra 2:59.65.

    “Siamo entusiasti della risposta degli atleti e del pubblico. L’energia che si è respirata in pista e sugli spalti è stata incredibile – ha commentato Luca Crespi, Presidente SOI Inveruno . Questo meeting si sta affermando sempre più come un evento di riferimento per l’inizio della stagione outdoor e la nostra società come punto di riferimento anche organizzativo nel settore dell’atletica in Lombardia.”

    Domenica 13 aprile si “bissa”, ancora a Castano Primo e ancora Soi Inveruno che organizzerà la prima edizione degli Under Games, seconda prova del Trofeo Brambilla di Fidal Milano, gare dedicate alla categoria ragazzi.

  • Calcio, Promozione. Il Pontevecchio cade ancora ma adesso alla testa c’è ‘Il Principe’

    Calcio, Promozione. Il Pontevecchio cade ancora ma adesso alla testa c’è ‘Il Principe’

    “La società ASD PONTEVECCHIO ha eletto il Sig. Enzo Battistella nuovo Presidente. Auguriamo a Enzo i migliori successi e ringraziamo il Sig. Daniele Tosi per il lavoro svolto fino ad oggi”.

    Con questa breve nota via social è stato ufficializzato il cambio al vertice della ASD Pontevecchio, la formazione calcistica, guidata ora dal suo storico ‘paron’ Enzo Battistella, per tutti il ‘Principe’ nella frazione magentina adagiata lungo il Naviglio Grande.

    Del resto, in questi anni il Pontevecchio è sempre andato avanti grazie alla affiatata coppia Dany Tosi – imprenditore, titolare di una ditta di autotrasporti – Enzo Battistella, appassionati di sport portano avanti insieme molteplici attività, tra cui il FIVE di Magenta e sono soci anche dell’Inter Club Magenta.

    Dunque, un’alternanza più che naturale ma che arriva in un momento della stagione del Pontevecchio assai delicata. Ieri, i biancocelesti hanno perso ancora in Lomellina sul campo del Garlasco per due reti a zero.

    Una sconfitta che fa male perché è la terza incamerata dalla compagine della frazione dall’arrivo di Mister Mattia Robecchi. La cura del nuovo mister, perciò, al momento, non sta dando i frutti sperati.

    Il Pontevecchio si trova terz’ultimo in classifica a 30 punti nel girone F del campionato di Promozione, invischiato in piena zona Play Out.

    Fondamentale la prossima gara casalinga con la Cavese che ha oggi 33 punti. I ragazzi del Principato devono vincere a tutti i costi così da agganciare la compagine di Cava Manara. Poi all’ultima di campionato il Pontevecchio dovrà vedersela in trasferta con la Viscontea Pavese anch’essa attualmente a 33 punti.

    Dunque, un finale di stagione caldissimo. Ma che con due successi potrebbe portare alla salvezza. Glielo auguriamo di cuore al ‘Principe’ e a tutta la ASD Pontevecchio.

    In questo momento la ‘Città della Battaglia’ ha due formazioni che stanno ‘battagliando’ è davvero il caso di dirlo, col coltello tra i denti, per mantenere la loro categoria di appartenenza: Serie D e Promozione.

    Sarebbe bellissimo ritrovarsi a fine maggio con una grande festa generale con entrambe le squadre salve.

  • Ciclismo. US Legnanese 1913: debutto vincente nel trofeo Rosa

    Ciclismo. US Legnanese 1913: debutto vincente nel trofeo Rosa

    Entra nel vivo la stagione sportiva targata U.S. Legnanese 1913 che oggi, domenica 6 aprile, ha
    dato spettacolo con una doppia, storica manifestazione ciclistica: il 51° Gran Premio Pino Cozzi
    – 12° Memorial Elio Barlocco e Roberto Brugnoni, e la 105° Targa d’Oro Città di Legnano – 7°
    Memorial Mauro Mezzanzanica.

    Una giornata di sport, passione e inclusione con gare di altissimo livello riservate ai giovanissimi
    che hanno animato non soltanto il cuore di Legnano, ma anche il territorio circostante. 51° Gran Premio Pino Cozzi – 12° Memorial Elio Barlocco e Roberto Brugnoni – Allievi Uomini FCI.

    La giornata si è aperta con la gara riservata alla categoria Allievi Uomini FCI con ben 117 atleti al
    via.

    Partenza simbolica dalla sede del Gruppo Ceriani Auto a Legnano per raggiungere il vero e proprio chilometro zero della manifestazione posto alla Rotonda Orsa di Gorla Minore: da qui, ha preso ufficialmente il via la competizione per un totale di 60km con un circuito di 18.15km da ripetersi tre volte.

    Forature e problemi tecnico-meccanici ai mezzi nelle prime fasi di gara non hanno impedito al gruppo di procedere compatto, mantenendo un buon ritmo per i primi due giri del circuito. Una settantina i corridori che hanno affrontato la parte conclusiva del tracciato, un tratto lungo il quale il peloton si è progressivamente sfrangiato fino ad una volata finale a dieci che ha incoronato Andrea Corno / U.S. Biassono asd con una media orario di 43,156km e un tempo finale di 1h23’25”, primo sul traguardo davanti a Mirko Nembrini della S.C. Cene asd e a Federico Profazio del Pedale Senaghese asd.

    105° Targa d’Oro Città di Legnano – Trofeo Rosa: Allievi ed Esordienti Donne FCI
    Grande novità per la U.S. Legnanese 1913 che, per la prima volta nella sua lunga storia, ha
    ospitato una gara ciclistica femminile.

    La 105° Targa d’Oro Città di Legnano – 7° Memorial Mauro Mezzanzanica è stata infatti prova del Trofeo Rosa, il circuito nazionale a tappe promosso dalla Federazione Ciclistica Italiana per
    sostenere il ciclismo femminile e garantire pari opportunità e possibilità alle giovani atlete che,
    gareggiando in ambienti estremamente organizzati, ricevono la stessa visibilità mediatica e la
    stessa considerazione dei colleghi uomini.

    Le prime a partire sono state le Allieve cimentatesi sullo stesso percorso degli Allievi.
    Le 62 atlete al via sono rimaste compatte in gruppo fino al primo GPM di Solbiate Olona, dove le
    tre cicliste che si sono poi aggiudicate i migliori piazzamenti finali hanno preso il largo. La gara si
    è decisa in volata con una spettacolare sfida tra Anna Bonassi/ Flandreslove Fiorenzo Magni e
    Angelina Novolodskaya della PC Baix Ebre Tortosa – quest’ultima si è dovuta accontentare della seconda piazza. Terza gradino del podio per Emma Cocco, compagna di squadra della vincitrice, staccatasi negli ultimi metri prima del traguardo.

    E con la vittoria della Bonassi, la U.S. Legnanese 1913 inaugura l’albo d’oro con un’atleta che ha
    già mostrato le proprie qualità fin dalle categorie giovanili: non solo è la attuale Campionessa
    Italiana di Velocità Olimpica, ma si è anche aggiudicata per due anni consecutivi il Campionato
    Italiano categoria Esordienti; insomma, un bell’inizio per la società organizzatrice e una splendida, promettente carriera per la giovane atleta.

    La prova era valida anche come Campionato Provinciale Milano FCI che ha incoronato Vivienne
    Cassata della S.C. Cesano Maderno.
    A chiudere il programma, le gare per le Esordienti primo e secondo anno impegnate su un percorso di 30km con un GPM intermedio.

    Il gruppo è partito a ritmo sostenuto per poi spezzarsi in due tronconi dopo il Gran Premio della
    Montagna e dimezzarsi nuovamente in altri due gruppetti prima degli ultimi chilometri.

    Nella prova del primo anno con 34 ragazze al via, vince Michelle Marzetti della Gazzanichese
    G.B.C. App. davanti a Emanuela Sferragatta / ASD Team Franco Ballerini e ad Aurora Cerame
    della S.C. Cesano Maderno.

    Per le atlete al secondo anno della categoria Esordienti, successo invece per Nicole Bracco
    della S.C. Cesano Maderno, seguita da Olivia Giovannetti del Team Fabiana Luperini San Miniato e da Sofia Micchi della UC Donoratico – 38 le ragazze al via.

    I titoli provinciali vanno invece a Maira Geroli / Busto Garolfo (Esordienti primo anno) e a Martina
    Pianta / S.C. Cesano Maderno (Esordienti secondo anno).

    L’atmosfera si è fatta ancora piu’ intensa nel finale di giornata con la vestizione della maglie di
    leader del Trofeo Rosa celebrate dalla presenza della pluricampionessa Fabiana Luperini, storica vincitrice delle piu’ prestigiose gare di ciclismo – non solo titoli nazionali, ma anche Giro
    d’Italia e Tour de France, solo per ricordarne alcune. Attualmente dirigente sportivo di una società
    ciclistica femminile che porta il suo nome e prima donna ds di un team maschile, Fabiana
    Luperini è stata felice di trasmettere la sua esperienza alle giovani promesse del ciclismo.

    Grande soddisfazione da parte di Luca Roveda, Presidente della U.S. Leganense 1913, e di tutto il suo staff, già proiettati verso i prossimi eventi: arrivederci al 2026 per il Gran Premio Pino Cozzi e per la Targa d’Oro Città di Legnano, e appuntamento invece a domenica 11 maggio con la
    StraLeganense, questa volta non in sella a una bici, ma di corsa!

    ORDINE ARRIVO 51° GRAN PREMIO PINO COZZI – 12° MEMORIAL ELIO BARLOCCO E
    ROBERTO BRUGNONI ALLIEVI UOMINI FCI

    1. Corno Andrea – U.S. Biassono asd
    2. Nembrini Mirko – S.C. Cene asd
    3. Profazio Federico – Pedale Senaghese asd
    4. Scotellaro Luca – S.C. Romanese asd
    5. Crugnola Pietro – Busto Garolfo
    6. Longo Riccardo – U.S. Biassono asd
    7. Carelli Andrea – U.S. Biassono asd
    8. Kroytor Iaroslav – Bustese Olonia asd
    9. Tovaglieri Giacomo – Bustese Olonia asd
    10. Matteini Samuele – U.S. Biassono asd

    ORDINE ARRIVO 105° TARGA D’ORO CITTA’ DI LEGNANO – 7° MEMORIAL MAURO
    MEZZANZANICA ALLIEVE DONNE FCI

    1. Bonassi Anna – Flandreslove Fiorenzo Magni
    2. Novolodskaya Angelina – PC Baix Ebre Tortosa
    3. Cocca Emma – Flandreslove Fiorenzo Magni
    4. De Angelis Isabella – Scuola Ciclismo Verso l’Iride
    5. Galasso Giada – Ciclistica Rostese
    6. Bordin Greta – GS Cicli Fiorin asd
    7. Marinini Nina – Biesse Carrera Premac
    8. Invernizzi Viola – Team Serio
    9. De Vecchi Martina – S.C. Cesano Maderno
    10. Colombo Emma – S.C. Cesano Maderno

    CAMPIONESSA PROVINCIALE MILANO FCI ALLIEVE
    Cassata Vivienne – S.C. Cesano Maderno
    ORDINE ARRIVO 105° TARGA D’ORO CITTA’ DI LEGNANO – 7° MEMORIAL MAURO MEZZANZANICA

    ESORDIENTI DONNE FCI – PRIMO ANNO
    1. Marzetti Michelle – Gazzanichese GBC App.
    2. Sferragatta Emanuela – ASD Team Franco Ballerini
    3. Cerame Aurora – S.C. Cesano Maderno
    4. Luna Alessandra – Foligno Cycling Team asd
    5. Zuccotti Emma – Mazzano asd
    6. Geroli Maira – Busto Garolfo
    7. Barone Maela – Allgor Tatobike
    8. Allocchio Daida – Madignanese Ciclismo asd
    9. Spinoni Michelle – JU Green asd Gorla Minore
    10. Lepore Emma – UC Donoratico

    CAMPIONESSA PROVINCIALE MILANO FCI ESORDIENTI PRIMO ANNO
    Geroli Maira – Busto Garolfo

    ORDINE ARRIVO 105° TARGA D’ORO CITTA’ DI LEGNANO – 7° MEMORIAL MAURO MEZZANZANICA
    ESORDIENTI DONNE FCI – SECONDO ANNO

    1. Bracco Nicole – S.C. Cesano Maderno
    2. Giovannetti Olivia – Team Fabiana Luperini San Miniato
    3. Micchi Sofia – UC Donoratico
    4. Bertolucci Sveva – Blue Team
    5. Pianta Martina – S.C. Cesano Maderno
    6. Costa Beatrice – ASD Gioca in Bici Oglio Po
    7. Rossi Livia – Vangi Ladeis Cyclign Team
    8. Setti Scapuzzi Viola – ASD Gioca in Bici Oglio Po
    9. Bolletta Aurora – Foligno Cycling Team asd
    10. Mombello Anna – I Cinghiali Evo

    CAMPIONESSA PROVINCIALE MILANO FCI ESORDIENTI SECONDO ANNO
    Pianta Martina – S.C. Cesano Maderno
    MAGLIE TROFEO ROSA POST 105° TARGA D’ORO CITTA’ DI LEGNANO
    ALLIEVE DONNE FCI
    Colombo Emma – S.C. Cesano Maderno
    ESORDIENTI DONNE FCI – PRIMO ANNO
    Luna Alessandra – Foligno Cycling Team asd
    ESORDIENTI DONNE FCI – SECONDO ANNO
    Bracco Nicole – S.C. Cesano Maderno
    CAMPIONESSA PROVINCIALE MILANO FCI
    ALLIEVE DONNE FCI
    Cassata Vivienne – S.C. Cesano Maderno
    ESORDIENTI DONNE FCI – PRIMO ANNO
    Geroli Maira – Busto Garolfo
    ESORDIENTI DONNE FCI – SECONDO ANNO
    Pianta Martina – S.C. Cesano Maderno

  • Oltre 10mila runner per Wizz Air Milano Marathon

    Oltre 10mila runner per Wizz Air Milano Marathon

    Oltre 10.000 runner, di 101 nazionalità, hanno trasformato ieri Milano in un palcoscenico internazionale per il turismo sportivo e la promozione del territorio. La Wizz Air Milano Marathon 2025, giunta alla sua 23ª edizione, ha segnato un record assoluto di iscritti, confermando il ruolo della Lombardia come destinazione d’eccellenza per il turismo legato ai grandi eventi.

    Organizzata da RCS Sports & Events e RCS Active Team, la maratona è una tappa del progetto “Cuori Olimpici” di Regione Lombardia, l’Assessore al Turismo, Moda, Marketing Territoriale e Grandi Eventi di Regione Lombardia Barbara Mazzali, ha premiato i vincitori in Piazza del Duomo. “Quest’anno la partecipazione estera ha superato quella italiana, con il 55% di runner stranieri sul totale, un dato straordinario – ha sottolineato l’assessore Mazzali-. Quella di oggi non è solo una gara, ma un appuntamento internazionale che porta con sé un indotto turistico reale. Migliaia di persone hanno scelto di essere qui non solo per correre, ma per vivere Milano.

    È questa la forza del turismo sportivo: coinvolge, emoziona e valorizza l’intero ecosistema dell’accoglienza”. Il tracciato – ad anello, lungo 42,195 km – ha attraversato le vie più iconiche della città, toccando monumenti, quartieri storici e nuove architetture: da Piazza Duomo a CityLife, passando per San Siro, Monte Stella, il Parco del Portello, Brera, Montenapoleone e San Babila.

  • Calcio, serie D. Colpaccio del Magenta a Breno: adesso bisogna crederci sul serio!

    Calcio, serie D. Colpaccio del Magenta a Breno: adesso bisogna crederci sul serio!

    E’ la domenica del Magenta. Una sorta di Pasqua anticipata, di domenica di Resurrezione senza voler essere blasfemi. Già, perché in una volta sola le Aquile tornano alla vittoria conquistando tre punti pesantissimi in casa del Breno e conquistano il quart’ultimo posto che attualmente li vedrebbe più che mai proiettati in zona Play Out per conquistarsi la salvezza. E se dovesse finire oggi, si dovrebbe affrontare la Castellanzese raggiunta sul finire dalla Varesina.

    Per i gialloblù si diceva la domenica perfetta. Ma che, al solito, non era iniziata bene. Perchè in Valcamonica erano stati padroni di casa a passare in vantaggio con Guerini dopo 4 minuiti di gioco. Difese piuttosto allegre, qualche svarione di troppo, con il Magenta in campo col coltello tra i denti consapevole che o si prendeva la posta piena, oppure, tornare a casa con un altro pareggio, sarebbe stato pressoché inutile ai fini della salvezza.

    Così la tattica adottata da Mister Lorenzi, pur prendendosi qualche rischio di troppo, ha pagato. Al 12 esimo il pareggio di Brogni (anche se pare che sul goal ci sia stata una deviazione decisiva di Toldo ndr) rimetteva la cose a posto.

    A questo punto le squadre come due pugili con la guardia abbassata si affrontano senza paura. Ne esce una gara molto divertente. Il Breno perchè gioca con la tranquillità di chi a questo campionato non deve chiedere praticamente più nulla, le Aquile della Città della Battaglia, diversamente, perché sanno che questo è davvero l’ultimo treno da prendere al volo.

    Così Toldo alla mezz’ora sfruttando una disattenzione difensiva dei Camuni porta il Magenta a ribaltare completamente la gara. Ma il colpo decisivo ai fini dell’esito finale della partita arriva al minuto 44. Gomitata di Lorini su Mascheroni. L’arbitro arriva deciso con il rosso. Espulsione.

    Da questo momento in poi il copione tattico della partita cambia radicalmente. Padroni di casa che devono rimontare ma con un uomo in meno, ma anche con il primo caldo che si fa sentire non poco. Intanto sulle tribune i Magentini si fanno sentire eccome.

    Tant’è che il commentatore del canale You Tube dell’US Breno dove viene data la diretta della gara ad un certo punto si lascia scappare: “Si sentono solo quelli del Magenta….”. Onore, quindi, al Gruppo Storico arrivato sin quassù in terra camuna capace di infondere la giusta carica alle Aquile. Una manipolo di arditi irriducibili che oggi ha sfoderato un’altra prestazione canora pazzesca.

    La seconda frazione di gioco vede il Magenta in controllo, il Breno continua ad esser piuttosto leggero nella fase difensiva, tant’è che la squadra del presidentissimo Cerri, avrebbe almeno 3/4 palle goal per chiudere definitivamente il match.

    Inevitabile che in una situazione del genere, si inizia più a tender l’orecchio a quello che succede sugli altri campi. L’Arconatese perde 3 a 0 sul campo del Pro Palazzolo ed ora è in una situazione praticamente disperata anche per agganciare i Play Out: ultimi a 25 punti.

    Ma al popolo gialloblù interessa sapere cosa fanno i bresciani del Ciliverghe e i lodigiani del Fanfulla. Alla fine arrivano bellissime notizie: perdono entrambi. I primi contro il Desenzano per una rete a zero. I secondi tengono botta alla prima della classe fino agli ultimi minuti di gioco ma poi debbono soccombere all’Ospitaletto in gol al 41 esimo del secondo tempo con Mozzanica.

    Ora la coda della classifica recita così: Magenta 31, Fanfulla 30, Ciliverghe 29, Arconatese 25 con la Castellanzese a 36 punti.

    Tra un aggiornamento e l’altro dagli altri campi c’è spazio per il goal di Lo Monaco che sfrutta un clamoroso svarione del portiere di casa su calcio d’angolo. Risultato in ghiaccio.

    Si aspetta solo il fischio finale. Cinque minuti di recupero in cui non succede praticamente nulla di significativo.

    Il Magenta esulta e adesso testa e cuore alla gara casalinga contro il San Giuliano City che ha 39 punti in classifica e che oggi ha battuto la Nuova Sondrio.

    Il Magenta aspetta un ‘Plodari’ vestito a festa come per le grandi occasioni per avere la spinta giusta dal suo pubblico.

    Da qui alla fine saranno 4 finali con due avversari tosti come Chievo Verona e Varesina, ma il Magenta a questo punto deve andare fino in fondo. Crederci, Osare e Vincere. Forza Magenta!

    F.V.

  • Giro delle Fiandre, meravigliosa brutalità (e preview)

    Giro delle Fiandre, meravigliosa brutalità (e preview)

    Campanilismo, identità e apparenza. Sono le prime tre parole che ci si immagina di dover dire all’atto di raccontare ad un neofita cosa incarna il Giro delle Fiandre e, soprattutto, cosa può significare per un fiammingo la domenica della corsa che più di ogni altra al mondo sente propria. Appiccicata alla pelle come colla. Spesso, il motivo per il quale un fiammingo da bambino è portato a preferire la bicicletta alla palla. Un giorno, infatti, la Ronde van Vlaanderen, o più semplicemente De Ronde, potrebbe essere sua. Una religione che trova la sua genesi all’inferno, e non è affatto un ossimoro. Dici Fiandre e dici muri, oggi saranno diciassette, quelli che i corridori sono chiamati a domare sulla strada che porta a Oudenaarde. Prima, però, anche sette settori di pavé che andranno ad aggiungere ulteriore acido lattico ai muscoli sfiancati da chilometri, rilanci, salite, sconnessioni, vento, polvere e, ci si augura di no, freddo e pioggia. L’inferno, appunto, del Nord. Si chiama così perché è proprio così.

    Intorno, però, è liturgia, il giorno di festa atteso trecentosessantacinque giorni da un popolo la cui simbiosi con il ciclismo esplora vette da primato. Qui gli dèi si chiamano Rik Van Looy, Roger De Vlaeminck e Johan Museeuw e Tom Boonen, più che Maradona e Ronaldo, perché uomini capaci di essere, a più riprese, meravigliosi profeti in patria. Cacciatori di monumenti con il vizio della vittoria made in Flanders, questi marziani, e il pubblico del ciclismo più esigente al mondo, i fiamminghi, non dimentica mai i suoi eroi. Prima domenica di aprile che, se a volte è pure Pasqua, significa circoletto rosso sul calendario, il giorno della Ronde. La cui genesi risale al lontano 1913 e vanta già 108 edizioni alle spalle, 109 con quella di oggi. E, sempre con oggi, van der Poel, fenomenale detentore, potrebbe diventare il primo ciclista di tutti tempi ad aver vinto la corsa per quattro volte. Neerlandese a casa dei cugini, non serve aggiungere altro.

    Ideata dal giornalista Karel van Wynendaele, la prima pioneristica edizione vide la partecipazione da soli trentasette atleti su un percorso di più di trecento chilometri che abbracciavano a mo’ di spot tutte le località più iconiche delle Fiandre. Tra le tante, una delle particolarità che la rende unica è legata al fatto di non aver subito interruzioni durante il secondo conflitto mondiale. Una tradizione più forte delle bombe. Oggi si parte da Brugge, al solito dalla rappresentativa piazza del suo mercato, e i chilometri in totale da percorrere sono duecentosettanta. Di questi, nel solco della tradizione inviolabile, i primi cento sono pianeggianti ma è con il settore di pavé di Doorn che la contesa si fa eroica. Il primo dei tre passaggi sull’Oude Kwaremont, a proposito di consuetudini, significa che, da lì al traguardo, i corridori faranno fatica pure a respirare, chiamati ad un su e giù senza soluzione di continuità, tra pendenze ascendenti in doppia cifra e quadricipiti resi duri come la pietra.

    I nomi sono quelli che risuonano nella mente degli aficionados come il più familiare dei ritornelli: Paterberg, Koppenberg, Taaienberg. Muri, ovviamente, dove gli aspiranti vincitori sono chiamati ad esibire gli assi sul tavolo da gioco senza più poter bluffare. Quando la seconda ed ultima ascesa di giornata sul Paterberg – poche centinaia di metri resi infiniti da pendenze sopra al venti per cento poste a poco più di dieci chilometri dall’arrivo – dirà chi, per tutto il prossimo anno potrà fregiarsi del titolo di Leone delle Fiandre. Non a caso, perché è proprio il leone il simbolo impresso a imperitura memoria sul drappo fiammingo. Bandiera che colora di giallo la domenica santa del ciclismo. Detto di van der Poel, già vincitore della Sanremo e primo dei favoriti oggi, sarà interessante vedere cosa proverà ad inventarsi Pogacar per restituire al rivale la pariglia dopo la sconfitta patita nella città dei fiori quindici giorni fa.

    La loro superiorità per questo tipo di corse rende difficile allargare i favori del pronostico a qualche altro collega, considerato che van Aert non sembra essere nella sua migliore versione possibile e che Pedersen tutta quella esplosività sui muri necessaria, seppur atleta formidabile, non l’ha ricevuta in dono da madre natura. E se a Ganna è lecito chiedere di restare in lizza fino almeno ai duecento chilometri di gara e, salvo miracoli, nulla più – ma pagheremmo di tasca nostra per esserci sbagliati – per il podio devono essere considerati, oltre al succitato Pedersen che sulla carta è il più forte degli umani, Powless, il recente vincitore della Dwaars, Jorgenson, che potrebbe ambire ad essere più che il gregario di un involuto van Aert, van Eetvelt, giovane ma corre in casa significa vittoria o morte e, infine, due vecchie volpi come Stuyven e Wellens.

    Le Fiandre sono un ecosistema a sé che vive un’affascinante dicotomia che trova il suo acme proprio la prima domenica di aprile. Uno spaccato di mondo alle porte del nord dell’Europa reso gentile, financo poetico, dalla presenza di casette colorate con tetti spioventi e slanciati che graffiano il cielo, da piazze ornate da gerani color rosso fuoco e dai cigni che sguazzano indisturbati nelle acque pulite di canali che scorrono lenti. Insieme, a fare da contraltare, uno spaccato di mondo dove la gente letteralmente impazzisce per una manifestazione d’agone brutale, al limite delle forze umane. Non è una contraddizione, ma è la magia della Ronde.

  • La Inox Team Saronno Softball si rinforza con l’arrivo di Taylor Caudill e Neely Peterson

    La Inox Team Saronno Softball si rinforza con l’arrivo di Taylor Caudill e Neely Peterson

    Si rinforza ulteriormente la Inox Team Saronno Softball che annuncia l’arrivo delle atlete statunitensi Taylor Caudill e Neely Peterson, entrambe provenienti dall’Australia dove hanno disputato con successo la stagione invernale.

    Taylor Caudill è una lanciatrice, ha vinto il titolo del Sud Australia col Walkerville Softball Club chiudendo la finale per il campionato con 10 stike-out, oltre ad essere definita atleta dell’anno 2025. Negli Stati Uniti Taylor vanta numerosi successi e record sia a livello scolastico che universitario. Nel 2024 è stata Wilson/NFCA National Pitcher of the Week, Ford Boise State Athlete of the Week, con i suoi 551 strike-out detiene il record di eliminazioni della Boise State University.

    Neely Peterson è un catcher, ha vinto il titolo nazionale col South Australian Starz Softball Team.
    Negli Stati Uniti ha giocato nella Cypress Creek High School, per poi passare nella NJCAA prima alla Colorado State University poi al Santa Fe College.
    Lo scorso anno ha chiuso il percorso universitario alla Florida Gulf Coast University, un suo walk-off ha regalato alle FGCU Softball il 5° titolo dell’Atlantic SUN Conference della NCAA D1. Regional All-American Catcher/1B, NCAA D1 All-Conference Hitter with Power, Nelly Peterson è pronta per scendere in campo in serie A1.

    Le atlete sono state accolte all’arrivo all’aeroporto di Malpensa dal capitano Alessandro Rotondo e dal consigliere Riccardo Franzosini.

  • Una primavera a tutta velocità con l’U.S. Dairaghese

    Una primavera a tutta velocità con l’U.S. Dairaghese

    Con l’arrivo della primavera, riparte la stagione agonistica della U.S. Dairaghese Ciclismo A.S.D., società storica del panorama ciclistico lombardo.

    Saranno tre gli eventi principali che segneranno l’inizio dell’attività su strada: il debutto stagionale dei Giovanissimi, la tradizionale 49ª Coppa Comune di Dairago e l’attesissima randonnée
    Dairando.

    Un programma ricco che coinvolgerà atleti, appassionati e tutto il territorio, consolidando ancora una volta il ruolo della U.S. Dairaghese come punto di riferimento per il ciclismo giovanile e amatoriale.

    Il primo appuntamento sarà sabato 5 aprile, con il debutto stagionale dei Giovanissimi nel 15° Trofeo “Arianese Antonio” alla Memoria, che si terrà a Biringhello.

    Una gara attesa con grande entusiasmo dai giovani atleti, che avranno l’opportunità di testare la preparazione invernale e affrontare la prima sfida dell’anno.

    Il ritrovo è fissato alle 12:30 presso la pista ciclistica di Via Labriola, con partenza alle 14:30 e arrivo previsto per le 17:30.

    A rappresentare la U.S. Dairaghese Ciclismo saranno i talenti più promettenti delle categoria Giovanissimi.

    In particolare, tra i G1: Leonardo Benazzi, Matilde Fuccello e Giovanni Bonomi; tra i G2, Daniele Caierani; tra i G3, Enea Piazza e Luca Federico; tra i G4, Fabio Rizzo; e infine, tra i G5, Simone Caierani e Gioele Fuccello.

    I tecnici Matteo Bandera, Federico Lualdi e Danilo Olgiati seguiranno i ragazzi con passione e competenza. Un appuntamento emozionante, che darà il via alla stagione con il giusto spirito di squadra e competizione.

    A pochi giorni di distanza, il 13 aprile, sarà il momento di uno degli eventi più attesi del calendario ciclistico locale: la 49ª Coppa Comune di Dairago, riservata alla categoria Allievi e valida come Campionato Provinciale.

    La competizione, che ogni anno richiama i migliori giovani talenti della Lombardia e delle regioni vicine, si svolgerà su una distanza complessiva di 63,2 km, suddiviso in otto giri, attraversando Dairago, Villa Cortese, Busto Garolfo e Olcella.

    Il ritrovo per gli atleti è previsto alle 07:30 in via Damiano Chiesa, con partenza alle 09:30 e arrivo atteso intorno alle 11:30 in via Circonvallazione.

    In palio, numerosi trofei e coppe in memoria di storici sostenitori della disciplina. Un evento che
    rappresenta non solo un’occasione di competizione, ma anche un importante momento di aggregazione per il territorio e per tutti gli appassionati delle due ruote.

    Il mese di aprile si concluderà con un appuntamento speciale, pensato per tutti i ciclisti, in
    particolare per il mondo amatoriale delle due ruote: la Dairando, la randonnée organizzata dalla U.S. Dairaghese, in programma per giovedì 1° maggio.

    Un’esperienza unica, che porterà i partecipanti alla scoperta di percorsi affascinanti. Tre le opzioni disponibili: il percorso da 100 km, ideale per chi vuole cimentarsi in una sfida alla portata di tutti, il percorso da 200 km, pensato per i più allenati e resistenti, e il percorso Gravel, dedicato agli
    amanti della natura e delle strade sterrate.

    La partenza avverrà alla francese, tra le 07:30 e le 08:30, dal centro APAD di Dairago. Le iscrizioni sono aperte online al costo di 15 euro fino al 30 aprile su www.audaxitalia.it, oppure direttamente in loco il giorno della partenza al prezzo di 20 euro.

    A fine evento, i partecipanti potranno rifocillarsi e condividere le emozioni della giornata con un Pasta Party, organizzato in collaborazione con A.P.A.D. Dairago.

    Tre eventi, un’unica grande passione: il ciclismo. La U.S. Dairaghese invita tutti gli appassionati a partecipare e a sostenere gli atleti in questo inizio di stagione, tra competizione, divertimento e spirito di squadra.

    Un sincero ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Dairago, ai volontari e a tutti gli
    sponsor che, con il loro supporto, rendono possibili questi eventi e contribuiscono al successo del nostro progetto ciclistico.

  • Calcio, serie D. Il Magenta in Valcamonica per sognare ancora

    Calcio, serie D. Il Magenta in Valcamonica per sognare ancora

    Cambiare passo, aumentare la cadenza! L’imperativo nella marcia del Magenta verso una complicatissima salvezza ormai è chiaro. Non più rinviabile.

    Da gennaio in poi, la squadra di Mister Lorenzi ha saputo raccogliere solo lo straccio di una vittoria. Accompagnate da una montagna di sconfitte e pareggi. Soprattutto gli ultimi due pari interni con Fanfulla e Arconatese sono stati assai dolorosi. Perché erano treni da prendere al volo per salire sulla giostra dei Play Out e perché le partite per sperare ancora, adesso, diventano sempre di meno.

    Per la verità, l’ultima uscita al ‘Plodari’ della squadra del Presidente Cerri, non è stata esente da una certa sfortuna.
    I due legni colpiti nel secondo tempo sono lì a dimostrarlo. Però, la sensazione è che nel Magenta ci sia sempre qualcosa che non funzioni a dovere. L’approccio nel derby dell’Alto Milanese è stato ancora una volta molto molle e condito da tanta paura. La squadra di Arconate, benché fanalino di coda, non solo è andata in vantaggio dopo un quarto d’ora di dominio totale del gioco, ma ha dimostrato per tutta la prima frazione di gioco di essere più strutturata e attrezzata anche sul piano fisico per la categoria.
    Poi è arrivato il ritorno del Magenta, ma anche qui ci troviamo davanti a sprazzi di gioco. Fiammate improvvise. Troppo poco.

    Non si vede mai lo scatto in avanti, quella progressione, che ti fa pensare al Magenta squadra vera che comanda in campo.

    Domenica c’è la grande occasione. Il Breno è una squadra molto tosta, è al nono posto in classifica di questo girone B della serie D. Stiamo parlando di un paesino di nemmeno 5.000 abitanti della Valcamonica dove, evidentemente, c’è grande passione e voglia per questo progetto sportivo arrivato alle soglie del professionismo.

    Il Magenta con i suoi miseri 28 punti contro i 44 dei padroni di casa, al solito, ha una sola possibilità: la vittoria.

    Ormai manca poco. Solo 5 partite con quella di domenica 6 Aprile alle 15.00. Ma le Aquile devono provarci sperando in un passo falso del Fanfulla che ospita l’Ospitaletto primo in classifica e ancor prima dei bresciani dei Ciliverghe impegnati sul campo del Desenzano sesta forza del campionato a quota 57 punti.

    Se riuscisse il ‘colpaccio’ il Magenta finalmente potrebbe agganciare il trenino che si contende i Play Out. Ma come detto occorre la vittoria, questa sconosciuta o quasi…dai Magenta facci ricredere!

    F.V.