Categoria: Sport

  • Luglio con la pallacanestro a Villa Cortese, dalll’8 all’11 luglio appuntamento con la Villa Summer Cup

    Luglio con la pallacanestro a Villa Cortese, dalll’8 all’11 luglio appuntamento con la Villa Summer Cup

    Luglio, a Villa Cortese, avrà forma e colore di una palla a spicchi. Dall’8 all’11, infatti, decollerà la Villa Summer Cup di basket, torneo giunto alla sua terza edizione. Due i tornei previsti e organizzati da comune, Polisportiva Villa Cortese, oratorio , Coop Cofal e Castoro Sport di Legnano.

    Il primo è un torneo di basket tre contro tre e si svolgerà dalle 20 alle 23 al campo dell’oratorio di via Bertrarelli. Le sfide saranno disputate da squadre cestistiche di tre contro tre e con almeno quattro giocatori per compagine. Giovedì 11 luglio alle 21 si svolgerà invece “Asket per tutti”. L’ingresso è libero.

    Cristiano Comelli

  • Nba: anello per i Boston Celtics, nel nome di Larry Bird da West Baden Springs

    Nba: anello per i Boston Celtics, nel nome di Larry Bird da West Baden Springs

    Porto di Derry, Irlanda. Un parassita che ha distrutto il raccolto delle patate porta in breve tempo allo sterminio di almeno un milione di persone private della principale fonte di nutrimento. Se non è il venti percento di un intero popolo, poco ci manca. L’anno, su per giù, è il 1845 e la carestia, per la causa dei gaelici è se possibile ancora più terribile di cinquecento anni di occupazione inglese dell’isola verde. Chi sopravvive, racconterà di cadaveri ammassati ai bordi delle strade con i fili d’erba in bocca. A qualcuno sarà venuto in mente di domandarsi perché alcuni cognomi tipici irlandesi iniziano con la classica O apostrofata e altri, invece, sono identici ai primi ma senza l’appendice iniziale. Le mense dei poveri allestite dagli invasori inglesi, in quei giorni terribili, concedevano un pasto agli indigenti d’Irlanda solo in cambio della modifica al cognome, nell’obiettivo dichiarato di colpire a morte l’identità di un popolo.

    A proposito. La peronospora, il fungo killer di cui sopra, attaccando le patate significò morte certa per la massa dei contadini sostanzialmente per un motivo: sui fazzoletti di terra aridi e malconci rimasti nelle mani degli autoctoni dopo la razzia inglese non poteva crescere altro. Intanto, carichi di grano irlandese lasciavano l’isola celtica verso l’Inghilterra. Un genocidio. Dal porto di Derry le navi che si riempiono di disperati in cerca di sopravvivenza e fortuna altrove cominciano a fare rotta verso le coste americane. In chi resta, intanto, comincia a ribollire il sangue della rivolta, preludio all’indipendenza che verrà e al tributo di sangue versato per il sogno di libertà. La diaspora fa sì che oggi siano circa settanta milioni gli uomini di origine irlandese disseminati nel mondo. Di questi, o meglio dei loro antenati, in molti attraccano sulle coste del Massachussettes. La città di Boston che verrà è soprattutto opera loro. Cattolici, discriminati, costretti alle mansioni più umili, con scarsa aspettativa di vita e, figuriamoci, di istruzione. Non bastano i linciaggi, a vincere è la tempra della working class capace di reinventarsi al di là dell’oceano e, così, Boston si edifica intorno all’orgoglio irlandese degli emigranti in fuga dallo sciovinismo inglese.

    Anno 1946, il tema di fa decisamente più leggero. Negli States vede la luce quella che diventerà la lega basket per antonomasia, la NBA allora BAA. Un progetto embrionale nato dall’unione di undici proprietari di arene dedicate allo sport tra i quali tale Walter Brown è titolare del Boston Garden e della nascitura franchigia cittadina. Serve un nome per il debutto. 5 novembre, l’anno è il medesimo e la scelta è pressoché immediata: Celtics, Boston Celtics. In onore degli emigranti d’Irlanda e alla caparbietà di uomini capaci di dare un volto e un’identità riconoscibile alla più antica città degli USA. Identità, appartenenza e orgoglio. Lo si percepisce anche dal fatto che la squadra di basket cittadina sia tutt’oggi l’unica dell’intera lega professionistica americana a non aver mai modificato nome, sede e logo. Tutto scolpito nella roccia. Certo, la simbologia. Innanzitutto c’è il leprechaun, gnomo tipico del folklore irlandese. Quello che passa la giornata a fare le scarpe per le fate e fare scherzi agli esseri umani. Di fatto, lo stereotipo con il quale venivano raffigurati gli irlandesi nell’immediato dopoguerra. Un uomo, quindi, con una palla a spicchi che gli gira sul dito indice, la pipa in bocca e il bastone. Quest’ultimo, nella mitologia un po’ sostegno e un po’ arma. Il trifoglio sul petto, manco a dirlo, e tanto verde tutt’intorno, il verde Irlanda. Il resto è storia recente.

    Recentissima, che significa la vittoria nella notte appena trascorsa del diciottesimo titolo NBA, ovviamente un record, a distanza di sedici anni dall’ultima volta. Il successo sportivo dei Celtics di Joe Mazzulla, il più giovane coach a condurre una squadra al sospirato anello che è archetipo di trionfo cestistico, è allora l’occasione per questo lungo back in the days. Un intreccio di sport e vita, spesso la stessa cosa, che compendia origini tribolate, l’orrore della prevaricazione tra uomini, il dramma dell’abbandono della propria casa e delle migrazioni, lo spirito di rivalsa sociale, l’orgoglio di un popolo, il senso di appartenenza e una matrice identitaria che non si spezza nemmeno se sferzata dall’odio. Se è vero che l’occasione per ripercorrere a ritroso la genesi di un popolo, di una città e, perché no, anche di una squadra di basket è di quelle che più frivole e consumistiche non si può, il carrozzone d’oro dell’NBA, è altrettanto vero che ogni occasione dev’essere buona per ricordare da dove si viene. Dalla disperazione delle navi in uscita dal porto di Derry, in questo caso, fino alla East Coast americana, passando per il sentimento collettivo tutto irlandese – il pride – che la maledetta diaspora ha forgiato nell’acciaio.

    Federico Buffa su Larry Bird:

    https://www.youtube.com/watch?v=KXDl4Vs9bpo

  • Magenta in serie D, le felicitazioni dell’on. Umberto Maerna (Fdi)

    Magenta in serie D, le felicitazioni dell’on. Umberto Maerna (Fdi)

    ?⚽️ Magenta calcio in serie D: un risultato straordinario!
    Tutta la Città di Magenta è in festa ed orgogliosa di celebrare la straordinaria stagione agonistica e sportiva dell’ AC Magenta 1945, che domenica- nella partita decisiva disputata in Veneto- ha ottenuto la promozione al campionato di serie D. Si tratta del frutto di un lungo, appassionato e tenace lavoro che il presidente Giovanni Cerri e tutto lo staff societario conduce da diversi anni. Il calcio magentino approda così in una serie prestigiosa che darà onore e lustro a tutta la comunità magentina. E da magentino ne sono orgoglioso anche io! Complimenti ancora al mister Alessandro Lorenzi e a tutti i giocatori per questo meraviglioso campionato”.

    E’ il commento dell’onorevole magentino di Fratelli d’Italia, Umberto Maerna, dopo la splendica cavalcata dell’Ac Magenta.

    E mentre si festeggia ancora il grande traguardo, si comincia a guardare alla prossima stagione agonistica, che scatterà l’8 settembre 2024.

    Ecco l’elenco completo delle squadre che disputeranno la prossima serie D.

    Abruzzo (5): Avezzano, Chieti, L’Aquila, Notaresco, Teramo;

    Basilicata (3): Francavilla in Sinni, Matera, Rotonda;

    Calabria (4): Locri, Reggina, Sambiase, Vibonese;

    Campania (12):, Angri, Costa d’Amalfi, Gelbison, Ischia, Nocerina, Paganese, Palmese, Puteolana 1902 (con il titolo del Real Casalnuovo), Real Acerrana, San Marzano, Sarnese, Savoia (con il titolo del Portici);

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    Emilia Romagna (12): Cittadella Vis Modena, Corticella, Fiorenzuola, Forlì, Imolese, Lentigione, Piacenza, Progresso, Ravenna, Sasso Marconi, Sammaurese, United Riccione;

    Friuli Venezia Giulia (2): Brian Lignano, Chions;

    Lazio (13): Anzio, Cassino, Cynthialbalonga, Flaminia Civita Castellana, Guidonia (con il titolo del Monterosi), Ostiamare, Real Monterotondo Scalo, SSA Rieti, Roma City, Romana F.C., Sora, Terracina, Trastevere;

    Liguria (8): Albenga, Cairese, Fezzanese, Imperia, Lavagnese, Ligorna, Sanremese, Vado;

    Lombardia (24): Arconatese, Breno, Brusaporto, Caravaggio, Casatese Merate, Castellanzese, Club Milano, Desenzano, Fanfulla, Folgore Caratese, Magenta, Oltrepò, Ospitaletto, Pro Palazzolo, Pro Sesto, Real Calepina, Sangiuliano City, Sant’Angelo, Sondrio, Varese, Varesina, Villa Valle, Virtus CiseranoBergamo, Vogherese;

    Marche (8): Atletico Ascoli, Castelfidardo, Civitanovese, Fermana, Forsempronese, Recanatese, Sambenedettese, Vigor Senigallia;

    Molise (2): Isernia, Termoli;

    Piemonte (11): Alessandria, Asti, Borgaro Nobis, Bra, Chieri, Chisola, Derthona, Fossano, Gozzano, NovaRomentino (fusione tra RG Ticino e Pro Novara), Saluzzo;

    Puglia (10): Brindisi, Casarano, Fasano, Fidelis Andria, Gravina, Manfredonia, Martina, Nardò, Ugento, Virtus Francavilla;

    San Marino (1): San Marino;

    Sardegna (5): Atletico Uri, Costa Orientale Sarda, Ilvamaddalena, Olbia, Sassari Latte Dolce;

    Sicilia (12): Acireale, Akragas, Canicattì, Città di Sant’Agata, Enna, Licata, Nissa, Nuova Igea Virtus, Paternò, Ragusa, Sancataldese, Siracusa;

    Toscana (16): Figline, Follonica Gavorrano, Ghiviborgo, Grosseto, Livorno, Montevarchi, Pistoiese (col il titolo dell’Aglianese), Poggibonsi, Prato, San Donato Tavarnelle, Sangiovannese, Seravezza Pozzi, Siena, Tau Altopascio, Terranuova Traiana, Tuttocuoio;

    Trentino Alto Adige (1): Lavis;

    Umbria (3): Orvietana, Trestina, Vis Foligno;

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    Valle D’Aosta (0):

    Veneto (14): Adriese, Bassano, Calvi Noale, Campodarsego, ChievoVerona (ex Clivense), Dolomiti Bellunesi, Este, Luparense, Mestre, Montecchio Maggiore, Monte Prodeco, Portogruaro, Treviso, Vigasio.

  • Cento anni di ciclismo a Dairago: il libro

    Cento anni di ciclismo a Dairago: il libro

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Siamo lieti di annunciare la presentazione ufficiale del libro “US Dairaghese Ciclismo: 100 anni di pura passione”, scritto da Augusto Olgiati in collaborazione con Danilo Olgiati e Danilo Marchetto.

    L’evento si terrà il 29 giugno p.v. alle ore 21 presso il Cinema-Auditorium “Paolo VI” dell’Oratorio San Tarcisio a Dairago. Il libro celebra un secolo di storia, passione e successi dell’US Dairaghese Ciclismo, una delle società ciclistiche più storiche presenti e attive nel nostro territorio. Attraverso una ricca narrazione e un’accurata ricerca storica, gli autori hanno saputo cogliere l’essenza di questi cento anni di attività, raccontando le storie degli atleti, dei dirigenti e dei tifosi che hanno reso grande questa società e hanno scritto le pagine della sua storia. La serata sarà un’occasione unica per tutti gli appassionati di ciclismo e per la comunità di Dairago, che potrà rivivere emozionanti ricordi e scoprire aneddoti inediti. Saranno presenti gli autori per raccontare il loro lavoro e rispondere alle domande del pubblico. Non mancate a questo importante appuntamento con la storia dello sport locale. Vi aspettiamo numerosi per celebrare insieme i “100 anni di pura passione” dell’U.S. Dairaghese Ciclismo.

    Dettagli dell’evento: ● Data: 29 giugno ● Ora: 21:00
    ● Luogo: Cinema-Auditorium “Paolo VI” dell’Oratorio San Tarcisio a Dairago.

    Per ulteriori informazioni sulla US Dairaghese Ciclismo e sui nostri eventi, vi invitiamo a seguire i nostri canali social: FB https://www.facebook.com/Dairagheseciclismo

    Instagram https://www.instagram.com/dairagheseciclismo/

    E-mail dairagheseciclismo@gmail.com

  • Basket Vigevano: il saluto a Lorenzo D’Alessandro

    Basket Vigevano: il saluto a Lorenzo D’Alessandro

    Vigevano 1955 saluta e ringrazia Lorenzo D’Alessandro

    Si conclude dopo due stagioni l’avventura di Lorenzo D’Alessandro con la maglia di Vigevano 1955. La ventottenne ala bolzanina, giunta nella società ducale nel 2022/23 proveniente da Pavia, è stata uno degli artefici della promozione in serie A2 dei ducali in cui ha realizzato 13 punti e oltre 6 rimbalzi a partita, grazie alla sua intelligenza cestistica e ad un tecnica di categoria superiore, che ne hanno fatto uno dei giocatori più apprezzati dalla tifoseria, nonostante abbia giocato pochi minuti nelle finali di Ferrara, dove si è infortunato nella prima delle prime partite in programma, senza più scendere in campo. Purtroppo nel campionato di serie A2 appena concluso è stato ulteriormente perseguitato dalla sfortuna sotto il profilo fisico, prendendo parte solamente a 13 delle 38 partite giocate dalla ELAchem. La società ringrazia Lorenzo per il contributo fornito in queste due stagioni e gli augura un futuro agonistico ricco di successi.

    Quasi cento ragazzi al VCamp organizzato da CAT in collaborazione con Vigevano 1955

    E’ in pieno svolgimento la seconda edizione del VCamp organizzato dalla CAT Basket in collaborazione con Nuova Pallacanestro Vigevano 1955. Il camp, sotto la magistrale regia di coach Marcello Sala, ha preso il via lunedì 10 giugno, e continuerà fino al 21 giugno, presso il Centro Sportivo Malacarne con due intensi turni durante i quali i 90 fra bambini e bambine iscritti lavoreranno sui fondamentali della pallacanestro. Ogni giorno ci sarà l’approfondimento di un argomento tecnico, grazie anche all’aiuto dei giocatori della formazione militante in serie A2 come Michele Peroni, Matteo Bettanti e Filippo Rossi.

    Difesa e lavoro senza palla sono stati affidati a Coach Lorenzo Pansa, che ha gestito con competenza, grinta e simpatia l’allenamento in lingua inglese, dopo che nei giorni precedenti si era svolto un laboratorio di inglese, gestito da Roberta Bauer della CAT, focalizzato sulla terminologia di base legata alla pallacanestro.

    La pausa post pranzo prima dei tornei del pomeriggio è invece dedicata a laboratori creativi e interattivi, durante i quali i bambini si calano anche nella parte di giornalisti sportivi, organizzando mini interviste ai professionisti. Sono garantiti massimo divertimento e premi per tutti. Tra gli ospiti della prossima settimana sarà presente anche l’assistente allenatore Lorenzo Bruni.
    Alla piena riuscita del VCamp hanno dato un importante contributo il Centro Malacarne e la scuola Bramante per le strutture, il Pool Vigevano Sport e tutti gli istruttori e i giovani assistenti che, quotidianamente, hanno assistito Sala nella estione dei bambini con passione e dedizione.

  • Magenta, domenica 16 ore 22,30. E’ qui la festa! In piazza Liberazione scoppia il delirio gialloblù

    Magenta, domenica 16 ore 22,30. E’ qui la festa! In piazza Liberazione scoppia il delirio gialloblù

    Magenta, piazza Liberazione poco dopo le 22. Il centro della città è già pieno di tifosi gialloblù. Ci sono i ‘vecchi’ Ragazzi di Magenta con il loro bandierone con l’Aquila che garrisce…. Una marea di bambini, poi immancabili arrivano gli Eagles Ultras Magenta reduci dalla trasferta che ha sancito l’apoteosi per il Magenta.

    Luca Del Gobbo, sindaco di Magenta e capo ultrà in pectore desnudo, ha ritrovato una parvenza di ‘compostezza’ dopo il delirio e il giubilo sulle tribune di Altavilla Vicentina. Enzo Tenti, vice Sindaco con una lunga militanza negli ultras nerazzurri, si fa sentire con il suo immancabile vocione. E pazienza se ogni tanto anziché i cori del Magenta scandisce l’immancabile “E per la gente che….” di marca nerazzurra (noi gli vogliamo bene soprattutto per quello…).

    Sale l’attesa e sale l’adrenalina quando arriva l’annuncio che il pullman con la squadra arriverà in piazza Liberazione per le 22,30.

    Intanto, si tira in lungo pensando già alla serie D che come dicono i ragazzi è tanta, tanta roba…. Alessandria, Varese, Piacenza, Chievo Verona. In questa categoria giocano nobili decadute che sono arrivate e hanno militato (vedi il Chievo) anche a lungo nella massima serie.

    Luca Del Gobbo non ce la fa proprio a darsi un contegno (e a noi piace così). Del resto lui è un ragazzo della Fiesole, oltre che un vecchio ultrà magentino. Ben presto gli abiti borghesi spariscono ed eccolo con la mise che preferisce jeans e maglietta bianca realizzata per l’evento con la serie D scritta bella grossa ….

    Sono le 22,30 e puntuali come degli orologi svizzeri i ragazzi di mister Lorenzi si materializzano ca bordo dei pullman che scortati dalla nostra Arma dei Carabinieri arrivano dalla Chiesa dell’Assunta….

    E’ la bolgia, l’apoteosi. Partono i cori e i fumogeni gialloblù inebriano l’aria della piazza come in una messa pagana in onore del Magenta Calcio….

    Tutti sotto il pullman e via coi cori. Gli Eagles portano la curva in piazza con Luca Pasca e il suo microfono. Del Gobbo intanto è tornato definitivamente in versione ultras. Sono momenti di gioia autentica per una città che da troppo tempo viveva la stagione della bella addormentata.

    C’è voluto il calcio, il Dio Palla, come scriveva Giouan (Giovanni per i non autoctoni) Brera fu Carlo, a ridestarla da questo torpore. E soprattutto a farla sentire ancora grande e a pensare in grande.

    Già perché dopo i cori c’è spazio per i discorsi di rito. I giocatori e tutta la squadra scendono dal pullman, sono stretti un abbraccio corale, unico di tutto il popolo magentino. Si radunano nei pressi dell’aiuola (una volta fontana) nel cuore della piazza.

    Parlano tutti a cominciare dal Presidente Cerri che è il grande protagonista, artefice di questo progetto che è un percorso da portare avanti.
    “Siamo contenti di aver regalato questo successo ai Magentini, siamo felici del calore che ci è arrivato”. Naturalmente, tra le righe c’è l’invito a non mollare mai. A stare sempre vicino al Magenta Calcio 1945. Non solo adesso ma anche nei momenti bui che nello sport come nella vita ci sono e possono ritornare sempre ….

    Luca Del Gobbo non smette di ringraziare i ragazzi per questo sogno che è diventato realtà. Poi parlano tutti… Capitan Pedrocchi, Decio, il bomber Gabriel Avinci, il Diesse Salese, mister Lorenzi, il ‘mitico’ Tranfo Flemma.

    Tutti puntano il dito sulla grande forza, l’enorme coesione di questo gruppo che anche dinanzi ad un filotto di sconfitte è stato capace di rialzarsi e di andarsi a prendere la serie D.

    “Oggi quando siamo scesi in campo e abbiamo visto il nostro meraviglioso pubblico che ci ha seguito fino in Veneto abbiamo capito che potevano fare solo una cosa… vincere”.

    Ripartono i cori, riparte la festa. Per la Magenta la notte è dolce come un sogno d’inizio estate chiamato serie D.

    NEL VIDEO L’ARRIVO DELLA SQUADRA:

  • Magenta il sogno diventa realtà: conquistata la serie D!

    Magenta il sogno diventa realtà: conquistata la serie D!

    Vantaggio, sofferenza e festa promozione: si conclude nel migliore dei modi la cavalcata dei gialloblù, che conquistano un posto nella massima serie dilettantistica

    Allo stadio comunale “Paolo Rossi”, il Magenta scrive una pagina di storia. E adesso si può dire ufficialmente “che la festa abbia inizio!”.

    Con due risultati utili su tre dopo lo 0-0 dell’andata, i ragazzi di mister Lorenzi strappano una X che, per quanto sofferta, non poteva essere più dolce.

    In vantaggio sul finire del primo tempo con il rigore vincente di Avinci, passano solo quattro minuti dall’avvio di ripresa quando i gialloblù si affidano nuovamente al loro giovane attaccante classe 2003 per allungare sui vicentini, ancora una volta dagli undici metri.

    Il risultato sembra in ghiaccio ma non è ancora finita. E i gialloblu devono sopportare il ritorno dei padroni di casa. Al 20′ del secondo tempo i vicentini dimezzano le distanze. Ma al 90′ raggiungono il Magenta. Finale al cardiopalma perché sarebbe l’autentica beffa.

    Ma non c’è più tempo e allora è il tempo del Magenta e dei tanti Magentini al seguito. Scoppia la festa in campo e sulle tribune. Impazzisce letteralmente di gioia il Sindaco Del Gobbo tornato nella sua vecchia veste di ultras old style….. Adesso tutta la città è pronta ad accogliere i ragazzi di mister Lorenzi e del Presidente Cerri.

    Arrivo previsto in piazza Liberazione verso le 22,00.

    Per il Magenta Calcio e tutta la Città della Battaglia questo è davvero un risultato storico.

    IL TABELLINO
    LA ROCCA ALTAVILLA – MAGENTA 2-2 (0-1)

    La Rocca Altavilla: Berto, Garbin, Vanzo, Romio, Bianco, Andriani, Peotta, Viviani, Tonani, Marchesini, Zanini. A disposizione: Marocchi, Cocco, Giordani, Fracaro, Gianesini, Boarini, Mattioli, Spiller, Gymah. Allenatore: Beggio

    Magenta: Taliento, Decio, Sala, Ortolani, Nossa, Pedrocchi, Grillo, Papasodaro, Avinci, Lo Monaco, Cominetti A disposizione: Ruta, Pecchia, Garavagli, Perotta, Ricca, Bettini, De Bernardi, Gatti, Basso. Allenatore: Lorenzi
    Arbitro: De Paolis di Cassino (Rusu-Stotani-Guitaldi)

    Marcatori: pt: 45’ Avinci rig. (M); st: 4’ Avinci rig. (M), 20’ Marchesini (A), 45’ Peotta (A)

  • Doctor Bike Magenta: ‘Salta in sella e pedala senza pensieri con noi’

    Doctor Bike Magenta: ‘Salta in sella e pedala senza pensieri con noi’

    Doctor Bike lancia il progetto “Valore futuro garantito. Pedala senza pensieri”. Un’iniziativa senza dubbio molto innovativa e in cui credono fortemente Massimo Calcaterra e tutto il suo Staff.
    Si tratta di un progetto articolato su 23 mesi che indubbiamente può portare dei benefici, sia agli esperti della ‘bici’, sia a chi si avvicina a questo mondo stupendo o, comunque, è alle prime armi.
    “Direi – spiega Massimo a Ticino Notizie – che lo slogan scelto sintetizza molto il tutto ‘La restituisci, la cambi o la tieni senza sorprese”.

    Il cliente ha la possibilità di scegliere qualunque tipologia di bici, spaziando tra e-bike, mtb, bici da corsa e le attuali gravel pagando un canone mensile che nel suo totale non raggiungerà mai il valore di listino della bici

    Al termine dei 23 mesi il cliente sarà libero di restituire, cambiare o tenere definitivamente la bicicletta. Nel caso in cui il cliente scelga di restituire la bicicletta non dovrà sborsare ulteriori soldi.
    I vantaggi sono non di poco conto: in primis la possibilità di pedalare sempre su di una bicicletta all’avanguardia senza spese straordinarie, vieni avvisato quando è ora di fare un ‘pit stop’ per un tagliando compreso nel costo. La manutenzione, infatti, è prevista con cadenza quadrimestrale, con un pacchetto tutto compreso (lavaggio, lubrificazione check up generale della bici, sostituzione dei componenti usurati ad esclusione dei pneumatici).
    Se non vi basta ancora sono previse scontistiche dedicate del 20% sui pneumatici e fino al 30% sugli altri accessori. Senza dimenticare il grande vantaggio della copertura assicurativa grazie all’accordo sottoscritto tra Doctorbike e un player del mercato assicurativo, certamente molto quotato e affidabile qual è SARA ASSICURAZIONI (responsabilità civile, furto, infortuni, assistenza e tutela legale).

    Ultima domanda cosa accade al termine del periodo? Semplice, è possibile restituire la bici, cambiarla o tenerla.

    Dunque, massima libertà di scelta ma soprattutto massima flessibilità che permette davvero di immergerti come meglio credi in questa bellissima esperienza sulla tua due ruote.

    Alla pagina sotto indicata sul sito di Doctorbike, trovi tutte le info e anche una sezione dedicata con le principali domande e risposte sempre chiare ed esaurienti.

    https://www.doctorbike.it/progetto-valore-futuro-garantito/

    Cosa stai aspettando ancora? Scegli la tua nuova bici e salta in sella con “Valore futuro garantito. Pedala senza pensieri”.

    Info e contatti:
    Corso Europa, 82
    +39 0297255461 shop@doctorbike.it

  • Gli Europei sul sofà:  la prima dell’Italia vista dal nostro Duca di Saronno

    Gli Europei sul sofà: la prima dell’Italia vista dal nostro Duca di Saronno

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Era il 1988! Anno d’oro perché gli anni ’80 erano nel culmine e massimo del loro splendore. Gridavano “gimme five”, ed imitavano Micheal Jackson …Il gel arrivava a superare la gommina e la barba iniziava a spuntare…

    La scuola era finita e la canzone preferita era “Faccia da pirla!” di Enzo Salvi. Giravano con BMX e pantaloni con la U (di Uniform) sul culo. C’era ancora la Germania Ovest e il muro di Berlino
    Gli europei non erano i mondiali: 8 squadre e due gironi … Prima partita con la Spagna e il duo Mancini / Vialli. Il Milan vinse in rimonta lo scudetto con un superbo Gullit e un immenso Van Basten
    Sogno in poltrona ma poi mi sveglio e vedo la nazionale sotto di un goal…

    Non saranno notti magiche? Ma un pareggio può sempre arrivare. Spalletti mi piace perché dà gioco e non nasconde le carte.
    Pareggio di Bastoni quando molto italiano stavano iniziando la solita cantilena ….Tra Italia e Albania sembra una partita di casa ma la storia parla tutta a nostro favore.
    In campo però vanno 11 ragazzi oggi è la storia non ha mai vinto le partite.
    Il gioco mi piace e arriva il secondo goal: Barella !!!
    Soffro più io in poltrona che loro in campo e la Barella ci vorrebbe per me e per molti ubriachi visti prima al bar. Certo nel 1988 avevo un vecchio Mivar con pochi pollici non piatto.

    Oggi sembra di essere in Germania con i 65 pollici nipponici.
    Una nazionale che ha tre belle cose ; gioca , corre e non si arrende
    Le partite durano 90 minuti e più. Un recupero che mi fa pensare a una beffa nel finale
    Anche se gli albanesi non hanno creato molto anzi in molti attimi si sono difesi in 11 davanti alla loro area.
    Finalmente una nazionale che fa girare la palla e non gira a vuoto. Un gruppo molto snello ma unito e con un grande maestro di danza.

    Infatti Spalletti muove le mani e la testa partecipa al balletto e dirige con tutto il corpo di ballo…
    La prima è andata e vedendo le altre due sfidanti non si sa fatica a pensare ad un passaggio …
    Mai dire mai ma quando una squadra gioca qualcosa porta sempre a casa.
    Vado a dormire felice di sognare gli anni ’80 ma questa Italia mi ha fatto digerire e divertire

    Le nostre partecipazioni hanno visto sempre una grande fatica e paura nel passaggio di turno. Pure nel trionfo abbiamo avuto turni veramente faticosi.

    Tre cose per chiudere: primo non abbiamo notato il cambio dello sponsor tecnico. Secondo molti giocano e crescono bene. Terzo la giacca di rappresentanza è un orribile “giro culo” senza classe…
    Forse con un po’ di fortuna si potrà tornare a festeggiare e al mondiale. Notti anno 88 portarono alle notti magiche con un brutto risveglio. Forse dopo un anno non abbiamo più paura di fare giocare i nostri talenti tutti.

    Peccato che Spalletti è arrivato solo ora …Meglio tardi che mai. Non chiedere mai se un talento può giocare con altri talenti. Non fermare mai il talento. Perché il genio fa quello che sa.
    Il talento fa quello che vuole. Forza Italia…il bel gioco o giuoco lo voleva pure il Cavaliere Berlusconi. Eroe del campionato 1988 …ottimo anno”

  • Magenta Calcio: è il grande giorno. Il Sindaco suona la carica con gli Ultras Eagles

    Magenta Calcio: è il grande giorno. Il Sindaco suona la carica con gli Ultras Eagles

    Ci sarà anche il Sindaco Luca Del Gobbo tra i Magentini al seguito dei gialloblù che in queste ore stanno raggiungendo Altavilla Vicentina dove alle 16 è in programma la gara finale di ritorno dei Play Off nazionali col Magenta Calcio.

    Ieri sera grande successo intanto per il Magenta Show al ‘Plodari’ dove sono intervenuti in centinaia per godersi il grande spettacolo e salutare la squadra in partenza per il Veneto.

    I ragazzi di mister Lorenzi e del paron Cerri, ricordiamo, che devono vincere o pareggiare segnano almeno un gol, dopo lo zero a zero dell’andata.

    Per chi non potrà essere ad Altavilla ricordiamo che ci sarà la possibilità di collegarsi e seguire la gara in streaming al seguente link: trasmissione in diretta : https://firetv.boxcastlive.com/figc.php?live=Unione+La+Rocca+Altavilla+SSD+vs+AC+Magenta+1945

    Qui sotto il mini video con il Sindaco Luca Del Gobbo in versione Ultras Gialloblu che suona la carica insieme ai componenti degli Eagles Magenta.