Categoria: Sport

  • Us Open: la poesia di Karo, il sorriso di Jas

    Us Open: la poesia di Karo, il sorriso di Jas

    Karolina Muchova, ci tengono a farlo sapere gli addetti ai lavori col pallottoliere in mano, ha già compiuto ventotto anni, in carriera ha vinto un solo torneo e per giunta di una fascia che più bassa non si può e non fa sanguinare la pallina secondo i dogmi della modernità imperante. Invece, dovrebbero dirci che è una giocatrice stupenda. Perché ascrivibile alla cerchia di quelle che, alla stessa pallina, si rivolgono in maniera strettamente confidenziale. Danno del tu. Una di quelle che consentono di raccontare il tennis alla stregua di un’opera d’arte. Ancora, dovrebbero dirci che la nostra meravigliosa Jasmine Paolini, che è arrivata a New York comprensibilmente a corto di fiato, dopo una stagione esaltante oltre ogni immaginazione e nella quale ha raggiunto gli ottavi in tutte e quattro le prove dello Slam, ha ceduto il passo ad una giocatrice che senza noie fisiche le è qualitativamente superiore.

    Non a caso la scuola di Karolina è quella che fu cecoslovacca, dunque asintotica alla perfezione stilistica. Scuola che in un passato nemmeno così remoto ha regalato alla disciplina almeno tre diamanti di inestimabile valore come Navratilova e Mandlikova, prima, e la compianta Novotna, poi. Muchova, forse non sarà della stessa epocale genia delle succitate colleghe, giusto dirlo, ma la tessera di quel club esclusivo può esibirla al mondo senza imbarazzo. Le credenziali? Una faretra colma di frecce diverse una dall’altra. Questa settimana, Karolina sembra aver trovato la migliore combinazione tra salute, bellezza e funzionalità, tanto che si è assicurata un posto tra le migliori otto del Major nordamericano con la prospettiva di un incontro alla sua portata per timbrare il pass per le semifinali.

    Morale, stupirsi per la sconfitta rimediata dalla nostra Jas non denota particolare sagacia nella lettura del tennis. Jas che, infatti, ha candidamente ammesso di essere innanzitutto una fan della ceca, oltre che essersi rammaricata per la prestazione comunque sottotono.
    Muchova è una giocatrice ariosa, dai colpi quasi piatti, depositaria dei segreti euclidei, fatti di angoli che spaziano tra lo stretto e l’ampio e traiettorie imprevedibili e inconsuete, e di tutte le possibili rotazioni concepite dalla fisica classica. Dire Muchova, pertanto, significa spostare il baricentro del gioco sul piano del talento e della fantasia. Parafrasando il maestro Gianni Clerici, da una mano così educata vorremmo tutti ricevere una carezza. Tennis d’antan e pure in estinzione, tennis che non passa mai di moda.

    Una famiglia di calciatori e quella maledetta predisposizione all’infortunio, la sorpresa non è tanto che Karolina abbia palesato questi livelli di eccellenza sul cemento newyorchese ma che si sia ricordata di farlo. Un dato piuttosto eloquente che la riguarda recita come abbia un saldo positivo nei confronti delle giocarci occupanti la Top 3 del ranking, tanto che prima della sfortunata finale persa in Bois de Boulogne lo scorso anno era addirittura di 5 a 0. Giusto per ribadire il concetto che in una partita secca, ammesso che gli addominali fragili come cristallo glielo consentano, è sempre meglio girarle alla larga, perché è piuttosto facile finire scherzati dal suo abbacinante illusionismo.

    Muchova, manco a dirlo, in questa stagione ha giocato pochissimo per via di un’operazione al polso resasi necessaria esattamente un anno fa proprio a New York. Così, la sua classifica recita ora un numero 52 che può ingannare i meno attenti e che non rammentano un lusinghiero best ranking da 8 al mondo. Quelli che oggi danno addosso a Paolini per non aver proseguito la corsa al titolo, manco avesse perso con una carneade qualunque. All’azzurra, tornando per un secondo al match, non è bastato uscire più lesta della rivale dai blocchi di partenza, al punto che, avanti per tre game a uno, ha subito un parziale taglia-gambe di cinque giochi che ha deciso il primo parziale e forse l’intero match. Perché il secondo set, di fatto, Muchova non ha mai dato l’impressione di poterlo perdere, nonostante la consueta garra esibita da Jasmine che, comunque, diventa la giocatrice italiana con il maggior numero di vittorie Slam nell’arco di una sola stagione. Due ottavi e due finali tra le quali la più prestigiosa di tutte, Wimbledon. Hai detto niente.

    Inserita nella parte alta di tabellone, il prossimo incontro vedrà Muchova incrociare la racchetta della brasiliana Haddad Maria – nulla di così terribile per essere un quarto di finale – e qualora dovesse prevalere andrebbe forse a testare la qualità della numero uno al mondo, la polacca Swiatek, sul cemento che notoriamente non predilige. Pegula permettendo, altra top player in condizioni super. Siccome sognare non costa nulla, la finalissima, salvo sorprese, la vedrebbe opposta alla devastante Sabalenka che, a differenza sua, con la pallina fa i buchi sul ground ma che potrebbe andare in sofferenza sui binari di un match poco canonico come quello che sa imbastire Karolina. Indipendentemente da tutto ciò che verrà, è non essendo dato sapersi quale potrà essere già domani la sua condizione psicofisica e se si avrà il privilegio di scrivere di un’altra vittoria, il pensiero che nel circus si aggiri una tennista non stereotipata come Muchova è una sensazione rassicurante. Gli déi del tennis, a tempo debito, siamo certi troveranno il modo per dirle grazie. Nel frattempo, noi non ci perdiamo nemmeno un quindici, nello spirito per il quale dietro ad ogni suo colpo ci sia sempre qualcosa da imparare.

    In bocca al lupo, Karo. E grazie di cuore anche a Jas, orgoglio di connazionale.

  • Milan Club Magenta: riprende il tesseramento, già oltre cento i soci

    Milan Club Magenta: riprende il tesseramento, già oltre cento i soci

    Con l’inizio della nuova stagione, riprende anche il tesseramento al Milan Club Magenta.
    “Neanche un anno fa davamo inizio a questa grande avventura”, esordisce così il Presidente Kevin Bonetti, il quale prosegue: “Da poco è iniziato il campionato. Nonostante non siamo partiti positivamente, il che è oggettivo e c’è parecchio da migliorare, la passione per il Milan è sempre viva”.

    Il Presidente fa anche un bilancio sui numeri: “Appena fondato il club, in breve tempo abbiamo tesserato più di 100 persone. L’obiettivo principale è quello di incrementare il numero dei soci”.

    Bonetti conclude: “Inoltre, abbiamo intenzione di proseguire con eventi a scopo socio-culturale. A Natale e a Pasqua abbiamo distribuito panettoni e colombe in iniziative solidali in collaborazione con Croce Bianca, a Maggio abbiamo realizzato una serata in collaborazione con AC Magenta e l’amministrazione comunale.
    Prossimamente approveremo il nostro primo bilancio e detteremo le linee guida del club, con lo scopo di migliorare dal punto di vista organizzativo e mediatico.
    Colgo, infine, l’occasione per ringraziare i colleghi del Direttivo e tutti i soci rossoneri.
    Ricordiamo a tutti che vi è la possibilità di rinnovare il tesseramento per chi è già socio ed invitiamo chi non lo è ancora ad unirsi alla nostra famiglia rossonera. Potete contattarci scrivendoci all’indirizzo mail milanclubmagenta@gmail.com, oppure su Facebook alla pagina “Milan Club Magenta” e su Instagram.
    Il grido è sempre quello: FORZA MILAN SEMPRE”

  • ‘Cannibale’ Barlaam è immenso: oro paralimpico e record del mondo!

    ‘Cannibale’ Barlaam è immenso: oro paralimpico e record del mondo!

    Non ha tradito le attese, compiendo un’altra grande prestazione, anzi qualcosa di più: Simone Barlaam da Cassinetta ha appena conquistato la medaglia d’oro nella specialità dei 50 stile libero di nuoto alle Paraolimpiadi di Parigi.

    Vittoria ma non solo: il ‘Cannibale’ di Cassinetta ha stabilito, con 23 secondi e 90 centesimi, il nuovo primato mondiale sulla distanza. E ovviamente non finisce qui: dopo l’argento nei 400 ci sono altre gare, nella piscina di Parigi, dove Simone punta ad arricchire ulteriormente il suo palmares olimpico.

    Per adesso ci uniamo anche noi al comprensibile ed entusiasta grido di gioia che arriva dalla piccola Cassinetta, ma ovviamente non solo: immenso Simone!


    Simone Barlaam nasce a Milano il 12 luglio 2000 con una coxa vara e una ipoplasia congenita al femore destro. Dal terzo giorno di vita fino al 2012 Simone subisce moltissimi interventi chirurgici alla gamba destra, con cause di varia natura (tra cui osteomielite, fratture e allungamento dell’arto).

    Il nuoto è stato l’elemento riabilitativo che gli ha permesso di poter praticare attività sportiva senza intaccare la fragilità della gamba: in questo modo, l’atleta ha potuto evitare ulteriori fratture e mantenere saldo il tono muscolare della gamba.

    Nel corso della sua carriera sportiva, Barlaam ha conquistato un’importante attenzione mediatica, tanto che è stato ospite di alcuni dei podcast italiani più seguiti, come Passa dal BSMT e Muschio Selvaggio. Prima di ciò però, Simone è studente di ingegneria meccanica al Politecnico di Milano e ha diverse passioni, come i videogiochi e il disegno.

    Simone ha ottenuto anche diverse onorificenze: 4 volte il Collare d’oro al merito sportivo (2022, 2021, 2019, 2017), un Ambrogino d’oro e il titolo di Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana.

    Infine nel 2023 ha ricevuto il Para-Awards quale Miglior Atleta Maschile negli sport estivi: si tratta del maggior riconoscimento sportivo conferito dal Comitato Paralimpico Internazionale.

  • Un po’ di Magenta alle Paralimpiadi di Parigi: bronzo per Daila Dameno al tiro con l’arco

    Un po’ di Magenta alle Paralimpiadi di Parigi: bronzo per Daila Dameno al tiro con l’arco

    Come si legge nel sito della PRO LOCO MAGENTA con questa motivazione nel 2006 veniva conferito a Daila Dameno il San Martino d’Oro della Città di Magenta “2 medaglie Olimpiche ai IX Giochi Paralimpici Invernali di Torino 2006. Contro i limiti, con la volontà, ai vertici mondiali dello sport”

    Da leggere anche l’articolo apparso su Magenta Nostra che racconta dell’incontro che la plurimedagliata olimpica ha svolto con alcune classi di alunni della città: https://www.magentanostra.it/dalila-dameno-alla-scuola-santa-caterina-e-a-robecco-sport-volonta-e-coraggio/

    Ma ancor più grande è l’impresa fatta oggi alle Paraolimpiadi dove con una straordinaria con il suo compagno di gara Paolo Tonon, in rimonta hanno battuto la coppia sud coreana nella categoria W1 A Squadre Miste

    Grandiosa e grandi complimenti ad entrambi!

    Qui il link per rivedere l’impresa: https://www.raiplay.it/video/2024/09/Giochi-Paralimpici-Parigi-2024—Tiro-con-larco-Paralimpico-Bronzo-di-Dameno-e-Tonon—02-09-2024-cb2fe13e-f00b-4d74-86e8-92c564faa200.html?wt_mc=2.app.cpy.raiplay_prg_ParalimpiadiParigi2024.&wt

    (dal sito partner di Magenta Nostra)

    Per ulteriori approfondimenti leggi anche l’articolo della nostra Arabella Biscaro sempre su Magenta Nostra

    https://www.magentanostra.it/dalila-dameno-alla-scuola-santa-caterina-e-a-robecco-sport-volonta-e-coraggio/

  • Us Open: Grigor Dimitrov.. e se fosse lui?

    Us Open: Grigor Dimitrov.. e se fosse lui?

    La sua è quella che sono in molti a definire la generazione persa del tennis. Quella triturata dal dominio dei Fab Four (forse Five, considerando pure il meraviglioso Wawrinka), capaci, questi ultimi, di mettere insieme qualcosa come sessanta e passa Slam e un numero ancora maggiore di Masters 1000, lasciando ai malcapitati contemporanei poco più che le briciole. Con Federer e Murray già in pensione, Nadal inchiodato in infermeria senza più le ginocchia e Djokovic che vive comprensibilmente momenti alterni, adesso è tutta un’altra cosa per chi nutre ambizioni di dominio tennistico e Alcaraz a parte, che è campione epocale di analoga genia, per gli altri la speranza di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro di un Major ora c’è. Nel momento migliore della sua carriera, Grigor Dimitrov questa chance non l’ha avuta e, per onor di verità, un po’ anche per colpe proprie, anche se non crediamo si crucci troppo per ciò che in fin dei conti non è stato.

    Eppure su di lui eravamo in milioni a scommettere o quantomeno a sperare che qualcuno baciato da una forma raffinatissima di talento come la sua potesse dare continuità alla missione impossibile (per gli altri) di Roger Federer. Quindi, vincere attraverso un gioco che trasuda bellezza antica, in un periodo storico egemonizzato dall’esasperazione dei dogmi bollettieriani, da attrezzi fin troppo democratici, superfici rallentate e in fotocopia e, non da ultimo, fisici bestiali. Lo si chiamava a quell’epoca, appunto, Baby Federer ed etichetta più scomoda non avrebbe potuto esserci per lui. Livello di aspettativa massimo, del resto le somiglianze erano evidenti tanto che lo si credesse capace di ripercorrere, almeno in parte, la parabola del maestro basilese.

    Troppo bello, e non solo nel gioco, e un pelo troppo leggero di bazooka, Grigor, stagione dopo stagione ha dimostrato a sé stesso prima che agli aficionados di poter fare trenta ma non trentuno, sempre restando fedele al suo tennis da highlights. Elasticità muscolare da uomo di gomma e stile da libri di scuola, pur costruendo una carriera longeva e di alto livello, che significa Top Ten a più riprese, l’acuto che cambia i giudizi su un tennista non è mai arrivato. Un Mille in bacheca, curiosamente strappato a quel matto di Kyrgios che parla la sua stessa lingua e vince ancora meno, la semifinale a Wimbledon un po’ regalata a Djokovic e il prestigioso sigillo nelle ATP Finals, sono traguardi importanti che non gli rendono del tutto giustizia. Ma si è detto, trovare i Fab Four al top della forma e nei tuoi giorni migliori rappresenta una certa sfiga. A maggior ragione se si pensa che solo qualche anno prima a vincere gli Slam erano i vari Moya, Ferrero e Hewitt. Niente di personale nei loro confronti ma Dimitrov è di tutta un’altra pasta. Tempismo, maledetto tempismo.

    Fama planetaria, anche tra chi della disciplina che fu pallacorda e abiti bianchi conosce giusto il nome, grazie al sodalizio amoroso con la divina Sharapova in quella che è per distacco la più bella coppia del tennis moderno, Dimitrov non ha ancora deposto le armi e, anzi, pare stia vivendo una seconda giovinezza. Dopo un ottimo 2023 che lo ha visto rientrare tra i migliori dieci del ranking e disputare una prestigiosa finale a Parigi Bercy, il trend positivo è proseguito anche in questa stagione. Tanto che grazie alla vittoria riportata ai danni dell’amico Rublev si è aggiudicato un posto nei quarti di finale degli Us Open in corso di svolgimento. E considerate le sconfitte premature di molti dei papabili favoriti non è detto che la corsa del bulgaro non possa proseguire ancora in un torneo nel quale partirebbe battuto solo con Sinner e Medvedev che, peraltro, sembrano destinati a scontrarsi.

    In assenza di Alcaraz, che ancora una volta resta a secco di benzina dopo aver dominato a Wimbledon e ci sarebbe da chiedersi il perché, con Kyrgios ormai ex tennista e gente pazza e luninescente come Bublik, Musetti e Shapovalov troppo belli per essere anche cavalli da corsa, la notizia migliore per il pianeta tennis sarebbe proprio quella di vedere Dimitrov sollevare la coppa nei cieli chiassosi di New York. Accadimento difficile, forse impossibile, ma lo sport è abituato a concedersi delle eccezioni e, con la penuria di eccellenza che c’è in giro, quella di un Grigor vincente sarebbe vera manna dal cielo. Sperare, del resto, è rimasta l’unica cosa della vita che non costa nulla. Insomma, provaci ancora Grigor.

  • 15 settembre, ciclogita da Cuggiono a Miazzina

    15 settembre, ciclogita da Cuggiono a Miazzina

    Il 15 settembre 2024 il team cuggionese di ASD Insubria Sport propone la quinta edizione della ciclogita sociale Cuggiono-Miazzina.

    Come da tradizione, questa pedalata prevede differenti gradi di difficoltà, dalla pedalata in pianura, sino alla gita completa salendo sino al paese (750 mt di altezza), sempre con l’assistenza del personale e dei mezzi di ASD Insubria.

    Anche quest’anno la ciclogita è dedicata a diffondere la conoscenza ed il sostegno della Epidermiolisi Bollosa, malattia genetica rara che rende la pelle dei bimbi fragile come le ali di farfalla (da qui la definizione di Bambini Farfalla, affetti da EB), sostenuti dalla instancabile attività di www.debra.it/it.

    La partenza dei cicloturisti è prevista per le 7,30 di domenica 15 settembre presso l’Oratorio di Cuggiono, previo tesseramento ad ASD Insubria.

    Quest’anno, oltre alla tradizionale “sgambata” da Cuggiono a Miazzina e ritorno, grazie ad una bella collaborazione nata con l’Amministrazione comunale di Miazzina, la locale Pro Loco e molte Associazioni locali, questo evento darà il via ad una giornata di grande divertimento e beneficenza: a Miazzina sono previste attività conviviali e turistiche per promuovere questo evento a scopo benefico e suggellare un’amicizia tra i due paesi che prosegue da decenni, grazie alla Colonia Cuggionese di Miazzina. A partire dalle 10,30 di domenica 15 settembre si potrà partecipare a numerose esperienze su prenotazione (gite in ebike, passeggiate a Baita Fumo, come realizzare un salame…) ed acquistare prodotti tipici e locali. Alle 11.00, in centro paese, un aperitivo di accoglienza ed a seguire una polentata per gustare le specialità territoriali.
    Inoltre, parte dei proventi raccolti dalle Associazioni miazzinesi verrà devoluto a www.debra.it/it.

    E’ possibile godere di questa bella giornata anche se non si fosse amanti della bicicletta, raggiungendo Miazzina con mezzi propri.

    Per chi volesse partecipare, ma non avesse la possibilità di usare mezzi propri, ASD Insubria mette a disposizione alcuni posti in autobus, offerti gratuitamente sino ad esaurimento, con partenza dall’Oratorio di Cuggiono alle 8,30 e rientro previsto per le 18,30 a Cuggiono.

    Una bella occasione per scoprire o ri-scoprire Miazzina e la Val Grande, partecipando ad una iniziativa benefica, sportivamente o come semplici visitatori-sostenitori dei Bambini Farfalla.

  • Parabiago, domenica 8 si corre la Targa Libero Ferrario

    Parabiago, domenica 8 si corre la Targa Libero Ferrario

    Domenica 8 settembre la cittadina di Parabiago accoglierà i corridori che si sfideranno nell’edizione n. 89 della Targa dedicata a colui che ebbe il merito di portare nel Paese la prima maglia iridata (la seconda sarà indossata da Alfredo Binda quattro anni più tardi), meritatamente conquistata nei Campionati Mondiali riservati ai “puri” che si svolsero a Zurigo.

    Correva l’anno 1923, il Genoa vince l’ottavo scudetto e a Le Mans va in onda per la prima volta la mitica 24 ore: è il 25 agosto, un sabato, quando sul percorso Zurigo-Basilea-Zurigo il parabiaghese Libero Ferrario, atleta fisicamente ben attrezzato, mette in fila tutti e, per la prima volta in assoluto, un ciclista italiano sale sul podio più alto del mondo.

    Sono passati 101 anni, ma quel trionfo rimane nelle memorie degli sportivi di Parabiago un ricordo nel quale si intrecciano meravigliosamente valori importanti che suscitano sempre piacevoli brividi. Ed è per tale ragione che il Gruppo Ciclistico Libero Ferrario instancabilmente si prodiga ogni anno per organizzare la “Targa”, prova di rango nazionale riservata alle categorie Elite e Under 23. Probabilmente
    questa corsa deve essere annoverata tra le competizioni ciclistiche più longeve in campo dilettantistico.

    Anche per l’edizione n. 89 viene proposto un percorso accattivante che si snoda prevalentemente nelle vie più centrali di Parabiago: sono poco meno di dieci chilometri da ripetere 15 volte per un totale di 148,500 chilometri. Rispetto al passato si è quindi confermata la scelta di un tracciato più breve che, a detta degli appassionati, suscita maggiore interesse per le medie assai elevate che si raggiungono. Unica novità è il passaggio della carovana in Piazza della Vittoria, dove troneggia il Municipio della città.

    La partenza è prevista per le ore 12,00 in Piazza Maggiolini dove gli atleti concluderanno la prova dopo oltre tre ore. Ai nastri di partenza si presenteranno non meno di centoventi-centotrenta corridori, tra i quali alcuni che nel corso della stagione si sono già distinti per classe e forza e, pertanto, lo spettacolo dovrebbe essere assicurato. Per pura curiosità si segnala che dal 2010 la “Targa” non viene vinta da un corridore straniero per cui prima o poi questo digiuno verrà interrotto.

    La macchina organizzativa da tempo è al lavoro e negli ultimi giorni la stessa presterà più attenzione ai dettagli, a conferma del fatto che nulla verrà tralasciato pur di offrire alla Città di Parabiago uno spettacolo ciclistico di buon livello. È doveroso, pertanto, esprimere sincera gratitudine a tutti coloro che si sono messi a disposizione per il successo dell’evento: dall’ Amministrazione Comunale, da sempre vicina e attenta alle esigenze degli organizzatori, alle Protezioni Civili che, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, presidiano con diligenza ogni incrocio del tracciato, per finire ai volontari reclutati dal G.C. Libero Ferrario e agli sponsor la cui generosità è da tempo testata ed apprezzata.

  • E’ partito il conto alla rovescia per la ‘Stralegnanese By Night’ 2024

    E’ partito il conto alla rovescia per la ‘Stralegnanese By Night’ 2024

    Mancano solo 14 giorni alla StraLegnanese by Night che colorerà le strade di Legnano venerdi
    13 settembre. L’evento, organizzato dalla U.S. Legnanese 1913 con il supporto prezioso di Allianz Bank e Allianz Viva, offre l’opportunità di percorrere 7km in una città senza macchine e illuminata solo dalla luce della luna, dei lampioni e dei braccialetti fluorescenti che verranno consegnati agli iscritti.

    Il Presidente Luca Roveda e il suo team hanno predisposto un breve, ma esaustivo vademecum per iscritti, appassionati e cittadini con informazioni utili per vivere al meglio la corsa ed essere pronti alle modifiche alla viabilità.

    ISCRIZIONI:
    • fino a domenica 8 settembre, EUR 15,00 da pagarsi online tramite carta di credito (VISA o
    MasterCard), PayPal o sul sito ENDU;
    • da lunedi 9 settembre e fino al giorno della manifestazione, EUR 20,00 da pagarsi come
    indicato qui sopra e, solo venerdi 13 settembre dalle 14:00 alle 20:00, esclusivamente in
    contanti in sede evento;
    • tariffe agevolate sono previste per i gruppi composti da almeno 15 persone – scrivere a
    info@uslegnanese.it per informazioni e dettagli sulla modalità di iscrizione;
    • gratuita e da affettuarsi prima della partenza per i piu’ piccoli.

    PERCORSO:
    7km tra le vie della città con partenza e arrivo in Viale Toselli per gli iscritti dai 13
    anni compiuti in su; 400 metri per i bambini dai 5 agli 8 anni, e 800 metri per i piu’ grandicelli dai
    9 ai 12 anni all’isola del Castello di Legnano.

    ORARI DI PARTENZA: apriranno le danze i piu’ piccolo alle 19:00; alle 20:15 sarà poi la volta della Stralegnanese by Night riservata a ragazzi e adulti.

    RITIRO PETTORALE: chi si è iscritto online potrà ritirarlo esclusivamente alla partenza venerdi 13 settembre dalle 14:00 alle 20:00.

    DEPOSITO BORSE: la sala Cenobio nel cortile del Castello sarà aperta dalle 16:00 di venerdi 13
    settembre

    VILLAGGIO STRALEGNANESE: situato all’isola del Castello, l’area animata dalla musica e dagli
    stand delle associazioni a fianco della U.S. Legnanese 1913 aprirà alle 17:00; dalle 19:00 alle
    24:00 sarà oeprativo lo spazio food & drink nel cortile del Castello.

    PARCHEGGI: quattro sono i posti suggeriti dalla U.S Legnanese per raggiungere agevolmente la
    zona di partenza e arrivo:
    • Viale Toselli, lato Castello, con arrivo dai campi sportive di San Vittore Olona;
    • nuova Piazza Mercato, raggiungibile fino alle 18:30;
    • Viale Gorizia, davanti al Liceo Galilei e alla piscina cittadina;
    • Corso Magenta, di fornte alle scuole Bonvesin della Riva, e vie limitrofe.

    VIABILITA’: le strade interessate al passaggio della corsa saranno chiuse dalle 19:30 per essere poi riaperte alle 22:00. In dettaglio, saranno interessate al passaggio della manifestazione – e
    quindi chiuse al traffico: viale Toselli (da via per San Vittore Olona a corso Magenta), via S.M. del
    Carso, via XX Settembre (da via S.M. del Carso a piazza Vittorio Veneto), piazza Vittorio Veneto,
    via Venegoni (da piazza Vittorio Veneto a piazza del Popolo), piazza del Popolo, sottopasso centrale, piazza Monumento, corso Italia (da piazza Monumento a via Verdi), via Verdi, via Crispi, largo Tosi, via Gilardelli, piazza Carroccio, via Milano (da piazza Carroccio a via Santa Caterina), via Santa Caterina (da via Milano a viale Gorizia), viale Gorizia, via Guerciotti, via Macello, via Branca, via Ratti, corso Magenta.

    Inoltre, dalle 19.30, e sino al termine della manifestazione, sarà istituito il senso unico di circolazione sia su viale Toselli (nel tratto compreso tra via per San Vittore Olona e corso Sempione, in direzione di quest’ultimo), sia su via Venegoni – da piazza Vittorio Veneto a via Firenze in direzione di quest’ultima.

  • Magenta Calcio: debutto amaro in Coppa Italia con il Derthona

    Magenta Calcio: debutto amaro in Coppa Italia con il Derthona

    Debutto amaro al Silvio Piola di Tortona per le Aquile ieri pomeriggio nella prima gara ufficiale della stagione. In palio la qualificazione diretta (dentro o fuori) per la Coppa Italia di categoria.

    I ragazzi del Paron Cerri se la sono dovuti vedere con il temibile ed esperto Derthona squadra navigata che da anni veleggia nelle serie dilettantistiche maggiori. Il Magenta nel primo tempo ha risposto subito all’avvio dei padroni di casa. Poi ha subito il due a uno di Franchini e solo a tempo scaduto nel secondo tempo è arrivata la terza rete di Mencagli per il Derthona.

    Dunque, giornata triste per il Magenta Calcio 1945. Ma al di là della sconfitta per i ragazzi di Mister Lorenzi a render ancora più buia la domenica è giunta la notizia della scomparsa del Team Manager FABRIZIO TESTA come ricordiamo anche in altro articolo dedicato.

    “Grandissimo professionista, uomo di calcio e di sport, che nella sua vita ne ha fatto una missione.
    E grandissimo amico persona squisita sempre disponibile per tutti. AC MAGENTA 1945 fa le più sentite condoglianze a tutta la famiglia. Ciao Fabry sarai sempre in campo con noi, e sappiamo già che sarai lì a tifare il tuo Magenta ancora più di prima. CIAO FABRY?”

    Così il Magenta Calcio ha voluto onorare una persona innamorata delle Aquile e sempre al suo fianco. Anche la redazione di TN si unisce in questo momento di dolore per la nostra comunità ed esprime vicinanza alla famiglia.

  • 35 atleti lombardi alle Paralimpiadi, anche Simone Barlaam e Alberto Amodeo da Cassinetta ed Abbiategrasso

    35 atleti lombardi alle Paralimpiadi, anche Simone Barlaam e Alberto Amodeo da Cassinetta ed Abbiategrasso

    Saranno ben 35 le atlete e gli atleti lombardi che complessivamente gareggeranno alle Paralimpiadi di Parigi dal 28 agosto all’8 settembre 2024.Cresce la pattuglia italiana rispetto a Tokio, salendo da 113 a 141 partecipanti e facendo segnare un nuovo record azzurro.Aumenta anche la rappresentanza lombarda in gara: saranno infatti 35 gli atleti della regione rispetto ai 24 delle precedenti Paralimpiadi, confermando così la Lombardia quale territorio più rappresentato, come conferma il Comitato Italiano Paralimpico.

    I lombardi, nel 2021, a Tokio, avevano gareggiato in 7 discipline mentre a Parigi gli sport con atleti provenienti dalla Lombardia saranno 8, con la novità del judo grazie al bresciano Simone Cannizzaro. “Alle atlete e atleti lombardi, come a tutto il resto della spedizione azzurra alla Paralimpiadi, va il mio grandissimo ‘in bocca al lupo’ – sono le parole del presidente della Regione, Attilio Fontana – sicuro che ognuno darà il massimo per regalarci tante emozioni, e medaglie, per proseguire i successi delle Paralimpiadi di Tokio dove l’Italia, grazie anche alla pattuglia lombarda, risultò la nazione europea più medagliata a partire dal primo oro della nuotatrice Alessia Berra, nativa di Monza e residente a Buccinasco in provincia di Milano”. Alla vigilia delle gare, anche il sottosegretario regionale allo Sport e Giovani, Federica Picchi, invia un messaggio ad atlete e atleti: “Lo sport – sottolinea Picchi – è anche e soprattutto inclusione e gli azzurri protagonisti a Parigi sono la rappresentazione più alta di quanto ogni disciplina sia ‘per tutti’ e da vivere con gioia e passione”. In vista dell’inizio delle competizioni, Regione Lombardia annuncia che, come per le Olimpiadi di Parigi, consegnerà a tutti gli atleti lombardi che prenderanno parte ai Giochi paralimpici un attestato di partecipazione e di ringraziamento.

    ATLETI LOMBARDI ALLE PARALIMPIADI SUDDIVISI PER PROVINCIA DI NASCITA MILANO (13) Fabio Bottazzini (atletica); Alessandro Galbiati (guida atletica); Arjola Dedaj (atletica); Federico Andreoli (ciclismo); Alberto Amodeo (nuoto); Simone Barlaam (nuoto), Federico Cristiani (nuoto); Martina Rabbolini (nuoto); Giulia Terzi (nuoto); Livia Cecagallina (tiro a segno); Andrea Liverani (tiro a segno); Daila Dameno (tiro con l’arco); Stefano Travisani (tiro con l’arco). BERGAMO (7) Martina Caironi (atletica); Oney Tapia (atletica); Claudia Cretti (ciclismo); Davide Plebani (ciclismo); Mirko Testa (ciclismo); Mirko Nicoli (canoa); Matteo Bonacina (tiro con l’arco). BRESCIA (5) Simone Cannizzaro (judo); Federico Bicelli (nuoto); Pamela Novaglio (tiro a segno); Veronica Yoko Plebani (triathlon); Giuseppe Romele (triathlon). CREMONA (1) Efrem Morelli (nuoto). LECCO (1) Kwadzo Klokpah (canoa). MONZA E BRIANZA (1) Alessia Berra (nuoto). PAVIA (3) Fabrizio Cornegliani (ciclismo); Monica Boggioni (nuoto); Giulia Pesci (tiro con l’arco). SONDRIO (1) Martino Pini (ciclismo); VARESE (3) Eleonora Mele (ciclismo); Federico Morlacchi (nuoto); Arianna Talamona (nuoto)