Categoria: Sport

  • Un po’ di Magenta alle Paralimpiadi di Parigi: bronzo per Daila Dameno al tiro con l’arco

    Un po’ di Magenta alle Paralimpiadi di Parigi: bronzo per Daila Dameno al tiro con l’arco

    Come si legge nel sito della PRO LOCO MAGENTA con questa motivazione nel 2006 veniva conferito a Daila Dameno il San Martino d’Oro della Città di Magenta “2 medaglie Olimpiche ai IX Giochi Paralimpici Invernali di Torino 2006. Contro i limiti, con la volontà, ai vertici mondiali dello sport”

    Da leggere anche l’articolo apparso su Magenta Nostra che racconta dell’incontro che la plurimedagliata olimpica ha svolto con alcune classi di alunni della città: https://www.magentanostra.it/dalila-dameno-alla-scuola-santa-caterina-e-a-robecco-sport-volonta-e-coraggio/

    Ma ancor più grande è l’impresa fatta oggi alle Paraolimpiadi dove con una straordinaria con il suo compagno di gara Paolo Tonon, in rimonta hanno battuto la coppia sud coreana nella categoria W1 A Squadre Miste

    Grandiosa e grandi complimenti ad entrambi!

    Qui il link per rivedere l’impresa: https://www.raiplay.it/video/2024/09/Giochi-Paralimpici-Parigi-2024—Tiro-con-larco-Paralimpico-Bronzo-di-Dameno-e-Tonon—02-09-2024-cb2fe13e-f00b-4d74-86e8-92c564faa200.html?wt_mc=2.app.cpy.raiplay_prg_ParalimpiadiParigi2024.&wt

    (dal sito partner di Magenta Nostra)

    Per ulteriori approfondimenti leggi anche l’articolo della nostra Arabella Biscaro sempre su Magenta Nostra

    https://www.magentanostra.it/dalila-dameno-alla-scuola-santa-caterina-e-a-robecco-sport-volonta-e-coraggio/

  • Us Open: Grigor Dimitrov.. e se fosse lui?

    Us Open: Grigor Dimitrov.. e se fosse lui?

    La sua è quella che sono in molti a definire la generazione persa del tennis. Quella triturata dal dominio dei Fab Four (forse Five, considerando pure il meraviglioso Wawrinka), capaci, questi ultimi, di mettere insieme qualcosa come sessanta e passa Slam e un numero ancora maggiore di Masters 1000, lasciando ai malcapitati contemporanei poco più che le briciole. Con Federer e Murray già in pensione, Nadal inchiodato in infermeria senza più le ginocchia e Djokovic che vive comprensibilmente momenti alterni, adesso è tutta un’altra cosa per chi nutre ambizioni di dominio tennistico e Alcaraz a parte, che è campione epocale di analoga genia, per gli altri la speranza di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro di un Major ora c’è. Nel momento migliore della sua carriera, Grigor Dimitrov questa chance non l’ha avuta e, per onor di verità, un po’ anche per colpe proprie, anche se non crediamo si crucci troppo per ciò che in fin dei conti non è stato.

    Eppure su di lui eravamo in milioni a scommettere o quantomeno a sperare che qualcuno baciato da una forma raffinatissima di talento come la sua potesse dare continuità alla missione impossibile (per gli altri) di Roger Federer. Quindi, vincere attraverso un gioco che trasuda bellezza antica, in un periodo storico egemonizzato dall’esasperazione dei dogmi bollettieriani, da attrezzi fin troppo democratici, superfici rallentate e in fotocopia e, non da ultimo, fisici bestiali. Lo si chiamava a quell’epoca, appunto, Baby Federer ed etichetta più scomoda non avrebbe potuto esserci per lui. Livello di aspettativa massimo, del resto le somiglianze erano evidenti tanto che lo si credesse capace di ripercorrere, almeno in parte, la parabola del maestro basilese.

    Troppo bello, e non solo nel gioco, e un pelo troppo leggero di bazooka, Grigor, stagione dopo stagione ha dimostrato a sé stesso prima che agli aficionados di poter fare trenta ma non trentuno, sempre restando fedele al suo tennis da highlights. Elasticità muscolare da uomo di gomma e stile da libri di scuola, pur costruendo una carriera longeva e di alto livello, che significa Top Ten a più riprese, l’acuto che cambia i giudizi su un tennista non è mai arrivato. Un Mille in bacheca, curiosamente strappato a quel matto di Kyrgios che parla la sua stessa lingua e vince ancora meno, la semifinale a Wimbledon un po’ regalata a Djokovic e il prestigioso sigillo nelle ATP Finals, sono traguardi importanti che non gli rendono del tutto giustizia. Ma si è detto, trovare i Fab Four al top della forma e nei tuoi giorni migliori rappresenta una certa sfiga. A maggior ragione se si pensa che solo qualche anno prima a vincere gli Slam erano i vari Moya, Ferrero e Hewitt. Niente di personale nei loro confronti ma Dimitrov è di tutta un’altra pasta. Tempismo, maledetto tempismo.

    Fama planetaria, anche tra chi della disciplina che fu pallacorda e abiti bianchi conosce giusto il nome, grazie al sodalizio amoroso con la divina Sharapova in quella che è per distacco la più bella coppia del tennis moderno, Dimitrov non ha ancora deposto le armi e, anzi, pare stia vivendo una seconda giovinezza. Dopo un ottimo 2023 che lo ha visto rientrare tra i migliori dieci del ranking e disputare una prestigiosa finale a Parigi Bercy, il trend positivo è proseguito anche in questa stagione. Tanto che grazie alla vittoria riportata ai danni dell’amico Rublev si è aggiudicato un posto nei quarti di finale degli Us Open in corso di svolgimento. E considerate le sconfitte premature di molti dei papabili favoriti non è detto che la corsa del bulgaro non possa proseguire ancora in un torneo nel quale partirebbe battuto solo con Sinner e Medvedev che, peraltro, sembrano destinati a scontrarsi.

    In assenza di Alcaraz, che ancora una volta resta a secco di benzina dopo aver dominato a Wimbledon e ci sarebbe da chiedersi il perché, con Kyrgios ormai ex tennista e gente pazza e luninescente come Bublik, Musetti e Shapovalov troppo belli per essere anche cavalli da corsa, la notizia migliore per il pianeta tennis sarebbe proprio quella di vedere Dimitrov sollevare la coppa nei cieli chiassosi di New York. Accadimento difficile, forse impossibile, ma lo sport è abituato a concedersi delle eccezioni e, con la penuria di eccellenza che c’è in giro, quella di un Grigor vincente sarebbe vera manna dal cielo. Sperare, del resto, è rimasta l’unica cosa della vita che non costa nulla. Insomma, provaci ancora Grigor.

  • 15 settembre, ciclogita da Cuggiono a Miazzina

    15 settembre, ciclogita da Cuggiono a Miazzina

    Il 15 settembre 2024 il team cuggionese di ASD Insubria Sport propone la quinta edizione della ciclogita sociale Cuggiono-Miazzina.

    Come da tradizione, questa pedalata prevede differenti gradi di difficoltà, dalla pedalata in pianura, sino alla gita completa salendo sino al paese (750 mt di altezza), sempre con l’assistenza del personale e dei mezzi di ASD Insubria.

    Anche quest’anno la ciclogita è dedicata a diffondere la conoscenza ed il sostegno della Epidermiolisi Bollosa, malattia genetica rara che rende la pelle dei bimbi fragile come le ali di farfalla (da qui la definizione di Bambini Farfalla, affetti da EB), sostenuti dalla instancabile attività di www.debra.it/it.

    La partenza dei cicloturisti è prevista per le 7,30 di domenica 15 settembre presso l’Oratorio di Cuggiono, previo tesseramento ad ASD Insubria.

    Quest’anno, oltre alla tradizionale “sgambata” da Cuggiono a Miazzina e ritorno, grazie ad una bella collaborazione nata con l’Amministrazione comunale di Miazzina, la locale Pro Loco e molte Associazioni locali, questo evento darà il via ad una giornata di grande divertimento e beneficenza: a Miazzina sono previste attività conviviali e turistiche per promuovere questo evento a scopo benefico e suggellare un’amicizia tra i due paesi che prosegue da decenni, grazie alla Colonia Cuggionese di Miazzina. A partire dalle 10,30 di domenica 15 settembre si potrà partecipare a numerose esperienze su prenotazione (gite in ebike, passeggiate a Baita Fumo, come realizzare un salame…) ed acquistare prodotti tipici e locali. Alle 11.00, in centro paese, un aperitivo di accoglienza ed a seguire una polentata per gustare le specialità territoriali.
    Inoltre, parte dei proventi raccolti dalle Associazioni miazzinesi verrà devoluto a www.debra.it/it.

    E’ possibile godere di questa bella giornata anche se non si fosse amanti della bicicletta, raggiungendo Miazzina con mezzi propri.

    Per chi volesse partecipare, ma non avesse la possibilità di usare mezzi propri, ASD Insubria mette a disposizione alcuni posti in autobus, offerti gratuitamente sino ad esaurimento, con partenza dall’Oratorio di Cuggiono alle 8,30 e rientro previsto per le 18,30 a Cuggiono.

    Una bella occasione per scoprire o ri-scoprire Miazzina e la Val Grande, partecipando ad una iniziativa benefica, sportivamente o come semplici visitatori-sostenitori dei Bambini Farfalla.

  • Parabiago, domenica 8 si corre la Targa Libero Ferrario

    Parabiago, domenica 8 si corre la Targa Libero Ferrario

    Domenica 8 settembre la cittadina di Parabiago accoglierà i corridori che si sfideranno nell’edizione n. 89 della Targa dedicata a colui che ebbe il merito di portare nel Paese la prima maglia iridata (la seconda sarà indossata da Alfredo Binda quattro anni più tardi), meritatamente conquistata nei Campionati Mondiali riservati ai “puri” che si svolsero a Zurigo.

    Correva l’anno 1923, il Genoa vince l’ottavo scudetto e a Le Mans va in onda per la prima volta la mitica 24 ore: è il 25 agosto, un sabato, quando sul percorso Zurigo-Basilea-Zurigo il parabiaghese Libero Ferrario, atleta fisicamente ben attrezzato, mette in fila tutti e, per la prima volta in assoluto, un ciclista italiano sale sul podio più alto del mondo.

    Sono passati 101 anni, ma quel trionfo rimane nelle memorie degli sportivi di Parabiago un ricordo nel quale si intrecciano meravigliosamente valori importanti che suscitano sempre piacevoli brividi. Ed è per tale ragione che il Gruppo Ciclistico Libero Ferrario instancabilmente si prodiga ogni anno per organizzare la “Targa”, prova di rango nazionale riservata alle categorie Elite e Under 23. Probabilmente
    questa corsa deve essere annoverata tra le competizioni ciclistiche più longeve in campo dilettantistico.

    Anche per l’edizione n. 89 viene proposto un percorso accattivante che si snoda prevalentemente nelle vie più centrali di Parabiago: sono poco meno di dieci chilometri da ripetere 15 volte per un totale di 148,500 chilometri. Rispetto al passato si è quindi confermata la scelta di un tracciato più breve che, a detta degli appassionati, suscita maggiore interesse per le medie assai elevate che si raggiungono. Unica novità è il passaggio della carovana in Piazza della Vittoria, dove troneggia il Municipio della città.

    La partenza è prevista per le ore 12,00 in Piazza Maggiolini dove gli atleti concluderanno la prova dopo oltre tre ore. Ai nastri di partenza si presenteranno non meno di centoventi-centotrenta corridori, tra i quali alcuni che nel corso della stagione si sono già distinti per classe e forza e, pertanto, lo spettacolo dovrebbe essere assicurato. Per pura curiosità si segnala che dal 2010 la “Targa” non viene vinta da un corridore straniero per cui prima o poi questo digiuno verrà interrotto.

    La macchina organizzativa da tempo è al lavoro e negli ultimi giorni la stessa presterà più attenzione ai dettagli, a conferma del fatto che nulla verrà tralasciato pur di offrire alla Città di Parabiago uno spettacolo ciclistico di buon livello. È doveroso, pertanto, esprimere sincera gratitudine a tutti coloro che si sono messi a disposizione per il successo dell’evento: dall’ Amministrazione Comunale, da sempre vicina e attenta alle esigenze degli organizzatori, alle Protezioni Civili che, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, presidiano con diligenza ogni incrocio del tracciato, per finire ai volontari reclutati dal G.C. Libero Ferrario e agli sponsor la cui generosità è da tempo testata ed apprezzata.

  • E’ partito il conto alla rovescia per la ‘Stralegnanese By Night’ 2024

    E’ partito il conto alla rovescia per la ‘Stralegnanese By Night’ 2024

    Mancano solo 14 giorni alla StraLegnanese by Night che colorerà le strade di Legnano venerdi
    13 settembre. L’evento, organizzato dalla U.S. Legnanese 1913 con il supporto prezioso di Allianz Bank e Allianz Viva, offre l’opportunità di percorrere 7km in una città senza macchine e illuminata solo dalla luce della luna, dei lampioni e dei braccialetti fluorescenti che verranno consegnati agli iscritti.

    Il Presidente Luca Roveda e il suo team hanno predisposto un breve, ma esaustivo vademecum per iscritti, appassionati e cittadini con informazioni utili per vivere al meglio la corsa ed essere pronti alle modifiche alla viabilità.

    ISCRIZIONI:
    • fino a domenica 8 settembre, EUR 15,00 da pagarsi online tramite carta di credito (VISA o
    MasterCard), PayPal o sul sito ENDU;
    • da lunedi 9 settembre e fino al giorno della manifestazione, EUR 20,00 da pagarsi come
    indicato qui sopra e, solo venerdi 13 settembre dalle 14:00 alle 20:00, esclusivamente in
    contanti in sede evento;
    • tariffe agevolate sono previste per i gruppi composti da almeno 15 persone – scrivere a
    info@uslegnanese.it per informazioni e dettagli sulla modalità di iscrizione;
    • gratuita e da affettuarsi prima della partenza per i piu’ piccoli.

    PERCORSO:
    7km tra le vie della città con partenza e arrivo in Viale Toselli per gli iscritti dai 13
    anni compiuti in su; 400 metri per i bambini dai 5 agli 8 anni, e 800 metri per i piu’ grandicelli dai
    9 ai 12 anni all’isola del Castello di Legnano.

    ORARI DI PARTENZA: apriranno le danze i piu’ piccolo alle 19:00; alle 20:15 sarà poi la volta della Stralegnanese by Night riservata a ragazzi e adulti.

    RITIRO PETTORALE: chi si è iscritto online potrà ritirarlo esclusivamente alla partenza venerdi 13 settembre dalle 14:00 alle 20:00.

    DEPOSITO BORSE: la sala Cenobio nel cortile del Castello sarà aperta dalle 16:00 di venerdi 13
    settembre

    VILLAGGIO STRALEGNANESE: situato all’isola del Castello, l’area animata dalla musica e dagli
    stand delle associazioni a fianco della U.S. Legnanese 1913 aprirà alle 17:00; dalle 19:00 alle
    24:00 sarà oeprativo lo spazio food & drink nel cortile del Castello.

    PARCHEGGI: quattro sono i posti suggeriti dalla U.S Legnanese per raggiungere agevolmente la
    zona di partenza e arrivo:
    • Viale Toselli, lato Castello, con arrivo dai campi sportive di San Vittore Olona;
    • nuova Piazza Mercato, raggiungibile fino alle 18:30;
    • Viale Gorizia, davanti al Liceo Galilei e alla piscina cittadina;
    • Corso Magenta, di fornte alle scuole Bonvesin della Riva, e vie limitrofe.

    VIABILITA’: le strade interessate al passaggio della corsa saranno chiuse dalle 19:30 per essere poi riaperte alle 22:00. In dettaglio, saranno interessate al passaggio della manifestazione – e
    quindi chiuse al traffico: viale Toselli (da via per San Vittore Olona a corso Magenta), via S.M. del
    Carso, via XX Settembre (da via S.M. del Carso a piazza Vittorio Veneto), piazza Vittorio Veneto,
    via Venegoni (da piazza Vittorio Veneto a piazza del Popolo), piazza del Popolo, sottopasso centrale, piazza Monumento, corso Italia (da piazza Monumento a via Verdi), via Verdi, via Crispi, largo Tosi, via Gilardelli, piazza Carroccio, via Milano (da piazza Carroccio a via Santa Caterina), via Santa Caterina (da via Milano a viale Gorizia), viale Gorizia, via Guerciotti, via Macello, via Branca, via Ratti, corso Magenta.

    Inoltre, dalle 19.30, e sino al termine della manifestazione, sarà istituito il senso unico di circolazione sia su viale Toselli (nel tratto compreso tra via per San Vittore Olona e corso Sempione, in direzione di quest’ultimo), sia su via Venegoni – da piazza Vittorio Veneto a via Firenze in direzione di quest’ultima.

  • Magenta Calcio: debutto amaro in Coppa Italia con il Derthona

    Magenta Calcio: debutto amaro in Coppa Italia con il Derthona

    Debutto amaro al Silvio Piola di Tortona per le Aquile ieri pomeriggio nella prima gara ufficiale della stagione. In palio la qualificazione diretta (dentro o fuori) per la Coppa Italia di categoria.

    I ragazzi del Paron Cerri se la sono dovuti vedere con il temibile ed esperto Derthona squadra navigata che da anni veleggia nelle serie dilettantistiche maggiori. Il Magenta nel primo tempo ha risposto subito all’avvio dei padroni di casa. Poi ha subito il due a uno di Franchini e solo a tempo scaduto nel secondo tempo è arrivata la terza rete di Mencagli per il Derthona.

    Dunque, giornata triste per il Magenta Calcio 1945. Ma al di là della sconfitta per i ragazzi di Mister Lorenzi a render ancora più buia la domenica è giunta la notizia della scomparsa del Team Manager FABRIZIO TESTA come ricordiamo anche in altro articolo dedicato.

    “Grandissimo professionista, uomo di calcio e di sport, che nella sua vita ne ha fatto una missione.
    E grandissimo amico persona squisita sempre disponibile per tutti. AC MAGENTA 1945 fa le più sentite condoglianze a tutta la famiglia. Ciao Fabry sarai sempre in campo con noi, e sappiamo già che sarai lì a tifare il tuo Magenta ancora più di prima. CIAO FABRY?”

    Così il Magenta Calcio ha voluto onorare una persona innamorata delle Aquile e sempre al suo fianco. Anche la redazione di TN si unisce in questo momento di dolore per la nostra comunità ed esprime vicinanza alla famiglia.

  • 35 atleti lombardi alle Paralimpiadi, anche Simone Barlaam e Alberto Amodeo da Cassinetta ed Abbiategrasso

    35 atleti lombardi alle Paralimpiadi, anche Simone Barlaam e Alberto Amodeo da Cassinetta ed Abbiategrasso

    Saranno ben 35 le atlete e gli atleti lombardi che complessivamente gareggeranno alle Paralimpiadi di Parigi dal 28 agosto all’8 settembre 2024.Cresce la pattuglia italiana rispetto a Tokio, salendo da 113 a 141 partecipanti e facendo segnare un nuovo record azzurro.Aumenta anche la rappresentanza lombarda in gara: saranno infatti 35 gli atleti della regione rispetto ai 24 delle precedenti Paralimpiadi, confermando così la Lombardia quale territorio più rappresentato, come conferma il Comitato Italiano Paralimpico.

    I lombardi, nel 2021, a Tokio, avevano gareggiato in 7 discipline mentre a Parigi gli sport con atleti provenienti dalla Lombardia saranno 8, con la novità del judo grazie al bresciano Simone Cannizzaro. “Alle atlete e atleti lombardi, come a tutto il resto della spedizione azzurra alla Paralimpiadi, va il mio grandissimo ‘in bocca al lupo’ – sono le parole del presidente della Regione, Attilio Fontana – sicuro che ognuno darà il massimo per regalarci tante emozioni, e medaglie, per proseguire i successi delle Paralimpiadi di Tokio dove l’Italia, grazie anche alla pattuglia lombarda, risultò la nazione europea più medagliata a partire dal primo oro della nuotatrice Alessia Berra, nativa di Monza e residente a Buccinasco in provincia di Milano”. Alla vigilia delle gare, anche il sottosegretario regionale allo Sport e Giovani, Federica Picchi, invia un messaggio ad atlete e atleti: “Lo sport – sottolinea Picchi – è anche e soprattutto inclusione e gli azzurri protagonisti a Parigi sono la rappresentazione più alta di quanto ogni disciplina sia ‘per tutti’ e da vivere con gioia e passione”. In vista dell’inizio delle competizioni, Regione Lombardia annuncia che, come per le Olimpiadi di Parigi, consegnerà a tutti gli atleti lombardi che prenderanno parte ai Giochi paralimpici un attestato di partecipazione e di ringraziamento.

    ATLETI LOMBARDI ALLE PARALIMPIADI SUDDIVISI PER PROVINCIA DI NASCITA MILANO (13) Fabio Bottazzini (atletica); Alessandro Galbiati (guida atletica); Arjola Dedaj (atletica); Federico Andreoli (ciclismo); Alberto Amodeo (nuoto); Simone Barlaam (nuoto), Federico Cristiani (nuoto); Martina Rabbolini (nuoto); Giulia Terzi (nuoto); Livia Cecagallina (tiro a segno); Andrea Liverani (tiro a segno); Daila Dameno (tiro con l’arco); Stefano Travisani (tiro con l’arco). BERGAMO (7) Martina Caironi (atletica); Oney Tapia (atletica); Claudia Cretti (ciclismo); Davide Plebani (ciclismo); Mirko Testa (ciclismo); Mirko Nicoli (canoa); Matteo Bonacina (tiro con l’arco). BRESCIA (5) Simone Cannizzaro (judo); Federico Bicelli (nuoto); Pamela Novaglio (tiro a segno); Veronica Yoko Plebani (triathlon); Giuseppe Romele (triathlon). CREMONA (1) Efrem Morelli (nuoto). LECCO (1) Kwadzo Klokpah (canoa). MONZA E BRIANZA (1) Alessia Berra (nuoto). PAVIA (3) Fabrizio Cornegliani (ciclismo); Monica Boggioni (nuoto); Giulia Pesci (tiro con l’arco). SONDRIO (1) Martino Pini (ciclismo); VARESE (3) Eleonora Mele (ciclismo); Federico Morlacchi (nuoto); Arianna Talamona (nuoto)

  • Jannik Sinner, obiettivo US Open

    Jannik Sinner, obiettivo US Open

    Anche questa volta Jannik Sinner non è stato particolarmente fortunato con il sorteggio. Quello degli imminenti Us Open, ultimo Slam stagionale, che ha disegnato il tabellone principale. Parte alta per l’azzurro, il depositario del numero uno e, quale numero due, presidio della parte bassa per Novak Djokovic. I due, quindi, si potranno eventualmente scontrare in finale, ammesso che ci arrivino. Sinner, soprattutto, la cui strada disegnata dalla sorte non è proprio quella che si dice una scampagnata di salute.

    Ciò, in quanto nei teorici quarti di finale l’avversario potrebbe essere Daniil Medvedev e in semifinale, molto probabilmente, ad attenderlo ci sarà Carlos Alcaraz. Il russo è tipo bizzarro ma sul cemento, se resta centrato, senza distrazioni o litigi vari, non parte mai battuto, anzi è facile sia lui il favorito. Lo spagnolo, poco da dire, è il tennista oggi più forte del pianeta e, in quanto a talento, uno dei più dotati di ogni epoca e non è un’iperbole. Insomma, se per diritto di ranking Djokovic non sarebbe mai potuto finire dalla parte di draw capeggiata da Sinner, questi ultimi due sarebbero potuti tranquillamente capitare altrove. Invece, l’azzurro, se vuole vincere il titolo, dovrà teoricamente vedersela con tutti e tre i rivali più quotati. Poteva andare decisamente meglio, magari con uno dei famigerati tabelloni alla Nadal, per chi se li ricorda.

    Farà il suo esordio newyorkese contro McDonald, statunitense quindi avvezzo alle condizioni di gioco ma che non può costituire un problema per un Sinner almeno in salute. Altro yankee al secondo turno, uno a scelta tra i non irresistibili Spizzirri e Michelsen. Morale, nulla di trascendentale. Sarebbe romantico, poi, un terzo turno contro l’eterno Wawrinka, ma è più probabile che sia il lungagnone cileno Jarry ad arrampicarsi fin lì per un match da non prendere con le molle. Prima del trittico del quale si è già detto poc’anzi, gli ottavi di finale potrebbero portare in dote all’altoatesino il temibile Paul, altro nordamericano ma decisamente più quotato dei precedenti, a meno che il nostro Sonego non azzecchi una prima settimana da sogno, ma è impresa difficile.

    Tutto ciò, salute psicofisica permettendo. Jannik ha vinto il Masters 1000 di Cincinnati non più tardi di lunedì scorso, vero, ma più di testa che di corpo, in quanto pare che l’anca abbia ripreso a dargli noia come spesso gli è accaduto in questa stagione. Inoltre, la vicenda del presunto doping, finita con il proscioglimento dell’ITIA, si spera non abbia lasciato strascichi nella mente dell’azzurro, investito inevitabilmente dalle bordate di colleghi, addetti ai lavori e aficionados più o meno probabili. Una storia antipatica che gli è già costata i punti incamerati ad Indian Wells e che potrebbe anche avere un seguito, qualora WADA e NADO optino per appellare la sentenza. Tuttavia, la quantità infinitesimale di Clostebol rinvenuta nel corpo di Sinner dovrebbe – il condizionale è d’obbligo – metterlo al riparo da guai più seri, ma in questi casi è sempre difficile lanciarsi in previsioni. In ogni caso, non ci sono i presupposti migliori per affrontare un torneo dello Slam, tuttavia l’azzurro ha dimostrato a più riprese di possedere una capacità di concentrazione granitica anche nei frangenti meno propizi.

    Lo scivolone olimpico non è certo sufficiente a togliere ad Alcaraz il riconoscimento di primo favorito, il murciano lo è ogni qualvolta imbracci una racchetta, ma a New York, con i campi che appaiono più veloci del solito, il suo margine di sicurezza sugli avversari potrebbe non essere quello chilometrico esibito, per esempio, a Wimbledon, tutto a vantaggio dello spettacolo. Spettacolo che potrebbe beneficiare delle gesta del nostro Lorenzo Musetti, il bronzo parigino, che nei momenti di luna buona rischia seriamente di essere l’attrazione più luminescente della kermesse. Inutile sbilanciarsi troppo, Lorenzo il Magnifico fa storia a sé ed è comunque un privilegio vederlo distribuire tennis d’autore. Una bellezza, la sua, che rende decisamente marginale la vicenda della conta dei punti. Di Matteo Berrettini, infine, c’è solo da sperare che la salute non ne intacchi ancora una volta il fisico statuario. Qualora dovesse stare bene, e purtroppo non è scontato, il Martello saprà essere protagonista come già gli è accaduto in passato. Anche contro Fritz, un cliente scomodo, che già al secondo turno tenterà di sbarrargli la corsa.

    Buon torneo a tutti.

  • Villa Cortese saluta Martina Rabbolini prima delle Paralimpiadi e le consegna una maglia celebrativa

    Villa Cortese saluta Martina Rabbolini prima delle Paralimpiadi e le consegna una maglia celebrativa

    Alla sua partecipazione alle Paralimpiadi di Parigi manca una manciata di giorni. Il sindaco di Villa Cortese Alessandro Barlocco e il suo vice Luigi Lamera hanno per questo voluto ricevere in municipio la talentuosa nuotatrice loro concittadina Martina Rabbolini. Per lei sarà la terza partecipazione alla kermesse dei cinque cerchi dopo quelle di Rio nel 2016 e Tokyo nel 2020. Nel corso dell’incontro l’amministrazione comunale ha consegnato a Martina una maglia celebrativa con i simboli di Parigi 2024 e della Tour Eiffel.

    Sotto di essi una scritta: “forza Martina, Villa è con te” anche in braille (l’atleta è ipovedente). “Dopo un pieno di medaglie ai campionati italiani assoluti di luglio e il raduno con gli altri 28 nuotatori azzurri a Ostia- spiega il primo cittadino del municipio di piazza Carroccio – l’atleta villacortesina in questi giorni è in Liguria con gli allenatori per affinare i dettagli con gli ultimi allenamenti prima di partire per raggiungere il villaggio olimpico di Parigi insieme agli atleti di tutto il mondo”. Martina sarà accompagnata dalla madre Sara, dal padre Christian e dal fratello Edoardo e gareggerà nelle specialità 400 stile libero S 11, 100 dorso S11 e 100 rana SB 11. Martina esercita anche la professione di dottoressa libera professionista avendo conseguito una laurea specialistica e un’abilitazione come biologa nutrizionista. Nei suoi interessi figura anche un intenso impegno nel sociale con scuole e aziende. Insomma, una vita a mille dentro e fuori dalla vasca natatoria.

    Cristiano Comelli

  • Partita da Parabiago la 1001 miglia (in bici..)

    Partita da Parabiago la 1001 miglia (in bici..)

    È partita venerdì da Parabiago la 6° edizione della 1001 Miglia, randonnée ciclistica di rilievo internazionale che vede i cicloamatori esplorare l’Italia partendo da Parabiago fino al Lazio, per poi rientrare dopo più di 1600 km. Questa è solo l’ultima, in ordine di tempo, delle tante manifestazioni sportive che si sono tenute al Centro Sportivo Venegoni – Marazzini nella bella stagione.

    La 1001 Miglia è un evento molto importante per la Città di Parabiago, essendo la 3°manifestazione per importanza a livello mondiale di cicloturismo amatoriale.

    “Siamo molto fieri del prestigio che è stato raggiunto dalla nostra corsa – ci racconta Fermo Rigamonti, ideatore della randonnée ben 16 anni fa. Fu un’intuizione importante all’epoca quella di svolgere la manifestazione ciclistica ogni quattro anni, alla fine delle Olimpiadi, legando la nostra corsa alla manifestazione sportiva più importante a livello globale. In questa edizione sono presenti circa 470 partecipanti di 49 Nazioni e ogni anno cresciamo. L’80% dei corridori proviene dall’estero, un numero che ci riempie di orgoglio, perché siamo una organizzazione familiare, nata per passione e che si è sviluppata negli anni fino ad arrivare ai numeri attuali.”

    La manifestazione va a toccare 7 Regioni, 23 Province, 143 Comuni d’Italia.
    “Dalla scorsa edizione partiamo dal Centro Sportivo Venegoni – Marazzini di Parabiago – continua Fermo. Siamo davvero grati all’Amministrazione Comunale, in particolar modo al Sindaco Cucchi e al Rugby Parabiago per averci dato questa opportunità perché abbiamo trovato una splendida location per la partenza, che soddisfa ampiamente le esigenze dei ciclisti e non posso che ringraziarli per il loro supporto. Scendiamo poi in Liguria, costeggiamo le Cinque Terre e risaliamo le Alpi Apuane, facciamo la Garfagnana e entriamo nella bassa Toscana passando da Pontedera e San Gimignano per arrivare a Siena. Da lì facciamo una buona parte della via Francigena che va verso Bolsena, dove invertiamo la rotta tornando verso nord. Risaliamo verso il Monte Peglia, entriamo in Umbria e costeggiamo il Lago Trasimeno. Ci inoltriamo in Toscana facendo il Pratomagno, Arezzo, Fiesole, Dicomano. Superiamo l’Appennino Tosco Emiliano e scendiamo a Lugo, dove inizia il tratto di pianura. Percorriamo circa 200 km della ciclovia che costeggia il fiume Po, passando da borghi come Brescello e arriviamo a Fombio, per percorrere poi la ciclabile del Naviglio Grande e dell’Autostrada, la famosa Tav da Arluno a Boffalora, per poi tornare a Parabiago. Una peculiarità di quest’anno è quella di portare i cicloamatori in strade il più possibile verdi, non frequentate da un grosso traffico. In questo percorso di 1600 km ci sono 16 Comitati di Tappa che sono dislocati a distanza di 80/100 km l’uno dall’altro dove, grazie alla presenza degli organizzatori e alla loro assistenza, i cicloturisti possono mangiare e riposare. Tramite il Roadbook a loro disposizione, i ciclisti conoscono esattamente il percorso e hanno tutte le indicazioni descritte in modo molto preciso. Hanno un tempo minimo e massimo di percorrenza di tappa, ma anche globale. La velocità massima è quindi limitata, per ragioni di sicurezza ma anche per lo spirito non competitivo della manifestazione. I cicloamatori non potranno percorrere il percorso in meno di 78 ore e non potranno impiegarci di più di 134 ore.”
    L’arrivo del primo cicloamatore è quindi previsto nella tarda serata di lunedì 19 agosto, quando le porte del Venegoni – Marazzini saranno aperte per l’arrivo dei primi ciclisti: ad attenderli ci saranno tanti volontari pronti a dare supporto dopo la grande fatica. Il close time dell’intera manifestazione è previsto per giovedì 22 agosto alle ore 10:30.
    “Per riuscire a gestire un evento di così grande portata sono impiegati circa 450 volontari. Non credo potremo ingrandirci di più…credo si sia raggiunto il massimo – sorride l’ideatore e organizzatore della 1001 Miglia. Oltre al Rugby Parabiago e al Comune, voglio spendere una parola di ringraziamento per la Protezione Civile, l’Unità Cinofila di Nerviano e a tutti coloro che, in questo momento, su gran parte del suolo italiano, si stanno prodigando perché tutto proceda al meglio.”

    La 1001 Miglia è l’apice di una lunga serie di eventi sportivi che hanno caratterizzato la primavera e l’estate parabiaghese al Centro Sportivo Venegoni – Marazzini.
    Dal mese di maggio in poi è stato un susseguirsi di appuntamenti per gli appassionati: a partire dal Trofeo del Galletto, evento nazionale di minirugby dedicato ai più piccoli che ha visto più di 1000 bambini divertirsi nei weekend del 4-5 maggio e del 25-26 maggio, passando dal torneo di Rugby Touch che si è tenuto l’11, alla gara di crossfit Hold Fast Competition del weekend successivo, alla gara regionale di atletica leggera del 2 giugno fino ad arrivare alla randonnée 1001 Miglia ora in corso.

    Un centro sportivo che ha vissuto anche l’organizzazione di giornate infrasettimanali di sport dedicate ai piccolissimi con la Scuola dell’Infanzia Paolo Neglia di Vanzago e la Festa dei Remigini di tante scuole del territorio del 6 giugno, così come la giornata di chiusura dell’anno scolastico della Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto Barbara Melzi e della Fondazione Gattinoni di Pregnana Milanese. Senza dimenticare il Red&Blue Summer Camp che lungo tutta l’estate accompagnerà bambini e bambine in un percorso educativo, sportivo e culturale dove il Centro Sportivo diventa un luogo sicuro di amicizia e socialità per i più piccoli.

    Tanto sport, divertimento e aggregazione che fanno del Centro Sportivo Venegoni – Marazzini un fiore all’occhiello della Città di Parabiago.