Categoria: Sport

  • L’Oltrepò Tennis Academy sogna con baby Pansecchi: “Un privilegio allenarmi in una struttura così”

    L’Oltrepò Tennis Academy sogna con baby Pansecchi: “Un privilegio allenarmi in una struttura così”

    Quella dell’Oltrepò Tennis Academy è una realtà in costante crescita. Il centro d’allenamento situato a Codevilla, in provincia di Pavia, sta consolidando sempre più la propria posizione ai vertici del panorama nazionale, grazie ai continui miglioramenti messi in atto dai suoi giovani allievi, così come in virtù della qualità delle strutture e dell’organizzazione dello staff, sotto la guida del direttore operativo Massimiliano Baroglio e del direttore tecnico Eugenio Castellano.

    La prova è nei numeri: l’OTA si sta rivelando una delle sedi d’allenamento più apprezzate dalle giovani stelle del nostro movimento, oltre che una delle piazze più organizzate relativamente a staff e strutture.

    Tra i tanti talenti che hanno scelto di allenarsi in pianta stabile a Codevilla ce n’è uno, Francesco Pansecchi, che si sta facendo notare con una serie di piazzamenti di rilievo a livello giovanile. Campione italiano in carica tra gli under 15, nella scorsa stagione il piemontese è stato anche selezionato per prendere parte – con un anno d’anticipo: è nato nel 2009 – ai Campionati Europei under 16, mentre nella prima metà del 2025 ha disputato due finali Itf in doppio tra gli under 18, a Oberpullendorf e Timisoara.

    “Francesco – spiega Baroglio – ha scelto la nostra struttura per portare avanti un percorso iniziato oltre dieci anni fa con Eugenio Castellano. È un ragazzo dotato di grande talento e per questo siamo molto soddisfatti di poterlo annoverare tra i giovani di punta del progetto OTA”.

    Attualmente n.859 del ranking mondiale juniores, nonché 2.4 nelle classifiche FITP, Pansecchi è pronto a rilanciarsi a livello internazionale dopo i problemi degli ultimi tempi.

    “Un infortunio al ginocchio – racconta – mi ha portato a giocare di recente qualche torneo Open per riprendere confidenza con le partite ufficiali, ma ora sto meglio e punto a ricominciare a fare bene in campo internazionale. L’OTA è una struttura all’avanguardia, dotata di uno staff che pone molta attenzione alla crescita di ogni singolo giocatore. Poter condividere il campo con professionisti così preparati è un enorme privilegio: mi trovo molto bene, è il posto giusto per me. Non voglio mai smettere di imparare”. Pansecchi è arrivato a Codevilla nel 2024, insieme al suo storico allenatore Eugenio Castellano. “Io e Francesco – dice il coach – ci conosciamo da parecchio tempo e non ho mai avuto alcun dubbio sulle sue qualità.

    All’OTA ha tutto ciò che serve per emergere: può contare sul sostegno di un nutrito gruppo di persone, formato in particolare da un mental coach, un nutrizionista, due fisioterapisti e due preparatori atletici. Il lavoro in palestra è svolto sotto la supervisione di Davide Cassinello, una figura nota e apprezzata nel circuito Atp in quanto membro dello staff di Lorenzo Sonego. Tra me e Pansecchi c’è un rapporto bellissimo: entrambi abbiamo fatto tanti sacrifici per arrivare fino a qui. Ci troviamo nel mezzo di un percorso duro ma stimolante e sono convinto che Francesco saprà sfruttare tutto il sostegno dell’Oltrepò Tennis Academy, per ritagliarsi grandi soddisfazioni negli anni a venire”.

    Francesco Pansecchi, classe 2009, è una delle giovani promesse del tennis azzurro: si allena alla Oltrepò Tennis Academy

  • Vanzaghello, 192 mila euro per il centro sportivo

    Vanzaghello, 192 mila euro per il centro sportivo

    Sul piatto è stata messa una cifra di 192 mila Euro. L’impianto sportivo comunale di via Rossini a Vanzaghello si appresta a un rifacimento del look.

    Nei piani dell’amministrazione comunale, l’intervento dovrà avvalersi dell’apporto economico messo a disposizione dalla Regione nell’ambito dell’iniziativa Bando Impianti Sportivi 2025. I lavori, come spiega la giunta nella delibera con la quale adotta il progetto esecutivo, consistono in “rifacimento e adeguamento impiantistico e riqualificazione energetica”.

    Il progetto prevede che l’installazione dei generatori termici utili alla razionalizzazione del consumo energetico siano installati , come si legge nella relazione, “in adiacenza al fabbricato servito al piano interrato nel locale centrale termica esistente e nel locale tecnico al piano terra adiacente al bar”.

  • Faccia da Sinner: uno senza tatuaggi e anti gufi. Di Max Moletti

    Faccia da Sinner: uno senza tatuaggi e anti gufi. Di Max Moletti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, finalmente siamo inglesi ! Finalmente il torneo più bello e importante del mondo parla italiano ; anche se un po’ tedesco. L’Italia è unica e indivisibile; la sua forza sono le differenze. Un atleta sincero, bello, bravo e senza tatuaggi.

    Il tennis era di elité ; il calcio era popolare. Una piccola cerchia di eletti: gioca a tennis!!

    Sembrava fossero super uomini. Perché di gufi anti italiani nello sport abbondano da secoli

    Il tennis si ma prima ci sono le super potenze.

    Lo Slam quella classe non l’avremo mai. La gelosia e invidia del tarpare le ali. Un’aquila è scesa dall’Alto Adige per fare vedere con gli occhi di un bambino. La semplicità della vittoria dei grandi. Continuavo a cambiare bar, posto, canale.

    Non ho mai giocato a tennis; tranne un spot dove dovevo fare il principiante…Perché ero cosi teso !!?? Perché non mi piace il gufo anti italiani. Quello che vuole sempre essere dietro o saperla lunga.

    Perché non volevo un’altra sconfitta. Un orgoglio italiano del nostro sport.

    Non il primo sport, ma per fare capire che nulla è impossibile. Italia; deve provare in tutto perché nulla è impossibile Merito, giudizio e scelta del migliore. La vittoria di questo ragazzo lontano dal mito e immagine; il ragazzo vicino di casa, quello della porta accanto.

    Un esempio per i giovani e calciatori. Possiamo vivere anche senza tatuaggi, invidia , superbia e senza gufare. Non chiedere mai se puoi. Non chiedere mai se è possibile. Poi arriva un Sinner e dimostra che tutto è possibile! ”

    Massimo Moletti

    “Perché Sinner ci piace così tanto. E Jacobs così poco? vedi la foto….”

  • “Magenta Futuro”, non solo un evento. Il futuro dell’A.C. Magenta prende forma

    “Magenta Futuro”, non solo un evento. Il futuro dell’A.C. Magenta prende forma

    Lo scorso venerdì 11 luglio, nella splendida cornice di Villa Gaia Gandini, si è tenuto “Magenta
    Futuro”, l’evento ufficiale con cui AC Magenta ha presentato la propria nuova visione e il
    progetto di sviluppo che guiderà la Società nei prossimi anni.

    La serata, caratterizzata da una forte partecipazione di pubblico, ha visto la presenza di amici,
    sostenitori, partner e rappresentanti del tessuto istituzionale e sociale del territorio, a conferma
    della fiducia e dell’interesse che circondano il cammino intrapreso dalla Società.

    Durante l’evento sono stati illustrati i principali obiettivi del progetto, che tocca diverse aree strategiche:

    Settore tecnico, con la presentazione ufficiale dei nuovi dirigenti della prima squadra e del settore giovanile;
    Ambito sociale, attraverso iniziative che mirano a rafforzare il ruolo dell’AC Magenta all’interno della comunità;
    Comunicazione e relazioni esterne, per consolidare l’identità del club e rafforzarne il legame con il territorio.

    Un ringraziamento speciale va ai partner che hanno reso possibile l’organizzazione della
    serata: Tecnocart, DEMAC, Social Bait e Dreamsteam, per il loro prezioso supporto.

    Grazie anche a chi ha curato ogni dettaglio dell’evento:

    La splendida location di @villa_gaia_gandini;
    L’eccellente servizio catering di @lumierebanqueting;
    Il supporto tecnico audio e video di @audiovideoin;

    E la brillante conduzione del giornalista e inviato Rai Roberto Rasia dal Polo, che ha guidato il pubblico lungo il racconto del nuovo progetto. “Magenta Futuro” non è stato solo un evento, ma l’inizio di una nuova storia. AC Magenta guarda avanti, con passione, visione e senso di responsabilità verso la comunità che rappresenta.

  • Ciclismo: Linda Rossi vince il Trofeo Rancilio Ladies 2025 di Parabiago

    Ciclismo: Linda Rossi vince il Trofeo Rancilio Ladies 2025 di Parabiago

    Tra le formazioni presenti: Be Pink Bongiovanni, Biesse Carrera, Born to Zhiraf BTC, Isolmant Premac Vittoria, Horizons Cycling e Aromitalia 3T Vaiano.

    Nelle prime fasi di gara allunga subito Silvia Milesi (BePink) che però viene ripresa dopo solo qualche giro; poco dopo altra fuga, questa volta 11 le atlete, tra cui: Sonia Rossetti (Isolmant Premac Vittoria), Irene Cagnazzo (BePink), Vittoria Grassi (BePink), Linda Rossi (BePink), Valentina Zanzi (Aromitalia 3T Vaiano), Serena Semoli (Horizons Cycling), Alice Petrucci (Petrucci Gauss) che guadagnano subito circa 25-30″.

    Il gruppo lascia fare arrivando col passare dei giri ad accusare un ritardo di circa 1:30′, a 8 giri
    dal termine vengono riprese Alice Petrucci (Petrucci Gauss) e Serena Semoli (Horizions) e
    allungano in due atlete Noemi Eremita (Born to Zhiraf) e Emanuela Zanetti (Isolmant) che poco alla volta e con cambi regolari, raggiungono le atlete di testa componendo così una fuga di ben 9 unità.

    A 3 giri dal termine la corsa esplode letteralmente con l’allungo di Lucrezia Eremita (Born to Zhiraf) e Vittoria Grassi (BePink) seguite da Sonia Rossetti (Isolmant), Irene Cagnazzo (BePink), Linda Rossi (BePink) e Emanuela Zanetti (Isolmant) restano a pochi mentri.

    Volata lunghissima per le 9 altete di testa che regala la vittoria a Linda Rossi (BePink) che precede Noemi Eremita(Born to Zhiraf), terzo posto per Emanuela Zanetti (Isolmant).

    Tra le Junior vince la prova Sofia Guichardaz (Liberatas Cereseto), secondo posto per Melania Minchino (Biesse Carrera), terza Piera Barattin (Breganze Millenium)

    Da Parabiago è tutto per l’edizione 2025, appuntamento già fissato al prossimo anno con l’edizione 2026!!

    A corredo alcune immagini della prova(credit Error.johnny)

  • La serata di Gala dell’Ac Magenta ‘vista’ da Maurizio Gussoni

    La serata di Gala dell’Ac Magenta ‘vista’ da Maurizio Gussoni

    Accogliamo con grande piacere il pezzo che l’amico e illustre collega Maurizio Gussoni ha scritto sulla serata dell’Ac Magenta di venerdì 11 luglio a Villa Gaia. Giornalista professionista, Maurizio ha diretto il mensile AZETA ed è stato per oltre due decenni inviato per A. Mondadori Editore. È stato più volte componente e vice presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Lombardia. Dal 2017 è Direttore responsabile di Via!, magazine dell’Automobile club di Milano e di Aci Auto Modena, rivista ufficiale dell’Automobile Club di Modena. E’ attualmente vicepresidente di Corecom Lombardia.

    Difficile immaginare di divertirsi quando si viene invitati a una serata interamente dedicata a un argomento che si conosce poco. Ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Ed è proprio quello che è successo venerdì sera.

    Gli ingredienti c’erano tutti: la location – la splendida villa Gaia Gandini di Robecco sul Naviglio – e il tema della serata, il calcio. Un argomento che, a dire il vero, chi scrive ha sempre considerato di scarso interesse. Eppure, abbiamo partecipato con curiosità all’evento dedicato all’AC Magenta, una squadra che oggi milita nel campionato di Eccellenza.

    La serata si è presto trasformata in un momento affascinante e coinvolgente, grazie soprattutto all’intervento del presidente Gianni Cerri, che con passione ha illustrato la nascita di un importante progetto di riqualificazione dell’area sportiva di Magenta. Un progetto ambizioso, che prevede un campo da calcio completamente rinnovato, spazi pensati per i giovani, non solo per l’attività sportiva ma anche per lo studio e la crescita culturale. L’area, infatti, sarà dotata di una biblioteca e confinerà con un importante polo scolastico: il vicino Liceo Bramante.

    Ma l’interesse per i giovani, da parte del presidente Cerri, non è certo una novità. Basti pensare che la rosa dell’AC Magenta è composta da giocatori con un’età media di appena 23 anni.

    A rendere ancora più interessante il futuro della squadra c’è la collaborazione con il noto allenatore Maurizio Ganz, ex calciatore professionista di Serie A, che guiderà i giovani atleti in un percorso tecnico e umano di alto livello. Ma le novità non sono finite: Isabella e Marco, figli di Gianni Cerri, si interesseranno della gestione della squadra, affiancando il padre e alleggerendone, almeno in parte, l’impegno – un impegno e un amore per il Magenta che durano da oltre trent’anni.

    Alla fine, il nostro iniziale disinteresse si è trasformato prima in curiosità, poi quasi in passione. Difficile non farsi contagiare dalla voglia di vincere, ma specialmente dalla voglia di fare bene e dal forte valore sociale che anima il progetto della famiglia Cerri. Impegno sociale che nasce in una società che, sempre di più, si disinteressa dei problemi e del disagio dei giovani, mali che fin dall’antica Grecia si curavano proprio con lo sport.

    Ai Cerri, ora, non rimane che invitarci a vedere le partite… Quelle dell’AC Magenta naturalmente!

    Maurizio Gussoni

  • Una serata di Gala (e da sogno) per l’AC Magenta nella meraviglia di villa Gaia. Una visione di futuro tra sport e comunità

    Una serata di Gala (e da sogno) per l’AC Magenta nella meraviglia di villa Gaia. Una visione di futuro tra sport e comunità

    Sontuosa. Una serata sontuosa. Né più, né meno. Una tappa determinante, essenziale, nel futuro dell’Ac Magenta. Che a dispetto della retrocessione dalla serie D sembra puntare forte, anzi fortissimo, sul futuro. Anzi.. sul Futuro.

    La splendida cornice di Villa Gaia Gandini a Robecco sul Naviglio ha ospitato venerdì scorso una serata di gala memorabile, un evento che ha celebrato non solo la passione per il calcio, ma anche una visione ambiziosa e lungimirante per il futuro dell’AC Magenta. Quasi cento illustri ospiti si sono riuniti per onorare la famiglia Cerri, anima e motore di questo sodalizio sportivo, e per assistere alla presentazione di progetti entusiasmanti che promettono di rivoluzionare il panorama sportivo magentino.

    La serata, condotta con maestria dal celebre giornalista, volto televisivo e anchor man Roberto Rasia del Polo, ha visto la partecipazione di figure di spicco come il mister Maurizio Ganz, simbolo di un calcio di alto livello; al suo fianco la sempre brava Beatrice Calcaterra, che da temnpo segue la comunicazione social del team.

    Al centro dell’attenzione, la presentazione della “Cittadella dello Sport”, un’iniziativa ambiziosa che la famiglia Cerri intende realizzare all’interno dello stadio Plodari. Un progetto che va ben oltre il semplice campo da gioco, prevedendo la riqualificazione del campo in erba con un nuovo manto sintetico, e la creazione di spazi dedicati a mostre ed eventi culturali, trasformando lo stadio in un vero e proprio polo multifunzionale per la comunità.

    Molte le autorità presenti, dall’onorevole Umberto Maerna all’immancabile sindaco Luca Del Gobbo, molti amministratori locali, imprenditori e personaggi di spicco del mondo economico ed imprenditoriale di Magenta, da Aldo Mainini ad Andrea Rochitelli.

    Gianni Cerri, punto di riferimento della società, ha ribadito l’impegno e la dedizione della sua famiglia. Un ruolo sempre più centrale sarà ricoperto dai figli Marco e Isabella Cerri, la cui presenza garantisce continuità e nuova linfa alla gestione societaria.

    Marco Cerri, visibilmente emozionato, ha espresso la sua profonda gratitudine: “Grazie a tutti i componenti della mia famiglia, a Isabella e a tutto lo staff di Demac, alla DreamsTeam, Tecnocart e Social Bait. Che il Magenta possa andare sempre avanti.” Parole che riflettono lo spirito di squadra e la sinergia tra le diverse realtà che supportano il club. Ed è stata proprio Isabella a tratteggiare, con parole evidentemente rivelatrici della chiara volontà societaria e familiare di puntare ad un futuro radioso, a ilustrare i progetti attorno al campo di calcio del Plodari (quello principale diverrà sintetico) e alle molte infrastrutture ed innovazioni prospettate: sarà sempre meno un semplice stadio, sempre più uno spazio sportivo, multifunzionale e aggregativo, per sportivi, giovani e famiglie, come ormai largamente in uso nei modelli più avanzati, dagli Stati Uniti all’Europa.

    Lo Sport: Pilastro Educativo e Sociale della Cittadella Magenta

    L’ambizioso progetto della “Cittadella dello Sport” si radica profondamente nella consapevolezza che lo sport è un componente essenziale per lo sviluppo psicofisico dell’essere umano. Come ha sottolineato l’antropologo Marcel Mauss, la pratica sportiva è un “fatto sociale”, un complesso di attività che spazia dall’ambito puramente agonistico a quello politico, riflettendo la nostra società e trasmettendo modelli di vita e comportamenti.

    L’AC Magenta, con questa visione, intende elevare il proprio ruolo al di là del semplice club calcistico. La “Cittadella dello Sport” sarà un vero e proprio momento di formazione, sia motoria che psicologico-emozionale, contribuendo attivamente alla formazione della personalità dei giovani atleti. Non si tratta solo di vincere, ma di crescere bene: l’attività sportiva sarà un momento di gioco e divertimento, senza costrizioni o eccesso di aspettative, dove si impara che nella vita si può anche perdere, pur essendosi impegnati al massimo.

    In questo contesto, la disciplina assume un valore fondamentale. Ogni ragazzo, per affrontare al meglio allenamenti e competizioni, è chiamato a condurre una vita equilibrata e regolare, fatta di sane abitudini e riposo. Questo fattore aiuta i giovani a strutturare il proprio tempo, a controllare il proprio carattere e a rispettare gli impegni. Approcciarsi allo sport in modo corretto produce benessere su più fronti: salute, crescita cognitiva, inclusione e rispetto per le diverse culture. L’AC Magenta mira a essere un modello in questo senso, integrando lo sport nel tessuto economico e sociale della comunità, rendendolo parte integrante dello stile di vita di tutti.

    La serata è stata anche l’occasione per fare il punto sui preparativi per la prossima stagione. L’AC Magenta, infatti, è già al lavoro per un’annata che si preannuncia ricca di soddisfazioni. La Famiglia Cerri, con il prezioso supporto dei propri collaboratori, sta definendo la nuova Prima Squadra che prenderà parte al prossimo Campionato di Eccellenza, così come lo staff tecnico che guiderà il gruppo con competenza e passione.

    Ma l’impegno dell’AC Magenta non si ferma alla Prima Squadra. Il progetto abbraccia a 360 gradi lo sviluppo del settore giovanile in vista della stagione 2025/2026, con l’obiettivo primario di offrire ai giovani atleti le migliori guide, sia dentro che fuori dal campo. Parallelamente, è in corso un importante percorso di rebranding e potenziamento delle strutture, un segno tangibile della volontà di continuare a crescere e offrire sempre di più alla comunità sportiva di Magenta.

    SPLENDIDA CENA E ALLENATORE DECISO

    A impreziosire la meravigliosa serata un servizio catering ed una cena per i quasi 100 ospiti di altissimo livello. Il Naviglio Grande, la luna riflessa nelle acque, la temperatura magnifica (e uno straordinario Pinot dell’Abbazia di Novacella), le pietanze ricercate e deliziosamente gourmet hanno suggellato la totale riuscita dell’evento.

    Mister Maurizio Ganz, segno del vento nuovo assieme agli ex professionisti Angelo Consolazio (Direttore sportivo) e Fabio Calcaterra (a capo del settore giovanile), non ha soltanto un indiscusso blasone agonistico che tutti conoscono. E’ parso deciso, determinato, convinto. Ha ‘sciorinato’ la garra: quella parola che rimanda a una profonda determinazione, grinta e spirito combattivo, in particolare quando si affrontano situazioni difficili o sfide impegnative. Originariamente associata alla scuola calcistica uruguaiana, la “garra charrúa”, è diventata un termine più ampio per indicare un atteggiamento di tenacia e coraggio, spesso visto come un fattore chiave per superare le avversità e raggiungere la vittoria.

    Ecco, nel calcio e nello sport c’è chi ce l’ha e chi ne è sprovvisto: Maurizio Ganz ce l’ha.

    Come recita lo slogan, “Il futuro è iniziato. Insieme, più forti!”, la serata di gala di Villa Gaia Gandini è stata la prova tangibile di un impegno profondo e di una visione chiara che promette di portare l’AC Magenta verso nuovi, entusiasmanti traguardi.

    E ora occhi puntati a definizione dei calendari, ritrovo e via alla stagione 2025-2026.

  • Sinbledon. A cura di Teo Parini

    Sinbledon. A cura di Teo Parini

    Nella battaglia dei due mondi antitetici, quella di Esopo con la dicotomia formica-cicala, a spuntarla è stato Jannik Sinner che nella celebre favola sarebbe ovviamente quello laborioso e sparagnino.

    Un grandissimo merito, il suo, perché, una volta perso il primo set nonostante il break di vantaggio a causa del consueto quarto d’ora surreale del suo avversario – col senno del poi, l’unico di giornata – ha saputo cogliere l’altrettanto consueto blackout del murciano per rimettere subito in carreggiata una partita che stava per prendere un’inerzia molto pericolosa.

    Testa, granitica quella dell’azzurro, che senza farsi troppo condizionare dagli eventi ha continuato a fare la sua partita senza mai scendere di velocità. Un martello. Con l’avversario che, al contrario, non ha fatto altro che andare avanti a strappi, tra cali di concentrazione non consoni al suo lignaggio e timide scosse di risalita.

    E se la terra parigina gli ha dato margine e tempo per rientrare ogni volta dalla buca in cui si era infilato, l’erba glielo ha consentito molto di meno, perché più ancorata ai servizi e, quindi, meno favorevole ai recuperi dell’ultimo secondo. Anche per uno come lui.

    Tutto ciò non toglie grandezza all’azzurro, anzi, conferma la sua strabiliante capacità di restare positivo ed efficace nel match come forse solo il miglior Djokovic a memoria d’uomo. Al punto da sgretolare le certezze del rivale, uno abituato al contrario, minuto dopo minuto.

    La partita non è stata memorabile, va detto, perché sporcata dai troppi errori dello spagnolo, ma non sempre la ciambella può uscire dal forno gustosa come quella di Parigi. Ma, come quasi sempre accade, ha finito per premiare il più lodevole. Quello che ha l’ha saputa interpretare con più intelligenza. Quello nella circostanza più forte.

    Jannik, che ha così dimostrato di essere al livello di Alcaraz, e oggi pure meglio, anche sulla superficie per lui più ostica, che non è certo la terra battuta come pensano in molti.

    Impressionante l’azzurro, una treno ad alta velocità senza fermate intermedie. Poco umile, il rivale, nel pensare che alla lunga sarebbe prevalso il surplus di talento che questo pomeriggio si è solo intravisto.
    E, tutto sommato, è un buon messaggio per il tennis che, giustamente, annovera tra i primi requisiti, forse proprio il primo, l’intelligenza tattica a braccetto con la solidità mentale. Discipline in cui Sinner è docente universitario, specializzato nel fare la cosa giusta al momento giusto. Ci sono volute più di centotrenta edizioni dei Championships per vedere un italiano sollevare il trofeo ma il momento è finalmente arrivato.

    Il numero uno al mondo che vince il torneo più prestigioso al mondo, e chi lo avrebbe detto solo un lustro fa. Quando la seconda settimana di uno Slam era salutata alle nostre latitudini come un miracolo.

    Sinner, allora, è una sorta di risarcimento per chi ha ormai una certa età e che, per una vita tennistica intera, ha ingoiato pane duro, tifando per i nostri connazionali che finivano sempre per vedere vincere gli altri. Pane duro da Challenger, pane duro da qualificazioni, pane duro da sconfitte sistematiche. Sinner, insomma, ha fatto smettere di piovere. Anno duemila e venticinque, Wimbledon atterra nell’Italia del tennis complessivamente più forte di sempre.

    Tornando al match, letto a meraviglia dal sempre impeccabile Ljubicic in cabina di commento, ha palesato la differenza odierne tra i due protagonisti nella gestione dei punti importanti. Li ha vinti tutti l’altoatesino. Brutte scelte e ancora peggiori realizzazioni per Carlitos, cinismo e precisione da favola per Jannik. Sempre a proposito di merito. Un momento su tutti.

    Alcaraz, avanti quattro a tre nel terzo, trenta pari e seconda palla da difendere per l’azzurro e giù l’ace di seconda. Chi pensa sia fortuna (non quella di un paio di nastri benedetti) ha proprio sbagliato canale. Un graffio che è preludio al break del game successivo, quello che ha mandato in archivio il parziale a conti fatti decisivo. Perché nel quarto, Sinner non ha mai dato l’impressione di poter perdere. Al di là della rete, bruttissima sconfitta per Alcaraz, poche volte nella sua giovane carriera così inefficace quando la palla si è fatta bollente.

    Da sottolineare, sempre per descrivere l’impresa straordinaria odierna, che Alcaraz non perdeva a Londra da ventiquattro incontri e che contro lo stesso Sinner era in striscia positiva da cinque.

    Insomma, una vittoria strameritata per ogni quindici giocato. Giù il cappello. Acme, quello del giorno di gloria 13 luglio 2025 da incidere nel calendario dei ricordi, di una Golden Age tricolore che si fa realmente fatica a credere corrisponda a verità. Invece, è tutto vero e al ballo dei campioni, con Iga Swiatek, ci sarà il nostro Jannik Sinner. Giù il cappello.

  • Gatorade® Race the Bridge, è stata festa sul Ponte della Ghisolfa a Milano

    Gatorade® Race the Bridge, è stata festa sul Ponte della Ghisolfa a Milano

    Si era detto che sarebbe stata una festa, allargata a tutta la città, si era detto che sarebbero stati 6 km per riconquistare un’arteria del traffico cittadino, il Ponte della Ghisolfa, e vestirlo di nuova energia, di entusiasmo, di sport e di musica.

    Si era detto, ed è stato così per la prima edizione di «Gatorade® Race The Bridge» di sabato sera 12 luglio con start alle ore 23, la corsa notturna non competitiva organizzata da Almostthere – Beyond Sport e FollowYourPassion. Sono stati oltre 1.200 partecipanti a invadere con entusiasmo il suggestivo Ponte della Ghisolfa, l’evento, sulla distanza di circa 6 km, si è rivelato una corsa inaspettata, carica di emozioni, energia e bellezza, trasformando il ponte in un vero e proprio palcoscenico urbano.

    La corsa ha rappresentato una celebrazione collettiva della voglia di riappropriarsi degli spazi urbani, all’insegna del movimento, della libertà e della socialità. Un’idea nata per vivere Milano da una prospettiva diversa, lontana dallo smog e dal traffico, più umana e viva.

    Sport e festa
    Quella che all’inizio sembrava una scommessa audace si è trasformata in una serata unica e irripetibile, carica di emozioni e magia, i riflettori si sono accesi sul Village in Piazzale Lugano già nel pomeriggio di sabato 12 luglio, dalle 18.00, i runner hanno potuto ritirare il proprio kit gara con diversi gadget tra cui la T-shirt commemorativa e la luce frontale da indossare obbligatoriamente, grazie alla collaborazione con Why-Run Milano e ovviamente Gatorade®, title sponsor dell’iniziativa. E’ stato come immergersi nella dimensione di un effervescente polo culturale e sociale, uniti da quella parola chiave magica che è lo sport.

    Alle 23.00 è andata in scena la magia, uno spettacolo fatto di migliaia di luci frontali che si sono accese in simultanea per animare per la prima volta nella storia il Ponte della Ghisolfa. Un flusso di emozioni e divertimento accompagnato dalla musica di due band e di un cantante solista e che ha permesso ai runner di conquistare una parte della città. Al via della manifestazione anche Lisa Migliorini ‘thefashionjogger’ che con i suoi 2,7 milioni di follower su Instagram è una della più famose influencer del mondo sportivo: “Sono felicissima di aver partecipato alla Gatorade Race The Bridge: un’esperienza unica, fuori dal comune, che unisce sport, condivisione e magia. Correre tutti insieme, in una serata d’estate, è stato speciale — l’orario serale, con il caldo della giornata ormai lontano, ha reso tutto ancora più piacevole. La location? Straordinaria. Il Ponte della Ghisolfa, illuminato dalle nostre frontali, di notte si è trasformato in uno scenario suggestivo, divertente, emozionante. Amo correre di notte: l’ho fatto altre volte e ogni volta mi regala un’energia diversa, intensa, quasi elettrica. Questa sera è stato davvero indimenticabile.”

    La crew vincitrice
    Gatorade® Race The Bridge è stata rivoluzionaria anche nel lanciare il nuovo contest indirizzato alle community di runner, premiando i Midnight Runners come crew più numerosa capace di radunare il maggior numero di partecipanti all’evento. Mentre tra i primi al traguardo, pur trattandosi di una non competitiva, giusto celebrare i vincitori. Per le categoria femminile Cecilia Bellaviti, Marta Rozzi e Virginia Bacchetta, nella componente maschile Alessandro Lacqua, Giulio Formani e Alex Currano. A proposito di community e obiettivi positivi, sono stati i City Angels a curare la sicurezza e l’assistenza dell’intera manifestazione.

    Andrea Trabuio Direttore Generale di MG Sport: “La gara di questa sera rappresenta perfettamente lo spirito di FollowYourPassion: proporre format originali, accessibili e innovativi, capaci di ampliare la nostra community e attrarre sempre più persone verso il mondo dello sport. Vogliamo creare eventi inclusivi ed esclusivi — e iniziative come la Gatorade® Race The Bridge ne sono l’esempio concreto. Siamo noti per gli eventi endurance, ma ci piace anche sperimentare con nuovi format FUN, su distanze brevi e adatti a tutti, proprio come questa corsa notturna sul Ponte della Ghisolfa. Il nostro obiettivo non è solo realizzare eventi, ma dare vita a format replicabili in altre città e location, costruendo qualcosa di duraturo. Questa prima edizione, con oltre 1200 iscritti e un mese intenso di lavoro alle spalle, è stata un vero successo. Possiamo davvero dire che è un inizio promettente — e ne siamo molto soddisfatti.”

    “Lo sport è l’unica vera rivoluzione pacifica che abbiamo – ha detto Ippolito Alfieri Almostthere – Beyond Sport -. L’idea alla base di questo evento nasce proprio da qui: trasformare un luogo che molti vedono come un ‘mostro urbanistico’, come un cavalcavia, in qualcosa di bello, sorprendente, umano. Mi auguro davvero che chi ha corso questa sera possa dire di aver vissuto una delle esperienze più divertenti e inaspettate di sempre. L’idea è nata insieme a Filippo Canedda e Luca Podetti, poi l’ho portata avanti io. All’inizio, come spesso accade con le visioni un po’ folli, mi guardavano tutti come se fossi matto…e alla fine sono rimasto da solo. Ma ci ho creduto. E l’unico che ha detto: ‘ti aiuto, facciamola’, è stato Andrea Trabuio — un altro visionario, pazzo quanto basta per rendere possibile qualcosa che sembrava impossibile.”

    “Essere al fianco di FollowYourPassion anche in occasione di Gatorade® Run The Bridge conferma un legame che nel tempo è diventato sempre più solido e strategico. Condividiamo con Andrea Trabuio e il suo team la stessa visione: costruire esperienze che vanno oltre lo sport, capaci di ispirare e coinvolgere. Why Run nasce per sostenere chi, come noi, crede nel valore del movimento, della passione e delle sfide che fanno crescere. È per questo che continueremo a esserci, ogni volta che l’energia del cambiamento passa per la linea di partenza” ha detto Giulia Cottino Marketing Manager, Why Run.

    La prima edizione di Gatorade® Race The Bridge si è quindi conclusa con grande successo e soddisfazione, lasciando dietro di sé sorrisi, musica e il desiderio comune di ripetere l’esperienza. Una manifestazione promossa a pieni voti, che ha saputo coniugare sport, intrattenimento e spirito di comunità in una Milano che corre, canta e si accende di notte.

    Il calendario
    1 febbraio – Bergamo Urban Night Trail
    2 febbraio – Bergamo21
    10 aprile – Roma Appia Run
    25 aprile ChiaSWIM (Chia Sport Week)
    26 aprile – ChiaTRI (Chia Sport Week) evento sospeso
    27 aprile – Chia21 (Chia Sport Week)
    3 maggio – MilanoTRI
    3 maggio – Milano10K
    4 maggio – Olbia21
    11 maggio – StaiSano! RUN
    29 giugno – LovereTRI
    12 luglio – Race The Bridge
    26 luglio – Alta Valtellna Bike Marathon
    27 settembre – F1RE
    28 settembre – Monza21
    4-5 ottobre – PeschieraTRI
    23 novembre – Milano21

    Chi è MG Sport
    MG Sport, attraverso il brand FollowYourPassion, è uno dei principali organizzatori di eventi endurance in Italia. Con un calendario che spazia dalla corsa al triathlon, dal ciclismo al nuoto in acque libere, ogni anno coinvolge migliaia di atleti, professionisti e amatori, offrendo manifestazioni pensate per ogni livello di preparazione. Ogni evento è costruito per garantire un’esperienza sportiva completa, unendo qualità organizzativa, cura dei dettagli e attenzione alle esigenze dei partecipanti.

    L’approccio di MG Sport mette al centro la sicurezza, la valorizzazione del territorio, l’inclusività e la sostenibilità ambientale. Le location selezionate rappresentano un elemento distintivo del circuito, scelte per il loro fascino e per la capacità di offrire contesti spettacolari alle competizioni. Al centro di ogni progetto c’è l’atleta: MG Sport lavora per migliorare costantemente i propri standard organizzativi, con l’obiettivo di offrire un’esperienza di gara all’altezza delle aspettative, in un contesto stimolante, accessibile e coinvolgente. La stagione 2025 prevede tredici eventi in tutta Italia, a conferma dell’impegno dell’azienda nel promuovere una cultura sportiva orientata alla qualità, alla partecipazione e al rispetto dei valori che lo sport rappresenta.

    foto (credit Phototoday)

  • Il Corriere: Inter e Milan negano abbonamento a ‘sgraditi’

    Il Corriere: Inter e Milan negano abbonamento a ‘sgraditi’

    Inter e Milan hanno respinto le richieste di rinnovo di centinaia di ultrà delle due curve in quanto tifosi “non graditi” sulla base dei codici etici siglati dai due club. A darne notizia è “Il Corriere della sera” nelle sue pagine milanesi, motivando la scelta delle due società con gli esiti dell’inchiesta ‘Doppia curva’ che ha portato in carcere anche i presunti autori di due omicidi accaduti nell’ambiente ultras.

    I “respinti” sono tifosi colpiti in passato da Daspo, il divieto di ingresso allo stadio, ma anche segnalati o sanzionati in modo amministrativo per comportamenti non corretti o per la partecipazione a scontri ed episodi violenti.

    A questi si aggiungono i nomi emersi nell’inchiesta ‘Doppia curva’ del pm Paolo Storari della Direzione distrettuale antimafia di Milano che un anno fa ha portato al blitz che ha evidenziato affari criminali nelle curve e che ha già portato a condanne fino a dieci anni.

    L’obiettivo della procura diretta da Marcello Viola e del questore Bruno Megale, di concerto con il Viminale, spiega il Corriere, era stato dichiarato all’indomani degli arresti: evitare che il sistema criminale si ripetesse. In questo senso la “cancellazione” dei marchi Curva Nord e Curva Sud. Ora si aggiunge lo stop all’ingresso allo stadio, deciso unilateralmente dalle società, di alcuni tifosi “non graditi”. Un elenco, secondo il quotidiano, destinato ad aumentare nelle prossime settimane.

    C’è poi un’altra norma introdotta sulla scorta di quanto emerso nell’inchiesta della Dda: il blocco totale alla “cessione” degli abbonamenti ad altre persone per i tifosi del secondo anello blu rossonero (curva Milan) e per quelli del secondo verde (Inter). Vi sono poi altre limitazioni nella gestione di biglietti e abbonamenti a cui si aggiunge il nuovo piano sicurezza del Meazza con telecamere di riconoscimento facciale ai tornelli che, con le ultime autorizzazioni del garante della privacy dovrebbe entrare in funzione già all’inizio della stagione.