Categoria: Food

  • La pizza “Perfetta” di Federica e Mattia: un sogno che si realizza. Perché chi non sogna…

    In principio fu il panettone… L’esordio di un grande appassionato di panificazione e lievitazione, che nella vita (professionale) faceva e fa altro, ma che insieme alla sua compagna di vita ha realizzato un sogno.

    Da qui nasce PERFETTA, la nuova pizzeria gourmet di via Volta a Magenta. Andiamo a scoprirla…

    Magenta – Siamo stati in via Volta 60 (a due passi dalla sede di Confcommercio e dal centro cittadino), dove Mattia Milazzo e Federica Romani hanno coronato una grande aspirazione tramutandola in realtà: Perfetta nasce da lì. Da una smisurata passione.

    L’IDEA
    Quando è cominciato tutto?
    “Beh, anzitutto siamo stati e siamo consumatori di pizza buona, abbiamo girato parecchio e fatto corsi che ci hanno introdotto a questo magnifico mondo: la panificazione e la lievitazione, un settore che sta crescendo vorticosamente segnando il wine and food”, ci hanno detto Mattia e Federica, seduti a uno dei loro bei tavoli interni al locale, che nasce tuttavia prettamente come locale da asporto.

    “Il passo successivo fu con gli amici: una battuta, fai una pizza così buona… Mattia nel 2017 cominciava già a sfornare, e la prima cosa che produsse… fu panettone. Magari lo faremo a Natale, vediamo. Le mani in pasta le abbiamo da tanti anni”.

    Nella vita Federica fa la farmacista e Mattia si occupa di web e comunicazione conducendo un’avviata agenzia con sede proprio a Magenta. “Il cibo se buono influisce molto sulla salute, quindi…” In effetti non fa una piega. Con loro, a bordo di questa nuova avventura condotta da giovani preparati e appassionati (degli Under 40 dinamici e attivi, quanto bisogno ce n’è) ci sono anche Andrea Bianchi e Alessandro Pappani.

    L’idea di aprire una pizzeria matura nel 2022, si lavora sul modello e i dettagli, arriva il business Plan, la scelta degli ingredienti e come comunicarli (i ragazzi sono del mestiere, si vede e sono assai bravi: efficace il claim “Non è la solita pizza.”).

    L’opportunità di aprire in via Volta arriva a fine febbraio, i ragazzi cercavano “una location centrale e ben servita”. Perfetta ha aperto i battenti venerdì 12 maggio e venerdì 26 maggio, dalle 18 alle 21 ci sarà l’inaugurazione: accorrete numerosi, perché la pizza è davvero da non perdere.

    Quanto alle materie prime, ‘primo’ segreto di una grande pizza, Mattia e Federica hanno scelto le farine di Molino Pasini, abbinati a ingredienti e topping di qualità per guarnirle al meglio.

    IL MENU
    Ci saranno 10 pizze fisse più le stagionali, insomma “niente funghi ad agosto”. Giusto! A mezzogiorno spazio alla pizza in teglia di tipo romana, la sera pizza tonda da asporto, ci sarà possibilità di consumare in loco ma l’obiettivo principale è recapitare la pizza a casa.

    “proponiamo un prodotto che se scaldato è buonissimo anche il giorno successivo”

    Assieme alla pizza sono proposti diversi vini (intelligentemente scelti), pensati proprio in abbinamento alla pizza e a temperatura adeguata, scelti da esperti sommelier.

    “Nei prossimi mesi abbiamo diverse idee ‘in forno’; ci piacerebbe proporre dei veri aperipizza, assieme a serate di degustazione di pizza, puntanto su quello che è il nostro target: il livello medio alto”. Assieme alle pizze, oltre a ottimi vini (non perdetevi il Rosato altoatesino, provare per credere) ci sono anche le (ottime) birre artigianali di Zona Mosto, che nasce a Rho. “Quello della pizza um mondo in fortissima evoluzione. Consolidare questa impresa e dare forma ai nostri sogni è ad oggi il nostro sogno”, ci dicono all’unisono.

    Perfetta è presentissima sui social e ovunque serva, nel web. Colori accattivanti, grafica emotivamente calda, azzeccata, tanta passione che trasuda da grafiche e pagine social.

    Esiste una pagina Facebook, ma per ordinare si può cercare Perfetta su JustEat, Deliveroo e le altre piattaforme. A questo link tutte le pizze e le possibilità di prenotazione. Le pizze vengono consegnate a Magenta, Corbetta, Marcallo, Robecco e Boffalora.

    Alcune pizze per ingolosirvi? Perfetta, Cantabrica, Crudo 24, Norman, Carbonara… La pizza ‘romana’ di mezzodì che abbiamo assaggiato e ha fatto centro (e crunch….). I ragazzi hanno puntato davvero alto.

    UN MONDO CHE CAMBIA
    La pizza non è più quella di una volta, questo lo sappiamo ormai. Si può avere nostalgia di tutto, delle torte della nonna e dei sapori di una volta. Difficilmente della pizza: sarà che scriviamo questo articolo da Milano, ma oggettivamente parlando, la pizza è migliorata in modo radicale negli ultimi 10 anni – da Nord a Sud, e persino all’estero.

    La pizza è parte della nostra identità, uno dei cibi più amati e consumati del mondo, rito sociale ancora prima che gastronomico che tutti osserviamo più o meno di frequente. Uscire a mangiare una pizza è come vedersi per un caffè, uno stile di vita, ma se prima era sinonimo di occasione-economicamente-non-impegnativa, oggi mangiare una pizza ha la stessa valenza di andare al ristorante.

    La ‘gourmettizzazione della pizza’ è arrivata inesorabile insieme a quella della cucina e degli hamburger, iscrivendo le pizzerie a tutti gli effetti fra i locali di ricerca (e di tendenza) da segnare in agenda e in cui fare un’esperienza gastronomica di tutto rispetto.

    La direzione intrapresa da Federica e Mattia è esattamente questa, e il fatto che arrivi da giovani e dinamici imprenditori è un incredibile valore aggiunto. Magenta e tutto l’est Ticino hanno assoluto bisogno di ragazzi e ragazze così. In bocca al lupo da tutti noi, team di Perfetta!

  • La pizza costa il 30% in più.. ma perché?

    I prezzi della pizza Italiana sono cresciuti 2.5 volte più velocemente dell’inflazione.

    Una pizza margherita costa il 30% in più rispetto a un anno fa (Bloomberg).

    Mentre l’inflazione in Italia è attualmente all’8.3% (Istat).

    Come mai questo divario? Una possibile spiegazione si trova a 1000 km ad ovest di Napoli, in Spagna. Seguendo le ultime statistiche di Reuters, il paese produttore del 40% di olio nel mondo quest’anno ha sofferto una siccità senza precedenti che ha distrutto quasi la metà degli uliveti.

    Gli esperti prevedono un crollo di quasi il 50% della produzione per il 2023, riducendo le scorte mondiali di olio d’oliva del 10%. In Italia, il prezzo dell’olio d’oliva è salito di oltre il 30%. Ma non è solo l’olio d’oliva ad alzare i prezzi delle nostre pizze. Alla base di una pizza ci sono diverse materie prime come: farina, pomodori, mozzarella e soprattutto energia.

    Ognuno dei quali appartiene ai due settori più colpiti dall’inflazione secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI): quello energetico e quello alimentare. Vediamoli nel dettaglio attraverso le analisi del famoso Pizza Margherita Index di Bloomberg.

    Pizza Margherita Index: cosa ci dice sull’Inflazione in Italia?

    Il Pizza Margherita Index è l’indice elaborato da Bloomberg per monitorare gli effetti dell’inflazione sui consumi più basilari in Italia. Usando i dati dell’Istat e dell’Ismea (l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) tiene conto dei prezzi dei quattro ingredienti base per una pizza (farina, pomodori, mozzarella e olio d’oliva) e il consumo di elettricità necessario per cucinarla in un forno elettrico domestico.

    I prezzi di elettricità e gas in Italia sono stati soggetti a rincari e a una forte volatilità dovuti da due anni di pandemia e lo scoppio del conflitto Russo-Ucraino. Nonostante una decrescita nei primi tre mesi del 2023, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha avvertito un ritorno degli aumenti in bolletta con rispettivamente un +25% in bolletta luce e +15% in bolletta gas.

    Oltre ai costi per l’energia, l’olio d’oliva è aumentato del 43.7% a marzo 2023 rispetto allo stesso prezzo di marzo 2022, la mozzarella costa in media il 27% in più, seguita da farina (+22%) e pomodori (+10%) (Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti)).

    Il risultato: un maxi rialzo del 30% sul prezzo finale del nostro amato piatto nazionale fatto in casa. Infatti, se si considera il prezzo della pizza preconfezionata, Bloomberg ha registrato un aumento di solo il 9.9%.

    Questi dati ci dicono molto sul peso dell’inflazione sui carrelli spesa degli Italiani e non solo. Infatti, a prescindere dalla pizza si tratta di ingredienti che spesse volte (se non sempre) sono nella lista spesa di una famiglia italiana tipo.

    Quanto Pesa l’Inflazione agli Italiani?

    Purtroppo, secondo le analisi del World Economic Forum l’economia globale sta entrando in un periodo di inflazione permanentemente più elevata, alimentata da quattro forze: la deglobalizzazione, il cambiamento climatico, la spirale salari-prezzi e i mercati globali altamente liquidi (Chief Economists Outlook: Maggio 2023).

    I redditi meno abbienti sono quelli maggiormente colpiti da questo spropositato aumento del carovita. Stando a un’indagine di Altroconsumo, un italiano su tre si trova in una condizione economica difficile: ad Aprile 2022 il 31% delle persone intervistate ha dichiarato di non essere riuscito ad accumulare risparmi a fine mese. A dicembre, questa percentuale era salita al 41%.

    Per quanto riguarda l’acquisto di beni alimentari, il 20% delle persone ha dichiarato di comprarne meno: il 31% ha ridotto l’acquisto di carne e pesce, mentre il 16% ha diminuito il consumo di frutta e verdura.

    Chiaramente queste statistiche riflettono la preoccupante situazione economica che il nostro paese sta attraversando caratterizzata da estrema incertezza e una marcata avversione agli investimenti.

    Fonte: https://energia-luce.it/news/prezzo-pizza-e-inflazione/

  • Doppio Malto (colosso del ‘beer and food’) sbarca a Magenta: apertura luglio 2023, sarà all’ex Toc?

    MAGENTA Tutto è iniziato nel birrificio Doppio Malto di Erba, in provincia di Como, dove sono nate decine di tipologie di birra che hanno ottenuto negli anni oltre 100 premi in tutto il mondo.

    Dal 2020 il birrificio di Erba resta attivo come sede di sperimentazione per le nuove ricette, mentre la produzione si sposta in Sardegna, a Iglesias, nel nuovo birrificio Doppio Malto con una capacità produttiva di cinque milioni di litri.

    Crediamo nella birra sincera. Soprattutto quando parla la nostra lingua, artigianale e intrepida: quando racconta di viaggi, scoperte, emozioni. Ogni sorso una lezione di geografia, amore e magia.

    Ogni ingrediente un trattato di felicità. Per sentirla parlare così abbiamo fondato il birrificio Doppio Malto e scritto la magna carta del Mastro Birraio.

    Doppio Malto è una realtà importante, e in grande crescita, nel mondo del beer and food. Partita dalla Lombardia è arrivata in molte parti d’Italia, persino in Europa. Ora tocca a Magenta.

    Attualmente il marchio gestisce una mole rilevante di locali: 38 ristoranti, 700 dipendenti, 15 locali in fase di apertura nel 2023. Numeri decisamente significativi.

    Doppio Malto ora aprirà a Magenta, entro il mese di luglio 2023 come emerge dal sito del marchio e della sezione Lavora con noi: i posti di lavoro offerti coprono diverse mansioni, da restaurant manager a kitchen manager, da cameriere a operatore di cucina.

    Ora ovviamente la domanda è DOVE aprirà il colosso birrario del Comasco: l’indiziato principale, ossia l’immobile, è quello che fino allo scorso anno era occupatod a AL TOC, in posizione privilegiata a ridosso della statale 11.

    Le voci si rincorrono da mesi, ossia quelle che davano in arrivo all’ex TOC un grosso operatore del settore: adesso, con l’ufficializzazione dell’apertura, appare molto probabile che Doppio Malto si insedierà esattamente lì.

    AL TOC, da diversi anni e prima della chiusura nei mesi passati, si era caratterizzato come punto vendita di carne di qualità, mercato agroalimentare e ristorante dove venivano proposti carni, hamburger ed altri piatti. Superata la terribile parentesi del COVID il locale era ripartito, sino ad arrivare allo stop.

    Per Magenta si tratta di un’ottima notizia: l’arrivo in città di un brand come Doppio Malto rappresenta un valore aggiunto, in termini di occupazione ma anche di immagine. E di questi tempi un inserimento commerciale di questo valore ha un grande peso. Specie per un giornale come il nostro, che da sempre PLAUDE alle nuove iniziative commerciali e imprenditoriali. Quindi, in bocca al lupo a Doppio Malto!

  • Domenica 14, alla festa del riso di Cassinetta, anche lo Zafferano Leprotto

    CASSINETTA Il 14 maggio torna in uno dei borghi più belli d’Italia, a Cassinetta di Lugagnano, la Festa della Semina organizzata dal Distretto Rurale Riso e Rane.

    Un appuntamento che affonda le sue radici nella storia del territorio e che vuole celebrare insieme agli agricoltori una fase molto importante della coltivazione del riso. Un momento di festa e di allegria che possa essere di buon auspicio e speranza per un’ottima annata.

    Un’intera giornata dedicata alla tradizione con un programma ricco di appuntamenti. A partire dalle 9.00 artigiani ambulanti e cooperative onlus esporranno le loro opere e i loro prodotti lungo la via pedonale fino al Naviglio Grande. Tra questi due stand d’eccezione: “Riso e rane” per l’esposizione e la vendita dei prodotti degli agricoltori e una posizione dedicata alla vendita dei biscotti “Cuore di Mamma” realizzati in collaborazione con Enac C.F.P CANOSSA – Magenta.

    Dalle 12.00 alle 14.00 e poi dalle 19.00 alle 20.00 gli esperti cuochi della Confraternita della Pentola prepareranno gustose ricette della tradizione campestre, tra cui il tipico risotto giallo milanese impreziosito da Zafferano Leprotto. Un prodotto di altissima qualità che quest’anno festeggia i suoi primi 60 anni e che con il suo sapore deciso arricchisce con gusto, colore e profumo le ricette di ogni occasione, dalle più tradizionali alle più innovative.

    A seguire un pomeriggio all’insegna del ballo e della musica con due appuntamenti imperdibili: il laboratorio di danze campestri “Country dance” a cura di Wko e Ada con il Maestro Lucio Paolo Testi, e il sottofondo musicale “Note di fisarmonica” del Maestro Marco Valenti. Inoltre, dalle 9.00 alle 21.00 saranno esposte fotografie d’autore a cura di Susanna Ceretti e del Nuovo gruppo Fotografico di Rosate raccolte nella mostra “I paesaggi di Cassinetta di Lugagnano” presso il Centro Polifunzionale del borgo.

    Oltre a degustare e acquistare prodotti artigianali e locali sarà possibile percorrere due itinerari cicloturistici per ammirare i paesaggi agresti e forestali del Distretto Riso e Rane tra le campagne e i boschi del Parco Lombardo o lungo il Naviglio Grande e il Naviglio Bereguardo.

    È possibile consultare il programma in forma integrale su risoerane.it