Categoria: Food

  • Cascina Caremma si prepara alle vacanze.. ma per il pranzo di Ferragosto dispenserà bontà!

    BESATE L’agriturismo più famoso nella valle del Ticino si prepara a ricaricare le pile. Caremma e Filo di Grano a Morimondo vanno in vacanza, ecco esattamente da e fino a quando.

    Chiusure estive Cascina Caremma- chiuso dal 7 al 24 Agosto – Ferragosto aperto
    Hotel Morimondo e Ristorante il Filo di Grano- chiuso dal 31 Luglio al 25 Agosto

    Buone Vacanze!

    Il messaggio di Lele Corti e del suo staff, tuttavia, lascia aperta la ‘finestra’ di Ferragosto: martedì 15 agosto la Caremma aprirà le porte per festeggiare il cuore dell’estate.

    “Cari amici e amiche di Caremma, pronti per le meritate vacanze?
    Approfittiamo di questo periodo per ampliare le conoscenze, alimentare anima, corpo e mente con nuovi paesaggi ed esperienze, e da ciò, tornare rigenerati e arricchiti”

    Menù di Ferragosto

    Tagliere di *Salumi di Cascina Caremma con Rapa in Agrodolce
    ☺Riso Integrale alla Norma
    *Prosciutto di Lonza e melone
    ☺Flan di Portulaca
    Carpaccio di ☺Barbabietola Variegata
    con Salsa Tzatziki
    *Bresaola della Caremma con ☺cappuccio bianco

    ☺Risotto con peperoni rossi e *caprino nostrano
    ☺Maccheroncini con Trota Salmonata Fumé
    al profumo di Limone

    *Manzo al Sale con ☺insalata dell’orto e Caponata

    ☺Tortino di pesche all’Amaretto e Gelato allo Yogurt

    COSTO A PERSONA: € 55,00
    VINO ESCLUSO (acqua e caffè inclusi)

    Info e prenotazioni: 029050020

    E al rientro dalle ferie, per godersi gli ultimi scampoli di estate, la zona benessere e la piscina all’aperto affacciata sulla meravigliosa campagna di Besate. Un viaggio alla riscoperta del proprio equilibrio interiore per mezzo di sensazioni stimolate attraverso la vista, il tatto, l’olfatto e l’udito. Le varie tappe previste possono essere ripetute, compatibilmente con il tempo a disposizione, o anche saltate, se non di gradimento. L’importante è rilassarsi.. Zona acquatica, zona relax, zona giardino e piscina vi aspettano!

    Per info su ingressi e pacchetti benessere: https://www.caremma.com/il-percorso-benessere/

  • Mangiare in spiaggia da 1 a 3 euro? Ecco le ricette di Planeat contro il caro estate

    Planeat, la startup benefit, nata nel 2020 per combattere il fenomeno del food waste proponendo kit di ingredienti freschi, lavati, pesati e porzionati per famiglie e single, pronti per realizzare piatti e ricette senza sprechi, ha pensato a cinque ricette estive salva portafoglio e antispreco da mangiare in spiaggia o durante un picnic in montagna.

    In generale, la chiave per mangiare bene, evitando sprechi e risparmiando soldi, è la pianificazione: comprando meno prodotti e selezionando solo le quantità necessarie, sarà più facile non buttare soldi e cibo. In vacanza, però, può capitare di avere ritmi e abitudini diverse rispetto al resto dell’anno, e di avere la tentazione di mangiare al bar o al ristorante sulla spiaggia o nella baita in montagna e anche di essere meno attenti a quello che si infila nel carrello.

    Il caro carrello, purtroppo, ancora non demorde: secondo i dati Istat sull’indice dei prezzi al consumo a giugno 2023, alimentari e bevande analcoliche sono la categoria che ha rincarato di più con un più 11% su base annua. Per evitare di ritrovarsi a settembre con il conto corrente in profondo rosso, durante le vacanze sarà bene alternare eventuali pranzi e cene nei locali con alcune sane abitudini casalinghe.

    Le cinque ricette antispreco e money saving di Planeat.eco rappresentano una soluzione pratica e concreta: sono cinque piatti freschi sani e gustosi che si preparano con un budget da 1 a 3 euro per persona, con ingredienti facilmente reperibili, un giusto mix di proteine, vitamine e carboidrati e una semplicità di realizzazione che li rende adatti a tutti.

    Il piatto più economico in assoluto è l’insalata di riso: seguendo passo dopo passo la ricetta Planeat.eco, e dunque selezionando i giusti ingredienti e le esatte quantità, è possibile realizzare un riso freddo al costo di un euro per persona.

    Al secondo posto, da un punto di vista del risparmio, c’è l’insalata di lenticchie con pomodorini e cetrioli e cipolla fresca: con 3 euro cadauno si assemblea un piatto unico con proteine e vitamine, dall’alto potere saziante e pratico da preparare.

    Terzo posto di questa classifica di piatti salva-risparmi è la frittata con prosciutto e provola: con quattro uova (e dunque la possibilità di mettere in tavola almeno due persone) si riesce a creare un piatto che costerà complessivamente 7 euro. Stesso budget a pari merito per le polpette di verdure: con le quantità e gli ingredienti proposti da Planeat è possibile preparare 12 polpette di verdure al costo di 6 euro (0,50 euro a polpetta, quindi si può immaginare 3 euro a persona). Infine, l’avocado ripieno: una proposta sfiziosa e molto nutriente, a base di avocado ben maturo, formaggio spalmabile, salmone affumicato ed erba cipollina. Questo piatto esotico è il più caro (circa 6 euro a persona), ma si potrà abbattere facilmente il costo pro capite acquistando l’avocado solo quando è in offerta.

    Ingredienti, quantità e procedimento: le cinque ricette di Planeat per risparmiare soldi, mangiando bene e evitando sprechi alimentari
    Le cinque ricette salva portafoglio e antispreco firmate da Planeat.eco, la startup benefit, nata nel 2020 per combattere il fenomeno del food waste proponendo kit di ingredienti freschi, lavati, pesati e porzionati per famiglie e single, pronti per realizzare piatti e ricette senza sprechi, sono: insalata di riso, insalata di lenticchie, rotolo di frittata prosciutto e provola, polpette di verdure e avocado ripieno. Di seguito i procedimenti, i pesi e le proprietà nutritive.

    1) Insalata di riso fai da te per una persona a un euro
    Mangiare con un euro a persona è possibile. Basta dosare le quantità e scegliere gli ingredienti giusti. Planeat.eco propone l’insalata di riso fai da te al costo di 0,98 euro a persona. Il piatto è totalmente personalizzabile in base al proprio gusto: come base, infatti, si può utilizzare riso carnaroli, riso basmati, riso venere o farro.

    Ingredienti e quantità:
    Riso carnaroli cotto 160 g
    Tonno in olio di semi di girasole 40 g (circa una scatoletta)
    Olive verdi a rondelle 15 g (5 olive circa)
    Pomodori datterini 50 g (4 o 5 pomodorini)
    Cubetti di caciocavallo dop Silano 25 g
    Prosciutto cotto cubettato 25 g
    Mais 15 g (un cucchiaio scarso)
    Piselli cotti 25 g (due cucchiai)
    Mozzarella julienne 25 g
    Carote e zucchine cubettate cotte 50 g
    Questo piatto con queste quantità garantisce 232 calorie, di cui 1,4 g di grassi, 50,5 carboidrati, fibre per 2,7 gr, proteine per 5,3

    2) Insalata di lenticchie, pomodorini e cetrioli per una persona a 3 euro
    La ricetta prevede semplicemente di assemblare gli ingredienti, considerando che Planeat consegna le quantità e i cibi necessari a realizzare il piatto in un kit porzionato. Se però non siamo a Milano, Pavia o Monza (le tre città finora raggiunte da Planeat.eco), e dobbiamo preparare questa ricetta in autonomia, la sola “difficoltà”, sarà di cuocere le lenticchie (per cui ci vogliono circa 30 minuti). Per quanto riguarda le quantità:
    Ingredienti e quantità:

    Lenticchie verdi bio cotte 150 g
    Pomodori ciliegini lavati 130 g
    Cetriolo a fette 70 g
    Cipolla affettata 10 g
    Basilico fresco 5 g
    Olio extra vergine di oliva Bio Levante 5 ml
    Una volta cotte e raffreddate le lenticchie, basterà mescolare tutti gli ingredienti e condire con un filo di olio Evo a piacere. Il costo per persona è di 3,09 euro.
    Questo piatto con queste quantità garantisce 187 calorie, di cui 5,8 g di grassi, 23,7 carboidrati, fibre per 8,3 gr, proteine per 7,4

    3) Rotolo di frittata con prosciutto e provola per due persone a 7 euro
    Ingredienti e quantità:
    Uova da galline allevate all’aperto senza OGM, senza Antibiotici – Italia CAT. A 4 unità (160 g)
    Provola affumicata cubettata 100 g
    Prosciutto cotto Affettato 40 g
    Formaggio grattugiato fresco 15 g
    Ingredienti opzionali
    Prezzemolo fresco 2 g
    Sale marino fino iodato 2 g
    Con questi ingredienti sarà possibile realizzare una fritta da circa 8 fette al costo di 7 euro.
    Procedimento:
    Tritare il prezzemolo
    Rompere le uova in una ciotola, aggiungete il sale, il prezzemolo e il parmigiano e sbatteterle con una forchetta
    Prendere un tegame antiaderente dal diametro di 24/26 cm e ungerlo con un filo di olio. La frittata non dovrà risultare troppo spessa, ma sottile come una crepes.
    Mettere il tegame sul fuoco ed accendere il fuoco tenendolo a fiamma media, attendere un minuto ed aggiungere le uova sbattute
    Una volta versate le uova, sollevare leggermente il tegame dalla fiamma e ruotando il polso in senso antiorario distribuire il composto in modo uniforme su tutto il tegame. Ripoggiare il tegame sul fuoco
    Dopo circa 1/2 minuti la frittata andrà girata: prendere un piatto piano dal diametro maggiore del tegame contenente la frittata. Appoggiatelo sopra il tegame, ponete la mano sinistra al centro del piatto e con la destra il manico del tegame, fare pressione e capovolgere il tegame. Se tutto è andato bene, la vostra frittata dovrebbe essere sul piatto, riporre il tegame sul fuoco e fare scivolare la vostra frittata nel tegame avvicinando i bordi (piatto/tegame)
    Aggiungere sulla superficie della frittata la provola cubettata e coprire la padella con un coperchio così che con il calore il formaggio inizierà a sciogliersi
    Mettere la frittata su un tagliere, aggiungere il prosciutto coprendo tutta la superficie della frittata e arrotolarla. Avvolgerla nella carta da forno e lasciarla raffreddare così che si compatti per bene e mantenga la forma
    Una volta fredda tagliarla a fette e servirla. Si può consumare anche tiepida riscaldandola per qualche secondo al microonde
    Questo piatto con queste quantità garantisce 671 calorie, di cui 48,7 g di grassi, 1,3 grammi di carboidrati, fibre 0, proteine per 56,9 gr

    4) Polpette di verdure: porzione per 12 polpette a 6 euro
    Le polpette di verdure Planeat.eco, adatte sia agli onnivori sia ai vegetariani (ma non ai vegani), hanno un costo di 6,10 euro per complessive 10/12 polpette.

    Ingredienti e quantità:
    Verdure per dadolata di verdure 300 g (Zucchine, patate, peperoni, carote e tutto ciò che abbiamo in frigorifero)
    Pane grattugiato 80 g
    Piselli cotti 50 g
    Formaggio grattugiato fresco 30 g
    Uova da galline allevate all’aperto senza OGM, senza Antibiotici – Italia CAT. A 1 unità (40 g)
    Cipolla tritata 6 g
    Procedimento:
    Mettere sul fuoco una padella antiaderente, aggiungere l’olio, la cipolla e fare dorare per un paio di minuti
    Aggiungere le verdure cubettate e il sale e fate cuocere per 15 minuti a fiamma media girando ogni 3 minuti circa
    Quando le verdure si saranno ammorbidite metterle in una boule e con una forchetta schiacciarne la metà circa
    Lasciarle intiepidire e successivamente aggiungere i piselli, 50 g di pane grattugiato (la rimanenza servirà per la panatura), il parmigiano e l’uovo. Mescolare e lasciare riposare l’impasto in frigorifero per una decina di minuti o anche per più tempo
    Riprendere l’impasto e formare delle polpettine leggermente schiacciate, passarle nel pane grattugiato e sistemarle su un piatto. Si dovrebbe ricavarne circa 10 pezzi
    Prendere una padella, aggiungere dell’olio extra vergine di oliva e farlo scaldare per 1 minuto, aggiungere le crocchette e farle dorare 2/3 minuti per lato
    Servire le polpettine vegetariane ancora calde
    Questo piatto con queste quantità garantisce 614 calorie, di cui 14,8 g di grassi, 90,2 grammi di carboidrati, fibre 12,1, proteine per 29,9 gr

    5) Avocado ripieno: porzione per 2 persone a 6 euro
    Questo piatto molto semplice da realizzare e gustoso da mangiare ha un costo di circa 6 euro.

    Ingredienti e quantità:
    un avocado maturo di circa 240 grammi
    del formaggio spalmabile circa 70 g
    del salmone affumicato (che andrà affettato a julienne) per 30 g
    Erba cipollina 2 g
    Procedimento
    Mettete il salmone e il formaggio spalmabile in una boule, aggiungete l’erba cipollina tritata e mescolate per creare una crema
    Tagliate l’avocado a metà nel senso della lunghezza, eliminate il nocciolo e sbucciatelo
    Riempite le due cavità dell’avocado con la crema e servitelo 3
    Questo piatto con queste quantità garantisce 798 calorie, di cui 74,1 g di grassi, 8,3 grammi di carboidrati, fibre 8 gr, proteine per 20,9 gr

    Come funziona Planeat
    Nata a fine 2020 dall’iniziativa dell’imprenditore Nicola Lamberti (già fondatore di 7Pixel, ceduta poi a mutuionline.it) – nel periodo che aveva più che mai evidenziato l’urgenza di un nuovo approccio verso il pianeta e le sue risorse – Planeat.eco propone a famiglie, single e aziende la possibilità di fare la spesa alimentare e di pianificare i pasti acquistando ingredienti di qualità, freschi e preparati nelle esatte dosi per comporre le ricette, quindi senza sprechi e dispersioni (grazie a una tecnologia in grado di tracciare le abitudini di ciascun cliente, le quantità di ingredienti vengono ribilanciate per evitare sprechi).
    Estremamente modulare e flessibile, Planeat offre agli utenti la possibilità di comporre menù a scelta sul portale, per il numero desiderato di giorni (per più settimane di seguito, o una ogni tanto) ricevendo poi a domicilio i kit di ingredienti freschi. Tra le 400 proposte sul portale si trovano piatti della tradizione ma anche vegetariani e vegani, studiati da un biologo nutrizionista per offrire miglior bilanciamento nutrizionale

    Planeat.eco
    Planeat.eco è una piattaforma innovativa che realizza un nuovo modo di fare la spesa sostenibile per l’ambiente, per l’economia del territorio e per la salute. Nata a marzo 2020 dall’iniziativa dell’imprenditore Nicola Lamberti (già fondatore di 7Pixel e Trovaprezzi), Planeat.eco è una Società Benefit partecipata da StarTIP, Mercurio Holding e HB4. La società integra nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Attraverso il sito e – a breve – anche tramite l’app, gli utenti possono fare la spesa alimentare in modo semplice e veloce, partendo dalle ricette e ricevendo a casa tutti gli ingredienti pronti per la preparazione, pesati e divisi in contenitori compostabili (presto sostituiti da contenitori lavabili e riutilizzabili): non si spreca cibo e non si producono rifiuti da packaging. Il meccanismo premiante è quello della pianificazione che permette di ottimizzare risorse e, quindi, di ridurre sprechi di tempo ed energia, impattando sempre meno sull’ambiente: dal suo lancio Planeat.eco ha finora gestito 25.000 ordini e “salvato” quasi 24 tonnellate di cibo.

  • Milano e Lombardia, vola il consumo di mandorle (+15%)

    Milano e Lombardia, vola il consumo di mandorle (+15%)

    ESTATE, MILANO E LOMBARDIA: RECORD PER PASTA, BISCOTTI E FORMAGGI AD ALTO VALORE PROTEICO (+50%), BOOM ANCHE PER BEVANDE VEGETALI (+20%)

    SALUTE E BENESSERE PROTAGONISTE ANCHE NEL SETTORE ALIMENTARE

    MILANO I prodotti dedicati alla salute e al benessere fanno registrare un vero e proprio boom anche nel settore alimentare. A rilevarlo è l’Osservatorio dei ‘Supermercati Il Gigante’ (gruppo della grande distribuzione che conta una settantina di punti vendita nel Nord Italia la maggior parte dei quali in Lombardia) evidenziando come quest’estate per i milanesi e i lombardi sia caratterizza da un incremento complessivo degli acquisti del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare, si registra una fortissima escalation dei prodotti ad alto valore proteico (in particolare pasta, biscotti e formaggi) che fanno segnare un incremento del 50%. Crescite importanti anche per yogurt (+12%) e integratori (+10%). Richiestissime, poi, le bevande vegetali e a base di avena, riso e soia (+20%). E, ancora, le confezioni di frutta secca con particolare attenzione per le mandorle (+15%)”Questa categoria alimentare, fino a poco tempo fa considerata di nicchia – spiega Giorgio Panizza, consigliere d’amministrazione del gruppo ‘Il Gigante’ – sta diventando sempre più richiesta e comune, anche tra i non sportivi. Soprattutto negli ultimi giorni le vendite di questi prodotti fanno registrare un’ulteriore decisa impennata in particolare tra le persone che ad agosto non andranno in vacanza”.

  • Borgogna, nel 2022 fatturato da record

    Borgogna, nel 2022 fatturato da record

    (Adnkronos) – Secondo gli ultimi dati diffusi dal BIVB, Bourgogne Wine Board, associazione senza scopo di lucro per la difesa e la promozione delle competenze uniche dei mestieri dell'enologia, del négoce e della viticoltura, le esportazioni di vino della Borgogna hanno raggiunto nel 2022, dopo una vendemmia storicamente bassa nel 2021, un fatturato record di oltre 1,5 miliardi di euro per l'equivalente di 90 milioni di bottiglie. Dopo un anno sostenuto dall'aumento dei consumi grazie alla fine della pandemia e agli incentivi governativi, i volumi dei vini della Borgogna esportati nel 2022 sono tornati a crescere come nel 2015. Sebbene i volumi delle esportazioni siano diminuiti del 12% rispetto al 2021, hanno comunque superato i dati del 2020 del 3%. Un successo proseguito con il fatturato record di 1,5 miliardi di euro nel 2022, che rappresenta un significativo aumento del 13% rispetto all'anno precedente. Dopo un’annata con rese piuttosto basse come la 2021, la 2022 si è confermata la più abbondante dal 2018 con 1,748 milioni di ettolitri prodotti, in crescita del 22% rispetto alla media delle cinque annate precedenti. L'esportazione di 92 milioni di bottiglie da 75 cl nel 2022 è stata dominata principalmente dalle tre regioni chiave, che rappresentano il 76% dei volumi di esportazione e il 73% delle entrate. Adnkronos – Vendemmie
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  • Arriva il decreto per il riconoscimento dei Consorzi IG a tutela dei distillati italiani

    Arriva il decreto per il riconoscimento dei Consorzi IG a tutela dei distillati italiani

    (Adnkronos) – Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha approvato il nuovo regolamento per la tutela delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose. Il provvedimento era atteso dal settore dal 2016 e permetterà la valorizzazione e la tutela anche di questo comparto di eccellenza nonché la salvaguardia dei diritti degli operatori. “È dal 2016 che il settore aspettava questo provvedimento. Oggi con questo regolamento, dopo sette anni, gli operatori del comparto potranno procedere con la costituzione di Consorzi ad hoc per valorizzare questi prodotti di eccellenza e tutelare le IG”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.  “I distillatori di grappa sono felici per questo risultato che darà maggiore slancio al distillato di bandiera che merita la giusta visibilità sui mercati internazionali. Il Consorzio Nazionale Grappa è già pronto a raccogliere la sfida, rappresentando la maggior parte della produzione”, evidenzia Sebastiano Giovanni Caffo Presidente Consorzio Nazionale Grappa. “Fin dal 2016 la nostra Associazione si è fatta portatrice dell’esigenza di dare ai Consorzi delle bevande spiritose le stesse funzioni assegnate ai Consorzi di Tutela dei Vini e del settore agroalimentare. Siamo lieti che il presente Governo abbia dato attuazione a questo importante passo. Ora il Consorzio Nazionale Grappa e gli altri Consorzi delle bevande spiritose a Indicazione Geografica, finalmente dispongono delle procedure per poter chiedere l’ambito riconoscimento”, afferma Cesare Mazzetti Presidente del Comitato Acquaviti di AssoDistil. Conclude Sandro Cobror direttore di AssoDistil: “Questo non è un traguardo, ma un importante punto di partenza indispensabile per costruire un nuovo percorso di successo”. Adnkronos – Vendemmie
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  • Tour asiatico Giappone e Corea del Sud, opportunità e dinamismo

    Tour asiatico Giappone e Corea del Sud, opportunità e dinamismo

    (Adnkronos) –

    Il recente tour asiatico ha rappresentato il primo passo per la creazione di nuove opportunità di business.

     Sì, la presenza di B.Connected in Giappone e Corea del Sud, insieme alla partecipazione di alcuni produttori italiani, ha permesso incontri business con potenziali clienti. Le consideriamo missioni fondamentali che permettono la presentazione dell'azienda e dei suoi prodotti oltre lo sviluppo delle vendite e del brand. 

    Quali sono le novità di entrambi i mercati?

     Le sintetizzerei in due parole. Per il Giappone parlerei di dinamismo, per la Corea del Sud di opportunità. 

    Giappone=dinamismo, cosa intendi?

     Il mercato giapponese è un mercato rimasto nei secoli sempre fedele a sé stesso; è difficile entrarvi ma paradossalmente è difficile persino uscirne. Si è caratterizzato fino al 2019-2020 da una condizione commerciale di staticità, con pochi spazi di inserimento. La pandemia, ma soprattutto il post pandemia, ha cambiato le carte in tavola offrendo all’export mondiale un paese completamente diverso con la possibilità di nuove connessioni. Ad esempio, in termini quantitativi l’Italia ha superato il record di export verso il Giappone (anno di riferimento 2019): abbiamo così recuperato e superato i valori positivi raggiunti prima della crisi pandemica.  

    Nuove opportunità?

     Il nostro obiettivo è portare lontano il valore dell’agroalimentare italiano e farlo conoscere agli importatori di tutto il mondo. Durante la permanenza in Giappone abbiamo notato vivacità, un nuovo fermento e un piacevole dinamismo. Sono tutti elementi che oggi caratterizzano e definiscono il mercato giapponese, aspetti fondamentali rispetto alla condizione di staticità che lo ha qualificato e distinto per decenni. I rapporti e i legami duraturi e ben consolidati tra produttori e importatori, si sono fatti via via meno intensi lasciando spazi di ingresso per nuove realtà. Il Giappone è sicuramente un’opportunità da non perdere. 

    Corea del Sud, una meta commerciale ambita

     Della Corea del Sud ne abbiamo già parlato esaustivamente (link). È un paese giovane che beneficia di un prodotto interno lordo elevato e un basso tasso di disoccupazione. Il mercato sudcoreano offre dunque importanti opportunità per lo sviluppo dell’export mondiale e in particolar modo italiano, divenendo una destinazione commerciale su cui puntare. Sebbene il vino rappresenti ancora un prodotto di nicchia, la Corea del Sud è nel radar di molti produttori. 

    Quali i feedback degli importatori sudcoreani?

     Abbiamo toccato con mano la curiosità e il forte interesse che il paese ha verso la cultura vitivinicola italiana. Ma soprattutto ci siamo resi conto di come denominazioni ben conosciute in Italia, Nero d’Avola, Gavi, Erbaluce di Caluso siano totalmente sconosciute a Seoul e più in generale nel paese. La presenza del vino italiano sul mercato coreano è ancora qualcosa di marginale che vale assolutamente la pena di implementare. La Corea del Sud è dunque una grossa opportunità confermata dal fatto che i vini proposti sono piaciuti. Piacciono in particolar modo i vini passiti e i vini con un residuo zuccherino elevato che ben si abbinano alla cucina coreana caratterizzata da sapori aciduli, salati e piccanti per piatti ricercati a base di riso, carne e verdure. 

    Corea del Sud, “The land of opportunity”?

     Esattamente. La Corea del Sud è proprio “the land of opportunity”. Il consiglio è quindi di avere coraggio: di presentarsi, di raccontarsi, di fare bene. Un supporto importante sul paese arriva anche dall'agenzia ICE, Italian Trade & Investment Agency, e dall’Ambasciata italiana che stanno lavorando in sinergia per la promozione del Made in Italy e in particolar modo del settore vinicolo. Facciamo dunque più informazione e più formazione. Diamo a questo popolo gli strumenti per apprezzare quanto di unico offre il mercato vitivinicolo italiano.

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  • Gary Barlow, Take That, ha lanciato i suoi nuovi vini biologici

    Gary Barlow, Take That, ha lanciato i suoi nuovi vini biologici

    (Adnkronos) – Il cantautore del gruppo musicale pop dei Take That, ha presentato in occasione di un evento esclusivo presso Harvey Nichols a Manchester i nuovi vini biologici sudafricani aggiunti al suo portafoglio di vini biologici più venduti, creato in collaborazione con il distributore di bevande londinese Benchmark Drinks. La gamma che ha già venduto più di un milione di bottiglie dal lancio nel 2021, ed è considerato uno dei brand bio più in rapida crescita nel Regno Unito, ha visto un’impennata del 140% anno su anno. Barlow ha scelto in Sud Africa le migliori uve Sauvignon biologiche, dando vita al Gary Barlow Organic Sauvignon Blanc, un sorso fresco, espressivo e di medio corpo.  Bryan Rodriguez, Buyer dell’Harvey Nichols Wine and Spirits ha affermato: “Siamo orgogliosi e privilegiati nel lavorare con Gary Barlow e con il distributore di vino del Regno Unito Benchmark Drinks, per lanciare vini unici, come gli ultimi Sauvignon Blanc e Sauvignon sudafricani. Non vediamo l'ora di continuare il nostro lavoro con Gary e il team di Benchmark Drinks per offrire ai nostri clienti vini nuovi ed entusiasmanti". Adnkronos – Vendemmie
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  • Cantine con piscina o piscine tra le vigne: il connubio perfetto per l’estate

    Cantine con piscina o piscine tra le vigne: il connubio perfetto per l’estate

    (Adnkronos) – D'estate se la visita in cantina, dopo numerosi assaggi, termina con un aperitivo in piscina, è un’attrazione ancora più grande per turisti e appassionati, soprattutto con le torride temperature di questi ultimi anni. La natura, le vigne e una piscina a disposizione: quanti sceglieranno questo tipo di vacanza dal sapore tutto italiano? E quanto è bello ritrovarsi immersi in vigneti secolari sorseggiando a bordo piscina e i piedi direttamente nell'acqua, il vino prodotto attorno a noi? Un viaggio in tutta Italia in mezzo alle piscine più belle dove il vino la fa da padrone.Leggi l'articolo completo su Vendemmie.Adnkronos – Vendemmie
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  • Ente Nazionale Risi: i pericoli del riso indiano

    Dopo uno stop durato dieci anni, nell’estate del 2022 la Commissione europea ha ripreso i negoziati con l’India per la definizione di un accordo di libero scambio.

    L’India è il maggiore esportatore mondiale di riso e nei negoziati precedenti aveva avanzato la richiesta di prevedere diversi contingenti di importazione a dazio zero che, se fossero concordati negli attuali negoziati, ridurrebbero ulteriormente lo spazio commerciale per il riso Lungo B comunitario, già ridottosi a seguito delle continue concessioni daziarie da parte dell’Unione europea ai maggiori esportatori mondiali di riso.

    Le richieste dell’India devono essere rigettate non solo perché questo paese gode dell’esenzione del dazio per 8 varietà di riso semigreggio Basmati, ma anche perché nel 2022 sul portale del sistema di allerta comunitario RASFF sono risultate ben 42 notifiche sul riso importato dall’India (28% del totale delle notifiche sul riso), a causa della presenza di agrofarmaci (thiamethoxam, triciclazolo, carbendazim e clorpirifos) il cui impiego non è consentito nell’Unione europea.

    Non più tardi di un paio di mesi fa nell’ambito del Comitato permanente per piante, animali, alimenti e mangimi (SCOPAFF) non è passata la proposta della Commissione europea di innalzare il livello massimo di residuo del triciclazolo dall’attuale valore di 0,01 mg/kg allo 0,09 mg/kg per il solo riso d’importazione. Ora la Commissione dovrà passare dal Comitato d’appello e, se dovesse ottenere la maggioranza qualificata, potrà adottare la proposta che rappresenterebbe un’autentica beffa per la filiera risicola comunitaria perché nell’Unione europea rimarrebbe il divieto dell’utilizzo del triciclazolo per la coltivazione del riso, mentre il riso di importazione, in particolare quello indiano, godrebbe di un limite di 0,09 mg/kg.

    Non è da trascurare anche il fatto che a settembre 2020 l’India ha inoltrato alla Commissione europea la richiesta per il riconoscimento dell’IGP “Basmati”.

    In punto di diritto la richiesta indiana doveva addirittura essere considerata irricevibile, ma sta di fatto che, invece, è ancora operativa e, qualora riuscisse ad andare in porto, verrebbe presa in considerazione negli attuali negoziati con il rischio più che concreto di un accesso illimitato nel mercato dell’Ue a dazio zero per il riso IGP Basmati indiano.

    “Mentre i nostri risicoltori devono rispettare divieti e regole strette per l’uso di agrofarmaci, ci troviamo come sempre a dover contrastare la miopia della Commissione europea che dovrebbe difendere le produzioni Ue. La filiera risicola europea ha da sempre sostenuto la necessità di una reciprocità di regole circa l’impiego di fitofarmaci. Imbarazzante sarebbe il riconoscimento di una IGP sul Basmati utilizzando un termine generico, senza legami con il territorio, che è esattamente equivalente al Basmati di origine pakistana e che potrebbe, a fine percorso del negoziato di libero scambio, originare un’esenzione dal dazio per quantitativi illimitati”, così si è espresso il dott. Paolo Carrà, Presidente dell’Ente Nazionale Risi.

  • Festival Franciacorta in Cantina 2023

    Festival Franciacorta in Cantina 2023

    (Adnkronos) – Sabato 16 e domenica 17 settembre torna il Festival Franciacorta in Cantina nella sua quattordicesima edizione. Il terzo weekend di settembre sarà dedicato dunque alla celebrazione a tutto tondo di Franciacorta: due giorni consacrati alla conoscenza non solo del vino, ma anche dei segreti più reconditi di una regione che ha dedicato tutta sé stessa all’enogastronomia e all’ospitalità di alto livello. Tra le iniziative proposte non mancheranno le visite in cantina con degustazione, le cene di gala, e i pic-nic nelle vigne e le degustazioni verticali di Franciacorta di annata. Le cantine aderenti al Festival Franciacorta in cantina: Abrami Elisabetta – Alberelle di Luca Dabeni Zefferino – Antica Fratta – Barboglio de Gaioncelli – Bariselli Gabriella – Barone Pizzini – Bellavista – Berlucchi Guido – Bersi Serlini – Boccadoro – Bonfadini – Bosio – Ca’ del Bosco – Camilucci – Caruna – Castel Faglia Monogram – Castello Bonomi Tenute in Franciacorta – Castello di Bornato – Castello di Gussago La Santissima – Castelveder – Cavalleri – Clarabella – Colline della stella di Andrea Arici – Contadi Castaldi – Corte Aura – Corte Fusia – Derbusco Cives – Due Gelsi – Ferghettina – Fratelli Berlucchi – I Barisèi – Il Dosso – La Costa di Ome – La Fiòca – La Fiorita – La Manèga – La Montina – La Riccafana di Riccardo Fratus – La Torre – Lantieri de Paratico – Le Cantorìe – Le Marchesine – Majolini – Marchesi Antinori Tenuta Montenisa – Marzaghe – Massussi Luigi – Mirabella – Monte Rossa – Monzio Compagnoni – Mosnel – Muratori – Pietraluce – Plozza Ome – Priore – Quadra – Ricci Curbastro – Romantica Franciacorta – Ronco Calino – San Cristoforo – Santus Franciacorta – Spensierata – Tenuta Ambrosini – Tenuta Martinelli – Tenuta Moraschi – Terre d’Aenòr – Turra – Uberti – Ugo Vezzoli Franciacorta – Vigna Dorata – Villa Franciacorta.  Se invece siete amanti dello sport e delle esperienze adrenaliniche di certo troverete quello che fa per voi: passeggiate a cavallo, tour in bicicletta e cacce al tesoro tra i vigneti sono solo alcune delle proposte tra cui potrete scegliere. E siccome, si sa, l’appetito vien mangiando e la sete vien bevendo, i ristoratori franciacortini saranno pronti a sollevare da ogni fatica i propri ospiti, accompagnandoli per incredibili itinerari gastronomici a base di prodotti tipici della tradizione del territorio accompagnati dai Franciacorta nelle loro diverse tipologie ed espressioni. Nell’anno in cui Brescia e Bergamo sono state onorate del titolo di Capitale italiana della Cultura, la Franciacorta farà conoscere l’immenso patrimonio secolare su cui fonda le proprie basi. I musei del territorio saranno pronti ad accogliere un pubblico nazionale ed internazionale, con il supporto di diverse guide turistiche disponibili ad organizzare tour personalizzati, e i Tour in Bus, che quest’anno torneranno con un format innovativo, proporranno pacchetti composti da visite in cantina e in siti di interesse storico e cultuale con partenze da Rovato, Brescia, Bergamo e Milano sia nella giornata di sabato che nella giornata di domenica. Non resta che navigare nel sito per trovare le esperienze o i pacchetti più adatti. Rispondendo alle semplici domande che appariranno sullo schermo una volta atterrati sul sito si verrà indirizzati su un itinerario adatto alle proprie passioni ed esigenze, oppure si potranno scoprire singolarmente le iniziative più accattivanti. Per maggiori informazioni: info@festivalfranciacorta.wineAdnkronos – Vendemmie
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