Categoria: Food

  • Cantine con piscina o piscine tra le vigne: il connubio perfetto per l’estate

    Cantine con piscina o piscine tra le vigne: il connubio perfetto per l’estate

    (Adnkronos) – D'estate se la visita in cantina, dopo numerosi assaggi, termina con un aperitivo in piscina, è un’attrazione ancora più grande per turisti e appassionati, soprattutto con le torride temperature di questi ultimi anni. La natura, le vigne e una piscina a disposizione: quanti sceglieranno questo tipo di vacanza dal sapore tutto italiano? E quanto è bello ritrovarsi immersi in vigneti secolari sorseggiando a bordo piscina e i piedi direttamente nell'acqua, il vino prodotto attorno a noi? Un viaggio in tutta Italia in mezzo alle piscine più belle dove il vino la fa da padrone.Leggi l'articolo completo su Vendemmie.Adnkronos – Vendemmie
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  • Ente Nazionale Risi: i pericoli del riso indiano

    Dopo uno stop durato dieci anni, nell’estate del 2022 la Commissione europea ha ripreso i negoziati con l’India per la definizione di un accordo di libero scambio.

    L’India è il maggiore esportatore mondiale di riso e nei negoziati precedenti aveva avanzato la richiesta di prevedere diversi contingenti di importazione a dazio zero che, se fossero concordati negli attuali negoziati, ridurrebbero ulteriormente lo spazio commerciale per il riso Lungo B comunitario, già ridottosi a seguito delle continue concessioni daziarie da parte dell’Unione europea ai maggiori esportatori mondiali di riso.

    Le richieste dell’India devono essere rigettate non solo perché questo paese gode dell’esenzione del dazio per 8 varietà di riso semigreggio Basmati, ma anche perché nel 2022 sul portale del sistema di allerta comunitario RASFF sono risultate ben 42 notifiche sul riso importato dall’India (28% del totale delle notifiche sul riso), a causa della presenza di agrofarmaci (thiamethoxam, triciclazolo, carbendazim e clorpirifos) il cui impiego non è consentito nell’Unione europea.

    Non più tardi di un paio di mesi fa nell’ambito del Comitato permanente per piante, animali, alimenti e mangimi (SCOPAFF) non è passata la proposta della Commissione europea di innalzare il livello massimo di residuo del triciclazolo dall’attuale valore di 0,01 mg/kg allo 0,09 mg/kg per il solo riso d’importazione. Ora la Commissione dovrà passare dal Comitato d’appello e, se dovesse ottenere la maggioranza qualificata, potrà adottare la proposta che rappresenterebbe un’autentica beffa per la filiera risicola comunitaria perché nell’Unione europea rimarrebbe il divieto dell’utilizzo del triciclazolo per la coltivazione del riso, mentre il riso di importazione, in particolare quello indiano, godrebbe di un limite di 0,09 mg/kg.

    Non è da trascurare anche il fatto che a settembre 2020 l’India ha inoltrato alla Commissione europea la richiesta per il riconoscimento dell’IGP “Basmati”.

    In punto di diritto la richiesta indiana doveva addirittura essere considerata irricevibile, ma sta di fatto che, invece, è ancora operativa e, qualora riuscisse ad andare in porto, verrebbe presa in considerazione negli attuali negoziati con il rischio più che concreto di un accesso illimitato nel mercato dell’Ue a dazio zero per il riso IGP Basmati indiano.

    “Mentre i nostri risicoltori devono rispettare divieti e regole strette per l’uso di agrofarmaci, ci troviamo come sempre a dover contrastare la miopia della Commissione europea che dovrebbe difendere le produzioni Ue. La filiera risicola europea ha da sempre sostenuto la necessità di una reciprocità di regole circa l’impiego di fitofarmaci. Imbarazzante sarebbe il riconoscimento di una IGP sul Basmati utilizzando un termine generico, senza legami con il territorio, che è esattamente equivalente al Basmati di origine pakistana e che potrebbe, a fine percorso del negoziato di libero scambio, originare un’esenzione dal dazio per quantitativi illimitati”, così si è espresso il dott. Paolo Carrà, Presidente dell’Ente Nazionale Risi.

  • Festival Franciacorta in Cantina 2023

    Festival Franciacorta in Cantina 2023

    (Adnkronos) – Sabato 16 e domenica 17 settembre torna il Festival Franciacorta in Cantina nella sua quattordicesima edizione. Il terzo weekend di settembre sarà dedicato dunque alla celebrazione a tutto tondo di Franciacorta: due giorni consacrati alla conoscenza non solo del vino, ma anche dei segreti più reconditi di una regione che ha dedicato tutta sé stessa all’enogastronomia e all’ospitalità di alto livello. Tra le iniziative proposte non mancheranno le visite in cantina con degustazione, le cene di gala, e i pic-nic nelle vigne e le degustazioni verticali di Franciacorta di annata. Le cantine aderenti al Festival Franciacorta in cantina: Abrami Elisabetta – Alberelle di Luca Dabeni Zefferino – Antica Fratta – Barboglio de Gaioncelli – Bariselli Gabriella – Barone Pizzini – Bellavista – Berlucchi Guido – Bersi Serlini – Boccadoro – Bonfadini – Bosio – Ca’ del Bosco – Camilucci – Caruna – Castel Faglia Monogram – Castello Bonomi Tenute in Franciacorta – Castello di Bornato – Castello di Gussago La Santissima – Castelveder – Cavalleri – Clarabella – Colline della stella di Andrea Arici – Contadi Castaldi – Corte Aura – Corte Fusia – Derbusco Cives – Due Gelsi – Ferghettina – Fratelli Berlucchi – I Barisèi – Il Dosso – La Costa di Ome – La Fiòca – La Fiorita – La Manèga – La Montina – La Riccafana di Riccardo Fratus – La Torre – Lantieri de Paratico – Le Cantorìe – Le Marchesine – Majolini – Marchesi Antinori Tenuta Montenisa – Marzaghe – Massussi Luigi – Mirabella – Monte Rossa – Monzio Compagnoni – Mosnel – Muratori – Pietraluce – Plozza Ome – Priore – Quadra – Ricci Curbastro – Romantica Franciacorta – Ronco Calino – San Cristoforo – Santus Franciacorta – Spensierata – Tenuta Ambrosini – Tenuta Martinelli – Tenuta Moraschi – Terre d’Aenòr – Turra – Uberti – Ugo Vezzoli Franciacorta – Vigna Dorata – Villa Franciacorta.  Se invece siete amanti dello sport e delle esperienze adrenaliniche di certo troverete quello che fa per voi: passeggiate a cavallo, tour in bicicletta e cacce al tesoro tra i vigneti sono solo alcune delle proposte tra cui potrete scegliere. E siccome, si sa, l’appetito vien mangiando e la sete vien bevendo, i ristoratori franciacortini saranno pronti a sollevare da ogni fatica i propri ospiti, accompagnandoli per incredibili itinerari gastronomici a base di prodotti tipici della tradizione del territorio accompagnati dai Franciacorta nelle loro diverse tipologie ed espressioni. Nell’anno in cui Brescia e Bergamo sono state onorate del titolo di Capitale italiana della Cultura, la Franciacorta farà conoscere l’immenso patrimonio secolare su cui fonda le proprie basi. I musei del territorio saranno pronti ad accogliere un pubblico nazionale ed internazionale, con il supporto di diverse guide turistiche disponibili ad organizzare tour personalizzati, e i Tour in Bus, che quest’anno torneranno con un format innovativo, proporranno pacchetti composti da visite in cantina e in siti di interesse storico e cultuale con partenze da Rovato, Brescia, Bergamo e Milano sia nella giornata di sabato che nella giornata di domenica. Non resta che navigare nel sito per trovare le esperienze o i pacchetti più adatti. Rispondendo alle semplici domande che appariranno sullo schermo una volta atterrati sul sito si verrà indirizzati su un itinerario adatto alle proprie passioni ed esigenze, oppure si potranno scoprire singolarmente le iniziative più accattivanti. Per maggiori informazioni: info@festivalfranciacorta.wineAdnkronos – Vendemmie
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  • Champagne, importanti risultati ottenuti dal Comité Champagne nella difesa della denominazione

    Champagne, importanti risultati ottenuti dal Comité Champagne nella difesa della denominazione

    (Adnkronos) – Gli uffici delegati alla difesa della denominazione Champagne hanno messo a segno importanti risultati. Si è appreso dal Bureau du Champagne che lo scorso aprile il Comité Champagne e l'Amministrazione generale delle dogane belghe hanno distrutto un carico di 2.352 lattine di birra americana con la scritta “The Champagne of Beers”. In seguito al sequestro da parte della dogana belga, il Comité Champagne ha richiesto la distruzione di questi prodotti illeciti. L’operazione è stata effettuata nel massimo rispetto dell'ambiente, assicurando che l'intero lotto fosse riciclato in modo ecologicamente responsabile.  A maggio il Comité Champagne ha inoltre organizzato la distruzione di 34.968 bottiglie di una bevanda analcolica etichettata come "Couronne Fruit Champagne" e proveniente da Haiti. Adnkronos – Vendemmie
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  • A Capri tra panorami, buon cibo in contesti incantevoli e cantine

    A Capri tra panorami, buon cibo in contesti incantevoli e cantine

    (Adnkronos) – Approdare a Capri mette subito di buon umore, perché quest’isola è di una bellezza fuori dal comune. Non sono certo la famosissima Piazzetta, al di là della sua mondanità estrema e del caos che vi regna nei periodi clou, a entusiasmare, né le sue boutique, per quanto lussuose. Capri è meravigliosa per l’arte che racchiude, tra musei ed edifici storici, per i suoi panorami incredibili e per la possibilità di esplorarla a piedi (meglio se con una buona dose di preparazione atletica). Solo per fare alcuni esempi, tra le tante possibilità, vale la pena, con una breve passeggiata proprio dal centro, raggiungere la Certosa di San Giacomo del 1371 e i Giardini di Augusto con le loro terrazze che danno sui Faraglioni, sulla baia di Marina Piccola e sugli strettissimi tornantini di Via Krupp. È semplice anche arrivare al Belvedere di Tragara e qui i Faraglioni vi sembrerà di toccarli. Notevole, ma più impegnativa, anche la passeggiata del Pizzolungo, che dalla Piazzetta porta al suggestivo Arco Naturale. Con una salita più ripida si può arrivare in cima a Monte Tiberio e raggiungere Villa Jovis, la più grande delle dodici ville romane che lo stesso imperatore fece erigere sull'isola. Non lontano da lì, l’elegantissima villa Lysis in stile liberty con i suoi interni sfarzosi.  Non bisogna inoltre dimenticare che i comuni sono due: Anacapri infatti non è meno affascinante, basta ad esempio salire con la seggiovia fino al Monte Solaro, la cima più alta dell’isola con i suoi 589 metri. Oppure ancora percorrere un sentiero panoramico e poi visitare il Museo di Villa San Michele, magnifica dimora del medico e intellettuale svedese Axel Munthe, con lo stupendo belvedere che si affaccia sul Golfo di Napoli. Da qui i più avventurosi potranno scendere lungo l’antica scalinata greco romana che collegava Anacapri e Capri, nota come Scala Fenicia, fino a Marina Grande. Leggi l'articolo completo su Vendemmie.Adnkronos – Vendemmie
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  • Elisabetta Abrami: la produttrice che unisce l’Etna e la Franciacorta con “Il vino che viene dalla terra”

    Elisabetta Abrami: la produttrice che unisce l’Etna e la Franciacorta con “Il vino che viene dalla terra”

    (Adnkronos) – Franciacorta ed Etna non sono poi così distanti nella visione accomunante della produttrice Elisabetta Abrami, sessantacinquenne bresciana attiva in campo vitivinicolo da un ventennio. In principio una scia ereditiera di terreni vitati nella culla della spumantistica italiana, poi 10 anni fa la curiosità e la voglia di cimentarsi con la vitalità del vulcano e quella morfologia provante che si imprime nei vini con riconoscibilità e carattere. Un impegno che è diventato presto il consolidamento verso la duplice figura di signora delle colline moreniche di Provaglio d’Iseo e “straniera naturalizzata” del versante Est dell’Etna per Elisabetta Abrami, donna che unisce i due territori tra similitudini e differenze. La sfida vinta in entrambi gli areali è la conduzione in biologico, una scelta che ha lasciato fuori dalla porta della cantina (e dei vigneti) la chimica con tutti i pro e i contro del caso, ponendo necessariamente i presupposti per un – duro – lavoro che va nella direzione dell’interpretazione delle annate e della tipicità dei vitigni. In Franciacorta l’indomabile Pinot Nero e sull’Etna il nobile Nerello Mascalese sono i fieri protagonisti con cui misurarsi giorno dopo giorno, senza mai dare nulla per scontato. La dimensione familiare è un requisito fondamentale per le strutture vitivinicole, tanto al Nord quando al Sud l’esigenza è che tutto rimanga governabile e a portata di mano.  Intanto è in atto anche il passaggio generazionale: ad affiancare Abrami è da poco arrivato il figlio, richiamato da quella vocazione agricola che coinvolge sempre più giovani, Giuseppe Volpato ha concluso gli studi economici e le esperienze all’estero per dedicarsi completamente al vino.Continua a leggere su Vendemmie.Adnkronos – Vendemmie —winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Vini sotto le stelle d’estate

    Vini sotto le stelle d’estate

    (Adnkronos) – Degustazioni di vino sotto i cieli stellati dell’estate italiana. Arriva la 26esima edizione di Calici di stelle che da venerdì 28 luglio a domenica 20 agosto invita tutti i wine lover ad una fuga dall’afa cittadina per scoprire cantine e vigneti, passeggiando tra i filari al chiaro di luna, avvolti dall'atmosfera incantevole di pittoreschi borghi e vivaci piazze. A trent'anni dalla sua fondazione, il Movimento Turismo del Vino continua a celebrare e diffondere la cultura enologica italiana con un evento che si distingue per la sua atmosfera magica e conviviale. Calici di Stelle è infatti l'occasione perfetta per condividere la passione per il vino in un contesto suggestivo, dove il cielo notturno diventa il complice ideale per degustazioni indimenticabili. "Questo evento rappresenta l'essenza del nostro impegno nel promuovere il vino italiano attraverso un approccio culturale e responsabile – afferma con entusiasmo Nicola D'Auria, Presidente del Movimento Turismo del Vino – Siamo orgogliosi di continuare a festeggiare i trent'anni del nostro Movimento anche con Calici di Stelle 2023, con la rinnovata collaborazione di Città del Vino, con un programma ricco di iniziative culturali, che spaziano dalla musica allo spettacolo, dalle mostre d'arte ai laboratori per i bambini. Inoltre, anche quest'anno avremo l'opportunità di vivere un'esperienza eno-astronomica unica, in perfetta armonia con i movimenti celesti." "Continua la collaborazione tra Città del Vino e Movimento Turismo del Vino – afferma Angelo Radica, Presidente dell'Associazione Nazionale che riunisce circa 480 Comuni – nella consapevolezza di offrire al grande pubblico dei wine lovers un appuntamento che mette al centro qualità del vino e bellezza dei luoghi per un connubio vincente. L'estate non è più pensabile senza Calici di Stelle e noi siamo orgogliosi di aver contribuito, nel corso degli anni, a questo successo." Per maggiori informazioni e per scoprire il programma dettagliato e tutti gli appuntamenti regione per regione visitare il sito.Adnkronos – Vendemmie —winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Ormai ci siamo! Da giovedì 27 ‘Doppio Malto’ sbarca a Magenta

    Apre i battenti il nuovo locale del brand Doppio Malto: un posto felice che unisce il piacere della birra artigianale a una cucina semplice, genuina e creativa

    MAGENTA – Ingredienti semplici, ma di qualità, e voglia di stare insieme. Questa è la ricetta della felicità per Doppio Malto che da giovedì 27 luglio, è pronto ad accogliere i suoi clienti ogni giorno nel nuovo ristorante di Magenta. Un nuovo posto felice posizionato in una zona strategica e di passaggio in via Boffalora 34 proprio nel cuore del Magentino, con oltre 400 metri quadrati di spazio interno e 160 metri quadrati di dehors di 160 per chi preferisce consumare all’aperto.
    Con questa nuova apertura i numeri di Doppio Malto diventano sempre più importanti, ora sono 38 i ristoranti in Italia e 41 in Europa coi locali di Glasgow in Scozia, Newcastle in Inghilterra e Parigi La Defense in Francia. I clienti del locale di Magenta potranno scegliere tra oltre quattordici tipologie di birre artigianali diverse, tutte di produzione propria, sia alla spina che in bottiglia da 33cl (anche gluten free), oltre che a cocktail classici e a base di birra. Per Doppio Malto, però, la cucina è altrettanto protagonista col suo stile innovativo e gustoso in grado di offrire una scelta ricca e varia che va dalle sfiziosità da condividere, alla carne alla griglia spaziando tra hamburger succulenti, insalate creative e dessert golosi.
    Tra i best of di ogni categoria il godurioso Filetto lardellato, 250 g di filetto di Black Angus con lardo alle erbe, rifinito con fiocchi di sale di Maldon e olio EVO, la braca mista, una selezione della migliore carne della casa servita per due persone in uno scenografico braciere da mettere a centro tavola, i nostri galletti alla birra, teneri e saporiti. L’estate, poi, porta con sé uno speciale menu con le nuove tartare di carne con stracciatella e tartufo o alla carbonara, gli arrosticini e la cotoletta gigante. Da segnalare anche l’alternativa no meat disponibile per tutti i burger a menu. Per chiudere in bellezza, una bella selezione di dolci tra cui spiccano il nostro gran classico e amatissimo Birramisù, tiramisù in barattolo con biscotti savoiardi inzuppati nella speciale birra Black Stout e scaglie di cioccolato, e la Cheesecake all’italiana, crema di Robiola in barattolo e crumble di Sbrisolona con salsa al cioccolato o ai mirtilli.
    Oltre al buon cibo, la ricetta della felicità di Doppio Malto prevede anche tanto divertimento. Ecco perché nel nuovo ristorante di Magenta si potrà giocare a biliardo, a calcio balilla (anche nel suo formato XL), ping pong e scacchi giganti. Non vengono dimenticati anche i più piccoli, per loro un calcio balilla baby e divertenti altalene. La nuova apertura di Magenta prevede, infine, due promozioni da non perdere. La seconda birra, infatti, sarà gratis fino a Ferragosto per tutti i clienti che pranzeranno o ceneranno al locale. Per i bambini, invece, la festa continua: per lor menu gratuito ogni giorno fino al 31 agosto.
    Per maggiori info: https://www.doppiomalto.com/it/ristoranti/magenta/

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    Il birrificio Doppio Malto nasce a Erba nel 2004 (CO). L’ingresso dell’imprenditore Giovanni Porcu ne fa in pochi anni una delle principali esperienze italiane legate al mondo della birra artigianale affiancando all’anima prettamente industriale del marchio il mondo del food retail. Doppio Malto diventa così un format di ristorazione in cui la birra di produzione propria è al centro della scena insieme ad un’offerta gastronomica semplice e genuina. Le birre di Doppio Malto sono oggi tutte prodotte nel nuovo birrificio in Sardegna (Iglesias), che ha una capacità produttiva di cinque milioni di litri. Il marchio conta ad oggi 41 locali tra Italia ed estero e l’espansione continua con nuove aperture in programma sia in Italia che in Francia, che porteranno a 50 il numero totale dei locali della rete.

  • Marchesi Frescobaldi acquisisce Domaine Roy & fils in Oregon

    Marchesi Frescobaldi acquisisce Domaine Roy & fils in Oregon

    (Adnkronos) – Marchesi Frescobaldi, una delle principali aziende vitivinicole italiane ha annunciato di aver firmato un accordo definitivo per l’acquisizione di Domaine Roy & fils. “A questo punto della nostra espansione abbiamo colto l’opportunità di acquisire la stupenda tenuta Domaine Roy & fils nell’Oregon, una delle migliori regioni al mondo per la coltivazione del Pinot nero. Diventare parte di questa comunità è un sogno che diventa realtà” – queste le parole di Lamberto Frescobaldi, Presidente Marchesi Frescobaldi, che aggiunge – “Vorrei ringraziare a nome della famiglia Frescobaldi Marc-Andre’ Roy per averci offerto questa opportunità in Oregon per fare quello che sappiamo fare meglio, coltivare bellissimi vigneti, produrre vini e offrire ai nostri clienti prodotti iconici”. Domaine Roy & fils è stata fondata nel 2012 da Marc-Andre’ Roy con Jared Etzel, continuando il lavoro dei loro padri che fondarono insieme la cantina Beaux Freres nel 1991. La famiglia Roy è stata accompagnata in questo viaggio da 26 amici del Quebec. Domaine Roy & fils si è immediatamente unita al gruppo di produttori di Pinot Nero e Chardonnay dell’Oregon molto conosciuti nel mondo. Molte annate prodotte a oggi hanno ricevuto uniformemente grandi riconoscimenti e ottimi punteggi.  Con lo sviluppo in piena maturità degli ultimi vigneti impiantati la tenuta si sviluppa su 40 acri in due località e fornisce tutta l’uva necessaria per la produzione di Domaine Roy & fils. I vigneti sono esclusivamente Pinot Noir (35 acri) e Chardonnay (5 acri), sono coltivati al 100% in biologico e non necessitano irrigazione di soccorso.  La cantina Domaine Roy & fils e il vigneto Iron Filbert sono localizzati 45 minuti a sud-ovest di Portland, vicino alla piccola cittadina di Dundee nella denominazione Dundee Hills AVA, che ospita alcune delle cantine più prestigiose della Willamette Valley. L’altra zona vitata si chiama Quartz Acorn è localizzata 25 minuti a est della cantina, nella prestigiosa denominazione Yamhill-Carlton AVA, vicino alla cantina Louis Jadot’s Resonance e alla cantina Gran Moraine della famiglia Jackson. Altre cantine molto conosciute dell’Oregon sono vicine a Domaine Roy & fils come Domaine Serene, Beaux Freres e Domaine Drouhin.  La Tenuta Domaine Roy & fils è una struttura composta di due piani, in cui si trovano al piano superiore l’ospitalità e gli uffici mentre al piano inferiore la cantina di vinificazione e l’affinamento. La costruzione è stata completata nel 2015 e vede la firma di design della Waterleaf Architecture. La cantina utilizza l’effetto di raffreddamento naturale del terreno ed è stata disegnata per una naturale circolazione dell’aria.  Marc-Andre Roy resterà in Domaine Roy & fils come membro del Consiglio di Amministrazione e come azionista di minoranza. “È stato importante continuare il lavoro iniziato da mio padre, fondatore di Beaux-Freres, creando la Domaine Roy & fils nella Willamette Valley in Oregon, che è riconosciuta come una delle aree più prestigiose al mondo nella produzione di Pinot Noir” – Marc-André Roy, co-fondatore e Presidente di Domaine Roy & fils, che continua – “Siamo onorati ed entusiasti di accogliere la famiglia Frescobaldi come nuovi proprietari della Domaine Roy & fils. La loro storia nel mondo del vino e il loro impegno all’eccellenza sono perfettamente allineati alla nostra visione e ai nostri valori. Crediamo che questa partnership manterrà ed eleverà ancora di più il prestigio di Domaine Roy & fils".Adnkronos – Vendemmie —winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Milano Wine Week: con l’apertura delle candidature per il “Premio Carta Vini Italia” e il “Premio Wine Retail” parte il conto alla rovescia per l’evento piu’ coinvolgente dedicato al vino

    (Adnkronos) – Anche quest’anno la Milano Wine Week tornerà ad animare il capoluogo lombardo, dal 7 al 15 ottobre, con format inediti e attività coinvolgenti per un’esperienza immersiva nel mondo del vino senza eguali, in grado di richiamare curiosi, appassionati, professionisti e key player nazionali e internazionali. 
    Milano Wine Week, il brindisi inaugurale della scorsa edizione

     La marcia di avvicinamento all’evento parte ufficialmente con l’apertura delle iscrizioni per la terza edizione degli MMW Awards, dedicati ai professionisti della ristorazione e del mondo retail che, con passione e professionalità, costruiscono e selezionano carte vini identitarie, ricercate e al passo con i nuovi trend. A valutare le candidature per l’attribuzione dei riconoscimenti sarà una giuria presieduta da Andrea Grignaffini – docente di enogastronomia, critico e gastronomo – e composta dalle figure chiave della critica enogastronomica italiana, tra cui giornalisti, critici enogastronomici, wine expert e wine communicator, sotto il coordinamento di Irene Forni, degustatrice e scrittrice enogastronomica. 
    da sinistra: Francesca Romana Barberini, Andrea Grignaffini, Federico Gordini e Irene Forni

     Un’occasione di incontro e confronto, ma anche di celebrazione, per valorizzare l’importante attività di diffusione della cultura vinicola e di promozione del patrimonio enologico italiano che non riguarda solo le tavole dei ristoranti, ma anche gli scaffali dei punti vendita. Nello specifico, lunedì 9 ottobre, durante la Milano Wine Week, saranno assegnati il “Premio Carta Vini Italia” e il “Premio Wine Retail”, dedicati alle migliori selezioni vinicole rispettivamente del settore della ristorazione – comprese le migliori carte vino italiane all’estero – e dei rivenditori al dettaglio, dalle enoteche alla grande distribuzione. Anche quest’anno sono previsti dei premi speciali istituiti in collaborazione con i partner dell’evento. La domanda di iscrizione è gratuita e deve essere inoltrata entro e non oltre il 3 settembre 2023 compilando gli appositi form online disponibili sul sito della manifestazione. Per maggiori informazioni si può scrivere a info@milanowineweek.it o visitare il sito. 
    Alcuni vincitori dell'edizione 2022 degli MWW Awards

     Inizia quindi il conto alla rovescia per la sesta edizione della Milano Wine Week. Dal 7 al 15 ottobre la città meneghina sarà al centro del più grande evento esperienziale destinato ai professionisti del settore enologico e al pubblico finale. Nove giorni all’insegna di vino, cibo, musica, design e arte grazie a un ricco programma dedicato che permette a operatori e consumatori – e alle aziende coinvolte – di creare la propria esperienza su misura, scegliendo fra centinaia di attività uniche e sorprendenti: dalle masterclass guidate dai più grandi esperti del settore a un incontro attorno al tavolo con i più rinomati produttori, da un concerto a lume di candela degustando vino fino a un tour di Milano, alla scoperta della città, a bordo di un doubledecker-bistrò o sulla Wine Boat lungo i Navigli. E ancora, eventi e degustazioni allestite in palazzi storici e nei locali, menu tematici e molto altro. 
    Il Wine Bus di Destination Gusto

     La Milano Wine Week va in scena nella metropoli più vibrante d’Italia, in un periodo dell’anno fondamentale per il mercato vinicolo, e mira a essere un’occasione di business efficace per gli operatori del settore che, oltre al programma dedicato ai consumer, possono trovare un palinsesto di appuntamenti rivolti esclusivamente a loro. Con 11 milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, 5800 ristoranti (di cui 17 stellati), 4800 bar, 2000 hotel e 2 milioni di addetti al settore della ristorazione, Milano si trasformerà ancora una volta in un importante hub per i professionisti del vino, che durante la manifestazione possono trovare nuove opportunità di comunicazione e di business. 
    Wine Boat

     Per entrare nel circuito della Milano Wine Week e proporsi come locale aderente, è possibile farlo compilando il form disponibile sul sito nella sezione “Attiva il tuo locale”, oppure scrivere a: locali@milanowineweek.it. Anche le aziende che non hanno ancora confermato la propria presenza potranno ricevere quotazioni dettagliate scrivendo a: partecipa@milanowineweek.it 
    Wine Street

     Cuore pulsante della Milano Wine Week saranno i due head-quarter, vere e proprie case che accoglieranno gli appuntamenti collettivi più amati e saranno il punto di riferimento per i diversi pubblici coinvolti. In pieno centro, l’Enoteca MWW, dove troveranno spazio banchi d’assaggio e postazioni presidiate dagli stessi produttori, e, grazie all’ausilio delle Wine Emotion – un dispenser per la degustazione di vino al calice – i visitatori avranno la possibilità di degustare e acquistare un’accurata selezione di referenze, in autonomia o seguiti da sommelier specializzati. Con una entrance fee minima tutte le aziende e i produttori vitivinicoli potranno ottenere il loro spazio dedicato all’interno dell’innovativo wine shop e avranno così l’occasione di raccontare i propri prodotti al grande pubblico. 
    L'Enoteca Milano Wine Week

     Quartier generale della manifestazione per il pubblico trade sarà, ancora una volta, Palazzo Bovara, in Corso Venezia 51, che durante la manifestazione si trasformerà in un centro mondiale di promozione vinicola con un ricco palinsesto internazionale capace di mettere in contatto operatori, buyer e giornalisti italiani e i esteri con i key player dei più importanti mercati vinicoli mondiali, al fine di agevolare il contatto e la crescita del settore. 
    Federico Gordini

     Ad aprire le danze, domenica 8 ottobre, a Palazzo Bovara, sarà Wine List, il primo grande tasting della Milano Wine Week, uno degli eventi di punta della manifestazione, pensato per avere un impatto a livello nazionale. “Partiremo da una selezione dei migliori 100 sommelier italiani
    – dichiara Federico Gordini, Presidente di MWW Group, l’organizzazione che realizza la Milano Wine Week e altri format di successo dedicati alla valorizzazione del settore agroalimentare italiano – e a ognuno di loro verrà chiesto di selezionare 10 vini dalle loro carte, scelti in base a delle macro categorie. Questi 1000 vini verranno raccontati all’interno di una raccolta, che non considero come una guida, ma piuttosto come un libro, che avrà l’obiettivo non solo di selezionare le migliori referenze, ma di dare anche un nuovo requisito non più legato ai punteggi, ma alla selezione fatta dai migliori sommelier, a mio avviso un messaggio più forte per il consumatore. Al di là di questo, si tratterà della prima volta in cui, oltre a parlare dei vini, daremo spazio e visibilità ai sommelier con un profilo dedicato. Celebreremo queste figure che spesso vivono all’ombra dello star system, ma che sono altrettanto importanti e rappresentano spesso una chiave di volta per l’esperienza finale nella ristorazione. Questo libro, Limited Edition, sarà un progetto editoriale targato ‘Vendemmie’ – il magazine per appassionati di vino edito da MWW Media, disponibile al sito – ed è pensato per essere un oggetto da collezione che verrà inserito all’interno degli hotel e ristoranti più importanti. In più, ci sarà per tutti la possibilità di sfogliare la guida in formato digitale”.
     
    Wine List 2022
     
    MILANO WINE WEEK
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