Categoria: Ambiente

  • Vigevano, 15 metri cubi di rifiuti raccolti dal Parco Ticino

    Vigevano, 15 metri cubi di rifiuti raccolti dal Parco Ticino

    Oltre 15 metri cubi di rifiuti recuperati lungo i ghiaioni e sulle sponde del fiume Ticino, nella zona Sayonara e sotto il nuovo ponte di Vigevano, durante una maxi-operazione di pulizia scattata nelle prime ore della mattinata. Un sentito grazie è stato rivolto dal Parco a tutte le persone coinvolte in questa azione concreta per la tutela dell’ambiente, che ha visto in prima linea le Guardia Parco, le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco del Ticino, i ragazzi del Servizio Civile e le GEV della Provincia di Pavia.

    Un intervento necessario, urgente e purtroppo reso inevitabile dalle condizioni gravissime riscontrate: sacchi di rifiuti abbandonati a ridosso dell’acqua, plastica ovunque, ferro, stoviglie usa e getta, tavolini da campeggio e persino una bicicletta ritrovata sulla riva del fiume. Comportamenti incivili e assolutamente da condannare con forza, che mettono a rischio un ecosistema delicato e prezioso. Hanno partecipato alle operazioni sette GEV dei distaccamenti di Magenta, Motta Visconti e Vigevano, coordinate da Alessia Spada, assieme a due GEV della Provincia di Pavia e la Protezione Civile di Pavia, coinvolti grazie alla convenzione in essere. Presenti anche i ragazzi del Servizio Civile del Parco, i tecnici di Est Sesia e ASM ISA Vigevano, oltre al Comune che ha fornito un cassone per il conferimento dei rifiuti.Le tipologie di RSU raccolte – bottiglie di vetro, plastica, lattine, piatti, bicchieri, tovaglioli e confezioni varie – raccontano purtroppo un copione tristemente noto: i resti di picnic e grigliate abbandonati senza alcun rispetto per la natura.

    Il presidente del Parco del Ticino, Ismaele Rognoni, presente durante le operazioni di raccolta, ha lanciato un appello perentorio:“Ribadiamo con forza che la rimozione dei rifiuti NON è di competenza del Parco del Ticino ma dei territori di appartenenza, che si occupano della gestione del pubblico servizio di ritiro e smaltimento degli stessi. Ciò nonostante, in situazioni particolarmente critiche e di emergenza, come in questo caso, siamo sempre pronti a supportare le Amministrazioni comunali, oggi grazie al prezioso aiuto delle nostre Guardie Ecologiche Volontarie, della Protezione Civile di Pavia, dei ragazzi del Servizio Civile e dei nostri affidabili Guardia Parco.

    La maggior affluenza di visitatori sulle spiagge del Parco del Ticino durante la stagione estiva, a Vigevano come altrove, comporta un aggravio dei problemi legati alla gestione dei rifiuti e alla sicurezza, e rende necessaria un’operazione straordinaria di pulizia da quelli abbandonati.

    Come negli anni passati, continueremo con le campagne di sensibilizzazione per migliorare la fruizione delle spiagge, tutelando al contempo l’ambiente naturale. Quello che oggi abbiamo visto in maniera evidente, direi plasticamente, è la totale assenza di senso civico delle persone che si sono rese protagoniste di questo malcostume: se non invertiremo la rotta, i danni a questo ambiente di pregio saranno ripetuti e sempre più seri. Desidero infine ringraziare particolarmente tutti i volontari e le realtà coinvolte, il Comune di Vigevano e i tecnici. Il lavoro di squadra produce sempre ottimi risultati. Con il Sindaco Andrea Ceffa siamo d’accordo di continuare questa proficua sinergia anche per quanto riguarda i controlli”, conclude il Presidente.

  • Ambiente: Superati i 500 protocolli d’intesa tra i Comuni italiani e Plastic Free Onlus

    Ambiente: Superati i 500 protocolli d’intesa tra i Comuni italiani e Plastic Free Onlus

    Plastic Free Onlus raggiunge un traguardo storico nella lotta all’inquinamento da plastica: sono oltre 500 i protocolli d’intesa sottoscritti con i Comuni italiani. Un risultato che conferma il crescente impegno delle amministrazioni locali nel costruire, insieme all’associazione, un percorso concreto di sostenibilità e tutela ambientale.

    Nato inizialmente come uno strumento utile a semplificare gli iter burocratici legati alle attività di volontariato ambientale, il protocollo si è evoluto nel tempo in una vera e propria alleanza tra le istituzioni e la cittadinanza attiva. Una sinergia che ha permesso di rafforzare le azioni di contrasto all’inciviltà ambientale e promuovere iniziative virtuose sul territorio, incidendo in maniera significativa sulla riduzione dell’utilizzo della plastica monouso e sulla corretta gestione dei rifiuti urbani.

    “Siamo orgogliosi di aver raggiunto e superato la soglia dei 500 protocolli d’intesa – dichiara Luca De Gaetano, presidente e fondatore di Plastic Free Onlus – Questo traguardo è il segnale che la nostra visione condivisa con i Comuni italiani sta generando un cambiamento reale. Non si tratta solo di un numero, ma di un’alleanza diffusa che dimostra quanto sia forte la volontà di lavorare insieme per un futuro più pulito e sostenibile”.

    Il primato regionale per numero di protocolli firmati spetta al Veneto con 78 Comuni aderenti, seguito dalla Lombardia con 46, Sicilia con 43, Piemonte e Puglia con 39 ciascuna. Una rete ampia e variegata che abbraccia l’intero territorio nazionale, dal Nord al Sud, coinvolgendo anche realtà più piccole e virtuose, come Molise (31 protocolli) e Trentino-Alto Adige (13). Non mancano le grandi città come Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Bari e Catania.

    L’adesione crescente da parte dei Comuni dimostra l’efficacia di un modello che mette al centro la collaborazione tra istituzioni e cittadini. Sono già 122 i Comuni che hanno ottenuto il Riconoscimento “Plastic Free”, premiati per aver adottato misure concrete in favore dell’ambiente. Il riconoscimento, conferito annualmente con una cerimonia ufficiale, si basa su quattro pilastri: contrasto all’inciviltà ambientale, attività virtuose sul territorio, gestione dei rifiuti e collaborazione con Plastic Free.

    “Il protocollo d’intesa è molto più di un documento – conclude De Gaetano – è un impegno reciproco a costruire un presente migliore per le generazioni future, attraverso progetti educativi, azioni concrete e partecipazione collettiva”.

    L’alleanza con i Comuni proseguirà con sempre maggiore forza, coinvolgendo nuove amministrazioni e rafforzando la rete di territori virtuosi pronti a fare la propria parte per il pianeta.

  • Problema raccolta del vetro: AEMME Linea Ambiente segnala problemi in alcuni comuni

    Problema raccolta del vetro: AEMME Linea Ambiente segnala problemi in alcuni comuni

    La raccolta porta a porta del vetro nei Comuni di Arconate, Buscate, Cuggiono, Dairago, Parabiago, Rescaldina, Robecchetto con Induno e Villa Cortese sta vivendo giorni di sofferenza: dal 1° luglio il servizio è stato affidato ad una nuova società e, come spesso capita quando di mezzo c’è un cambio di gestione di un servizio complesso e articolato quale è, appunto, quello della raccolta domiciliare, è normale che nei primi giorni si riscontrino delle criticità. In questo caso, però, le stesse sono rilevanti e i tempi di messa a regime del servizio si stanno prolungando eccessivamente a causa dei problemi organizzativi.

    In qualità di gestore, ci scusiamo con i cittadini dei disservizi e assicuriamo che stiamo lavorando con le Amministrazioni degli otto Comuni interessati dal problema, affinché le criticità emerse in queste prime settimane di rodaggio vengano opportunamente e rapidamente superate.

    In caso di mancato passaggio degli operatori addetti alla raccolta, invitiamo i cittadini a non riportare all’interno delle proprie pertinenze mastelli e bidoni verdi, ma di lasciarli esposti, sino a che il servizio non sarà effettuato. E’, inoltre, necessario che segnalino la mancata raccolta, contattando il Numero Verde 800- 19.63.63 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.00 e il sabato dalle 8.30 alle 13.00).

  • Sinergie industriali: l’esperienza di Legnanese, Alto Milanese e Magentino

    Sinergie industriali: l’esperienza di Legnanese, Alto Milanese e Magentino

    Sinergie e alleanze industriali tra le utility lombarde come strategia decisiva per rispondere ai nuovi bisogni e grandi cambiamenti in tema di sostenibilità, transizione energetica, economia circolare, investimenti, innovazione e resilienza climatica nei servizi di pubblica utilità.

    E’ questo il messaggio emerso con chiarezza, durante ‘Visioni e strategie condivise, le sinergie delle utility per i territori’, l’evento promosso da Confservizi Lombardia, l’Associazione che rappresenta oltre 160 imprese dei servizi pubblici locali in Lombardia – dall’energia all’acqua, dall’ambiente al trasporto pubblico, fino alle farmacie comunali e alla casa sociale – in occasione della 49^ Assemblea dei soci, in Villa Reale a Monza, per raccontare il “grande movimento e fermento in atto tra i gestori di servizi di pubblica utilità”, come puntualizzato dal Direttore generale Giuseppe Viola.

    Con quell’approccio generativo che caratterizza la rete di Confservizi Lombardia, e si alimenta delle relazioni regionali, interregionali e nazionali con Confservizi Nord Italia, Confservizi e Utilitalia, “abbiamo contribuito a mettere in circolo relazioni, know how ed esperienze di valore”, aggiunge Viola, sottolineando l’importanza di continuare a dialogare proficuamente con gli amministratori pubblici, rappresentati per l’occasione dal Sindaco di Monza Paolo Pilotto.

    TESTIMONIAL DI ALLEANZE
    Nella tavola rotonda moderata da Sara Monaci, Sole 24 ore, è stata presentata l’esperienza di aggregazione tra BrianzAcque e Brianza Energia Ambiente S.p.A raccontata direttamente dai presidenti Enrico Boerci e Mario Carlo Novara, testimoni di un percorso che punta a unire competenze e risorse per completare il ciclo della raccolta dei rifiuti e per offrire servizi sempre più efficienti ai cittadini.

    Le alleanze trasversali, come quella tra Gruppo CAP, guidato dal DG Michele Falcone, e Aemme Linea Ambiente Srl, con DG Stefano Migliorini, mostrano come la collaborazione possa tradursi in una maggiore solidità dimensionale e finanziaria, rafforzando il ruolo delle utility pubbliche sul territorio.

    SINERGIA GRUPPO CAP – ALA L’obiettivo dell’operazione è di affidare ad ALA il ruolo di soggetto aggregatore di società attive nell’igiene urbana diventando il player di riferimento del settore nell’area Nord-Ovest di Milano e basso Varesotto, aumentando i ricavi, ottimizzando i costi e rendendo più efficiente il servizio offerto ai cittadini.
    Con la firma dell’accordo di finanziamento, Gruppo CAP e i soci di ALA hanno dato il via all’operazione che consentirà alla green utility che gestisce il servizio idrico integrato per la Città Metropolitana di Milano di acquisire il 20% con un’opzione fino al 40% del capitale di Aemme Linea Ambiente S.r.l. (ALA), la società del Gruppo AMGA nata dal conferimento dei rami d’azienda dei servizi legati all’igiene ambientale di AMGA Legnano SPA, ASM Magenta e AMSC Gallarate.

    Ma le strategie di allargamento diventano anche una risposta concreta alle difficoltà del settore, trasformando le criticità in occasioni di rilancio. Ne hanno parlato Gianfranco Carraro, Direttore generale di AGESP, ed Emanuele Degni, amministratore delegato di Agesp Energia Srl – Gruppo Acinque, protagonisti di un processo di integrazione volto a costruire un futuro più sostenibile e competitivo.

    E che la forza della collaborazione sia la strada giusta lo confermano anche le esperienze di Cristiano Canova portavoce di LeComunali Farmacie in rete -F armacie comunali di Peschiera Borromeo, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Crema e Cinisello Balsamo, denominato “LeComunali Farmacie in rete” a cui oggi aderiscono 26 farmacie comunali e un dispensario – Alberto Fulgione portavoce di Green Alliance-Servizi per l’ambiente in Lombardia, Raffaele Pini Water Alliance – Acque di Lombardia.

    IL NUOVO RUOLO DELLE UTILITY
    “Abbiamo ascoltato – commenta il Presidente Yuri Santagostino – di sinergie, collaborazioni, joint venture, aggregazioni, contratti di rete, che non sono frutto di direttive europee, ma nascono davvero dalla strategia di aziende per rispondere a esigenze che stanno emergendo e portano a confrontarsi con l’allargamento del perimetro delle proprie attività. Oggi il ruolo dell’utility sta cambiando: le imprese che gestiscono servizi decisivi come l’acqua, la raccolta rifiuti, le farmacie comunali, l’energia, non sono più il braccio operativo delle amministrazioni comunali, ma sono protagoniste del cambiamento con visioni industriali e progetti di lungo periodo, con know how e competenze di altissimo livello”.

    *Confservizi Lombardia è l’associazione che rappresenta oltre 160 aziende dei servizi pubblici locali sul territorio regionale lombardo. Ci occupiamo di: servizio idrico, igiene urbana, filiera dell’energia e del gas, trasporto pubblico locale, farmacia comunale e edilizia residenziale pubblica.

  • Transizione energetica: a Belgioioso il Progetto Europeo Scaling Super-Heero

    Transizione energetica: a Belgioioso il Progetto Europeo Scaling Super-Heero

    La Lombardia si conferma all’avanguardia nella transizione energetica. Questa volta è Belgioioso in provincia di Pavia in prima linea per il progetto europeo Scaling Super-Heero, iniziativa co-finanziata dal programma LIFE dell’Unione Europea, nata per promuovere l’efficienza energetica nel settore terziario e il coinvolgimento diretto dei cittadini nella transizione ecologica.

    Il primo intervento territoriale della nuova fase del progetto prenderà vita proprio a Belgioioso, con un’azione concreta sull’Agricola Palestra, dove verrà installato un impianto fotovoltaico da 78 kWp con sistema di accumulo da 30 kWh. L’obiettivo è duplice: favorire l’autoproduzione di energia rinnovabile e gettare le basi per la futura costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).

    La cittadinanza, invitata a partecipare all’evento di presentazione del progetto che si è tenuto lo scorso 3 luglio presso Agricola Palestra, è accorsa numerosa e non ha mancato questa imperdibile occasione per conoscere da vicino un’iniziativa che punta a generare benefici ambientali, economici e sociali per tutto il territorio.

    «Con Scaling Super-Heero vogliamo dimostrare che è possibile accelerare la transizione energetica con strumenti innovativi come il crowdlending, coinvolgendo direttamente cittadini e comunità locali» ha spiegato Niccolò Sovico, CEO & Co-Founder di Ener2Crowd (www.ener2crowd.com), capofila di questa iniziativa.

    Il progetto agrisolare di Belgioioso rappresenta il primo caso concreto di questa nuova fase. L’intervento sarà finanziato attraverso la piattaforma Super-Heero www.super-heero.com, completamente riprogettata da Ener2Crowd per offrire un’esperienza utente migliorata e accessibile a tutti.

    Sulla piattaforma i cittadini potranno non solo investire direttamente nel progetto, ma anche consultare la sezione dedicata alle Manifestazioni di Interesse, per scoprire se ci sono iniziative in arrivo nel proprio comune e lasciare i propri contatti per ricevere aggiornamenti.

    L’intero progetto si fonda su un modello partecipativo replicabile, che ha già ottenuto riscontri positivi in città come Padova, Verona e Pordenone.

    A Belgioioso, oltre ad risparmio energetico atteso di oltre 700 mila euro in 25 anni e alle emissioni evitate per più di 700 tonnellate di CO2, si punta a promuovere anche la solidarietà energetica, coinvolgendo le fasce più vulnerabili della popolazione.

    Insieme a Ener2Crowd, agiscono partner strategici come R2M Solution, coordinatore del progetto a livello europeo e curatore del sito web istituzionale. Sarà proprio R2M Solution a supportare le attività di engagement territoriale e la gestione operativa dei progetti.

    Al loro fianco anche Fondazione Fenice (FEN), responsabile generale delle attività di comunicazione e disseminazione del progetto. Tutti i partner, inoltre, contribuiscono a promuovere la partecipazione al progetto attraverso i loro canali istituzionali, creando una rete virtuosa a livello nazionale ed europeo.

    «Siamo entusiasti di entrare nella fase di attuazione del progetto Scaling Super-Heero. Il modello è stato accolto con grande favore dalle imprese, dalle comunità locali e dai cittadini e si sposa perfettamente con le comunità energetiche, in quanto coinvolge direttamente le parti interessate all’interno di tali comunità» afferma Thomas Messervey, Founder e CEO di R2M Solution.

    «Il modello è davvero unico e trasforma ogni progetto in un’iniziativa sostenuta dalla comunità. Di grande impatto» aggiunge Messervey.

    «È un approccio davvero fantastico. Non potrei farlo da solo nello stesso modo» ribadisce Alessio Palestra, proprietario dell’azienda agricola omonima che ospita il primo intervento territoriale

    «Sapere che la comunità si unisce per sostenere un progetto come questo è straordinario» conclude Palestra.

  • Raccolta differenziata di carta e cartone in crescita

    Raccolta differenziata di carta e cartone in crescita

    E’ in deciso aumento nel Bel Paese la raccolta differenziata di carta e cartone confermando così il primato europeo superando 3,8 milioni di tonnellate raccolte nel 2024, con un aumento di oltre 130mila tonnellate rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge dal 30° Rapporto Annuale di Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, presentato oggi a Cagliari in occasione della firma di un accordo integrativo tra il Consorzio e il Comune sardo per ulteriore sviluppo della raccolta differenziata. Si pensi che trent’anni fa, esattamente nel 1995 con il primo rapporto gli italiani differenziavano complessivamente poco più di 500.000 tonnellate di carta e cartone.

    L’aumento odierno che è circa sette volte superiore dimostra un progresso culturale, strutturale e duraturo. Il Sud sta lentamente colmando il divario con il resto del Paese, infatti, per la prima volta la raccolta supera la soglia dei 50kg pro-capite, mentre la media pro-capite nazionale sale a 65,4 kg di carta e cartone raccolti per abitante.

    Il Nord mantiene la leadership con oltre 83.000 tonnellate aggiuntive e un incremento medio del 4,4%, trainato dal Veneto (+9,5%) e dalla Lombardia che con oltre 613.000 tonnellate si conferma la regione con i volumi assoluti più elevati. Il Centro cresce del 2,8%, con l’Umbria che registra il miglior incremento percentuale (+7,8%) e il Lazio il maggior aumento quantitativo (+13.400 tonnellate). Riguardo le due isole: la Sicilia, con un balzo di 10 mila tonnellate raccolte in più, e la Sardegna, che supera la soglia dei 60 kg pro-capite, avvicinandosi alla media nazionale e confermandosi capofila tra le Regioni del Mezzogiorno.

    “Da 10 anni il Sud è in crescita costante e nel 2024 per la prima volta nella sua storia supera la soglia simbolica dei 50 kg pro-capite, sfiorando il milione di tonnellate complessive con un incremento del 2,5%. Un’accelerazione progressiva – spiega Amelio Cecchini, Presidente di Comieco – frutto anche dei numerosi progetti speciali avviati nel Meridione, dal Piano straordinario per il Sud, finanziato da Comieco con 3,5 milioni di euro, per intercettare volumi di carta e cartone che ancora finiscono nell’indifferenziato. Un Piano che continua anche nel segno di Cagliari con cui oggi sottoscriviamo una nuova intesa volta a dare ulteriore spinta alla raccolta differenziata e al riciclo di carta e cartone”. Nel 2024, le sei città metropolitane monitorate da Comieco (Milano, Roma, Napoli, Firenze, Torino, Palermo) mostrano segnali incoraggianti: il pro-capite medio di carta e cartone è di 70,7 kg abitante, con una crescita del 4,1% rispetto al 2023. Roma guida la crescita complessiva con +10.000 tonnellate (+4,4%), seguita da Firenze (+8,8%) e Napoli (+6,3%). Solo Palermo registra una flessione (-1,9%), mentre Milano e Torino crescono rispettivamente del 2,1% e 3,4%.

    Si pensi che nel 2024 Comieco ha erogato 231 milioni di euro ai Comuni convenzionati, quasi 30 milioni in più rispetto al 2023, cui si aggiungono altri 57 milioni di euro per la lavorazione in impianto. “Nel 2024 si è consolidato e superato l’obiettivo UE al 2030. Con un tasso di riciclo del 92,5%, l’Italia si conferma tra i Paesi leader in Europa per il recupero degli imballaggi in carta e cartone” – commenta Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. “A fronte dei 5 milioni di tonnellate di imballaggi cellulosici immessi al consumo, nel 2024 ne sono state riciclate 4,6 milioni. Complessivamente carta e cartone costituiscono il 43% sul totale degli imballaggi riciclati dal sistema Conai”. L’obiettivo per i prossimi anni è di: migliorare la qualità dei conferimenti e intercettare i volumi ancora fuori dal circuito dalla raccolta differenziata, circa 350.000 tonnellate di carta e cartone stimate solo nel Mezzogiorno.

    Manuelita Lupo

  • BYD fornisce 150 Dolphin a E-VAI, la società di mobilità sostenibile del gruppo FNM

    BYD fornisce 150 Dolphin a E-VAI, la società di mobilità sostenibile del gruppo FNM

    Nuovi mezzi a basso impatto ambientale per E-VAI, la società di mobilità sostenibile del gruppo FNM, che rinnova la propria flotta con 150 auto elettriche BYD DOLPHIN che andranno a sostituire parte di quelle dell’attuale parco veicoli, composto da 400 autovetture, tutte a basso impatto ambientale. I nuovi mezzi elettrici entreranno gradualmente nella flotta aziendale e inizieranno il proprio servizio già dai prossimi giorni.

    PRIMA CONSEGNA – A sottolineare l’importanza di questa partnership tra le due aziende è stata la presenza di Alfredo Altavilla, Special Senior Advisor BYD per l’Europa, alla cerimonia di consegna delle prime DOLPHIN, avvenuta il giorno 1 luglio nella sede di BYD a Milano. BYD con questa operazione allarga le proprie attività aprendosi anche al mercato delle flotte del car sharing con una proposta di modelli in grado di soddisfare le più diverse esigenze di mobilità cittadine.

    “Questa partnership è un ulteriore passo nella strategia di espansione di BYD, con l’obiettivo di presidiare tutti i canali del mercato” – ha dichiarato Alfredo Altavilla, Special Senior Advisor BYD per l’Europa – “L’intera fase di sviluppo della gamma BYD è in linea con gli standard europei. Ogni modello è un concentrato di tecnologia avanzata e allo stesso tempo user friendly, con una proposta economica che non ha uguali nel panorama automobilistico attuale che rende le vetture BYD accessibili a tutti i clienti”.

    “Abbiamo cercato vetture in grado di garantire caratteristiche che riflettano quelle che sono le esigenze attualmente richieste dal mercato: affidabilità, comfort, sicurezza e basso impatto ambientale” – commenta Luca Pascucci, direttore generale di E-VAI – “Una scelta all’insegna dell’innovazione tecnologica nel segmento del corporate car sharing grazie a vetture in grado di muoversi tanto nei centri storici delle nostre città quanto nei percorsi extraurbani”.

    CORPORATE CAR SHARING – Le BYD DOLPHIN saranno inserite prevalentemente all’interno del servizio corporate car sharing di E-VAI rivolto alla pubblica amministrazione, agli enti e alle imprese. Grazie a questa soluzione di smart mobility sarà possibile semplificare la gestione della mobilità dei propri dipendenti, ottimizzando i costi attraverso la condivisione delle vetture. Inoltre, le auto del corporate car sharing E-VAI possono essere incluse nei programmi di welfare aziendale.

    PRIMI CLIENTI – BCC Barlassina, banca fortemente radicata nel territorio della Brianza, consoliderà il proprio rapporto con E-VAI accogliendo nella propria flotta diverse unità delle BYD Dolphin Surf. Dal 2022 BCC utilizza le automobili del corporate car sharing di E-VAI per le missioni aziendali del proprio personale. Inoltre, i veicoli sono messi a disposizione, nella formula del car sharing, anche dei propri clienti e dei cittadini per utilizzo privato, contribuendo così a una mobilità condivisa e sostenibile sul proprio territorio. Nell’ambito della pubblica amministrazione sarà il comune di Arese tra i primi ad integrare nella propria flotta dei veicoli BYD da mettere a disposizione dei propri dipendenti per le attività degli uffici comunali di giorno e dei propri cittadini la sera e il week-end.

    BYD DOLPHIN – La nuova BYD DOLPHIN ridefinisce la mobilità urbana con un mix di tecnologia, sicurezza e design all’avanguardia. Dotata di sistema di navigazione di serie, connettività 4G e compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, offre un’esperienza di guida ultra-smart, arricchita da controllo vocale intelligente e aggiornamenti Over-The-Air (OTA) per restare sempre al passo con le ultime innovazioni. Grazie all’apertura NFC senza chiavi e al controllo remoto dell’aria condizionata, la praticità è garantita in ogni condizione.

    La tecnologia Vehicle-to-Load (V2L) trasforma l’auto in una vera e propria stazione di alimentazione mobile, ideale per attività all’aperto. Cuore pulsante della DOLPHIN è la Blade Battery di BYD, tra le più sicure al mondo dopo test estremi. Gli interni puntano sulla semplicità con comandi integrati in uno slider tattile intuitivo. Il design “Ocean Aesthetics”, con linee fluide e profilo sofisticato, esalta l’aspetto dinamico di questa city car 100% elettrica, simbolo di libertà e sostenibilità.

  • Ambiente e appalti verdi. Scurati (Lega): “A Bareggio il riconoscimento nazionale di miglior Comune non capoluogo”

    Ambiente e appalti verdi. Scurati (Lega): “A Bareggio il riconoscimento nazionale di miglior Comune non capoluogo”

    “A Roma si è svolta la XXXII edizione di ‘Comuni Ricicloni’, iniziativa promossa da Legambiente e dall’Osservatorio Appalti Verdi, che ha stilato la nuova classifica delle amministrazioni locali virtuose anche per quanto riguarda una gestione degli appalti più attenta alla tutela dell’ambiente” spiega Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega, vicepresidente della Commissione Attività Produttive e consigliere del Comune di Bareggio (MI).

    “Il mio plauso va all’Amministrazione di Bareggio che è stata premiata per aver ottenuto una menzione ufficiale quale capofila in Italia tra i comuni non capoluogo nell’applicazione del Green Public Procurement (acquisti sostenibili) e dei Criteri Ambientali Minimi nelle procedure di acquisto di forniture e servizi in riferimento agli appalti dell’anno 2024” prosegue Scurati.

    “Un risultato che gratifica l’impegno collettivo della Giunta guidata da Linda Colombo e dei dipendenti sui temi della sostenibilità, dell’economia circolare, della tutela del territorio e che deve essere considerato un prezioso esempio di ambientalismo pragmatico e non ideologico per gli tutti gli amministratori locali” conclude Scurati.

  • “Ranteghetta”. A che punto siamo. Il territorio fa quadrato dietro la “regia” di Massimo Garavaglia

    “Ranteghetta”. A che punto siamo. Il territorio fa quadrato dietro la “regia” di Massimo Garavaglia

    E’ sempre alta l’attenzione del territorio sul tema del Parco Fotovoltaico che la società Sorgenia vorrebbe far nascere all’interno del Parco del Gelso nei territori dei comuni di Santo Stefano Ticino, Marcallo con Casone e Ossona.

    Un ‘ecomostro’ – come lo ha correttamente definito il Senatore Massimo Garavaglia il primo che si è mosso per disinnescare questa potenziale ‘bomba’ – pari a 150 campi da calcio quanto a dimensioni.

    Con Ticino Notizie abbiamo più volte trattato l’argomento ponendoci fin da subito accanto alle comunità del territorio che seguendo l’invito del Senatore Garavaglia, stanno facendo fronte comune. Un’azione ricordiamolo che si è sviluppata e che si sta sviluppando su più fronti. Con la nascita, ormai da qualche settimana, anche del ‘Comitato Ranteghetta’.

    Di fatto, un esempio tangibile di ‘bella politica’ perché il NO al Parco Fotovoltaico è stato univoco e trasversale. Dietro alla regia di Garavaglia, infatti, non si sono dati man forte solo gli enti comunali, ma anche Città Metropolitana con la Consigliera Sara Bettinelli, già Sindaca di Inveruno e, ovviamente, Regione Lombardia dove non mancano esponenti dell’Ovest Milanese – a partire da Silvia Scurati di Bareggio – che siedono tra gli scranni del Consiglio a Palazzo Pirelli. Senza dimenticare la petizione su change.org che ha superato il tetto delle 1.200 firme.

    Ma adesso che il fronte è compatto cosa può succedere? Abbiamo riordinato i vari tasselli del puzzle, grazie all’analisi di contesto del Senatore Garavaglia che riparte citando la normativa approvata all’epoca del Governo Draghi per questo genere d’insediamenti.

    “Questa disposizione – chiarisce Garavaglia che ha fatto parte del Governo in questione e quindi ha seguito da vicino l’intero iter – facilita ma non rende automatici questi impianti. Inoltre, qualora ci siano pareri discordanti tra i Ministeri coinvolti (– nella fattispecie Cultura con Giuli, Ambiente con Pichetto Fratin/strong>) decide il Consiglio dei Ministri”.

    Ad oggi va detto che grazie a questa ‘sollevazione popolare’ con pareri così ampi e trasversali raccolti, porta ad essere fiduciosi rispetto all’epilogo di questa vicenda. Ma per Garavaglia è opportuno rivedere a livello di sistema tutta la questione ‘green’ a partire dai parametri imposti da Bruxelles.

    “Ora è importante il dato politico di Regione Lombardia sull’area del Parco del Gelso. Ciò detto – osserva il Senatore – è chiaro che la nostra Regione deve lavorare e puntare sulle rinnovabili, ma al contempo deve tutelare le aree di pregio. Per trovare questa giusta sintesi, si dovrebbero al più presto abbassare certi obiettivi posti in sede UE che sono francamente irrealizzabili”.

    Dunque, l’azione di pressing istituzionale deve essere portata avanti su più livelli. In sede Parlamentare, frattanto, Garavaglia si è già mosso. Da un lato, seguendo passo dopo passo la posizione dei Ministeri competenti, quindi, in particolar modo, con il collega pavese Gian Marco Centinaio, oggi vice presidente a Palazzo Madama, per arrivare alla presentazione di una mozione.

    L’ obiettivo è giungere ad una moratoria su questo genere di impianti cercando di inasprire i criteri per la loro approvazione. In secondo luogo, il pensiero di Garavaglia è quello di ‘blindare’ questi terreni evitando che dietro ad operazioni di questo tipo, si possano nascondere anche delle vere e proprie speculazioni.

    “Posto quello che si è detto sugli obiettivi europei da ritarare, senz’altro i parchi fotovoltaici possono essere soluzioni intelligenti per riconvertire aree dismesse. Ma non altrove. Se si tocca la terra si fanno danni enormi.
    Soprattutto non si deve in nessun modo consentire che poi siano anche concesse delle varianti con la trasformazione di questi siti in produttivi. Per questo mi batterò con tutte le mie forze perché venga introdotto il vincolo dei 90 anni per un terreno agricolo destinato a questo genere d’infrastrutture ‘verdi’. Salvo poi trovarci anche la logistica su territori già sottratti alla loro vocazione originaria”.

    Naturale che le considerazioni poste dal Senatore della Lega vadano oltre il ‘caso Ranteghetta’ su cui occorre continuare a stare vigili.

    Tornando, invece, a questa vicenda venuta alla ribalta praticamente all’improvviso, l’appello finale di Garavaglia è al buon senso e alla trasparenza. “Proprio perché Sorgenia è un grosso ‘player’ in quest’ambito sono fiducioso che comprenda come non sia conveniente per nessuno andare contro la volontà delle comunità locali. Sarebbe un danno per tutti. Più in generale – chiosa Garavaglia – occorre sempre massima trasparenza da parte di tutti i soggetti in primis dei privati che sono coinvolti in questa operazione”.

  • Dalla Regione Lombardia oltre 570 mila euro per creare  i “Centri del Riutilizzo” di Arluno e Casorate Primo

    Dalla Regione Lombardia oltre 570 mila euro per creare i “Centri del Riutilizzo” di Arluno e Casorate Primo

    Dalla Regione Lombardia stanziati oltre 570 mila euro per realizzare due nuovi “Centri del Riutilizzo”, uno nel Comune di Arluno (in convenzione con Vittuone) e l’altro nel Comune di Casorate Primo.

    La domanda di partecipazione e tutta la documentazione progettuale correlata è stata predisposta da Luca Festa, referente dell’Unità Tecnica del Consorzio dei Navigli S.p.A., di cui i comuni sono soci.

    Con Decreto della Direzione Generale Ambiente e Clima n. 7305 del 23 maggio 2025, Regione Lombardia ha ritenuto meritevoli di finanziamento le domande presentate dai Comuni soci di Arluno (in convenzione con Vittuone) e Casorate Primo, per la realizzazione di infrastrutture volte alla prevenzione della produzione di rifiuti urbani, nella fattispecie “Centri del Riutilizzo”. Il Comune di Arluno è risultato destinatario di un contributo di 272.895,94 euro. Mentre il Comune di Casorate Primo è risultato destinatario di un contributo di 300.00,00 euro.

    «È stato compiuto un altro importante passo in avanti per creare nel territorio, progetto dopo progetto, una rete virtuosa volta a ridurre la produzione dei rifiuti urbani e favorire il riuso dei materiali in buono stato in un’ottica di economica circolare e nel rispetto dell’ambiente. – afferma Carlo Ferrè, presidente del Consorzio dei Navigli – Lo scorso novembre a Busto Garolfo, in via dell’Industria nell’area attigua l’esistente piattaforma ecologica, è stato inaugurato come progetto pilota il primo “Centro del Riutilizzo” del territorio realizzato (sempre con il contributo di Regione Lombardia) dal Consorzio dei Navigli. Con queste altre due opere il Consorzio avrà di fatto una copertura integrale del proprio territorio, da Nord a Sud. I comuni coinvolti e quindi il Consorzio sono di gran lunga i maggiori beneficiari di questo bando».

    Il direttore del Consorzio Christian Migliorati aggiunge: «Come per il bando regionale precedente che ha cofinanziato la realizzazione del “Centro del Riutilizzo” di Busto Garolfo, anche questo è un bel successo di squadra che ci gratifica.

    Rivolgo un ringraziamento particolare al nostro capo tecnico Luca Festa, dato che in uno strettissimo lasso da tempo è riuscito a sviluppare due eccellenti proposte progettuali poi premiate da Regione Lombardia, in aggiunta a tutto il carico di lavoro ordinario che cura in prima persona.

    Altro ringraziamento è rivolto al Consiglio di Amministrazione, giunto a conclusione del proprio mandato, per il supporto che ci ha sempre garantito e che ha già deliberato la realizzazione degli interventi nei Comuni di Arluno e Casorate Primo conferendo il mandato per l’espletamento delle relative procedure di gara».

    I nuovi “Centri del Riutilizzo”, che saranno a disposizione dei comuni soci del Consorzio, una volta espletate tutte le necessarie procedure, indicativamente saranno realizzati entro il corrente anno.

    Il capo tecnico Luca Festa, coglie l’occasione, per ricordare che cosa è stato già fatto a Busto Garolfo, dove è stato realizzato il progetto pilota per promuovere un uso migliore e più efficiente delle risorse, riducendo la quantità di rifiuti prodotti e attivando iniziative per la raccolta, il trattamento, il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti.

    «Il Centro del Riutilizzo permette di dare una seconda vita a un bene prima che diventi un rifiuto da smaltire. – rileva il tecnico – I cittadini possono consegnare o prelevare gratuitamente dei beni in buono stato, come giocattoli, vestiti, mobili o biciclette. In questo modo si riducono rifiuti e sprechi a vantaggio della collettività.

    Nel Centro sono apposti cartelli recanti le tipologie di beni conferibili, le caratteristiche necessarie all’accettazione, gli orari di apertura ed ogni altra informazione necessaria al corretto funzionamento. Adesso non resta che realizzare i due nuovi centri ad Arluno e a Casorate Primo».

    Il Consorzio si occupa di gestione integrata dei rifiuti urbani garantendo elevati standard di qualità, promuovendo politiche ambientali e di economia circolare, organizzando corsi educazione ambientale nelle scuole del Sud Ovest Milanese.