Categoria: Ambiente

  • Goletta dei Laghi in Lombardia. A Milano il 27 giugno la presentazione dei dati sul monitoraggio

    Goletta dei Laghi in Lombardia. A Milano il 27 giugno la presentazione dei dati sul monitoraggio

    Goletta dei Laghi – la storica campagna di Legambiente dedicata alla tutela dei laghi italiani – fa tappa in Lombardia. Venerdì 27 giugno, alle ore 10.30, presso la Centrale dell’Acqua di Milano (Piazza Diocleziano 5), saranno presentati in una conferenza stampa i risultati del monitoraggio scientifico e civico della qualità delle acque dei principali laghi lombardi, realizzato da Legambiente.

    Goletta dei Laghi 2025, la storica campagna di Legambiente quest’anno celebra il suo ventesimo anniversario. Nata per la difesa e la tutela delle acque lacustri italiane, la campagna punta a individuare attraverso analisi scientifiche le criticità che minacciano i principali laghi del Paese e i loro ecosistemi. Goletta dei Laghi 2025 ha come partner principali Novamont e Conou, e partner tecnico Biorepack.

  • Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano. Eletti i nuovi vertici. Alessandro Boriani presidente

    Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano. Eletti i nuovi vertici. Alessandro Boriani presidente

    Venerdì pomeriggio 20 giugno si è scritta una pagina importante per la governance della Riserva Mab UNESCO “Ticino Val Grande Verbano”.

    Durante la seduta dell’Assemblea Direttiva della Riserva, presieduta dal Presidente pro-tempore Ismaele Rognoni, è stato eletto come Presidente della Riserva Alessandro Boriani, sindaco di Luvinate (VA), mentre la vicepresidenza è stata affidata ad Alessandro Marchese, sindaco di Borgo Ticino (NO). Un momento significativo, che ha visto la partecipazione congiunta – in presenza e da remoto – di Comuni, Province, Città Metropolitana, Parchi e degli assessori regionali Francesca Caruso (Regione Lombardia) e Marina Chiarelli (Regione Piemonte), componenti dell’Assemblea Direttiva dell’Area MAB.

    L’AREA MAB: GOVERNANCE E NUMERI – Nel pieno rispetto di quanto previsto dal Regolamento di funzionamento dell’Assemblea, le due nomine sono risultate espressione del territorio delle due regioni interessate. Presidente e Vice Presidente rimarranno in carica per tre anni e rappresenteranno la Riserva nelle sedi istituzionali in cui essa sarà chiamata ad esprimersi o a partecipare. Un percorso che è entrato nel vivo nel 2024, con l’elezione da parte dei 211 Comuni facenti parte dell’Area MAB dei loro rappresentanti all’interno dell’Assemblea Direttiva, composta da 35 componenti; venerdì scorso dunque l’atto finale con l’indicazione dei nuovi vertici. Il compito affidato alle nuove cariche, gratuite, sarà quello di guidare l’Assemblea al fine di fornire gli orientamenti strategici cui improntare l’azione della Riserva e fungere da collegamento con le realtà territoriali che li hanno designati con il doppio ruolo di informazione e coinvolgimento sui programmi ed iniziative della Riserva e di portatori delle istanze delle realtà rappresentate. I Parchi che hanno gestito sin dalla sua istituzione la Riserva, manterranno la parte operativa e gestionale, potendo ora contare su un maggior coinvolgimento attivo delle comunità locali che ne fanno parte.

    L’AREA MAB: CARATTERISTICHE E TERRITORI – 332.000 ettari, 4 parchi, 19 aree protette, 48 siti Natura 2000, 211 Comuni, 4 Province, 1 Città Metropolitana, 5 tipologie principali di paesaggio: l’area alpina, l’area lacustre del Lago Maggiore, le colline prealpine, la valle fluviale del Ticino, la pianura agricola: questa è la Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano, che ha ricevuto nel 2018 il riconoscimento Unesco dopo un lungo percorso di costruzione e sinergia tra i territori. Il programma Unesco MAB (Man and Biosphere) è un programma scientifico intergovernativo nato nel 1971 con l’obiettivo di porre le basi scientifiche per il miglioramento del rapporto tra uomo ed ambiente. Ad oggi in Italia esistono 21 aree MAB, dal sud al nord del paese. Compito delle aree MAB è trovare un equilibrio che duri nel tempo tra conservazione della biodiversità, promozione di uno sviluppo sostenibile e salvaguardia dei valori culturali connessi, attribuendo ai territori compresi nelle Riserve alcune funzioni complementari: conservazione della diversità biologica, delle risorse genetiche, delle specie, degli ecosistemi e dei paesaggi, e della diversità culturale; sviluppo, centrato principalmente sulle popolazioni locali, secondo modelli di gestione “sostenibile” del territorio; logistica, per supportare progetti di dimostrazione, informazione, educazione ambientale, ricerca e monitoraggio collegati ai bisogni di conservazione e sviluppo sostenibile locale, nazionale e globale.

    “SUCCESSO PER CHI CREDE NELLA TUTELA DEL NOSTRO PATRIMONIO AMBIENTALE E CULTURALE” – Il Presidente Rognoni, a nome dei quattro Parchi della Riserva, così ha commentato: “Questo risultato è un successo concreto per chi crede che la tutela del nostro patrimonio ambientale e culturale passi dalla collaborazione e dalla visione condivisa. Dopo anni di attesa, finalmente prende pieno avvio il lavoro della governance della Riserva: un gioco di squadra fra territori, per una sinergia vera, efficace, duratura. Sono molto soddisfatto che l’elezione sia del neo Presidente che del Vice Presidente, ai quali faccio gli auguri di buon lavoro, sia avvenuta nella piena unanimità, fatto che rimarca ancor di più l’unità dell’Assemblea e la concreta dimostrazione che tutti noi crediamo fortemente in questo progetto!”

    OCCASIONE DI CRESCITA PER I TERRITORI, UNENDO UOMO ED AMBIENTE – “Ringrazio Regione Lombardia, Regione Piemonte e i Presidenti dei 4 Parchi che hanno pensato e costruito negli anni questo progetto di sviluppo che ora ci viene affidato. Il futuro delle nostre comunità –sottolinea Alessandro Boriani, Sindaco di Luvinate (Va) e neo Presidente area MAB – sarà quello di far convivere in modo virtuoso la necessità di sempre maggiore tutela ambientale con la presenza dell’uomo e delle sue attività di sviluppo, in modo coordinato e complementare. Il programma Unesco sarà una occasione per consolidare questo percorso, per la crescita delle nostre comunità e dei nostri territori”. Alessandro Boriani, Sindaco di Luvinate dal 2011, è stato componente del Direttivo dell’Ente Parco Campo dei Fiori dal 2008 al 2011; dal 2021 è fondatore e Presidente di ASFO Valli delle Sorgenti, associazione forestale che ha lo scopo di combattere il frazionamento e la polverizzazione fondiaria, per un nuovo governo delle foreste e per la realizzazione dei boschi di protezione. In qualità di Sindaco di Luvinate è partner del progetto europeo LifeClimatePositive che intende promuovere su tutto il territorio nazionale l’associazionismo forestale.

    SVILUPPO DI SINERGIE E COLLABORAZIONI – Aggiunge Alessandro Marchese, sindaco di Borgo Ticino e neo Vice Presidente dell’area MAB: “Il 20 giugno scorso, insieme a tutti gli attori principali, abbiamo completato il processo di costituzione della governance della Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano e dato inizio a un percorso impegnativo ma di rilevante importanza.
    L’elezione all’unanimità mia di Vicepresidente e di Alessandro Boriani di Presidente, ha già visto una prima condivisione di intenti e ha evidenziato quanto sia importante sviluppare sinergie e collaborazioni al fine di garantire maggiore integrazione ed efficacia.

    Metterò a disposizione le mie competenze di geometra in materia di ambiente e paesaggio maturate in 25 anni di servizio nella pubblica amministrazione presso vari uffici tecnici comunali, oltreché i nove anni di esperienza di Sindaco dove ho avuto la fortuna di condividere con gli altri colleghi sindaci esperienze di territorio e affrontato problematiche inerenti la preservazione della natura e la promozione di uno sviluppo sostenibile.

    I territori ricompresi nella vasta area interessata rappresentano un mosaico complesso e variegato sotto vari profili, ma che costituiscono al tempo stesso un unicum in cui poter sviluppare progetti che gli stessi sostengono, promuovono e patrocinano.

    Ringrazio le Assessore Regionali Marina Chiarelli e Francesca Caruso e tutte le amministrazioni per la fiducia riposta e sono fiducioso nella proficua collaborazione col Presidente Alessandro Boriani a cui rivolgo le mie congratulazioni”.

  • “SOS Fauna Selvatica”: al Parco del Ticino formazione e sinergia per la tutela degli animali in difficoltà

    “SOS Fauna Selvatica”: al Parco del Ticino formazione e sinergia per la tutela degli animali in difficoltà

    Sabato 21 giugno, presso il Centro Parco “La Fagiana”, si è svolto il primo corso formativo dedicato a volontari e Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) del Parco del Ticino, intitolato “SOS Fauna Selvatica”. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Dott.ssa Monica Di Francesco, responsabile dell’Ufficio Fauna del Parco, è stata realizzata in collaborazione con la Dott.ssa Stefania Pulici del Centro di Recupero Fauna Selvatica (CFRS) Lipu “La Fagiana”.

    Obiettivo del corso: fornire strumenti concreti, informazioni pratiche e linee guida efficaci per affrontare correttamente situazioni di ritrovamento di animali selvatici in difficoltà. Un momento prezioso di formazione che ha visto la partecipazione attiva di oltre 50 persone tra GEV, volontari Lipu, guardie zoofile e rappresentanti di associazioni territoriali.

    Ad aprire i lavori sono intervenuti il Direttore del Parco, Dott. Claudio de Paola, e il Presidente Ismaele Rognoni, che ha voluto esprimere la propria gratitudine a tutti coloro che operano quotidianamente per la tutela della fauna. “Ringrazio Stefania Pulici e Monica Di Francesco del Parco del Ticino, che non ha potuto essere presente ed alla quale sono molto vicino in questo momento”, ha dichiarato Rognoni. “Un grazie anche alla Responsabile delle GEV, Alessia Spada, per l’impegno costante e appassionato. La tutela della fauna passa dalla formazione, dalla collaborazione e dalla presenza capillare sul territorio. Il Parco c’è, con dedizione e professionalità”.

    Un grazie sentito, da parte di tutta la Comunità del Parco, va a chi ogni giorno si prende cura della biodiversità e contribuisce a rendere il Parco del Ticino un presidio sempre più attento, competente e vicino al territorio.

  • Smog in Lombardia: agli inquinanti locali si aggiungono anche le polveri da Canada

    Smog in Lombardia: agli inquinanti locali si aggiungono anche le polveri da Canada

    Gli effetti della crisi climatica si fanno sentire, non solo con le recenti temperature torride e gli eventi meteorologici estremi, ma anche sulla qualità dell’aria che respiriamo. I temporali e i venti della serata di ieri hanno solo in parte attenuato la cappa di ‘smog fotochimico’ che si è impossessata della Lombardia da una settimana, con picchi di ozono che le centraline ARPA non misuravano da anni soprattutto nell’area metropolitana milanese, nella pianura e nelle fasce prealpine.

    A peggiorare il quadro ci si è messo nei giorni scorsi anche l’inquinamento da polveri sottili, che ha raggiunto picchi decisamente insoliti per la stagione estiva. La ragione è negli incendi forestali che stanno infiammando il Canada, dove sono bruciati già quattro milioni di ettari di foreste (in pratica, la superficie dell’intera Svizzera), generando una nuvola di polveri fini che ha attraversato l’oceano e, attraverso la Porta di Carcassonne, è penetrata nel Mediterraneo vorticando sul nostro Paese e in particolare sulla Pianura Padana.

    Ancora una volta un effetto devastante del cambiamento climatico, che da anni colpisce con prolungate siccità le foreste boreali di un continente alle prese con livelli di temperatura e di umidità del tutto inediti. Le ceneri canadesi nei cieli padani sono un altro dei fenomeni che ci avvisano dell’immensità degli sconvolgimenti che minacciano il clima globale, se non sapremo prendere provvedimenti incisivi per ridurre le emissioni di gas serra.

    “Ormai dobbiamo parlare di inquinamento climatico: smog fotochimico e polveri degli incendi sono fenomeni che rischiano di vanificare decenni di investimenti europei per ridurre le emissioni e migliorare qualità dell’aria e salute,” osserva Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “La crisi climatica è il vero nemico da cui difendersi: invece di mettere a bilancio miliardi di euro in armi, dovremmo preoccuparci di accelerare la conversione ecologica dell’economia prima che sia troppo tardi. Le regioni del Nord Italia sono già oggi la prima linea del fronte, e dovrebbero moltiplicare gli sforzi per ridurre il traffico automobilistico, puntare su efficienza energetica e rinnovabili, ridurre le emissioni degli allevamenti intensivi.”

    Proprio su questa ultima fonte emissiva le regioni sono purtroppo reticenti: nella recente proposta di legge sul clima, in discussione al Consiglio Regionale della Lombardia, il metano e i numeri eccessivi degli allevamenti intensivi sono i grandi assenti.

    Ad aggravare il quadro, stando alle previsioni meteorologiche, la minaccia per la nostra salute rappresentata dall’ozono, potente gas tossico, è destinata a ripresentarsi nei prossimi giorni.

    Legambiente ricorda che l’ozono si sprigiona nei giorni caldi e assolati a partire dai comuni inquinanti atmosferici: gas di scarico dei diesel e vapori di solventi industriali, ma anche, e sempre di più, tra le cause pesano le crescenti concentrazioni di un gas serra, il metano, su cui l’Italia, insieme ad altri 160 Paesi, ha siglato nel 2021 un impegno alla riduzione delle emissioni di almeno il 30% entro il 2030.

    “Un impegno che, fino ad ora, è rimasto sulla carta,” commenta Damiano di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia. “La Pianura Padana, come sempre, è ‘campione’ di emissioni per questo gas serra: oltre il 50% delle emissioni di metano in Italia esalano da quattro regioni: Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. La causa è presto detta: è in questa area che si concentra la gran parte degli allevamenti intensivi italiani, oltre alla quasi totalità delle risaie, che rappresentano la seconda fonte emissiva agricola dopo gli allevamenti”.

    Un quadro i cui dettagli sono stati analizzati dal report che Legambiente ha appena pubblicato, e che analizza le cause della pessima qualità dell’aria che affligge la Pianura Padana anche nei mesi estivi.

  • Investimenti record per il Gruppo CAP: 291 milioni nel biennio 2025-2026

    Investimenti record per il Gruppo CAP: 291 milioni nel biennio 2025-2026

    Dopo aver chiuso il 2024 con investimenti pari a 137,87 milioni di euro, Gruppo CAP, la green utility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, si prepara a raggiungere il picco storico degli investimenti nel biennio 2025-2026, con 291 milioni di euro complessivi destinati a opere infrastrutturali strategiche. Solo nel 2025, il valore previsto è di 167,6 milioni di euro, la cifra più alta mai registrata nella storia dell’azienda.

    È stato presentato all’assemblea dei soci che si è tenuta lo scorso 12 giugno l’aggiornamento 2025 del piano industriale, con il quale si ribadisce la centralità della politica di investimento all’interno della strategia di Gruppo CAP, con un Programma degli Interventi che prevede investimenti per circa 1.001 milioni di euro nell’arco temporale 2024-2033.

    I progetti strategici del SII nel prossimo biennio
    Tra i progetti principali previsti per i prossimi due anni, c’è la conclusione dei lavori in programma per la linea fanghi della BioPiattaforma di Sesto San Giovanni, prevista entro il 2026 e con un valore economico di 60 milioni di euro. Si tratta di un impianto innovativo per il trattamento dei fanghi di depurazione e della FORSU, che produrrà energia e ridurrà i rifiuti.
    Altrettanto rilevante è il nuovo campo pozzi di Cornaredo, che con un investimento da 36 milioni di euro garantirà il rifornimento idrico ai Comuni a Nord di Milano, grazie a una dorsale acquedottistica lunga 15 chilometri.
    Per quanto riguarda le perdite idriche, l’obiettivo è di passare dall’attuale 19% al 15% entro il 2033, portando avanti gli investimenti già intrapresi e in essere che garantiranno interventi di adeguamento e sostituzione delle reti per un servizio ancora più efficiente.
    Sul fronte delle acque reflue, proseguiranno invece gli interventi di revamping degli impianti di depurazione – gestiti da CAP Evolution, la realtà del Gruppo che opera nei settori del Waste, Wastewater ed Energy – di Truccazzano, Parabiago, Pero e Peschiera, con investimenti mirati per un totale di 24 milioni di euro.

    A questi si affianca il Piano di Riassetto delle Fognature per un valore complessivo di 197 milioni di euro, che prevede interventi per la laminazione delle acque, la realizzazione di vasche di prima pioggia e vasche volano, infrastrutture fondamentali per prevenire allagamenti e adattare il sistema fognario agli eventi meteorologici sempre più estremi.

    “Con 291 milioni di euro stanziati in soli due anni, stiamo compiendo il più grande sforzo economico mai realizzato da Gruppo CAP. Questi investimenti non sono solo numeri, ma azioni concrete che ci permettono di realizzare infrastrutture resilienti, sostenibili e intelligenti – ha commentato Yuri Santagostino, Presidente di Gruppo CAP – Con un programma decennale da oltre un miliardo di euro, stiamo guidando la transizione ecologica del territorio, puntando anche sulla produzione di energia da fonti rinnovabili con CAP Evolution e sulla digitalizzazione, in primis l’adozione dell’intelligenza artificiale generativa. Tutto questo mantenendo tariffe tra le più basse a livello nazionale e un tasso di soddisfazione superiore al 95%. È questa la nostra idea di utility pubblica: efficiente, trasparente e al servizio delle comunità”.

    Per sostenere questo piano, Gruppo CAP farà leva su fonti di finanziamento diversificate: contributi pubblici per circa 60 milioni di euro, tra cui i fondi PNRR, un nuovo indebitamento da 100 milioni previsto nel 2025, e una strategia tariffaria sostenibile, che mantiene le tariffe tra le più basse in Italia.

    Economia circolare: le sfide future
    Nel quadro della strategia di sostenibilità, Gruppo CAP rafforza il proprio impegno verso l’economia circolare e la transizione energetica. Tra il 2025 e il 2026, l’energia autoprodotta da fonti rinnovabili crescerà del +108% rispetto al 2024, per un totale stimato di 24.190 MWh in più rispetto allo scorso anno. In parallelo, la green utility lombarda mira a trattare la totalità dei rifiuti liquidi conferiti, corrispondenti a circa 80.000 tonnellate annue, in ottica di piena circolarità. Inoltre, grazie agli impianti di digestione anaerobica, Gruppo CAP punta a produrre ogni anno 2,6 milioni di m³ di biometano, contribuendo concretamente alla sostituzione di combustibili fossili con energia rinnovabile. Nel corso del prossimo biennio, proseguirà anche lo sviluppo nel settore dell’igiene urbana, con 3,4 milioni di euro investiti per ampliare i servizi in un’ottica integrata e sostenibile.

    A conferma del proprio ruolo di green utility, il Gruppo ha aderito alla Science Based Target initiative, impegnandosi a ridurre del 42% le emissioni dirette di Scopo 1 e indirette di Scopo 2 e del 25% quelle indirette di Scopo 3 entro il 2030 rispetto al 2021. Nel 2024, le emissioni totali sono diminuite del 7,4% (location based) e del 6,3% (market based), raggiungendo rispettivamente 221.520 e 164.004 tonnellate di CO₂ equivalente; inoltre, nel 2024 il Gruppo ha ottenuto la dichiarazione di verifica del proprio inventario ai sensi della norma ISO 14064-1 a riconferma della validità del calcolo di emissioni effettuato.

    Il bilancio consolidato 2024 di Gruppo CAP
    Il bilancio consolidato, che comprende la relazione sulla gestione e la rendicontazione consolidata di sostenibilità, è stato approvato, congiuntamente al bilancio di esercizio della capogruppo, il 12 giugno dall’assemblea dei soci di CAP Holding Spa, ai sensi del D.lgs. 125/2024. In dettaglio, il totale dei ricavi nel 2024 è pari a 525.073.305 euro, mentre l’utile netto è pari a 83.082.775 euro, l’attivo patrimoniale è pari a 1.499.941.322 euro.

  • Ambiente. Obiettivo differenziata perfetta: a Busto Arsizio arriva l’app per riconoscere e valorizzare tutti i rifiuti

    Ambiente. Obiettivo differenziata perfetta: a Busto Arsizio arriva l’app per riconoscere e valorizzare tutti i rifiuti

    Niente più dubbi davanti ai bidoni della differenziata, né confusione per un cambiamento nei calendari della raccolta porta a porta.

    A Busto Arsizio, così come a Fagnano Olona e a Venegono Superiore, è arrivata Junker, l’app per la raccolta differenziata che ogni giorno aiuta 3 milioni e mezzo di italiani a gestire in modo corretto e sostenibile i propri rifiuti.

    AGESP, nell’ambito della sua funzione di gestore del servizio di Igiene Ambientale in città, crede molto nell’utilità dell’implementazione dei canali di comunicazione in modo da poter raggiungere tempestivamente e con sempre maggior efficacia gli utenti: ha, così, deciso di dare una svolta digitale alle attività di informazione e di sensibilizzazione, adottando questa applicazione, che è presente in più di 3mila Comuni italiani.

    Scelta che, a Busto Arsizio, è stata condotta anche con la condivisione dell’Amministrazione comunale, in particolare della funzione di “Informatica e innovazione tecnologica”, seguita dal Consigliere Delegato Alex Gorletta.

    Per i cittadini l’uso di Junker è gratuito. Basta scaricare l’app sul proprio smartphone per avere sempre a portata di mano una guida chiara e attendibile per differenziare senza errori.

    RICONOSCE I RIFIUTI DAL CODICE A BARRE E DALL’IMMAGINE

    Su Junker è possibile innanzitutto reperire tutte le informazioni, validate e georeferenziate, per differenziare correttamente qualsiasi tipo di rifiuto. Grazie a un database interno di oltre 2 milioni di prodotti, l’app riconosce gli imballaggi dal codice a barre. Basta inquadrare il codice a barre con la fotocamera dello smartphone per sapere in tempo reale di quali materiali è composto e come va conferito. In alternativa, l’app offre la possibilità di scattare una foto al prodotto: sfruttando le più avanzate tecniche di riconoscimento immagine, Junker identifica l’oggetto e i materiali di cui è composto.

    E siccome, come noto, le regole per la differenziata non sono uguali in tutta Italia, Junker app – grazie alla geolocalizzazione – è in grado di personalizzare le informazioni in base al territorio in cui si trova l’utente. Utile a casa, quindi, per chiarire i dubbi in tempo reale ed evitare multe, ma anche quando ci si sposta in un altro Comune per lavoro o vacanza.

    TUTTI I SERVIZI AMBIENTALI A PORTATA DI SMARTPHONE

    Il riconoscimento degli imballaggi è solo uno dei tanti servizi di Junker, che riunisce in un’unica piattaforma tanti diversi strumenti. Al suo interno i cittadini troveranno infatti i calendari sempre aggiornati dei ritiri, con la possibilità di attivare le notifiche, che ogni sera ricordino la raccolta del giorno dopo. E ancora quiz per imparare sì a differenziare, ma anche a ridurre i propri rifiuti, e mappe di tutti i punti di raccolta e le buone pratiche di economia circolare presenti sul territorio. Grazie a Junker, avranno inoltre la possibilità di ricevere messaggi diretti da parte di AGESP in merito ad avvisi, iniziative, interruzioni o cambiamenti nel servizio.

    IN 13 LINGUE E ACCESSIBILE A TUTTI

    L’app Junker garantisce i più alti standard di usabilità. È infatti accessibile anche a non vedenti e ipovedenti e risulta facilmente fruibile anche dagli utenti anziani. Tutte le informazioni sono tradotte in 12 lingue: in questo modo turisti e lavoratori stranieri sono messi in condizione di svolgere una raccolta differenziata perfetta, al pari dei residenti permanenti.

    “Abbiamo aderito con entusiasmo all’app Junker, che si colloca a tutti gli effetti nel percorso intrapreso da AGESP verso il continuo aggiornamento dei mezzi e della modalità di comunicazione dei propri servizi e delle proprie informazioni” – dichiarano con soddisfazione Francesco G. Iadonisi, Amministratore Unico di AGESP S.p.A., e Gianfranco Carraro, Direttore Generale di AGESP – “e che va ad aggiungersi alla recente introduzione dei canali Whatsapp aziendali e al restyling del “mondo social” di AGESP. E’ fondamentale, per il corretto svolgimento del servizio e per una buona resa qualitativa dello stesso riuscire a raggiungere tempestivamente ed efficacemente il maggior numero possibile di utenti, cercando quindi di mettere a disposizione dei cittadini diversi strumenti che possano essere scelti in base all’età e alle abitudini, o in considerazione delle caratteristiche proposte. Ovviamente le stesse opzioni, opportunamente declinate, sono rese disponibili non solo a Busto ma anche agli altri Comuni dove AGESP eroga il servizio di Igiene Ambientale: Fagnano Olona e Venegono Superiore”.

    VANTAGGI AMBIENTALI ED ECONOMICI

    “Grazie a Junker diventa più facile per i Comuni e i Gestori adeguarsi agli standard di qualità e trasparenza previsti da ARERA, per rendere completo e immediato l’accesso degli utenti alle informazioni”, sottolinea la responsabile comunicazione Noemi De Santis. “In questo modo si creano le condizioni ottimali per valorizzare il ruolo centrale dei cittadini nel processo di gestione dei rifiuti urbani e si realizza una “spinta gentile” verso un miglioramento della quantità e soprattutto della qualità della raccolta differenziata, presupposto fondamentale per un’economia più circolare e una società più sostenibile”.

    Man mano che i cittadini inizieranno a usare l’app, scopriranno un grande aiuto per rendere la sostenibilità un’abitudine quotidiana, in piena armonia con la modalità di raccolta “puntuale”, recentemente introdotta a Busto Arsizio.

  • Regione Lombardia riconosce 48 nuovi alberi monumentali: salgono a 472 gli esemplari tutelati

    Regione Lombardia riconosce 48 nuovi alberi monumentali: salgono a 472 gli esemplari tutelati

    TRA I ‘NUOVI ENTRATI’ SI SEGNALANO 9 PLATANI, 7 LARICI E 4 CEDRI DELL’HIMALAYA

    Nella seduta di giunta di oggi, Regione Lombardia ha aggiornato l’elenco degli alberi monumentali presenti sul proprio territorio, aggiungendo 48 nuovi esemplari tra alberi singoli, filari e gruppi arborei di eccezionale valore. Con questa integrazione (e con l’eliminazione di 7 esemplari morti), il numero complessivo degli alberi monumentali lombardi sale a 472.

    “Questi alberi sono più di semplici piante: sono simboli viventi del nostro paesaggio, testimoni silenziosi di storie antiche, tradizioni e biodiversità” spiega Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia. “Valorizzarli e proteggerli è un atto di rispetto verso la nostra identità e un messaggio di responsabilità verso le generazioni future.”

    Il riconoscimento di “albero monumentale” si basa su criteri che tengono conto non solo delle dimensioni o dell’età ma anche del valore paesaggistico, della forma, della rarità, e del legame con eventi storici, culturali o religiosi. Le proposte arrivano dai comuni e vengono valutate da Regione Lombardia, con il supporto dei Carabinieri Forestali.

    Una volta accertati i requisiti, gli alberi entrano a far parte dell’Elenco regionale, che viene trasmesso al Ministero dell’Agricoltura per l’inserimento nell’Elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia.

    “Con questa nuova integrazione – conclude Comazzi – dimostriamo ancora una volta come la tutela dell’ambiente e del paesaggio sia una priorità concreta per Regione Lombardia. Proteggere questi giganti verdi significa promuovere una cultura del rispetto, della bellezza e della sostenibilità, a vantaggio del nostro territorio e del suo enorme patrimonio di biodiversità, storia, cultura e identità locali.”

    L’elenco aggiornato sarà presto disponibile sul sito ufficiale della Regione Lombardia e sul Bollettino Ufficiale regionale.

  • Garavaglia (Fdi): da Regione Lombardia 1 milione per bonifica Prati della Folla a Turbigo

    Garavaglia (Fdi): da Regione Lombardia 1 milione per bonifica Prati della Folla a Turbigo

    “Un’opera particolarmente importante che consentirà di ottenere benefici consistenti sotto il profilo ambientale”.

    Regione Lombardia ha, infatti, approvato oggi lo stanziamento di 1.088.513 euro per la bonifica ambientale di due aree contaminate nei Comuni di Turbigo (MI) e Taino (VA), nell’ambito della prima Programmazione Economico-Finanziaria 2025: un investimento rilevante che conferma l’impegno concreto dell’amministrazione regionale per la tutela del territorio e della salute dei cittadini.

    Il finanziamento più consistente, pari a 966.513 euro, riguarda l’area di Turbigo, in località Prati della Folla, dove si procederà al completamento degli interventi di bonifica e risanamento ambientale. Si tratta di un’area oggetto di attenzione da oltre trent’anni, per la quale già negli anni ’90 erano stati avviati interventi di bonifica mai completati a causa dell’incremento dei costi e di controversie legali. Ora, grazie a questo ulteriore stanziamento, sarà finalmente possibile procedere all’asportazione definitiva dei fanghi ancora presenti e al ripristino ambientale dell’intera zona.

    Soddisfazione per il provvedimento è stata espressa da Christian Garavaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale della Lombardia ed ex sindaco di Turbigo: “Si tratta di un intervento fondamentale per il nostro territorio, che attendeva da troppo tempo una risposta concreta. Il completamento della bonifica dei Prati della Folla rappresenta un passo avanti decisivo verso la messa in sicurezza ambientale di un’area che per anni ha rappresentato una ferita aperta per Turbigo. Ottimo lavoro fatto da Regione Lombardia – e dall’assessore all’Ambiente Giorgio Maione in particolare -. L’attenzione dimostrata ancora una volta mostra come Fratelli d’Italia sia forza di governo capace di ascoltare i bisogni del territorio e di trasformarli in atti concreti. La tutela dell’ambiente passa anche e soprattutto da interventi come questo, che uniscono senso di responsabilità e visione a lungo termine. È un intervento che si qualifica come esempio ideale di ecologia del fare, ben più forte di chiacchiere e slogan”.

    “Da attuale primo cittadino di Turbigo sono particolarmente soddisfatto per la soluzione di un problema ambientale che si trascinava da diversi anni ed ovviamente grato alla Giunta di Regione Lombardia. I Comuni, da soli, non hanno le forze economiche per far fronte a progetti di così ampia portata: questa decisione mette la parola fine a una vicenda complessa, che consentirà di ottenere un risultato di particolare importanza per il territorio comunale, grazie al completo ripristino, bonifica e risanamento di una vasta area”, aggiunge il sindaco di Turbigo, Fabrizio Allevi.

    Il provvedimento interessa anche il Comune di Taino (VA), con un contributo di 122.000 euro destinato al completamento della caratterizzazione ambientale del sito “Ex Montedison – Ex Polveriera” e alla successiva analisi di rischio.

    L’investimento complessivo conferma la volontà di Regione Lombardia di affrontare con determinazione le situazioni di criticità ambientale, restituendo qualità, sicurezza e dignità alle aree compromesse del nostro territorio.

  • ASM Magenta. Ifantria americana: terminata la campagna per debellare il lepidottero che distrugge le foglie degli alberi

    ASM Magenta. Ifantria americana: terminata la campagna per debellare il lepidottero che distrugge le foglie degli alberi

    Asm, in collaborazione con il Comune di Magenta, ha terminato l’esecuzione di una serie di trattamenti fitosanitari per proteggere il patrimonio arboreo cittadino dall’Ifantria americana, insetto infestante innocuo per l’uomo e spesso confuso con la Processionaria, che lo scorso anno ha causato disagi alla cittadinanza e provocato la defogliazione di numerose piante, soprattutto nel parco Allende e nelle aree limitrofe.

    L’intervento, frutto di un’attenta pianificazione condivisa con l’amministrazione comunale, segna un passo avanti importante in termini di efficacia e sostenibilità grazie all’impiego della tecnica endoterapica, una metodologia all’avanguardia che consente di agire in modo mirato e sicuro.

    Il trattamento consiste nell’iniezione del prodotto fitosanitario direttamente nel sistema vascolare della pianta tramite piccoli fori, riducendo al minimo l’impatto ambientale e azzerando il rischio di dispersione nell’aria e di contatto con persone o animali.

    Questa tecnica è particolarmente indicata per le alberature ad alto fusto presenti in aree frequentate dalla popolazione, come parchi e scuole, poiché garantisce la massima tutela della salute pubblica e dell’ecosistema urbano.

    L’intervento, avviato all’inizio di maggio, ha interessato 196 esemplari arborei, appartenenti alle specie più sensibili all’Ifantria americana, in particolare il Gelso (Morus) e l’Acero americano (Acer negundo).

    Asm rinnova così il proprio impegno nella cura e valorizzazione del verde pubblico, elemento fondamentale per la qualità della vita urbana e conferma l’adozione di pratiche gestionali sempre più attente all’ambiente e alla sicurezza dei cittadini.

  • Legnano: confermato il CdA di AMGA

    Legnano: confermato il CdA di AMGA

    L’assemblea dei Comuni Soci riunitasi questa mattina ha deliberato di riconfermare in toto il CdA uscente: per i prossimi tre anni e, nello specifico, sino all’approvazione del Bilancio 2027, Pierluigi Arrara resterà, pertanto, alla guida di AMGA Legnano S.p.A in qualità di Presidente e Amministratore Delegato.

    Ad affiancarlo, nel ruolo di Consiglieri, saranno ancora Fausto Benzi e Laura Meraviglia.

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    <>. Arrara si dice fiducioso che, lavorando in armonia e unità d’intenti con i sindaci dei Comuni soci, privilegiando sempre il dialogo e il confronto produttivo, si riuscirà a scrivere insieme il futuro di AMGA e delle sue controllate.

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