Categoria: Ambiente

  • San Vittore Olona: la partecipazione attiva per un paese più pulito

    San Vittore Olona: la partecipazione attiva per un paese più pulito

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Con grande piacere salutiamo l’inizio di una significativa iniziativa in ambito ecologico –ambientale.
    Venerdì 23 maggio 2025 si è svolta la prima uscita di raccolta dell’immondizia abbandonata nelle aree verdi del Comune.
    Gli adolescenti de “La Cittadella dei Ragazzi” si sono presi cura delle aree verdi della zona del cosiddetto “Vallo” raccogliendo 3 sacchi tra bottiglie di vetro e di plastica, vaschette per alimenti, residui di carta e stoffe ed elementi di arredo.

    La Cooperativa Sociale “Piccolo Principe Onlus”, attiva ora anche sul territorio legnanese col centro diurno socio-sanitario dedicato ad adolescenti e familiari, ha così iniziato un ciclo di uscite mensili di volontariato ecologico, inserendo tale attività all’interno del trattamento psicologico ed educativo dei giovani accolti per promuovere cittadinanza attiva, coscienza ecologica, benessere e salute mentale.
    Tale iniziativa ha raccolto il Patrocinio dal Comune, attento a favorire lo sviluppo di una coscienza ecologica a tutela del territorio, ed è stata svolta in collaborazione con il gruppo ambientalista “Partetuttodanoi”, realtà di volontariato attivo nei Comuni della Provincia di Varese che da anni accompagna i ragazzi del Piccolo Principe durante le uscite.

    Bella l’iniziativa sotto il profilo educativo e per il messaggio di rispetto dell’ambiente che trasmette, auguriamoci che arrivi anche a chi abbandona e sporca.
    Grazie a questi ragazzi che con il loro fattivo impegno dimostrano una coscienza ecologica prendendosi cura del territorio restituendolo alla comunità più pulito e fruibile e grazie per l’esempio che ci donano, facciamone tesoro, divulghiamolo e pratichiamolo”.

  • Venerdì 23 una serata sul Parco Nazionale della Val Grande a Cameri

    Venerdì 23 una serata sul Parco Nazionale della Val Grande a Cameri

    Venerdì 23 giugno la Villa Picchetta di Cameri ospiterà il Parco Nazionale della Val Grande in una serata organizzata dal CAI Cameri in collaborazione con il Parco del Ticino, saranno presenti Michele Zanelli e Cristina Movalli, rispettivamente Direttore e Responsabile del servizio conservazione e promozione del Parco Val Grande che presenteranno, in tutte le sue peculiarità, questa area protetta ed incontaminata situata a una manciata di chilometri da Novara.

    Attraverso immagini e racconti ci guideranno in un viaggio che ci porterà a conoscere la selvaggia bellezza della sua natura e delle sue montagne, i suoi sentieri intrisi di storia e di
    avventura, l’importanza di questo parco in qualità di area protetta a livello nazionale ed europeo.

  • CAP Evolution: al via il primo impianto agrifotovoltaico a Robecco sul Naviglio

    CAP Evolution: al via il primo impianto agrifotovoltaico a Robecco sul Naviglio

    CAP Evolution, l’azienda di Gruppo CAP che opera nell’ambito del trattamento dei rifiuti e nella produzione di energia green, inaugura il primo sistema agrifotovoltaico realizzato presso il depuratore di Robecco sul Naviglio.

    Il progetto, che ha visto un investimento di circa 850 mila euro, rappresenta un modello avanzato di sostenibilità e si compone di due impianti distinti ma complementari: un impianto fotovoltaico, installato sulle superfici impermeabili del depuratore, e un impianto agrivoltaico, sviluppato su terreni agricoli adiacenti, che permette di sviluppare un approccio all’agricoltura più sostenibile, riducendo lo stress idrico del terreno e quindi diminuendo anche il consumo di acqua.
    Entrambi sono stati progettati per alimentare direttamente il depuratore, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza energetica da fonti fossili e aumentare la quota di energia prodotta in loco da fonti rinnovabili.

    L’impianto di Robecco, tra i principali depuratori gestiti da CAP Evolution, ha un fabbisogno annuo di circa 7,5 GWh di energia elettrica. Grazie a questo nuovo progetto, si prevede una produzione complessiva di oltre 1,1 GWh l’anno, che corrisponde a più del 14% del consumo complessivo dell’impianto. Questo incremento di produzione da fonte rinnovabile permetterà di contenere i costi energetici e avvicinare il depuratore ai parametri previsti dalla Direttiva Europea per il trattamento delle acque reflue.

    “Questo progetto rappresenta perfettamente l’approccio integrato che CAP Evolution porta avanti: innovare le infrastrutture per renderle più efficienti, ridurre l’impatto ambientale e valorizzare il territorio. La combinazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici ci permette non solo di aumentare l’autoproduzione di energia rinnovabile, ma anche di supportare un’agricoltura resiliente, capace di adattarsi ai cambiamenti climatici” commenta Alessandro Reginato, Direttore Generale di CAP Evolution.

    Agrivoltaico: energia pulita e agricoltura più efficiente
    L’impianto, realizzato su appezzamenti agricoli adiacenti all’area del depuratore, è un agrivoltaico con una potenza complessiva di 238 kWp, in grado di generare circa 360.000 kWh all’anno. L’impianto non solo tutela l’ambiente, ma supporta anche una gestione più efficiente e sostenibile delle attività agricole efficientando i consumi idrici.

    A differenza degli impianti fotovoltaici fissi, la tecnologia biassiale utilizzata consente ai moduli di orientarsi su due assi – orizzontale e verticale – seguendo il movimento del sole durante l’arco della giornata. Questo permette non solo di massimizzare la produzione di energia, ma anche di regolare dinamicamente l’ombreggiamento sul terreno, in funzione delle esigenze delle colture. I pannelli possono inclinarsi per proteggere le piante durante i picchi di calore o aprirsi completamente nei momenti in cui la radiazione solare è necessaria per lo sviluppo agricolo. Le colture previste – per il primo anno saranno erba da fieno – beneficeranno così di una protezione naturale favorendo una migliore resa agricola.

    Fotovoltaico: efficienza e autonomia energetica
    La seconda parte dell’intervento ha riguardato l’installazione di moduli fotovoltaici da 131kWp su tetti e superfici impermeabili del depuratore. Il sistema produrrà circa 150.000 kWh all’anno, che verranno interamente autoconsumati. Un intervento mirato a rafforzare l’autonomia energetica dell’impianto, rendendolo più efficiente e resiliente.

    Un progetto replicabile e monitorato scientificamente
    A dimostrazione del suo valore innovativo, il progetto è oggetto di una collaborazione scientifica con l’RSE, finalizzata alla valutazione dell’impatto ambientale tramite metodologia Life Cycle Assessment (LCA). L’analisi considererà l’intero ciclo di vita dell’impianto agrivoltaico, contribuendo alla creazione di standard replicabili per altri interventi futuri.

  • Blatte: non solo un problema di igiene, ma anche di salute pubblica. DPM Group interviene con metodi professionali e mirati

    Blatte: non solo un problema di igiene, ma anche di salute pubblica. DPM Group interviene con metodi professionali e mirati

    Le conosciamo comunemente come scarafaggi, ma il loro vero nome è “blatte”: insetti resistenti, infestanti e potenzialmente pericolosi per la salute. Per contrastarle, serve l’intervento di professionisti qualificati. E DPM Group è tra i più attivi sul territorio, con un approccio integrato ed efficace.

    Quando si parla di scarafaggi, il senso comune evoca immagini di insetti striscianti, spesso associati a sporcizia, ambienti degradati e vecchie cucine. Ma pochi sanno che, in realtà, il nome corretto è blatte, e che il problema va ben oltre il disgusto visivo: le blatte sono portatrici di batteri, virus e allergeni che possono contaminare alimenti, utensili e superfici, costituendo un serio rischio sanitario.

    Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le blatte sono considerate potenziali vettori meccanici di microrganismi patogeni, e la loro presenza è particolarmente critica in ambienti alimentari, cucine professionali, magazzini, ospedali e luoghi affollati. Possono trasportare agenti patogeni come Salmonella, Escherichia coli e virus gastroenterici, ma anche scatenare allergie respiratorie nei soggetti sensibili.
    Blatta o scarafaggio? Stesso insetto, ma specie diverse

    Il termine “scarafaggio” è l’equivalente popolare di “blatta”. In Italia, le specie più comuni che infestano ambienti domestici e lavorativi sono principalmente tre:

    Blatta germanica (o fuochista):
    la più diffusa negli ambienti interni, predilige cucine, dispense e luoghi caldi e umidi. È piccola (1,2-1,6 cm), di colore marrone chiaro, estremamente prolifica e difficile da eliminare senza trattamenti mirati.

    Blatta orientalis (scarafaggio nero): più grande, lenta nei movimenti, ama i luoghi freschi e umidi come scantinati, tombini e garage. È attiva soprattutto in primavera e in estate.

    Periplaneta americana (scarafaggio rosso): la più grande tra le tre (fino a 4 cm), può anche volare e resiste bene alle alte temperature. Spesso si annida nei sistemi fognari, ma può raggiungere anche ambienti interni.

    Un’infestazione non si vede sempre… ma c’è

    Le blatte sono insetti notturni: escono dai loro nascondigli solo al buio e in assenza di disturbi. Vederle durante il giorno è già un segnale di infestazione avanzata. Altri segnali da non sottovalutare sono:
    Presenza di escrementi simili a granelli di pepe o fondi di caffè;

    Uova (ooteche) nei mobili, dietro gli elettrodomestici o vicino a fonti di calore;

    Odore acre e pungente, tipico delle infestazioni estese.

    Il metodo DPM Group: ispezione, strategia e trattamento professionale
    Eliminare le blatte non è semplice. Sono resistenti, si nascondono bene e si riproducono velocemente. Per questo, DPM Group propone interventi professionali su misura, che combinano tecnologie moderne, esperienza sul campo e conoscenza del comportamento infestante delle diverse specie.

    «Il primo passo è sempre una valutazione tecnica dettagliata», spiega Stefano Pierrettori, titolare di DPM Group. «Capire dove si annidano, quale specie è coinvolta e quale sia il livello dell’infestazione ci consente di pianificare un’azione mirata e davvero efficace».
    Il protocollo prevede:
    Ispezione accurata degli ambienti, con individuazione di focolai e punti critici;

    Piano d’intervento personalizzato, calibrato su struttura, destinazione d’uso e specie individuata;

    Applicazione di gel insetticidi professionali, che attirano le blatte e agiscono per contatto e ingestione;

    Nebulizzazione o termo-nebbiogeni, in caso di infestazioni gravi o diffuse, per raggiungere interstizi e cavità;

    Monitoraggio successivo e azioni correttive per evitare la ricomparsa del problema.

    Tutti i prodotti impiegati da DPM Group sono registrati e sicuri, utilizzabili anche in ambienti sensibili come cucine, ristoranti e industrie alimentari. La gestione professionale consente inoltre di ridurre al minimo l’uso di sostanze chimiche, limitandosi al necessario e salvaguardando la sicurezza delle persone e dell’ambiente.

    Non aspettare di vederle: la prevenzione è fondamentale

    Uno degli errori più frequenti è intervenire solo quando l’infestazione è già visibile. Ma a quel punto, le blatte si sono già moltiplicate e hanno colonizzato più aree. La prevenzione e il monitoraggio costante sono essenziali, soprattutto nei contesti aziendali e nella filiera alimentare, dove sono richiesti standard igienici elevatissimi.
    «Anche una sola blatta avvistata in un’attività commerciale è un campanello d’allarme da non sottovalutare», aggiunge Pierrettori. «Soprattutto per chi lavora con gli alimenti, una disinfestazione professionale è anche una tutela dell’immagine e della reputazione aziendale».

    Presenza consolidata in Lombardia e nuova sede a Torino

    Con una lunga esperienza maturata sul territorio lombardo, DPM Group ha recentemente esteso la propria operatività con l’apertura di una nuova sede a Torino, portando la stessa qualità di servizio anche in Piemonte. L’azienda si rivolge a privati, aziende, ristoranti, condomini e amministrazioni pubbliche, offrendo interventi tempestivi e strategie a lungo termine per contrastare una delle infestazioni più persistenti e sgradevoli.

    Quando si tratta di blatte, non basta eliminare ciò che si vede: bisogna intervenire in profondità, con metodo e competenza. E la risposta non può che essere professionale

  • Il 4 maggio la Comunità del Cibo del Parco Agricolo Sud Milano si presenta

    Il 4 maggio la Comunità del Cibo del Parco Agricolo Sud Milano si presenta

    Domenica 4 maggio alle ore 10, nella cornice dell’Abbazia Mirasole di Opera, la “Comunità del cibo del Parco Agricolo Sud Milano ETS” si presenta al grande pubblico per raccontare i valori fondanti e la visione che hanno portato Amministrazioni locali, associazioni e produttori agricoli a costituirsi in associazione per promuovere una nuova politica del cibo.

    L’associazione, ora diventato Ente del Terzo Settore, nasce nell’ottobre del 2022 da un piccolo gruppo di cittadini e ad oggi conta 15 Comuni, 25 associazioni e gruppi di acquisto solidale e 25 produttori agricoli del Parco Agricolo Sud Milano.

    Il nuovo Ente si propone di proseguire il lavoro cominciato tre anni fa, perseguendo gli obiettivi di:

    salvaguardare il Parco Agricolo Sud Milano – il parco periurbano più grande d’Europa coi suoi 47000 ettari;

    qualificare l’offerta e la domanda dei produttori agricoli – prodotti di qualità e realizzati con tecniche rispettose del lavoro delle persone e dell’ambiente;

    favorire la costruzione di circuiti economici locali – coinvolgendo produttori del PASM e limitrofi;

    promuovere patti tra produttori e consumatori – ad es. per co-programmare la produzione o applicare un prezzo giusto ai prodotti.

    In questo primo appuntamento pubblico di presentazione interverranno rappresentanti di pubbliche amministrazioni come Daniele dal Ben, Presidente del Parco Agricolo Sud Milano, Michela Palestra, Consigliera di Regione Lombardia, associazioni come Legambiente Lombardia e Associazione Amici Parco Sud e numerosi produttori agricoli e Gruppi di Acquisto Solidale.

  • Un nuovo polo logistico nel Parco del Ticino. Raccolta firme a Castano Primo per dire NO

    Un nuovo polo logistico nel Parco del Ticino. Raccolta firme a Castano Primo per dire NO

    Proprio non lo vogliono, per tanti motivi, il primo che il nuovo polo logistico sarà adiacente all’Istituto scolastico “Torno”. E allora gazebo in piazza Mazzini per la raccolta firme nelle mattinate del 3 e 4 maggio dalle 9.00 alle 13.00. L’iniziativa si ripeterà anche il successivo fine settimana 10 e 11 maggio.
    A chiamare i cittadini alla responsabilità verso l’ambiente e gli spazi di una città vivibile è un comitato spontaneo formato da cittadini abitanti nei comuni di Castano Primo, Buscate, Cuggiono, Robecchetto con Induno, Turbigo e di un’area più vasta, “che hanno a cuore la salute e la tutela del territorio in cui viviamo”.

    Perché quello che è in progetto è un enorme polo logistico di 120mila mq, con capannoni alti anche più di 20 metri su suolo attualmente agricolo e boschivo, adiacente zona residenziale e all’istituto scolastico superiore “G. Torno”, che è zona sensibile. “Ci appelliamo alla Legge Regionale della Lombardia 8 Agosto 2024 n 15 (art. 3 commi: a,b,c,e,f…) – dicono – e alla sentenza del TAR Lombardia 3230-2024 pubblicata il 18 Novembre 2024 che “disciplinano gli insediamenti logistici” riguardo soprattutto il riutilizzo di aree dismesse per evitare inutile consumo di suolo, la vicinanza alle Reti Transeuropee dei Trasporti, salvaguardia della salute pubblica e considerazione dell’attività agricola…”

    Per avere un’idea un po’ più precisa, la superficie interessata di 12 ettari corrisponde a 17 campi da calcio cementificati e sottratti per sempre all’agricoltura; è prevedibile – spiega il comitato – “un aumento esponenziale del traffico veicolare su strada (causando inquinamento acustico e atmosferico, con conseguente incremento di malattie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche) di mezzi pesanti che transiteranno 24h/24 su Viale Resistenza per connettersi alla superstrada uscita Castano Primo Sud-Buscate Nord. La medesima uscita verrà utilizzata da camion provenienti dal polo logistico in costruzione nel comune di Robecchetto con Induno (a Malvaglio, area compresa tra Candiani e Ristorante Mariuccia), su un’area di 94.000 mq”.

    In questo modo Castano Primo rischia di diventare sinonimo di logistica con “conseguente degrado e perdita di valore di immobili e attività commerciali locali”. Ma Castano è, per così dire, in buona compagnia, come sottolinea l’Unicomal (Unione dei Comitati di Malpensa) che fa riferimento ai diversi progetti avviati o allo studio intorno allo scalo aeroportuale più importante del cargo italiano, che gestisce il 62% delle merci per via aerea a Malpensa. Tra i progetti nel mirino ci sono il maxipoli logistico di Tornavento di 312mila mq in una delle zone più preziose del Parco del Ticino, il progetto di 90mila mq a Cairate, l’area logistica di Robecchetto con Induno, 48 “baie” per il carico e scarico merci su un’area di 94mila mq su terreni naturali.

    Per info: nopolologisticocastanoprimo@gmail.com

  • Lombardia: “Plastic Free” in azione nel weekend in 14 località

    Lombardia: “Plastic Free” in azione nel weekend in 14 località

    L’insegnamento di Papa Francesco sarà messo in pratica questo fine settimana dai volontari di Plastic Free Onlus, l’associazione impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento legato all’abuso di plastica.

    I 222 appuntamenti di pulizia e sensibilizzazione ambientale in programma in tutta Italia sabato 26 e domenica 27 aprile saranno preceduti da un minuto di silenzio, in rispetto del lutto nazionale per la morte del Pontefice.

    L’onda blu degli oltre 10mila volontari Plastic Free celebrerà così la 55esima edizione dell’Earth Day, la Giornata della Terra indetta dalle Nazioni Unite per sensibilizzare la popolazione mondiale sulle condizioni in cui versa il nostro Pianeta e su cosa poter fare per salvaguardarlo. L’obiettivo è ripulire l’ambiente, rimuovendo 100mila chili di plastica e rifiuti, e invitare tutti ad una maggiore consapevolezza dell’impatto dei propri comportamenti quotidiani.

    Anche la Lombardia sarà protagonista con 14 appuntamenti coordinati dal referente regionale Matteo Bignardi: sabato 26 aprile a Gallarate (VA), Casarile, Milano, Sesto San Giovanni (MI), Lissone (MB), Landriano (PV), San Felice del Benaco (BS) e domenica 27 aprile a Bergamo (BG), San Giorgio Bigarello (MN), Colico, Olgiate Molgora (LC), Monza (MB), Pavia (PV), Laglio (CO).

    “Agire concretamente mettendoci passione, energia e amore per la terra. Con questo spirito – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – grazie al coordinamento dei nostri 1.200 referenti territoriali, entreremo in azione nei parchi delle città, lungo gli argini di fiumi e laghi, sulle spiagge delle località costiere e nei piccoli borghi italiani. Lo faremo coinvolgendo chiunque abbia a cuore il destino del Pianeta: per partecipare sarà sufficiente iscriversi gratuitamente www.plasticfreeonlus.it”.

    Le attività si svolgeranno con il supporto di Treedom, BCorp italiana e sustainability partner dell’iniziativa. La collaborazione permetterà anche di piantare alberi a sostegno delle attività ambientali di Plastic Free Onlus, che ad oggi ha coinvolto oltre 260mila volontari, raccolto 4,4 milioni di chili di rifiuti, e realizzato più di 7.800 appuntamenti di pulizia ambientale. Solo in Lombardia, da inizio anno, si sono svolti 182 appuntamenti coinvolgendo circa 2.000 persone e rimuovendo 19.180 chili di plastica e rifiuti. Quasi 7.000, inoltre, gli studenti sensibilizzati.

    Per scoprire tutti gli appuntamenti e partecipare: www.plasticfreeonlus.it

  • A Rho arriva la quarta Casa dell’Acqua di Gruppo CAP

    A Rho arriva la quarta Casa dell’Acqua di Gruppo CAP

    Sarà ancora più comodo fare il pieno di acqua naturale e frizzante, buona, sicura e controllata a Rho, dove arriva la quarta Casa dell’acqua di Gruppo CAP. Attiva da venerdì 9 maggio, si trova in via Filzi – angolo via Fumagalli, nella frazione di Terrazzano, e consentirà ad ancora più cittadini di Rho di rifornirsi gratuitamente di acqua di alta qualità, prelevata dall’acquedotto, ottima da bere e per cucinare.

    Alla cerimonia, cui parteciperanno alunni e docenti della scuola “Sante Zennaro”, saranno presenti il Sindaco Andrea Orlandi, l’assessora all’Ambiente Valentina Giro e il Presidente di Gruppo CAP Yuri Santagostino. In quell’occasione verranno distribuite ai cittadini delle bottiglie di vetro e delle borracce per rifornirsi alla casa dell’acqua.

    La struttura consentirà ad altri cittadini di Rho di rifornirsi gratuitamente di acqua di alta qualità, prelevata dall’acquedotto, ottima da bere e per cucinare. In città sono già presenti altri tre impianti, in via Cornaggia 33 vicino a Villa Burba, in via Tommaso Grossi angolo via Nazario Sauro a Mazzo e in via Giovanni Prati a Lucernate.

    Con questa nuova installazione a Rho, saliranno a 213 le Case dell’acqua inaugurate nell’area della Città metropolitana di Milano. Questo importante servizio per i cittadini è frutto della collaborazione fra il Comune e Gruppo CAP, la green utility che gestisce il Servizio idrico integrato in tutti i Comuni dell’hinterland milanese. Le modalità per usufruire del servizio saranno le stesse di tutte le casette realizzate da CAP: il prelievo di acqua naturale sarà libero e gratuito, mentre quello di acqua frizzante, riservato ai soli residenti di Rho riconosciuti tramite tessera sanitaria, prevede un limite settimanale di 12 litri per ciascun utente abilitato. In caso di guasti o malfunzionamenti, i cittadini avranno a disposizione il numero verde dedicato alle Case dell’acqua 800.271.999 o l’indirizzo mail guasticaseacqua@gruppocap.it.

    Dietro ogni Casa dell’acqua, un impegno quotidiano
    Ogni Casa dell’acqua eroga in media 500 litri al giorno, pari a oltre 36.000.000 di litri all’anno in totale. Solo nel 2024, sono stati erogati 38.000 metri cubi d’acqua, equivalenti a un risparmio di circa 25 milioni di bottiglie da 1,5 litri. Considerando che ogni bottiglia pesa mediamente 35 grammi, questo si traduce in circa 875.000 kg di plastica risparmiati, un dato significativo che sottolinea l’impatto positivo in termini ambientali del progetto.

    Su ciascuna casetta, Gruppo CAP effettua specifici controlli ogni mese su 40 parametri. A questi, si aggiungono i controlli effettuati su pozzi e reti: quasi 20.000 prelievi all’anno e oltre 780.000 determinazioni analitiche portate a termine annualmente su diversi parametri chimici e microbiologici, che confermano che l’acqua del rubinetto è di ottima qualità, con una dose equilibrata di sali minerali e batteriologicamente pura. Tutte le analisi, aggiornate mensilmente, sono a disposizione dei cittadini e possono essere consultate sul sito gruppocap.it nella sezione “Cosa facciamo / Case dell’acqua” o tramite l’app MyCAP, scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play.

    Gruppo CAP si occupa, inoltre, della manutenzione ordinaria e straordinaria delle Case dell’acqua, del rifornimento di CO₂ per l’acqua frizzante, delle sanificazioni periodiche e del controllo costante della qualità dell’acqua erogata.

    (nella foto in evidenza una Casa dell’Acqua del GRUPPO CAP)

  • Lombardia: 12 appuntamenti Plastic Free per la Giornata Mondiale della Terra

    Lombardia: 12 appuntamenti Plastic Free per la Giornata Mondiale della Terra

    Anche la Lombardia sarà protagonista delle iniziative promosse da Plastic Free Onlus per la 55ª edizione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra istituita dalle Nazioni Unite. Il 26 e 27 aprile, l’onda blu dei volontari Plastic Free si attiverà in dodici località lombarde con eventi di raccolta dei rifiuti e sensibilizzazione ambientale, contribuendo così alla più grande mobilitazione civica nazionale contro l’inquinamento da plastica.

    Questi i 12 appuntamenti in Lombardia: sabato 26 aprile a Gallarate (VA), Casarile, Cambiago, Milano, Sesto San Giovanni (MI), Lissone (MB), Landriano (PV) e domenica 27 aprile a Bergamo (BG), San Giorgio Bigarello (MN), Olgiate Molgora (LC), Monza (MB), Pavia (PV).

    “Ogni volta che organizziamo un evento Plastic Free in Lombardia, vediamo crescere l’entusiasmo e la partecipazione dei cittadini, a conferma di quanto il tema ambientale stia diventando sempre più centrale nella coscienza collettiva – dichiara Matteo Bignardi, referente regionale di Plastic Free per la Lombardia – La Giornata della Terra è un’occasione preziosa per unire le forze e agire concretamente contro l’abbandono dei rifiuti. Insieme possiamo restituire bellezza e dignità ai nostri territori e promuovere un modello di sviluppo più sostenibile per le future generazioni”.

    In tutta Italia si svolgeranno 222 appuntamenti nel fine settimana del 26-27 aprile, con l’obiettivo di rimuovere oltre 100mila chili di rifiuti. La mobilitazione è parte della missione dell’associazione, attiva dal 2019, per contrastare l’inquinamento da plastica e promuovere comportamenti virtuosi.

    “Come ogni anno, coinvolgeremo attivamente oltre 10mila volontari in una due giorni di pura energia, condivisione e azioni concrete per lasciare un’impronta positiva sul Pianeta – spiega Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – Chiunque potrà iscriversi gratuitamente scegliendo l’appuntamento più vicino nella pagina Eventi del nostro sito www.plasticfreeonlus.it”.

    Le attività si svolgeranno con il supporto di Treedom, BCorp italiana e sustainability partner dell’iniziativa. La collaborazione permetterà anche di piantare alberi a sostegno delle attività ambientali di Plastic Free Onlus, che ad oggi ha coinvolto oltre 260mila volontari, raccolto 4,4 milioni di chili di rifiuti, e realizzato più di 7.800 appuntamenti di pulizia ambientale. Solo in Lombardia, da inizio anno, si sono svolti 182 appuntamenti coinvolgendo circa 2.000 persone e rimuovendo 19.180 chili di plastica e rifiuti. Quasi 7.000, inoltre, gli studenti sensibilizzati.

    Per scoprire tutti gli appuntamenti e partecipare: www.plasticfreeonlus.it

  • In Lombardia cala il deficit idrico

    In Lombardia cala il deficit idrico

    Si è tenuto a Palazzo Lombardia il Tavolo regionale per l’utilizzo delle risorse idriche, reso permanente in seguito alla grave crisi idrica degli anni 2022 e 2023, e coordinato dall’Assessore agli Enti Locali, Montagna, Risorse Energetiche e Utilizzo Risorsa Idrica, Massimo Sertori.

    “La situazione fotografata alla data del 6 aprile – dichiara Sertori – mostra un deficit di riserve idriche del 14,5% rispetto alla media del periodo di riferimento, principalmente dovuto al rapido scioglimento nivale verificatosi nella prima parte della primavera. Si tratta di una condizione ben lontana da quella affrontata nel 2022 e 2023, quando il deficit era circa del 60% e avevamo a disposizione meno della metà dell’acqua oggi stoccata nelle nostre riserve. Inoltre – prosegue – la situazione è attualmente in evoluzione grazie ad un periodo più freddo e perturbato, caratterizzato da precipitazioni. Lo stato delle riserve idriche potrebbe quindi essere già differente nel giro delle prossime settimane”.

    “Tuttavia, considerati i dati della neve e le alte temperature che caratterizzeranno i prossimi mesi, è necessario non abbassare la guardia – aggiunge – e adottare una gestione cautelativa della risorsa idrica, mantenendo una adeguata quantità di acqua nei grandi laghi e negli invasi idroelettrici ed evitando svuotamenti eccessivi prima del picco di richiesta della stagione irrigua”.

    Il Tavolo ha l’obiettivo di prepararsi ad affrontare la stagione estiva. “Regione ha sempre ascoltato e, nel tempo, sta portando avanti le istanze condivise. Ne sono esempio gli interventi di sistemazione delle opere di regolazione dei grandi laghi”,
    da quello di Como al lago di Iseo, dall’Idro al Maggiore. “Non perdiamo di vista – conclude – altre azioni importanti come l’implementazione del Deflusso Ecologico, che sta avvenendo in modo concertato e condiviso, e la lotta ai prelievi abusivi o eccessivi”.