Categoria: Ambiente

  • Lombardia. Nel 2024 rimosse 53 tonnellate di plastica e rifiuti dall’ambiente grazie a Plastic Free Onlus

    Lombardia. Nel 2024 rimosse 53 tonnellate di plastica e rifiuti dall’ambiente grazie a Plastic Free Onlus

    Un “bottino” di 53.164 chilogrammi di plastica e rifiuti rimossi da spiagge, parchi e aree pubbliche cittadine, frutto di ben 225 appuntamenti di pulizia ambientale tra clean up, passeggiate ecologiche e raccolte dedicate ai mozziconi di sigaretta.

    È il risultato raggiunto in Lombardia nel corso del 2024 dall’onda blu dei volontari di Plastic Free Onlus, l’organizzazione impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica. Alle attività di rimozione rifiuti sul campo, si aggiungono le sensibilizzazioni soprattutto verso le nuove generazioni. Grazie a 166 incontri tenuti durante l’anno negli istituti scolastici regionali, infatti, si è riusciti a raggiungere 12.020 studenti con interventi personalizzati per fasce d’età per illustrare l’importanza di amare il Pianeta non inquinando, di effettuare una corretta raccolta differenziata e di come scelte alternative alla plastica possano farci prevenire ulteriori disastri ambientali.

    “Si è concluso un anno straordinario per la nostra associazione che ha varcato i confini nazionali per raggiungere 34 Paesi nel mondo – dichiara Matteo Bignardi, referente regionale Plastic Free – Anche le volontarie e i volontari della Lombardia hanno dato il proprio contributo a tutela del Pianeta. Lo abbiamo raggiunto anche grazie all’impegno delle amministrazioni locali con cui abbiamo sottoscritto 32 protocolli d’intesa per agevolare e intensificare i rapporti con i referenti locali, promuovendo pratiche virtuose a beneficio dei cittadini. Nel 2024, sono stati nove i Comuni Plastic Free della Lombardia: Borgo Virgilio (MN) con tre tartarughe, Milano, Cernusco sul Naviglio 2 tartarughe (Milano); Monza 2 tartarughe, Brugherio, Villasanta (Monza Brianza); Olgiate Molgora (Lecco); Pavia, Landriano (Pavia). Ci auguriamo – conclude Matteo Bignardi – che sempre più Comuni colgano questa opportunità candidandosi gratuitamente entro il prossimo 15 gennaio”.

    Nel 2024, infine, con il suo fondatore e presidente Luca De Gaetano, Plastic Free Onlus ha dato vita al Comitato Scientifico, guidato dal prof. Ennio Tasciotti, fondatore e direttore dello Human Longevity Program all’IRCCS San Raffaele di Roma, inserito dalla Stanford University nella prestigiosa classifica dei top 1% degli scienziati mondiali, nonché Rete delle Università per l’ambiente. L’impegno di Plastic Free è rivolto anche verso il suo simbolo, la tartaruga. Nel corso dell’ultimo anno, ne sono state salvate 31 da morte certa mentre 3.879 tartarughine sono state accompagnate alla nascita grazie al Centro di Recupero di Calimera, in provincia di Lecce.

    www.plasticfreeonlus.it

  • Il 2025 ricomincia dallo smog: fine d’anno con la pianura avvolta nelle polveri sottili

    Il 2025 ricomincia dallo smog: fine d’anno con la pianura avvolta nelle polveri sottili

    Il 2024 si è chiuso come uno degli anni più piovosi, quindi anche con la qualità dell’aria migliore di sempre, o almeno da quando le polveri sottili (PM10) sono misurate dalla rete sensoristica installata in tutti i capoluoghi da ARPA Lombardia. In un quadro di progressivo, seppur troppo lento, miglioramento della qualità dell’aria, i due dati sono collegati, visto che il clima perturbato e piovoso abbatte e disperde gli inquinanti atmosferici.

    “Le politiche per la qualità dell’aria dimostrano la loro efficacia nel tempo, ma si prenda atto che sono trainate dal quadro di regole dettate dalla UE,” dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “In questo scenario normativo, latita invece il protagonismo di regioni e città quanto a investimenti e azioni incisive. Se nonostante i miglioramenti la Pianura Padana resta l’area più inquinata d’Europa è anche per la mancanza di una regia territoriale efficace per ciò che riguarda, ad esempio, le strategie di mobilità, il riscaldamento civile e le politiche agricole. Ci aspettiamo che tutto ciò sia sviluppato quanto prima, a partire dal nuovo PRIA, il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria.”

    Il dato medio in miglioramento del 2024 nasconde comunque profonde differenze tra città: decisamente male è andata Milano, che peggiora notevolmente il dato del 2023. Male anche la bassa Padana: Cremona si conferma come città più inquinata della Lombardia come, a seguire, gli altri capoluoghi della pianura. Un dato di fatto che indica le emissioni che derivano dalle attività agricole, e in particolare dagli allevamenti intensivi, incidano sempre più sulla qualità dell’aria.

    Infatti, tra le stazioni di misura i cui valori sono monitorati da Legambiente spicca anche quest’anno un piccolo centro, quello di Soresina (CR), lontano da grandi arterie autostradali e da grandi concentrazioni industriali ma immerso in un contesto agricolo che vanta la più alta densità di capi allevati in Italia e conseguenti elevate emissioni di ammoniaca, che nei mesi invernali è il precursore della formazione di particolato sottile.

    “È sempre più chiaro che non sarà possibile raggiungere gli obiettivi di qualità dell’aria della nuova direttiva UE senza un’azione che chiami in causa il sistema agrozootecnico padano,” dichiara Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia. “Non si tratta solo di aggiornare gli allevamenti, ad esempio mediante le coperture delle vasche e i limiti agli spandimenti di liquami: occorre, insieme a ciò, ristrutturare un settore troppo cresciuto nei decenni passati per rispondere al richiamo dell’industria alimentare, portandolo invece a produrre meno ma meglio, e in equilibrio con il territorio, riducendo così anche l’impatto sulla qualità dell’aria.”

    Il dato di salute dell’aria più negativo resta quello relativo al numero di giornate di inquinamento oltre la soglia critica che, per la legislazione vigente (in via di superamento per il recepimento della nuova direttiva UE), è fissata al valore di 50 microgrammi di PM10 per mc di aria: le giornate di smog sono tipicamente concentrate nelle stagioni fredde, che sono coincise con i mesi in cui, anche nel 2024, ha piovuto di meno. Il dato del numero delle giornate di smog per quasi tutte le città è stato decisamente peggiore rispetto all’anno precedente, con Milano ancora in testa alla classifica dei capoluoghi, con ben 68 giornate di smog (erano state 49 nel 2023), seguita da Cremona con 57 e dagli altri capoluoghi della pianura, tutti ben oltre il numero di 35 giornate di ‘franchigia’ che la vigente normativa contempla.

    La situazione peggiora nei piccoli centri della pianura zootecnica: Soresina di nuovo batte tutti i capoluoghi con ben 75 giornate di smog nel 2024. Un quadro decisamente migliore si incontra spostandosi verso l’Alta Lombardia: Bergamo ha sforato per 40 giorni, Como per 21 giorni (quindi al di sotto del numero contemplato dalla norma attuale, ma al di sopra delle soglie fissate dalla nuova direttiva), mentre Varese, Lecco e Sondrio, tutte al di sotto delle 10 giornate di ‘aria cattiva’, chiudono l’anno consolidando il giudizio positivo di qualità dell’aria per queste località.

  • Lombardia, Ricicloni 2024. Legambiente premia 11 Comuni del Consorzio dei Navigli

    Lombardia, Ricicloni 2024. Legambiente premia 11 Comuni del Consorzio dei Navigli

    Il Consorzio dei Navigli S.p.A. torna ad essere protagonista in Lombardia nella gestione integrata dei rifiuti.
    È quanto emerge dal 31° dossier “Comuni Ricicloni – Rifiuti Free” di Legambiente Lombardia, che è stato pubblicato in occasione della VIII edizione di Ecoforum Economia Circolare, che si è tenuta lo scorso 10 dicembre a Rho, nella Cascina Triulza.

    Legambiente su 1.504 comuni lombardi ne ha premiato 404 per la gestione virtuosa dei rifiuti e 11 di questi fanno Parte del Consorzio dei Navigli e precisamente: Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Calvignasco, Cassinetta Di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Inveruno, Mesero, Nosate e Ozzero.

    Ecco i dati (anno 2023) per i 11 Comuni Ricicloni del Consorzio: Bernate Ticino (2.941 abitanti, 89,3 % di RD – Raccolta differenziata e 42 di PSR); Besate (2.047 abitanti, 90,6 % di RD – Raccolta differenziata e 39 di PSR); Bubbiano (2.463 abitanti, 88,3 % di RD – Raccolta differenziata e 42 di PSR); Calvignasco (1.204 abitanti, 86,5% di RD e 51 di PSR); Cassinetta di Lugagnano (1.917 abitanti, 89,4% di RD e 44 di PSR); Cisliano (5.119 abitanti, 89,6% di RD e 43 di PSR); Corbetta (18.934 abitanti, 84,8% di RD e 60 di PSR); Inveruno (8.444 abitanti, 84,5% di RD e 63 di PSR); Mesero (4.235 abitanti, 87,0% di RD e 56 di PSR); Nosate (644 abitanti, 83,7% di RD e 75 di PSR); Ozzero (1417 abitanti, 87,1% di RD e 61 di PSR).

    «Il dossier è un rapporto puntuale che Legambiente rielabora ogni anno per monitorare l’andamento della gestione dei rifiuti e che premia soltanto i Comuni che, oltre a raggiungere o superare il 65% di raccolta differenziata (RD), hanno conferito una quantità pari o inferiore a 75kg/abitante/anno di rifiuto secco non riciclabile (PSR)», spiega il direttore del Consorzio dei Navigli Christian Migliorati.

    Dai dati forniti dal sistema O.R.So di ARPA Lombardia e rielaborati da Legambiente, emerge che nel 2023 la produzione complessiva dei rifiuti urbani in Lombardia è stata di 4.714.739 tonnellate, con un aumento del 2,1% rispetto al 2022. A questo aumento dei rifiuti come dato assoluto, corrisponde però anche una maggiore separazione delle varie frazioni. Infatti, la raccolta differenziata in Regione si assesta al 73,8%, in aumento rispetto al 73,2% del 2022. In regione oltre trecento comuni non raggiungono nemmeno l’obiettivo europeo del 65% della Raccolta Differenziata previsto al 2020, spesso disattendendo la raccolta della frazione organica e quella dei tessili prevista a partire dal 2022 per tutti i comuni.

    «Ecoforum è l’evento che ogni anno fa il punto con le imprese delle filiere del riciclo, le aziende di gestione dei rifiuti e le amministrazioni comunali sull’economia circolare in Lombardia. – afferma il presidente del Consorzio dei Navigli Carlo Ferrè – Nell’elenco dei Comuni Rifiuti Free pubblicato nel dossier 2024 rientrano 11 nostri Comuni che sono stati premiati con un certificato. Si rileva che tra questi ci sono, sia il più piccolo Nosate con 644 abitanti, sia il più grande Corbetta con 18.934 abitanti, entrambi con una raccolta differenziata che supera ampiamente l’80%.

    Questi risultati si ottengono attraverso una buona gestione integrata dei rifiuti, a cui collaborano tutti a partire dai singoli cittadini di ogni Comune. Ognuno fa la sua parte per contribuire alla riduzione dei rifiuti, rispettare l’ambiente e migliorare gli standard di qualità della vita nei territori di riferimento. In questo senso, il Consorzio dei Navigli, organizza anche progetti di educazione ambientale nelle scuole coinvolgendo ogni anno migliaia di studenti, come l’ultimo ancora in corso che riguarda l’inquinamento prodotto dall’industria tessile».

    I 19 Comuni oggi Soci di Consorzio dei Navigli S.p.A., società mista pubblico-privata, sono: Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Nosate, Ozzero, Torre D’Isola, Vanzaghello e Vittuone.

    I Soci privati, che detengono il 30% del capitale sociale e che, con i propri servizi operativi hanno contribuito in maniera decisiva al conseguimento del prestigioso risultato, sono Idealservice Soc. Coop. di Udine, Spazio Aperto Soc. Coop. Sociale di Milano.

    Link al Dossier di Legambiente Lombardia 2024:

    https://www.legambientelombardia.it/wp-content/uploads/2024/12/ricicloni2024_12-12.pdf

  • Lombardia. Proroga fino al 15 gennaio per le candidature per divenire “Comune Plastic Free 2025”

    Lombardia. Proroga fino al 15 gennaio per le candidature per divenire “Comune Plastic Free 2025”

    C’è tempo fino al 15 gennaio per borghi, città e paesi italiani che vogliono candidarsi come “Comune Plastic Free 2025”. Grazie all’iniziativa della onlus, impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento legato all’abuso di plastica, tutte le amministrazioni possono candidarsi e ricevere una valutazione rispetto al proprio impegno di salvaguardia dell’ambiente sul proprio territorio. Plastic Free, infatti, valuterà le procedure di riduzione della plastica adottate e in generale l’impegno e l’attenzione verso l’ambiente. Nel 2024, sono stati nove i Comuni Plastic Free della Lombardia: Borgo Virgilio (MN) con tre tartarughe, Milano, Cernusco sul Naviglio 2 tartarughe (Milano); Monza 2 tartarughe, Brugherio, Villasanta (Monza Brianza); Olgiate Molgora (Lecco); Pavia, Landriano (Pavia).

    “Quest’anno abbiamo reso la procedura di partecipazione più snella per i Comuni che potranno effettuarla autonomamente online – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – I criteri di valutazione sono stati rivisti e migliorati affinché le Amministrazioni possano continuare nel proprio percorso di transizione ecologica e d’innovazione virtuosa a beneficio delle comunità locali. Sebbene ci siano già giunte 100 candidature, abbiamo deciso di posticipare sino al 15 gennaio il termine ultimo per la procedura online, viste le novità di quest’anno e le concomitanti scadenze a cui ogni Amministrazione deve far fronte in chiusura dell’annualità. I Comuni – aggiunge De Gaetano – riceveranno un pre-esito così da sentirsi ancora più motivati a migliorarsi sin da subito e, in tal modo, ottenere il riconoscimento massimo che premia il proprio impegno per l’ambiente”

    La procedura di candidatura è aperta a tutti i 7.896 Comuni italiani. È gratuita e l’ottenimento del riconoscimento di “Comune Plastic Free 2025” ribadisce l’impegno da parte dell’Amministrazione a ridurre la plastica e a mettere in campo procedure utili ai fini della salvaguardia ambientale, che possono fungere da esempio per tutti i cittadini.

    Candidarsi è semplice, basta compilare il modulo online disponibile sul sito www.plasticfreeonlus.it. e attendere l’esito del comitato della associazione ambientalista. Sarà valutato se sussistono le condizioni per conferire il riconoscimento e sarà possibile visualizzare il pre-esito direttamente online, compreso il punteggio ottenuto. I livelli di virtuosità da quest’anno saranno quattro: 1, 2, 3 tartarughe a cui si aggiunge la lode con il riconoscimento “3 tartarughe gold”.

    “Abbiamo già raggiunto quota 100 Comuni Plastic Free, segno questo che la nostra iniziativa viene accolta con favore dalle Amministrazioni a cui sta a cuore il futuro della natura e del pianeta – prosegue il presidente De Gaetano (Plastic Free) – Ricevere le nostre “Tartarughe” significa aver assunto un impegno costante verso i cittadini e l’ambiente, ma allo stesso tempo pensare a progetti a lungo termine che prevedano città più sane e più pulite. Per questo, da parte nostra c’è il massimo rigore nell’assegnare questo riconoscimento, perché quando si parla di ambiente si parla del futuro di tutti noi”.

    Dopo la presentazione della domanda, la Segreteria dei Comuni Plastic Free effettuerà tutti i controlli e andrà a validare o meno il risultato. All’interno del form online, il Comune potrà richiedere supporto per migliorare il proprio livello di virtuosità apportando immediati benefici alle comunità locali. Plastic Free effettuerà delle verifiche sul territorio per attestare la veridicità dei dati comunicati.

    “L’ufficializzazione dei Comuni Plastic Free 2025 – conclude Luca De Gaetano – avverrà l’ultima settimana di gennaio mentre la premiazione nazionale avverrà il successivo marzo. L’augurio è che tutti i Comuni partecipino a questa iniziativa che ha il fine di salvaguardare l’ambiente e la natura, lavorando in sinergia sul territorio e nella realizzazione di progetti volti a sensibilizzare e a far cambiare le nostre abitudini quotidiane”.

    Ulteriori info su: www.plasticfreeonlus.it

  • A Legnano arrivano i cestini intelligenti: speriamo lo siano anche i cittadini conferitori

    A Legnano arrivano i cestini intelligenti: speriamo lo siano anche i cittadini conferitori

    In città sono arrivati i primi cestini “intelligenti”: si chiamano così perché dotati di tecnologia smart, che consente, da remoto, il controllo costante dei livelli di rifiuto accumulati, a beneficio del decoro urbano.

    Amici dell’ambiente perché alimentati con energia solare catturata da un pannello fotovoltaico posto sulla loro superficie, i cestini intelligenti non solo comunicano al gestore (attraverso una App), il loro livello di riempimento, ma sono anche il grado di prevenire il loro sovraccarico, grazie a un sensore a ultrasuoni che rileva il quantitativo di rifiuti presente e attiva una pressa interna, che li compatta sino a circa 1/5 del loro volume.

    Per aprirli, è sufficiente utilizzare la maniglia, oppure il pedale presente in basso.
    Finanziati con i fondi del PNRR e finalizzati, appunto, ad ottimizzare la raccolta dei rifiuti a livello stradale, i cestini intelligenti saranno installati nelle aree interessate da importanti flussi pedonali e dovrebbero (ma il condizionale è d’obbligo), porre fine a quegli spettacoli indecorosi in cui è facile imbattersi, soprattutto in certe zone, dove i cestini tradizionali e l’area circostante diventano il bersaglio della maleducazione e dell’inciviltà.

    Oltre a quelli già installati in piazza San Magno (nell’area posta fra il Comune e la Basilica) e in Corso Magenta (all’angolo con via Ratti, sul piazzale delle scuole De Amicis), è prevista l’installazione di altri 18 cestini, al posto di quelli in cemento esistenti. Ecco le loro ubicazioni:
    * ZTL di via Cavallotti (angolo via Palestro) nelle vicinanze delle fioriere
    * Piazza Ezio Morelli, sotto il porticato della Galleria Cantoni
    * via Palestro, nelle vicinanze di piazza Don Sturzo.
    * corso Garibaldi angolo via Verdi.
    * vicolo Garibaldi angolo corso Italia
    * via Corridoni angolo Corso Magenta (ZTL)
    * piazza Ferrè, all’inizio del ponticello intitolato a Franco Basaglia (area prospiciente l’ingresso della Galleria Cantoni).
    * ZTL di via Mauro Venegoni, sotto la telecamera di accesso alla zona a traffico limitato
    *ZTL via Venegoni, nei pressi del sottopasso della ferrovia
    * quartiere Canazza, via Colombes, nei pressi della scuola elementare Pascoli, nella rientranza fra la rampa disabili e gli scalini di ingresso della scuola
    * via Bissolati, sul piazzale d’ingresso alla scuola don Milani
    * via Parma, sul marciapiede delle scuole Toscanini
    * via delle Rose angolo dei Salici, a fianco della Casetta dell’acqua
    * piazza Vittorio Veneto, nelle vicinanze del monumento dedicato alla strage del Vajont
    * via Santa Teresa del Bambin Gesù, sul piazzale di ingresso delle scuole Manzoni
    * Giardini piazza Trento e Trieste, fianco dei cancelli di ingresso della scuola Mazzini
    * di fronte all’ingresso del parco Castello, alla fine del sottopasso pedonale
    * Via Verdi angolo via Palestro.

    I 18 nuovi cestini saranno installati prossimamente.

  • Regione Lombardia stanzia 10 milioni di euro a favore dei Consorzi di bonifica

    Regione Lombardia stanzia 10 milioni di euro a favore dei Consorzi di bonifica

    Sono in arrivo da Regione Lombardia ben 10 milioni di euro a favore dei Consorzi di bonifica. Grazie alla misura SRD08 Complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, queste importanti risorse andranno a finanziare interventi strategici per il potenziamento delle infrastrutture irrigue e idrauliche del territorio, finalizzati ad una loro significativa modernizzazione a fronte dell’esigenza, sempre più stringente, di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici in corso.

    I Consorzi di bonifica potranno presentare domanda di finanziamento dal 28 febbraio 2025 al 30 aprile 2025; mentre la spesa minima ammissibile per ogni domanda è di 200.000 euro, la spesa massima è di 2.000.000 euro. Viene, inoltre, finanziata la manutenzione straordinaria del reticolo artificiale di pianura, di irrigazione e bonifica per finalità ambientali, inclusi gli interventi che integrano la mitigazione del rischio idrogeologico con la tutela degli ecosistemi e della biodiversità.

  • Comunità energetiche rinnovabili: cosa sono e quali i vantaggi hanno

    Comunità energetiche rinnovabili: cosa sono e quali i vantaggi hanno

    Sentiamo parlare di CER, ma non sappiamo bene cosa siano. Pensiamo siano legate al discorso dell’energia, ma non conosciamo come e chi le può costituire. Nello spazio informativo di TN si fa quindi il punto sulla Comunità Energetica Rinnovabile per capire come pubblico e privato possono associarsi per produrre e condividere virtualmente energia locale da fonti rinnovabili.
    E ancora, perché ASM, l’Azienda Speciale Multiservizi, partecipata da 11 Comuni del Magentino e del Castanese e che da multiutility è diventata energy company, promuove la CER? La dottoressa Valeria Sanasi, consigliera ASM, risponde alle tante domande.
    L’obiettivo è quello di fornire benefici sia economici, che sociali e ambientali ai diversi partecipanti alla comunità.

  • Parco Ticino, via alla messa in sicurezza del sentiero all’oasi del Vignolo di Garlasco

    Parco Ticino, via alla messa in sicurezza del sentiero all’oasi del Vignolo di Garlasco

    Nei prossimi giorni inizieranno i lavori di messa in sicurezza lungo il sentiero visita dell’oasi del Vignolo, nel comune di Garlasco (Pv). In particolare, saranno asportati diversi vecchi esemplari di pioppo ibrido, frutto delle vecchie coltivazioni, che negli ultimi anni hanno iniziato a “collassare” con rotture di branche o con sradicamento e caduta al suolo. In accordo con LIPU, a scopo precauzionale, per evitare l’interessamento del sentiero, si è perciò deciso di provvedere al taglio di questi soggetti e delle robinie pericolanti che fiancheggiano il sentiero, così da ridurre il rischio per i visitatori.

    Gli altri pioppi, più distanti dal sentiero principale, saranno conservati così da mantenere le “nicchie ecologiche” delle specie animali ospitate. Inevitabilmente, l’intervento genererà un notevole impatto per via delle operazioni di taglio e per la cantierizzazione. Tuttavia, il bosco si rigenererà rapidamente anche per la ricchezza di acqua degli ecosistemi presenti. A medio termine, si potrà consentire lo sviluppo di una formazione vegetazionale più naturale e tendente all’Alneto di ontano nero, con maggior presenza di querce ed altre specie autoctone.

    Si invitano i visitatori e gli appassionati a non avvicinarsi alle aree di cantiere per tutta la durata dei lavori.

  • In Lombardia sono 404 i ‘Comuni Ricicloni’, nella regione la raccolta differenziata è al 73,8%

    In Lombardia sono 404 i ‘Comuni Ricicloni’, nella regione la raccolta differenziata è al 73,8%

    Si è da poco conclusa, negli spazi della Social Innovation Academy a MIND Milano, l’ottava edizione di Ecoforum Economia Circolare di Legambiente Lombardia, l’evento che ogni anno fa il punto con le imprese delle filiere del riciclo, le aziende di gestione dei rifiuti e le amministrazioni comunali sull’economia circolare in Lombardia.

    Ecoforum è anche l’occasione nella quale Legambiente Lombardia pubblica e commenta il dossier Comuni Ricicloni-Rifiuti Free che premia i comuni che vogliono raccogliere una sfida ogni anno più severa, in questo caso coloro i quali siano scesi al di sotto dei 75 Kg/ab/anno di residuo secco non riciclabile.

    Dando uno sguardo ai dati forniti dal sistema O.R.So di ARPA Lombardia e rielaborati da Legambiente, nel 2023 la produzione complessiva dei rifiuti urbani in Lombardia è stata di 4.714.739 tonnellate, con un aumento del 2,1% rispetto al 2022.

    Ad eccezione infatti della provincia di Lodi, dove c’è stata una riduzione del 2.4%, tutte le altre province hanno registrato un aumento della produzione pro capite rispetto all’anno precedente, tra le quali spiccano Brescia (3,5%), Cremona (2,9%) e Mantova (2,6%).

    A questo aumento dei rifiuti come dato assoluto, corrisponde però anche una maggiore separazione delle varie frazioni.

    Infatti la raccolta differenziata in Regione si assesta al 73,8%, in aumento rispetto al 73,2% del 2022. Dei millecinquecento quattro comuni lombardi, oltre novecento hanno raggiunto una capacità di differenziazione superiore alla percentuale regionale e quasi seicento hanno già centrato l’obiettivo del PRGR, Piano Regionale Gestione dei Rifiuti, che indica al 2027 una R.D. all’80%. Per contro, in regione oltre trecento comuni non raggiungono nemmeno l’obiettivo europeo del 65% previsto al 2020, spesso disattendendo la raccolta della frazione organica e quella dei tessili prevista a partire dal 2022 per tutti i comuni.

    “I dati della trentunesima edizione nazionale di Comuni Ricicloni hanno confermato la Lombardia al secondo posto in Italia per l’incremento dei comuni Rifiuti-Free, con un importante +27%,” commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, che ha concluso i lavori di Ecoforum Lombardia. “Non va però abbassata la guardia, per questo occorre tenere salde in ogni ambito le quattro R dell’economia circolare, Riduzione, Riutilizzo, Riciclo e Recupero, implementando i sistemi di raccolta che agevolino le attività di riciclo e sviluppando su tutto il territorio le filiere strategiche, dal tessile alla frazione organica, dai rifiuti speciali ai RAEE.”

    L’edizione 2024 di Comuni Ricicloni-Rifiuti Free ha visto ben quattrocento quattro amministrazioni premiate da Legambiente. Tra questi spiccano i cinquantatré comuni della provincia di Mantova, l’82,8% del totale; i settantasei della provincia di Varese, il 55,9%; i trenta della Monza-Brianza, il 54,5%; i quarantatré della Città Metropolitana di Milano, 32,3%; e i novanta comuni bergamaschi, il 37%, che guidano la classifica di comuni più virtuosi della Lombardia. Da rilevare la difficoltà delle province di Pavia con soli tre comuni su centottanta sei e Sondrio con un solo comune su settantasette in classifica.

    Dando uno sguardo alle città capoluogo, nessuna di loro entra in classifica, seppur Mantova con 79,8 Kg/ab/anno si avvia a grandi passi verso la soglia stabilita per essere Comune Rifiuti Free. Su molte città, come Milano, Bergamo e Brescia, pesa anche, ma non solo, il flusso di turisti e di pendolari che ogni giorno vive la città da non residente.

    “Nonostante nella gran parte dei comuni lombardi la differenziazione dei rifiuti sia una prassi consolidata e fruttuosa, è ancora troppo lento il miglioramento nei comuni sotto soglia europea e regionale. Con il conseguente spreco di frazioni che potrebbero essere avviate al riciclo ma che invece finiscono per alimentare gli inceneritori,” dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia.

    “In Lombardia il riciclo e il recupero di materia da raccolta differenziata non solo approda ad impianti adeguati ma in molti casi viene anche riutilizzato dall’industria manifatturiera per evitare l’acquisto di materia prima, come nel caso dell’alluminio. Ma misurare l’effettivo riciclo è un esercizio difficile per la mancanza di procedure e per la frammentazione del dato attinente ai comuni. Una situazione che deve trovare una sintesi anche per definire politiche e impiantistiche utili ad aumentare la capacità di trattamento delle frazioni”.

    Ecoforum Economia Circolare di Legambiente Lombardia 2024, trasmesso in diretta streaming su YouTube, è stato realizzato con la collaborazione di A2A e Acinque; Silea e CEM Ambiente sono stati main partner, mentre ARPA Lombardia è stata partner tecnico. Gruppo CAP, Gruppo Saviola, Mantova Ambiente, PBA Paper Board Alliance sono stati partner sostenitori; partner la Social Innovation Academy / Fondazione Triulza; media partner «La Nuova Ecologia»

  • Lombardia, la raccolta differenziata vola oltre il 73%: Milano si attesta a quota 68,5

    Lombardia, la raccolta differenziata vola oltre il 73%: Milano si attesta a quota 68,5

    In Lombardia continuano a crescere le percentuali relative alla raccolta differenziata (73,8% nel 2023, +0,6% rispetto al 2022) e al recupero di materia ed energia dei rifiuti (85,7% nel 2023, +0,9% rispetto al 2022). A rivelarlo sono i dati elaborati dall’Osservatorio Regionale sui Rifiuti e comunicati questa mattina dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione.

    “In Lombardia – ha dichiarato Maione – ormai abbiamo raggiunto da anni l’obiettivo della discarica zero per i rifiuti solidi urbani. Solo lo 0,038% finisce in discarica. Questo avviene grazie all’organizzazione dei Comuni e soprattutto alle buone pratiche dei cittadini, ormai diventate quotidianità. Spesso pensiamo al Nord Europa come modello di economia circolare e invece qui in Lombardia abbiamo percentuali di recupero di materia ed energia dei rifiuti che sono invidiate nel mondo”.

    “Ci sono oggettive difficoltà logistiche in alcune zone di montagna – ha concluso l’assessore – ma il dato complessivo ci dice che siamo in linea con l’obiettivo dell’80% di differenziata entro il 2027. Il 39% dei Comuni lombardi l’ha già superato e abbiamo messo a disposizione degli enti locali 10 milioni di euro per implementare i sistemi di raccolta”.

    Nel 2023 la produzione totale dei rifiuti urbani in Regione Lombardia è stata pari a 4.714.739 di tonnellate, con un aumento del 2,1% rispetto al 2022. Il dato è in linea con il valore medio dell’ultimo quinquennio e l’aumento è legato ad un incremento dei quantitativi di rifiuti raccolti in modo differenziato e all’incremento della popolazione, che è passata da 9.950.740 a 10.022.402.

    Di seguito la percentuale di raccolta differenziata nelle singole province:

    Bergamo 80,5%

    Brescia 77,2%

    Como 71,2%

    Cremona 78,0%

    Lecco 78,6%

    Lodi 74,9%

    Mantova 87,0%

    Milano 68,5%

    Monza Brianza 79,9%

    Pavia 59,9%

    Sondrio 55,8%

    Varese 78,2%

    Lombardia 73,8% (LNews)