Categoria: Ambiente

  • Trecate: domenica 14 aprile la pulizia del Parco del Ticino

    Trecate: domenica 14 aprile la pulizia del Parco del Ticino

    “Un’occasione per dimostrare concreto impegno e rispetto nei confronti di uno dei luoghi naturali più belli e importanti non solo per la nostra città, ma per l’intero territorio. Un luogo che, troppo spesso, viene deturpato dall’inciviltà”.

    Con queste parole il sindaco Federico Binatti e l’assessore all’Ambiente Alessandro Pasca presentano l’iniziativa “Pulizia Parco del Ticino” <0321.776353. In caso di maltempo l’iniziativa sarà rinviata a data da destinarsi>>.

  • Regione Piemonte, 121 interventi sui fiumi

    Regione Piemonte, 121 interventi sui fiumi

    Via libera dalla Giunta regionale del Piemonte al terzo programma di interventi per la manutenzione e l’asportazione di materiale litoide nell’alveo dei corsi d’acqua piemontesi. Si tratta di 121 interventi di cui 23 in provincia di Torino, 31 ad Alessandria, 18 in provincia di Asti, 7 nella provincia di Biella, 25 in provincia di Cuneo, 4 in provincia di Novara, 5 nella provincia del Vco e 8 in provincia di Vercelli.

    Nei programmi precedenti sono stati asportati di circa 2 milioni di metri cubi di materiale con un introito di circa 1 milione di euro per la Regione Piemonte. ”Continueremo a vigilare sull’attuazione tempestiva ed efficace di questi interventi, assicurando che ogni fase del processo sia condotta con trasparenza, rigore e attenzione al bene comune – hanno spiegato il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore Marco Gabusi – siamo fermamente convinti che solo attraverso un impegno concreto e coordinato possiamo preservare e valorizzare il nostro territorio, assicurando un futuro migliore per le generazioni a venire”.

  • Navigli: il nuovo calendario delle Asciutte

    Navigli: il nuovo calendario delle Asciutte

    Il 26 marzo scorso ETVilloresi ha deliberato il posticipo della reimmissione dell’acqua nei Navigli occidentali per consentire la chiusura dei lavori di ripristino spondale in corso, sospesi per diversi giorni a causa delle piogge intense delle ultime settimane. Rinviate pertanto le manovre di inizio aprile: nel Naviglio Grande l’acqua rientrerà il prossimo 21 aprile mentre nel Pavese il 22 aprile.

    Lungo il Bereguardo l’asciutta totale terminerà invece già in data 8 aprile.

    E’ per il Consorzio necessario completare quanto pianificato nel corso di quest’asciutta sui Navigli Grande e di Pavia: le due settimane in più serviranno per chiudere, infatti, le attività in modo che in autunno si prosegua, rispetto a quanto avviato, solo lungo il Bereguardo, come già inizialmente programmato. Si ricorda che da fine 2023 sono in corso i recuperi spondali lungo il Naviglio Grande, da Vermezzo a Milano, lungo il Naviglio Pavese da Milano a Vellezzo Bellini e lungo il Naviglio Bereguardo a Motta Visconti.

  • Reti Comitati Malpensa & Coordinamento ‘Salviamo il Ticino”: “Sulla difesa della Brughiera si spacca il consiglio direttivo del Parco”

    Reti Comitati Malpensa & Coordinamento ‘Salviamo il Ticino”: “Sulla difesa della Brughiera si spacca il consiglio direttivo del Parco”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La conservazione della Brughiera di Malpensa e Lonate continua ad essere motivo di divisione all’interno del Parco del Ticino. Dopo la spaccatura nella Comunità del Parco, si è registrata nei giorni scorsi anche quella all’interno del Consiglio Direttivo, dove è stata posta più volte all’ordine del giorno l’impugnazione al TAR della delibera di Regione Lombardia con la quale era stata respinta la proposta di istituzione del SIC.

    Tre consiglieri, facendo mancare ogni volta il numero legale (da ultimo nella seduta del 13.02.2024), hanno impedito al consiglio (la presidente + altri 2 consiglieri) di discuterne e dunque di deliberare.

    Riteniamo che questo comportamento non costituisca un bell’esempio di democrazia, visto che all’interno di un organo collegiale ci si confronta e poi si decide a maggioranza: impedire agli altri membri di deliberare facendo venir meno il numero legale rappresenta invece una gravissima forzatura.

    In ogni caso, con il loro comportamento, i tre consiglieri hanno tradito tutto il lavoro che il Parco ha svolto dal 2011 ad oggi, impedendo all’Ente di promuovere ricorso in difesa del proprio operato.

    E spiace constatare come in quest’azione di interdizione a due consiglieri in quota centro-destra (Braghieri e Monno, che ha anche la delega alla Reta Natura 2000 – sic!) si sia unito anche l’unico consigliere espressione del centro-sinistra (Signorelli), area che in questo periodo si è schierata in modo corale in difesa della brughiera.

    In ogni caso, confidiamo ancora che i tre consiglieri sull’Aventino, si ravvedano e consentano all’Ente di difendersi in giudizio, visto che il termine ultimo per impugnare scadrà infatti il 13.04.2024.

    Per ora all’impugnazione della delibera hanno provveduto le associazioni riunite nel Coordinamento Salviamo il Ticino che, con coraggio, hanno tenuto il punto in difesa della brughiera.

    La Regione dovrà costituirsi in giudizio entro il prossimo 13.04.2024: vedremo cosa sosterrà, a fronte delle evidenze scientifiche emerse circa il valore naturalistico dell’area e della necessità di un suo inserimento nella Rete Natura 2000″.

    Coordinamento Salviamo il Ticino – Claudio Spreafico e Roberto Vellata

  • Chiusura dell’Alzaia a Magenta e tra Robecchetto e Cuggiono

    Chiusura dell’Alzaia a Magenta e tra Robecchetto e Cuggiono

    Sono previste chiusure di tratti di alzaia lungo il Naviglio Grande per consentire lo svolgimento in sicurezza di alcuni lavori di manutenzione del verde in capo al Comune di Magenta e ad un privato.

    Con ordinanza del Presidente del Consorzio n. 10 del 22 marzo è stata disposta a Magenta (MI) l’interdizione del traffico ciclopedonale e motorizzato, ad eccezione dei mezzi consortili e dei mezzi utilizzati per la manutenzione, sulla strada alzaia in sponda sinistra nel tratto ricompreso tra la progr. km 12+500 e la progr. 12+820 dal 25 al 29 marzo 2024 compreso, mentre l’ordinanza n. 11, sempre del 22 marzo, ha fissato la chiusura in sponda destra idraulica del Naviglio, nel tratto ricompreso tra la progr. km 2+890, in Comune di Robecchetto con Induno (MI) alla prog. km 3+060 in Comune di Cuggiono (MI), dal 25 al 28 marzo.

  • Lupo chi sei? Domenica pomeriggio, in Fagiana a Magenta

    Lupo chi sei? Domenica pomeriggio, in Fagiana a Magenta

    Domenica 24 Marzo 2024 dalle 14:30 , escursione didattica nella Zona Naturalistica “La Fagiana” – Via Valle – Pontevecchio di Magenta con la guida: Daniela Meisina cell. 333 2648723. Ritrovo parcheggio “Cascina Bullona”

    ▶ PROGRAMMA
    14:30 Escursione didattica
    “Lupo chi sei?”
    La carta d’identità del Lupo: caratteristiche e comportamento. Un’escursione sul territorio con attività ludico-didattiche.
    Ritrovo al Centro Parco
    17:00 Fine attività
    10:30 -17:00 Apertura Centro Parco
    Esposizione della mostra itinerante realizzata nell’ambito del Progetto europeo LIFE WolfAlps EU

    Evento gratuito

    ? Iscrizione all’escursione obbligatoria al link:
    https://linktr.ee/eventifagiana
    Attività indicata dai 7 anni in su

  • Legambiente sulla Giornata Mondiale dell’Acqua

    Legambiente sulla Giornata Mondiale dell’Acqua

    Nella ricorrenza della giornata mondiale dell’acqua, celebrata il 22 marzo, Legambiente torna sull’argomento della contaminazione da inquinanti di sintesi, ed in particolare dalle sostanze perfluorurate, gli ormai famigerati PFAS.

    “Sappiamo che questi inquinanti sono ubiquitari, e quindi più che di rischio stiamo parlando ormai di una convivenza con queste sostanze, rispetto alle quali deve essere sostenuto l’impegno dei gestori idrici per ridurre la contaminazione,” dichiara Lorenzo Baio, vicepresidente di Legambiente Lombardia. “Come cittadini chiediamo che i dati sull’inquinamento da PFAS siano il più possibile accessibili e diffusi, non solo per le acque erogate nelle reti idriche, dove sappiamo che il monitoraggio è costante, ma anche sulle acque in bottiglia, su cui finora non siamo riusciti a trovare alcun dato”

    Le preoccupazioni di Legambiente si basano sui dati raccolti da enti come ARPA Lombardia e IRSA/CNR, che documentano la contaminazione diffusa delle acque, superficiali e sotterranee, anche in prossimità di siti di captazione di acque minerali.

    Come noto, la contaminazione da queste sostanze non dipende solo dalla presenza di stabilimenti che le producono, come nei casi dell’inquinamento in Veneto e di quello legato alla Solvay di Spinetta Marengo (AL). Questi additivi sono impiegati per la fabbricazione di molti oggetti di uso comune, e perfino di packaging impiegati a contatto con gli alimenti. In Lombardia, in particolare, grandi impieghi di PFAS hanno a che fare con le lavorazioni nell’industria tessile e in quella del legno-arredo, particolarmente concentrate tra Brianza e Varesotto.

    Purtroppo, la normativa in materia è ancora in evoluzione e quindi, in attesa del recepimento dei limiti stabiliti in sede europea, oggi l’impiego di PFAS è consentito senza che vigano strumenti efficaci di limitazione. Si tratta dunque di colmare un vuoto normativo, sviluppando strategie che permettano di tutelare la salute delle persone e degli ecosistemi, ma anche di evitare che ampi segmenti del settore manifatturiero si facciano trovare impreparati dall’imminente entrata in vigore di limitazioni europee e nazionali.

    “Chiediamo alla nostra Regione, dove hanno sede distretti produttivi tra i più importanti d’Italia tra quelli che utilizzano PFAS, di rendersi protagonista di politiche e innovazioni che scommettano su un’economia PFAS-Free entro il 2030,” conclude Baio. “Chiediamo che anche la Lombardia, come ha già fatto il Consiglio Regionale del Veneto, decida di sostenere la messa al bando per la produzione e l’uso di PFAS [https://banpfasmanifesto.org/it/], e che nel frattempo attivi un piano d’azione, da redigere insieme alle organizzazioni imprenditoriali, con misure volte a incentivare l’eliminazione o la sostituzione degli additivi a base di sostanze perfluoroalchiliche nei processi produttivi”

  • Il progetto Città metropolitana Spugna arriva a Trezzano sul Naviglio

    Il progetto Città metropolitana Spugna arriva a Trezzano sul Naviglio

    Continua il programma di interventi da 50 milioni di euro della Città metropolitana di Milano e di Gruppo CAP, che coinvolge 32 Comuni del territorio milanese. A Trezzano sul Naviglio verranno riqualificate due aree, quella di via Prati e quella di via Concordia, con un investimento di quasi 1,3 milioni di euro


    Un ambizioso piano per contrastare gli allagamenti causati da nubifragi e bombe d’acqua, che sempre più spesso minacciano l’intero territorio metropolitano, causando danni economici importanti e soprattutto disagi di ogni genere ai cittadini. Si chiama Città metropolitana Spugna il progetto sviluppato dalla Città metropolitana di Milano insieme a Gruppo CAP e a diversi Comuni del territorio, che coinvolge 32 Comuni e prevede due interventi anche a Trezzano sul Naviglio.

    Martedì 19 marzo sono stati presentati i progetti di riqualificazione di un’area complessiva pari a circa 7400 m², per un investimento di quasi 1,3 milioni di euro, per gestire meglio piogge e bombe d’acqua, ma anche contrastare la formazione di isole di calore. Il primo intervento è quello di via Prati, già in fase avanzata: la via sarà pedonalizzata, sarà attraversata da una pista ciclabile realizzata totalmente in cemento drenante, e piantumata con alberi ed essenze che trasformeranno completamente questo angolo della città. L’altro grande intervento riguarda invece l’area di via Concordia – via Gioia, che sarà disconnessa dalla rete fognaria grazie a una serie di opere di drenaggio urbano sostenibile che riguarderanno, in particolare, il parcheggio, con aiuole, trincee drenanti, pozzi di infiltrazione posizionati nel sottosuolo e 17 nuovi alberi. Interventi che consentiranno non soltanto di migliorare sensibilmente il decoro urbano del Comune di Trezzano, ma anche un risparmio energetico di almeno 780 kWh all’anno, con conseguente risparmio economico.

    “La Città metropolitana di Milano crede fortemente nel progetto Spugna, che rientra nei Piani integrati finanziati dal PNRR realizzati dal nostro ente a beneficio di tutto il territorio –afferma Paolo Festa, consigliere delegato all’Ambiente della Città metropolitana di Milano– . Si tratta di un fondamentale cambio di approccio allo sviluppo del territorio, strategico per affrontare le grandi sfide cui il cambiamento climatico ci mette davanti. Grazie a questi interventi, unici nel loro genere, non solo riqualificheremo punti importanti dei nostri comuni, ma lo faremo con soluzioni naturali all’avanguardia che permetteranno di prevenire allagamenti e di gestire in maniera sostenibile il territorio. Voglio evidenziare il grande lavoro dell’ente e il gioco di squadra indispensabili con CAP e Comuni per raggiungere questo importante traguardo, di portata nazionale: Spugna, infatti, sta ricevendo grande attenzione mediatica, premi e risalto quale esempio di buona pratica da seguire”.

    “Abbiamo condiviso il progetto il progetto ‘Città Spugna: Drenaggio Urbano Sostenibile’ con convinzione – ha dichiarato Fabio Bottero, sindaco di Trezzano sul Naviglio -. Ringrazio la Città Metropolitana di Milano e Gruppo CAP per il costante lavoro di studio del territorio dedicato al nostro comune che viene rappresentato oggi da un intervento concreto e lungimirante. Riqualifichiamo aree del territorio nella direzione della sostenibilità in senso climatico, ambientale e idraulico oltre che sociale, naturalistico ed economico. In via Prati, area industriale completamente pavimentata, trasformiamo una strada pubblica in una area verde, fruibile per lavoratori e residenti, utile per il contenimento delle acque piovane e per la riduzione dell’isola di calore generata dai sistemi produttivi. Nell’area di via Concordia e via Gioia con l’intervento riqualifichiamo aree di parcheggio e passaggio molto frequentate da cittadini e in particolare da giovani per le attività svolte presso il polo scolastico Franceschi comprensivo di piscina e palestre. Il percorso è tracciato: dobbiamo proseguire con interventi di questo genere per migliorare la vivibilità della nostra cittadina”.

    “Il piano che abbiamo chiamato Città metropolitana Spugna è un ambizioso progetto strategico di drenaggio urbano che intende dare risposte concrete ai disagi che i cittadini e le nostre città stanno sperimentando sempre più di frequente, come quelli causati dagli eventi eccezionali che si sono abbattuti sul nostro territorio nel corso dell’estate e di questo autunno – commenta Yuri Santagostino, presidente di Gruppo CAP-. Sono già decine gli interventi avviati in diversi Comuni dell’area che serviamo, e qui a Trezzano sul Naviglio sono stati avviati due interventi, con un importante investimento che speriamo consenta di migliorare la qualità della vita di tutti i trezzanesi. I progetti che fanno parte di questo grande programma di rigenerazione urbana si basano su un approccio innovativo, che ha visto esperti provenienti da diversi ambiti professionali, dall’urbanistica all’ingegneria, dall’architettura alla geologia, collaborare all’interno di team interdisciplinari. Una sfida anche per noi di CAP che abbiamo messo a disposizione di progetti complessi le competenze sviluppate nella gestione del servizio idrico”.

    Città metropolitana Spugna mira a realizzare molteplici interventi di Drenaggio Urbano Sostenibile per far sì che le città siano in grado di assorbire l’acqua piovana, soprattutto negli eventi più intensi, senza intasare le reti fognarie ed evitando allagamenti. Il finanziamento del PNRR, ottenuto dalla Città metropolitana, pari a 50.194.050 euro, consentirà di riqualificare un’area complessiva pari a 530mila metri quadrati attraverso 90 interventi in 32 Comuni con l’obiettivo di adottare soluzioni innovative per aumentare il grado di resilienza delle città attraverso una gestione più sostenibile delle acque meteoriche. Il piano prevede di realizzare circa 300mila metri quadrati di nuove superfici verdi, con 2mila nuove piante e 32mila nuovi arbusti, e consentirà di risparmiare 126mila kwh annui di energia, pari a 11 tonnellate equivalenti di petrolio. Tra dicembre 2023 e la primavera 2024 saranno infatti già 26 i cantieri avviati, in 17 diversi Comuni, che antro l’estate diventeranno 38 in 19 Comuni totali: un’area pari a 50 campi da calcio.

    Città metropolitana Spugna si basa sulle “Nature Based Solutions”, ovvero su processi naturali che sfruttano piante ed elementi vegetali per assorbire acqua e inquinamento, prevedono la sostituzione dell’asfalto con superfici permeabili in grado di far filtrare l’acqua e allo stesso tempo mitigare le isole di calore nel tessuto urbano. Si tratta di un concetto relativamente recente, utilizzato dalla Commissione Europea per identificare strategie, azioni, interventi, basati sulla natura che forniscono servizi ambientali e vantaggi socio-economici capaci, qualora svolti in contesto urbano, di aumentare la resilienza delle città: aiuole, parcheggi, tetti e mura verdi, boschi urbani, sistemi di gestione alternative delle acque piovane, agricoltura urbana.

    Gli interventi del progetto Città metropolitana Spugna promuovono l’urbanizzazione sostenibile, stimolando la crescita economica e contribuendo a rendere le città più attraenti per chi le vive. I sistemi di drenaggio urbano sostenibile, inoltre, contribuiscono a migliorare il benessere dei cittadini, ripristinare gli ecosistemi degradati migliorandone la resilienza e la gestione del rischio idraulico-idrologico.

  • A “Fa’ la cosa giusta” un convegno dedicato al ruolo chiave delle acque sottoterranee

    A “Fa’ la cosa giusta” un convegno dedicato al ruolo chiave delle acque sottoterranee

    Nell’ambito della 20esima edizione della Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili Fa’ la cosa giusta (Milano, Centro Congressi Allianz MiCo, Pad. 3 e 4, in viale Scarampo angolo via Colleoni, M5 Portello – M1 Lotto, dal 22 al 24 marzo), sabato 23 marzo, dalle ore 12.00 alle ore 13.00, si terrà l’incontro pubblico Il ruolo delle acque sotterranee nel cambiamento climatico: da risorsa in pericolo ad alleato nell’adattamento.

    L’iniziativa è promossa dal Politecnico di Milano, che è coinvolto con ETVilloresi nel progetto Maurice (MAnagement of Urban water Resources In Central Europe facing climate change), finanziato dal bando Interreg Central Europe 2021-2027.

    A Fa’ la cosa giusta interverranno, sul tema delle acque sotterranee in ambiente lombardo, Luca Alberti, Enrico Weber, il Direttore Generale di ETVilloresi Valeria Chinaglia e Paolo Colombo mentre Claudio Gandolfi farà da moderatore. Saranno evidenziati gli effetti sempre più impattanti dei cambiamenti climatici sulle risorse idriche e, in particolare, la fondamentale importanza dell’interazione tra acque superficiali e sotterranee.

    Partendo dalla centralità della rete di irrigazione consortile, verrà illustrato come la favorevole combinazione delle acque superficiali e delle falde acquifere lombarde possa accrescere la resilienza agli impatti del cambiamento climatico in corso.