Categoria: Ambiente

  • Al via i sondaggi geognostici per lo spostamento del Canale Derivatore Olona a Parabiago

    Al via i sondaggi geognostici per lo spostamento del Canale Derivatore Olona a Parabiago

    Nuovo derivatore Valle Olona: sono iniziati nel corso della settimana i sondaggi geognostici ad opera delle aziende incaricate dal Consorzio. La finalità di queste attività è quella di acquisire i dati necessari per l’esecuzione dei lavori progettati, nell’ambito del potenziamento della ferrovia Rho-Parabiago.

    Il canale derivatore in questione costeggia per un lungo tratto i binari; il nuovo tracciato prevede che il vettore corra parallelo alla ferrovia solo nel primo tratto per poi variare rispetto all’attuale nei territori di Pogliano Milanese e Vanzago: il nuovo canale sarà infatti realizzato lontano dai centri abitati.

    Durante le asciutte il Consorzio effettua, tramite il proprio personale di zona, anche diversi interventi manutentivi sulla rete derivata del Villoresi.

    Proprio in questi giorni si sta procedendo, nell’Altomilanese, al rifacimento del ponte sul canale diramatore 7 di Castano al confine tra i Comuni di Castano Primo e Robecchetto con Induno con l’utilizzo di un tubo in pead, ideale per condotte d’acqua in pressione per via delle sue caratteristiche di resistenza.

  • Da Regione Lombardia 65 milioni per 18 bonifiche: anche ad Abbiategrasso, Boffalora e Turbigo

    Da Regione Lombardia 65 milioni per 18 bonifiche: anche ad Abbiategrasso, Boffalora e Turbigo

    Grazie ad uno stanziamento di 14 milioni di euro (risorse interamente regionali) che vanno ad aggiungersi ai 51 previsti dal Pnrr, potranno essere bonificati i primi 18 ‘siti orfani’ (aree potenzialmente contaminate dove non è individuabile il responsabile dell’inquinamento) in diverse province lombarde. Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore al Bilancio, Marco Alparone, di concerto con quello all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

    ASSESSORE MAIONE: INTERVENIAMO SU SITUAZIONI PER LE QUALI OGGI È DIFFICILE RIVALERSI – “Si tratta di interventi che i nostri territori attendono da decenni. In Lombardia – ha spiegato Maione – stiamo attuando un maxi piano di bonifiche che caratterizzerà le politiche ambientali e di rigenerazione urbana per molto tempo. In passato la sensibilità sui temi territoriali era decisamente più bassa e scontiamo situazioni provocate magari cinquant’anni fa e per le quali ormai è difficile rivalersi sui responsabili. In questi casi dunque l’onere degli interventi sostituivi di bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale è in carico alla Pubblica Amministrazione. E la Regione vuole intervenire”.

    “Questa integrazione di risorse – ha spiegato – è resa possibile dalla solidità del nostro bilancio e da un rapporto sinergico con il Governo. I contatti con il ministro sono quotidiani. La Lombardia non può più aspettare e oggi diamo una risposta straordinaria”.

    “Chiaramente – ha proseguito l’assessore – ogni situazione è differente e quindi anche le tempistiche variano da progetto a progetto, ma il Pnrr prevede la riqualificazione di almeno il 70% della superficie del suolo dei siti orfani entro il primo trimestre del 2026. I tempi sono dunque stretti e l’intervento della Regione è stato puntuale”.

    I SITI ORFANI SUDDIVISI PER PROVINCIA

    PROVINCIA DI MILANO:

    – Milanfer, progettazione esecutiva e realizzazione bonifica dei suoli

    – Abbiategrasso, Area ex Inceneritore. Area dismessa di proprietà comunale adibita ad impianto di incenerimento rifiuti urbani. L’inquinamento del sito riguarda il suolo, in particolare per la presenza di metalli. L’intervento di bonifica riguarda la rimozione dei rifiuti presenti e la messa la messa in sicurezza permanente dell’area attraverso la messa in opera di un capping di impermeabilizzazione delle superfici. Le ultime analisi condotte sulle acque sotterranee (marzo 2023), hanno mostrato una situazione di conformità ai limiti normativi.

    – Boffalora Sopra Ticino, sversamento SS11 – sinistro del 23/11/2006. Battistrada della ex SS 11 contaminato da idrocarburi a seguito di uno sversamento accidentale. Il procedimento di bonifica era fermo al collaudo che aveva evidenziato ancora superamenti; pertanto, si è proceduto al rifacimento del collaudo in contradditorio con Arpa che ha evidenziato l’assenza dei superamenti rilevati in passato.

    – Morimondo, Ex SIECAM. L’area industriale è attiva ed è composta da due corpi fabbrica principali uniti tra loro: capannone produttivo e edificio ad uso uffici. Attualmente sul sito opera la società Eurosat S.r.l. (affittuario non responsabile) che si occupa della satinatura di tubi in acciaio inox. Il procedimento di bonifica era stato avviato nel 2003 a seguito di ordinanza sindacale che ordinava alla società SIECAM la rimozione dei rifiuti abbancati e lo svolgimento delle indagini ambientali, a seguito delle quali sono risultati contaminati i suoli per il parametro idrocarburi pesanti. Dalle indagini passate presenti agli atti e da quelle svolte nell’autunno 2023 sono stati individuati 4 hotspot di contaminazione per cui il progetto di bonifica prevede la rimozione tramite scavo e smaltimento di 3 hotspot ad eccezione di uno per cui è stata elaborata l’analisi di rischio che ha evidenziato l’assenza di rischio per la salute umana.

    – Sesto san Giovanni, Area Sacri. Area industriale/artigianale dismessa. L’ultima attività svolta sull’area era quella di Falegnameria svolta a partire dagli anni ’50, in precedenza era un’area industriale che lavorava i metalli e prima ancora un’azienda che produceva bacchette per ombrelli. L’area è interessata da contaminazione dei suoli per i parametri idrocarburi nella zona ove erano ubicati i serbatoi per il riscaldamento e per la presenza di scorie. La progettazione è ancora in corso.

    – Sesto San Giovanni, Area Viale Italia 936. Area industriale dismessa dove veniva svolta lavorazione di carpenteria metallica. L’area dall’avvio del procedimento di bonifica, avvenuto nel 2010 a seguito di indagini ambientali funzionali al cambio di destinazione d’uso, è stata oggetto di conferimento di rifiuti derivanti da lavori di edilizia. La contaminazione riguarda i suoli per i parametri metalli ed idrocarburi. Nel 2023 sono state svolte delle indagini integrative al fine dell’aggiornamento del progetto di bonifica e la caratterizzazione dei rifiuti presenti sull’area. Attualmente la progettazione è ancora in corso.

    – Turbigo, Area Agricola Molinara. Intervento in capo ai privati.

    – Vimodrone, Area Nova–Elfe. Ex Discarica E.C.A. Trattasi di un’area di discarica ante-norma con presenza di rifiuti solidi di viario genere e attualmente area oggetto di insediamenti abusivi. Risultano contaminati i terreni da metalli pesanti e composti organici e risultano superamenti in falda per i solventi clorurati non sono imputabili alla discarica in quanto rilevati anche nei piezometri di monte idrogeologico e imputabili ad inquinamento diffuso. La progettazione prevede la messa in sicurezza permanente tramite chiusura superficiale e ripristino ambientale del sito e il monitoraggio post operam dei biogas.

    PROVINCIA DI VARESE:

    – Malnate, Area ex SIOME (2 lotti). Area industriale ora dismessa, adibita in passato alla fabbricazione, lavorazione e fusione di prodotti in metallo. Nel suolo sono presenti metalli, idrocarburi pesanti e IPA. L’intervento di bonifica riguarda la rimozione dei serbatoi interrati e lo scavo e smaltimento dei terreni contaminati. È previsto il monitoraggio in corso e post-operam della rete piezometrica esistente al fine di valutare lo stato qualitativo delle acque sotterranee, oggetto in passato di situazioni di non conformità.

  • Artecultura Bustese e Associazione artistica Legnanese: con S.C.O.S.S.A. in mostra a Varese quaranta opere per l’Ambiente

    Artecultura Bustese e Associazione artistica Legnanese: con S.C.O.S.S.A. in mostra a Varese quaranta opere per l’Ambiente

    La mostra è stata presentata lo scorso autunno a Villa Pomini Castellanza ed ha ottenuto un grande successo di pubblico dato il tema estremamente attuale. Ora viene riproposta in una sede speciale: la Sala Veratti di Varese.

    Il titolo della mostra altro non è che un acronimo
    S sostenibilità, smaltimento, salute, sanità
    C clima, conflitti, cibo, cultura, consumo
    O sostenibile, ogm, ozono
    S sicurezza, smog, solare
    S specie in pericolo, stili di vita
    A acqua, alimentazione, agricoltura

    Che negli intenti vuole essere un’esortazione ad agire con urgenza sul tema della difesa dell’ambiente, argomento estremamente vasto e complesso, sul quale come artisti avvertiamo la necessità di fare alcune riflessioni.

    I concetti di ambiente, le modalità espressive e di rappresentazione visiva si sono infinitamente dilatati.

    Abbiamo ritenuto oggi necessaria una precisazione sul concetto di ambiente nell’arte: tale concetto non si esaurisce, come è stato per secoli, nella rappresentazione di natura/paesaggio ma, alla luce degli studi scientifici, delle nuove problematiche territoriali, del concetto di sopravvivenza, si è ridefinito e ampliato. Anche i linguaggi artistici sono molteplici.

    Le nostre riflessioni artistiche sono state circoscritte a determinate sotto tematiche.

    La centralità del tema converge su elementi come terra, acqua, aria e luce (energia) e tutti gli esseri viventi che vi appartengono, visioni più o meno pessimistiche del futuro, riflessioni sulle cause ma ci sarà anche spazio per stati emotivi sollecitati dal profondo sentire del problema.
    In totale avremo oltre 40 realizzati con i seguenti linguaggi:

    Pittura, tecnica mista, disegno, acquerello, fotografia, intarsio ligneo, ceramica, scultura, arte tessile, poesia, prosa, libro d’artista

    La mostra ha il patrocinio del Comune di Varese, di Castellanza che l’ha ospitata, di Legnano e di Busto Arsizio.

    Informazioni in breve:

    Inaugurazione
    VENERDI’ 15 MARZO ORE 18
    SALA VERATTI
    VIA VERATTI 20
    VARESE

    Chi sono sono gli organizzatori

    AAL ASSOCIAZIONE ARTISTICA LEGNANESE Presidente FILIPPO BONZI
    L’Associazione Artistica Legnanese nasce il 30 maggio del 1947 ad opera di 13 soci fondatori, due poeti e 11 pittori in un clima di grande fermento artistico che caratterizza il primo dopoguerra legnanese e lombardo.
    La storia dell’associazione, intimamente legata alla storia locale, è ricca non solo di mostre di notevole pregio ma anche di una attività culturale rivolta ai grandi movimenti e di artisti che in questi 75 anni si sono posti alla ribalta nazionale e internazionale e conta oggi la partecipazione di una trentina di artisti tra pittori, scultori/ceramisti e fotografi, impegnati ad organizzare mostre collettive e a promuovere eventi artistici e culturali.

    associazioneartisticalegnanese@gmail.com
    https://www.associazioneartisticalegnanese.com/

    CENTRO ARTECULTURA BUSTESE Presidente MARIA CRISTINA LIMIDO

    Centro Artecultura Bustese (CAB) è un’associazione costituitasi nell’ormai lontano 14 luglio 1977 con lo scopo primario di creare occasioni sempre nuove per far conoscere e diffondere l’arte a tutti i suoi livelli. Se questo ha significato, alle sue origini, organizzare in particolare mostre collettive ed estemporanee per i suoi soci, quasi tutti artisti, quarant’anni dopo si conferma una realtà consolidata nel panorama artistico di Busto e dintorni ed una realtà formativa nel campo delle arti applicate. Molto conosciuti e frequentati sono infatti i corsi di pittura, disegno, acquerello, vetrata Tiffany, manipolazione argilla, intarsio ligneo, scrittura creativa, arte alternativa, corsi pomeridiani per bimbi elementari e medie.

    bustocab@gmail.com
    https://www.facebook.com/centroarteculturabustese/
    https://bustocab.jimdofree.com/

  • Difesa del suolo: ancora attività da svolgere per Regione Lombardia

    Difesa del suolo: ancora attività da svolgere per Regione Lombardia

    L’accordo in oggetto ha però durata solo annuale, comportando in tal senso una oggettiva difficoltà nella programmazione di interventi strutturali su lungo periodo.

    Pesantemente ridotta risulta poi la quota di finanziamento prevista in spesa corrente con il conseguente taglio delle attività svolte dal Consorzio. Grazie alla convenzione sarà possibile coprire i costi associati alla gestione del sistema di monitoraggio, installato sul reticolo principale negli scorsi anni, e al servizio di reperibilità, operando però per quanto riguarda quest’ultimo un dimezzamento del personale (con il passaggio da due tecnici e due operai a un solo tecnico e un solo operaio).

    Con le risorse disponibili in conto capitale, invece, sarà possibile effettuare il servizio di pronto intervento idraulico, determinante per garantire la regolare officiosità dei corsi d’acqua a seguito del verificarsi di importanti eventi meteorici (basti pensare che solo nel 2023 sono stati svolti 24 interventi per un costo complessivo oltre 100.000 euro).

    Questa attività ha trovato apprezzamento non solo presso gli uffici UTR regionali interessati (Milano e Monza), ma anche presso molti Comuni, grazie alla rapidità di esecuzione e alla immediata visibilità sul territorio degli interventi svolti.

    Sempre con le risorse in conto capitale, si prevede l’attivazione di un nuovo lotto funzionale per la realizzazione di una pista di servizio e la riqualificazione ambientale del torrente Guisa a Cesate (MI) – il primo lotto funzionale è in fase di chiusura della progettazione esecutiva – e un intervento per la messa in sicurezza del torrente Trobbia a Masate (MI) in corrispondenza di un attraversamento pedonale pericolante (è prevista la demolizione del ponte e il ripristino delle sponde del corso d’acqua).

    Sempre sul fronte della difesa del suolo, proseguono intanto i lavori per la realizzazione delle vasche di laminazione di Carnate (MB) e Gessate (MI), che verranno presentati il prossimo 20 marzo all’Assessore regionale al Territorio e Sistemi Verdi Gianluca Comazzi.

  • Consorzio ETVilloresi, agricoltura: chiuso il ciclo d’incontri sul territorio

    Consorzio ETVilloresi, agricoltura: chiuso il ciclo d’incontri sul territorio

    Si è concluso giovedì 7 marzo il ciclo di incontri programmati dal Consorzio con le aziende agricole del comprensorio prima dell’avvio della stagione irrigua. I tre appuntamenti calendarizzati a Gessate (MI), Pavia (PV) e Abbiategrasso (MI) hanno visto la partecipazione di numerosi agricoltori.

    Gli incontri, coordinati dal Presidente Alessandro Folli e dal Vice Presidente Alessandro Rota, alla presenza di diversi rappresentanti del Consiglio di Amministrazione, sono stati occasione non solo per fare il punto sullo stato delle risorse idriche nei bacini che alimentano la rete irrigua consortile, ma soprattutto per informare gli utenti sui lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dei canali e sui progetti di sviluppo e innovazione tecnologica che il Consorzio sta portando avanti per far fronte ai cambiamenti climatici e ai fenomeni siccitosi.

    In particolare si è evidenziata la necessità di bacinizzare alcuni tratti dei Navigli e di automatizzare gli apparati idraulici di regolazione delle bocche sul Canale principale Villoresi, nonché quella di intervenire per completare la ristrutturazione del Canale Villoresi tra Monza e la foce dell’Adda. Non è mancato un breve accenno all’impegno dell’Ente in studi e ricerche condotte in collaborazione Politecnico di Milano e la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano per dimostrare l’importanza dell’irrigazione a scorrimento nel comprensorio, non solo per la produzione agricola, ma anche per la ricarica della falda e la sopravvivenza dell’ecosistema naturale generato dalla fitta rete di canali.

    Altri temi trattati sono stati il potenziamento delle erogazioni jemali a fronte della volontà di ridurre sempre più il ricorso alle asciutte totali e la salvaguardia, laddove possibile, delle rogge, parte significativa del sistema irriguo comprensoriale anche se, nel caso dei Navigli, non di stretta competenza consortile. Al centro delle relazioni di ETVilloresi, davanti ad una platea attenta e interessata, anche le unioni alla bocca, fortemente caldeggiate dal Consorzio ai fini di una maggiore tutela del reticolo irriguo privato, di un più razionale utilizzo delle acque e di un miglior esercizio delle utenze irrigue.

    L’attuazione di questa modalità costituisce inoltre il presupposto per una più efficace interazione tra gli utenti e l’Ente, per una più approfondita conoscenza del territorio e un più facile accesso alle fonti di finanziamento. Non è mancato, nel corso degli incontri, la sottolineatura della necessità, per il Consorzio, di mantenere attiva e funzionale una costante comunicazione con la propria utenza attraverso, in particolare, la predisposizione nel 2023 di ETVApp e la recentissima pubblicazione di uno sito web, www.etvilloresi.it, totalmente riorganizzato e ammodernato da un punto di vista grafico.

    Dalle riunioni sono emersi preziosi suggerimenti e importanti contributi portati dagli agricoltori, che ETVilloresi intende raccogliere in modo costruttivo.

  • Presentato a Vanzago il nuovo tracciato del canale derivatore Valle Olona

    Presentato a Vanzago il nuovo tracciato del canale derivatore Valle Olona

    Sala consiliare gremita di persone per l’incontro pubblico promosso dall’amministrazione comunale di Vanzago.

    Durante l’iniziativa è stato presentato il progetto di spostamento del canale derivatore Valle Olona a cura di ETVilloresi nell’ambito del potenziamento ferroviario Rho-Parabiago.

    Per il Consorzio hanno partecipato il Direttore Generale Valeria Chinaglia e i tecnici dell’Ente coinvolti nel progetto. Il vettore in questione, parte della rete derivata del Canale Villoresi, di cui costituisce una arteria importante, costeggia per un lungo tratto la ferrovia.

    Dopo i lavori il derivatore, nel primo tratto, correrà ancora parallelo ai binari; poi nei territori di Pogliano Milanese e Vanzago il suo tracciato verrà modificato e allontanato dai centri abitati per poter continuare a fornire acqua in sicurezza, fugando l’eventualità di danni a causa di una stretta vicinanza ai binari.

    Il Consorzio darà acqua al Valle Olona sino alla stagione irrigua 2025; verrà poi dismesso e dal 2026 verrà alimentato il nuovo tratto.

  • Regione Lombardia, via libera al regolamento sugli impianti fotovoltaici

    Regione Lombardia, via libera al regolamento sugli impianti fotovoltaici

    Via libera dalla Giunta della Lombardia alle prime regole applicative del Programma Regionale Energia Ambiente Clima (PREAC) per l’installazione di impianti fotovoltaici e la tutela delle zone agricole. “Regione Lombardia – spiega Massimo Sertori, assessore a Enti locali e Risorse energetiche – ha l’obiettivo di trovare un giusto equilibrio che riesca a coniugare l’esigenza di incremento da fonti rinnovabili con la tutela delle aree oggi destinate alla produzione agricola. Proprio per questi motivi, sono molti i bandi e le politiche attuate dal mio assessorato per lo sviluppo di pannelli fotovoltaici nell’ambito degli edifici pubblici, nell’ambito delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e di recupero di zone dismesse”.

    “Nei prossimi giorni proseguirà il confronto con il Governo – conclude l’assessore Sertori – anche in relazione all’attribuzione di incremento FER per ogni singola Regione entro il 2023, discussione portata avanti nell’ambito del prossimo decreto sulle aree idonee che dovrà varare il Governo”.

    “Con questa delibera – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – Regione Lombardia arriva a definire la massima tutela possibile per i terreni agricoli, in attesa del decreto interministeriale che dovrà fissare puntualmente le procedure per la definizione delle aree idonee alla produzione di energia. Questo atto, però, porta a un primo miglioramento restrittivo, poiché ci siamo mossi guardando alla necessità di preservare il suolo agricolo, il cui utilizzo deve restare prevalente per il settore primario”.

    “La possibilità di produrre energia pulita e rinnovabile tramite l’agrivoltaico – chiarisce l’assessore Beduschi – va di pari passo con l’occasione di continuare a produrre cibo in tutte le aree vocate della Lombardia e, in tal senso, le aziende che decideranno di destinare parte delle superfici a questi impianti, lo dovranno fare mantenendo la produzione lorda vendibile degli anni precedenti, quindi a saldo produttivo invariato”.

    “Sostenibilità ambientale e sostenibilità economica: solo con un equilibrio tra queste due esigenze potremo garantire lo sviluppo del nostro territorio” ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione. “Agricoltura e ambiente – ha proseguito – sono sinonimi e abbiamo la necessità di produrre energia pulita tutelando la vocazione agricola della nostra regione. Un indirizzo chiaro che vogliamo mantenere attraverso il dialogo costante con le associazioni per consolidare ancora di più la Lombardia come un modello di riferimento europeo”.

  • A Pavia sale il livello del Po, per ora sotto controllo

    A Pavia sale il livello del Po, per ora sotto controllo

    Le piogge degli ultimi giorni hanno causato un aumento del livello di fiumi e torrenti in provincia di Pavia. La situazione al momento è sotto controllo e monitorata in quanto le previsioni meteo indicano per i prossimi giorni nuove precipitazioni. Ieri al Ponte della Becca il Po era salito a due metri sopra lo zero idrometrico: dal 27 febbraio ad oggi è cresciuto di quattro metri. Il livello di attenzione scatta a più 3,50 metri, quindi resta ancora distante. Ma il Po è destinato a crescere, vista l’ondata di piena in arrivo dal Piemonte.

    E’ salito anche il livello del Ticino: a Pavia le acque hanno coperto la pista ciclabile che scorre a fianco del fiume. Anche in questo caso resta ancora distante il punto di esondazione. In Lomellina gli addetti stanno monitorando il torrente Arbogna, che nei giorni scorsi è uscito dagli argini in una zona periferica di Mortara (Pavia) arrivando a circondare un condominio.

  • A Urbino il “Meet Forum 2024” evento nazionale sul turismo sostenibile. A cura di Massimo Colombo

    A Urbino il “Meet Forum 2024” evento nazionale sul turismo sostenibile. A cura di Massimo Colombo

    Anche il comparto del turismo, che per l’economia nazionale vale oro, sia in ingresso che in uscita, viaggia sempre più nel segno della sostenibilità e di una sempre più marcata sensibilità nei confronti dei diritti (formali o solo tacitamente riconosciuti) di clienti e operatori.

    Lo dimostra l’appuntamento di venerdì 1 marzo con il “Meet Forum 2024”, evento nazionale sul turismo sostenibile, organizzato a Urbino da Destination Italia S.p.A., maggiore Travel Tech italiana quotata al listino Euronext Growth Milan, con il patrocinio e contributo del Comune di Urbino e della Regione Marche e la partecipazione di Banca Intesa Sanpaolo nel ruolo di main partner, per promuovere la consapevolezza e il confronto sulle pratiche e sui principi di sostenibilità nel settore turistico.

    Il Meet Forum si è affermato come punto di riferimento all’avanguardia per i temi trattati, con la partecipazione proattiva di operatori, istituzioni e finanza, uniti dall’obiettivo di integrare concretamente i principi ESG (Sostenibilità Ambientale, Sociale e di Governance) nelle imprese della filiera turistica, promuovendo al contempo gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

    La sensibilità dei turisti nei confronti della sostenibilità – a cominciare dalla tutela dell’ambiente meta dei viaggi stessi così come della salvaguardia delle garanzie sulla contrattualistica – va affrontata con priorità da parte di tutti, perchè la strada verso il futuro – o, meglio. verso una realtà ormai efficace e conclamata – è definitivamente e inequivocabilmente tracciata. Basti pensare alle nuove generazioni di turisti, molto più selettive ed esigenti nella scelta di mete e servizi sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale e organizzativo.

    Tra i temi in agenda nel lavori del meeting, in partnership con CIM – Confederazione Italiani nel Mondo, vi è il Turismo delle Radici, progetto al centro dell’agenda del PNRR 2024 per promuovere il turismo di ritorno dei turisti di origine italiana che rientrano nella terra di origine, in grado di instaurare un forte legame emotivo con i luoghi natii: un argomento diventato protagonista anche delle cronache nazionali.

    Esponenti e opinion leader del mondo istituzionale, culturale, sociale, manageriale, scientifico e accademico si confrontano con le imprese del settore per individuare criticità e buone prassi, orientare gli operatori verso l’innovazione, creare sinergie virtuose e sensibilizzare gli stakeholder sul tema della sostenibilità in chiave turistica.

    Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche ha dichiarato: “Negli ultimi anni abbiamo visto come si stiano modificando le esigenze dei turisti, che cercano sempre più esperienze di viaggi trasversali, di qualità e con sempre maggiore attenzione all’innovazione e allo sviluppo sostenibile. Siamo lieti di ospitare il Meet Forum nelle Marche, regione che negli ultimi anni sta ampliando i propri target con un’offerta turistica eterogenea e registrando dati positivi che già dal 2022 hanno superato i livelli pre-pandemia”.

    Questo il commento di Maurizio Gambini, Sindaco del Comune di Urbino: “Siamo lieti di ospitare il Forum del Turismo Sostenibile nella nostra città; l’iniziativa darà certamente spunti significativi per iniziare a ragionare sul turismo in modo nuovo, più vicino al territorio e alle comunità che lo vivono: un punto di vista di cui la nostra città e realtà simili potranno trarre vantaggio, provando a rispondere alle esigenze di nuove tipologie di visitatori. Il confronto potrà aiutare tutti gli attori a individuare nuove strade per incentivare un turismo più a misura d’uomo, un tema che si allaccia perfettamente all’idea di Ben-Essere che stiamo promuovendo anche come Comune di Urbino”.

    Dal canto suo, Dina Ravera, Presidente di Destination Italia, ha affermato: “Non ci sono dubbi sul fatto che la prossima sfida del turismo è la sostenibilità, e su questo il nostro Paese deve investire per ambire a diventare guida a livello europeo e migliorare la competitività e la capacità di attrazione.

    Il connubio tra turismo e sostenibilità offre al territorio nuove opportunità che vanno ben oltre il semplice sviluppo economico a breve termine. Il turismo non dovrebbe limitarsi a far visitare le destinazioni ma dovrebbe impegnarsi a lasciare impronte positive, promuovendo pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG) che garantiscano la sostenibilità e il benessere delle comunità e degli ecosistemi.

    Il turismo non è solo vedere nuovi luoghi ma anche sostenerli per le generazioni future. Non è un caso che il Meet Forum si tenga proprio a Urbino: la città è stata scelta per l’impegno che l’amministrazione pone sui temi ambientali e perché rientra nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO, rappresentando la perfetta sintesi di come la conservazione del patrimonio storico e artistico possa coesistere con lo sviluppo sostenibile e l’innovazione”.

    A cura di Massimo Colombo

  • Malpensa: Norino Canovi e L’ultima Brughiera” da salvare

    Malpensa: Norino Canovi e L’ultima Brughiera” da salvare

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La Brughiera e il Parco del Ticino nella loro unicità e biodiversità, in un contesto sempre più posto sotto pressione dallo sviluppo delle attività antropiche. Per difendere e tutelare questo nostro patrimonio comune occorre conoscerlo, comprenderlo ed apprezzarlo.

    Il Comitato Salviamo la Brughiera di Casorate Sempione, con la partecipazione di diverse Associazioni, vuole contribuire a far meglio conoscere queste realtà, proponendo una serata incentrata sulla ricchezza della biodiversità di questi luoghi ed ecosistemi, così vicini e, a volte, troppo poco conosciuti.

    Il prossimo 1° marzo, presso la sala del Centro Ricreativo La Riviscera, in Via De Amicis a Casorate Sempione, ci ritroveremo con Norino Canovi, guardia parco e naturalista, realizzatore del documentario “L’Ultima Brughiera”, che con le immagini e la sua personale esperienza e competenza, parlerà della Brughiera di Lonate-Malpensa, oggetto di una proposta regionale di costituzione di SIC (Sito di Interesse Comunitario) e dell’ecosistema della Valle del Ticino, da Sesto Calende a Pavia. Un importante corridoio ecologico che collega il sistema alpino alla Valle del Po e al Mar Adriatico e Mediterraneo.

    Vedremo quale perdita incommensurabile sarebbe e che grave danno all’esistenza dell’uomo causerebbe una sua crisi o frantumazione.

    Interverrà il Dr. Fulvio Caronni, responsabile del settore vegetazione e boschi del Parco del Ticino.

    Il Comitato Salviamo la Brughiera, nato anni fa, in difesa della Brughiera e dei boschi casoratesi, per contrastare la realizzazione del raccordo ferroviario Malpensa T2-Gallarate, prosegue nell’attenzione all’ambiente locale ed alle problematiche poste dallo sviluppo infrastrutturale e dal difficile equilibrio tra aeroporto, ambiente naturale, ambiente antropico.

    In questo ambito è nato e proposto un percorso in tre appuntamenti di approfondimento, conoscenza e sensibilizzazione, riguardo questo rapporto ben presente nella realtà locale e oltre ai confini di questa (che in senso ecologico non esistono).

    Dopo la serata di venerdì 1° marzo, seguiranno altri due incontri, in fase di definizione.

    A inizio aprile (data da definire) una serata sul territorio di Casorate Sempione, la sua storia legata alla Brughiera ed alle attività equestri della cosiddetta “Piccola Inghilterra”, con la partecipazione di Carlo Severgnini e di Casoratesi, già memorie storiche di tradizioni ed eventi, per rivivere e riconoscere avvenimenti e situazioni, anche lontane nel tempo, contestualizzandole rispetto alle condizioni attuali di un ambiente naturale fortemente inciso e frammentato e di cui è sempre più urgente prendersi cura.

    A inizio maggio verrà posta attenzione, con la guida di Walter Girardi, sulla condizione attuale dei boschi di Casorate Sempione, cogliendo caratteristiche, storia, difficoltà e criticità, sulle quali poter intervenire, per una difesa di quello che residua e che quindi è ancora più difficile tutelare, ma anche indispensabile salvaguardare e valorizzare.

    L’obbiettivo è quello di fare conoscere ed apprezzare il nostro ambiente per poterlo insieme meglio difendere e tutelare. Se si conosce il valore di una cosa la si può meglio vivere, rispettare e proteggere”.

    Comitato Salviamo la Brughiera

    Nella allegata al centro Norino Canovi (credit card CAM Corriere Alto Milanese)