Categoria: Ambiente

  • Qualità dell’aria, le nuove disposizioni di Regione Lombardia (ESCLUSI dai vincoli i Diesel Euro 5)

    Qualità dell’aria, le nuove disposizioni di Regione Lombardia (ESCLUSI dai vincoli i Diesel Euro 5)

    MILANO La giunta regionale della Lombardia ha introdotto, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, ulteriori disposizioni sulle limitazioni permanenti e temporanee della circolazione dei veicoli inquinanti.

    RISPETTO DISPOSIZIONI UE – L’obiettivo è consentire il rientro nei limiti fissati dalla normativa europea e statale dei valori limite per le polveri sottili PM10 e biossido di azoto NO2. “Promuoviamo il ricambio di veicoli inquinanti con incentivi alla rottamazione e nel frattempo introduciamo limitazioni ai motori più vecchi senza impattare in maniera ideologica sulla mobilità dei lombardi” ha dichiarato l’assessore.

    EURO 4 DIESEL – Con questo provvedimento viene introdotta l’estensione della limitazione dei veicoli Euro 4 diesel nei Comuni di Fascia 1 e nei Comuni con più di 30mila abitanti di Fascia 2 a tutto l’anno (dal 1° ottobre 2023) e viene prevista la limitazione dei veicoli Euro 0 e 1 GPL e metano nei Comuni di Fascia 1 e 2 tutto l’anno (dal 1° aprile 2024). Come già disposto anche da precedenti provvedimenti, dal 1° ottobre 2023 saranno limitate le autovetture diesel anche se dotate di FAP.

    SOGLIE ANNUALI – Il provvedimento disciplina anche le soglie annuali associate alla limitazione chilometrica Move-In per le tipologie di veicoli limitati, modificando e sostituendo a far data dal 1/10/2023. In particolare:

    – conferma per i veicoli di classe Euro 4/IV le soglie chilometriche annuali individuate pari a 8.000 km/anno per i veicoli di categoria M1 e M2 e 10.000 km/anno per i veicoli di categoria N1, N2, N3 e M3;

    – per i veicoli di classe Euro 0 le soglie chilometriche annuali assegnate ai veicoli della stessa classe ambientale alimentati a benzina e pari a 1.000 km/anno per le categorie M1 e M2 e 2.000 km/anno per le categorie N1, N2, N3 e M3;

    – per i veicoli di classe Euro 1 le soglie chilometriche annuali assegnate ai veicoli della stessa classe ambientale alimentati a benzina e pari a 2.000 km/anno per le categorie M1 e M2 e 4.000 km/anno per le categorie N1, N2, N3 e M3.

  • Ambiente. Al via la “Milano Green Week” con LifeGate. Giovedì il drone ‘mangia rifiuti’

    Ambiente. Al via la “Milano Green Week” con LifeGate. Giovedì il drone ‘mangia rifiuti’

    LifeGate candida la collaborazione con il Consorzio per l’utilizzo del Pixie Drone

    MILANO – LifeGate si è candidata alla Milano Green Week (26 settembre – 1 ottobre) con l’obiettivo valorizzare la collaborazione in corso con ETVilloresi nell’ambito del progetto LifeGate PlasticLess.

    Giovedì 28 settembre, in mattinata (ore 10.00-12.00), presso l’area portuale milanese avrà luogo un momento pubblico per mostrare il funzionamento del pixie drone, il dispositivo mangia-rifiuti, messo a disposizione da LifeGate, che il Consorzio sta utilizzando nel corso di una sperimentazione biennale.

    Durante l’evento Puliamo la Darsena di Milano (per info plasticless@lifegate.it) sarà possibile vedere il pixie drone in azione e anche manovrarlo. Il dispositivo mangia-rifiuti e la sinergia tra LifeGate e il Consorzio sono stati al centro di un servizio firmato dalla giornalista Claudia Peroni, trasmesso la scorsa domenica su Italia 1 in una puntata di E-Planet, la trasmissione incentrata sul lifestyle green.

    GUARDA IL VIDEO:

    https://www.tgcom24.mediaset.it/2023/video/il-drone-mangia-rifiuti-_69902039-02k.shtml

  • A Legnano, con Amga, gli alberi abbattuti diventeranno risorsa

    A Legnano, con Amga, gli alberi abbattuti diventeranno risorsa

    LEGNANO – Sono stati rimossi dall’ampia superficie di piazza Primo Maggio, dove erano stati accatastati, dopo la conta dei danni prodotti dal violento nubifragio del 24 luglio scorso: gli oltre 180 alberi (tra conifere e latifoglie) che la città ha purtroppo perso e che sembravano destinati a diventare un “rifiuto” quando, caduti, occupavano intere carreggiate e sovrastavano mezzi in sosta o in transito, si trasformeranno, invece, in una preziosa risorsa.

    Sono partiti poco fa verso aziende che, ubicate tra la Lombardia e il Piemonte, trattano biomasse per alimentare il Teleriscaldamento.
    Per ridurre i volumi davvero ingenti e agevolarne il trasporto, i tronchi sono stati trattati direttamente sul posto, con l’ausilio di cippatrici, speciali macchinari che triturano il legno al fine, appunto, di comprimerne i volumi.

    Parte delle conifere cadute era, invece, già stata destinata all’industria del legno, per la produzione di assi, travi e bancali. Hanno imboccato, invece, per legge, la strada del Centro ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) di Nerviano, i tronchi appartenenti a quelle specie di latifoglie prese di mira dal tarlo asiatico, come l’acero, la betulla, l’ippocastano, il pioppo, l’olmo, il salice, etc: anche questi tronchi saranno triturati e avviati all’industria che utilizza le biomasse, ma questo processo sarà svolto, appunto, in un luogo protetto, in modo da evitare, in caso della presenza del coleottero cerambicide, la sua diffusione.
    Sano stati trasformati in risorse, con le medesime modalità, anche i circa 150 tronchi abbattuti a Canegrate (stoccati in un’area di via Firenze, nelle immediate vicinanze del campo sportivo) e gli 80 del territorio di Parabiago, che la prossima settimana lasceranno l’area di via Morosini in cui sono stati temporaneamente “parcheggiati”.

  • Parco Ticino, domenica 24 doppio appuntamento alla Fagiana e a Motta Visconti

    Parco Ticino, domenica 24 doppio appuntamento alla Fagiana e a Motta Visconti

    MAGENTA – MOTTA VISCONTI Ripartono gli eventi gratuiti nel Parco del Ticino, su percorsi ridotti dopo gli eventi atmosferici degli ultimi giorni. Necessaria la massima cautela.

    Continuano a settembre gli eventi gratuiti nel Parco, con una grande novità! Per questo mese oltre alle visite alla Riserva «La Fagiana» Città di Magenta si sono aggiunte anche quelle alla Riserva «Geraci» (Motta Visconti) così da poter apprezzare meglio la grande biodiversità e bellezza del nostro Parco.

    RISERVA FAGIANA MAGENTA – EQUINOZIO D’AUTUNNO 10:00-18:00
    Passeggiata nel bosco autunnale e pratica dello “Yoga nelle stagioni”. Attraverso il respiro, i movimenti e la meditazione torneremo al centro di noi stessi e alle nostre radici, accogliendo la nuova stagione in arrivo. In autunno si apre la fase di inspirazione della terra che trattiene e nutre tutte le forze vitali. Laboratori legati all’antico e prezioso calendario e all’oroscopo celtico, ricco di aneddoti e racconti, redatto in epoca lontana da un popolo tanto vicino alla natura.
    Guide: Studio Emys – Flavia Caironi cell. 347 8818056 – 3389737677

    MOTTA VISCONTI – BIODIVERSITÀ AI GERACI 14.30-17:30
    L’area di golena dei Geraci di Motta Visconti prende il nome dai girasc, i brutti giri d’acqua che il Ticino faceva lì davanti in passato. Ancora oggi, ad ogni piena, il Fiume abbraccia prati e boschi. La naturalità del fiume e degli ambienti in cui questo è davvero vivo rendono i Geraci un posto speciale: qui si alternano prati e boschi e spiagge che custodiscono un’infinita varietà di forme di vita. Questa è la biodiversità! Scopriamola insieme, con attenzione.
    Facile, adatto ai bambini > 5 anni.
    Guida: Marina Luciani cell. 351 5097309

    Prenota qui: https://linktr.ee/eventifagiana

    Attività realizzata con il contributo di Regione Lombardia @in_lombardia
    #inLombardia

  • “Siti naturali Unesco ed educazione ambientale”: via al progetto della riserva Ticino Verbano, coinvolte scuole di Abbiategrasso e Cuggiono

    “Siti naturali Unesco ed educazione ambientale”: via al progetto della riserva Ticino Verbano, coinvolte scuole di Abbiategrasso e Cuggiono

    Il progetto include diciannove interventi per oltre 150 mila euro presso dodici istituti comprensivi di altrettanti Comuni della nostra area MAB, ossia Abbiategrasso, Besozzo, Cameri, Comerio, Cuggiono, Cuveglio, Pavia, Varese, Verbania, Vergiate, Vigevano e Vogogna

    Magenta – Lo scorso 14 dicembre, grazie alla pronta collaborazione degli istituti scolastici del nostro territorio, il progetto presentato dalla Biosfera Ticino Val Grande Verbano in risposta al Bando “Siti naturali UNESCO e ZEA per l’educazione ambientale” del Ministero della Transizione Ecologica (MiTE, ora Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – MASE) è stato approvato e finanziato.
    Il bando ha l’obiettivo di sostenere la realizzazione di progetti pilota di educazione ambientale destinati a studenti degli istituti comprensivi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, site nei Comuni che ricadono nelle Riserve della Biosfera MAB-UNESCO, nelle Zone Economiche Ambientali e nei siti dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO per criteri naturali.
    Attraverso il progetto, arriveranno nei Comuni della nostra area MAB oltre 150.000 euro in favore degli istituti scolastici che hanno offerto la propria disponibilità a parteciparvi. Risorse destinate a finanziare una serie di progettualità variegate che coinvolgeranno gli studenti del nostro territorio in iniziative sul campo e attività laboratoriali di educazione ambientale aventi i seguenti ambiti di applicazione: Tutela e valorizzazione della biodiversità, degli habitat e degli ecosistemi: comportamenti per la salvaguardia di specie animali e vegetali; Rifiuti e raccolta differenziata: comportamenti attenti e responsabili a beneficio dell’ambiente e del territorio; Cambiamenti climatici ed energie rinnovabili: azioni necessarie a contrastare il cambiamento climatico e ridurre i rischi per l’ambiente e le persone.
    Il progetto presentato include 19 interventi presso 12 istituti comprensivi di altrettanti Comuni della nostra area MAB, ossia Abbiategrasso, Besozzo, Cameri, Comerio, Cuggiono, Cuveglio, Pavia, Varese, Verbania, Vergiate, Vigevano e Vogogna.
    “Una bellissima occasione per le scuole del nostro territorio, ma non solo, per conoscere il Parco ma anche la realtà della riserva Mab Unesco – commenta Cristina Chiappa- Presidente del Parco del Ticino – Con l’augurio che questo progetto possa aumentare la sensibilità sui temi della biodiversità nei nostri territori”
    Tante e varie sono le attività previste che riguarderanno nello specifico: l’educazione alla biodiversità, alla conoscenza della flora e della fauna del nostro territorio; l’approfondimento del delicato tema della convivenza con le specie animali carnivore che stanno tornando a popolare la nostra area anche attraverso giochi di ruolo; percorsi didattici per conoscere il ciclo vitale delle farfalle; laboratori sull’inquinamento delle acque da plastiche e microplastiche; laboratori di ecologia per l’approfondimento della vita nell’acqua di lago e di fiume; laboratori per l’approfondimento del mondo degli uccelli selvatici; programmi didattici alla scoperta della Riserva MAB, della biodiversità, dei cambiamenti climatici e della convivenza uomo-natura tramite lezioni in classe ed uscite sul campo; visite participate con attività di simulazione, ricerca, classificazione e ludico didattiche; percorsi su biodiversità, paesaggio e geologia per la valorizzazione delle emergenze geologiche e della varietà di habitat del territorio.
    Il Parco Lombardo della Valle del Ticino, in qualità di referente della Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano, ha ricevuto dal Ministero le risorse volte a finanziare le attività previste dal progetto e si farà carico di inoltrarle agli Istituti scolastici a copertura delle spese per lo svolgimento delle attività. Tali risorse rappresentano per noi non soltanto un contributo economico che potrà essere impiegato sul nostro territorio e in favore di attività e professionisti locali: significa soprattutto un investimento nel nostro futuro e in quello del nostro ecosistema, con l’obiettivo di far crescere sempre più nelle giovani generazioni la consapevolezza del patrimonio naturalistico, ambientale e paesaggistico inestimabile che ci circonda e che siamo chiamati a custodire.
    Oltre alla grande soddisfazione per il risultato ottenuto, ci auguriamo che questa possa essere solo una delle molte iniziative a venire in favore del nostro territorio in collaborazione con il mondo scolastico e tante realtà della società civile, sperando che simili iniziative rappresentino tanti piccoli ma significativi passi nella direzione di una maggiore consapevolezza del patrimonio ambientale che custodiamo.

    “Un successo, un regalo inaspettato, il primo bando emesso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per sostenere e promuovere progetti di educazione ambientale, destinati a studenti degli istituti comprensivi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado ricadenti nelle aree delle Riserve della Biosfera italiane – aggiunge il consigliere delegato Giovanni Brogin – . Gli ambiti di intervento su cui si sono concentrate le nostre 19 proposte progettuali sono la tutela e valorizzazione della biodiversità, habitat ed ecosistemi: comportamenti per la salvaguardia delle specie animali e vegetali; i cambiamenti climatici ed energie rinnovabili: azioni necessarie a contrastare il cambiamento climatico e ridurre i rischi per l’ambiente e le persone”.”L’entusiasmo e l’ampia partecipazione esprimono la sensibilità e l’attenzione che i bambini ed i ragazzi, opportunamente stimolati e coinvolti dai loro insegnanti; la loro richiesta di approfondimento è una conferma della nostra, ben riposta, fiducia e speranza di raccogliere una forte spinta “dal basso” e nella forma più pura e sincera, per favorire e sviluppare la necessaria attenzione alla tutela e rispetto degli ecosistemi che deve partire dalla conoscenza e dalla consapevolezza.

    Seppure non sia mia abitudine, elencare e citare le persone che hanno reso possibile tutto ciò – conclude Brogin – nel caso specifico ritengo doveroso ricordare le persone che hanno lavorato “da dietro le quinte”, con uno sforzo enorme, concentrato nel brevissimo tempo concesso dal MITE per contattare, coinvolgere, raccogliere e strutturare progetti che ci hanno consentito di intercettare e offrire risorse economiche per la realizzazione di progetti …un GRAZIE di cuore per il preziosissimo contributo a Cristina, Roberta e Francesca del Parco del Ticino; Monica dell’Ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del lago Maggiore, Cristina del Parco Val Grande, Monica e Elisa del (Parco Campo dei Fiori, Paola, Erika e Silvia del CAST e Green School, l’Ufficio MAB tutti per il coordinamento”.

  • Attilio Fontana: non facciamoci sommegere da ideologia green

    Attilio Fontana: non facciamoci sommegere da ideologia green

    MILANO “I discorsi sul cambiamento climatico non vanno ideologizzati, nel senso che nel momento in cui noi li riteniamo un mantra non risolveremo mail il problema”.

    Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante l’evento organizzato da Ernest and Young “Sostenibilità ambientale, sociale ed economica: un confronto tra attori pubblici e privati” cui hanno partecipato anche, fra gli altri, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione; il vice segretario generale della Regione Lombardia, Pier Attilio Superti; il presidente del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, Ferruccio Resta; l’amministratore delegato e generale di Atm, Arrigo Giana; il presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali; l’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri e l’amministratore delegato di Sea, Armando Brunini.

    “Il cambiamento climatico è sotto gli occhi di tutti – ha precisato il presidente – esistono ragioni specifiche che lo causano e che dovremo cercare di contrastare, ma non lasciandoci sommergere soltanto da ragioni ideologiche che potrebbero causare gravi danni”.

    SERVE PIÙ TEMPO PER APPLICARE NUOVA DIRETTIVA UE QUALITÀ ARIA – Rispetto alla Direttiva sulla qualità dell’aria votata ieri dal Parlamento europeo e che ha bisogno di terminare l’iter decisionale successivo, il presidente ha sottolineato che “serve più tempo. Se gli altri immettono 100, la Lombardia, tenuto conto delle condizioni orografiche, per poter essere in regola, dovrebbe immettere 20 perché la situazione è tale che oggi, pur immettendo molto meno rispetto a tanti altri Paesi, proprio grazie alle politiche per la qualità dell’aria sino ad oggi messe in campo, è in infrazione. È chiaro che abbiamo bisogno di più tempo, non dobbiamo adeguarci a dati che già rispettiamo, ma fare ancora di più. Per farlo, però, abbiamo bisogno di più tempo”.

    ASSESSORE MAIONE: PROTOCOLLO LOMBARDO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE con I PLAYER DEL NOSTRO SISTEMA ECONOMICO -L’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, si è invece concentrato, sul tema della sostenibilità annunciando che “A fine ottobre firmeremo il Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile. Un documento condiviso con i principali attori della società civile e del sistema economico lombardo. Una serie di impegni concreti per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Così si ottengono i risultati: condivisione, pragmatismo, sostegno all’innovazione e vicinanza tra istituzioni e imprese. Questo permetterà di dare più valore alle iniziative proporzionate alla capacità di azione di ciascun soggetto, che diventerà un attore intermedio tra Regione e il territorio”.

    E poi un affondo sul tema energia. “Con l’ultimo aggiornamento del Piano regionale di energia – ha concluso l’assessore – la Regione Lombardia ha stabilito di raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di coprire il 35,8% dei consumi finali di energia con fonti rinnovabili, di ridurre del 35,2% i consumi finali di energia rispetto al 2005 e di ridurre le emissioni di gas climalteranti del 43,8% rispetto al 2005. Sfide ambiziose che possono essere vinte solo con una collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini”.

  • Al Parco del Ticino si fa la conta dei danni ad alberi e boschi

    Al Parco del Ticino si fa la conta dei danni ad alberi e boschi

    I due nubifragi estivi hanno raso al suolo centinaia di ettari di bosco tra Comune di Abbiategrasso e Città di Vigevano. I tecnici del Parco stanno utilizzando metodi innovativi, con droni e immagini da satellite, per verificare l’attuale situazione, ma ci vorranno ancora alcune settimane per quantificare i danni ad un patrimonio naturale di valore inestimabile.

    Magenta – Come ricorderemo il 2023? Siccità, incendi, inondazioni, ondate di calore, poi la violentissima sequenza di nubifragi, quattro episodi in luglio e l’ultimo, devastante, a fine agosto.
    Gran parte del Parco del Ticino non è stata risparmiata. In particolare migliaia di alberi sono stati sradicati o stroncati nei boschi, chilometri di filari campestri hanno subito la stessa sorte.
    Con diversa traiettoria e diversa intensità, questi fenomeni estremi si sono abbattuti sui nostri territori nelle ultime settimane, con venti che hanno sempre superato i 100 km orari.

    “Soprattutto l’evento del 26 agosto scorso ha raso al suolo centinaia di ettari di bosco tra Abbiategrasso e Pavia – spiega la Presidente, Cristina Chiappa – creando grandi lacune paragonabili, su minore scala, alla tempesta Vaia che a partire dal 26 ottobre 2018 aveva colpito, con dimensioni sicuramente più catastrofiche, il nord est dell’Italia. Ma per le nostre foreste, le nostre più belle foreste di quercia, le ultime di queste dimensioni nella pianura Padana, in proporzione il danno regge il paragone: si tratta, purtroppo, di un evento epocale”.
    I tecnici, i servizi operativi del Parco sono subito intervenuti e decine di volontari della Protezione Civile del Parco sono stati impegnati nello sgombero dei casi più urgenti, nel Parco, a Milano o in altri Comuni, su richiesta di collaborazione delle varie amministrazioni. Imprese, agricoltori cooperative e vari altri operatori hanno lavorato, per conto dell’Ente, per il ripristino della viabilità e la riduzione dei danni.

    Centinaia anche le telefonate e le e-mail giunte agli Uffici, per avvisare dei lavori di “pronto intervento”, realizzati dalle Amministrazioni, da singoli proprietari e cittadini.

    L’elenco dei Comuni colpiti nel Parco è molto lungo. Tutto il territorio del Parco è stato coinvolto dai due eventi.

    “In particolare l’ultimo, quello del 26 agosto, ha provocato i danni maggiori nel vigevanese e abbiatense – precisa il consigliere delegato Massimo Braghieri – Per i danni subiti dalle nostre foreste, soprattutto le più belle del milanese e del vigevanese, ci vorranno anni per un almeno auspicabile recupero dell’ecosistema forestale. Certo un ruolo lo hanno giocato, oltre alla forza dei venti, le caratteristiche dei suoli su cui insistono i nostri boschi di alto fusto, che in terreni superficiali come quelli prospicienti al fiume, non hanno apparati radicali profondi. In questo momento i boschi sono particolarmente fragili e attaccabili da specie alloctone, dobbiamo capire come ripristinarli “.

    Sono in corso misurazioni con droni e immagini da satellite, quindi metodi innovativi, ma ci vorranno ancora alcune settimane per quantificare gli ettari di bosco rasi al suolo dai due eventi estivi.
    “Gli alberi ci aiutano più di tutti nel contrasto alla crisi climatica, assorbono circa il 29 % delle emissioni di CO2 causate dall’uomo (fonte Global Carbon Project, 2022), ma anche loro ne pagano amaramente le conseguenze – conclude il direttore del Parco, Claudio De Paola -.Una stima dei danni è in corso, richiederà settimane. Avvieremo anche una riflessione sui nostri modelli organizzativi e sulla gestione forestale. Purtroppo si sono aperti grandi spazi per le specie esotiche che stavamo cercando di controllare; i modelli colturali del querco-carpineto in letteratura tecnica prevedono tempi più lunghi per la rinnovazione, tempi che con la crisi climatica in atto temiamo di non avere più a disposizione”.

  • Treno a idrogeno Brescia-Edolo pronto nel 2025

    Treno a idrogeno Brescia-Edolo pronto nel 2025

    BRESCIA Il treno all’idrogeno sulla linea Brescia-Iselo-Edolo dovrebbe iniziare le sue corse regolari a fine 2024-inizio 2025. Lo spiega Andrea Gibelli, presidente esecutivo di Fnm, ricordando che l’investimento complessivo del gruppo per questo progetto innovativo è di 350 milioni, in buona parte finanziati dal Pnrr.

    “Le corse prova inizieranno nel prossimo febbraio – annuncia Gibelli a margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio – e quelle commerciali speriamo entro la fine del 2024. Contiamo che le autorizzazioni possano arrivare nell’arco di 6-8 mesi come per l’alta velocità”. Il treno Alstom all’idrogeno che verrà utilizzato, dei quali saranno acquistati in tutto 14 esemplari, sarà visibile alla prossima Expo Ferroviaria 2023, la vetrina italiana per le tecnologie, i prodotti e i sistemi ferroviari, che si svolgerà dal 3 al 5 ottobre presso Fiera Milano.

  • Trecate, verde pubblico: ripresi gli sfalci dopo la gestione dell’emergenza maltempo

    ‍All’indomani dell’evento atmosferico dello scorso 25 luglio, l’Amministrazione e l’Ufficio ambiente hanno coordinato diversi interventi per ripristinare la normalità nelle aree verdi di proprietà comunale.

    TRECATE NO – “Conseguentemente a ciò – spiega l’assessore all’Ambiente Alessandro Pasca – per alcune settimane ci siamo trovati costretti a fermare gli sfalci per dedicarci alla messa in sicurezza della città e questo ha fatto sì che l’erba diventasse alta in molte aree. L’impresa appaltatrice ha comunque lavorato per tutto il mese di agosto, recuperando una buona parte delle aree nelle quali gli interventi erano stati a causa dell’emergenza.
    I tagli sono quindi stati effettuati in via Parazzolo, via Valle, via dei Padri Giuseppini, via Barassino, via Novara, via Bettole, via Borsellino, via Spallanzani, via Romentino, piazzale Antonini, via Rugiada, via Machiavelli, giardino all’italiana di Villa Cicogna, via Sozzago, via Tonetti, via Seneca, via Pertini, via Dossi, via del volontariato, piazzale Rimembranze, chiesa di San Bernardo, via Rimembranze, via dei Sassi, via Fratel Luigi Nebiolo, via Ruggerone, via Cervino, via del Ciliegio, via Strettura, via Buscaglia, via Dolce, piazzale Madonna delle Grazie, piazza Dolce, via Sanzio, via Vela, via Vecellio, via Pregagliana, via Macallè, piazza Cattaneo, via Coloredo, via delle Vigne, via Ferraris, via dei Fiori, via dell’Euro, via Verra, via Nova, alla scuola “Don Milani” e alle scuola “Cassano”.

    In alcune di queste vie – precisa l’assessore – è stato inoltre purtroppo necessario procedere alla rimozione di alberi caduti o pericolanti a causa del maltempo, come per esempio in via delle Vigne, via Vecellio, alle Scuole medie e in via del Volontariato. Sono stati effettuati infine interventi di sfoltimento sugli alberi e rimozione erbe infestanti in via Cerano. Siamo finalmente riusciti a rimettere in ordine una buona parte della città: nelle prossime settimane – annuncia a conclusione l’assessore – completeremo il lavoro”.

  • Stop ai diesel euro 5 in Piemonte: il sindaco di Novara dice NO

    NOVARA Alessandro Canelli, sindaco leghista di Novara, si schiera contro la misura voluta dalla giunta regionale di centrodestra del Piemonte che prevede dal 15 settembre il divieto di circolazione delle auto euro 5 diesel, a seguito di una procedura sanzionatoria dell’Ue sui livelli di inquinamento.

    Una norma applicata con una disposizione firmata dall’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati, che, come Canelli, e’ novarese e leghista. Il sindaco ha ribadito la sua posizione con una diretta Facebook nel pomeriggio. “Noi – ha detto Canelli – siamo contrari a questa ipotesi non tanto perche’ non si debbano raggiungere obiettivi di miglioramento della qualita’ dell’aria che tra l’altro Novara ha gia’ raggiunto, ma perche’ un intervento di questo genere deve essere fatto dando la possibilita’ alle persone di organizzarsi”. “Stiamo parlando – ha aggiunto il sindaco – di un parco auto che arriva fino al 2015, auto che non sono certo da buttare”. “La normativa – ha proseguito Canelli – prevede che si possa installare il cosiddetto Move In, una scatola nera che consente di fare fino 9000 km all’anno e sei esente dal divieto. Mi viene a pensare: ma se posso fare 9000 km all’anno con questo dispositivo, fammeli fare lo stesso senza introdurre il blocco strutturale”. “Noi chiediamo – ha concluso il sindaco – di avere un po’ di buon senso e di consentire alle persone, tenendo ferme le altre misure che incidono su altre fonti di inquinamento, di utilizzare le autovetture per andare a lavorare o per portare i bambini a scuola”.