Categoria: Ambiente

  • Novara in corsa per il titolo di Capitale Europea Green 2025

    NOVARA La citta’ di Novara e’ tra le 10 finaliste per il titolo di “Capitale europea verde 2025”. Il premio “Capitale verde”, promosso dalla Commissione Europea, riconosce e premia gli sforzi locali per migliorare l’ambiente e quindi l’economia e la qualita’ della vita nelle citta’.

    Il premio viene assegnato ogni anno a una citta’ che e’ all’avanguardia nella vita urbana rispettosa dell’ambiente. Quest’anno e’ Capitale Green Tallin, la capitale dell’Estonia, il prossimo anno sara’ Valencia, in Spagna. Novara e’ finalista per il 2025 con Cagliari e Brescia per l’Italia, insieme ad altre sette citta’ europee: Brasov (Romania), Graz (Austria), Guimaraes (Portogallo), Logrono (Spagna), Pozna (Polonia), Rzeszow (Polonia), Vilnius (Lituania). “Un traguardo importante – commenta il sindaco di Novara, Alessandro Canelli – che nasce da un lavoro di rete e di coordinamento con aziende municipali e aziende private, nonche’ associazioni, scuole e Universita’. Al di la’ del risultato finale, siamo molto soddisfatti di essere tra le dieci finaliste a livello europeo, cosa che ci incoraggia a continuare il nostro lavoro sui temi dell’ambiente e della sostenibilita’ impegnandoci in obiettivi ambiziosi per un ulteriore miglioramento”.

  • Gli orti botanici della Lombardia celebrano il Solstizio d’Estate

    Dal 18 al 25 giugno un ricco programma alla scoperta dell’importanza degli insetti impollinatori, da cui dipende la vita delle piante (e quindi anche la nostra)

    Milano – La nostra vita dipende dalle piante. E le piante hanno bisogno degli impollinatori per riprodursi e sopravvivere.

    Una regola che vale anche in contesto urbano: ecco perché è importante fermarsi a osservare questo affascinante processo. Un’occasione irripetibile arriva per tutti, grandi e piccini, grazie alla XX edizione della Festa del Solstizio d’estate negli Orti botanici della Lombardia, quest’anno dedicata interamente agli amici impollinatori, come spiega il titolo “Per città amiche dei fiori e delle api”.

    Dal 18 al 25 giugno l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio, l’Orto botanico di Brera e l’Orto botanico “Città Studi” a Milano e l’Orto botanico di Pavia propongono un ricco calendario di appuntamenti, tra visite guidate e laboratori per tutte le età, alla scoperta dei segreti dei fiori e degli insetti, protagonisti del processo di riproduzione e di sopravvivenza delle specie vegetali, animale e umana.

    L’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” concentra le sue proposte – tutte gratuite, con prenotazione online ai link indicati sul sito www.reteortibotanicilombardia.it – nel fine settimana di sabato 24 e domenica 25 giugno. Il sabato alle 16,30 la sezione di Città Alta invita al laboratorio per ragazzi e adulti “Fiori e impollinatori: forme, colori e biodiversità”, con l’educatrice dell’Orto botanico Michela Leidi, per comprendere le strategie riproduttive delle piante e scoprire le principali forme dei fiori in relazione alla tipologia di impollinatori che devono attrarre. La domenica alle 10 la sezione di Città Alta propone “Il segreto del mondo”, laboratorio per bambini dai 6 anni in su. Il tema è affascinante: ogni ape porta in sé il meccanismo dell’universo, ognuna riassume il segreto del mondo. Qual è? Non resta che partecipare per scoprirlo insieme a Caterina Francolini, educatrice dell’Orto botanico. Sempre alle 10, ma nella Valle della biodiversità ad Astino, laboratorio itinerante con la naturalista Annamaria Gibellini sul tema “Bombi, api solitarie e compagnia: conoscere, riconoscere e supportare gli impollinatori selvatici”, pensato per bambini dai 6 anni in su. Alle 16,30 la sezione di Città Alta propone un laboratorio itinerante a cura di Veronica Guastamacchia, con un approccio artistico e creativo: attorno al tema “Fiori, sculture per impollinatori”, in questo laboratorio si potranno realizzare sculture con materiali naturali come semi, foglie, rametti e argilla, giocando con l’anatomia dei fiori. In contemporanea alla Valle della biodiversità di Astino Ilaria Fagiani propone un laboratorio per ragazzi e adulti di stretta attualità: “A studiare l’erba alta”, ovvero: ecco perché è utile ridurre il numero di sfalci dei prati, anche in città. Ma si parlerà anche di come funzionano gli ecosistemi presenti nei corridoi ecologici urbani e di come il lavoro del naturalista può aiutare i cittadini a fare scelte oculate nella gestione e frequentazione delle aree verdi.

    Il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio propone nel giorno del Solstizio d’estate, mercoledì 21 giugno, un appuntamento organizzato su tutto l’arco della giornata, sul tema “Il mondo vegetale dal microscopio al macroscopio”: dalle 10,30 alle 11,30 visita guidata e interattiva al giardino; dalle 15,30 alle 16,30 laboratorio per i più piccoli, a cura della botanica Marta Tognetti, a ingresso libero.

    L’Orto botanico di Brera a Milano invita domenica 25 giugno a una giornata di apertura straordinaria dalle 10 alle 18, nel corso della quale saranno due le proposte a tema, gratuite e su prenotazione (tramite il sito https://ortibotanici.unimi.it/orto-botanico-di-brera/). La prima: “Il polline: un mondo di microscopiche forme. Osserviamolo al microscopio come veri scienziati”, attività pensata per i ragazzi dai 7 ai 13 anni, su due turni, il primo alle 10,30 e il secondo alle 15, per una durata di due ore ciascuno. La seconda proposta è “Impollinazione, impollinatori e persone”: visite guidate della durata di un’ora alle 11,30, 15,30 e 17, alla scoperta del ruolo delle api per l’ecologia della Terra.

    L’Orto botanico “Città Studi” a Milano nella giornata di mercoledì 21 giugno prolunga il suo orario di apertura fino alle 21. Dalle 17,30 propone visite guidate alle collezioni, all’installazione sulla Botanica Forense e allo stand sulla biodiversità, a cura del professor Marco Caccianiga, nonché alla mostra sulla “domesticazione” delle piante coltivate, a cura di Valerio Parravicini, Diego De Nisi, Cristina Barbero, Mario Beretta e del prof. Piero Morandini. Alle 17,30 la dottoressa Larisa Monteggia guiderà i partecipanti alla scoperta degli amici impollinatori con un incontro dal tema “I fiori e i loro amici: alla scoperta di un’amicizia lunga milioni di anni”. Dalle 17 alle 18 sarà la volta di “Piante e matematica”, incontro a cura di Giovanna Angelucci pensato per partecipanti dagli 8 anni in su: partendo dalla scoperta delle spirali in matematica, si resterà sorpresi nel conoscere come queste curve siano presenti anche in natura. Eventi gratuiti, prenotazione fortemente consigliata.

    All’Orto botanico di Pavia, nella giornata di mercoledì 21 giugno, “Piante e impollinatori”: visite guidate con il curatore Nicola M. G. Ardenghi e con il direttore Francesco Bracco, incontro gratuito su prenotazione.

    Infine, proprio in occasione del Solstizio d’estate, si rinnova la collaborazione tra la Rete degli orti botanici della Lombardia e il Giardino botanico alpino di Pietra Corva, a Romagnese in provincia di Pavia, tra i primi Orti a fondare l’associazione: domenica 18 giugno sono previste visite guidate e attività per famiglie e bambini.

    Per conoscere nei dettagli il programma e le modalità di prenotazione, visitare il sito www.reteortibotanicilombardia.it e i siti dei singoli Orti botanici.

    La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici di Brera e Città Studi a Milano; l’Orto botanico di Pavia; l’Orto botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).

    La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

    www.ortobotanicodibergamo.it

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  • Magenta, domenica 18 in Fagiana camminata nella natura

    MAGENTA Domenica 18 giugno doppio appuntamento in natura per grandi e piccini alla Riserva naturale La Fagiana a Pontevecchio di Magenta.

    UNO-DIECI-CENTO HABITAT

    Camminata tra i diversi ambienti e paesaggi nella splendida cornice della Riserva della Fagiana, in cui scopriremo in maniera semplice e alla portata di tutti cosa sono gli habitat, come si differenziano tra loro, quali specie li caratterizzano.

    Guida: Paolo Fumagalli cell. 349 6490856

    Pomeriggio

    Orario : 15.00 -18.00

    PASSEGGIATA PER I BOSCHI DELLA FAGIANA

    Passeggiata per i boschi della Fagiana, un mosaico di ambienti che andremo a scoprire e ammirare. Dalla foresta planiziale, passando a zone più secche oggetto di ripristino, le drylands. Un’immersione sensoriale in un luogo che sa regalarci paesaggi unici.

    Guida: Silvia Fumagalli cell. 338 5712180

    Prenota il tuo evento gratuito qui: https://linktr.ee/eventifagiana

    Attività realizzata con il contributo di Regione Lombardia grazie al bando “Ogni giorno InLombardia”

  • NAVIGLI PLASTICLESS: la collaborazione con LifeGate e Consorzio Villoresi

    Collaborazione tra LifeGate e Consorzio ETVilloresi

    MAGENTA – Nell’ambito del progetto LifeGate PlasticLess, che si propone di contribuire concretamente alla pulizia di mari, laghi e delle darsene cittadine grazie all’utilizzo di dispositivi tecnologici, il Consorzio ha dato disponibilità per una collaborazione finalizzata alla valorizzazione dell’area portuale di Milano.

    Attraverso la formalizzazione di un accordo, infatti, il Gruppo LifeGate, particolarmente attento alle tematiche legate agli stili di vita orientati alla riduzione dell’utilizzo delle risorse naturali, fornirà ad ETVilloresi, in comodato d’uso gratuito, un drone, telecomandato, che naviga sull’acqua ed è in grado di raccogliere rifiuti galleggianti.

  • Abbiategrasso emette divieto di balneazione alla Gabana

    ABBIATEGRASSO Anche quest’anno l’Azienda Territoriale Sanitaria (ATS) della Città Metropolitana di Milano ha prelevato e classificato, come previsto dalla normativa, alcuni campioni delle acque di balneazione del fiume Ticino.

    In particolare, per l’Abbiatense, nel centro balneare Gabana i risultati del monitoraggio hanno evidenziato che le acque analizzate sono complessivamente di qualità scarsa e pertanto si ritiene necessario che anche per il 2023 vengano rinnovati i provvedimenti di divieto permanente alla balneazione.

    ATS precisa anche che i Navigli e i Canali non sono, per loro natura intrinseca, corsi d’acqua destinati alla balneazione.

    Inoltre non ci sono sul territorio abbiatense dei luoghi che consentano di accedere e fruire delle acque in condizioni di sicurezza, e neppure sistemi che impediscano che la permanenza dei bagnanti nell’acqua possa diventare fonte di inquinamento, anche a causa dell’abbandono dei rifiuti.

    Infine, non c’è la possibilità di fornire informazioni puntuali e aggiornate sulle caratteristiche igienico-sanitarie delle acque e sulle condizioni meteo-climatiche.

    Per quanto sopra detto, e in base ai parametri indicati dalla normativa sia europea, sia nazionale e regionale, per salvaguardare la sicurezza e la salute pubblica, il Sindaco con l’ordinanza n.110/2023 ha dichiarato NON BALNEABILE IL TRATTO RIVIERASCO DEL FIUME TICINO DENOMINATO “CENTRO BALNEARE GABANA” DI COMPETENZA COMUNALE e ha ordinato IL DIVIETO DI BALNEAZIONE PERMANENTE.

    Le zone interdette alla balneazione sono delimitate e indicate dall’apposita segnaletica, collocata in prossimità di ciascun accesso verso le acque. In caso di controlli da parte delle forze dell’ordine, coloro che infrangeranno le disposizioni previste dall’ordinanza saranno sanzionati a norma di legge.

  • Gaggiano: concluso il progetto “Con I Piedi Per Terra”

    Tra i tanti frutti che lascia quest’anno scolastico che si è da poco concluso ce n’è uno in più: una nuova consapevolezza nelle giovani generazioni nei confronti
    dell’ambiente, ma anche un gesto concreto per diffondere la conoscenza del valore del proprio ambiente di vita.

    GAGGIANO – Il progetto di educazione ambientale “Con i piedi per Terra – Esperienze di sostenibilità tra scuola e territorio educante”, promosso da Fondazione Patrimonio Ca’ Granda e Stripes Cooperativa Sociale Onlus, capofila del progetto, insieme al Comune di Gaggiano (MI), ha visto protagonisti gli insegnanti e gli alunni di 17 classi della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci”.

    I giovanissimi studenti si sono impegnati in una serie di laboratori in classe e ben 14 missioni in campo. Grazie all’affiancamento di educatori ed operatori, esperti sui temi dell’educazione
    ambientale e della sostenibilità, hanno scoperto il mondo delle api e il mondo dei semi, hanno vestito i panni di reporter professionali, realizzando interviste agli agricoltori, e mappato i tantissimi elementi di valore del patrimonio rurale gestito dalla Fondazione Patrimonio Ca’ Granda.
    Bambini e ragazzi si sono impegnati a farsi promotori con i loro coetanei e adulti di una nuova consapevolezza verso l’ambiente, mettendo a disposizione di tutta la comunità il risultato del loro lavoro e contribuendo così, attivamente, al cambiamento per un futuro migliore.
    Da oggi, per tutti i cittadini e i visitatori di Gaggiano, c’è una proposta in più per conoscere le terre della Ca’ Granda, scoprendo le tante sue ricchezze naturali e culturali. In alcuni luoghi il progetto “Con i piedi per terra” ha infatti lasciato una segnaletica con moltissime curiosità da conoscere, quiz per mettersi alla prova, video interviste e storie a cui accedere dal proprio smartphone con un semplice QR code.

    Il Green Day di sabato 27 maggio a Gaggiano è stata un’occasione per tutti per scoprire e riscoprire la natura insieme ai bambini, agli insegnanti, alle famiglie e al Comune, che sin dall’inizio ha sostenuto con convinzione quest’iniziativa. Dopo bombe di semi, guerrilla gardening, mangiatoie per uccelli e attività di orienteering, la giornata si è piacevolmente conclusa in piazza Daccò, con la condivisione di un pic-nic urbano e una buonissima merenda a km zero, realizzata grazie alla collaborazione di Cascine e Aziende del territorio.

    La Fondazione Patrimonio Ca’ Granda ha messo a disposizione il grande patrimonio agroambientale donato fin dal 1456 all’Ospedale Policlinico di Milano e di cui oggi si prende cura:
    con questo progetto ha accolto le classi nelle sue antiche cascine, la Cascina Cattabrega di Gaggiano e la Caiella di Casorate Primo. Le “lezioni” si sono trasferite in campo per incontrare la
    natura e gli agricoltori e hanno dato i loro frutti, come dà frutti questo immenso patrimonio che viene valorizzato dalla Fondazione per finanziare la ricerca scientifica, l’umanizzazione degli ambienti ospedalieri e la tutela dei beni culturali, ma anche grazie alla creazione di nuovi habitat, progetti di rigenerazione naturalistica per l’aumento della biodiversità e, come in questo caso, l’educazione ambientale delle giovani generazioni.

    Il progetto, che è stato realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo, giunge oggi al suo temine ma il lavoro fatto rimarrà attivo sul territorio. Come racconta la Dott.ssa Dafne Guida, Presidente della Cooperativa Stripes, “Con i Piedi per Terra ci ha permesso di realizzare azioni importanti per il territorio gaggianese sia attraverso il lavoro di sensibilizzazione culturale intrapreso sia attraverso manifestazioni concrete come la segnal-etica, che rimarrà tangibilmente presente nella città, attraverso le reti e le relazioni che sono nate e si sono intensificate in questo importante progetto che parla di cura del territorio, ambiente e sostenibilità, soprattutto alle giovani generazioni. Un grande ringraziamento va alla Scuola, ai suoi docenti e studenti; al comune i Gaggiano e a Fondazione Patrimonio Ca’ Granda; e, infine, anche a tutti gli educatori ed operatori che con noi hanno contribuito ad aprire una nuova strada tutta green verso la sostenibilità ambientale!”.

    “Siamo estremamente soddisfatti del progetto e felici di aver messo a disposizione il nostro patrimonio per questa importante opera di educazione ambientale tra le giovani generazioni, le più
    importanti per noi da coinvolgere”, afferma Achille Lanzarini, direttore generale della Fondazione Patrimonio Ca’ Granda. “È anche attraverso le reti e le relazioni che si sono
    sviluppate e rafforzate in questo progetto che possiamo promuovere ulteriormente la cura del territorio, l’ambiente e i temi della sostenibilità tra i giovani. Questa attività ci dà nuovo slancio per continuare nella valorizzazione del patrimonio agroambientale che ci è stato affidato e che vogliamo consegnare, migliorato, agli adulti di oggi, ma soprattutto di domani. Siamo entusiasti dei risultati ottenuti e siamo pronti a continuare su questa strada per un cambiamento positivo e duraturo”.

    “L’Amministrazione Comunale di Gaggiano ha sin da subito appoggiato la proposta della Coop. Stripes, avendo colto in essa un’opportunità di crescita della relazione tra i ragazzi ed il territorio che abitano. La giornata conclusiva è stata piena di entusiasmo alla quale abbiamo partecipato con piacere riconoscendo l’impegno dei ragazzi ed apprezzando in prima persona tutto il lavoro da loro svolto. Il progetto “Con i piedi per terra” si è concluso in modo molto positivo e nel territorio rimangono le tracce a disposizione di tutti i cittadini: la segnaletica sparsa nei luoghi protagonisti (Bosco dei 100 passi, parco Baronella, Cascina Cattabrega e Madonna del Dosso) lascia una testimonianza dell’impegno degli studenti ed è a disposizione dei nostri concittadini, che potranno approfondire la conoscenza del territorio dal punto di vista ambientale e storico e (ri)scoprire questi luoghi con gli occhi e l’entusiasmo dei ragazzi. Per questo li ringrazio a nome di tutta l’Amministrazione comunale e con loro la Coop. Stripes, la Fondazione Patrimonio Ca’ Granda e la dirigente e gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Statale Leonardo da Vinci”, conclude la dott.ssa Marzia Zucca, Assessore Ambiente e Territorio del Comune di Gaggiano.

  • Quattro ‘bandiere di montagna’ assegnate da Legambiente alla Lombardia

    Quattro ‘bandiere’ assegnate in Lombardia: le ‘nere’ a Regione e Sindaco di Bormio per motorizzazione selvaggia, scempio ecosistemico e consumo di suolo; ‘verde’ per associazionismo e tutela del patrimonio forestale e architettonico e impulso all’economia locale in Val Brembana e Lario

    Torna come ogni anno “Carovana delle Alpi”, la campagna nazionale d’informazione e promozione dell’ambiente alpino di Legambiente. Nata per stimolare una discussione costruttiva di uno sviluppo sostenibile per il fragile ecosistema alpino, troppo spesso minacciato da uno sfruttamento smodato. Ogni anno Carovana delle Alpi assegna Bandiere Verdi a comuni enti o progetti virtuosi riscontrati nelle aree montane o, al contrario, Bandiere Nere, per denunciare realtà insostenibili e mala gestione delle risorse. Il dossier italiano esce oggi in occasione della consegna delle Bandiere Verdi al VII Summit Nazionale 2023 di Legambiente che si tiene a Venzone (UD).

    Per ciò che riguarda la Lombardia, quest’anno sono stati assegnati due vessilli neri. Il primo all’amministrazione regionale lombarda (Regione Lombardia), per la modifica della normativa regionale che rende possibile la circolazione con mezzi motorizzati sui sentieri della regione; e la seconda al Sindaco di Bormio, per la “tangenzialina” prevista per le Olimpiadi Milano Cortina 2026, un’infrastruttura di soli 1,5 Km. con un enorme impatto sul delicato equilibrio della Alta Valtellina.

    Nel primo caso, un segno di arretratezza nella visione del potenziale turistico: la norma appena introdotta, incentiva un consumo indiscriminato ed esclusivo, senza contare un danno evidente ai delicati ecosistemi che reggono parte dell’economia locale. La modifica dell’Art. 59 L. 31/2008 da parte di Regione Lombardia equipara, ai fini della circolazione dei mezzi motorizzati, le mulattiere e i sentieri alle strade agro-silvo-pastorali, che esistono proprio per consentire l’accesso ai soli mezzi per le normali lavorazioni agricole e forestali. Via libera quindi ai comuni al diporto fuoristradistico, sia per eventi di massa, sia per il rischioso transito quotidiano.

    Per ciò che riguarda la Bandiera Nera al sindaco di Bormio, si riferisce alla nuova tangenziale di Bormio di cui tanto si è parlato, ma che risulta nei fatti un progetto infrastrutturale costoso (€ 12Mln.) che sventra connessioni ciclopedonali frequentate, altera il paesaggio del torrente Frodolfo, impermeabilizza la pian dell’Alute, in una evidente logica di consumo di suolo per futili motivi e soprattutto dai dubbi risultati, oltretutto senza aver contemplato una VAS (Valutazione Ambientale Strategica) obbligatoria alla luce degli impatti sulla Rete ecologica regionale nonché sull’adiacente Parco dello Stelvio. Il tema del rischio idrogeologico viene totalmente eluso, lasciando oltretutto irrisolti altri nodi di congestione da traffico.

    Bandiera Verde invece all’Associazione Castanicultori Lario Orientale (CO), forte di quasi duecento realtà sparse sul territorio che promuovono la trasmissione delle antiche tecniche e varietà che hanno fatto delle selve castanili della regione una realtà di confronto, supporto e miglioramento, per una coltivazione perlopiù abbandonata dal secondo dopo guerra in avanti. L’idea di fondo che anima l’associazione è molto semplice: imparare a conoscere le varietà autoctone, contribuendo mantenimento delle selve semplicemente mangiandone i frutti, sia freschi che trasformati. Prodotti di alta qualità, legati al territorio di origine tramite il marchio commerciale dell’Associazione.

    Bandiera Verde anche all’Associazione Gruppo Sentieri Amici della Storia di Val Brembilla (Val Brembana), per il costante impegno profuso da volontari nella creazione di un modello efficace di ricerca, conoscenza, di cura dei luoghi con il ripristino e il mantenimento di una rete di sentieri tra antiche contrade con alto valore identitario, etnografico e naturalistico. Da ventisei anni i volontari svolgono ricerche e attività dirette alla conoscenza dei Borghi, di chi li aveva abitati, delle attività che vi si svolgevano soprattutto in un passato prossimo. Obiettivo raggiunto renderli di nuovo pienamente fruibili a cittadini di tutte le età e le abilità.

    “Le segnalazioni di quest’anno tracciano un quadro del futuro dei nostri territori da due punti di vista,” commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Da una parte un atteggiamento perdente, poco sintonizzato con i reali bisogni delle persone e dell’economia dei territori; dall’altra, una scommessa più coraggiosa ma più coinvolgente, interattiva e solo apparentemente più debole nei contenuti e nei risultati, ma aperta a una crescita possibile.

  • Il Ministero dell’Ambiente salva la Brughiera di Malpensa

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    MALPENSA – Vittoria di associazioni e comitati per salvare la Brughiera di Malpensa. La Cargo City se si espanderà, dovrà farlo dentro il sedime aeroportuale. Questa la prescrizione della Commissione VIA approvata anche dalla firma del Ministero dell’Ambiente.

    A pag. 257 delle prescrizioni infatti si legge:

    “Commissione Tecnica per la Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS, per le ragioni in premessa indicate sulla base delle risultanze dell’istruttoria che precede, e in particolare i contenuti valutativi che qui si intendono integralmente riportati quale motivazione del presente parere, esprime il seguente MOTIVATO PARERE favorevole alla compatibilità ambientale, comprensiva della valutazione di incidenza, del progetto “Aeroporto di Milano Malpensa – Masterplan 2035”, subordinatamente al rispetto di soluzioni progettuali che non comportino deterioramento o, massimamente, sottrazione, né temporanea né a maggior ragione permanente, di habitat naturali e seminaturali di brughiera, e a quanto prescritto nelle condizioni, anche di indirizzo, sotto indicate. Il Parere è favorevole a condizione che si ottemperi alle seguenti prescrizioni ambientali:

    Condizione ambientale n. 1 – Oggetto della prescrizione Quanto all’intervento c.d. “Cargo City”, stante la maggiore invasività dell’alternativa progettuale n. 7 in termini sia di consumo di suolo sia di habitat di Brughiera, tale da minare ulteriormente le funzioni di connettività ecologica del corridoio rappresentato ID_VIP 4217- Istruttoria – VIA – Aeroporto di Milano Malpensa – Masterplan 2035 dalle aree del Parco del Ticino, dovrà essere percorsa e sviluppata una differente alternativa (tipo 2 o 2A), non insistente sulle aree a brughiera c.d. del Gaggio o di Tornavento, più aderenti all’attuale perimetro aeroportuale, quali quelle denominate “2” e “2a”, sviluppandone il progetto esecutivo.”

    “Un parere che aspettavamo da tempo – affermano a caldo le associazioni – La Cargo City potrà espandersi solo nel sedime interno all’aeroporto. La battaglia per salvare l’ultimo lembo della brughiera più meridionale d’Europa, un ambiente prezioso e insostituibile, è stata vinta e ripaga degli sforzi fatti. Adesso aspettiamo la costituzione del SIC per una tutela definitiva e per frenare l’impermeabilizzazione del territorio nel Parco del Ticino.

    “Ma non solo: la Commissione ministeriale – proseguono le associazioni – auspica anche che la Regione Lombardia assuma le decisioni in merito alla proposta di Istituzione del SIC/ZPS “Brughiere di Malpensa e Lonate” per il quale, in data 26 luglio 2022, la Comunità del Parco lombardo della Valle del Ticino ha comunicato di aver avviato l’aggiornamento dell’istruttoria tecnica.

    Comunicato a firma di: Lipu, Wwf, Italia Nostra Lombardia, Legambiente Lombardia, FAI Fondo Ambiente Italiano, Life Drylands, Centro Italiano Studi Ornitologici, Ecoistituto della Valle del Ticino, Coordinamento Salviamo il Ticino, Viva via Gaggio.

  • Sodexo & Associazione Collage insieme per recuperare il cibo in esubero nelle mense delle scuole di Nerviano

    Dall’avvio dell’iniziativa sono stati distribuiti oltre 150 kg di pane e 110 kg di frutta a persone in difficoltà, con una riduzione dello spreco di cibo del 10%

    NERVIANO – A Nerviano (Mi) ha preso il via un nuovo progetto per il recupero del cibo in esubero nelle mense delle scuole del comune milanese. Un’iniziativa realizzata da Sodexo Italia, azienda leader nei servizi di ristorazione e nei servizi di cura e manutenzione degli spazi, in collaborazione con l’Associazione Collage, che dal 1986 si occupa di dare sostegno a persone bisognose e senza fissa dimora del territorio, con il supporto del Comune di Nerviano.

    L’attività, che interessa il refettorio della Scuola Primaria Rita Levi Montalcini e l’adiacente Centro Cottura, prevede il recupero del cibo avanzato e in esubero sugli oltre 270 pasti giornalieri realizzati per i bambini delle 16 classi dell’istituto. In particolare viene effettuato il recupero del pane e della frutta non consumati a scuola, che vengono donati alle persone più in difficoltà presenti sul territorio.

    Dall’avvio dell’iniziativa a oggi sono stati distribuiti a persone e famiglie bisognose oltre 150 kg di pane e 110 kg di frutta, con una riduzione del 10% dello spreco del cibo che viene solitamente distribuito all’interno dell’istituto scolastico.

    L’obiettivo è inoltre quello di poter estendere il progetto avviato da qualche mese anche agli altri refettori scolastici di Nerviano. Sodexo gestisce infatti il servizio di ristorazione per altre sette scuole del comune milanese per un totale di 800/850 pasti distribuiti giornalmente.

    “Si tratta di un’iniziativa a cui tenevamo molto da parecchio tempo e che siamo riusciti ad avviare anche grazie al contributo dell’Associazione Collage e al supporto del Comune di Nerviano – spiega Claudio Cortinovis, Responsabile di Unità Sodexo Italia per il Comune di Nerviano -. La lotta allo spreco alimentare all’interno delle mense scolastiche è una delle battaglie più importanti portate avanti da Sodexo negli ultimi anni e questa iniziativa si unisce alla perfezione al concept Think Green già presente nel refettorio nervianese, che punta a trasformare le mense delle scuole in ristoranti sostenibili e di ultima generazione attraverso particolari allestimenti e messaggi formativi”.

    “Il nostro impegno ha un forte valore sociale e territoriale e mira a dare supporto alle famiglie in difficoltà sia italiane sia straniere, senza alcuna discriminazione, avendo cura della privacy di chi ci chiede aiuto – commenta Francesco Cozzi, Presidente dell’Associazione Collage -. Siamo convinti che questo tipo di progetto riesca a insegnare il valore del cibo e l’importanza di trasformare lo spreco in risorsa”.

    “Sono molto felice che il progetto di recupero delle eccedenze alimentari abbia raggiunto questi risultati – commenta Laura Alfieri, Assessore del Comune di Nerviano -. È un passo importante verso la riduzione degli sprechi alimentari e la promozione di uno stile di vita più sostenibile e solidale, con una forte valenza educativa sui ragazzi che in questo modo imparano a rispettare il cibo e a valorizzarlo, diventando cittadini più consapevoli e responsabili. Spero che questo progetto possa essere implementato con successo e diffuso negli altri plessi, contribuendo così a ridurre gli sprechi alimentari e a promuovere nel nostro piccolo una società più equa e sostenibile.”

  • Lombardia, deficit idrico passato dal 50 al 16% in un mese

    MILANO I copiosi nubifragi che hanno colpito l’Italia nelle ultime settimane hanno determinato danni in molte parti d’Italia; in 7 giorni, eventi temporaleschi si sono registrati in Toscana, Marche, Lazio, Basilicata e Sicilia; allagamenti si sono verificati anche nella Sardegna Nordoccidentale, mentre lo spettro dell’inondazione è tornato a preoccupare la Romagna.

    I dati del report settimanale dell’Osservatorio Anbi sulle risorse idriche hanno tuttavia evidenziato una situazione parallela che rappresenta un motivo di speranza per molti territori. La condizione idrologica della Penisola, infatti, mostra l’allontanamento dei grandi laghi del Nord dalla condizione di grave crisi idrica in cui versavano fino a poco più di un mese fa: il Lago Maggiore è al 93,5% di riempimento, il Sebino è al 98,6% (vicino al massimo storico), il Lario all’80% e il bacino del Garda cresce di ulteriori 9 centimetri, raggiungendo un rassicurante valore di riempimento (75,7%), che si avvicina alla media del periodo. Il mese di maggio, estremamente piovoso, in Lombardia ha portato quindi una sensibile riduzione del deficit delle riserve idriche, passate in un mese da oltre il 50% al 16,4%. In decisa ripresa il fiume Adda, la cui portata (mc/s 245) registra un livello superiore a quella del biennio 2021-2022, mentre crescono anche i livelli di Serio ed Oglio. La situazione non è ancora risolta per il fiume Po, che nel tratto lombardo mostra una portata tornata sotto i livelli del periodo.

    Anche la rete idrica lombarda “tiene” bene: la percentuale di perdite è del 30,3 per cento contro una media nazionale del 42 per cento. La più virtuosa è Milano con il 17,6 per cento, mentre le altre provincie sono tutte sotto la media nazionale (solo Lecco è sopra con il 49 per cento). Regione Lombardia ha assegnato agli Uffici d’Ambito, per i trienni 21-23 e 22-24,124 milioni di euro di cui 23,4 milioni su acquedotti e reti idriche e 100 milioni su reti fognarie e sistemi di depurazione. Il Pnrr ha erogato agli operatori (gestori del servizio idrico e consorzi irrigui) risorse per circa 166 milioni di euro e 215 milioni di euro per le perdite di rete. Sono, invece, 65,5 milioni di euro le risorse del Pnrr per fognatura e depurazione.