Categoria: Meteo

  • Meteo: in Lombardia marcata instabilità, poi torna l’afa

    Meteo: in Lombardia marcata instabilità, poi torna l’afa

    Fino a domani, una depressione sul Mediterraneo occidentale, in transito verso Est, lambisce la Lombardia determinando velature e instabilità per lo più pomeridiana a ridosso dei rilievi, in possibile sconfinamento occasionale anche alla Pianura. Lo si legge sul bollettino meteo di Arpa regionale.

    A partire da domenica, la discesa dall’Europa alla Penisola italiana della parte meridionale di una struttura depressionaria nordatlantica, determinerà marcata instabilità su tutta la regione fino a lunedì. Quindi probabili ritorno a tempo più stabile.

    Arriva quindi la pioggia, in particolare nel fine settimana, con abbassamento delle temperature, ma per mercoledì 21 agosto si prevede un ritorno del caldo. “Oggi avremo una giornata in prevalenza soleggiata con temperature in linea con il periodo e tra pomeriggio e sera non mancheranno alcuni temporali specie sulle zone montuose del Centro, in locale estensione fin verso le coste. – spiega all’Adnkronos il meteorologo Mattia Gussoni de ‘iLMeteo.it – Le condizioni meteo sono previste in deciso peggioramento nel corso del weekend, in particolare nella giornata di domenica 18, il passaggio di un ciclone alimentato da aria instabile in quota in discesa dal Nord Europa provocherà tanti temporali sulle regioni del Centro Nord con pure il rischio di grandinate a causa della tanta energia potenziale in gioco. Anche le temperature sono previste in deciso calo e si porteranno ben sotto le medie climatiche di riferimento”. “L’inizio della prossima settimana sarà ancora piuttosto instabile con il rischio di temporali – ha concluso Gussoni – Poi da mercoledì 21 agosto è attesa una nuova avanzata dell’anticiclone africano: quindi più sole e caldo di nuovo in aumento”.

  • Arpa Lombardia e i dati sull’estate calda (e a rischio temporali)

    Arpa Lombardia e i dati sull’estate calda (e a rischio temporali)

    Quella lombarda sara’ “un’estate sempre piu’ calda” ed “e’ probabile che in futuro si assistera’ a temporali di forte intensita’ con sempre maggiore frequenza”. Questi i pronostici forniti a Nova dal Servizio idro-nivo-meteo e clima della Direzione tecnica monitoraggi e prevenzione del rischio naturale di Arpa Lombardia. Mentre Coldiretti parla di “tropicalizzazione del clima” che compromette le coltivazioni nei campi . Sono numerosi i fenomeni di maltempo che hanno investito la Lombardia nei mesi estivi, ultimo quello della giornata di mercoledi’ 7 agosto, quando il cielo di Milano e del suo hinterland si e’ colorato di nero e da li’ a poco e’ seguito un forte nubifragio. La violenta perturbazione si e’ scatenata, spiegano gli esperti di Arpa Lombardia, a causa dell’”energia, accumulata sotto forma di calore e umidita’ dei giorni precedenti, che si e’ liberata al passaggio di una debole perturbazione atlantica, provocando temporali estesi su tutta la Lombardia”.

    Questo e’ quanto accade di consueto durante i mesi piu’ caldi dell’anno, quindi “forti piogge e temporali preceduti da fasi di caldo piu’ o meno prolungate, che insieme all’umidita’ che spesso staziona in Pianura Padana forniscono l’energia necessaria”. Gli specialisti precisano che, per lo sviluppo di questo tipo di fenomeni, “e’ altresi’ necessario il contrasto con aria di diversa tipologia, sul Nord Italia spesso rappresentata da aria fresca e umida in arrivo dall’Oceano Atlantico”. Di conseguenze, l’innalzamento delle temperature che attende i territori lombardi fa presumere “una maggiore frequenza di temporali di forte intensita’”.

    Gli esperti di Arpa prevedono che, dopo Ferragosto, “sara’ possibile il ritorno dei temporali, con maggiore probabilita’ sulle Alpi, in un contesto di possibile, ma lieve calo delle temperature, che continueranno comunque a mantenersi su valori oltre le medie del periodo”

  • Notti calde, almeno 14 giorni l’anno: ne soffrono gli italiani (e non solo)

    Notti calde, almeno 14 giorni l’anno: ne soffrono gli italiani (e non solo)

    A causa del cambiamento climatico, negli ultimi anni circa 2,4 miliardi di persone hanno sofferto – almeno due settimane in più all’anno – di nottate di caldo eccessivo, con temperature superiori ai 25 gradi centigradi, che hanno contribuito a mancanza di sonno e problemi di salute. Lo rivela una nuova analisi condotta dall’organizzazione non profit Climate Central, che evidenzia il rischio di “un’epidemia di problemi di mancanza di sonno, di salute mentale e di malattie acute e croniche causati dal cambiamento climatico.

    È dimostrato – sottolinea lo studio – che temperature notturne superiori a 25 °C e 20 °C, o anche 18 °C, possono influire negativamente sul sonno e sulla salute”. Climate Central ha analizzato come il cambiamento climatico antropogenico ha causato l’aumento delle temperature notturne e quante persone ne sono state colpite ogni anno tra il 2014 e il 2023. L’Italia “è nella top 3 dei Paesi europei più colpiti con due settimane in più di notti sopra i 18 °C, due settimane in più sopra i 20 °C, e 3 notti aggiuntive sopra i 25 °C”, riporta lo studio che ha analizzato anche alcune grandi città: Napoli ha visto 6 notti in più sopra i 18°C, 20 notti in più sopra i 20°C e 23 notti in più sopra i 25 °C a causa dei cambiamenti climatici; Milano ha avuto 61 notti in più sopra i 18°C, 47 sopra i 20°C e 4 notti in più sopra i 25°C a causa dei cambiamenti climatici; Torino ha registrato 57 notti in più sopra i 18°C a causa dei cambiamenti climatici; Roma ha avuto 24 notti in più sopra i 18 °C e 30 notti in più sopra i 20°C a causa dei cambiamenti climatici”. “Alte temperature notturne sono particolarmente pericolose perché impediscono alla temperatura corporea di ridursi e consentirci così di recuperare le forze perse durante la giornata – rimarca la ricerca – Aumenta pertanto il rischio di ictus, di altre condizioni cardiovascolari e la mortalità. Il caldo notturno riduce in misura notevole la qualità e la durata del sonno in tutto il mondo e ne consegue una vasta gamma di effetti negativi sulla salute fisica e mentale, sulle funzioni cognitive, sulle capacità di apprendimento e sullo sviluppo del cervello dei bambini. Un sonno breve e di qualità scadente può anche accorciare l’aspettativa di vita e aumentare i rischi di incidenti e lesioni personali”.

  • Fiammata di caldo fino a Ferragosto (e massime a 40 gradi)

    Fiammata di caldo fino a Ferragosto (e massime a 40 gradi)

    “Inizia da lunedì 5 il periodo più caldo dell’estate con una escalation di temperature in aumento giorno dopo giorno fino al picco che, dalle ultime elaborazioni, si dovrebbe raggiungere intorno a martedì 13 e mercoledì 14 agosto. Ma già da venerdì 9 agosto vede Roma tra 37 e 38 gradi, Firenze che raggiungerà i 40 gradi sabato 10 agosto”. Temperature in crescita fino a Ferragosto, poi si scende.

    Questo il quadro fornito dal fondatore del sito www.iLMeteo.it, Antonio Sanò.
    Saranno alte le temperature anche a Bologna con 37 già giovedì prossimo, Milano con 35 il prossimo weekend, Napoli con 36; 38 gradi nel Cagliaritano da metà settimana, per effetto di una “fiammata generalizzata”, dice Sanò.

    “In queste ore stiamo assistendo ancora a forti temporali soprattutto sulle Alpi e sull’ Appennino dove interesseranno soprattutto Abruzzo, Molise e Basilicata”. Fenomeni questi, sottolinea Sanò, che andranno via via ad attenuarsi con qualche debole pioggia sulle zone più interne del Lazio. “Poi sarà sole ovunque e senza piogge”, conclude.

  • 60 gradi sulle panchine di piazza Duomo (state lontani)

    60 gradi sulle panchine di piazza Duomo (state lontani)

    Sedersi su una panchina ieri 1 agosto a Milano non era piacevole: in piazza Duomo ieri pomeriggio lo scalino del monumento a Vittorio Emanuele ha superato i 60°, in piazza San Babila le panchine sotto il sole sfioravano i 50.

    “Questo è l’effetto dell’isola di calore urbano: aree della città che hanno temperature molto più alte di aree rurali prossime alla città”, spiega a LaPresse Lorenzo Baio, vicepresidente di Legambiente Lombardia. Tutto cambia però alla presenza di un albero, in quel caso le temperature si dimezzano: 33° in piazza della Scala, 36° in Corso Europa. “Gli alberi -continua Baio- hanno un effetto di termoregolazione molto importante nelle città perché sono in grado di mitigare gli effetti delle ondate di calore e in particolare delle isole di calore, tipiche della città. Ci sono quasi 10° di differenza tra una panchina al sole e una all’ombra”.

    Le isole di calore incidono su tutte le fasce della popolazione ma in particolare su quelle più deboli: “Molti studi ci dicono che l’ondata di calore determina una alta mortalità nelle fasce under 10 e over 70. Il concetto è che le città possono essere riprogettate in base alle nuove temperature che registriamo: dobbiamo portare natura e verde, ma abbiamo anche nozioni tecniche capaci di far drenare l’acqua e dall’altra mitigare l’effetto delle temperature estive. Non abbiamo più alibi: possiamo farlo”.

  • Meteo.it: nel weekend torna caldo eccezionale

    Meteo.it: nel weekend torna caldo eccezionale

    Ultime 24 ore in compagnia di un’alta pressione normale, non africana, accompagnata anche da un moderato flusso in quota meno caldo da nord-ovest. Il tutto si traduce in massime fino a 34-35 gradi e non fino a 40 gradi come avviene con l’Anticiclone Africano. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma che nelle prossime ore le temperature subiranno una leggera flessione, mantenendosi su valori tipici dell’Anticiclone delle Azzorre di una volta.

    In pratica torneremo, per qualche ora, nel clima del secolo passato, caldo ma non caldissimo. Tuttavia, dal weekend tornerà l’anticiclone africano che avanzerà ad oltranza.

    Nel dettaglio, nelle prossime ore insisterà in quota un flusso da nord-ovest che permetterà di respirare meglio, senza afa opprimente, e che favorirà anche una maggiore nuvolosità al Nord e qualche isolato temporale a ridosso dei rilievi. Si tratterà di locali rovesci ad evoluzione diurna, pomeridiani. Le massime saliranno fino a 35 gradi al Sud e a Firenze e Terni, fino a 34 gradi sulla Capitale e a Napoli.

    Poi entro i primi giorni della prossima settimana le massime toccheranno di nuovo i 39-40 gradi sulle regioni meridionali, ma anche su quelle centrali (Roma, Firenze e Terni in primis); sono previste notti tropicali a Messina, Palermo e Rimini con ben 26 gradi di minima, mentre sono attesi 25 gradi di notte ad Ancona, Brindisi, Cagliari, Catania, Como, Genova, Imperia, La Spezia, Lodi, Massa, Milano, Monza, Pavia, Pesaro, Pescara, Reggio Calabria e Savona.

  • Temporali nel Milanese, danni alle vetrate del nuovo ospedale Galeazzi

    Temporali nel Milanese, danni alle vetrate del nuovo ospedale Galeazzi

    Maltempo a macchia di leopardo, ieri sera, nel Milanese, dove si sono registrati temporali di forte intensità in varie località dell’hinterland e in alcune zone del capoluogo, soprattutto nella parte nord della città.

    Polizia locale e 118 non hanno segnalato criticità. I Vigili del fuoco hanno avuto svariate chiamate per rami, tegole e cornicioni ma senza interventi di rilievo a parte uno di messa in sicurezza di alcune vetrate all’ingresso del nuovo ospedale Galeazzi a Rho Fiera, dove ci sono stati attimi di preoccupazione ma nessun ferito.

    I pompieri sono intervenuti alle 19.30 in via De Gasperi 160, nei pressi del Mind innovation district, ad uno degli ingressi dell’Istituto clinico Sant’Ambrogio-Galeazzi. L’intervento è terminato senza problematiche ulteriori.

  • 13 città da bollino rosso per il caldo, in allerta anche Milano

    13 città da bollino rosso per il caldo, in allerta anche Milano

    Sono 13 le città che da ieri fino a venerdì sono da bollino rosso, cioè la condizione di emergenza per le ondate di calore con possibili effetti negativi sulla salute non solo di anziani e bambini ma anche di persone sane e attive. Sono Ancona, Bologna, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste e Viterbo. Lo indica il bollettino del Ministero della Salute che monitora 27 città italiane. A queste domani e dopodomani si aggiunge Bolzano mentre venerdì la massima allerta scatta anche per Bari, Brescia e Verona. In arancione, cioè possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili, oggi e domani: Bari, Brescia e Verona e solo per oggi Bolzano.

    In stato di pre-allerta ondata di calore (bollino giallo) Catania, Napoli, (che da domani passano e rimangono con il bollino arancione) Milano (oggi e domani, poi diventa arancione) e fino a venerdì Cagliari, Civitavecchia, Messina, Reggio Calabria, Venezia.

    Le uniche città da bollino verde (senza rischio per la salute) oggi sono Genova e Torino, che però già da domani passeranno in giallo la prima fino al 19 luglio e la seconda passera da giallo di oggi all’arancione di venerdì.

  • Arriva Caronte, temperature fino a 40 gradi

    Arriva Caronte, temperature fino a 40 gradi

    E’ in arrivo ‘Caronte’, l’anticiclone a sub-tropicale che accompagnato da aria calda, dominerà la scena su buona parte dell’Europa centro-occidentale. La bolla incandescente avrà effetti su tutta Italia nel corso della prossima settimana, già a partire da lunedì. L’anomalia più rilevante – sottolinea il meteorologo del iLMeteo.it, Mattia Gussoni – riguarderà il campo delle temperature, con scarti rispetto alla media climatica di +8/10°C.

    Oltre alla diffusa stabilità, con tanto sole e assenza di precipitazioni significative, sono previsti picchi massimi di temperatura fino a 36-37°C sulle pianure del Nord, oltre i 38-40°C al Centro, e addirittura picchi sui 42°C sulla Puglia e sulle due Isole maggiori. Il tutto sarà accompagnato anche dal fastidio provocato dall’afa: le correnti calde in risalita dall’Africa si caricheranno infatti di umidità attraversando il mar Mediterraneo e ciò renderà il clima ancor più insopportabile.

  • Grandinata a Milano, non ci sarebbero feriti. Bareggio e Cornaredo, alberi sulle auto

    Grandinata a Milano, non ci sarebbero feriti. Bareggio e Cornaredo, alberi sulle auto

    La forte grandinata caduta su Milano non avrebbe provocato feriti colpiti direttamente dai pezzi di ghiaccio. Lo ha confermato il 118. Molte sono le persone che si sono rifugiate sotto tendoni o balconate, o nelle aree di servizio in auto.

    Particolari disagi si sono verificati nella zona San Siro, dove è in corso un concerto degli Stray Kids, con alcuni fuggi fuggi tra le migliaia di giovani in attesa, monitorati in
    strada dalle pattuglie della Polizia Locale, ma senza contusi.

    Nessun incidente particolare o allagamento è stato segnalato per il momento in città, a parte qualche cedimento di tegole e cornicioni. I fiumi Seveso e Lambro sono sotto monitoraggio ma non in emergenza.

    I vigili del fuoco hanno fatto alcune decine di interventi: una ventina più gravi nella zona Nord-Ovest di Milano, e in particolar modo a Cornaredo e Bareggio, dove sono caduti diversi rami e anche alcuni alberi che hanno danneggiato vetture in sosta, anche in modo grave, senza però provocare, per quanto si sa al momento, feriti.