Categoria: Meteo

  • Grandine nel Novarese e vento forte in Oltrepò: Pasquetta movimentata

    Grandine nel Novarese e vento forte in Oltrepò: Pasquetta movimentata

    Continua la fase di maltempo sul Piemonte orientale. Nel pomeriggio di Pasquetta una serie di forti grandinate hanno colpito la zona dell’Alto Novarese e la fascia piu’ meridionale del lago Maggiore. Chicchi di medie e grandi dimensioni hanno lasciato al suolo una coltre anche di diversi centimetri. Tra i centri piu’ colpiti Arona, Borgomanero, Paruzzaro, Oleggio Castello e Gattico – Veruno. Le grandinate sono durate meno di un’ora, ma ci sono comunque stati disagi alla circolazione stradale.

    Numerosi disagi oggi in Oltrepò Pavese a causa del vento forte che ha soffiato per buona parte della giornata. Le raffiche, molte violente, hanno provocato la caduta di diversi alberi a Voghera, Codevilla, Rocca de’ Giorgi e Montebello della Battaglia.

    Nel territorio comunale di Casteggio (Pavia) è caduto su una strada un palo della linea telefonica, con problemi anche alla circolazione.

    A causa del vento forte sono stati annullati alcuni eventi in programma per Pasquetta, come la grigliata di Castana (Pavia) e la Fiera dell’Angelo di Santa Maria della Versa (Pavia).

  • Allerta meteo arancione in Lombardia

    Allerta meteo arancione in Lombardia

    La vasta area depressionaria, presente sull’Europa occidentale, sta determinando un flusso di correnti sud-occidentali umide ed instabili sul nostro Paese, che causano precipitazioni diffuse ed abbondanti al nord, specie sui settori occidentali.Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quello diramato nella giornata di ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

    L’avviso prevede dal primo mattino di domani, domenica 31 marzo, il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, in estensione alla Liguria e nel pomeriggio al Veneto. Tali fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento.Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, domenica 31 marzo, allerta arancione per rischio idrogeologico su parte della Lombardia, allerta gialla sull’intero territorio di valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, su alcune aree di Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto

  • Come sarà il meteo a Pasqua e Pasquetta?

    Come sarà il meteo a Pasqua e Pasquetta?

    Le previsioni per i prossimi giorni in Italia secondo il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare.Domenica 31 marzo al Nord cielo molto nuvoloso o coperto, con rovesci o temporali diffusi, localmente anche intensi dal pomeriggio sulle regioni alpine specie settore occidentale. Dalla sera sensibile intensificazione del maltempo sul nord-ovest, con anche nevicate abbondanti al di sopra dei 1300 metri.Centro e Sardegna: molte nubi compatte sulla Toscana, con rovesci o temporali sparsi; estese velature sul resto del Centro.

    Lunedì 1 aprile ancora cielo molto nuvoloso o coperto al nord e sulla Toscana, con rovesci o temporali diffusi ed intensi e nevicate su alpi e prealpi al di sopra dei 1300 metri: estese velature sul resto del Paese. Dal pomeriggio attenuazione del maltempo al nord ovest e sua contenstuale intensificazione sul resto del centro, in successiva genrale attenuazione serale.

    Martedì 2 aprile addensamenti compatti sui rilievi, con piogge o rvoesci sparsi, in attenuazione dal tardo pomeriggio; cielo sereno o poco nuvoloso sul resto del Paese.Mercoledì 3 aprile e giovedì 4 addensamenti compatti al nord-ovest e regioni alpine con deboli rovesci o temporali sparsi, in attenuazione serale; cielo poco nuvoloso o velato sul resto del Paese.

    Per Ilmeteo.it, negli ultimi giorni la Primavera il suo carattere più capriccioso, portando tanta pioggia e anche la neve al Nord, un calo termico ed un contesto meteo più tranquillo e decisamente mite sul resto del Paese.

    Per quanto riguarda il giorno di Pasqua, Domenica 31 Marzo avremo a che fare con il transito di una perturbazione atlantica che interesserà ancora una volta il Nord e successivamente la Toscana più settentrionale, con rovesci e temporali che si sposteranno anche in questo caso rapidamente da ovest verso est. Durante la successiva notte è prevista una fase di intenso maltempo su Alpi, Prealpi, nonché su alcuni tratti della Liguria.

    Nel resto del Paese, invece, continuerà a prevalere un clima piacevolmente stabile e caldo.Un accenno alla Pasquetta che sarà ancora a tratti instabile, ma per maggiori dettagli vi rimandiamo all’articolo dedicato.

  • Meteo. L’Italia è divisa in due, un dato di fatto.

    Meteo. L’Italia è divisa in due, un dato di fatto.

    Prepariamoci in questi giorni di festività pasquali al più classico dei luoghi comuni mediatici, da fare quasi impallidire al confronto Cesare e il suo Gallia est omnis divisa in partes tres.

    Non è mai facile sfatare i luoghi comuni, ma in nome della nostra integrità intellettuale questo ed altro. Puntualmente, come ogni volta che piove seriamente qui al nordovest, ecco infatti spuntare la notizia che al sud fa molto caldo, presentataci peraltro come se fosse qualcosa di straordinario, in antitesi con il fresco, con la pioggia e con la neve sulle Alpi qui al nord.

    Per come è disposta l’Italia, purtroppo non hanno ancora inventato un sistema per far piovere abbondantemente qui al nord, senza richiamo di aria umida e mite da libeccio, ostro o scirocco che impattando sulle Alpi e sugli Appennini scarica al suolo sotto forma di precipitazioni tutta la propria umidità. Al sud e in particolare in Sicilia, invece la medesima massa d’aria è ancora relativamente asciutta perché non si è ancora caricata di umidità nel transito sul Mediterraneo e dunque c’è il sole.
    Sono alcune decine di milioni di anni che capitano queste cose, almeno da quando la nostra Penisola ha assunto la forma attuale e che ci sono sempre circa venti gradi di differenza tra Torino e Palermo in queste situazioni. Come in inverno quando nevica con zero gradi a Torino ci arrivano le immagini di Mondello con venti gradi e la gente in spiaggia, in primavera e in autunno come adesso se qui piove con dieci gradi, a Palermo ce ne saranno trenta e in estate quando qui piove con venti e a Palermo con effetto favonico ne farà quaranta. Non si scappa.

    Quando poi in aprile farà freddo e pioverà al sud con neve in Appennino fino a medio-bassa quota con correnti settentrionali, vedremo come qui al nordovest saremo invece con tempo soleggiato e fasi di stabilità atmosferica. Sono le basi, l’abc del clima italiano: totalmente sconosciute a chi si occupa di informazione e anche chi si occupa di meteo ne parla come se fossimo di fronte a chissà quale assurdità, quando èin realtà la più assoluta normalità e non meriterebbe neanche attenzione.

    Non chiedo praticamente mai di condividere i messaggi che scrivo perché l’ultimo dei miei obiettivi nella vita è avere like e followers, però in nome della nostra integrità intellettuale oggi chiedo di condividere il più possibile queste mie parole. Siamo un paese esteso lungo i meridiani, e non credo che in Cile, in Argentina o in Svezia ogni volta che tra il nord e il sud ci sono palesi differenze di tempo e di temperature alla gente tocchi sorbirsi delle ovvietà, per di più spacciate come l’anticamera della fine del mondo. In Italia, invece, ci tocca anche questo.

    Teniamo duro e teniamo anche un ombrello a portata di mano, non solo qui al nordovest durante le festività pasquali e buon proseguimento.

  • Grandinata improvvisa tra Corsico e Milano

    Grandinata improvvisa tra Corsico e Milano

    Una forte grandinata si è abbattuta sabato pomeriggio nella zona ovest di Milano e nei comuni limitrofi, in particolare a Buccinasco e a Corsico. Ad anticipare lo scroscio improvviso solo qualche boato, infine la grandinata con chicchi che hanno imbiancato le strade. Diversi i video sui social delle strade ricoperte di grandine nella zona di Assago come a Buccinasco e a Corsico. Grandine in anche alcuni comuni del Milanese.

    Come rilevato da Meteo.it, dapprima un forte temporale ha colpito inizialmente la provincia di Novara per poi spingersi verso est, coinvolgendo la provincia di Milano e il capoluogo lombardo. Il temporale accompagnato anche da una forte grandinata, ha interessato la città tra le 16:30 e le 17:00 di sabato,

    I fenomeni più intensi hanno interessato la parte ovest della metropoli, il comprensorio di Rozzano e Milano 3 poco a sud della città. Le temperature sono crollate da 20°C ai soli 12°C a Corsico e Buccinasco, attorno ai 15 gradi in pieno centro. Il fenomeno ha avuto una durata di circa 30 minuti, poi è tornato a splendere il sole.

  • Lombardia, meteo: torna il sole, massime fino a 18 gradi

    Lombardia, meteo: torna il sole, massime fino a 18 gradi

    Dopo giorni di pioggia, torna in bel tempo sulla Lombardia. “All’allontanamento dell’area depressionaria responsabile del maltempo dei giorni scorsi subentrerà un a circolazione atmosferica più stabile caratterizzata da correnti in quota da Nord o Nordovest”, spiega nel quotidiano bollettino meteorologico Arpa Lombardia, annunciando una “settimana più soleggiata, con la quasi totale assenza di precipitazioni e temperature tendenti a riportarsi al di sopra della norma del periodo”.

    Oggi sulla regione il cielo è ovunque in prevalenza sereno o poco nuvoloso salvo momentanei annuvolamenti più estesi, ancora possibili fino a metà pomeriggio. Precipitazioni assenti. Le massime in pianura oscillano tra 12 e 15 °C e lo zero termico è intorno ai 1800 metri. Martedì sarà ovunque sereno o temporaneamente velato, salvo possibile insistenza di annuvolamenti più marcati sulle zone alpine di confine e passaggio di qualche velatura, più probabile nel pomeriggio e in serata.

    Per domani non è prevista alcuna precipitazione. Le minime saranno in leggero calo in pianura (tra 2 e 6 °C) e in leggero aumento alle quote superiori.

    Massime in lieve o moderato aumento, comprese tra 14 e 18 °C. Mercoledì è previsto nella notte il passaggio di nubi medio-alte stratiformi, dal mattino il cielo tenderà ovunque sereno o al più leggermente velato. Precipitazioni assenti, salvo possibilità di nevischio nella notte sulla fascia alpina di confine. Le minime sono previste in leggero aumento (intorno ai 5 °C), massime stazionarie, intorno ai 16 °C. Giovedì cielo ovunque sereno o temporaneamente poco nuvoloso. Precipitazioni assenti; temperature minime stazionarie, massime stazionarie o in lieve aumento.

    La tendenza per venerdì 15 è di nuvolosità variabile, precipitazioni assenti salvo occasionale pioviggine, temperature senza variazioni di rilievo, venti deboli dai quadranti occidentali con qualche rinforzo. Sabato ovunque sereno o poco nuvoloso salvo temporanei addensamenti di nubi basse o nebbia sulla Pianura; precipitazioni assenti, temperature in leggero rialzo, venti deboli in prevalenza occidentali.

  • Lomellina e Pavese, disagi da maltempo

    Lomellina e Pavese, disagi da maltempo

    Numerosi disagi in provincia di Pavia per la pioggia battente caduta dalla tarda serata di sabato, tutta la notte e l’intera mattinata di ieri: solo oggi pomeriggio ha cessato di piovere. I vigili del fuoco hanno effettuato numerosi interventi per strade e cantine invasi dall’acqua. A Pavia è stata allagata l’uscita della tangenziale in viale Cremona. A Voghera (Pavia) chiuso per precauzione il ponte di via Piacenza per l’innalzamento del livello del torrente Staffora.

    Nella città oltrepadana è stato chiuso anche il sottopasso di via Lamarmora, allagato a causa delle intense precipitazioni. Chiusa anche la strada provinciale 33 a Torrazza Coste (Pavia), sempre in Oltrepò Pavese. A Mortara (Pavia), in Lomellina, il maltempo ha causato la caduta di diversi calcinacci al cimitero, rendendo necessario il divieto di accesso ad un’area del camposanto che ospita circa mille loculi.

  • Meteo pazzo. A Milano registrato l’inverno più caldo degli ultimi 127 anni !

    Meteo pazzo. A Milano registrato l’inverno più caldo degli ultimi 127 anni !

    Si è appena concluso l’inverno meteorologico che a Milano è stato il più caldo degli ultimi 127 anni. La temperatura media della stagione, compresa tra il 1° dicembre 2023 e il 29 febbraio 2024, è stata infatti di 8.0 °C, valore massimo registrato in città per il periodo, a pari merito solo con il 2020, e superiore di ben 2.8 °C rispetto al CLINO 1991-2020*.

    Secondo le rilevazioni della Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo ETS e in particolare della stazione meteorologica di Milano centro (situata presso la sede centrale dell’Università degli Studi di Milano), tutti i tre i mesi che compongono l’inverno 2024 sono stati più caldi del normale. Particolarmente significativo è stato però il contributo di dicembre e febbraio che, con una temperatura media rispettivamente di 7.7 °C e 10.6 °C, sono risultati i più caldi di sempre: dicembre ha superato il suo corrispettivo CLINO di 2.8 °C, febbraio addirittura di 4.3 °C.

    Seppur in linea con i dati che negli ultimi dieci anni mostrano stagioni invernali tutte complessivamente molto calde, quella 2024 spicca per la presenza di numerosi periodi caratterizzati da temperature decisamente al di sopra della norma. Si distinguono in particolar modo l’ultima decade di dicembre, con una media di 10.5 °C contro un valore CLINO corrispondente di 4.2 °C, e i primi 20 giorni di febbraio, con 10.9 °C medi contro i 5.9 °C del CLINO.

    La temperatura massima più elevata (19.1 °C) è stata registrata il 23 dicembre a cui si aggiungono quattro giorni consecutivi, dal 22 al 25 dicembre, in cui sono stati superati i 15 °C. A febbraio, addirittura, solo in due episodi la massima è scesa sotto i 10 °C (il 26 e il 27).

    La massima più bassa, invece, si è verificata il 17 gennaio (4.7 °C): nel corso di quest’ultimo inverno non ci sono quindi state giornate di ghiaccio, cioè con massima negativa. I giorni di gelo, ovvero con temperatura minima negativa, sono stati solo tre (il 17 dicembre e il 14 e 22 gennaio) contro un valore medio atteso per la stagione invernale di 16.5 giornate; la minima assoluta, -0.5 °C, si è registrata sia il 17 dicembre sia il 14 gennaio.

    Così come la media delle medie (+8.0 °C), anche la media delle minime (+5.4 °C) e la media delle massime (+11.3 °C) sono state molto superiori al corrispondente valore CLINO, nonché le più alte di sempre nel caso delle minime.

    Per quanto riguarda le precipitazioni, l’inverno 2024 è stato caratterizzato da quantitativi di pioggia superiori alla media CLINO di oltre 70 mm soprattutto grazie al contributo di febbraio. Gennaio e, in particolar modo, dicembre si sono invece conclusi al di sotto della media pluviometrica.

    Come accade con sempre maggiore frequenza, le piogge si sono concentrate in singoli episodi molto intensi: degli oltre 175 mm caduti a febbraio, infatti, ben 130 si riferiscono a quattro singole giornate concentrate nell’ultima decade del mese (il 22, 23, 26 e 27 febbraio). Tra gennaio e febbraio ci sono stati addirittura 20 giorni consecutivi senza precipitazioni, a causa del persistere di una robusta alta pressione.

    Nel corso dell’inverno 2024 non sono stati registrati episodi nevosi.

    In genere la ventilazione non è stata particolarmente sostenuta, con quasi l’80% dei casi di vento medio inferiore a 1.5 m/s. Non sono tuttavia mancati episodi di vento forte, associati perlopiù ad eventi di Föhn; la raffica maggiore pari a 53.3 km/h è stata registrata il 2 dicembre.

    * Il trentennio 1991-2020 è il CLINO – CLimatological NOrmal, il periodo di riferimento utilizzato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale per descrivere le condizioni climatiche di un determinato luogo.

  • Maltempo: la preoccupazione della Coldiretti,  Po salito di due metri in 24 ore

    Maltempo: la preoccupazione della Coldiretti, Po salito di due metri in 24 ore

    Nell’ultima settimana si sono abbattuti sull’Italia 50 eventi estremi tra nubifragi e tempeste di vento Il livello del fiume Po si è alzato di due metri nelle ultime 24 ore all’idrometro di Crescentino Po, nel Torinese, sotto la spinta della nuova ondata di maltempo che ha colpito la Penisola dopo un inizio d’anno di caldo e siccità.

    È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti nella mattina del 4 marzo novembre sui primi effetti del Ciclone Fedra con piogge torrenziali, forti venti e valanghe e allerta in 15 regioni.

    Lo stato del più grande fiume italiano – sottolinea la Coldiretti – è rappresentativo dello stato di sofferenza dei corsi d’acqua lungo la Penisola che si sono gonfiati per le piogge, ma a preoccupare sono anche i laghi, con quello di Garda vicino ai massimi storici del periodo.

    Nell’ultima settimana si sono abbattuti sull’Italia 50 eventi estremi, tra nubifragi e tempeste di vento, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Eswd.

    Siamo di fronte – sottolinea la Coldiretti – ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo che colpiscono un territorio come quello italiano reso più fragile della cementificazione e dal consumo di suolo, che aggravano sempre di più gli effetti delle perturbazioni sul tessuto produttivo, a partire dall’agricoltura, quello più esposto ai cambiamenti climatici.

    A fronte di questa situazione – continua la Coldiretti – è strategico realizzare progetti di lungo respiro che vadano oltre l’emergenza.

    Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha rivolto un appello al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, chiedendo un incontro urgente al fine di poter verificare come dare finalmente attuazione al piano elaborato dalla Coldiretti con Anbi che punta ad aumentare la raccolta di acqua piovana, oggi ferma all’11%, attraverso la realizzazione di invasi che garantiscano acqua per gli usi civili, per la produzione agricola e per generare energia pulita idroelettrica, aiutando anche la regimazione delle piogge in eccesso nei momenti di maggiori precipitazioni come quello attuale.

  • Ecco le 50 città italiane con più ore di sole all’anno. Milano 33esima

    Ecco le 50 città italiane con più ore di sole all’anno. Milano 33esima

    Quali sono le città italiane dove è possibile godere del maggior numero di ore di sole? E quali invece le meno illuminate? È sempre vero che al sud sia sempre più soleggiato che al nord? Per far luce su tutto ciò, Holidu, uno dei maggiori portali di prenotazione di case e appartamenti vacanza d’Europa, ha analizzato le principali 50 località italiane sulla base delle ore di sole medie al mese indicando, inoltre, anche il prezzo medio delle case vacanze.

    Posizione Città Regione
    1 Catania Sicilia
    2 Siracusa Sicilia
    3 Cagliari Sardegna
    4 Andria Puglia
    5 Pescara Abruzzo
    6-49 …
    50 Aosta Valle d’Aosta
    Fonte e classifica completa di posizioni e dati con la cartina interattiva dell’Italia disponibile alla pagina: https://www.holidu.it/magazine/citta-italiane-ore-di-sole

    Podio tutto isolano, seguono Andria e Pescara in top 5!

    Sono le isole Sicilia e Sardegna a dominare questa speciale classifica: a risultare la principale città italiana col maggior numero di ore di sole è, infatti, Catania con 274,9 ore medie mensili di sole negli ultimi 12 mesi che precede di pochissimi decimali Siracusa con 274,1 (le due città si sono scambiate le posizioni rispetto ai dati di 2 anni fa) mentre medaglia di bronzo è Cagliari con 269,5 ore medie mensili di sole. A completare la top 5 ci sono Andria (salita di 16 posizioni rispetto ai dati di due anni fa) e Pescara, le quali precedono Roma al sesto, Bari al settimo (tutte e 3 in salita rispetto a due anni fa) e Palermo all’ottavo posto, stabile. Chiudono la top 10 Sassari e Taranto, dove la città sarda è in salita di 4 posizioni mentre quella pugliese in discesa di 3 rispetto ai dati di due anni fa.

    Sorpresa Torino all’undicesimo posto
    Che essere al nord non significhi necessariamente avere poco sole è confermato dalla presenza di Torino all’undicesimo posto: con ben 246,3 ore di sole medie mensili, in salita di ben 8 posizioni rispetto a due anni fa. Tra le altre città del nord segnaliamo Brescia 20ma davanti a Bolzano.

    A che posto si posizionano le altre grandi città?
    La capitale si attesta a un ottimo sesto posto con 249,9 ore di sole, precedendo di circa un’ora il capoluogo della Sicilia Palermo all’ottavo posto, Torino 11ma e Napoli 13ma. E Milano? Bisogna scorrere fino alla seconda metà della classifica per trovare la città della Madunina: con 222,4 ore si attesta, infatti, al 33mo posto. Ancora più in basso Firenze addirittura 41ma.

    Quali le città in fondo alla classifica?
    La bottom 5 vede Trieste e Prato appaiate con 208,5 ore e a seguire Campobasso, tra le non settentrionali la città più in basso con 208,3 ore e al 48mo posto. A chiudere la classifica ci sono invece Trento e Aosta rispettivamente con 198,5 e 170,6 ore di sole medie mensili.

    Ma quanto costano le case vacanze in queste città in media all’anno?
    Come da copione nessuna grande sorpresa tra le prime tre posizioni: le città più care sono Venezia e Firenze con rispettivamente 267 € e 261 € con Roma terza a 260 € e Milano quarta con 249 €: sono queste quattro le uniche città a costare più di 200 € in media a persona a notte. Le 3 città più economiche sono anche le uniche sotto gli 80 € e si tratta di Potenza con 78 €, Campobasso con 77 €, un euro in più di Giugliano in Campania fino ad arrivare a Foggia che, con i suoi 70 € risulta essere la città meno costosa tra quelle analizzate.

    La classifica completa con le ore di sole medie mensili e i prezzi medi degli alloggi per ciascuna città analizzata sono disponibili alla pagina: https://www.holidu.it/magazine/citta-italiane-ore-di-sole

    Metodologia:
    Questa classifica è stata fatta estraendo il numero medio di ore di sole al mese in ogni città per gli anni dal 2009 al 2023 disponibili sul sito World Weather Online. Sono state prese sotto esame le 50 principali città italiane: le 47 più popolose secondo gli ultimi dati ISTAT di Dicembre 2023, con l’aggiunta dei tre capoluoghi di regione non rappresentati tra le prime 47 già selezionate, ossia Potenza per la Basilicata, Campobasso per il Molise e Aosta per la Valle d’Aosta, in modo da rappresentare il più possibile l’intero territorio nazionale. A fini meramente informativi, sono stati anche inclusi il numero di abitanti per ciascuna località nonché il prezzo medio giornaliero per una casa vacanza per ogni località analizzata sul sito Holidu.it. In caso di un numero di ore di sole medie al mese equivalente tra due o più località, è stata data la precedenza in graduatoria alla città con un numero maggiore di abitanti.

    A proposito di Holidu:
    La missione di Holidu è rendere l’ospitalità e la prenotazione di case vacanze senza pensieri e piena unicamente della gioia che ogni viaggio sa regalare. Attraverso il portale di prenotazione, gli ospiti possono prenotare la loro sistemazione per le vacanze con totale tranquillità e in completa sicurezza. Inoltre, con la sua piattaforma di software e servizi, Holidu consente agli host di attirare più prenotazioni riducendo al minimo lo sforzo necessario. I fratelli Johannes e Michael Siebers hanno fondato Holidu nel 2014. La società, in rapida crescita, impiega oltre 500 professionisti e ha sede a Monaco di Baviera. Può inoltre contare su uffici locali nelle destinazioni turistiche più gettonate d’Europa. Per ulteriori informazioni visita il sito www.holidu.it.