Categoria: Meteo

  • Gressoney e Cogne isolate dalla neve

    Gressoney e Cogne isolate dalla neve

    L’eccezionale ondata di neve e maltempo abbattutasi sul Nord nel fine settimana lascia i suoi pesanti strascichi. In Liguria è statpo dhiuso un tratto della statale 453, in provincia di Savona, per una caduta di massi, crollato un muro di contenimento sottostante due case vacanze a Camporosso e una parete rocciosa a Varazze. Regione Liguria, che sta monitorando la situazione, sta valutando una richiesta di estensione dello stato di emergenza.

    In Val d’Aosta una valanga è caduta sulla strada regionale 44 della valle del Lys ostruendo anche l’ingresso di una galleria: i comuni di Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La Trinité, sono isolati.Oltre 6mila persone sono isolate in due valli laterali della Valle d’Aosta a causa del pericolo valanghe legato all’intensa nevicata iniziata sabato sera. Circa in 4.500 si trovano nella valle del Lys, ai piedi del Monte Rosa: qui, a causa di una valanga caduta a Gaby all’imbocco di una galleria della strada regionale, sono irraggiungibili i comuni più a monte, Gressoney-La-Trinité e Gressoney-Saint-Jean, oltre a un villaggio di Gaby. Nella zona del Gran Paradiso, Cogne è isolata dalla tarda mattinata a causa della chiusura precauzionale della strada regionale: quasi 2mila le persone bloccate. Questa mattina le decisioni sulle riaperture.

    In alcune zone del Piemonte è scattato l’allerta arancione per rischio valanghe e idrogeologico nelle montagne Nord Occidentali, nelle valli Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, Susa, Sangone, Chisone, Pellice e Po. L’allerta resta gialla per il resto della regione tranne che per la Valle Scrivia, dove è verde. Fino all’alba di domani sono previste precipitazioni moderate o forti diffuse, localmente molto forti sul settore nord-occidentale, La quota neve si attesta sugli 800-1000 metri sul Cuneese e sui 1000-1300 metri sugli altri settori montani. In via precauzionale per rischio valanghe le strade dell’Alta Val Formazza e della Val Chiusella e la statale del Moncenisio, oltre ad alcuni tratti tra Alessandria e Casalcermelli e ad Ovada. Chiusa anche per la caduta di un masso la sp299 della Valsesia all’altezza di Piode. Il Po resta sorvegliato speciale: nelle prossime 24 ore l’Agenzia interregionale per il fiume Po prevede un innalzamento dei livelli nelle sezioni fluviali a monte di Isola Sant’Antonio (Alessandria) con valori superiori alla soglia ordinaria (soglia 1, colore giallo) con l’interessamento nelle ore successive anche delle sezioni di Ponte Becca e Spessa. Resta lo stato di criticità ordinaria (colore giallo) per le sezioni di Po del Delta, a causa del lento deflusso delle piene emiliane e degli apporti dell’alto Po dei giorni precedenti. In provincia di Vercelli chiuse alcune strade per frane. Impegnati i vigili del fuoco su più fronti. Da ieri, a causa del pericolo valanghe, è chiusa al traffico la SP124 che da frazione Ferrate arriva a Carcoforo. Resta chiusa, per caduta massi, la provinciale verso Rima. La società Monterosa ha disposto la chiusura di tutto il comprensorio per la giornata di oggi, per le abbondanti precipitazioni e per il rischio valanga, che fa segnare un grado di pericolo 4 su 5.

  • Meteo, le previsioni per domenica e lunedì

    Meteo, le previsioni per domenica e lunedì

    Le previsioni per i prossimi giorni in Italia secondo il servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare.Domenica 25 febbraio al Nord cielo molto nuvoloso con deboli nevicate sui rilievi alpini e prealpini da 800/1000 metri e qualche pioggia, generalmente debole, attesa sul resto della Lombardia; nel pomeriggio parziali aperture interesseranno gran parte dell’Emilia-Romagna e le zone pianeggianti venete e friulane, mentre un nuovo peggioramento giungerà in serata su regioni occidentali e ovest Lombardia con precipitazioni lievi, ma più frequenti e quota neve in discesa fino a 500/600 sul Cuneese.

    Centro e Sardegna: mattinata caratterizzata da schiarite sempre più ampie su Marche, Umbria, Lazio centrosettentrionale e zone costiere della Sardegna; ancora molte nubi altrove anche con qualche piovasco sui settori più meridionali di Abruzzo e Lazio, ma con tendenza a miglioramento pomeridiano con estese aperture. Nella sera tuttavia, torneranno un po’ di nubi poco consistenti sulla Toscana ma anche sulla Sardegna, dove però la copertura sarà più significativa, aumentando così il rischio di deboli piogge a ovest dell’isola.

    Lunedì 26 febbraio nuovo marcato peggioramento al centro-nord, Sardegna, Molise e nord Campania anche con precipitazioni diffuse su regioni occidentali, lombardia, emilia, toscana, alto lazio e sull’isola; i fenomeni risulteranno molto abbondanti sulla Liguria e nevosi sulla catena alpina e prealpina, anche con accumuli consistenti sul Piemonte meridionale, dove le nevicate si attesteranno già da quote di bassa collina. Più asciutto sul resto del Meridione, salvo residui rovesci mattutini su Basilicata e Calabria.

  • Smog addio: da domani piogge e tempo brutto, in Lombardia e non solo

    Smog addio: da domani piogge e tempo brutto, in Lombardia e non solo

    Giorni contati per smog e anticiclone, da giovedì si spalanca la porta atlantica con perturbazioni in arrivo. Nel frattempo una modesta bassa pressione interessa il Sud. “Tra martedì e la prima parte di mercoledì un’area di bassa pressione coinvolge le regioni meridionali portando condizioni di spiccata instabilità, specie sulla Sicilia, dove sono attesi i fenomeni più intensi e diffusi” conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Davide Sironi che sottolinea: “le precipitazioni attese in Sicilia andranno a mitigare lo stato di siccità in cui versa la regione, anche se non saranno risolutive della situazione”.

    Al nord prosegue la situazione di stallo meteorologico che favorisce l’accumulo di inquinanti in Pianura Padana, alle prese con il problema smog. In molte città le polveri sottili sono ben oltre i limiti di salubrità suggeriti dall’Oms.

    A partire da domani “un sistema depressionario di matrice Nord-Atlantica scalzerà l’anticiclone dall’Europa, favorendo così l’ingresso di fronti perturbati sull’Italia” – avverte Sironi -. “Una prima perturbazione investirà principalmente il Centro-Nord tra giovedì e sabato portando precipitazioni diffuse e abbondanti su Lombardia, Triveneto e regioni Tirreniche. Nevicate abbondanti sulle Alpi a partire dai 1200-1500m di altitudine, in calo fin verso 1000m su quelle di confine. Arriva la neve anche in Appennino, dapprima oltre 1600-1800m ma in calo entro sabato fin verso 1200-1400m”. Piogge e nevicate che avranno anche il merito di abbattere gli inquinanti accumulati nell’ultimo periodo in Val Padana, dove la qualità dell’aria tornerà salubre.

    Ancora ai margini del peggioramento del regioni del medio-basso Adriatico, Ioniche e la Sicilia dove il deficit idrico si sta aggravando e sarebbero necessarie preziose precipitazioni prima dell’arrivo dell’estate.”La perturbazione di venerdì – prosegue il meteorologo sarà accompagnata da forti venti di Libeccio e Ostro su gran parte del Paese. Le raffiche più intense, anche superiori ai 60-70km/h sono attese su Mar Ligure, Mar Tirreno, Nord della Sicilia, Appennino e medio-alto Adriatico”. Mari che di conseguenza saranno ovunque molto mossi o localmente agitati, specie tra Liguria di Levante e Alta Toscana alle prese con una nuova libecciata. “Nel corso del weekend fenomeni in attenuazione al Centro-Nord mentre la fase acuta del maltempo si concentrerà al Sud. Anche nei giorni successivi l’Italia rimarrà coinvolta da una circolazione depressionaria attiva sull’Europa centro-settentrionale che potrebbe aprire la strada all’incursione di nuovi fronti perturbati e all’arrivo di aria più fredda con abbassamento delle temperature su valori più consoni alla media climatica, dopo settimane di temperature oltre le medie”, conclude Sironi.

  • Le previsioni meteo fino a venerdì

    Le previsioni meteo fino a venerdì

    iLMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull’Italia per i prossimi giorni. MERCOLEDI 14 FEBBRAIO: Nord: Regime di alta pressione pertanto la giornata sarà caratterizzata da un cielo sereno o poco nuvoloso salvo nebbie mattutine. Centro: Per la giornata di san Valentino ci sarà un ampio soleggiamento su tutte le regioni. Il clima sarà piuttosto gradevole di giorno. Sud: Regime anticiclonico, venti da nord. La giornata trascorrerà con generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà sereno.

    GIOVEDI 15 FEBBRAIO: Nord: Giornata stabile, con possibile nebbia sulla Pianura Padana specie al mattino e in serata; altrove, cielo poco nuvoloso. Venti da Nord. Centro: La giornata vedrà condizioni di cielo sereno o al più poco nuvoloso ovunque. Temperature massime in aumento fino a 15 gradi. Sud: La giornata vedrà condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso dappertutto. Temperature massime fino a 16 gradi, minime stazionarie.

    VENERDI 16 FEBBRAIO: Nord: La giornata sarà contraddistinta da un cielo che si presenterà via via più coperto al Nordovest e con nebbie invece al Nordest. Centro: Pressione in calo, nonostante ciò la giornata sarà contraddistinta da un cielo che si presenterà irregolarmente nuvoloso solo in Toscana. Sud: La giornata sarà caratterizzata dal bel tempo, il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Clima piacevole.

  • Meteo: le previsioni dell’Aeronautica fino a sabato

    Meteo: le previsioni dell’Aeronautica fino a sabato

    Il tempo previsto sull’Italia per la giornata di domani, mercoledì 31 gennaio, e per i successivi giorni secondo il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare. Mercoledì 31 gennaio. Nord: cielo poco nuvoloso o velato ma con nubi basse e nebbie in pianura nelle ore più fredde, in lento dissolvimento in mattinata. Centro e Sardegna: transito di nuvolosità medio-alta su regioni centrali e Sardegna. Solamente al primo mattino e dopo il tramonto saranno possibili addensamenti compatti o locali foschie nelle vallate e lungo le coste.Sud e Sicilia: cielo soleggiato, con qualche locale annuvolamento costiero nelle ore piu fredde della giornata.

    Temperature: minime in rialzo su alpi, prealpi, pianura di Piemonte, Lombardia e dell’Emilia, nonché su coste toscane e laziali, Salento e Calabria, in leggero calo su appennino toscano, restante Puglia e Basilicata orientale, senza variazioni di rilievo sul resto del Paese; massime in aumento su alpi, pianura padana, Basilicata, Puglia meridionale, Basilicata, Calabria e Sicilia, stazionarie sul resto del territorio.Venti: moderati da nord sulla Puglia; deboli orientali sulla Sardegna meridionale; in prevalenza deboli settentrionali sul resto del Paese.Mari: molto mosso lo Ionio, ma con moto ondoso in graduale attenuazione fino a mosso sullo Ionio settentrionale in serata; mosso il canale di Sardegna, fino a molto mosso al mattino; mossi mar di Sardegna, stretto di Sicilia e basso Adriatico; da poco mosso a mosso il restante Sdriatico; poco mossi i restanti bacini.

    Per la giornata di giovedì 1 febbraio il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare prevede: annuvolamenti sparsi e compatti su alpi, prealpi, restante Liguria, Toscana e regioni del basso Tirreno, velato sul resto d’Italia; al primo mattino e dopo il tramonto ancora nebbia a banchi sulla pianura padana, meno compatta lungo le coste e nelle valli del centro. Possibilità di debolissime nevicate sui monti dell’Alto Adige in serata.

    Per la giornata di venerdì 2 febbraio, il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare prevede molte nubi sulle isole maggiori e sulle regioni del basso Tirreno con possibilità di isolati piovaschi fino al pomeriggio; seguiranno successive ampie schiarite. Sul resto del Paese il cielo sarà generalmente sereno o velato, ma fino al mattino saranno presenti nubi basse nelle vallate e nelle aree interne appenniniche, con possibili fiocchi di neve sull’appennino centrale; nebbie diffuse su pianura padana e coste adriatiche settentrionali al primo mattino e dopo il tramonto. Sabato 3 e domenica 4 febbraio. Prima fine settimana di febbraio con l’alta pressione ben salda sul nostro Paese. Il cielo sarà quindi sereno o poco nuvoloso su tutto il Paese, ma si formeranno nebbie sulla pianura padana che tenderanno a essere localmente persistenti. Dalla serata di domenica delle correnti umide atlantiche faranno aumentare la nuvolosità compatta su tutto il nord e su Toscana, Umbria e Lazio, con possibili piovaschi su Liguria e alta Toscana. W

  • Meteo. Arriva l’anticiclone Zeus: sole primaverile quasi ovunque. Altro che ‘Giorni della Merla’ !

    Meteo. Arriva l’anticiclone Zeus: sole primaverile quasi ovunque. Altro che ‘Giorni della Merla’ !

    Da Algeri a San Pietroburgo, il maestoso anticiclone nordafricano Zeus raggiungerà anche la Russia e il Mar Baltico. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma l’enorme espansione, per la prima volta, dell’anticiclone subtropicale Zeus verso nord, con la totale copertura anche del nostro Paese a garanzia di tempo stabile, in prevalenza soleggiato e molto mite.

    Risultato: mai così caldo a Gennaio, anzi sembrerà di essere a marzo. Nel dettaglio, le prossime ore vedranno anche venti caldi e secchi di Favonio o Foehn scendere dalle vallate alpine di Nord-Ovest: questo contribuirà, oltre all’anticiclone nordafricano, a scaldare l’aria fino a valori eccezionali per gennaio.

    Nei fondovalle alpini potremo raggiungere i 20 gradi (Valle d’Aosta), 15°C anche a Bolzano, poi sono previsti picchi di 17 gradi a Milano e 16 a Cuneo.

    In questa giornata ‘marzolina’, dobbiamo segnalare, sempre per essere precisi, il vento forte sui crinali alpini e locali nevicate in Val Pusteria e nelle valli di confine; inoltre non mancheranno locali addensamenti marittimi sul Basso Tirreno e nebbie in val padana.

    Da venerdì domani il tempo sarà ancora più stabile; da una parte ritroveremo sole quasi ovunque, dall’altra, però, avremo nebbie più fitte in val padana e nubi basse localmente al Centro: questo provocherà un calo delle temperature massime laddove la nebbia o le nubi basse insisteranno anche di giorno. In montagna il tempo sarà ovunque sereno, tranquillo e mite, salvo rinforzi di vento sulle Alpi in giornata.

    Il weekend seguirà lo stesso copione, avremo l’anticiclone Zeus prepotente con sole e primavera quasi ovunque salvo nebbie o nubi basse in val padana; i venti sono previsti deboli, in generale attenuazione dal pomeriggio anche sulle Alpi.

    Il picco delle temperature verrà poi raggiunto proprio nei giorni della Merla, 29-30-31 gennaio, con valori di circa 12°C superiori alla media del periodo: ricordiamo che, nella favola popolare, una merla bianca si rifugiava vicino ad un tiepido camino diventando nera di fuliggine proprio durante questi 3 giorni, considerati i più freddi dell’anno.

  • Picco di freddo nel we, da oggi temperature in salita

    Picco di freddo nel we, da oggi temperature in salita

    Picco del freddo nello scorso weekend con i giorni più freddi dell’inverno, fino ad ora, caratterizzati da temperature che sono crollate fino a valori polari su gran parte dell’Italia. A voler fare una classifica, secondo il quadro fornito da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it “nelle zone montane siamo scesi su valori da freezer, ricordiamo Livigno con -26°C, fino a -11/-14 °C nello località più famose, da Selva di Val Gardena a Canazei passando per Cortina d’Ampezzo ed Arabba, fino ai -21°C nella gelida Val Pusteria tra Brunico e Dobbiaco, -15°C anche sul Monte Cimone sull’Appennino emiliano e -17°C in Abruzzo sull’Altopiano Quarto Santa Chiara (Chieti) fino ai – 11°C di Campo Felice”.

    Ma il vero freddo, sottolinea, è sceso anche in pianura, al Nord ma anche al Centro e in parte al Sud: si sono toccati -8°C a Milano Malpensa, -7°C a Verona, -5°C a Padova e Milano, -4°C diffusi da Treviso a Ferrara, da Torino fino anche a Firenze. Notevoli anche i -3°C lungo le zone costiere, a Pisa e Venezia, -1°C anche in centro a Roma. Da sottolineare poi il gelo umbro con Cascia vicina ai -10°C; a Città di Castello a -6°C, così come a Norcia e Foligno. Ma da oggi l’anticiclone africano dominerà incontrastato fino a febbraio su tutta l’Italia “portando un ribaltone termico con valori che saliranno anche di 10-12 gradi oltre la media di gennaio e un anticipo di primavera, soprattutto in montagna e al Centro-Sud”, rileva Tedici. Per quanto riguarda infine i Giorni della Merla (29-30-31 gennaio), da tradizione i più freddi dell’anno, in questo 2024 bizzarro saranno decisamente miti: non ci sarà la merla bianca che si riparerà nel camino diventando nera per la fuliggine

  • In arrivo il gelo di Minsk: Pianura Padana a zero gradi

    In arrivo il gelo di Minsk: Pianura Padana a zero gradi

    Come da previsioni il freddo è arrivato in Italia, in discesa dalle zone nord orientali europee: questa volta la massa d’aria ha origini bielorusse. E’ la volta del gelo di Minsk. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che una massa d’aria artica, stazionaria da giorni tra Scandinavia, Polonia e Bielorussia, con temperature ‘massime’ tra -9°C e -18°C, si è spostata nelle ultime ore verso Sud-Est colpendo in modo intenso la zona del Mar Nero, l’area carpatico danubiana e marginalmente anche il nostro Paese.

    Il calo sensibile delle temperature, registrato in Italia ieri e questa mattina, dipende dall’espansione del gelo bielorusso (la Bielorussia o Russia Bianca si trova tra Polonia e Russia e ha registrato negli ultimi giorni minime di -21°C nella capitale Minsk): il nucleo artico interessa in questo momento con valori siberiani Russia ed Ucraina, ma la sua area marginale sta causando un calo dei valori termici di almeno 5-6 gradi anche in Italia. Nelle prossime ore sul nostro Paese avremo un’ulteriore diminuzione di 2-4°C e le temperature massime si porteranno su valori pienamente invernali, come non accadeva da tempo; in Pianura Padana difficilmente si supereranno i 3-4 gradi e nei prossimi giorni saranno anche le minime a far parlare di sé: entro il weekend toccheremo i -8°C a Bolzano, -5°C a Belluno e Trento, -4°C a Padova e Pordenone e -3 anche a Chieti sulle zone collinari abruzzesi.

    Certamente, dati climatologici alla mano, non sono valori record, ma rappresentano comunque valori anomali nell’era del Riscaldamento Globale: pensate, fa notizia anche una temperatura di 3°C di massima attesa a Milano nei prossimi giorni, in pieno inverno. Analizzando infatti i dati storici, durante tutto lo scorso inverno 2022-2023 il termometro a Milano non è mai sceso sotto i 4 gradi (come valore massimo): un anno fa addirittura, il 10 gennaio 2023, a Milano Linate furono registrati 15°C nel primo pomeriggio; in sintesi, i giorni invernali con temperature massime sotto i 5°C si contano sulle dita d’una mano e non solo a Milano. Intanto, in un quadro freddo ma dunque non eccezionale, troveremo delle precipitazioni abbastanza intense verso il Centro-Sud fino a venerdì con un ciclone che si sposterà sul Mediterraneo, dalle Baleari fino alla Grecia: nelle prossime ore le piogge sono previste in Sardegna e Sicilia poi da questa sera anche su medio e basso versante tirrenico.

    Nella giornata di giovedì 11 gennaio i fenomeni interesseranno ancora le stesse zone (salvo parziale estensione alle adriatiche) e anche la quota neve sarà simile: oltre i 700 metri avremo ancora neve fresca sugli Appennini, un miraggio se pensiamo alla situazione desertica, triste e ‘marroncina’ di appena una settimana fa, anche sulle piste da sci. Da venerdì il piccolo ciclone si sposterà ancora più verso Est ed abbandonerà l’Italia favorendo un graduale miglioramento dal pomeriggio-sera: sono ancora attese delle precipitazioni, anche forti, specie tra Calabria, Sicilia e Salento; tutto sommato comunque il tempo migliorerà. Ma resterà freddo. Durante il weekend, infatti, nonostante la pressione in aumento ed il tempo in prevalenza asciutto, il termometro potrebbe regalare ancora freddo e gelo notturno: in Val Padana, poi, complici nebbie e nubi basse, potremo registrare addirittura giornate di ghiaccio (giornate con temperatura sia minima che massima sotto gli 0°C). E in questo caso il gelo di Minsk si farebbe riconoscere.

  • E’ imminente un ciclone gelido, tempo in forte peggioramento da domani

    E’ imminente un ciclone gelido, tempo in forte peggioramento da domani

    E’ imminente l’arrivo di un ciclone di aria gelida tanto che in poche ore si passerà da una coda autunnale, mite e soleggiata, al crudo inverno.

    E’ quanto annuncia Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it secondo il quale il peggioramento avverrà già da oggi. Le piogge moderate raggiungeranno tutto il Nord Ovest con nevicate sulle Alpi occidentali fino ai 700 metri. Dall’ora di pranzo maltempo anche sul Triveneto e tra Toscana, Sardegna e Lazio. La neve cadrà abbondante sulle Alpi occidentali, con accumuli massimi fino a 40 cm in 24 ore. Il ciclone sarà accompagnato da venti in rinforzo, specie lungo le coste.

    Da domani, giorno dell’Epifania, piogge, vento e nevicate spazzeranno via le masse d’aria tiepide e il calo termico sarà diffuso. Il maltempo colpirà soprattutto il Triveneto con precipitazioni eccezionali: sono previsti fino a 100 mm in 24 ore sul Friuli e neve oltre i 600-800 metri. Prevista anche neve con accumuli fino a 50-70 cm in 24 ore sulle Alpi centro-orientali e vento molto forte su Alpi, Sud e Sardegna. Domenica 7 gennaio il ciclone si sposterà verso il Medio Adriatico.

    Il calo termico sarà ancora più accentuato, accompagnato da venti di Bora sull’Alto Adriatico, e favorirà nevicate fino a quote collinari anche sulla dorsale appenninica.

    Infine possibili fiocchi bianchi tra lunedì e mercoledì su Marche, Umbria ed Abruzzo, fino a quote di bassa collina.

    Nel dettaglio: – Venerdì 5. Al nord: forte maltempo, neve a quote collinari. Al centro: maltempo con piogge forti in Sardegna e sul versante tirrenico. Al sud: peggioramento in serata.- Sabato 6. Al nord: forte maltempo, neve a quote collinari. Al centro: maltempo con piogge intense; venti forti in Sardegna.

    Al sud: maltempo con vento in rinforzo.- Domenica 7. Al nord: precipitazioni sul Nord-Est, neve a quote collinari; vento forte. Al centro: maltempo con piogge intense, neve in Appennino fino a quote collinari; vento forte. Al sud: maltempo con vento in rinforzo.- Tendenza: ancora tempo instabile e freddo con piogge; nevicate a quote collinari specie sulle regioni adriatiche.

  • Capodanno con la pioggia, poi torna il sole. Termometro sempre sopra media

    Capodanno con la pioggia, poi torna il sole. Termometro sempre sopra media

    Poche ore al 2024: si chiude il 2023, l’anno più caldo della storia a livello globale che supera anche il bollente 2016. D’altronde siamo nel pieno del Riscaldamento Globale e gli effetti si stanno avvertendo in anticipo rispetto al previsto. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma le ultime ore del 2023 con la freccia in su, ancora temperature superiori alle medie del periodo. Nonostante le temperature miti qualcosa cambierà proprio sul fotofinish dell’anno: è in arrivo una perturbazione atlantica, collegata ad un profondo e violento ciclone centrato sulle Isole Britanniche. Per San Silvestro il brindisi sarà bagnato su parte del Nord e sul versante tirrenico. Intanto, nelle prossime ore, avremo ancora sopra la testa il poderoso anticiclone subtropicale con anomalie termiche di +5°C/+8°C, specie al Centro-Nord ed in montagna: poche tracce di neve sugli Appennini, neve in arrivo invece sulle Alpi. Parlavamo di svolta al fotofinish del 2023: vediamo nel dettaglio come sarà il tempo per oggi 31 dicembre, confermando che oggi non succederà molto ed il tempo sarà uguale a quello di ieri. Oggi è previsto l’arrivo di una perturbazione atlantica, collegata ad un fronte in movimento tra Francia e Germania: al mattino ci saranno delle piogge, deboli, su Liguria e Lombardia e qualche debolissima goccia di pioggia potrà scendere anche su tutto il versante tirrenico, in anticipo rispetto al previsto. Nel pomeriggio attendiamo una parziale intensificazione dei fenomeni, sempre sulle stesse zone e in estensione verso Est: in pratica suggeriamo di portare gli ombrelli in Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli, Toscana, Umbria, Lazio e Campania. Sulle Alpi le precipitazioni saranno nevose oltre i 1300 metri, mediamente.

    In serata, esattamente a mezzanotte, con una mano terremo il calice e con l’altra l’ombrello sulle stesse zone raggiunte dalla pioggia nel pomeriggio, ma i fenomeni saranno un po’ più intensi e probabili su Liguria di Levante, Lombardia settentrionale, Alto Adige e Friuli. La neve sulle Alpi centro-orientali regalerà un paesaggio mozzafiato a mezzanotte: un bianco capodanno 2024 per gli sciatori alpini e i turisti della zona nonché, ovviamente, per i residenti. In seguito, un anno dopo, nel 2024 ci sarà subito un miglioramento con le ultime precipitazioni al mattino sul Triveneto e sul Basso Tirreno; dal primo pomeriggio si apriranno anche delle schiarite e non farà freddo, il tempo poi sarà asciutto quasi ovunque salvo all’estremo Sud e in Sardegna meridionale dove sono previsti isolati piovaschi. Infine, le temperature sono previste ancora autunnali fino all’Epifania, quando dovrebbe arrivare un ciclone: con ‘Il Ciclone dell’Epifania tutto il caldo andrebbe via!’ Aspettiamo la Befana per un po’ di freddo, apriamo gli ombrelli per San Silvestro e godiamoci le schiarite il primo giorno del 2024. Questo il menù meteo del Cenone di Capodanno!

    Fino all’inizio della prossima settimana la Lombardia è interessata da un flusso di correnti in quota dai quadranti occidentali. Il bollettino meteo di Arpa regionale indica per oggi nuvolosità bassa persistente su Pianura e Appennino, variabile in montagna. Domani il flusso tenderà a disporsi temporaneamente da sudovest per l’approfondimento di un’area depressionaria nord-atlantica, con associata aria fredda in quota e la cui parte meridionale andrà ad interessare parte della Penisola Italiana. Il cielo sarà dunque molto nuvoloso con precipitazioni. Da lunedì spazi soleggiati, alternati a intervalli più nuvolosi accompagnati da debole instabilità.