Categoria: Meteo

  • Meteo.it: l’estate va avanti, anche in Lombardia

    Meteo.it: l’estate va avanti, anche in Lombardia

    MILANO “E’ in arrivo l’ennesimo anticiclone africano della stagione quindi anche se settembre è appena iniziato sarà all’insegna del caldo. Temperature ben oltre le medie climatiche di riferimento. Sostanzialmente la stagione estiva va avanti. Dopo una rottura con temporali anche molto intensi, adesso il caldo tonerà grande protagonista”.

    Lo ha detto all’Adnkronons Mattia Gussoni meteorologo de ‘iLMeteo.it. “Secondo gli ultimi modelli atmosferici possiamo dire che per tutta la prossima settimana avremo stabilità atmosferica e caldo con temperature sopra la media. Unici ‘disturbi’ tra mercoledì e giovedì al sud e sulla Sicilia, dove potrà verificarsi qualche temporale veloce. – ha concluso Gussoni – Non ci sono segnali di cambiamenti sostanziali, almeno per tutta la prima decade di settembre le condizioni meteo saranno stabili e farà caldo, con temperature indicativamente sui 28 e 30 gradi sulle regioni del nord, fino a 33 gradi sulle regioni del centro, in particolare a Firenze e Roma”.

    Sulla Lombardia correnti occidentali umide in quota determinano la formazione di qualche nube sui rilievi; sul resto della regione tempo generalmente stabile, anche se con possibili isolati rovesci pomeridiani su Prealpi e Appennino. Il bollettino meteo diffuso da Arpa Lombardia indica per il fines ettimana una graduale rimonta anticiclonica che piloterà correnti più secche da nord, via via più stabili. Nei primi giorni della prossima settimana, il tempo sarà prevalentemente soleggiato o poco nuvoloso con un graduale rialzo delle massime di temperatura. Da lunedì atteso anche un parziale rinforzo della ventilazione da est sui settori meridionali della regione, che porterà qualche addensamento sulla fascia pedemontana e le prime Prealpi, ma di estensione limitata e senza precipitazioni.

  • Che tempo farà nel fine settimana?

    MILANO Le previsioni del tempo per la giornata di domani, venerdì 1 settembre, e per i successivi 4 giorni sull’Italia, secondo il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare. Venerdì 1 settembre.

    Nord: al mattino annuvolamenti compatti a ridosso delle aree montuose e cielo sereno sul resto del settentrione. Dalla tarda mattinata rapido aumento della copertura nuvolosa a ridosso delle aree montuose, pedemontane e sulla pianura piemontese e dell’alto veneto con locali rovesci associati, mentre sul resto del settentrione il cielo tenderà a opacizzarsi. Fenomeni in esaurimento serale, salvo qualche residuo segnale sul Piemonte occidentale.Centro e Sardegna: iniziali condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni, seguite da un aumento della nuvolosità compatta sui rilievi dove saranno possibili brevi rovesci pomeridiani. In serata attese schiarite su Umbria, Lazio e regioni adriatiche, mentre sul resto del centro nubi alte e spesse veleranno il cielo.Sud e Sicilia: alternanza di schiarite e annuvolamenti, questi ultimi più consistenti a ridosso delle aree montuose con possibili isolati piovaschi nelle ore centrali della giornata. Dal pomeriggio cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni.

    Temperature: minime in lieve calo su Sardegna occidentale e Sicilia tirrenica, stazionarie sul resto delle isole maggiori e su Campania, Calabria, Basilicata, Piemonte occidentale e settentrionale, nonché su Trentino, alta Toscana e alpi venete, in salita sul resto del Paese; massime in aumento su Sardegna, regioni tirreniche peninsulari, Umbria, Liguria, Emilia-Romagna centro-orientale, Trentino-Alto Adige, aree interne di Abruzzo e Molise e sul Gargano, in lieve diminuzione lungo le coste ioniche e di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, senza variazioni di rilievo sul resto del territorio.Venti: deboli settentrionali sulle isole maggiori; deboli meridionali sulle regioni adriatiche; deboli variabili altrove.Mari: molto mossi mar Ligure e Tirreno centrale, ma con rapida attenuazione del moto ondoso fino a poco mossi in serata; poco mossi Adriatico e Ionio settentrionali; da mosso a molto mosso il canale di Sardegna; mossi i restanti bacini, ma con moto ondoso in attenuazione su mar Ligure, Tirreno settentrionale e Ionio meridionale

  • Arpa: in Lombardia 164mila fulmini in due giorni

    MILANO Nelle ultime ore l’estesa area di bassa pressione, che da sabato 26 sta facendo sentire i suoi effetti sulla Lombardia, si e’ approfondita al largo del Mar Ligure evolvendo in un ciclone.

    Questa circolazione depressionaria, denominata Rea dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, dalla tarda serata di ieri, 27 agosto, ha dato origine a piogge e temporali meno violenti a livello locale, ma comunque estese e persistenti su tutto il territorio regionale. E’ quanto comunica Arpa Lombardia in una nota. La fase temporalesca piu’ attiva si e’ verificata nei primi due giorni dell’evento e sinora, nell’intero periodo, sulla Lombardia si e’ registrato un numero totale di oltre 164 mila fulmini. Questi i valori di pioggia registrati negli ultimi tre giorni dai pluviometri della rete idro-meteo dell’agenzia regionale per la protezione ambinetale: – 290 mm a Campodolcino – Alpe Motta (1880 m slm in Valchiavenna) – 244 mm a San Giaco Filippo – Lago Truzzo (SO, in Valchiavenna) – 264 mm a Porto Vatravaglia (VA, 874 m slm) nel Varesotto – 223 mm a Cuveglio (294 m slm, sempre in provincia di Varese).

  • Nuova allerta meteo arancione su Milano e Lombardia

    MILANO Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emesso un nuovo avviso di criticità arancione (moderata) sia per temporali sia per rischio idrico e idrogeologico fino alla mattina di domani, lunedì 28 agosto, con un’intensificazione del fenomeno a partire da questa sera.

    Si ricorda che, come stabilito dall’ordinanza sindacale vigente, fino al 31 agosto, durante le allerte meteo vige il divieto di frequentazione dei parchi e delle aree verdi. Le intense piogge previste nella notte tra domenica e lunedì, preoccupano per il rischio esondazione dei fiumi Seveso e Lambro. Sono state attivate quindi le azioni necessarie per rischio idraulico ed esondazione con pulizie preventive e ripetute di tutti i sottopassi e il piano Seveso nei quartieri Niguarda e adiacenti e nel Parco Lambro. Visto il livello arancione dell’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a prestare particolare attenzione nella notte a sottopassi, cantine e box interrati e di segnalare immediatamente eventuali criticità al numero della Polizia Locale 020208. Il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile sarà attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei due fiumi e per coordinare gli eventuali interventi.

  • 3BMETEO.COM: “In arrivo la burrasca di fine estate; violenti temporali e brusco stop al caldo africano da record”

    Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com: “Conto alla rovescia per l’anticiclone africano che ha portato caldo record questa volta soprattutto al Nord. Vortice ciclonico entrerà nel cuore dell’Italia portando violenti temporali, nubifragi, grandine e tracollo termico anche di oltre 10-15°C”

    NEL WEEKEND VIOLENTI TEMPORALI AL NORD, CANICOLA OPPRIMENTE AL CENTROSUD – “Conto alla rovescia per l’anticiclone africano, che ha portato caldo eccezionale e in alcuni casi da record questa volta soprattutto al Nord, che fino ad ora era stato in buona parte risparmiato dal caldo estremo” – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che avverte- “proprio il Nord vedrà l’arrivo di primi forti temporali nel weekend: sabato coinvolto soprattutto il Nordovest, mentre domenica i fenomeni temporaleschi guadagneranno progressivamente terreno anche su Nordest e alta Toscana. Massima attenzione: l’accumulo di aria eccezionalmente calda e umida di questi giorni sarà da carburante per fenomeni potenzialmente estremi, per quanto localizzati, caratterizzati da nubifragi, grandine di grossa dimensione e violente raffiche di vento. Nel frattempo al Centrosud sperimenteremo l’apice della canicola africana con punte di oltre 36-38°C sulle zone interne e afa alle stelle, anche di sera, specie su aree urbane e costiere; al Nord si tornerà invece a respirare domenica con netto calo termico a partire dal Nordovest”.

    DA LUNEDI’ CICLONE A GAMBA TESA SULL’ITALIA, NUBIFRAGI E TRACOLLO TERMICO ANCHE AL CENTROSUD – “La perturbazione in arrivo dall’Atlantico e responsabile dei primi temporali al Nord nel weekend, smantellerà l’anticiclone africano sull’Italia dove andrà formandosi un vero e proprio vortice ciclonico” – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – “in particolare tra lunedì e martedì piogge e temporali guadagneranno buona parte d’Italia risultando anche in questo caso localmente violenti, in particolare al Centro dove è concreto il rischio di nubifragi e grandinate di grosse dimensioni (anche qui con fenomeni che si presenteranno assai localizzati, con aree duramente colpite e altre limitrofe che potrebbero venire saltate). Il tutto metterà la parola fine al caldo africano con un generale netto calo delle temperature, anche di oltre 10-12°C, tanto che martedì su gran parte d’Italia si potrebbero non superare i 26-28°C (valori che in questi giorni si registrano in piena notte). Da segnalare inoltre i venti, che soffieranno a tratti forti su gran parte dello Stivale tra Libeccio, Ponente e Maestrale, con raffiche anche di oltre 70-80km/h su Tirreno, Sardegna, Sicilia (fino a 100km/h attorno alla Corsica); inevitabilmente i mari potranno risultare molto mossi o agitati, specie i bacini occidentali”.

    UN DURO COLPO ALL’ESTATE DEI RECORD – “Come detto assisteremo ad un brusco stop del caldo africano: si tratterà del secondo e ancor più serio attacco all’estate, dopo quello di inizio agosto; un evento di fatto del tutto normale per il periodo. Quello che certamente non è stato normale è assistere ad una ondata di caldo africano così potente nella terza decade di agosto, ovvero in una fase di fisiologico declino della stagione estiva. Dopo i record frantumati a luglio al Sud e in generale su diversi Stati affacciati sul Mediterraneo, anche in questa occasione sono stati battuti record assoluti non solo in Italia ma anche in Europa, Francia in primis. Qualche esempio: Torino Caselle il 23 agosto ha toccato la temperatura più alta mai registrata dal 1945, ovvero di 37.2°C battendo il precedente record di 37.1°C raggiunto l’11 agosto del 2003, mentre Firenze con 41°C ha stabilito il record per la terza decade di agosto battendo il precedente record del 21 agosto 2011 di 40.5°C. Sempre il 23 agosto è stata inoltre la giornata più calda mai registrata a Milano: la stazione di Brera ha registrato una media di 33°C tra una minima record di 29°C e una massima di 37°C, battendo il precedente record che spettava sempre all’11 agosto 2003.
    Si aggiungono poi i record assoluti di Savona con 39°C e di Civitavecchia con 37.9°, senza contare i valori eccezionali raggiunti sulle Alpi, con ben 9.2°C registrati alla Capanna Margherita (Monte Rosa, ad una quota di 4550m) e zero termico record da 5300m rilevato in Svizzera (frantumato di 100m il precedente record raggiunto appena un anno fa, nel luglio 2022, di 5200m). Record assoluti che vanno ad aggiungersi a quelli già numerosi raggiunti appena lo scorso luglio al Centrosud come quelli di Olbia (47.4°C), Palermo (47.2°C), Ustica (43°C), Roma Fiumicino (37.3°C), senza contare quelli frantumati su diversi Stati affacciati al Mediterraneo tra cui Spagna, Francia, Marocco e Algeria (su quest’ultimo raggiunti i 50°C). Ad impressionare non sono tanto i picchi di calore in sé, che ci sono stati anche in passato, quanto la rapidità con cui stanno aumentando di frequenza le ondate di calore e la loro intensità, con record su record che vengono spesso frantumati in tempi sempre più ravvicinati, nel giro anche di un solo anno.” – concludono da 3bmeteo.com.

  • Arpa: 23 agosto giorno più caldo nella storia di Milano, nel fine settimana temporali

    La lunga e intensa ondata di caldo, iniziata intorno a Ferragosto, ha raggiunto il suo apice nelle scorse ore, facendo registrare diffusamente in pianura e sull’Appennino valori massimi tra 35 e 39 °C, ma toccando in qualche caso anche i 40°C. Nelle prossime ore il caldo lascerà spazio a forti temporali, cui farà seguito un brusco calo delle temperature all’inizio della prossima settimana, anche di 10-15°C nei valori massimi.

    Il 23 agosto verra’ ricordato come il giorno piu’ caldo della storia di Milano, o almeno da quando la stazione di Milano Brera registra i dati di temperatura, ossia dal lontano 1763: con una temperatura media giornaliera di 33 °C, mercoledi’ 23 agosto la stazione di Milano Brera ha superato il suo precedente primato di 32.8 °C, registrato l’11 agosto 2003. Nuovo record anche per la temperatura minima piu’ elevata, giovedi’ 24 agosto con 28.9°C, mentre il valore massimo ha raggiunto i 37.8 °C senza intaccare l’attuale primato dell’11 agosto 2003 di 38.3°C.

    Nel complesso, mercoledi’ 23 e giovedi’ 24 sono stati i giorni piu’ caldi dell’estate anche sul resto della Lombardia: 39 °C a Cremona e Pavia, 38 °C a Mantova, Como e Brescia, 37°C a Bergamo e Sondrio, 36 °C a Lecco e 35 °C a Varese. Localmente si sono registrati valori superiori a 40 °C, come nel caso di alcune localita’ dell’Appennino Pavese, a Canevino e Ponte Nizza, o come nel cremonese a Pieve San Giacomo.

  • Maltempo, 3.3 milioni di euro a 45 Comuni danneggiati

    MILANO “Lo stanziamento deliberato ieri – dichiara con soddisfazione l’Assessore alla Protezione Civile Romano La Russa – è un primo concreto passo rispetto alla totalità dei danni che sindaci e amministrazioni comunali ci hanno trasmesso.

    Naturalmente la somma di 3,3 milioni fa riferimento solo a edifici pubblici ed in particolare ad asili e scuole elementari e medie, in vista della ripresa, a giorni, dell’attività didattica”.

    “Ritengo giusto sottolineare – prosegue La Russa – che tutto ciò si è potuto realizzare anche grazie al faticoso lavoro e al sacrificio di tanti dipendenti regionali – che ringrazio – a Milano e nelle varie sedi territoriali, alcuni dei quali hanno anche rinunciato alle ferie.

    Rimaniamo adesso in attesa della dichiarazione dello stato di emergenza del governo nazionale. Nel frattempo, prosegue l’attività di verifica e quantificazione esatta dei danni che consentirà di procedere ai successivi stanziamenti. È evidente, infatti, che per calibrare le risorse disponibili in modo consono rispetto agli interventi necessari non si può prescindere dall’effettuare ulteriori approfondimenti, anche con le amministrazioni comunali di riferimento”.

    “Come Regione Lombardia – conclude l’Assessore regionale La Russa – cercheremo, laddove si potrà fare, di intervenire con risorse regionali per il ripristino di ulteriori situazioni emergenziali relativi a strutture pubbliche e private, confidando che le risorse che arriveranno dal governo coprano quanto più possibile i danni verificatisi sul nostro territorio”.

  • Milano, allerta arancione per temporali

    MILANO Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emesso un avviso di criticita’ arancione (moderata) per temporali a partire dalle ore 12 di domani, sabato 26 agosto, con una intensificazione nel tardo pomeriggio e possibili fenomeni di forte intensita’ come grandine, raffiche di vento e locali accumuli di pioggia.

    Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile sara’ attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi. Durante le allerte meteo c’e’ il divieto di frequentazione dei parchi e delle aree verdi. Si suggerisce di non sostare sotto gli alberi e le impalcature dei cantieri, dehors e tende. E’ importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e tutti i manufatti che possono essere spostati dal vento. In considerazione del possibile maltempo anche nei prossimi giorni, l’Amministrazione comunale ha deciso di rinviare l’appuntamento con i volontari e le volontarie di “Insieme per il Verde” previsto per il prossimo lunedi’ 28 agosto. La nuova data di avvio sara’ comunicata nei prossimi giorni.

  • 3BMETEO.COM: “Apice della canicola africana, ma dal weekend arrivano forti temporali”

    Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com: “Fino a sabato anticiclone africano con caldo molto intenso e afa elevata (ma anche temporali sulle Alpi); da domenica probabile guasto con temporali anche violenti a partire dal Nord.”

    APICE DELLA CANICOLA AFRICANA, SI SOFFRE FINO AL WEEKEND – “Al Centronord siamo entrati nell’apice della canicola africana con temperature sopra la media anche di oltre 6-8°C e caldo eccezionale pure sulle Alpi” – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara – “fino a sabato il grande caldo non mollerà la presa con punte di oltre 36-38°C sulle aree interne, qualche grado in meno sulle coste ma con afa elevata. Caldo e afa che si faranno sentire anche di notte, specie su coste e grandi città, con temperature che potranno non scendere sotto i 24-25°C. Al Sud per ora il caldo non ha mostrato particolari eccessi, ma si intensificherà nei prossimi giorni, quando l’asse dell’anticiclone africano piegherà dal Nord Italia verso il Sud”.

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    MA SONO IN ARRIVO VIOLENTI TEMPORALI A PARTIRE DAL NORD – “Già tra giovedì e venerdì’ assisteremo ai primi focolai temporaleschi su Alpi e occasionalmente Piemonte, residui tra Calabria e Sicilia dove andrà invece esaurendosi l’azione ciclonica dei giorni scorsi”- prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – “ma nel weekend e soprattutto domenica sono attesi temporali più decisi sul Nord Italia, in particolare su Alpi, Prealpi e Nordovest dove non escludiamo locali nubifragi, grandinate anche di grosse dimensioni e forti quanto improvvise raffiche di vento. Potrebbe essere il preludio ad un pesante guasto atteso nella prossima settimana con temporali e nubifragi in avanzamento anche al Centro e poi al Sud per l’affondo di un vortice ciclonico nel cuore del Mediterraneo. Il tutto accompagnato da un netto calo delle temperature a partire dal Nord con stop alla canicola africana. Seguiranno importanti aggiornamenti”

  • Caldo, oggi 16 città da bollino rosso (Milano compresa)

    MILANO L’Italia è nuovamente stretta nella morsa del caldo. L’anticiclone Nerone sta raggiungendo in queste ore la massima potenza e porterà picchi di 40 gradi, notti tropicali e afa, per l’ondata di cacldo più intensa dell’estate 2023. Oggi saranno 16 le citta da bollino rosso: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona. Bollino arancione, invece, per Venezia e Viterbo.

    In giallo: Ancona, Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Pescara, Reggio Calabria.L’ondata di caldo africano provocata dall’Anticiclone Nerone sta favorendo anche alcuni record: alla stazione di radiosondaggio di Novara Cameri, alla quota di 5.328 metri- come riporta IlMeteo.it- è stato raggiunto lo zero termico, superando in questo modo il record della Svizzera che nella notte tra il 20 e il 21 Agosto a Payerne ha registrato lo zero termico a 5.298 metri, il valore più alto dal 1954, quando hanno iniziato le loro misurazioni. Significative anche le termiche registrate a quota 2100 metri, con oltre 23°C e punte di 39°C in Valle d’Aosta ad una quota di quasi 900m. Osservati speciali i ghiacciai e il mondo dell’alta quota. Ieri infatti alle 17.30 sulla Marmolada il termometro ha toccato i 14 gradi, la temperatura più alta degli ultimi 10 anni. Il dato è stato registrato a Punta Penia a 3.343 metri dalla strumentazione della piattaforma Marmoladameteo. Il 3 luglio dell’anno scorso, giorno del collasso di parte del ghiacciaio che causò la morte di 11 alpinisti, il termometro segnava +12,7 gradi. Secondo le previsioni tra oggi e domani lo zero termico sulle regioni del Nord Est, a causa dell’anticiclone nordafricano posizionato sull’Italia, potrebbe portare la quota dello zero termico oltre i 5.000 metri. A lanciare l’allarme a LaPresse è Massimiliano Fazzini, climatologo Sigea Società Italiana di Geologia Ambientale – Università di Camerino che spiega come a causa del caldo “in questo momento tutti i ghiacciai italiani in questo momento sono sottoposti a uno stress termico molto forte che ne provoca una rapidissima fusione”. Fazzini spiega che è impossibile prevedere il comportamento dei ghiacciai a queste temperature “semplicemente perché le temperature di questi giorni non si sono mai toccate”. Inoltre – aggiunge Fazzini – “non c’è solo la possibilità delle masse glaciali, ma anche di quelle rocciose che perdendo il collante determinato dal Permafrost sono più facilmente soggetto a crollo”. Il consiglio è quello di “cercare di visitare località come Marmolada, Cervino e Monte Bianco al primo mattino o nel pomeriggio, non nelle ore centrali della giornata”.