Categoria: Meteo

  • Bomba d’acqua sul Milanese: oltre a Corbetta coinvolta anche Arconate

    MILANO Una bomba d’acqua ha colpito Milano e l’hinterland la notte scorsa provocando disagi alla viabilità, strade allagate e qualche albero caduto.

    Attorno alle 4.30 del mattino un violento temporale si è abbattuto sulla città, facendo registrare fino a 70mm di pioggia. Tra le zone più colpite i quartieri di Isola-Maggiolina, Città Studi e San Siro. Investito dal violento nubifragio anche il Comune di Arconate, nel Milanese. I problemi maggiori hanno riguardato la zona Nord-Ovest di Milano e in particolare Corbetta, dove si sono registrati diversi allagamenti di scantinati e cantine. Una ventina, circa, gli interventi dei vigili dl fuoco durante la notte, mentre questa mattina i vigili del fuoco sono al lavoro in una palazzina di San Giuliano in fase di ristrutturazione, nella quale si sono allagati alcuni appartamenti. Secondo le previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da cielo coperto o poco nuvoloso.

    Sempre stando ai bollettini meteo, sulla Lombardia l’anticiclone ancora centrato sulle Isole Britanniche interessa solo marginalmente il N-Italia che si trova sotto un campo di pressioni livellate esteso sul Mediterraneo, con tempo perlopiù soleggiato ma ancora tendenza temporalesca, soprattutto sui rilievi. Una debole perturbazione atlantica porterà passaggi nuvolosi venerdì e sabato Domani più soleggiato e caldo con nuvolosità cumuliforme pomeridiana e qualche temporale probabilmente limitato ad Alpi e Prealpi. Temperature massime in rialzo.

  • 3BMETEO.COM: “Italia senza l’anticiclone e l’estate non decolla. Altri temporali fino al ponte del 2 giugno”

    Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com: “il tempo si manterrà instabile su diverse aree d’Italia con acquazzoni e temporali quotidiani, specie su rilievi, Nordovest, versante tirrenico e Isole Maggiori. Il sole comunque non mancherà e il caldo non sarà mai eccessivo”

    FREQUENTI TEMPORALI NEI PROSSIMI GIORNI – “Prossimi giorni tempo inquieto sull’Italia con formazione di acquazzoni e temporali pressoché quotidiani” – lo conferma il meteorologo di 3Bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – “l’alta pressione infatti non ci interesserà mai direttamente rimanendo sbilanciata sulla Gran Bretagna. La nostra penisola rimarrà così esposta ad un flusso di correnti piuttosto instabili da Nordest, che peraltro alimenteranno una blanda ma insidiosa depressione mediterranea appena a ovest dell’Italia. Dovremo dunque mettere in conto ogni giorno il temporale che potrà risultare localmente intenso e accompagnato da grandine e improvvise raffiche di vento, prestare dunque massima attenzione: quanto è accaduto sul Lago Maggiore rappresenta appunto la potenziale pericolosità di un temporale in avvicinamento. Le aree più esposte ai temporali saranno Alpi, Prealpi, in generale il Nordovest, l’Appennino, il versante tirrenico e le Isole Maggiori. Questo non significa che pioverà ovunque dalla mattina alla sera: il sole anzi non mancherà specie al mattino, ma appunto potrà essere alternato a improvvise ed intense manifestazioni temporalesche.”

    INSTABILE ANCHE PER IL PONTE DEL 2 GIUGNO – “Come anticipato la situazione rimarrà bloccata con assenza di un anticiclone dominante anche per il ponte del 2 giugno” – prosegue Ferrara di 3Bmeteo.com – “dunque anche in questo frangente il tempo sarà turbolento con sole alternato a improvvisi rovesci e temporali che colpiranno in modo assolutamente caotico e disorganizzato: vale a dire che alcune zone potranno rimanere a secco mentre altre limitrofe essere interessate da nubifragi”.

    CALDO MAI ECCESSIVO MA AFOSO – “Il clima sarà abbastanza caldo, ovviamente soprattutto nelle aree soleggiate, ma con caldo ma eccessivo. Le temperature massime infatti spazieranno mediamente tra i 25 e i 28°C, con solo qualche punta localmente superiore. Tuttavia gli elevati tassi di umidità indotti anche dai terreni decisamente umidi dopo le piogge frequenti di maggio, favoriranno condizioni talora piuttosto afose, specie in Pianura Padana e sul versante tirrenico. Clima invece sempre fresco nottetempo e al primo mattino”.

    A QUANDO LA STABILITA’ ESTIVA? – “Probabilmente anche giugno, almeno nella prima decade, proseguirà sulla falsa riga di questi giorni con tempo quindi non del tutto stabile anzi a tratti temporalesco. L’alta pressione non sembra ad ora intenzionata ad interessare l’Italia in modo deciso anche nel lungo termine: anche qui tuttavia ribadiamo che questo non significa che pioverà ovunque e tutti i giorni, ma che fasi assolate si alterneranno a quelle temporalesche”. – concludono da 3bmeteo.com

  • Meteo: da stasera allerta gialla su Milano, da domani…

    MILANO Interesserà anche il nodo idraulico di Milano il maltempo previsto per le prossime ore, per questo il Centro funzionale monitoraggio rischi della Regione Lombardia ha emanato un’allerta meteo gialla (ordinaria) per rischio temporali.

    Allerta al via dalla serata di oggi, venerdì 26 maggio, fino alla mattina di domani, sabato 27 maggio. Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile sarà attivo per monitorare e coordinare gli eventuali interventi.

    Un buon soleggiamento in pianura è previsto per oggi in Lombardia, con temperature in rialzo nei valori massimi e con debole ventilazione. Il dato emerge dalle previsioni di Arpa Lombardia. Da sabato e fino all’inizio della prossima settimana, la regione si trova in un’ampia area di pressione livellata, che porterà scarsa circolazione in quota, prevalentemente dai quadranti nordorientali, con infiltrazioni di aria più fresca da nordest. Fino a mercoledì, ci sarà una nuvolosità irregolare e variabile, con ampi tratti soleggiati sulla pianura nelle ore centrali, e rovesci pomeridiani a ridosso dei rilievi, in possibile discesa alle pianure in serata.

  • 3BMETEO.COM: “Ci attendono almeno altri 10 giorni di piogge e temporali”

    3BMETEO.COM: “Ci attendono almeno altri 10 giorni di piogge e temporali”

    Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com: “la primavera mostra il suo lato più inquieto. Dopo un aprile più freddo del normale, ora maggio sarà in larga parte piovoso e fresco”

    ANTICICLONI LONTANI DALL’ITALIA E’ TEMPO DI PIOGGIA, E DURERA’ ALMENO ALTRI 10 GIORNI’ – “La prima decade di maggio si è dimostrata particolarmente instabile se non perturbata sull’Italia, a causa della reiterata discesa di perturbazioni ora dal Nord Europa, ora dall’Atlantico” – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che prosegue – “ne avremo ancora per diverso tempo: almeno fino al 20 maggio infatti il Mediterraneo centrale e l’Italia saranno infatti preda di nuove perturbazioni e vortici ciclonici a ripetizione, con la complicità della totale latitanza delle alte pressioni.” In parole povere, avremo a che fare ancora numerose piogge e temporali su gran parte del Paese, talora anche di forte intensità.

    “Questo non significa che pioverà ovunque ininterrottamente da mattina a sera” – precisa l’esperto di 3bmeteo.com – “ma che dovremo mettere in conto quasi quotidianamente l’acquazzone o il temporale improvviso, che potrà arrivare tra un’occhiata di sole e l’altra. I fenomeni potranno risultare localmente anche di forte intensità e accompagnati da grandine.”

    NIENTE CALDO, ANZI TEMPERATURE A TRATTI SOTTO LA MEDIA – “Di conseguenza non farà mai particolarmente caldo, anzi le temperature potranno risultare spesso sotto le medie del periodo, in particolare al Centronord” – avverte Ferrara di 3bmeteo.com – “le temperature massime infatti non dovrebbero quasi mai superare i 20-23°C, con qualche punta superiore giusto su Sicilia e Sardegna. In diversi casi i valori diurni potranno persino far fatica a raggiungere i 19-20°C, specie nelle aree più piovose. Sulle Alpi potrà inoltre tornare a nevicare alle alte quote ma con qualche sorpresa non esclusa a tratti fin sotto i 2000m”.

    APRILE E’ STATO UN MESE PIU’ FREDDO DELLA NORMA, NON ACCADEVA DA UN ANNO – Le temperature di aprile a livello nazionale sono risultate sotto complessivamente di 0.57°C al di sotto della media trentennale 1990-2020 (dati Isac-Cnr). “Aprile 2023 rappresenta ormai un’eccezione rispetto a un trend di mesi consecutivi sopra la media termica; bisogna infatti risalire all’aprile del 2022 per riscontrare l’ultimo mese in cui eravamo sotto la media, ossia ben 12 mesi fa” – conclude Francesco Nucera di 3bmeteo.com

  • Maltempo: Coldiretti, non solo danni, fiume Po su di un metro e mezzo

    Contro l’eccezionalita’ degli eventi atmosferici essenziale intervenire a sostegno delle aziende agricole

    MILANO – “Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici con l’eccezionalita’ degli eventi atmosferici e’ ormai la norma per la tendenza alla tropicalizzazione che – sottolinea la Coldiretti – si manifesta con una piu’ elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi ed eventi estremi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e alle strutture ma purtroppo anche vittime”.


    A preoccupare e’ soprattutto la situazione in Romagna con la recente calamita’ che ha allagato citta’ e campagne dove sono finiti sott’acqua un migliaio di ettari di coltivazioni, secondo il monitoraggio della Coldiretti. Kiwi, albicocchi e peschi sono le piante piu’ sensibili e rischiano dunque l’asfissia radicale per il ristagno dell’acqua mentre – precisa la l’associazione degli agricoltori – per colture come ortaggi, mais e grano potrebbe andare persa la gran parte del raccolto. Sono state allagate anche aziende agricole ed allevamenti ma anche magazzini, attrezzature e fabbricati rurali.

    La perdita dei raccolti – continua la Coldiretti – rischia di mandare in crisi una intera filiera fatta di agricoltura e delle aziende di trasformazione della frutta e degli ortaggi che fanno della Romagna la Fruit valley italiana. A fronte di questa situazione climatica, sostiene l’associazione, e’ strategico intervenire immediatamente per aiutare le aziende colpite ma anche realizzare progetti di lungo respiro che vadano oltre l’emergenza come il piano elaborato dalla Coldiretti con Anbi che punta ad aumentare la raccolta di acqua piovana, oggi ferma all’11%, attraverso la realizzazione di invasi che garantiscano acqua per gli usi civili, per la produzione agricola e per generare energia pulita idroelettrica, aiutando anche la regimazione delle piogge in eccesso nei momenti di maggiori precipitazioni come quello attuale.