L’Adorazione dei Magi è uno dei soggetti più frequenti dell’iconografia cristiana e la diffusione del culto segue le tracce del percorso che le reliquie fecero nel 1164 quando furono traslate da S. Eustorgio di Milano a Colonia dove venne innalzata una magnifica cattedrale gotica. Uno dei centri in cui tale devozione ha trovato maggiore sviluppo è il borgo di Busto Arsizio, ma il culto risulta presente anche a Abbiate Guazzone, Lurago Marinone, Alzate Brianza, Cantù, Grandate, ma anche altrove nell’Altomilanese.
MILANO-COLONIA. A Milano, grazie ad un’associazione, è rinata la sfilata dei Magi (6 gennaio) recuperando così la tradizione risalente al 1336, con l’intento di riallacciare un rapporto con Colonia. Un contenzioso politico-religioso di lunga data, ma che ha visto monsignor Robert Kleine, decano del Duomo di Colonia, arrivare a Milano nel novembre 2019 con l’invito – a una rappresentanza milanese – a presenziare il 27 settembre 2020 a Colonia alle celebrazioni in memoria della memorabile traslazione. Difatti, la leggenda narra che, dopo il martirio, i Re Magi furono seppelliti a Gerusalemme. Ritrovate le spoglie da Elena, madre dell’imperatore Costantino, volle che fossero trasferite a Costantinopoli, in seguito omaggiate al vescovo Eustorgio, il quale le portò a Milano. Lì nella basilica che porta il suo nome furono custodite per secoli, fino a quando Federico Barbarossa, dopo aver raso al suolo la città, volle privarla delle preziose reliquie. Un oltraggio all’onore della città che, solamente nel 1904, il cardinal Ferrari riuscì ad attenuare ottenendo una parziale restituzione delle reliquie, ora conservate all’interno della Basilica di Sant’Eustorgio.
La controstoria dice che, al tempo, le reliquie originarie furono fatte sparire dai milanesi e a Colonia andarono dei falsi, così come alcuni studiosi parlano della non-esistenza dei Re Magi, in quanto non è stata trovata nessun documento a supporto della loro presenza storica.
Categoria: Arte
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L’Adorazione del Magi esposta nella chiesa parrocchiale di Nosate
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Canegrate, ‘Mi conosci’: mostra dal 2 dicembre al Polo Catarabia
L’arte sa essere non solo slancio di creatività ma anche veicolo di inserimento e coinvolgimento sociale. L’occasione per comprenderlo è offerta da una mostra dal titolo “Mi conosci” che partirà sabato 2 dicembre al Polo Catarabia di piazza Unità d’Italia in Canegrate.
“La mostra- spiegano gli organizzatori dell’Azienda Sociale del Legnanese Sole – verte sulle opere artistiche realizzate nel percorso sull’identità e le relazioni all’interno del laboratorio di arteterapia del CSE Città del Sole di Canegrate. Lo spazio espositivo si potrà visitare martedì 5 e 6 mercoledì 6 dicembre negli orari di apertura della biblioteca Giacomo Bassi, nel primo caso tra 10 e 12 e tra 15.30 e 18.30, nel secondo dalle 15.30 alle 18.30.
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Sgarbi ‘benedice’ nuovamente l’arte della corbettese Giannina Adelaide Salvi alla Biennale di Milano
Dopo aver esposto a New York, divulgando così uno spaccato dell’arte italiana a livello globale, l’artista ritorna ad esporre in Italia nel capoluogo lombardo. Le sue opere, che sono presenti nel catalogo acquisito della New York Library e nelle principali gallerie del mondo sono ora presenti in una location di prestigio: Palazzo Stampa di Soncino, a pochi passi dal maestoso Duomo di Milano nel fiore all’occhiello dell’arte contemporanea. Si tratta della Biennale di Milano, ovvero I’International Art Meeting presentata da Vittorio Sgarbi, un evento artistico internazionale dal 24 al 28 novembre 2023.
L’artista utilizza la pietra inerte che nell’opera acquista un anima sua, si ispira alla storia e alla realtà, trasferendo la storia in opera artistica contemporanea cosicché il passato possa continuare ad esistere nel presente portando in sé la sua importanza morale. Questa mostra ha quindi uno spirito libero e cosmopolita come, infatti, dichiarato da Vittorio Sgarbi: “Si propone di concorrere alla maggiore conoscenza del grande patrimonio artistico che l’Italia possiede, in modo da suscitare su di esso la giusta e meritata considerazione in ambito mondiale. Un patrimonio di cui andare fieri e orgogliosi e perciò da tutelare e conservare con cura”.
Tantissimi gli illustri ospiti presenti alla Kermesse tra cui: Console della Norvegia Barbara Rossi, Console Generale della Polonia e della Russia, Giulio Alberoni, Edoardo Raspelli giornalista, Don Franco della Curia Duomo di Milano, Luciano Simonelli, Giada Eva Elisa Tarantino, Pino Farinotti, Daniela Testori, Massimo Ciaccio, Maria Lorena Franchi, Filippo Vitta Zelman, Franco Margari, Dona’delle Rose, Dott. Franco(Service di grandi nomi),Maria Lorena Franchi.
La mostra ha il contributo di Vittorio Sgarbi, storico e critico d’arte, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, Paolo Liguori, direttore TGCOM 24,Salvo Nugnes, curatore d’arte, scrittore e reporter, Giuseppe Cruciani (nella foto in evidenza), giornalista, Giordano Bruno Guerri, Presidente del Vittoriale di D’Annunzio, Mattia Carlin, vice presidente Consoli Italiani, Massimo Giletti, conduttore televisivo, Alessandro Sallusti direttore Il Giornale, Silvana Giacobini, scrittrice e direttrice di “Chi”, Cristina Cattaneo giornalista, Katia Ricciarelli, soprano internazionale, Jean Blanchaert, critico d’arte, Piero Chiambretti, conduttore televisivo, il cantante Morgan, Pippo Franco, attore e presentatore, Marco Columbro, conduttore televisivo, Alviero Martini, stilista internazionale, l’attrice Marzia Risaliti, Mario Luzzati Fegiz, critico musicale Corriere della Sera, Tony Capuozzo giornalista, Maria Rita Parsi, scrittrice, Yari Carrisi Power polistrumentista, Claudia Pavone, soprano, Carolyn Smith, Alessandro Meluzzi, opinionista televisivo, Maria Lorena Franchi curatrice d’arte di Montecarlo, Alda Urbani gia’Ass. alla Cultura e Senatrice.
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Riccardo Rossati e “Villa Arconati and Imaginary Worlds”: da oggi a San Francisco
Il Museo Italo Americano è orgoglioso di presentare Riccardo Rossati: Villa Arconati e Mondi Immaginari, una straordinaria mostra che mette in mostra il talento artistico di un artista visionario italiano.
Questa mostra intreccia perfettamente due temi accattivanti: l’incantevole Villa Arconati, situata vicino alla città di Milano, e una serie di opere fantasiose che trasportano gli spettatori in regni surreali e fantasiosi. I dipinti di Rossati offrono uno sguardo affascinante sulla prospettiva distintiva dell’artista.
Sarà in mostra il talento artistico di un pittore visionario che tesse insieme, senza interruzioni, due temi coinvolgenti: l’incantevole Villa Arconati e una serie di opere d’arte fantasiose che trasportano i visitatori in regni surreali e fantastici.
L’esposizione, a cura delle colleghe dott. Martina Bortoluzzi e dott. Valeria Foglia, segna l’inizio di una preziosa collaborazione tra la Fondazione Augusto Rancilio e il Museo Italo Americano di San Francisco.
Riccardo Rossati – Villa Arconati and Imaginary Worlds
Museo Italo Americano di San Francisco
Inaugurazione: giovedì 16 novembre 2023
Info: https://museoitaloamericano.org/event/rossati/La mostra è organizzata da Fondazione Augusto Rancilio
con il supporto di Kiron Galerie
In collaborazione con l’ Istituto Italiano di Cultura SF
Con il patrocinio del Consulate General of Italy SFIL FASCINO DI VILLA ARCONATI
Villa Arconati è una tenuta storicamente significativa situata nel quartiere di Castellazzo, nel comune di Bollate, situato a nord-ovest di Milano, in Italia. Questo grande palazzo rurale del XVII secolo e i suoi giardini hanno un immenso significato storico e architettonico. Per molti secoli rimase un’enclave esclusiva accessibile solo a pochi privilegiati.
Oggi, grazie agli ampi sforzi di restauro e rivitalizzazione culturale promossi dalla Fondazione Augusto Rancilio, Villa Arconati offre un caloroso benvenuto a tutti coloro che cercano di immergersi nel suo fascino senza tempo.
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Francesco Zavatta, giovane artista, apre una galleria d’arte a Cerro Maggiore
L’amore per l’arte, per la capacità di trasmetterne bellezza e significato e la voglia di dare a Cerro Maggiore il suo apporto di sensibilità culturale. Il giovane artista trentasettenne Francesco Zavatta ha deciso di aprire in paese una nuova galleria d’arte.
“Francesco – spiega con soddisfazione l’assessore Alessandro Provini – ha già avuto numerose esperienze e ha collaborato con le nostre scuole per progetti che coinvolgono direttamente gli studenti, dai più piccoli ai più grandi”. Provini valuta come valore aggiunto l’apertura del nuovo spazio creativo e artistico non soltanto in ottica culturale ma a più ampio spettro. “In un momento in cui gli esercizi di vicinato chiudono – prosegue- vedere un giovane artista scommettere sul futuro è molto importante, investire sulla cultura è fondamentale, specialmente in questo periodo così scuro dove le notizie di cronaca nera riempiono le prime pagine dei quotidiani”.
La prova del fatto che i cerresi abbiano a cuore l’importanza dell’offerta culturale proposta dal loro comune e dagli spazi che la promuovono è stata data dalla folta presenza di persone all’inaugurazione della galleria.
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Milano Pavia Tv con Andrea Balzarotti a villa Gaia di Robecco, dove passò Gabriele D’Annunzio
Molto interessante il video servizio realizzato dal collega Stefano Galimberti di Milano Pavia Tv nei giorni scorsi, con una intervista all’appassionato di storia e arte locale Andrea Balzarotti di Corbetta. Al centro dell’attenzione la suggestiva Villa Gaia Gandini.
La villa che ospitò anche Gabriele D’Annunzio, il poeta italiano, il vate, arrivò anche a Robecco sul Naviglio e sostò proprio a Villa Gromo di Ternengo, ancora oggi uno dei simboli del paese crocevia fra il magentino e l’abbiatense.
L’area dove attualmente sorge Villa Gromo di Ternengo era anticamente occupata da un fortilizio probabilmente di epoca altomedievale, fatto costruire dalla famiglia Pietrasanta che creò in essa uno dei primi avamposti fortificati dell’abitato di Robecco sul Naviglio, tra il Ticino ed il Naviglio Grande, reso navigabile già a fine Duecento.
Dopo la caduta in disgrazia dei Pietrasanta, la proprietà passò nel 1340 a Giovannolo Casati che ottenne da Filippo Maria Visconti il permesso di trasformare il borgo fortificato in villa gentilizia. La villa nelle sembianze attuali è invece frutto di una serie di ristrutturazioni promosse a partire dal 1679 da Danese Casati, governatore di Milano, e dal di lui nipote Ferdinando Casati.
Dalla morte di quest’ultimo nel 1770, la villa non fu più mutata nel suo aspetto esteriore ed iniziò ad essere tramandata per via femminile dal momento che Ferdinando Casati, sposato con Giuseppa Aliprandi, aveva avuto unicamente una figlia femmina che era nata postuma alla sua morte.
Il link video:
https://www.youtube.com/watch?v=qyKA0id4V74&t=1s -

Sabato 14 e domenica 15 le Giornate Fai d’autunno: anche a Robecco, Inveruno, Legnano e..
Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 tornano, per la dodicesima edizione, le Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica ogni anno, d’autunno, al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.
In occasione di queste giornate FAI, il prossimo fine settimana, verranno aperti al pubblico dalla Delegazione Ovest Milano cinque beni presso i comuni di Inveruno, Legnano, Noviglio, Robecco sul Naviglio e Nosate.
Di seguito i dettagli sui beni aperti questo fine settimana:
1)VILLA VERGANTI VERONESI
Inveruno
?Viale Lombardia 33
Apertura: sabato 14 e domenica 15 dalle ore 10 alle 18 con ultima visita alle 17Immersa nel suo splendido parco, Villa Verganti Veronesi è una dimora storica risalente al XX Secolo. Gioiello lombardo dalle splendide forme architettoniche, la villa è circondata da un armonioso e vasto parco con essenze arboree secolari e presenta gli aspetti tipici della casa signorile, con stanze arredate con mobili d’epoca, pavimenti in legno e cotto, poltroncine e specchiere.
La visita alla Villa, solitamente non aperta al pubblico, sarà l’occasione per avvicinarci in punta di piedi al mondo intimo e familiare del Professor Umberto Veronesi che qui soggiornava durante le visite alla madre. Vedremo la sua camera da letto, il suo studio, i suoi libri lasciati lì dove sono sempre stati, percorreremo stanze dove piatti e tazzine sono ancora al loro posto nelle vetrinette, ammireremo quadri alle pareti collezionati nel tempo. Infine, daremo uno sguardo allo splendido parco con giardino italiano che si apre alle spalle della Villa come un’oasi di tranquillità.
Visite a cura dei Volontari della Delegazione
2)MUSEO FRATELLI COZZI
Legnano
?via Pietro Toselli 43
Apertura: Sabato 14 dalle ore 10 alle 17 con ultima visita alle 16Seguirà un EVENTO SPECIALE dedicato esclusivamente ai soci FAI: Momento musicale con gli allievi della Scuola di musica Niccolò Paganini di Legnano e degustazione di vini a cura dell’Enoteca Longo e dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino
Domenica 15 dalle ore 10 alle 18 con ultima visita alle 17
La collezione nasce dalla passione per il marchio Alfa Romeo del fondatore Pietro Cozzi e conta più di sessanta berline, coupé e spider, compresi due esemplari unici al mondo.
Il Museo Cozzi è stato inaugurato nel 2015, in occasione del sessantesimo anniversario dell’azienda. Gli architetti Gabriele e Oscar Buratti hanno realizzato un progetto dal grande impatto visivo ed emotivo, giocato soprattutto sull’alternanza cromatica dei tre colori che caratterizzano le aree espositive: il bianco, il rosso e il nero.
Le automobili esposte rappresentano un patrimonio importante per la storia dell’automobile italiana, ne raccontano l’evoluzione dal punto di vista tecnologico e del design, e costituiscono un contributo fondamentale per la conoscenza della storia di uno dei marchi più gloriosi dell’industria italiana, fondato a Milano nel primo decennio del Novecento.
Visite a cura degli apprendisti ciceroni di: IS “C. Dell’Acqua” di Legnano (corso Turismo)
3)KARTELL MUSEO
Noviglio
?Via delle Industrie 3
Apertura: sabato 14 e domenica 15 dalle ore 10 alle 18 con ultima visita alle 17Il Museo Kartell è parte dello stabilimento aziendale che fu disegnato da Anna Castelli Ferrieri e Ignazio Gardella nel 1967 e fu fondato nel 1999 da Claudio Luti, attuale presidente e proprietario di Kartell, per proteggere e diffondere il ricco patrimonio materiale e immateriale dell’azienda.
Solitamente visitabile solo su appuntamento, in queste giornate il Museo ci apre le porte per una visita alla scoperta del mondo Kartell, dalla rivoluzionaria entrata dei materiali plastici nelle nostre case, alla prima sedia al mondo in plastica per bambini, all’impegno nella ricerca di nuovi materiali e nuove tecnologie sempre più sostenibili. Oggetti che sono diventati d’uso quotidiano, ma che sono anche entrati nei musei di arti decorative e design di tutto il mondo.
Visite a cura degli apprendisti ciceroni di: Liceo “Rebora” di Rho
4)VILLA GAIA GANDINI
Robecco sul Naviglio
?via Giacomo Matteotti 26
Apertura: solo domenica 15 dalle ore 10 alle 18 con ultima visita alle ore 17Al termine delle visite, alle ore 18, seguirà un EVENTO SPECIALE dedicato esclusivamente ai soci FAI con uno spettacolo di Danze Ottocentesche a cura dell’Associazione Culturale “Società di Danza Milanese”.
Villa Gaia Gandini sorge su quelle che erano probabilmente le fortificazioni dell’antico castello di Robecco sul Naviglio, borgo ricco di storia circondato da campagne e nobilitato da splendide ville. Proprio qui la cultura delle ville di delizia ha prodotto gli esiti più raffinati ed interessanti, divenendo tratto caratteristico fin dal XV secolo. Villa Gaia Gandini è uno degli esempi più significativi dell’uso di riadattare gli edifici utilizzando complesse stratificazioni storiche, che vanno dall’architettura quattrocentesca fino a quella neoclassica.
La giornata ci offrirà l’opportunità di visitare questa villa, solitamente non aperta al pubblico, immergendoci in un percorso che dal giardino all’italiana, impreziosito da statue, busti, vasi originali del Settecento e da due eleganti imbarcaderi, condurrà alla cappella della Beata Vergine Immacolata in stile neoclassico, al cortile principale affrescato con un ricco repertorio di grottesche, unico nel suo genere, sino agli ambienti del piano terra della villa.
Secondo la tradizione, la villa venne denominata “Villa Gaia” per le feste che vi si tenevano al suo interno e l’evento speciale verterà proprio su tale tematica.
Visite a cura degli apprendisti ciceroni di: Istituto “L. Einaudi” – Magenta
5)CHIESA DI SANTA MARIA IN BINDA
Nosate
?Via Santa Maria in Binda 24
Apertura: sabato 14 e domenica 15 dalle ore 10 alle 18 con ultima visita alle ore 17Il comune di Nosate ha origini in epoca preistorica (IX-IV sec. a.C.) e la sua storia è proseguita quasi ininterrottamente dall’età longobarda sino ai giorni nostri.
Fiore all’occhiello è la Chiesa di Santa Maria in Binda, nota nei documenti a partire dal XIII secolo, ma la cui fondazione risale all’VII-VIII secolo. L’edificio sorge isolato rispetto al paese e il toponimo “binda”, di derivazione longobarda, significa “striscia di terra”, in riferimento allo spazio lungo il Ticino ove la stessa sorge, esteso da Nosate a Somma Lombardo.
Durante le Giornate FAI ripercorreremo, anche con l’ausilio di rappresentazioni fotografiche, la sua storia e la sua importante testimonianza sociale e documentativa del legame arte e fede. Di particolare interesse è infatti l’apparato pittorico: al suo interno si conservano numerose pitture di epoche diverse fatte realizzare con funzione di ex voto. Fra queste immagini votive vi è il ciclo di affreschi mariani che si sviluppa su entrambe le pareti interne, i riquadri raffiguranti episodi miracolosi e la “danza macabra”. Oltre a Nosate, ci sono pochi altri esempi di danze macabre; si tratta di un soggetto in voga tra XIII e XV secolo riferito alla peste nera che colpì l’Europa. Inoltre, grazie alla collaborazione con il Museo Archeologico di Milano, i visitatori potranno vedere in foto i reperti di età longobarda rinvenuti durante gli scavi condotti accanto alla Chiesa a inizio Novecento.
Visite a cura degli apprendisti ciceroni dell’stituto Omnicomprensivo Europeo di Arconate.Per maggiori informazioni seguici sui nostri social, sul sito www.giornatefai.it oppure scrivi una email a ovestmilano@delegazionefai.fondoambiente.it
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A Milano i Carabinieri restituiscono tavoletta egiziana ‘vecchia’ di 3mila anni
MILANO Ieri mattina il comandante del Gruppo Carabinieri tutela del patrimonio culturale di Monza, Tenente Colonnello Giuseppe Marseglia ha consegnato all’Ambasciatrice Manal Abdeldayem una “tavolozza predinastica teriomorfa per cosmetici”. La consegna e’ avvenuta alla presenza di rappresentanti del Ministero della Cultura e del Museo Egizio di Torino al Consolato Generale della Repubblica Araba d’Egitto di Milano. Il bene restituito proviene da un contesto archeologico egiziano e risale alla seconda fase dell’epoca “Naqada II” (circa 3700-3400 a.C.).
Le tavolozze da cosmesi teriomorfe, ovvero a forma di uccello, come quella consegnata, rappresentano una classe di manufatti archeologici ben attestata nelle collezioni museali egiziane, e sono tra le testimonianze piu’ rappresentative e iconiche delle culture pre-faraoniche. La tavolozza e’ stata sequestrata nel settembre 2022 dai Carabinieri del Nucleo Tpc di Venezia, nell’ambito dell’operazione internazionale di polizia “Pandora VII” in collaborazione con l’Ufficio delle Dogane di Vicenza: si tratta di uno dei primi casi di applicazione del nuovo reato d’Importazione illecita di beni culturali.
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Corbetta, da sabato 14 topylabris in mostra a villa Manzoli
Villa Borri Manzoli a Corbetta Piazza del Popolo, 18 20011 Corbetta 14 – 21 ottobre 2023 Inaugurazione con “Boccone d’Arte”: sabato 14 ottobre dalle ore 16.30 Orari di visita alla mostra: domenica 15 ottobre: 11.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 lunedì 16 ottobre: chiusura martedì 17 – venerdì 20 ottobre: 15.00 – 18.00 sabato 21 ottobre: 11.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 L’artista topylabrys, al secolo Ornella Piluso, sarà protagonista della mostra “Romanzo al pvc & co” curata da Gaetano Delli Santi e Stefano Soddu e con la collaborazione dello spazio d’arte Scoglio di Quarto presso la prestigiosa Villa Borri Manzoli a Corbetta, dimora storica situata in una delle zone lombarde maggiormente legate all’economia agricola, una risorsa fondamentale sia nel passato che nel presente.
Inserire l’arte contemporanea, nel caso di topylabrys arte contemporanea legata al riciclo e riuso dei materiali, in questo contesto storico significa percorrere un cammino concreto e continuare la storia del “fare”. La mostra inaugurerà sabato 14 ottobre dalle ore 16.30 e proseguirà nei giorni successivi fino a sabato 21 ottobre secondo gli orari riportati in calendario. Per l’occasione l’artista presenterà al pubblico la sua più recente sperimentazione fra Arte e Design con un percorso espositivo che abiterà le suggestive stanze e l’ingresso della villa settecentesca Borri Manzoli. Cinque saranno le differenti tematiche e indagini che prediligeranno i materiali plastici, materiali che da oltre 50 anni caratterizzano l’opera dell’artista milanese: Transizione Ecologica: il bestiario di topylabrys; Scarti di produzione di plastiche morbide; inGABBIAta; Architetture Olfattive; Vetrate d’artista. Per la parte artistica topylabrys presenta “Transizione Ecologica: il bestiario di topylabrys”, inedite sperimentazioni realizzate su materiali di recupero e scarto forniti dall’azienda Slide, una serie di animali improbabili che rappresentano la duttilità dei materiali plastici ma anche l’istinto all’adattamento tipico del regno animale ed oggi necessario anche ai materiali plastici. L’artista immagina un’ipotetica trasformazione genetica che gli Animali potrebbero compiere per continuare a sopravvivere, topylabrys affronta un tema che da sempre ha caratterizzato i processi di evoluzione sul nostro pianeta ma che ora rischiano una velocizzazione a causa dell’accelerazione del cambiamento climatico in atto… l’artista si chiede: “noi esseri umani saremo in grado di sostenere il passo?”.
Il lavoro è stato realizzato su materiali Slide di seconda recupero, azienda con cui topylabrys collabora da circa 20 anni. Sempre nell’ambito dell’indagine artistica troviamo la sezione “Scarti di produzione di plastiche morbide”, libere reinterpretazioni di fibre di polimero plastico provenienti da scarti di produzione di aziende tessili. topylabrys in questo caso trae ispirazione dal regno dei fossili e lavora la materia nel pensiero che divenga un prezioso ritrovamento paleontologico del nostro futuro. L’artista spiega: “La plastica pur se tanto temuta è in fondo un materiale di derivazione naturale, la responsabilità sta nell’essere umano e nella gestione che ne fa”. Per concludere la sezione dedicata all’arte troviamo l’installazione “inGABBIAta”, gabbie modulari ed abitabili realizzate dall’artista con l’intento di permettere al pubblico di vivere e abitare l’installazione dal dentro per sperimentare il sottile confine esistente fra il concetto di protezione e costrizione. Per la sezione design topylabrys, in collaborazione con l’azienda Visione Olfattive di Silvio Pella, presenta le “Architetture Olfattive” una sperimentazione che indaga possibili sinergie fra la forma dei materiali plastici e l’olfatto, un percorso di comunicazione immateriale ed emozionale. A completamento di questa indagine legata al design topylabrys presenta le grandi “vetrate d’artista” realizzate su stoffa inglobata nel metacrilato liquido, una suggestiva interpretazione che coniuga artigianalità e tecnologia industriale. In occasione dell’inaugurazione della mostra che si terrà sabato 14 ottobre (Giornata Mondiale dell’Alimentazione) l’artista offrirà ai presenti un “Boccone d’arte”, esperienza fra Arte, cibo e design che ci guida in una sperimentazione dove l’arte di “assapora” e la si scopre attraverso il coinvolgimento dei 5 sensi.
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Inverart e il Guado ‘approdano’ in Città Metropolitana a Milano per i 20 anni
Il padiglione di Arte giovane, nato 20 anni fa ad Inveruno, protagonista a Palazzo Isimbardi: artisti protagonisti del fare. Un importante lavoro per la società da costruire coi giovani talenti
MILANO Inverart pronto a conquistare la Città metropolitana di Milano. Il Padiglione di Arte Giovane, nato 20 anni fa ad Inveruno su iniziativa del Comune e dello storico sodalizio culturale de “Il Guado”, è diventato un appuntamento fisso per il territorio e i giovani, generando una vera e propria “buona pratica” pronta ad essere esportata in tutta l’area metropolitana.
Un laboratorio di talenti (dall’arte figurativa alla poesia) che nel tempo ha regalato artisti di livello al panorama nazionale: il fitto racconto di questa esperienza è protagonista di una mostra gratuita ed aperta al pubblico nel cortile di Palazzo Isimbardi dall’8 al 14 ottobre 2023, in occasione del 20° anniversario.
Sabato 7 ottobre, alle 18.00, si è tenuta l’inaugurazione della mostra, alla presenza del vicesindaco Francesco Vassallo, del consigliere delegato alle Politiche giovanili Giorgio Mantoan e della consigliera delegata e sindaca di Inveruno Sara Bettinelli, oltre che di Francesco Oppi de “Il Guado”, che ha curato il progetto dalla sua nascita. Sabato 14 ottobre, alle 10.15, si terrà il convegno su invito nella Sala Affreschi di Palazzo Isimbardi (corso Monforte, 35). Ne saranno protagonisti, tra gli altri, il critico Giorgio Seveso, l’artista Stefano Pizzi, il professor Leonardo Menegola di Milano Bicocca e Alberto Jannuzzelli, presidente della Società Umanitaria.
L’esposizione, gratuita, sarà aperta al pubblico fino al 14 ottobre (sabato e domenica ingresso da corso Monforte, 35, nei giorni feriali da via Vivaio; orario 10.00-19.00) e mette in mostra, con un’ampia documentazione anche fotografica, all’incirca 40 opere di giovani artisti e Maestri del secondo ‘900 (padrini ad Inverart), comprese le sculture di Giovanni Mascetti e Daniela Rancati, in un omaggio che la Città metropolitana di Milano vuole rendere all’impegno e al livello di ricerca artistica raggiunto, ma anche un’occasione per tutti i cittadini per confrontarsi con un progetto coraggioso fatto con gli artisti contemporanei in uno spazio pubblico.
“E’ con orgoglio che apriamo le porte di Palazzo Isimbardi all’arte giovane e ai talenti del territorio – è il benvenuto del vicesindaco Francesco Vassallo – Invitiamo tutti a passare per ammirare le opere e per conoscere il valore di questo progetto culturale che arriva dal territorio dell’Altomilanese e che speriamo si diffonda in tutta l’area metropolitana”.
“La Città metropolitana di Milano tiene particolarmente al tema delle Politiche giovanili – spiega il consigliere delegato, Giorgio Mantoan – Sono numerosi i progetti, avviati in collaborazione col territorio e con realtà del terzo settore, che in questi anni sono stati portati avanti in tutta l’area metropolitana. In questo caso è proprio il territorio a regalarci una buona pratica che noi portiamo qui, nella nostra sede istituzionale, per farla conoscere a Milano e tutta l’area metropolitana, con l’auspicio che possa diffondersi a beneficio di altri giovani talenti. Con Inverart inauguriamo un percorso di divulgazione delle buone pratiche locali affinché diventino esempi da approfondire e replicare”.
“E’ con orgoglio che il Comune di Inveruno sostiene e promuove da 20 anni questa bella iniziativa, insieme al Guado. Dare spazio all’intraprendenza e alla creatività dei giovani e delle giovani, rendendoli protagonisti del dinamismo del territorio è dovere delle istituzioni di goni livello e sono molto soddisfatta di poter condividere questa missione con la Città metropolitana di Milano. Ringrazio quindi gli artisti e le artiste, gli organizzatori e le organizzatrici e tutti coloro che hanno reso possibile Inverart anche in questa sua trasferta metropolitana”, aggiunge Sara Bettinelli, sindaca di Inveruno e consigliera delegata della Città metropolitana di Milano.
“Portiamo il nostro contributo di esperienza, di impegno e formazione sul campo con i giovani per metterlo al servizio delle comunità – afferma Francesco Oppi de “Il Guado” -. Che la Città metropolitana, con il Comune di Inveruno, autentico esempio di buona prassi pubblica, abbia deciso di festeggiare nella propria prestigiosa sede (il ventennale del Padiglione d’Arte Giovane – Inverart è una notizia positiva e confortante che mi onora profondamente e mi sprona (ma deve spronare tutti) a fare ancora di più. Inverart è un esempio chiaro e documentato di come si possano investire le risorse pubbliche in modo costruttivo e produttivo in ambito culturale con gli artisti come protagonisti. Un grazie a tutti i partner”.