Categoria: Agricoltura

  • Coldiretti: in Lombardia il 10% degli alveari italiani

    Coldiretti: in Lombardia il 10% degli alveari italiani

    Del patrimonio costituito da quasi 1,6 milioni di alveari presenti in Italia, circa il 10 per cento si trova in Lombardia. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti regionale su dati dell’Anagrafe Zootecnica alla vigilia della Giornata mondiale delle api che si celebra il 20 maggio, quest’anno dedicata al loro ruolo fondamentale nella produzione di cibo. Un ruolo che in Italia viene oggi minacciato dagli effetti dei cambiamenti climatici.

    Secondo un’analisi Coldiretti su dati dell’Osservatorio Miele, nel 2024 la produzione nazionale e’ stata stimata in 21.850 tonnellate di cui 1.946 prodotte in Lombardia pari all’8,9 per cento del totale. Le condizioni meteo-climatiche, tra escursioni termiche e piogge abbondanti, hanno azzerato o fortemente ridotto le produzioni dei principali mieli primaverili su tutto il territorio nazionale, con una ripresa estiva parziale e molto diversificata.

    L’assenza di nettare per periodi prolungati ha reso necessari interventi di alimentazione di soccorso frequenti e tempestivi, per garantire le buone condizioni di salute e la sopravvivenza delle famiglie di api. Senza dimenticare le pesanti ripercussioni sui costi di produzione.

    Nel 2025 la ripresa della stagione apistica a livello nazionale e’ stata caratterizzata da meteo variabile, con alternanza di caldo e freddo e piogge abbondanti. In Lombardia, in diverse zone molte famiglie di api sono arrivate indebolite all’inizio della stagione della raccolta, ma con le prime fioriture primaverili si sono rapidamente rafforzate: le frequenti piogge e gli sbalzi termici hanno limitato la possibilita’ di sfruttare a pieno le prime fioriture primaverili. In base alle prime rilevazioni sul territorio – spiega Coldiretti Lombardia – gli apicoltori sono riusciti comunque a raccogliere dei quantitativi di acacia che, seppur non eccezionali a livello di quantita’, risultano al momento essere migliori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Ma a pesare sull’Alveare Italia sono anche le importazioni selvagge di miele. Nei primi due mesi dell’anno in Italia – spiega Coldiretti – sono arrivati 5,4 milioni di chili di prodotto straniero, di cui oltre 1/3 di provenienza Extra Ue, spesso di bassa qualita’ e a prezzi stracciati, che esercita una pressione al ribasso sulle quotazioni di quello italiano, mettendo in difficolta’ i produttori nazionali, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat

  • Varese, ecco il primo mercato coperto di Campagna Amica

    Varese, ecco il primo mercato coperto di Campagna Amica

    Cresce la rete della spesa contadina in Lombardia: a Varese, infatti, e’ stato inaugurato ieri il primo mercato coperto di Campagna Amica in citta’.

    Lo rende noto Coldiretti Lombardia nel sottolineare che al taglio del nastro hanno partecipato tra gli altri Gianfranco Comincioli e Giovanni Benedetti, presidente e direttore Coldiretti Lombardia; Irene Facchetti, responsabile Campagna Amica Coldiretti Lombardia; Sonia Mucci di Fondazione Campagna Amica. Il nuovo farmers’ market – continua Coldiretti Lombardia – si trova in viale Valganna 128 ed e’ aperto tutte le settimane, il venerdi’ dalle ore 15 alle 19;30, e il sabato dalle ore 8 alle 13:30.

    Al suo interno i consumatori troveranno i prodotti di dodici aziende agricole provenienti dal territorio e dalle zone limitrofe: dalla frutta alla verdura, dalla carne al pesce, dai salumi ai formaggi, dal pane ai prodotti da forno, dal vino alla birra agricola, fino al miele e all’agricosmesi. Il mercato – spiega Coldiretti – oltre a essere il luogo dove fare una spesa completa e di qualita’, sara’ anche uno spazio multifunzionale di aggregazione sociale, dove ritrovare il senso di comunita’ a partire dai prodotti della terra. Saranno infatti organizzati eventi legati al cibo, al mondo delle campagne, alla corretta alimentazione, all’ambiente e alla sostenibilita’, senza dimenticare le iniziative di solidarieta’ e di promozione del territorio.

  • Lombardia: Coldiretti, bene voto Consiglio su peste suina, ora misure rapide

    Lombardia: Coldiretti, bene voto Consiglio su peste suina, ora misure rapide

    Gli effetti della crisi “scatenata dal propagarsi del virus della peste suina africana continuano a pesare sugli allevamenti lombardi e sulla loro tenuta.

    Il voto espresso dal Consiglio regionale va nella giusta direzione di prevedere nuove misure di supporto per l’intera filiera, tutelando produzione e occupazione”.

    Lo afferma in una nota Coldiretti Lombardia, in riferimento alla risoluzione approvata all’unanimita’ dai consiglieri lombardi, con cui si richiedono interventi a sostegno di aziende e lavoratori.

    L’auspicio e’ “che le misure richieste possano trovare concreta attuazione in tempi rapidi per permettere alle aziende agricole colpite di avere a disposizione nuove opportunita’ e strumenti per fronteggiare l’attuale momento di difficolta’”.

    La risoluzione prevede lo stanziamento di “ulteriori risorse, oltre che forme di tutela piu’ adeguate per i lavoratori. Viene prevista inoltre l’introduzione di uno strumento normativo e finanziario nazionale che consenta la valorizzazione degli animali sani provenienti dalle zone di restrizione nel rispetto delle norme sanitarie, includendo un meccanismo di garanzia per riconoscere agli allevatori un prezzo equo e non speculativo, colmando il divario tra il prezzo Cun (Commissioni uniche nazionali) e il prezzo effettivamente riconosciuto dal macello.

    Oltre a proporre iniziative di promozione e la sinergia tra i vari stakeholders, la risoluzione prevede infine la pubblicazione periodica di bandi regionali destinati alle micro, piccole e medie imprese del comparto, con l’obiettivo di garantire il costante mantenimento di elevati livelli di biosicurezza”.

  • Coldiretti: export agricoltura pavese cresciuto del 50% in dieci anni

    Coldiretti: export agricoltura pavese cresciuto del 50% in dieci anni

    Con i nuovi dazi imposti da Donald Trump è a rischio l’export di cibo pavese negli USA aumentato del 50 per cento negli ultimi dieci anni. È quanto afferma Coldiretti Pavia in occasione del convegno “Mercosur e agricoltura: minacce globali, sfide locali”, organizzato dalla più importante Organizzazione agricola del territorio pavese a Mortara e dove si è discusso di rischi per il Made in Italy a tavola tra dazi e trattati commerciali senza garanzie sul principio di reciprocità, come quello tra UE e Mercosur.

    Un appuntamento quello che si è svolto a Mortara che ha visto come relatori Ettore Prandini (Presidente nazionale Coldiretti), Silvia Garavaglia (Presidente Coldiretti Pavia), Giulio Tremonti (Presidente Aspen Institute Italia), Luigi Scordamaglia (Amministratore delegato Filiera Italia), Gianfranco Comincioli (Presidente Coldiretti Lombardia), Emanuele Occhi (Responsabile nazionale Settore riso Coldiretti) e Andrea Massari (Direttore generale Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia).

    Un incontro, quello organizzato da Coldiretti Pavia, che è servito non soltanto per discutere dell’accordo tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur, ma anche per fare il punto sui nuovi dazi appena annunciati da Trump. Dal 2014 ad oggi – spiega Coldiretti Pavia – l’export di cibo e bevande pavesi negli Stati Uniti è passato da meno di 6,5 a oltre 9,5 milioni di euro. Un aumento record – secondo l’analisi di Coldiretti Pavia su dati Istat – che ha fatto segnare una crescita del 50 per cento circa e che rischia ora di essere messo in pericolo dall’imposizione dei nuovi dazi sul cibo Made in Italy voluto dal Presidente degli Stati Uniti.

    Le preoccupazioni sui dazi americani – spiega Coldiretti Pavia – sono legate al fatto che le nuove tariffe aggiuntive si traducano in un aggravio di costi per i consumatori statunitensi, con un calo delle vendite che danneggerà le imprese italiane, oltre ad incrementare il fenomeno dell’italian sounding. Secondo una stima Coldiretti, infatti, con l’introduzione del dazio al 20 per cento su tutti i prodotti agroalimentari Made in Italy, il rincaro che graverebbe sui cittadini USA sarebbe di 1,6 miliardi di euro.

    A questo – continua Coldiretti – va aggiunto il danno in termini di deprezzamento delle produzioni, da calcolare filiera per filiera, legato all’eccesso di offerta senza sbocchi in altri mercati. Senza dimenticare l’aumento dei costi di stoccaggio, tanto più sensibili se legati alla deperibilità del prodotto. L’altro fattore che preoccupa – continua Coldiretti – è il pericolo di perdere quote di mercato e posizionamento sugli scaffali conquistati.

    “In questa fase l’Europa deve rimanere più unita che mai e dialogare con un’unica voce – commenta il Presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini – I dazi siano l’occasione a livello europeo per mettere in campo un piano di rilancio dei settori produttivi, a partire dalla sburocratizzazione. Investire in digitalizzazione e innovazione e con l’agricoltura di precisione per quanto riguarda il nostro settore, ma servono nuove risorse anche per l’internazionalizzazione. Dobbiamo diventare più competitivi abbassando i costi per le imprese”.

    “Di fronte alla decisione degli USA – ribadisce Silvia Garavaglia, Presidente di Coldiretti Pavia – è di vitale importanza mettere in campo la diplomazia per evitare mosse avventate. L’Italia e l’Europa devono portare avanti il dialogo, perché la logica dei dazi e contro dazi ha dimostrato nel tempo di fare male a tutti”.

    Insidie e rischi per il made in Italy a tavola arrivano anche dai trattati commerciali sullo scambio delle merci che non prevedono il rispetto del principio di reciprocità delle regole. È il caso, ad esempio, dell’accordo UE-Mercosur al centro dell’appuntamento di Mortara. Si tratta – spiega Coldiretti Pavia – di un’intesa di libero scambio tra l’Unione Europea e il mercato comune dell’America meridionale composto da Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay.

    L’accordo prevede l’arrivo in Europa con il dazio zero di centinaia di milioni di chili di carne di manzo, di maiale e di pollo, oltre a riso, miele, zucchero, che andranno a sommarsi alle quantità che già vengono importate dal Sudamerica. Così come è pensato – osserva Coldiretti – l’accordo non prende però in considerazione le differenze negli standard produttivi esistenti tra Europa e Paesi del Mercosur.

    Oltre alle perplessità di carattere ambientale, soprattutto sul tema della deforestazione, e sul rispetto dei diritti dei lavoratori, nei campi sudamericani sono oggi impiegate sostanze da anni vietate nella Ue, dai fungicidi agli insetticidi fino agli erbicidi. Si aggiungono poi i dubbi legati all’uso di alcuni antibiotici (bacitracina, flavomicina, lasolacide, monensina, virginiamicina) come promotori della crescita negli allevamenti, pratica che invece risulta assolutamente proibita nell’Unione Europea dal 2006.

    Coldiretti e Filiera Italia non sono in linea di principio contrari agli accordi commerciali, ma l’attuale stesura di questo accordo apre la porta alla concorrenza sleale nei confronti degli agricoltori europei, con il rischio di compromettere anche la salute dei consumatori. Il trattato Ue-Mercosur, nella sua forma attuale, non soddisfa i requisiti minimi di tutela dell’agricoltura europea e dello sviluppo sostenibile globale: è quindi necessario rivederlo, assicurando reciprocità nelle regole e maggiore attenzione alla sostenibilità.

  • Il riso italiano al villaggio “Agricoltura è” a Roma dal 24 al 26 marzo

    Il riso italiano al villaggio “Agricoltura è” a Roma dal 24 al 26 marzo

    Ci sarà anche il riso italiano tra i protagonisti di “Agricoltura è”, il villaggio dedicato alla centralità e alla poliedricità dell’agricoltura allestito dal 24 al 26 marzo in Piazza della Repubblica a Roma. Voluto dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste in occasione dell’anniversario dei Trattati di Roma, vedrà, infatti, la partecipazione dell’Ente Nazionale Risi con uno stand dove verrà allestita una piccola mostra dedicata alla lavorazione del riso, con l’esposizione di pannelli didattici informativi.

    Sarà presente anche una resatrice per una dimostrazione dal vivo della pilatura del riso, tre piccole risaie in teche di plexiglass, un drone e una consolle per spiegare come l’agricoltura di precisione viene applicata nel settore risicolo. Inoltre, sarà creata una zona video per la proiezione di filmati istituzionali dell’Ente.

    «L’Italia è un punto di riferimento per la qualità da offrire al resto del mondo – ha sostenuto il Ministro Francesco Lollobrigida presentando l’evento – Siamo tra gli Stati fondatori dell’Europa e avremo in questa tre giorni le istituzioni italiane ed europee, per ricordare quanto sia importante l’agricoltura, non solo nella produzione di cibo, ma anche nella difesa dell’ambiente, nella sicurezza e nella solidarietà. L’agricoltura è questo e tanto altro e l’Italia è pronta a mostrarlo al mondo».

    Su un’area di oltre 3.000 metri quadrati, il villaggio sarà un punto d’incontro tra istituzioni, imprese, studenti e cittadini. Le aree tematiche affronteranno temi chiave come energia, sicurezza alimentare, tutela ambientale, qualità della vita e promozione del Made in Italy.

    L’evento verrà inaugurato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e vedrà la partecipazione, tra le varie istituzioni, anche del Commissario europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, Christophe Hansen.

    «Si tratta di una singolare opportunità di far conoscere il riso italiano, le sue peculiarità e il ruolo fondamentale che gioca nell’economia agricola nazionale – ha dichiarato la Presidente dell’Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba che parteciperà all’evento insieme al Direttore Generale Roberto Magnaghi – I visitatori potranno scoprire l’eccellenza del settore risicolo nazionale e comprendere l’importanza della tutela e della valorizzazione di questa coltura orientata verso le sfide del futuro».

  • Gaggiano. “Terra e tecnologia: il futuro dell’agricoltura”

    Gaggiano. “Terra e tecnologia: il futuro dell’agricoltura”

    Il Comune di Gaggiano organizza un incontro pubblico dal titolo “Terra e Tecnologia – Il Futuro dell’Agricoltura”, in programma per domenica 2 marzo 2025 alle ore 11:00, presso la Biblioteca Comunale Aldo e Cele Daccò.

    L’evento ha l’obiettivo di approfondire il ruolo dell’agricoltura 4.0 e delle nuove tecnologie applicate al settore agricolo, con un focus su sostenibilità, efficienza produttiva e innovazione.

    Ospiti e interventi
    Parteciperanno esperti e rappresentanti istituzionali che forniranno un quadro aggiornato sulle
    opportunità offerte dalle nuove tecnologie in agricoltura:

    On. Isabella Tovaglieri, Europarlamentare e membro della Commissione Agricoltura, illustrerà le
    politiche europee a supporto dell’innovazione digitale nel settore agricolo.
    Cristiano Bersezio, esperto di Agricoltura 4.0 (Topcon), presenterà le nuove soluzioni tecnologiche
    applicate all’agricoltura e il loro impatto su produttività e sostenibilità.
    Gabriel Gualtieri, Consigliere Comunale di Gaggiano, modererà il dibattito e favorirà il confronto con il pubblico.

    Un appuntamento per agricoltori, professionisti e cittadini
    L’incontro è aperto a tutti coloro che desiderano approfondire l’impatto delle nuove tecnologie
    sull’agricoltura e sul tessuto economico locale. Sarà un’occasione di dialogo tra istituzioni, esperti del settore e cittadini interessati alle sfide e alle opportunità dell’innovazione in agricoltura.

    Dettagli dell’evento
    Data: Domenica 2 marzo 2025
    Orario: Ore 11:00
    Luogo: Biblioteca Comunale Aldo e Cele Daccò, Gaggiano (MI)
    Ingresso: Libero fino a esaurimento posti
    Conclusione: Al termine dell’incontro sarà offerto un rinfresco

  • Coldiretti: cresce l’acquisto di prodotti biologici ai mercati contadini

    Coldiretti: cresce l’acquisto di prodotti biologici ai mercati contadini

    “Crescono gli acquisti di prodotti biologici nei mercati contadini che si stanno gradatamente affermando come un nuovo canale di vendita, con i prodotti bio oggi presenti in un farmers market su due”. Ad affermarlo è la prima indagine su ‘il biologico e i mercati contadini’ condotta da Ismea assieme a Coldiretti Bio e Campagna Amica “che fotografa un fenomeno nuovo ma dagli enormi margini di crescita, divulgata in occasione del Sana di Bologna, alla presenza della presidente di Coldiretti Bio Maria Letizia Gardoni”.

    “Tra chi frequenta i farmers market, l’acquisto diretto dal produttore è diventato, infatti, il principale canale di approvvigionamento dei prodotti bio, davanti a supermercati e negozi specializzati. Una tendenza spinta dal fatto che proprio la presenza “fisica” degli agricoltori rappresenta una garanzia di qualità e autenticità di quanto si va a mettere nella borsa della spesa. Non a caso – continua Coldiretti – se si chiede ai consumatori quali siano i principali criteri di scelta del banco del mercato dove acquistare biologico, emerge che il motivo più frequentemente indicato al primo posto è la fiducia riposta nel produttore e nell’azienda agricola in generale”, secondo l’indagine Ismea.

    “Quasi un terzo dei prodotti biologici acquistati è rappresentato da frutta e verdura, che guidano la top five delle specialità più gettonate, davanti a pasta fresca e uova, formaggi, olio e miele. Il valore della spesa in prodotto bio effettuata nei mercati contadini e in quelli rionali ammonta oggi a quasi 150 milioni di euro”, rileva Ismea.

  • Agricoltura: in Lombardia droni per trattamenti fitosanitari

    Agricoltura: in Lombardia droni per trattamenti fitosanitari

    La Regione Lombardia, prima in Italia, rilancia il suo programma di attivita’ sperimentali che prevedono l’uso di droni per effettuare trattamenti fitosanitari sulle colture.

    I test verranno condotti su vite e riso nelle province di Sondrio e Pavia. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranita’ alimentare e Foreste Alessandro Beduschi. “In questo modo, si potra’ riuscire a ottimizzare il lavoro e proteggere le coltivazioni dall’attacco dei parassiti, ottenendo cibo piu’ sano e riducendo l’impatto ambientale con un utilizzo da 5 a 10 volte in meno di principi attivi”, dichiara l’assessore Beduschi.

    L’attivita’ sperimentale sulla vite si svolgera’ all’interno dell’azienda agricola ‘La Castellina’ della Fondazione Fojanini di Sondrio, in un vigneto terrazzato di circa mezzo ettaro a 325 metri di altezza, nella sottozona Sassella della Docg Valtellina Superiore. La localizzazione del vigneto rispetta i requisiti minimi in termini di distanza di sicurezza da abitazioni, aree con accesso pubblico, nonche’ da corsi d’acqua o bacini idrici, aree verdi e di svago. Mediante i droni, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari per il contenimento di due delle principali malattie della vite, la peronospora e l’oidio, o ‘mal bianco’.

    “L’uso dei droni per i trattamenti fitosanitari – prosegue Beduschi – rappresenta una svolta per la viticoltura, soprattutto in contesti difficili dove l’accesso ai mezzi meccanici e’ impossibile. Grazie a questa tecnologia, possiamo ridurre drasticamente la dispersione di fitofarmaci, limitare l’esposizione diretta degli operatori e ottimizzare i tempi di intervento, migliorando cosi’ l’efficacia del trattamento e la sostenibilita’. Questo vale anche per tutti i contesti di coltivazione piu’ intensiva di pianura”.

    Per quanto riguarda i test sul riso, l’attivita’ si svolgera’ in Lomellina a Rosasco (Pavia), nella Societa’ agricola Quaglia. L’area sperimentale si sviluppa su una superficie pianeggiante e la sua localizzazione rispetta anche in questo caso tutti i requisiti minimi di sicurezza. Per le prove sperimentali, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari destinati al contenimento delle principali infestanti del riso su due aree di 5 e 3,3 ettari.

    Sia in vigneto sia in risaia, l’efficacia dei trattamenti con i droni sara’ comparata con quella effettuata con metodi tradizionali mediante gli stessi prodotti. Le prove saranno realizzate esclusivamente con prodotti fitosanitari gia’ autorizzati e in uso. Per entrambe le colture e per tutte le prove sperimentali eseguite, il Servizio fitosanitario di Regione Lombardia produrra’ un report finale con tutti i dati ottenuti, da aggiungere a quelli molto incoraggianti gia’ inviati al termine delle prove condotte negli scorsi anni al ministero della Salute.

  • La protesta dei trattori arriva sino al Pirellone

    La protesta dei trattori arriva sino al Pirellone

    “La nostra fine sarà la vostra fame’ recita uno dei cartelli appesi ai trattori in protesta che, dopo essersi riuniti a Binasco, nel Milanese, ieri mattina in corteo – organizzato da Riscatto Agricolo Lombardia cercando di evitare particolari disagi alla circolazione – sono arrivati a Milano, in piazza Duca d’Aosta, vicino la Stazione Centrale ma soprattutto al Pirellone, sede del Consiglio regionale della Lombardia. Alcune decine in tutto.

    Dai manifestanti sono andati alcuni consiglieri regionali della maggioranza di centrodestra, fra cui Silvia Scurati e Giovanni Malanchini, Massimo Vizzardi e Carlo Bravo.

    “Chiamiamo i cittadini a difendere la sovranità alimentare e chiediamo che le istituzioni affrontino la crisi delle aziende produttive agricole e della pesca adottando una dichiarazione di stato di crisi socio economica del agricoltura e della pesca attuando misure straordinarie” si legge nella locandina di presentazione della protesta di Riscatto Agricolo, che chiede, tra le altre cose, l’applicazione delle clausole di salvaguardia “bloccando le importazione selvagge nei settori più esposti alla concorrenza sleale e al dumping” e il potenziamento delle misure sul prezzo minimo al campo, l’equità e la trasparenza dei rapporti commerciali.

    “Abbiamo avuto uno stato di calamità naturale e quest’anno non abbiamo i raccolti nelle aziende per mantenere gli animali. Purtroppo – commenta Filippo Goglio, uno dei rappresentanti del movimento Riscatto Agricolo Lombardia – la politica non si rende conto di questo problema che per noi è importantissimo perché arriveremo ad aprile o maggio senza prodotti e saremo costretti a macellare degli animali. Bisogna trovare una quadra per andare avanti”.

    “Ci accusano di danno ambientale, ma siamo i custodi dell’ambiente” e “dobbiamo ragionare se è giusto per noi protestare per dare dignità ai nostri figli o dobbiamo andare in un altra direzione” di cibo sintetico ” ma allora non parliamo più di sovranità alimentare e made in Italy” ha aggiunto Goglio chiedendo “il sostegno dei consumatori”.

  • Cia Centro Lombardia incontra a Cisliano gli agricoltori per parlare di rappresentanza sindacale, servizi all’impresa e aggiornamenti normativi

    Cia Centro Lombardia incontra a Cisliano gli agricoltori per parlare di rappresentanza sindacale, servizi all’impresa e aggiornamenti normativi

    Domani, mercoledì 29 gennaio, a partire dalle ore 10.30, presso la Cascina La Forestina sita in Cisliano (Milano), si terrà l’incontro con gli agricoltori organizzato da Cia Centro Lombardia, dal titolo “Ruolo della rappresentanza sindacale ed evoluzione dei servizi all’impresa – rendicontazione sull’evoluzione degli obblighi normativi e amministrativi a carico dell’impresa agricola.”

    Alla presenza del Presidente di Cia Centro Lombardia, Amedeo Cattaneo, e del Direttore, Paola Santeramo, la dottoressa Elena Zoia, tecnico agricolo di Cia, parlerà di diversi temi, tra cui le novità della domanda per il premio unico 2025, l’illustrazione e la spiegazione dei nuovi bandi regionali, e le nuove domande SRA.

    L’incontro sarà l’occasione per un aggiornamento tecnico e normativo ma anche un momento di scambio di idee e opinioni circa le attività confederali e lo stato dell’agricoltura locale e nazionale.