Categoria: Moda

  • Milano Fashion Week, tornano le sfilate della moda uomo dal 20 al 24 giugno

    Milano Fashion Week, tornano le sfilate della moda uomo dal 20 al 24 giugno

    Ci saranno ben 79 appuntamenti, di cui 20 sfilate, 15 fisiche e 5 digitali, 40 presentazioni, 3 presentazioni su appuntamento e 16 altri eventi. Sono questi i numeri del ricco calendario della moda uomo che prenderà il via domani e durerà fino al 24 giugno prossimo. Saranno mostrate le collezioni che faranno tendenza nella primavera estate 2026 . Per la prima volta sfileranno i brand Fiorucci, Paul Smith, Setchu e QASIMI, oltre a Cascinelli, solo per citarne alcuni.

    Ritorna nel calendario delle presentazioni il marchio Bally. Mentre Jacob Cohën celebrerà il 40° anniversario. Presso la Fondazione Sozzani, in uno spazio versatile, attivato da CNMI, sfileranno poi i brand David Catalán, Miguel Vieira, Pronounce e Simon Cracker.

    “Come assessore al Turismo, Marketing territoriale, Moda di Regione Lombardia – spiega Barbara Mazzali – non posso che sottolineare l’importanza strategica di questa settimana. Questo è infatti un momento che unisce creatività, impresa, cultura e visione. Un appuntamento che, ancora una volta, conferma il ruolo centrale della nostra città e dell’intera Lombardia come punto di riferimento per il sistema moda globale. Un calendario ricco di appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi che restituiscono l’immagine di una Milano vitale, dinamica, capace di attrarre operatori, media e buyer da tutto il mondo”.

    Dice ancora Mazzali: “La moda, in Lombardia è molto più di un settore economico: è una filiera strutturata, fatta di competenze, innovazione e tradizione artigiana. La nostra regione ospita il maggior numero di imprese attive in Italia nel comparto moda e continua a essere terreno fertile per giovani talenti, start-up e collaborazioni trasversali con il mondo del design e dell’arte”. Ci saranno anche grandi nomi come Giorgio Armani, Emporio Armani, Dolce&Gabbana e Prada. Fra i grandi assenti Gucci e Fendi. Benché il settore stia attraversando un periodo difficile, anche per i fronti di guerra che agitano lo scacchiere internazionale, con un calo del 3,8% per il primo semestre 2025 rispetto allo scorso anno, le Settimane della Moda restano un asset strategico.

    Per la Regione Lombardia le Milano Fashion Week sono infatti capaci di generare, complessivamente, mezzo miliardo di indotto per il territorio. La sola Fashion Week donna nel 2025 ha generato circa 185 milioni di indotto turistico, con un +2,3 % rispetto al 2024. La Milano Fashion Week uomo, insieme a controparte femminile di febbraio, ha contribuito nel 2024 a un indotto complessivo stimato di 396 milioni di euro.

    A cura di Manuelita Lupo

  • Storia e Moda, un legame lungo quasi due secoli

    Storia e Moda, un legame lungo quasi due secoli

    “Come Proloco siamo orgogliosi di presentare uno studio significativo per il contenuto” e che persegue “uno degli obiettivi della Pro Loco nella direzione dei giovani”, ha detto Pietro Pierrettori, presidente della Pro Loco Magenta alla presentazione in Casa Giacobbe della pubblicazione: “Magenta 1859 – Dalla Battaglia alla passerella: l’influenza della Storia sulla moda”, scritto da Chiara Del Gobbo.

    Studentessa del terzo anno del corso di laurea in Moda e Industrie Creative presso l’Università IULM di Milano, Chiara Del Gobbo (vedi anche la video intervista) ha spiegato prima il legame storico tra i due mondi e poi si è addentrata nella spiegazione delle modalità con cui sono nati alcuni capi di abbigliamento o come l’aristocrazia ad esempio sceglieva gli abiti. E tutto ruota attorno ad un periodo molto denso di scoperte e di eventi in Europa e in particolare in Francia e Italia, quello tra il 1850 e il 1861: battaglie per l’Indipendenza, scoperte nella chimica rivoluzione nel mondo della moda.

    Ha partecipato alla ricerca storica Najadi Living History, “l’Italia e le donne sono le due ragioni per cui abbiamo deciso di portare avanti questa nostra passione, per dire un grazie alle donne che ci hanno preceduto; per noi la storia della moda è la storia dei popoli”, ha spiegato la presidente Arianna Drago”.

    Il lavoro rappresenta, come ha concluso Pierrettori, “un esempio concreto di come la storia locale, se raccontata con passione e rigore, possa essere recepita, rielaborata e restituita in forme nuove, mantenendo viva la connessione tra passato e presente, tra cultura e territorio”. L’associazione avrà così a disposizione la pubblicazione, realizzata con il sostegno di DISA s.p.a. e stampata da Olivares Creative Factory, per le attività divulgative legate alla Storia della Città.

    https://youtu.be/w5huTKocE_g

  • A Milano Fashion Week ‘tornano’ Naomi e Brigitte Nielsen

    A Milano Fashion Week ‘tornano’ Naomi e Brigitte Nielsen

    Grande festa alla Milano Fashion Week per Dsquared2, che festeggia 30 anni con Naomi Campbell, Brigitte Nielsen e altre super top, ma anche una serie di collaborazioni inedite, dalla Ducati ai Kiss, dal collega Magliano a Vaquera. In passerella, tutti gli archetipi della storia del brand fondato dai gemelli canadesi Dean e Dan Caten, in una celebrazione di una comunità inclusiva popolata di cowboy canadesi, party girls e starlet da red carpet.

    Su un set cinematografico che riproduce New York, i modelli arrivano in auto dando inizio allo show che celebra il trentennale del marchio.

    In ogni auto che arriva, nuovi gruppi di persone che vanno a popolare lo sfondo: i poliziotti sexy vestiti di pelle, i cowboy con i jeans giarrettiera, Isabeli Fontana con caftano con spacco inguinale portato a nudo, gente da club con la maglia dei Kiss, fino all’uscita finale con Naomi Campbell e poi l’arrivo dei due stilisti, ammanettati su un’auto del New York police department guidata dall’agente Brigitte Nielsen, ex moglie di Sylvester Stallone e icona di un’epoca. A chiudere la sfilata-party, un’esibizione dal vivo delle rapper americane Doechi e Jt

  • A Milano la prima mostra monografica su Balenciaga

    A Milano la prima mostra monografica su Balenciaga

    Venticinque modelli di Cristóbal Balenciaga, provenienti da collezioni museali e private, abbinati a una serie di calzature, realizzate da altrettanti marchi spagnoli, costituiscono il cuore della mostra ‘Cristobal Balenciaga – | Shoes from Spain Tribute”, la prima esposizione monografica omaggio a Cristóbal Balenciaga in Italia, organizzata e curata da Javier Echeverría e promosso dalla Federazione delle Industrie Calzaturiere Spagnole (FICE), aperta ieri a palazzo Morando a Milano.

    La vetrina che affaccia su via Sant’Andrea rappresenta una prima finestra sul progetto: l’abito a palloncino in seta nera degli anni Sessanta che vi è esposto può essere scoperto anche dall’interno della mostra attraverso uno spioncino, per sentirsi Balenciaga stesso che, da dietro i tendaggi del suo atelier parigino, osservava i modelli sfilare.

    L’allestimento, che si sviluppa in stanze o scatole monocromatiche, prende ispirazione dai codici di Cristóbal Balenciaga: il bianco-burro del suo atelier parigino e il nero profondo che esalta l’architettura delle sue opere. Tra i modelli esposti l’abito “infanta” con colletto camicia del 1939; il completo da sera, composto da un abito lungo avorio e una cappa color lampone, indossato dalla Contessa di Torroella de Montgrí nel 1962, per il matrimonio tra Juan Carlos e Sofia, i futuri monarchi di Spagna. E poi il vestito sari in broccato di seta argento indossato dal mezzosoprano Teresa Berganza per il concerto al Conservatorio di Milano del 22 aprile 1965 e lo strepitoso abito da sposa in shantung di seta avorio realizzato per Sonsoles Diez de Rivera.

    “Siamo felici e orgogliosi – dice l’assessore milanese alla Cultura Tommaso Sacchi – di ospitare questa speciale e preziosa mostra dedicata al genio creativo di Cristóbal Balenciaga. Una personale che si inserisce coerentemente nel programma espositivo di Palazzo Morando, che sta registrando successi importanti grazie al lavoro della nostra direzione scientifica, che ha scelto di presentarsi alla città e ai tanti turisti che scelgono di visitare Milano dedicando anche affondi monografici e tematici a protagonisti della storia, del costume e della moda della nostra città e del Novecento, proprio come nel caso di questa esposizione”.

  • Franco Moschino Genius Loci: ad Abbiategrasso l’omaggio al grande stilista

    Franco Moschino Genius Loci: ad Abbiategrasso l’omaggio al grande stilista

    Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di lancio di un progetto dalla rilevanza obiettivamente senza precedenti, per Abbiategrasso e la sua storia. Ed i suoi personaggi più iconici e rappresentativi.

    Parliano della grnade retrospettiva sulla figura di Franco Moschino in quanto uomo, più che su Moschino come stilista: con la rassegna “Genius Loci: Franco Moschino – XXX anni dal kaos”, la città di Abbiategrasso vuole celebrare il proprio concittadino, nato a Bià nel 1950 e scomparso 30 anni orsono, restituendogli un racconto fatto di quotidianità, attraverso le testimonianze di chi ha condiviso con lui l’amore per il suo territorio. Quello che si vuole celebrare è il racconto di un pioniere eclettico e stravagante che ha riversato nel proprio lavoro tutta la sua creatività. Si tratta di un progetto ideato da Iniziativa Donna. Direttore artistico: l’architetto Alberto Clementi.

    Questo il programma. Dal 5 al 21 aprile: apertura mostra dedicata nei sotterranei del Castello Visconteo e nella chiesa Santa Maria Vecchia. 6 aprile, ore 17.30: la Banda Garibaldi celebra l’apertura e l’inaugurazione della mostra «Genius Loci. XXX anni dal kaos”. Dalle ore 15.30 alle 19.30: annullo filatelico con Poste Italiane e Associazione filatelica e numismatica Afna. Nel mese di giugno, Confcommercio Abbiategrasso organizzerà una “Moschino Night Parade”. A settembre, la mostra fotografica dell’Associazione “Sguardo sul mondo” a tema. Ottobre: spettacolo teatrale dell’associazione “Teatro Monolite” a tema. 24 ottobre: Evento Hospice di Abbiategrasso. 27 ottobre: maratona dei narratori a tema “Genius Loci”. Novembre: premiazione Concorso “Genius Loci: Franco Moschino”.

  • Abbiategrasso: annullo filatelico speciale per Franco Moschino

    Abbiategrasso: annullo filatelico speciale per Franco Moschino

    Poste Italiane, in collaborazione con AFNA, parteciperà all’inaugurazione della mostra “Genius Loci Franco Moschino” curata da Iniziativa Donna. Sabato 6 aprile dalle ore 15.30 alle ore 19.30, presso i sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso, verrà attivato un servizio temporaneo dove sarà possibile richiedere l’annullo speciale. La mostra è una retrospettiva che riassume il genio artistico di Franco Moschino, fondatore della casa di moda Moschino, nato ad Abbiategrasso e che a trent’anni dalla scomparsa, viene ricordato attraverso interviste, racconti, curiosità e retroscena.

    Il timbro figurato dell’annullo, realizzato nel formato tondo, riproduce il ritratto dello stilista; la grafica è stata realizzata per l’occasione da Iniziativa Donna, associazione che si propone alla realtà cittadina con iniziative a sfondo sociale e culturale per valorizzare il patrimonio locale. All’apertura del servizio, alle ore 15:30, è prevista una cerimonia di bollatura alla presenza di tutti gli attori che hanno partecipato alla realizzazione del progetto Genius Loci – Franco Moschino XXX dal Kaos: Nunzia Fontana presidente di Iniziativa Donna, Agnese Guerreschi e Monica Memini membri del direttivo di Iniziativa Donna, Architetto Alberto Clementi autore della locandina, Tiziana Losa e Brunella Agnelli presidente e segretario di Confcommercio Abbiategrasso, Luciana Marsano (commerciante), Luisa Maderna (Artemisia), rappresentanti di Monolite Teatro e di Uno Sguardo sul Mondo, Angela Manzoni di L’Altra Libreria, Luca Crepaldi di Hospice di Abbiategrasso, Eleonora Aziani di Ordine e Libertà, Mauro Oldani Presidente di AFNA e per Poste Italiane Maria Grazia Mazza Direttore Filiale Milano 4 ovest, del Annamaria Gallo Referente di Filatelia della Macro Area Nord Ovest e Loredana Lenza Referente Territoriale di Filatelia.

    Presso lo stand di Poste Italiane sarà possibile acquistare prodotti del collezionismo selezionati per l’occasione e le più recenti emissioni di francobolli. Dopo l’utilizzo l’annullo speciale sarà disponibile, nei 60 giorni successivi, nello sportello filatelico di Abbiategrasso in via San Carlo per essere poi depositato nel Museo Storico della Comunicazione di Roma per entrare a far parte della collezione storico postale. Per qualsiasi informazione o curiosità sugli annulli e su tutto il mondo della filatelia è possibile visitare il sito https://filatelia.poste.it.

  • Moda: a Milano dal 18 al 21 febbraio torna il Micam, la fiera internazionale della calzatura

    Moda: a Milano dal 18 al 21 febbraio torna il Micam, la fiera internazionale della calzatura

    Micam Milano, il salone internazionale della calzatura, dal 18 al 21 febbraio torna a Fiera Milano (Rho) e si prepara ad accogliere buyer da 150 Paesi.

    Lo rende noto Assocalzaturifici in un comunicato. All’evento saranno presenti 923 brand, di cui 464 italiani e 459 internazionali, provenienti principalmente da Spagna, Turchia, Brasile, Germania e Portogallo.

    Ci saranno anche alcune novità, come Bruno Magli, Plein Sport e Katy Perry Collections. Nel salone ci sarà anche per quest’edizione l’innovation hub Micam X, in cui gli esperti del settore esploreranno le nuove tendenze di innovazione, arte e sostenibilità.

    I designer emergenti, le startup e le aziende più affermate del Made in Italy potranno confrontarsi e sperimentare idee e tecnologie per il reatail del futuro in diversi spazi espositivi.

    Questo appuntamento “oltre ad essere la verifica dello stato di salute del comparto calzaturiero, rappresenta l’occasione imperdibile per cogliere in anteprima i trend di un settore che, con oltre 14 miliardi di euro e più di 72.000 addetti, rappresenta la spina dorsale del made in Italy manifatturiero” ha commentato la Presidente di Micam e Assocalzaturifici Giovanna Ceolini.

    All’inaugurazione della manifestazione parteciperà anche Adolfo Urso, ministro del Mimit, ad inaugurare Micam.

  • Per continuare a sognare: le spose di Lady Anna scelgono il dual dress

    Per continuare a sognare: le spose di Lady Anna scelgono il dual dress

    Nella recente fashion week milanese sono stati numerosi i look da sposa in passerella, ma scegliere l’abito per il giorno del sì resta un vero e proprio viaggio, che emoziona sempre.

    E allora come riconoscere quello giusto, quando le vip ultimamente ne cambiano due o addirittura tre? Come scegliere il modello che riesca a vestire la propria personalità ma che sappia al contempo valorizzare la fisicità?
    Anna Ragusa ha un’esperienza pluridecennale nel settore sposa, prima come produttrice e da tempo come creatrice: “L’abito tradizionale si trasforma accompagnando la sposa dalla cerimonia al party”.

    Questo è possibile grazie ad un accorgimento che piace molto. “È la proposta del dual dress, il doppio abito, ovvero parti di abito che si possono staccare dopo la cerimonia, come una sopragonna lunga o vaporosa, dei manicotti, una manica più coprente”.

    Le possibilità sono quindi diverse per la cerimonia che richiede un rigore maggiore e “poi la sposa sfoggia un abito più aderente quando inizia la festa un abito che esalta di più la sua femminilità e dunque la sposa non cambia l’abito ma è l’abito che si trasforma accompagnando la sposa durante tutta la giornata”.

    Se l’abito da sposa giusto è quello che si sceglie con il cuore, è vero anche che un occhio va dato anche alla praticità: “Questa modalità scelta da spose di tutte le età e resa possibile grazie all’attenta sartoria che ci contraddistingue”, sottolinea Anna Ragusa dal suo atelier Lady Anna di Sedriano tra una prova e l’altra alle spose dell’autunno.

    È tempo invece di scegliere per le spose del 2024 tra abiti fluidi e drappeggiati, pizzi e tulle ricamati l’abito giusto – o gli abiti giusti, ad esempio proprio con il dual dress – per il giorno più importante.

  • Arriva la Milano Beauty Week

    Arriva la Milano Beauty Week

    MILANO Con Milano Beauty Week 2023 per una settimana, dal 26 settembre al 2 ottobre, il capoluogo lombardo sarà animato da un ricco calendario di eventi che coinvolgeranno la cittadinanza, guidandola alla scoperta di una filiera che si colloca tra le eccellenze del made in Italy e coi suoi prodotti indispensabili accompagna quotidianamente nei gesti legati all’igiene, alla cura di sé, al benessere, alla prevenzione e alla protezione. In particolare, tre eventi speciali contraddistingueranno le prime giornate de La settimana dedicata alla cultura della bellezza e del benessere.

    Per la prima volta la tradizionale serata dedicata ai vincitori del Premio Accademia del Profumo sarà aperta al pubblico e il ricavato sarà destinato a La forza e il sorriso Onlus che lo utilizzerà per il finanziamento di attività di ricerca promosse da Fondazione Umberto Veronesi. Sarà possibile assistere alla consegna dei prestigiosi riconoscimenti che premiano le migliori fragranze dell’anno, ma non solo: Accademia proporrà infatti una vera e propria serata-evento che evidenzierà la contaminazione reciproca tra il mondo del profumo, dell’arte e dello spettacolo con nomi della danza, del teatro, del cinema e della televisione italiana che si alterneranno sul palco, per creare un racconto culturale e profumato.

    L’olfatto sarà protagonista anche grazie a un inedito coinvolgimento: grazie alla collaborazione con Integra Fragrances, gli ospiti della serata vivranno infatti un’esperienza olfattiva inaspettata, un viaggio nel meraviglioso mondo delle fragranze. La Sezione Cosmetica di Assolombarda insieme a Cosmetica Italia organizzeranno anche quest’anno il convegno di apertura della seconda edizione di Milano Beauty Week. L’appuntamento dal titolo “La filiera cosmetica lombarda: un comparto che crea valore” avrà l’obiettivo di sottolineare i punti di forza di un settore strategico come quello dell’industria cosmetica, centrale sul territorio lombardo. Durante l’iniziativa verrà presentato un aggiornamento dell’Osservatorio cosmetica in Lombardia, nato dalla collaborazione tra Centro Studi di Cosmetica Italia e il Centro Studi di Assolombarda, che mette in luce il valore economico della filiera in Lombardia. A seguire un intervento a cura di KPMG su trend, strategie e opportunità per il settore e una tavola rotonda con testimonianze aziendali che, grazie agli investimenti in sostenibilità e innovazione, giocano un ruolo chiave nel panorama cosmetico italiano ed europeo, contribuendo a rendere il comparto altamente competitivo. L’evento artistico che darà il via a Milano Beauty Week: aperto a tutti, animerà le zone di Palazzo Giureconsulti visibili da Piazza Mercanti con performance artistiche che spazieranno in diverse forme di espressione.

  • Regione Lombardia, 2 milioni di euro per start up nel settore moda

    MILANO La Giunta regionale della Lombardia ha approvato una delibera che stanzia 2 milioni di euro nel quadro di un programma finalizzato all’innovazione delle Pmi nelle filiere del ‘fashion’ e del design.

    “Perno del piano – spiega l’assessore al Turismo, Barbara Mazzali – sono gli acceleratori di startup che affiancheranno le aziende in percorsi di innovazione e trasformazione digitale”. “Oggi servono Artigiani 4.0 – aggiunge Barbara Mazzali – imprenditori che sappiano conciliare tradizione e tecnologia, un connubio che alimenta l’unicità del Made in Italy e del Made in Lombardy in chiave moderna”. “In uno scenario tecnologico che evolve rapidamente – prosegue l’assessore – far incontrare le piccole aziende, spesso di matrice artigianale che operano nelle filiere del Made in Italy, con realtà quali gli acceleratori, significa creare sinergie tra attività di grande tradizione e il mondo dei giovani, a vantaggio della competitività delle nostre imprese”. Tra i progetti presentati, Regione Lombardia selezionerà quelli che meglio interpretano la capacità di generare effetti positivi in termini di rilancio produttivo e crescita, innovazione e sostenibilità della filiera moda (sostenibilità ambientale, etico/sociale). L’agevolazione a fondo perduto avverrà secondo due diverse modalità: una prima fase che prevede un contributo pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 100mila euro per i beneficiari qualificati come acceleratori.