Categoria: Territorio

  • Uno Stradivari per la gente: un’iniziativa unica presentata oggi nella sede di Fondazione Per Leggere

    I Community Days della Fondazione Comunitaria Ticino Olona toccheranno tutto l’est Ticino: Morimondo, Abbiategrasso, Cuggiono e Parabiago. Concerti irripetibili in cui la cultura si coniuga con il sociale

    IL PROGETTO DELL’ACCADEMIA CONCERTANTE D’ARCHI DI MILANO

    ABBIATEGRASSO – Per la prima volta un’iniziativa affascinante e preziosa rivolta al grande pubblico. Un violino Stradivari in viaggio per l’Italia e per il mondo come simbolo culturale delle arti e dei mestieri. Grandi interpreti per le più accattivanti melodie dei più celebri compositori di tutti i tempi. Stradivari per la gente significa anche solidarietà: serate indimenticabili dedicate a sensibilizzare la cultura del sociale con eventi mirati ed esclusivi. Centinaia gli appuntamenti tra Concerti, Audizioni Straordinarie e partecipazioni nelle più note trasmissioni televisive e ben 26 gli Stradivari utilizzati ad oggi gran parte dei quali appartenenti al “periodo d’oro” del sommo liutaio cremonese per oltre 150 milioni di euro il capitale dei valori assicurati. Coinvolgimento di 400.000 persone di pubblico in live portando i migliori violini mai costruiti al mondo e consentendo a chiunque di poterli ammirare ed ascoltare in un repertorio musicale accattivante ed affascinante. Concerti aperti a tutti indistintamente, ma anche audizioni straordinarie uniche ed esclusive. Castelli, chiese, chiostri, ville, palazzi, santuari e sale da concerto rinomate, talvolta aperte appositamente per creare un evento unico. Coinvolgimento di associazioni e fondazioni impegnate in ambito sociale per offrire visibilità e sostenere le loro attività di beneficienza e solidarietà. Diversi gli organici strumentali coinvolti per accompagnare lo Stradivari e il “suo” musicista: dal pianoforte, al gruppo d’archi per arrivare all’orchestra sinfonica con coro. Il progetto è stato fiore all’occhiello del Ministero Italiano degli Esteri nel 2013 Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti.
    Fondazione Comunitaria Ticino Olona, grazie alla disponibilità dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, diretta dal Maestro Mauro Benaglia, del Maestro Lorenzo Meraviglia, che suona un violino Stradivari del 1730, e con la preziosa collaborazione della Fondazione per Leggere e del suo Presidente, Marcello Angelo Mazzoleni, è orgogliosa di poter offrire alla propria Comunità l’opportunità di fruire di momenti indimenticabili in ambienti storici del nostro territorio. Sarà anche l’occasione per raccogliere fondi a favore delle attività sociali, civili e artistiche che la fondazione svolge a favore della Comunità da oramai 17 anni.

    INFO: www.fondazioneticinoolona.it

    I LUOGHI DEL FESTIVAL
    CONCERTO DI GALA
    ABBAZIA DI MORIMONDO
    SABATO 10 GIUGNO 2023 – ORE 21:00
    La suggestiva Abbazia di Morimondo per la realizzazione del Concerto di Apertura del Festival che vedrà dispiegarsi un organico artistico imponente composto da solisti, coro e orchestra d’archi per un totale di 70 elementi. In programma musiche per violino e orchestra e brani per coro e orchestra estrapolate dalle più note composizioni dei più celebri compositori, primo fra tutti Wolfgang Amadeus Mozart.
    QUARTETTO DELL’ACCADEMIA
    PARABIAGO VILLA CORVINI *
    SABATO 1° LUGLIO 2023 – ORE 18:00
    Una sede particolarmente affascinante ospiterà il rinomato Quartetto d’Archi dell’Accademia composto dalle prime parti dell’orchestra. Fra le musiche in programma, quartetti di Mozart e Haydn.
    STRADIVARI & ARPA
    ABBIATEGRASSO PALAZZO STAMPA
    SABATO 16 SETTEMBRE 2023 – TURNO A ORE 17:00/ TURNO B ORE 21:00
    Nelle sale del primo piano il pubblico potrà gustare un concerto davvero “speciale” e poco usuale per violino e Arpa con un repertorio di grande fascino e suggestione. Nella sala attigua a quella del concerto sarà possibile ammirare “da vicino” il preziosissimo violino Omobono Stradivari del 1730, per l’occasione eccezionalmente esposto al pubblico con un particolare e tutelato allestimento.
    LE QUATTRO STAGIONI DI ASTOR
    CUGGIONO VILLA ANNONI *
    SABATO 23 SETTEMBRE 2023 – ORE 21:00
    Sul retro dell’imponente fabbricato, nel parco secolare il gruppo d’archi dell’Accademia interpreterà le celebri Quattro Stagioni Portene di Astor Piazzolla.
    Un viaggio dal Sound argentino nella bellezza dell’architettura italiana ricordando Antonio Vivaldi: il più celebre compositore italiano di tutti i tempi. Una voce guida coinvolgerà il pubblico con aneddoti e curiosità ma anche con particolari e cenni specifici durante questo viaggio nel tango argentino.

    IL FUORI PROGRAMMA A PALAZZO CITTADINI STAMPA

    Stamani durante la conferenza stampa di presentazione nella splendida location di Palazzo Cittadini Stampa di Abbiategrasso, alla presenza del Presidente della Fondazione Ticino Olona Salvatore Forte, di Marcello Mazzoleni Presidente di Fondazione Per Leggere e del Maestro Mauro Benaglia Presidente e Fondatore dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, i presenti hanno potuto avere un assaggio di uno Stradivari all’opera.

    La giovanissima ma bravissima Lucrezia Elena Valbonesi, si è esibita con uno di questi pregiatissimi pezzi del valore di svariati milioni di euro, con un repertorio classico. La melodia del suo Stradivari, davvero unica ha riempito la sala di Palazzo Cittadini Stampa e, come ha avuto a sottolineare il Maestro Benaglia, ci è rimasta ‘impressa’ nei timpani almeno fino a casa. Un’esperienza da ripetere vivamente.

  • Parco del Ticino, ecco il primo portale (italiano) sulla biodiversità

    A vent’anni dalla pubblicazione del primo atlante, in occasione della Giornata mondiale della Biodiversità che si celebra ogni anno il 22 maggio, il Parco del Ticino metterà on line il primo portale della biodiversità realizzato in Italia da un Parco, che testimonia il grande patrimonio di questo straordinario territorio.

    Magenta – Nel 1999 vedeva la luce la prima edizione dell’Atlante della biodiversità. Già nel primo volume si rimarcava che non si sarebbe certo esaurita con quella pubblicazione la volontà del Parco di stimolare studiosi, ricercatori, studenti e appassionati all’approfondimento di questo lavoro, arricchendolo via via di ulteriori scoperte, dando così vita alla composizione dell’affresco della completa conoscenza del mondo vivente della Valle del Ticino. Nel 2002 furono pubblicate due monografie che arricchirono ulteriormente questo patrimonio di conoscenze.
    Da allora sono passati vent’anni anni e il lavoro di approfondimento sul campo ha continuato a svolgersi. Si è cercato di sistematizzare quanto raccolto in tanti sforzi sul campo, aggiornando gli elenchi per dare conto del grande patrimonio che il Parco ospita, con la consapevolezza che la tutela di questo territorio straordinario non può prescindere dalla messa a disposizione di questo bagaglio di conoscenza e che ciò può avvenire anche attraverso la realizzazione di un portale on line, che potrà raggiungere un vasto pubblico e rappresentare un patrimonio diffuso.

    E non può non stupire che, in un territorio di pianura collocato in una delle aree più antropizzate del mondo, sia sopravvissuto nei secoli un “nastro verde-azzurro” che ospita una sorprendente varietà di organismi, ben 6.832 specie! 1.284 vegetali, 1.420 funghi, 100 specie di protozoi, a cui si aggiungono 484 specie di vertebrati e 3.544 di invertebrati. Questo incredibile patrimonio rappresenta un forte stimolo a proseguire nelle azioni di conservazione intraprese dal Parco in ormai cinquant’anni di vita.

    L’Atlante delle Biodiversità del Parco del Ticino http://biodiversita.parcoticino.it/, il primo portale di questa tipologia realizzato da un parco in Italia, è stato appositamente creato da un esperto informatico, il dott. Marco Bortolin e potrà raggiungere un vasto pubblico, rappresentando un patrimonio diffuso per esperti, appassionati e curiosi, che a loro volta potranno aiutarci ad aggiungere altri frammenti a questo mosaico dal valore inestimabile.

    Il portale si presenta con un’interfaccia accattivante e di semplice accesso e permette di fare ricerche facilitate con finalità più divulgative, utilizzando un filtro dei dati per “gruppi comuni”, è però possibile effettuare anche ricerche più complesse e i dati estratti possono essere scaricati e utilizzati da studenti, insegnanti, per attività di ricerca scientifica, analisi del territorio o semplicemente per rispondere alla domanda “nel Parco del Ticino è presente questa specie”?.
    E’ possibile anche segnalare il ritrovamento di specie interessanti attraverso il sito inaturalist.org, collegando le segnalazioni al Progetto “Atlante della Biodiversità del Parco lombardo della Valle del Ticino”.

    Le collaborazioni con gli esperti e le segnalazioni che perverranno attraverso inaturalist.org consentiranno di mantenere aggiornato l’Atlante e di mappare con più precisione le specie presenti.

    “Siamo orgogliosi di presentare questo prezioso lavoro per il quale ringrazio Valentina Parco, Silvia Nicola ed Emma De Paoli del Settore Siti Natura 2000 – commenta Cristina Chiappa- Presidente del Parco del Ticino -. Il primo portale di Biodiversità realizzato in Italia da un Parco potrà raggiungere un vasto pubblico e rappresentare un patrimonio diffuso per esperti, appassionati e curiosi, che a loro volta potranno aiutarci ad aggiungere altri frammenti a questo mosaico dal valore inestimabile”.
    Che altro aggiungere? Buona navigazione e buona Giornata della Biodiversità.

  • Roboetologia, il progetto che unisce le scuole all’Università, perchè “l’importante è crederci!”

    Due giorni a Magenta per parlare di robot e animali, ma soprattutto di metodo scientifico.

    MAGENTA – Venerdi 19 e sabato 20 maggio presso la Sala Consiliare di Magenta ha fatto tappa il Laboratorio di Robotica per le Scienze Cognitive e Sociali (RobotiCSS Lab) del Dipartimento per le Scienze Umane per la Formazione “R. Massa” dell’Università degli Sudi di Milano – Bicocca, che con l’Associazione Yunik ha coinvolto decine di classi del territorio.
    Attraverso l’osservazione, la formulazione di ipotesi e la conduzione di esperimenti su un “animale robotico”, l’evento, che si inseriva tra le proposte di Urbanamente, ha permesso a più di mille bambini di approfondire la loro comprensione dei meccanismi della ricerca scientifica.
    È stata una due giorni ricca di scoperte, soprattutto da parte dei grandi. “Abbiamo contribuito volentieri all’ospitalità di questo convegno che ha visto la partecipazione degli alunni di alcune classi delle scuole di Magenta e dei Comuni della zona – ha commentato Giampiero Chiodini, assessore all’Istruzione del Comune di Magenta, – e a sostenere quella parte scientifica della conoscenza che oggi non può e non deve essere trascurata”.

    Il metodo scientifico.
    Al progetto hanno aderito docenti sia di scuola primaria che secondaria di I grado che hanno seguito una specifica formazione con l’Università Bicocca prima di continuare il progetto nelle proprie classi. “Durante l’attività gli alunni, come etologi alle prese con una nuova e misteriosa creatura, hanno osservato e studiato il comportamento di Coderbot (un piccolo robot già programmato) imparando in modo pratico e coinvolgente come funziona il metodo scientifico. Lo scopo non era comprendere quale comportamento stava effettivamente simulando il robot, ma interagire con la macchina, formulando ipotesi ed esperimenti per metterle alla prova!”, ha spiegato Miriam Arengi, insegnante di classe quarta e referente del progetto alla Santa Caterina.
    Sostenitore della partecipazione anche il DS dell’IC Carlo Fontana, Davide Basano, che ha apprezzato la capacità espositiva e la coerenza delle argomentazioni dei bambini in una situazione inconsueta e impegnativa. Ha inoltre focalizzato l’attenzione dei presenti sulla falsa convinzione che spesso abbiamo riguardo alla modalità di costruire la conoscenza: “I nostri ragazzi ci ricordano che il sapere non è frutto di una trasmissione di conoscenze ma piuttosto di una costruzione che passa attraverso esperienze e collaborazione. In questa prospettiva anche il ruolo dell’insegnante muta. Il maestro capace è colui che affianca, accompagna e sostiene l’alunno nel processo di apprendimento che vede gli studenti come protagonisti attivi nella costruzione del sapere”. (nella foto il team della S. Caterina con il Dirigente)

    I piccoli come i grandi
    “Il nostro contributo farà andare avanti la scienza”.
    Hanno saputo esporre con efficacia, padronanza e direi anche simpatia il percorso, facendo riferimento ai ppt che hanno realizzato a scuola e trasferito sui tablet. Sicuramente emozionati per la presenza dei genitori, dei professori universitari e dei loro insegnanti e dirigenti, sono stati però felici di essere i protagonisti dell’evento.
    Alcuni presenti hanno apprezzato la loro capacità di cogliere e valorizzare le caratteristiche di ciascuno e il contributo personale al lavoro di gruppo. “Si respira positività”, ha detto una nonna.
    I convegni hanno infatti simulato un momento centrale della ricerca, ossia le conferenze tra esperti, dove scienziati di tutto il mondo si raccolgono per condividere i risultati dei loro lavori. Gli studenti e le studentesse delle classi hanno fatto lo stesso, condividendo con i loro coetanei e le loro coetanee la conoscenza acquisita in mesi di osservazioni ed esperimenti. “Non era un’attività di coding e robotica educativa ma una proposta per sperimentare, potenziare e apprendere il metodo scientifico”, ha aggiunto la maestra Arengi.
    E se il progetto si proponeva di stimolare, nella scuola e nella cittadinanza, una riflessione sui fondamenti e sulla struttura del pensiero scientifico, ci è riuscito.
    Hanno aderito al progetto la Scuola Primaria Santa Caterina, la Scuola Secondaria di primo grado ‘4 giugno 1859’ plesso di Pontevecchio, la Scuola Primaria Giovanni XXIII e docenti e alunni delle scuole di Lainate, Cuggiono e Bernate Ticino.
    Il progetto è una delle risposte al “Bando MIUR per progetti di Divulgazione della Cultura Scientifica – Decreto Direttoriale n. 1662 del 22.10.2020” promosso dal Ministero dell’Istruzione e dell’Università e della Ricerca.
    Perchè “l’importante è crederci!”

  • “Community Days” con Fondazione Comunitaria Ticino Olona: “Uno Stradivari per la Gente”

    Un grande evento in collaborazione con Fondazione Per Leggere

    LEGNANO – Dopo il successo della prima edizione, tornano i Community Days FCTO con una nuova preziosa iniziativa: “Uno Stradivari per la Gente”, uno speciale festival concertistico itinerante negli ambienti storici del nostro territorio, grazie alla disponibilità dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, diretta dal Maestro Mauro Benaglia, e del Maestro Lorenzo Meraviglia che suona un violino Stradivari del 1730, e alla collaborazione di Fondazione Per Leggere.

    Quattro serate indimenticabili il cui ricavato sarà destinato alla gestione delle numerose iniziative che svolgiamo e sosteniamo ogni giorno per il territorio. Con una piccola donazione potrai partecipare all’evento che preferisci e aiuterai FCTO a rendere sempre più efficace la sua azione sul territorio a beneficio di tutta la comunità.

  • Il Panperduto in festa con il MULM: il Museo più lungo d’Europa!

    Il Panperduto in festa con il MULM: il Museo più lungo d’Europa!

    Nell’ambito del progetto Interreg Italia-Svizzera MuLM – Il Museo più Lungo del Mondo, di cui ETVilloresi è capofila per la parte italiana, è stata organizzata l’iniziativa Panperduto in festa. Si tratta di 4 open day per valorizzare a fini fruitivi Panperduto e la sua ricchezza. Si inizia il 28 maggio con Il regno dell’acqua all’insegna di visite guidate, giochi e laboratori gratuiti per il pubblico.

    SOMMA LOMBARDO – A conclusione del progetto di valorizzazione turistica del nodo idraulico di Panperduto nell’ambito delle attività del MULM – Il Museo più Lungo del Mondo, Il consorzio di Bonifica EST Ticino Villoresi, in collaborazione con ADMaiora, organizza 4 giornate di FESTA con tante attività ludico didattiche gratuite dedicate a bambini, famiglie e adulti.

    Tutte le giornate di PANPERDUTO IN FESTA avranno l’obiettivo condiviso di valorizzare la sede dove domina la storica opera di presa e dove l’acqua rimane la protagonista di ogni scorcio.

    Tutte le giornate presenteranno un ricco programma di attività didattiche coinvolgenti capaci di svelare ogni curiosità sul nodo idraulico di Panperduto e di accompagnare i visitatori alla scoperta della sua storia e del suo stretto legame con il territorio: Il regno dell’Acqua, S.O.S. Elemento acqua, S.O.S. Elemento acqua, Acqua in bocca.

    Per ulteriori info: https://www.admaiora.education/it/mostre-ed-eventi/panperduto-in-festa

  • Agricoltura: la Regione aggiorna la disciplina delle deroghe al DMV (Decorso Minimo Vitale) delle acque

    Verso la stagione irrigua, nonostante il maltempo

    LOMBARDIA Nonostante la sensibile attenuazione in atto del deficit idrico a seguito delle piogge verificatesi nelle ultime settimane, Regione Lombardia ha comunque provveduto ad aggiornare la disciplina sulle deroghe al deflusso minimo vitale (DMV). Per agevolare gli agricoltori, i Consorzi di bonifica potranno richiedere deroghe, parziali e temporanee; nel provvedimento regionale approvato vengono specificati l’iter di istruzione e le modalità per effettuare il monitoraggio. Intanto con il Lago Maggiore al 90% circa di riempimento, a metà settimana il Consorzio Villoresi ha aumentato la portata del Canale Villoresi, passato da 25 a 30 mc/s.

  • Dal 27 maggio, nell’Est Ticino, con Fondazione Ca’ Grande tornano le Lucciolate

    La Fondazione Patrimonio Ca’ Granda è felice di annunciare il ritorno della “Festa delle Lucciole” con sette serate tra la fine di maggio e la metà di giugno, presso l’Oasi Ca’ Granda – il progetto della Fondazione volto a valorizzare lo straordinario patrimonio naturale e culturale affidatole dal Policlinico di Milano.

    L’estate è la stagione dei sogni, dei colori vivaci e delle notti stellate. È anche il momento in cui le lucciole riempiono i nostri cieli di luce e magia. Questi piccoli insetti non solo affascinano e incantano, ma svolgono anche un ruolo fondamentale come bioindicatori di salute ambientale.
    Negli ultimi anni, infatti, il numero di lucciole è diminuito drammaticamente a causa delle condizioni ambientali sfavorevoli. Essendo insetti esigenti, colonizzano solo ambienti in buono stato di salute. Fortunatamente, esistono ancora luoghi dove è possibile ammirare lo spettacolo di queste affascinanti creature luminescenti.

    Grazie alle attività della Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, che ha realizzato una serie di interventi per migliorare e riconnettere gli habitat nel territorio tra i fiumi Ticino e Adda, con l’obiettivo di rafforzare l’equilibrio degli ecosistemi e favorire la biodiversità in ambiente agricolo, l’Oasi Ca’ Granda, è ricca degli habitat ideali per queste creature in via di estinzione.
    Gli effetti positivi di tali interventi sono già evidenti sulla fauna locale, con un aumento della presenza di insetti, anfibi e uccelli. Le lucciole, in particolare, stanno beneficiando di queste misure di conservazione.

    Durante le sere d’estate, la campagna diventa il palcoscenico per danze di corteggiamento delle lucciole. Le femmine, ormai adulte, emettono segnali luminosi per attirare l’attenzione dei maschi. Questi piccoli insetti hanno bisogno di luoghi bui e isolati per comunicare attraverso le loro luci, rendendo possibile ammirarli solo lontano dalle città, tra i vasti campi, sulle sponde dei ruscelli e lungo canali d’acqua, nelle zone umide e temperate.

    Partecipare alla Lucciolata permette di vivere un momento magico immersi nella natura e prendere parte alle attività di conservazione degli habitat delle lucciole e di tantissime altre specie animali.
    È fondamentale prendersi cura della natura, anche delle sue sfumature meno appariscenti, ma altrettanto preziose che si trovano nelle nostre campagne.

    Di seguito il programma delle escursioni:
    Sabato 27/5/2023 ore 19.00 – Festa delle lucciole in Cascina Caiella, Casorate Primo (PV)
    Sabato 27/5/2023 ore 19.30 – Lucciolata al Moriano, Bereguardo (PV) – Evento gratuito
    Sabato 27/5/2023 ore 19.30 – Festa delle lucciole in Cascina Selva, Ozzero (MI)
    Sabato 27/5/2023 ore 21.00 – Serata luccicante a Morimondo (MI) – Evento gratuito
    Sabato 27/5/2023 ore 22.00 – Festa delle lucciole al Parco Ittico Paradiso, Villa Pompeiana (LO)
    Sabato 03/6/2023 ore 21.00 – Serata luccicante a Morimondo (MI) – Evento gratuito
    Sabato 10/6/2023 ore 19.45 – Lucciolata al Moriano, Bereguardo (PV) – Evento gratuito

    Tutte le informazioni relative ai singoli eventi sono disponibili al sito web https://www.fondazionepatrimoniocagranda.it/oasi-ca-granda/eventi/

    FONDAZIONE PATRIMONIO CA’ GRANDA
    La qualità della nostra vita e quella delle future generazioni sono da sempre legate all’ecosistema in cui viviamo, così come dal rapporto virtuoso tra città e campagna. Anticamente le terre della Ca’ Granda portavano risorse a tutti i malati dell’Ospedale Maggiore di Milano (cibo genuino per i degenti, legna per il riscaldamento, paglia per i materassi, erbe usate dalla medicina dell’epoca) che, a sua volta, poteva così curare le persone provenienti dalla città e dalla campagna di ogni estrazione sociale, dai nobili ai bisognosi. Questo legame sociale continua anche oggi con le attività della Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, creata nel 2015 dal Policlinico di Milano per valorizzare l’immenso patrimonio donato dal 1456 da tanti benefattori alla Ca’ Granda: 8.500 ettari di terreni, 100 cascine, 4 chiese, un’abbazia e un monumento naturale. Gli utili derivanti dalle attività di valorizzazione della Fondazione vengono destinati a progetti di ricerca scientifica, umanizzazione delle cure e tutela dei beni culturali dell’ospedale. Fedeli al motto “abbiate cura di ciò che vi è stato donato” ogni intervento è mirato alla tutela e alla promozione dell’eredità ricevuta per contribuire al bene comune.
    Per maggiori informazioni fondazionepatrimoniocagranda.it | Facebook

  • Pecore minacciate dal Po, salvate dai VVFF

    PAVIA L’intervento dei vigili del fuoco ha salvato un gregge di pecore che nelle campagne di Cervesina (Pavia), in Oltrepò Pavese, era minacciato dall’innalzamento delle acque del Po dovuto alle abbondanti piogge degli ultimi giorni.

    Una squadra del distaccamento di Voghera (Pavia) ha effettuato il recupero degli animali in pericolo, rimasti isolati su una sponda del fiume, con il sostegno di una formazione Saf Fluviale di Pavia. Per individuare la posizione precisa degli ovini, è stato necessario l’intervento dell’elicottero Drago 153 del nucleo di Malpensa.

    La piena del Po sta transitando nel tratto piemontese occidentale del fiume con livelli di poco superiori alla soglia 2 (criticita’ moderata- colore arancione). I colmi di piena sono previsti nella notte di oggi, sempre con livelli di criticita’ moderata, agli idrometri di Carignano e Torino Murazzi. Lo rende noto AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po). La piena in questo tratto del Po si manterra’ su livelli di criticita’ moderata ancora per le prossime ore dopo le quali si stima una graduale decrescita. Nel tratto piemontese a valle di Torino la piena si attestera’ su livelli superiori alla soglia 1 (criticita’ ordinaria – colore giallo) per le prossime 24-36 ore. Nel restante tratto vallivo si osserveranno incrementi di livello che nelle prossime 48 ore che, stanti le attuali previsioni, si attesteranno al di sotto delle soglie di riferimento (criticita’ assente – colore verde)

  • Con Novara Green, il 2 giugno, scatta la caccia.. all’albero

    Una mattina di gioco a premi organizzata da Novara Green per scoprire la bellezza degli alberi in città.

    L’appuntamento è fissato per il 2 giugno, alle ore 9.45 in viale Verdi, angolo Baluardo D’Azeglio. Obiettivo: seguire in bicicletta un percorso predefinito, fare tappa presso 17 alberi facilmente individuabili, e indovinarne il nome. Una Caccia all’Albero, insomma.

    Per l’ultima iniziativa di primavera Novara Green ha deciso di combinare alcuni dei grandi temi su cui l’organizzazione di volontariato è impegnata da tempo: alberi e mobilità dolce. E lo fa in modo lieve, invitando i novaresi a partecipare gratuitamente a un gioco a indovinelli che li aiuterà a conoscere e apprezzare il patrimonio arboreo della città.

    Ognuna delle piante selezionate per Caccia all’Albero è stata infatti scelta in funzione di una propria caratteristica distintiva: alberi secolari, specie particolari e uniche, piante maestose o meno comuni che si sono adattate bene alle condizioni urbane. Lungo il percorso, che ha esso stesso la forma stilizzata di un albero e si snoda per la maggior parte su piste ciclabili, i gruppi in bicicletta incontreranno piante contraddistinte da un segnale chiaro e univoco, un fiocco verde in rafia, e dovranno scegliere tra un elenco di nomi fornito alla partenza la denominazione corretta. Sarà quindi un’occasione per familiarizzare o ripescare dalla memoria che aspetto ha un platano, un cedro, un frassino o un Gingko Biloba.

    Alla partenza saranno formate delle squadre composte da max 4 persone e a ogni gruppo saranno consegnati dei cartoncini da compilare con le soluzioni del quesito, che è sempre lo stesso: questo che albero è?

    La conclusione è fissata per le 12, sempre in viale Verdi, angolo Baluardo D’Azeglio. I primi che concluderanno il percorso e avranno tutte le risposte giuste riceveranno un premio, anch’esso rigorosamente vegetale.

    Le iscrizioni a Caccia all’Albero sono aperte e possono essere effettuate entro il 29.05.2023 alla mail novaragreen@gmail.com specificando se si partecipa da soli o in squadra.

    “Ringrazio Maurizio Ottonelli, un novarese che ama veramente la città e la natura, per aver condiviso con Novara Green questa sua idea semplice ma formidabile. E ringrazio l’architetto paesaggista Francesco Bosco per averci affiancato e consigliato con la sua profonda conoscenza del patrimonio arboreo cittadino”, ha dichiarato il presidente di Novara Green Fabrizio Cerri. “Crediamo sia fondamentale far comprendere a tutti il ruolo e il valore che gli alberi hanno nel costruire una città dove si vive meglio. Non è solo questione di fotosintesi, ma anche del contributo che continuamente le piante offrono per migliorare la qualità dell’aria e della vita. Oltre a farci scoprire e ammirare la bellezza che regalano alla città, conoscerle e dare loro un nome significa anche costruire una motivazione concreta al rispetto che ogni cittadino dovrebbe rendere a questo preziosissimo bene comune”.

  • 28 milioni per due canali nel Novarese

    NOVARA Ventotto milioni di euro per la manutenzione straordinaria del Canale Regina Elena e del Diramatore Alto Novarese, due storiche infrastrutture idrauliche della provincia di Novara.

    Un finanziamento disposto nel corso della prima riunione della Cabina di Regia per l’Emergenza Idrica in favore della Regione Piemonte, che consentira’ a Est Sesia, il maggior consorzio di irrigazione in Italia, di realizzare tre rilevanti interventi che mirano al miglioramento della tenuta idraulica, del trasporto della risorsa idrica e del suo risparmio, e interesseranno i comuni di Varallo Pombia, Pombia, Marano Ticino, Oleggio, Bellinzago Novarese e Cameri in provincia di Novara.

    Nello specifico, si tratta del rifacimento di un ponte canale, la struttura che consente a un canale artificiale di superare una strada presso il Comune di Oleggio, per un valore di circa 4 milioni, la ristrutturazione della Galleria Loreto, subito dopo il ponte canale, dove sara’ realizzata una nuova vasca frangiflutti completa di parapetto e posizionata a quota piu’ alta, e la ristrutturazione della galleria Motto d’Oneggio a Varallo Pombia. Per le gallerie sono previste anche opere di impermeabilizzazione e sistemazione strutturale. “Si tratta di una prima e rapida risposta a livello statale rispetto ai problemi causati dalla siccita’ dell’anno scorso”, commenta Mario Fossati, direttore generale di Est Sesia. “Il 2022 e’ stato l’anno piu’ caldo dell’ultimo secolo, con una carenza di precipitazioni che hanno evidenziato i problemi della disponibilita’ della risorsa idrica sia per quanto riguarda la rete per i consumi domestici, sia per l’agricoltura”. “Siamo molto soddisfatti – aggiunge il Presidente del Consorzio Camillo Colli – che nel corso della prima riunione della Cabina di Regia per la Crisi Idrica, il Governo abbia scelto di finanziare un importante progetto di ristrutturazione del Canale Regina Elena”. “Dopo oltre vent’anni, finalmente il canale Regina Elena, di proprieta’ del demanio regionale, riceve importanti risorse da parte del Ministero delle Infrastrutture che permetteranno di fare interventi molto urgenti, utili sul canale per ottenere tre obiettivi: sicurezza e incolumita’ pubblica, aspetto strategico, perche’ preleva acqua dal Lago Maggiore e la distribuisce sull’intera area che comprende tre province (Novara, Vercelli e Pavia), e tutela e sviluppo del comparto di eccellenza agricola locale”, afferma Matteo Marnati, assessore regionale all’Ambiente e coordinatore per l’emergenza siccita’. “Il progetto presentato dal Consorzio Est Sesia – ha aggiunto l’assessore all’agricoltura Marco Protopapa – ha una valenza importante per il territorio e anche per tutto il comparto agricolo in relazione all’utilizzo delle acque provenienti dal Lago Maggiore. Auspichiamo che il finanziamento da parte del Governo per questo intervento urgente sia l’inizio di un percorso per il finanziamento delle altre opere urgenti sull’irriguo, presentate dal Piemonte, che sono al vaglio del PNRR per oltre 260 milioni complessivi”.