Categoria: Territorio

  • Mal’Aria 2025 di Legambiente: 9 capoluoghi lombardi su 12 devono svoltare sul PM10

    Mal’Aria 2025 di Legambiente: 9 capoluoghi lombardi su 12 devono svoltare sul PM10

    La fotografia di Mal’Aria 2025 – dati 2024, fonte ARPA – mette in evidenza la distanza con gli obiettivi europei, da raggiungere entro il prossimo 2030, tra le attuali politiche regionali e locali sulla diminuzione delle emissioni.

    La situazione in Lombardia è impietosa: tra le nove città capoluogo su dodici lontane dai nuovi limiti per il PM10 solo Como non dovrà ridurre la concentrazione di PM10 di un valore superiore al 20%, mentre per l’NO2 Como e Milano dovranno trovare strategie utili a superare un gap del 40%. Questo relativamente alla media annua, mentre per ciò che riguarda il giornaliero la franchigia, nel 2024 superata da sei capoluoghi, passerà da 35 a 18 giorni per tutti gli inquinanti misurati (PM 10 e 2,5, NO2).

    Nel 2024 sei capoluoghi (Milano, Cremona, Brescia, Monza, Lodi, Pavia) hanno superato i 35 giorni di franchigia per il PM10, con Milano seconda a livello nazionale. Cremona è seconda in Italia come media annuale per lo stesso inquinante (evidente la natura zootecnica di questo dato), mentre Milano è terza per l’NO2 (qui pesa invece la congestione da traffico motorizzato, in crescita come anche il tasso di motorizzazione pro capite).

    La qualità dell’aria, un diritto dei cittadini che le amministrazioni devono garantire, in Lombardia è ancora una volta sacrificata in nome di una logica di business as usual (“tutto come al solito”) poco utile a innovare l’economia e a salvaguardare i criteri minimi di salute pubblica.

    Oltre alla qualità dell’aria è ancora all’ordine del giorno il dossier mobilità: la ‘pagella’ della campagna Città2030 su Milano evidenzia il livello di mobilità insostenibile (il tasso di motorizzazione cresce in modo ormai costante a Milano, arrivata a toccare le 520 auto per 1000 abitanti, con importanti conseguenze su congestione e inquinamento) nonostante un’offerta di TPL ai massimi livelli europei (5 linee di metropolitana, 18 tramvie, 1279 bus, collegamenti ferroviari) e un notevole panorama di sharing mobility (4 car sharing, 4 tra monopattini e biciclette).

    Questa contraddizione sottolinea la necessità di riformare la governance e la concorrenza nel campo dei collegamenti ferroviari metropolitani e regionali, la cui scarsa affidabilità condiziona l’efficienza dell’ecosistema della mobilità milanese, e l’urgenza di intervenire sulla sosta su suolo pubblico, sia regolare sia tollerata, per ridurre il ricorso indiscriminato all’automobile privata.

    Gli effetti più evidenti sono, a parte la qualità dell’aria, un preoccupante quadro della sicurezza stradale e una ciclabilità se non depressa nei confronti delle sue potenzialità necessariamente in conflitto con le altre modalità.

    “Mal’Aria e Città 2030 delineano un quadro poco incoraggiante sia per gli obiettivi condivisi a livello europeo sia per la salute dei cittadini,” commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “La qualità dell’aria continua ad essere un territorio inesplorato da parte della politica regionale, mentre per ciò che riguarda la mobilità la notevole offerta di trasporto collettivo non riesce a scardinare il modello automobile-centrico, ormai sopravvivente oltre ogni ragionevolezza. È necessario un cambiamento sia culturale sia amministrativo, se si vuole innovare l’economia e la società al passo con la necessaria transizione ecologica.”

  • Novara: ‘Istituto Ravizza’ al via la nuova edizione del consumo consapevole

    Novara: ‘Istituto Ravizza’ al via la nuova edizione del consumo consapevole

    Con l’inizio di febbraio, prendono avvio i laboratori didattici, rivolti agli studenti delle scuole medie di Novara, organizzati dall’Istituto Professionale Statale G. Ravizza presso la sede dell’indirizzo alberghiero a Vignale. L’obiettivo è promuovere, presso i più piccoli, la cultura della sostenibilità, attraverso scelte consapevoli e responsabili.

    L’edizione targata 2025, dal titolo “Viaggio nel gusto fra benessere e sostenibilità”, presenta numeri in crescita rispetto al 2024. Coinvolge 7 scuole secondarie di primo grado del territorio, per un totale di 40 classi, quasi 1000 studenti (circa il 43% in più) e 150 ore di formazione e informazione specifica erogate dai docenti dell’Istituto e dai suoi allievi nell’arco di 30 incontri (erano 12 nel 2024), tra febbraio ed aprile.

    I laboratori declinano una proposta didattica all’insegna di esperienze immersive che combinano la metodologia del learning by doing e della peer education, per consentire a tutti gli allievi, a vario livello, di sentirsi protagonisti ed imparare: quelli più piccoli grazie al coinvolgimento diretto in attività pratiche, come preparare la pasta fresca e succhi di frutta o partecipare a quiz interattivi; quelli più grandi, invece, vestendo i panni del docente sotto la guida dei loro professori.

    Per la Dirigente Scolastica Fulvia Carbonera “Il progetto è una vera e propria proposta educativa per tutti gli studenti. Accresce il senso di consapevolezza e di responsabilità verso il benessere psico-fisico personale, con un importante occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale. Per gli allievi dell’Istituto di tutti e cinque gli anni di corso è una preziosa occasione per consolidare sia le competenze professionalizzanti che quelle trasversali, fra le quali spiccano le capacità comunicative e relazionali. Infine, consente di realizzare percorsi dinamici e interattivi in un raccordo didattico tra diversi gradi d’istruzione”.

    Alla fine della giornata, è prevista la consegna di un attestato di partecipazione e – novità di quest’anno – un segnalibro recante un codice elettronico da cui scaricare ricette sane ed equilibrate da replicare in famiglia, tra cui la classica zuppa di latte in versione rivisitata, tacos vegetariani e centrifugati di frutta e verdura.

  • Lombardia: sono 10 i Comuni ‘Plastic Free 2025’ premiati per il loro impegno per l’ambiente

    Lombardia: sono 10 i Comuni ‘Plastic Free 2025’ premiati per il loro impegno per l’ambiente

    Sono 122 i Comuni Plastic Free 2025 che si sono distinti per la lotta contro gli abbandoni illeciti, la promozione di comportamenti responsabili, le opere di sensibilizzazione sul territorio nonché per l’impegno in una gestione virtuosa dei rifiuti urbani.

    L’elenco di borghi, paesi e città italiane che hanno superato la valutazione di Plastic Free Onlus, basata su ben 23 punti, è stato svelato a Montecitorio, in una conferenza stampa alla presenza dell’On. Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei deputati, e dei vertici dell’associazione ambientalista.

    Ben 10 i Comuni Plastic Free della Lombardia: Bergamo (BG); Gussago (BS); Borgo Virgilio (MN); Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio e Milano (MI); Lissone, Villasanta, Vimercate (MB); Pavia (PV).

    “Sono molto orgoglioso che la nostra iniziativa, giunta alla quarta edizione, raccolga ogni anno sempre più adesioni passando da 111 a 122 Comuni Plastic Free. – ha dichiarato Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, l’associazione nata nel 2019 per contrastare l’abuso e l’inquinamento da plastica, oggi presente in oltre 30 Paesi nel mondo – I tantissimi Comuni che hanno deciso di sottoporre il proprio operato amministrativo in tema ambientale alla nostra valutazione sono il frutto dell’impegno quotidiano e concreto dei nostri referenti e volontari sul territorio. Attraverso una sensibilizzazione continua dei cittadini ma soprattutto dei giovani nelle scuole, riusciamo anno dopo anno a tenere alta l’attenzione delle pratiche virtuose necessarie per un futuro libero dall’eccesso di plastica. L’auspicio è che – ha concluso De Gaetano (Plastic Free) – sempre più Amministrazioni colgano l’incitamento e il supporto dei nostri 1.100 referenti italiani, donando così alle proprie comunità luoghi più piacevoli, puliti e sani da vivere”.

    A ogni Comune Plastic Free verrà assegnato un livello di valutazione espresso in tartarughe: 1, 2 o 3, fino a un massimo di “3 tartarughe gold”. La consegna dei riconoscimenti e delle targhe con il relativo attestato di virtuosità si terrà il prossimo 8 marzo a Napoli presso il Teatro Mediterraneo, in un evento che celebrerà l’impegno per l’ambiente delle Amministrazioni locali.

    Ad illustrare l’impegno dell’associazione sui territori e l’impatto dell’azione di sensibilizzazione sulle amministrazioni sono stati Margherita Maiani e Lorenzo Zitignani, rispettivamente Segretario e Direttore generale di Plastic Free Onlus.

    La regione con più Comuni Plastic Free è stata l’Abruzzo, ben 16, seguita da Sicilia (14), Puglia e Veneto (12), Lombardia e Campania (10).

  • Parabiago: parte la campagna informativa che introduce la Tariffa Puntuale

    Parabiago: parte la campagna informativa che introduce la Tariffa Puntuale

    La città di Parabiago si prepara ad accogliere la Tariffa Puntuale, un sistema innovativo per la gestione dei rifiuti indifferenziati che va a premiare i comportamenti virtuosi e a promuove la sostenibilità ambientale.

    “La tua impronta fa fiorire l’ambiente” è lo slogan della campagna di comunicazione che accompagnerà, passo passo, i cittadini verso l’adozione del nuovo sistema.

    A partire da marzo 2025, i cittadini della Città di Parabiago riceveranno gratuitamente i nuovi sacchi GRIGI dotati di microchip. Tali sacchi dovranno essere utilizzati per conferire i rifiuti indifferenziati, in sostituzione dei sacchi viola attualmente in uso e non più utilizzabili. I nuovi sacchi GRIGI dotati di microchip saranno ‘personalizzati’, ovvero associati ad ogni utenza di riferimento.

    “Questo modo di operare –sottolinea l’assessore all’Igiene Urbana, Luca Ferraio- permette una tariffazione più equa: nel calcolo della Tari, infatti, sarà preso in considerazione anche il numero dei conferimenti annuali effettuati da ciascuna utenza. Per ‘conferimenti annuali’, è bene precisarlo, si intende il numero delle esposizioni del sacco GRIGIO con microchip contenente rifiuto indifferenziato che ogni utenza espone per il ritiro nei giorni prestabiliti e, NON, il suo peso!”.

    OBIETTIVI
    La Tariffa Puntuale nasce per:

    Incentivare la raccolta differenziata, trasformando i rifiuti in nuove risorse.
    Ridurre la quantità di secco indifferenziato e le emissioni di CO2 prodotte dai termovalorizzatori, dove finiscono, appunto, i rifiuti indifferenziati.
    Premiare le famiglie e le imprese che adottano comportamenti sostenibili.

    TEMPISTICHE E MODALITÀ. La distribuzione porta a porta dei nuovi sacchi grigi avverrà gradualmente tra marzo e maggio 2025, seguendo le zone di raccolta in cui il territorio di Parabiago è già suddiviso. Il 2025 sarà l’anno della sperimentazione, in modo che i cittadini imparino a familiarizzare con il nuovo sistema che entrerà ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2026, quando nel computo della Tari rientrerà anche il numero (non il peso) di sacchi grigi conferiti da ciascuna utenza.

    Per facilitare il passaggio al nuovo sistema, sono in programma tre incontri pubblici, durante i quali cittadini e imprese potranno ricevere tutte le informazioni necessarie. Di seguito le date programmate:

    Giovedì 27 febbraio 2025 ore 21.00 -Sala Consiglio del Comune di Parabiago – Piazza della Vittoria, 7
    Giovedì 27 marzo 2025 ore 21.00 – Sala Polivalente Campo Sportivo Venegoni Marazzini – Via Carso, 2
    Martedì 15 aprile 2025 ore 21.00 – Sala Teatro parrocchia San Lorenzo – Via Don Giacomo Bianchi, 9
    “Questa novità – sottolinea il sindaco, Raffaele Cucchi – non costituisce solo un adempimento agli impegni e agli obiettivi contenuti in Agenda 2030, ma rappresenta per Parabiago un passo importante verso un futuro più sostenibile. Il cittadino diviene parte attiva, protagonista di questo processo di cambiamento, attraverso il piccolo sforzo quotidiano di porre una maggiore attenzione sia alla separazione domestica dei rifiuti, sia al contenimento della produzione di rifiuti indifferenziati, ossia quelli che hanno un maggiore impatto, a livello ambientale. Sì, perché dal modo in cui scegliamo di differenziare producendo minor residuo possibile, dipende la qualità dell’ambiente in cui viviamo e in cui vivranno i nostri figli.”.

    La tua impronta farà davvero rifiorire l’ambiente

    Per maggiori informazioni: Numero verde: 800 196363 – www.aemmelineaambiente.it

  • Vittuone-New York: prove di diplomazia all’ONU per gli ambasciatori del futuro

    Vittuone-New York: prove di diplomazia all’ONU per gli ambasciatori del futuro

    Sono partiti per New York il 30 gennaio e ci resteranno fino al 7 febbraio. Sono i 13 alunni delle classi quarte dell’Istituto Alessandrini-Mainardi di Vittuone che partecipano ad un progetto di simulazione diplomatica. L’Istituto Alessandrini-Mainardi ha, infatti, stipulato una convenzione con l’associazione no profit WSC Italia per lo svolgimento di un percorso valido ai fini PCTO-percorso per le competenze trasversali e l’orientamento.

    “Il progetto fornisce agli studenti una vera e propria esperienza formativa ed educativa poiché imparano a coltivare eccellenti capacità come comunicative e decisionali sfruttando il potere del compromesso del consenso e della cooperazione internazionale per negoziazioni efficienza efficacia efficaci attraverso la rappresentazione di uno stato assegnato in una specifica commissione di inserimento”, spiega la professoressa Michela Anselmo, promotrice del progetto.

    I ragazzi sono stati selezionati dopo un colloquio motivazionale e informativo in lingua inglese, una formazione a distanza il sabato e la domenica con docenti americani, simulazioni della conferenza. Il progetto ambasciatori del futuro è incentrato sul viaggio a New York dove i ragazzi avranno la possibilità di partecipare alla conferenza più grande al mondo sul modello ONU, di accedere al palazzo di vetro delle Nazioni Unite e di vestire i panni del di delegati ONU per la durata del soggiorno.

    Arte e potere del dialogo inteso come valore del confronto. “La conferenza offre ai partecipanti l’opportunità di abbracciare veramente la mentalità di un diplomatico in uno scenario unico, la sala dell’assemblea Generale delle Nazioni Unite e, non meno importante, consente l’utilizzo della lingua inglese come veicolo per il confronto su contenuti”, spiega ancora la prof. Anselmo.

    Per i ragazzi e gli accompagnatori sarà un’esperienza emozionante dalle alte aspettative: dalla visita alla città alla prima volta in aereo, dallo studio alla capacità di esprimere la propria posizione davanti agli altri alla partecipazione ad un importante momento come la conferenza al palazzo dell’ONU visto solo in tv. Dopo questi primi giorni di ambientamento da domani inizieranno i lavori e i ragazzi potranno indossare giacca e cravatta, perché oltre alla sostanza è richiesta anche la forma.

  • A Palazzo Isimbardi il primo tavolo dedicato  allo sviluppo del territorio

    A Palazzo Isimbardi il primo tavolo dedicato allo sviluppo del territorio

    Prima riunione a Palazzo Isimbardi, sede istituzionale della Città metropolitana di Milano, per il tavolo dedicato allo sviluppo del territorio, che vede otto Comuni insieme con il supporto della Città Metropolitana di Milano per intercettare le opportunità di finanziamento e sviluppo di progetti territoriali.

    Il progetto vede coinvolti oltre a Zibido San Giacomo, ente promotore del progetto, Binasco, Calvignasco, Casarile, Casorate Primo, Noviglio, Rosate e Vernate.

    Dopo la firma del protocollo, a fine 2024, con la Città metropolitana di Milano, è stato convocato giovedì 30 gennaio l’incontro di avvio formale dei lavori, con la regia del consigliere delegato allo Sviluppo Economico dell’ente di area vasta Giorgio Mantoan.

    Durante la prima riunione sono state definite le priorità su cui lavorare all’interno di alcune tematiche proposte dai Comuni. Per iniziare, per il 2025 l’attenzione si focalizzerà sul trasporto pubblico locale e sulla rigenerazione urbana. Già calendarizzati i prossimi tre incontri, che si svolgeranno su base trimestrale.

    “Si tratta di un primo passo operativo che ci ha visto trovare subito l’intesa sulle priorità del territorio – dichiara il Consigliere delegato allo Sviluppo Economico della Città metropolitana di Milano, Giorgio Mantoan – Desidero che il confronto sia il più possibile aperto e trasparente e che i Comuni si sentano liberi di fare proposte e avanzare idee. Il nostro ruolo, come ente di area vasta, è fare da regia e mettere a sistema possibili azioni concrete creando un modello replicabile anche in altri territori. Gli incontri si svolgeranno sia qui a Palazzo Isimbardi sia nei Comuni, per dimostrare la nostra volontà di essere al servizio del territorio”.

    “Abbiamo gettato le basi per affrontare nei prossimi incontri i temi che riguardano direttamente i nostri cittadini. Tra questi, è emersa l’idea di definire insieme i progetti di rigenerazione urbana e la possibilità di creare un vero e proprio catalogo delle iniziative promosse dai Comuni e che le aziende potrebbero finanziare. Ci siamo anche confrontati sul tema del trasporto pubblico locale e sulla necessità di prevedere interventi, sia tecnologici sia strutturali, per risolvere le problematiche che riguardano i nostri territori”, aggiunge la sindaca del Comune capofila di Zibido San Giacomo, Sonia Belloli.

  • Fondazione OMD porta clima, meteo ed energia nelle scuole a Milano

    Fondazione OMD porta clima, meteo ed energia nelle scuole a Milano

    Sono 95 le classi, per un totale di 1900 alunni, che hanno aderito alla nuova edizione di Nuvole a motore e Play4Climate. I due progetti di educazione ambientale sono organizzati dalla Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo ETS con il contributo di IGS S.p.A. – operatore di stoccaggio di gas naturale – e il patrocinio della Provincia di Lodi.

    Dal 2018 a oggi l’iniziativa ha coinvolto oltre 10.000 studenti tra scuole primarie e secondarie. A partire da quest’anno scolastico possono partecipare in presenza anche gli istituti del Comune di Milano oltre a quelli della provincia di Lodi, mentre nel resto d’Italia rimane l’opportunità di aderire alla modalità di partecipazione online.

    Le lezioni, tenute dagli educatori qualificati della Fondazione OMD, si svolgeranno fino a maggio e saranno dedicate a meteo, clima ed energia, ponendo particolare attenzione a tutto ciò che riguarda il tema, quanto mai attuale, della transizione energetica ed ecologica: dal ruolo del gas naturale alle fonti alternative, delle batterie agli altri strumenti di stoccaggio energetico. Attraverso l’insegnamento di contenuti scientificamente fondati, l’obiettivo è fornire agli studenti gli strumenti necessari a comprendere meglio il contesto in cui vivono, individuare le informazioni false e fuorvianti e capire così quali sono i comportamenti e le scelte più sostenibili da adottare per fronteggiare i cambiamenti climatici in corso e le loro conseguenze.

    “Nuvole a motore” si rivolge in particolare alle scuole primarie: sfruttando materiali sia cartacei che online, attraverso un’alternanza di spiegazioni frontali, giochi, esperimenti e altri momenti di interattività permette ai ragazzi di imparare mettendosi in gioco in prima persona.
    “Play4Climate”, destinato invece alle scuole secondarie di primo e secondo grado, affronta i temi del progetto attraverso una storia, che prende il via dal lavoro di un gruppo di scienziati in un futuro sconvolto dalle conseguenze del cambiamento climatico e i cui passi avanti sono gli stessi studenti a sviluppare nel corso delle lezioni. Lo fanno in particolare attraverso un dibattito in classe, un videogame sviluppato ad hoc per l’iniziativa – con cui tutti possono mettersi alla prova su play4climate.it/game – e una escape room – allestita in aula o ricreata attraverso un kit in scatola -che tra enigmi da risolvere, meccanismi da interpretare e codici da scoprire li condurrà alla soluzione finale.

    Tutte le informazioni aggiornate sul progetto sono disponibili su nuvoleamotore.it e su play4climate.it.

  • Nasce l’Ufficio unico associato della Stazione Unica Appaltante

    Nasce l’Ufficio unico associato della Stazione Unica Appaltante

    Dopo la convenzione quadro sottoscritta a dicembre 2022 che definiva le modalità di collaborazione nell’esercizio della funzione di stazione unica appaltante, oggi Provincia MB e Città metropolitana di Milano hanno voluto fare ulteriori passi in un’ottica di maggior collaborazione e ottimizzazione delle risorse, sottoscrivendo nella sede metropolitana un accordo attuativo per la costituzione di un Ufficio unico associato.

    Da ora denominato Stazione Unica Appaltante – Ufficio unico tra la Provincia di Monza e della Brianza e la Città metropolitana di Milano, questo ufficio avrà sede in via Grigna 13 a Monza, fatto salvo per alcuni dipendenti che opereranno negli uffici decentrati presso via Vivaio 1, e da oggi si doterà di una sua identità e di un’organizzazione ben precisa, volte a una maggiore riconoscibilità e chiarezza di informazioni per gli stakeholder oltre che al continuo miglioramento del servizio dedicato ai Comuni e agli Enti aderenti alla convenzione all’interno dell’ambito territoriale di competenza, con i quali è stato fissato un incontro di presentazione e di condivisione del percorso fatto il prossimo 11 febbraio.

    Luca Santambrogio, Presidente della Provincia di Monza e della Brianza, ente capofila dell’accordo, ha voluto sottolineare la propria soddisfazione per i risultati raggiunti: “Le #casadeicomuni brianzola e milanese oggi presentano uno straordinario esempio di successo, la prova che, attraverso una politica della qualità, della trasparenza e della collaborazione fra enti, è possibile ottenere risultati grandi per l’intero territorio. Siamo partiti da un’idea progettuale di ottimizzazione delle risorse e delle opportunità, condividendo la nostra vision nei vari Consigli Provinciali. Oggi partiamo con l’attivazione della SUA su tutti i livelli, rendendola così una delle più grandi d’Italia fra quelle degli enti locali. Ricordo che dietro questi numeri ci sono persone unite dalla passione per il bene comune: ringrazio dunque l’intera struttura provinciale MB e CMM che in questi mesi e anni si è impegnata per rendere la SUA un esempio di eccellenza invidiato da tutto il paese, e ringrazio la Città Metropolitana di Milano per aver deciso di unirsi a noi in questa sfida verso una sempre maggior efficienza ed efficacia della nostra azione”.

    Il Vicesindaco della Città Metropolitana di Milano, Francesco Vassallo, commenta: “L’accordo che abbiamo firmato oggi conferma ancora una volta quella che è la vocazione della Città Metropolitana: un ente al servizio del territorio e dei Comuni. Con questo Ufficio unico facciamo un passo importante verso la semplificazione e l’efficienza dei servizi. Un particolare grazie alla Provincia di Monza e della Brianza e a tutti i dirigenti e i funzionari impegnati nel progetto”.

    La Consigliera delegata ai Servizi per i comuni, Elisabetta Viganò aggiunge: “Quando sono diventata consigliera provinciale, lo scorso marzo, ho avuto il piacere di collaborare con gli uffici nella realizzazione di questo importante progetto, e non posso che unirmi ai ringraziamenti e alle congratulazioni del Presidente per il lavoro svolto finora. Ora però non dobbiamo fermarci, ma anzi dobbiamo continuare a dimostrare ai nostri stakeholder la nostra capacità di crescita e continuo miglioramento anche in altri ambiti dei Servizi ai Comuni, come può essere la CUCo – Centrale Unica dei Concorsi o il nuovo UPA – Ufficio Partecipazioni Associato, a ulteriore dimostrazione di quanto ancora le Province possano dare nella loro mission a servizio del territorio”.

  • L’appello di Sebastian Colnaghi per proteggere gli anfibi in Piemonte

    L’appello di Sebastian Colnaghi per proteggere gli anfibi in Piemonte

    Ogni anno migliaia di anfibi in Piemonte tra cui il Rospo comune (nome scientifico Bufo bufo), affrontano gravi rischi a causa delle infrastrutture artificiali. Questi ostacoli, come canali di irrigazione e grate, possono intrappolare gli animali, compromettendo la biodiversità.

    Il Rospo comune è diffuso in tutto il territorio italiano, dalle pianure alle zone montuose, con l’eccezione di alcune isole minori. In Piemonte è particolarmente presente nelle aree boschive delle Alpi Cozie e Marittime, lungo i corsi d’acqua come il Po, il Tanaro e il Sesia, e nelle zone umide delle colline del Monferrato e delle Langhe. Qui trova habitat ideali per la riproduzione e lo sviluppo delle larve. La sua presenza è un indicatore della salute dell’ecosistema.

    Sebastian Colnaghi, ambientalista impegnato nella sensibilizzazione per la tutela del pianeta e della biodiversità, ha recentemente condotto un intervento di salvataggio di alcuni rospi, intrappolati in una presa d’acqua per l’irrigazione nella riserva naturale di Pantalica, in Sicilia. Questo episodio evidenzia una problematica presente anche in Piemonte: le strutture artificiali possono diventare trappole mortali per la fauna selvatica.

    “Episodi simili si verificano frequentemente lungo i fiumi – dichiara Sebastian Colnaghi -. Canali e prese d’acqua intrappolano anfibi e altri animali selvatici. Le nostre aree naturali richiedono maggiore attenzione e interventi concreti da parte delle autorità per garantire la salvaguardia di questa specie essenziale”. Durante il salvataggio l’ambientalista ha utilizzato guanti in lattice per maneggiare i rospi senza danneggiare il delicato strato di muco che protegge la loro pelle, dimostrando l’importanza di agire con consapevolezza.

    Proteggere gli anfibi e altre specie selvatiche è una responsabilità condivisa che richiede l’impegno congiunto di istituzioni e cittadini. Segnalare situazioni critiche, sostenere iniziative locali e adottare pratiche rispettose dell’ambiente sono azioni essenziali per garantire un futuro più sicuro alla fauna. “La biodiversità italiana è un patrimonio inestimabile che va protetto – conclude Colnaghi -. Vedere questi piccoli animali intrappolati mi ha fatto riflettere su quanto possiamo fare per aiutarli, soprattutto in un momento così critico per la biodiversità. Ogni gesto, anche il più piccolo, può fare la differenza nel custodire la straordinaria ricchezza del nostro territorio”.

  • In Lombardia le foreste sono cresciute del 45% in 100 anni

    In Lombardia le foreste sono cresciute del 45% in 100 anni

    Boschi e foreste in Lombardia occupano oltre 618.000 ettari: un quarto del territorio regionale, un dato che in un secolo è cresciuto di quasi il 45% per un patrimonio costituito da 145 milioni di metri cubi di legname che aumenta di 3 milioni di metri cubi l’anno ed è in grado di trattenere 103,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia 2023 di Ersaf, l’ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste.
    La provincia con la maggiore superficie boscata è Brescia con 171.000 ettari di bosco, mentre Como e Lecco sono quelle con il maggiore tasso di boscosità con il 47% del territorio coperto da foreste, seguite da Bergamo (43%), Varese (41%) e Sondrio (39%).

    Le imprese boschive sono 325 (+70% rispetto al 2009) con oltre 1.600 addetti, con 28 Consorzi forestali che gestiscono circa 88.000 ettari di bosco.

    “Questo volume – dichiara l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Alessandro Beduschi – come ogni anno fotografa lo stato di una ricchezza naturale che cresce ma è allo stesso tempo fatta di equilibri fragili che abbiamo il dovere di monitorare. Dal bosco dipendono non solo la qualità della biodiversità, ma anche la protezione dei suoli e la sicurezza idrogeologica”.

    Ersaf, sottolinea in conclusione il presidente Fabio Losio, gestisce 16.500 ettari di boschi di proprietà regionale e si occupa degli oltre 618.000 ettari di tutta la Lombardia, impiegando poco più di 100 operai. “È un contributo essenziale per la gestione del nostro meraviglioso patrimonio forestale che è in buona salute” conclude.