Categoria: Territorio

  • Problema raccolta del vetro: AEMME Linea Ambiente segnala problemi in alcuni comuni

    Problema raccolta del vetro: AEMME Linea Ambiente segnala problemi in alcuni comuni

    La raccolta porta a porta del vetro nei Comuni di Arconate, Buscate, Cuggiono, Dairago, Parabiago, Rescaldina, Robecchetto con Induno e Villa Cortese sta vivendo giorni di sofferenza: dal 1° luglio il servizio è stato affidato ad una nuova società e, come spesso capita quando di mezzo c’è un cambio di gestione di un servizio complesso e articolato quale è, appunto, quello della raccolta domiciliare, è normale che nei primi giorni si riscontrino delle criticità. In questo caso, però, le stesse sono rilevanti e i tempi di messa a regime del servizio si stanno prolungando eccessivamente a causa dei problemi organizzativi.

    In qualità di gestore, ci scusiamo con i cittadini dei disservizi e assicuriamo che stiamo lavorando con le Amministrazioni degli otto Comuni interessati dal problema, affinché le criticità emerse in queste prime settimane di rodaggio vengano opportunamente e rapidamente superate.

    In caso di mancato passaggio degli operatori addetti alla raccolta, invitiamo i cittadini a non riportare all’interno delle proprie pertinenze mastelli e bidoni verdi, ma di lasciarli esposti, sino a che il servizio non sarà effettuato. E’, inoltre, necessario che segnalino la mancata raccolta, contattando il Numero Verde 800- 19.63.63 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.00 e il sabato dalle 8.30 alle 13.00).

  • Consorzio Navigli: 4.300 studenti a lezione di ambiente nelle scuole del Sud Ovest Milanese

    Consorzio Navigli: 4.300 studenti a lezione di ambiente nelle scuole del Sud Ovest Milanese

    È terminato il progetto di educazione ambientale sull’inquinamento del pianeta che, per l’anno scolastico 2024 – 2025, ha interessato le scuole di ogni ordine e grado e coinvolto oltre 4300 studenti di 13 Comuni del Sud Ovest Milanese soci di Consorzio dei Navigli S.p.A., società che si occupa di gestione integrata dei rifiuti, educazione ambientale e promozione turistica del territorio che si estende a ridosso del Naviglio Grande. Si tratta del progetto “Quanto mondo abbiamo addosso?” che, mediante lezioni teoriche e partiche tenute da educatori adeguatamente formati, ha permesso in particolare di approfondire il tema dell’inquinamento prodotto dall’industria tessile.

    Nel periodo compreso tra ottobre 2024 e giugno 2025 il progetto ambientale ha interessato 215 classi con un totale di 1552 ore di formazione e coinvolto 4300 studenti delle scuole dei seguenti comuni: Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Casorate Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Vanzaghello e Vittuone.

    Le 215 classi delle scuole del territorio sono così suddivise: 34 infanzia con 136 ore di formazione; 111 primaria con 888 ore; 59 secondaria di primo grado con 472 ore; 11 secondaria di secondo grado con 88 ore.

    «Il progetto è stato molto apprezzato dai giovani. – afferma Carlo Ferrè, presidente del Consorzio dei Navigli. – L’inquinamento provocato dall’industria tessile è di grande attualità. Gli abiti sono al quarto posto per consumo di risorse e in media, ogni cittadino, butta via 11 kg di vestiti all’anno, tra scarpe e altri prodotti in tessuto.

    Studenti di tutte le età hanno preso coscienza dei materiali con cui sono fatti i vestiti toccandoli con le loro mani e capendo anche attraverso la vista (leggendo le etichette) e il tatto (toccando i vari abiti) le varie differenze. Hanno compreso l’importanza di un acquisto più consapevole, di donare o vendere vestiti ancora in buono stato, di buttare gli indumenti nel modo corretto se ormai rotti per riciclare i materiali dandogli così una nuova vita. Il Consorzio dei Navigli ha da tempo avviato anche la raccolta del rifiuto tessile attraverso l’installazione di appositi cassoni con relativa cartellonistica all’interno delle piattaforme ecologiche dei Comuni Soci».

    L’inquinamento causato dal mondo dell’industria tessile è in gran parte riconducibile alla “fast fashion”, settore dell’industria dell’abbigliamento che produce collezioni nuove in tempi brevissimi (più di 50 collezioni all’anno) mediante l’utilizzo di materiali inquinanti e di scarsa qualità.

    Il risultato di tutto questo è la produzione di circa 480.000 tonnellate di rifiuti (tra scarti industriali e abiti), l’emissione di 5 miliardi di tonnellate di CO2, l’utilizzo di circa 79.000 miliardi di litri di acqua ogni anno. Inoltre, questo settore produttivo è responsabile del 35% delle microplastiche, derivanti dal lavaggio di capi sintetici, che finiscono nei mari e negli oceani.

    «Con il progetto “Quanto mondo abbiamo addosso?” abbiamo volutamente raggiunto anche le scuole dell’infanzia con l’idea di formare fin da piccoli cittadini più consapevoli e attenti all’ambiente. – aggiunge Christian Migliorati, direttore del Consorzio dei Navigli – In questi anni abbiamo sostenuto diversi progetti di educazione ambientale nelle scuole del territorio garantendo migliaia di ore di formazione gratuita per innescare processi virtuosi.

    Per il prossimo anno scolastico è già pronto il nuovo progetto “Clima…ticamente cambiando” che affronterà il tema dei cambiamenti climatici e delle azioni che possono essere messe in atto per salvaguardare il pianeta».

  • Marcite del Parco Agricolo Sud Milano: ecco i contributi per mantenerle

    Marcite del Parco Agricolo Sud Milano: ecco i contributi per mantenerle

    E’ aperto sino al prossimo 5 settembre l’avviso pubblico volto all’erogazione di contributi per mantenere la funzionalità delle marcite nel territorio del Parco Agricolo Sud Milano, le ritiene una importante testimonianza della storia, del paesaggio agrario e naturalistico locali.
    I contributi previsti sono finalizzati al mantenimento e al ripristino delle marcite del Parco Agricolo Sud Milano e possono essere erogati ad imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio al Registro delle Imprese (Sezione speciale imprenditori agricoli e Sezione speciale coltivatori diretti e alle cooperative agricole iscritte all’Albo prefettizio che dispongono, appunto, di marcite nei loro terreni.

    L’importo massimo annuo per ettaro è di 600 euro, erogabile, in una sola soluzione, previa verifica del Parco, a fronte dell’esecuzione dei seguenti lavori:

    290 euro ad ettaro per gli interventi di ripristino e mantenimento della funzionalità della marcita, mediante sfalcio e raccolta del fieno o dell’erba, colmatura degli avvallamenti e pareggiamento della superficie delle ali, trasemina, rullatura, interventi di pulizia e manutenzione dei fossetti adacquatori, spurgo dei ponticelli e dei tubi, manutenzione delle paratie nei punti di immissione dell’acqua; 310 euro ad ettaro per l’irrigazione invernale.

    I tecnici devono inoltre attestare un buono stato di manutenzione della marcita stessa. Le domande devono essere inoltrate via pec (protocollo@pec.cittametropolitana.mi.it), attraverso l’apposito modulo e corredato della documentazione richiesta dell’avviso, entro le 12 del 5 settembre 2025. Le richieste saranno esaminate da un apposito nucleo di valutazione, già nominato.

    Tutta la documentazione è disponibile sul sito del Parco Agricolo Sud Milano.

  • La Valle Olona in bicicletta: domenica 13 luglio la prima escursione da Rescalda

    La Valle Olona in bicicletta: domenica 13 luglio la prima escursione da Rescalda

    Lungo il fiume Olona si possono incontrare tesori storici, artistici e naturalistici: il modo migliore per conoscere e assaporare questi luoghi è attraverso percorsi lenti, alla portata di tutte e tutti, seguendo la ciclopedonale e le strade dei paesi cresciuti lungo questo importante fiume. Per farlo, i Parchi ATE Insubria-Olona propongono, in collaborazione con Archeologistics, impresa sociale impegnata nella promozione dei beni culturali della provincia di Varese, un programma di sei escursioni in bicicletta per esplorare questi territori.

    “L’Olona in biciletta. Tante storie, senza fretta” è un programma di escursioni gratuite in bicicletta che si svolgerà tra luglio e novembre e vi accompagnerà a conoscere la storia di alcuni paesi ed edifici che non erano ancora stati proposti nelle scorse due edizioni. Ecco il programma:

    Il programma inizia domenica 13 luglio alle ore 09.30 con un percorso nel Bosco del Rugareto, sulle orme della famiglia Castelbarco: partendo da Rescalda e percorrendo l’anello del bosco, visiteremo la Cascina Visconta e la Chiesa della Madonna della Neve, che custodisce alcuni affreschi unici nel loro genere e recentemente restaurati. Incontreremo anche il Castello Visconti-Castelbarco e il suo oratorio privato. Questa prima escursione, anche per contrastare il caldo del periodo, è di facile percorrenza, ma adatta a mountain bike, in quanto percorriamo un terreno sterrato. La distanza che copriremo in circa 3 ore di visita è di 15 chilometri.

    Il secondo appuntamento sarà nel cuore della Valle Olona, tra Gornate Olona e Fagnano Olona, dove le orme che verranno seguite saranno della famiglia Visconti. Domenica 27 luglio alle ore 09.30 il percorso parte dal Monastero di Torba, sito UNESCO di proprietà del FAI, e seguendo la ciclopedonale si arriverà e si visiterà il Castello di Fagnano Olona. Questo percorso è facile e adatto a tutti i tipi di bicicletta, ma occorre segnalare che buona parte del percorso è su strada sterrata.

    Si riprende poi domenica 31 agosto alle ore 09.30 con una visita tra Mozzate e Lurago Marinone: percorrendo la Strata Rossa, così chiamata per il suolo argilloso che la caratterizza, si arriva alla Chiesa Antica di San Giorgio, che visiteremo per ammirare i cicli pittorici risalenti al XII secolo. Faremo un giro ad anello tornando dal percorso Lungo Parco, anch’esso sterrato: per questo motivo, il percorso è facile, ma adatto alle mountain bike.

    Domenica 21 settembre alle ore 09.30 l’escursione partirà da Appiano Gentile, dove visiteremo la Chiesa di Santo Stefano, costruzione interessante che conserva in facciata l’abside romanico, fino ad arrivare a Castelnuovo Bozzente, dove si trova la sede istituzionale del Parco Pineta. Al ritorno, sempre prendendo il Lungo Parco, si visiterà la Chiesa della Madonna del Monte Carmelo, posta ai margini della pineta di Appiano e immersa nella natura. La difficoltà è media e il percorso è adatto a mountain bike.

    L’unica escursione pomeridiana sarà domenica 19 ottobre, per una visita alla Festa delle Castagne che ci sarà presso il Centro Didattico Scientifico di Tradate. L’inizio è alle ore 14.30 presso il Monastero di Torba e si raggiungerà il Centro Didattico incontrando la Chiesa del Crocifisso, che conserva al suo interno un affresco del Morazzone, e la Chiesa prepositurale di Santo Stefano. Il percorso è facile e adatto a tutti i tipi di biciletta, ma è preferibile la mountain bike perché l’ultimo tratto su strada sterrata.

    L’ultima escursione sarà domenica 2 novembre alle ore 09.30: si visiteranno le aree umide di Beregazzo con Figliaro e, percorrendo il bosco, il Santuario a Oltrona San Mamette, collocata in una posizione panoramica che ci permetterà di osservare altre zone del Parco Pineta. Si parlerà anche del valore ecologico, faunistico e floristico di questi luoghi, prendendo come spunto lo stagno della Ca’ Bianca. La difficoltà è media ed è presente un dislivello di 200 mt. Il percorso è adatto solo a mountain bike.

    Per chi non avesse una bicicletta, Archeologistics mette a disposizione un servizio di noleggio di e-bike al Monastero di Torba: bit.ly/noleggioebike / www.archeologistics.it/servizi-educativi/noleggia-la-tua-ebike-540.html

    Tutte le visite guidate sono gratuite grazie al finanziamento dei parchi Insubria-Olona. È necessario iscriversi tramite il modulo che potete trovare al link: bit.ly/olonainbicicletta2025 /
    https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScn4o99GbmvkAxyw_nVio7nkojKBbMiOqhboNCJ3DmgXTDq4Q/viewform

    Per informazioni: eventi@parcopineta.org | +39 328 8377206 | www.archeologistics.it

  • Città metropolitana: “Una giornata di pioggia estiva riempie 1930 stadi di S.Siro”

    Città metropolitana: “Una giornata di pioggia estiva riempie 1930 stadi di S.Siro”

    Allarme temporali nella Città metropolitana di Milano, ma perché negli ultimi anni fanno così paura?

    Ce lo spiega il Servizio Sviluppo Sostenibile dell’Area Ambiente e Tutela del Territorio dell’ente di area vasta, attraverso il portale Territori resilienti e le piattaforme sviluppate in collaborazione con Fondazione Osservatorio Meteorologico Milano Duomo ETS che ha fornito i dati chiave per le analisi climatologiche. Va detto che in un anno la pioggia nell’area metropolitana ammonta oltre 1 miliardo e mezzo di metri cubi. Un evento piovoso estivo nella Città Metropolitana di Milano (cioè una giornata di pioggia estiva “media”) corrisponde a: 23.625.000 metri cubi, che corrisponde a circa 1.930 stadi di San Siro colmi d’acqua e a 9.450 piscine olimpioniche.

    Il cambiamento climatico
    Per capire meglio il perché di temporali violenti e allagamenti bisogna analizzare, prima di tutto, l’evoluzione della pioggia sul territorio metropolitano. Cento anni fa pioveva 95 giorni l’anno, oggi 79. Abbiamo perso, in media, un giorno di pioggia ogni sei anni. Ma la quantità di acqua caduta è pressoché la medesima: questo significa che le precipitazioni sono più concentrate nel tempo e più intense, quindi potenzialmente più pericolose in termini di eventi estremi. Maggio e novembre i mesi coi picchi di precipitazioni che stanno emergendo negli ultimi 15 anni.

    Non piove allo stesso modo in tutta la Città metropolitana di Milano
    Un altro dato importante riguarda la distribuzione geografica delle precipitazioni.

    I dati certificano che a nord della Città metropolitana di Milano piove più che a sud: 1200 mm di pioggia contro i 710 circa all’anno.

    Il perché dei ruscellamenti e il rischio idraulico
    Combinando le analisi del territorio e delle piogge è possibile capire perché, negli ultimi anni, eventi meteo intensi danno origine a potenziali allagamenti. All’origine si verificano infatti i cosiddetti run-off o ruscellamenti. In aree molto urbanizzate dove il terreno è impermeabile l’acqua non viene assorbita ma scorre in superficie: se piove molto intensamente i sistemi fognari faticano a gestirla, l’acqua resta in superficie e ‘ruscella’ generando allagamenti.

    A seguito di periodi di caldo intenso, come quello di queste settimane, temporali forti incontrano poi terreni ancora più secchi e aridi che risultano ancora meno permeabili. E’ stato calcolato il rischio idraulico nella Città metropolitana di Milano, considerando la capacità del terreno di ritenzione di acqua piovana, in base alle caratteristiche di uso/copertura del suolo e caratteristiche pedologiche del terreno.

    Il valore calcolato, e mappato grazie al progetto LIFE Metro Adapt, stima il volume di pioggia potenzialmente ruscellante (run-off), a seguito di un evento meteorico.

    Il ruscellamento potenziale è stato calcolato secondo il metodo del Soil Conservation Service (CN-SCS) del Ministero dell’agricoltura degli Stati Uniti U.S. Dept. Agric., Soil Conservation Service, 1972: si chiama curve number e misura la capacità del suolo e della copertura del suolo di trattenere l’acqua prima che si generi deflusso: varia da 30 a 100: CN basso (~30-60, azzurro) per un terreno molto permeabile (es. boschi su suoli sabbiosi) e bassa generazione di deflusso; CN alto (~80-100, blu) per aree urbanizzate, suoli argillosi, superfici impermeabili con alta generazione di deflusso.

    La zona di Milano città e nord est Milano sono a maggior rischio ruscellamento.

    In media il terreno, nella Città metropolitana di Milano, rifiuta l’84% dell’acqua caduta, con una media di 19.845.000 metri cubi di acqua che ruscella (1.621 Stadi di San Siro pieni di acqua che defluisce oppure 7.938 piscine olimpioniche).

    Soluzioni e azioni

    Gli strumenti di analisi elaborati e disponibili sul portale Territori resilienti consentono di studiare il territorio per prevenire o quantomeno gestire le conseguenze di fenomeni climatici estremi. La Città metropolitana di Milano ha, sulla base di questi strumenti, pianificato e previsto azioni concrete per favorire la permeabilizzazione del terreno e il deflusso delle acque.

    Su tutti, un esempio è il progetto Città metropolitana Spugna, finanziato dal PNRR, che ha promosso interventi di drenaggio urbano sostenibile e di bioritenzione, attraverso l’uso di soluzioni naturali che trattengono le acque in eccesso e favoriscono l’assorbimento delle precipitazioni.

    Non solo, previsti anche interventi di forestazione urbana: più aree verdi e permeabili per contrastare il fenomeno delle isole di calore e contrastare i ruscellamenti. Una maggiore sostenibilità ambientale, quindi, nei piani di sviluppo e crescita del territorio, oltre che azioni di risposta emergenziali.

  • Sinergie industriali: l’esperienza di Legnanese, Alto Milanese e Magentino

    Sinergie industriali: l’esperienza di Legnanese, Alto Milanese e Magentino

    Sinergie e alleanze industriali tra le utility lombarde come strategia decisiva per rispondere ai nuovi bisogni e grandi cambiamenti in tema di sostenibilità, transizione energetica, economia circolare, investimenti, innovazione e resilienza climatica nei servizi di pubblica utilità.

    E’ questo il messaggio emerso con chiarezza, durante ‘Visioni e strategie condivise, le sinergie delle utility per i territori’, l’evento promosso da Confservizi Lombardia, l’Associazione che rappresenta oltre 160 imprese dei servizi pubblici locali in Lombardia – dall’energia all’acqua, dall’ambiente al trasporto pubblico, fino alle farmacie comunali e alla casa sociale – in occasione della 49^ Assemblea dei soci, in Villa Reale a Monza, per raccontare il “grande movimento e fermento in atto tra i gestori di servizi di pubblica utilità”, come puntualizzato dal Direttore generale Giuseppe Viola.

    Con quell’approccio generativo che caratterizza la rete di Confservizi Lombardia, e si alimenta delle relazioni regionali, interregionali e nazionali con Confservizi Nord Italia, Confservizi e Utilitalia, “abbiamo contribuito a mettere in circolo relazioni, know how ed esperienze di valore”, aggiunge Viola, sottolineando l’importanza di continuare a dialogare proficuamente con gli amministratori pubblici, rappresentati per l’occasione dal Sindaco di Monza Paolo Pilotto.

    TESTIMONIAL DI ALLEANZE
    Nella tavola rotonda moderata da Sara Monaci, Sole 24 ore, è stata presentata l’esperienza di aggregazione tra BrianzAcque e Brianza Energia Ambiente S.p.A raccontata direttamente dai presidenti Enrico Boerci e Mario Carlo Novara, testimoni di un percorso che punta a unire competenze e risorse per completare il ciclo della raccolta dei rifiuti e per offrire servizi sempre più efficienti ai cittadini.

    Le alleanze trasversali, come quella tra Gruppo CAP, guidato dal DG Michele Falcone, e Aemme Linea Ambiente Srl, con DG Stefano Migliorini, mostrano come la collaborazione possa tradursi in una maggiore solidità dimensionale e finanziaria, rafforzando il ruolo delle utility pubbliche sul territorio.

    SINERGIA GRUPPO CAP – ALA L’obiettivo dell’operazione è di affidare ad ALA il ruolo di soggetto aggregatore di società attive nell’igiene urbana diventando il player di riferimento del settore nell’area Nord-Ovest di Milano e basso Varesotto, aumentando i ricavi, ottimizzando i costi e rendendo più efficiente il servizio offerto ai cittadini.
    Con la firma dell’accordo di finanziamento, Gruppo CAP e i soci di ALA hanno dato il via all’operazione che consentirà alla green utility che gestisce il servizio idrico integrato per la Città Metropolitana di Milano di acquisire il 20% con un’opzione fino al 40% del capitale di Aemme Linea Ambiente S.r.l. (ALA), la società del Gruppo AMGA nata dal conferimento dei rami d’azienda dei servizi legati all’igiene ambientale di AMGA Legnano SPA, ASM Magenta e AMSC Gallarate.

    Ma le strategie di allargamento diventano anche una risposta concreta alle difficoltà del settore, trasformando le criticità in occasioni di rilancio. Ne hanno parlato Gianfranco Carraro, Direttore generale di AGESP, ed Emanuele Degni, amministratore delegato di Agesp Energia Srl – Gruppo Acinque, protagonisti di un processo di integrazione volto a costruire un futuro più sostenibile e competitivo.

    E che la forza della collaborazione sia la strada giusta lo confermano anche le esperienze di Cristiano Canova portavoce di LeComunali Farmacie in rete -F armacie comunali di Peschiera Borromeo, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Crema e Cinisello Balsamo, denominato “LeComunali Farmacie in rete” a cui oggi aderiscono 26 farmacie comunali e un dispensario – Alberto Fulgione portavoce di Green Alliance-Servizi per l’ambiente in Lombardia, Raffaele Pini Water Alliance – Acque di Lombardia.

    IL NUOVO RUOLO DELLE UTILITY
    “Abbiamo ascoltato – commenta il Presidente Yuri Santagostino – di sinergie, collaborazioni, joint venture, aggregazioni, contratti di rete, che non sono frutto di direttive europee, ma nascono davvero dalla strategia di aziende per rispondere a esigenze che stanno emergendo e portano a confrontarsi con l’allargamento del perimetro delle proprie attività. Oggi il ruolo dell’utility sta cambiando: le imprese che gestiscono servizi decisivi come l’acqua, la raccolta rifiuti, le farmacie comunali, l’energia, non sono più il braccio operativo delle amministrazioni comunali, ma sono protagoniste del cambiamento con visioni industriali e progetti di lungo periodo, con know how e competenze di altissimo livello”.

    *Confservizi Lombardia è l’associazione che rappresenta oltre 160 aziende dei servizi pubblici locali sul territorio regionale lombardo. Ci occupiamo di: servizio idrico, igiene urbana, filiera dell’energia e del gas, trasporto pubblico locale, farmacia comunale e edilizia residenziale pubblica.

  • Transizione energetica: a Belgioioso il Progetto Europeo Scaling Super-Heero

    Transizione energetica: a Belgioioso il Progetto Europeo Scaling Super-Heero

    La Lombardia si conferma all’avanguardia nella transizione energetica. Questa volta è Belgioioso in provincia di Pavia in prima linea per il progetto europeo Scaling Super-Heero, iniziativa co-finanziata dal programma LIFE dell’Unione Europea, nata per promuovere l’efficienza energetica nel settore terziario e il coinvolgimento diretto dei cittadini nella transizione ecologica.

    Il primo intervento territoriale della nuova fase del progetto prenderà vita proprio a Belgioioso, con un’azione concreta sull’Agricola Palestra, dove verrà installato un impianto fotovoltaico da 78 kWp con sistema di accumulo da 30 kWh. L’obiettivo è duplice: favorire l’autoproduzione di energia rinnovabile e gettare le basi per la futura costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).

    La cittadinanza, invitata a partecipare all’evento di presentazione del progetto che si è tenuto lo scorso 3 luglio presso Agricola Palestra, è accorsa numerosa e non ha mancato questa imperdibile occasione per conoscere da vicino un’iniziativa che punta a generare benefici ambientali, economici e sociali per tutto il territorio.

    «Con Scaling Super-Heero vogliamo dimostrare che è possibile accelerare la transizione energetica con strumenti innovativi come il crowdlending, coinvolgendo direttamente cittadini e comunità locali» ha spiegato Niccolò Sovico, CEO & Co-Founder di Ener2Crowd (www.ener2crowd.com), capofila di questa iniziativa.

    Il progetto agrisolare di Belgioioso rappresenta il primo caso concreto di questa nuova fase. L’intervento sarà finanziato attraverso la piattaforma Super-Heero www.super-heero.com, completamente riprogettata da Ener2Crowd per offrire un’esperienza utente migliorata e accessibile a tutti.

    Sulla piattaforma i cittadini potranno non solo investire direttamente nel progetto, ma anche consultare la sezione dedicata alle Manifestazioni di Interesse, per scoprire se ci sono iniziative in arrivo nel proprio comune e lasciare i propri contatti per ricevere aggiornamenti.

    L’intero progetto si fonda su un modello partecipativo replicabile, che ha già ottenuto riscontri positivi in città come Padova, Verona e Pordenone.

    A Belgioioso, oltre ad risparmio energetico atteso di oltre 700 mila euro in 25 anni e alle emissioni evitate per più di 700 tonnellate di CO2, si punta a promuovere anche la solidarietà energetica, coinvolgendo le fasce più vulnerabili della popolazione.

    Insieme a Ener2Crowd, agiscono partner strategici come R2M Solution, coordinatore del progetto a livello europeo e curatore del sito web istituzionale. Sarà proprio R2M Solution a supportare le attività di engagement territoriale e la gestione operativa dei progetti.

    Al loro fianco anche Fondazione Fenice (FEN), responsabile generale delle attività di comunicazione e disseminazione del progetto. Tutti i partner, inoltre, contribuiscono a promuovere la partecipazione al progetto attraverso i loro canali istituzionali, creando una rete virtuosa a livello nazionale ed europeo.

    «Siamo entusiasti di entrare nella fase di attuazione del progetto Scaling Super-Heero. Il modello è stato accolto con grande favore dalle imprese, dalle comunità locali e dai cittadini e si sposa perfettamente con le comunità energetiche, in quanto coinvolge direttamente le parti interessate all’interno di tali comunità» afferma Thomas Messervey, Founder e CEO di R2M Solution.

    «Il modello è davvero unico e trasforma ogni progetto in un’iniziativa sostenuta dalla comunità. Di grande impatto» aggiunge Messervey.

    «È un approccio davvero fantastico. Non potrei farlo da solo nello stesso modo» ribadisce Alessio Palestra, proprietario dell’azienda agricola omonima che ospita il primo intervento territoriale

    «Sapere che la comunità si unisce per sostenere un progetto come questo è straordinario» conclude Palestra.

  • Sarpom Trecate: consegnate le borse di studio

    Sarpom Trecate: consegnate le borse di studio

    Presso la Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Rachel
    Behar” di Trecate, si è svolta la tradizionale cerimonia di consegna delle borse di studio SARPOM agli studenti che hanno superato l’esame di Stato con voti di 10 e lode e 10.
    È stata Claudia Breschi, Vicedirettore della Raffineria, a consegnare le borse di studio a 15 studenti che hanno superato l’esame di licenza media con il massimo dei voti.

    “Sono onorata di essere qui per questa che è ormai una tradizione pluriennale – ha spiegato Breschi. Da sempre alla SARPOM riteniamo fondamentale investire sulla cultura e sulle competenze delle nuove generazioni del nostro territorio. L’integrazione con la comunità è parte della visione della nostra Raffineria e di IP Gruppo api di cui siamo parte.

    Stiamo vivendo una epoca in cui la complessità degli scenari geopolitici, economici e sociali richiede una società sempre più preparata e in grado di tradurre le incertezze in opportunità da catturare. La nostra sfida è quella della transizione energetica, e dopo avervi parlato negli scorsi anni di biocarburanti quest’anno vi aggiorno sul fatto che è in fase realizzativa un progetto per produrre idrogeno verde che verrà realizzato entro metà 2026 grazie ad un finanziamento PNRR della Regione Piemonte”.

    Il Vicedirettore ha concluso congratulandosi con gli studenti premiati: “Lavorare nel settore dell’Energia non è mai stato così avvincente. Per il nostro territorio e le aziende che vi operano, voi, giovani di talento, siete la risorsa più preziosa. A voi vanno i più sinceri complimenti per aver terminato con successo questo ciclo di studi. Vi apprestate ora ad affrontare un nuovo passaggio del vostro percorso formativo, forti delle basi consolidate in questi tre anni grazie al vostro impegno, a quello dei vostri insegnanti e al sostegno imprescindibile delle vostre famiglie. Certamente con il vostro impegno, curiosità, volontà di eccellere, state ponendo le migliori basi per essere protagonisti del vostro futuro”.

    Claudia Breschi ha infine ringraziato la Professoressa Maria Zeccato, Dirigente Scolastica, i docenti e tutto il personale dell’Istituto Comprensivo Statale “Rachel Behar”, nonché Marta Sogni, Responsabile
    Settore Servizi Sociali e Istruzione, e Luca Bernardi, Sub Commissario Prefettizio in rappresentanza delle istituzioni locali.

    La condivisione di questo importante momento è la testimonianza delle sinergie virtuose fra SARPOM, territorio e scuola.

    Diplomati con 10 e lode:
    Daria Panigoni (3A), Eva Perrone (3B), Giorgia D’Angelo (3E), Arbion Llukaj (3E), Francesco Laganà (3F), Alessandro Tadini (3G), Ghizlane Moussa Meawad Moussa Youssef (3H), Alessandra Ramos (3H), Emma Urani (3H), Gaia Vadalà (3I), Bianca Alexandra Andreea Vladutu (3I)
    Diplomati con 10:
    Martina Galli (3D), Asia Pinto (3D), Christian Andrei Bagu (3E), Gaia Rebuffo (3H)

  • Scuola “F. Baracca”: vent’anni di musica e talenti. Anche quest’anno la migliore al Concorso Esperia.

    Scuola “F. Baracca”: vent’anni di musica e talenti. Anche quest’anno la migliore al Concorso Esperia.

    Partiamo dalla serata che ha racchiuso in un saggio quanto di più bello, musicalmente parlando, è accaduto alla scuola secondaria di primo grado “F. Baracca”: alla fine di maggio al teatro Lirico c’è stato il concerto-saggio delle classi terze che, con l’orchestra e i solisti, hanno coinvolto il pubblico in un percorso dedicato ad alcuni dei più grandi successi dei Queen, sotto la direzione del Maestro Luca Di Martino.

    All’interno del momento corale, un emozionato e soddisfatto Dirigente Scolastico, il prof. Davide Basano, ha nominato i primi classificati al concorso “Note sul Registro – Regina Esperia”, svoltosi ad Albese con Cassano, in provincia di Como, cui da tempo aderisce la scuola: “Con piacere associo i volti ai nomi di questi studenti meritevoli”. Per il Flauto: primo premio assoluto ad Arianna Borroni, primo premio a Viola Miramonti e Sofia Grimaldi; per la Tromba: primo premio a Francesca Trezzani; per il Pianoforte: primo premio assoluto con menzione d’onore a Ofelia Anipah, primo premio a Ginevra Tassinari ed Elena Petrone; per le Percussioni: primo premio assoluto a Zacc Gabriel, Tommaso Tacchini, Emma Spallanzani, Giacomo Zezza e Gaia Giorgi;per il Violoncello primo premio a Giulia Calcaterra e, infine, per il Violino a Martina Marchetti.

    Questi i nomi dei solisti sul podio più alto, ma al concorso non sono mancate le eccellenze anche nelle formazioni duo e musica da camera. Anche quest’anno il concorso ha visto la partecipazione di numerose scuole, segno dell’importanza attribuita all’espressione artistica attraverso la musica e l’Istituto magentino si è aggiudicato pure il primo premio per l’orchestra, aggiudicandosi nel complesso il miglior piazzamento delle scuole secondarie di primo grado. Il grazie va a tutti i loro docenti di strumento per il lavoro svolto e per i nominativi e i punteggi conseguiti dai partecipanti nelle singole prove e in gruppo si può fare riferimento alla pagina ufficiale dell’organizzazione: https://lakecomoart.it/wp-content/uploads/23MAGGIO.pdf
    Per la cronaca, è stato il Liceo Tenca di Milano a vincere l’edizione 2025 di “Note sul Registro” per le scuole secondarie di secondo grado.

    Non solo musica suonata. In vista del prossimo anno anche un annuncio relativo al diario scolastico di Istituto che tutti gli alunni avranno nello zaino. Per il secondo anno sarà personalizzato e il tema scelto è proprio quello della musica, questa volta sentita e vissuta, sull’onda del ventennale del percorso musicale. A cimentarsi nel concorso interno tutti gli alunni. Il premio della critica è stato assegnato al lavoro di Margherita Cucchi (3F) per “Originalità e accuratezza grafica”, mentre il disegno vincitore, per l’“originalità dell’idea, capacità di rappresentare in modo creativo il tema proposto” è di Maia Colombini: “Ho cercato di rappresentare quanto la musica sia importante per me e come la uso in ogni mia singola giornata”. L’idea è originale, divisa in quadri, … “ma adesso non posso svelare molto, però sono felice del risultato raggiunto e il mio grazie va ai professori che mi hanno aiutato a trovare la modalità giusta per esprimere quello che avevo in mente”.
    Settembre è ancora lontano e, intanto, bravi ragazzi e buona musica!

  • Raccolta differenziata di carta e cartone in crescita

    Raccolta differenziata di carta e cartone in crescita

    E’ in deciso aumento nel Bel Paese la raccolta differenziata di carta e cartone confermando così il primato europeo superando 3,8 milioni di tonnellate raccolte nel 2024, con un aumento di oltre 130mila tonnellate rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge dal 30° Rapporto Annuale di Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, presentato oggi a Cagliari in occasione della firma di un accordo integrativo tra il Consorzio e il Comune sardo per ulteriore sviluppo della raccolta differenziata. Si pensi che trent’anni fa, esattamente nel 1995 con il primo rapporto gli italiani differenziavano complessivamente poco più di 500.000 tonnellate di carta e cartone.

    L’aumento odierno che è circa sette volte superiore dimostra un progresso culturale, strutturale e duraturo. Il Sud sta lentamente colmando il divario con il resto del Paese, infatti, per la prima volta la raccolta supera la soglia dei 50kg pro-capite, mentre la media pro-capite nazionale sale a 65,4 kg di carta e cartone raccolti per abitante.

    Il Nord mantiene la leadership con oltre 83.000 tonnellate aggiuntive e un incremento medio del 4,4%, trainato dal Veneto (+9,5%) e dalla Lombardia che con oltre 613.000 tonnellate si conferma la regione con i volumi assoluti più elevati. Il Centro cresce del 2,8%, con l’Umbria che registra il miglior incremento percentuale (+7,8%) e il Lazio il maggior aumento quantitativo (+13.400 tonnellate). Riguardo le due isole: la Sicilia, con un balzo di 10 mila tonnellate raccolte in più, e la Sardegna, che supera la soglia dei 60 kg pro-capite, avvicinandosi alla media nazionale e confermandosi capofila tra le Regioni del Mezzogiorno.

    “Da 10 anni il Sud è in crescita costante e nel 2024 per la prima volta nella sua storia supera la soglia simbolica dei 50 kg pro-capite, sfiorando il milione di tonnellate complessive con un incremento del 2,5%. Un’accelerazione progressiva – spiega Amelio Cecchini, Presidente di Comieco – frutto anche dei numerosi progetti speciali avviati nel Meridione, dal Piano straordinario per il Sud, finanziato da Comieco con 3,5 milioni di euro, per intercettare volumi di carta e cartone che ancora finiscono nell’indifferenziato. Un Piano che continua anche nel segno di Cagliari con cui oggi sottoscriviamo una nuova intesa volta a dare ulteriore spinta alla raccolta differenziata e al riciclo di carta e cartone”. Nel 2024, le sei città metropolitane monitorate da Comieco (Milano, Roma, Napoli, Firenze, Torino, Palermo) mostrano segnali incoraggianti: il pro-capite medio di carta e cartone è di 70,7 kg abitante, con una crescita del 4,1% rispetto al 2023. Roma guida la crescita complessiva con +10.000 tonnellate (+4,4%), seguita da Firenze (+8,8%) e Napoli (+6,3%). Solo Palermo registra una flessione (-1,9%), mentre Milano e Torino crescono rispettivamente del 2,1% e 3,4%.

    Si pensi che nel 2024 Comieco ha erogato 231 milioni di euro ai Comuni convenzionati, quasi 30 milioni in più rispetto al 2023, cui si aggiungono altri 57 milioni di euro per la lavorazione in impianto. “Nel 2024 si è consolidato e superato l’obiettivo UE al 2030. Con un tasso di riciclo del 92,5%, l’Italia si conferma tra i Paesi leader in Europa per il recupero degli imballaggi in carta e cartone” – commenta Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. “A fronte dei 5 milioni di tonnellate di imballaggi cellulosici immessi al consumo, nel 2024 ne sono state riciclate 4,6 milioni. Complessivamente carta e cartone costituiscono il 43% sul totale degli imballaggi riciclati dal sistema Conai”. L’obiettivo per i prossimi anni è di: migliorare la qualità dei conferimenti e intercettare i volumi ancora fuori dal circuito dalla raccolta differenziata, circa 350.000 tonnellate di carta e cartone stimate solo nel Mezzogiorno.

    Manuelita Lupo