Categoria: Territorio

  • Passa ad una Caldaia di ultima generazione – grazie alla Promo di  Ronam Srl Corbetta

    Passa ad una Caldaia di ultima generazione – grazie alla Promo di Ronam Srl Corbetta

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  • Si chiudono i festeggiamenti per i 50 anni del Parco Ticino

    Si chiudono i festeggiamenti per i 50 anni del Parco Ticino

    In questi giorni si stanno chiudendo le celebrazioni per i 50 anni di istituzione del Parco Lombardo della Valle del Ticino. Un anno intenso di eventi, iniziati il 9 gennaio con la presentazione alla stampa di tutti gli appuntamenti in calendario per l’anno in corso.

    Cinquant’anni! Un compleanno importante nella vita di ciascuno di noi, ancora più significativo per una istituzione. Il 9 gennaio 1974 con Legge Regionale nr. 2, vedeva la luce il primo Parco Regionale d’Italia, il Parco Lombardo della Valle del Ticino, istituito per tutelare il fiume Ticino e il suo territorio, fortemente voluto da una raccolta di oltre 20.000 firme presentata alle istituzioni dai cittadini.

    Questa celebrazione ha rappresentato certamente un motivo di orgoglio da parte di Regione Lombardia, che per prima ha creduto nella istituzione di aree protette di livello regionale.

    “Quando abbiamo pensato alle celebrazioni per i 50 anni del Parco del Ticino – racconta la Presidente Cristina Chiappa – non abbiamo pensato a un singolo momento istituzionale, ma abbiamo voluto che fosse un programma in grado di coinvolgere un ampio pubblico diversificato. Non potevano, così, mancare incontri di carattere tecnico per approfondire da un punto di vista tecnico-scientifico la realtà del nostro territorio ed eventi sportivi, in grado di far vivere i nostri sentieri e il nostro fiume, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere quante più persone e far conoscere la realtà del nostro parco.”

    “E’ stato un anno impegnativo – continua la Presidente – sia per noi amministratori che per l’intera struttura del Parco, che oltre al lavoro ordinario si è prodigata anche nell’organizzazione e spesso anche nella gestione dei diversi eventi.”

    Il ricco palinsesto di appuntamenti ha dato modo di ripercorrere insieme a tanti testimoni la storia del Parco lombardo della Valle del Ticino sotto tanti diversi punti di vista, per arrivare a mettere a sistema le sfide e le opportunità di oggi. L’occasione è stata anche preziosa per iniziare a disegnare il futuro Parco del Ticino.

    “Oltre agli eventi- precisa il direttore del Parco, Claudio De Paola-, abbiamo realizzato un volume dal titolo “I miei primi 50 anni – Storia e prospettive del primo parco regionale d’Italia”, in cui abbiamo approfondito tutti gli ambiti di azione del Parco, non limitandoci a raccontarne la storia, ma individuando temi e modelli di grande attualità e prospettiva”.

    In conclusione, afferma la Presidente Chiappa “Il cinquantesimo ha fatto emergere tutta la complessità di questo territorio, di oggi come di 50 anni fa. Complessità che evidenzia la grande capacità del nostro ente di confrontarsi con più attori e su più livelli e di trovare e proporre sempre soluzioni nuove e a volte anche di grande innovazione”.

    Qualche numero di queste celebrazioni:

    1 conferenza stampa di apertura delle celebrazioni

    1 evento celebrativo istituzionale a cui il Presidente Mattarella ha concesso la medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica; nella stessa giornata è stato emesso e presentato il francobollo celebrativo dedicato al Parco del Ticino, con cerimonia di annullo filatelico.

    1 libro storico/celebrativo

    1 presentazione del volume celebrativo “I miei primi 50 anni – Storia e prospettive del primo parco regionale d’Italia” all’interno della cornice di Ticinum Festival a Pavia

    2 eventi culturali di cui:

    un appuntamento con la musica con il Summer Jazz festival di Magenta
    un appuntamento con Giuseppe Festa tra racconti e musica per conoscere meglio il lupo
    10 convegni 50×50 in collaborazione con i Comuni del Parco:

    Cassolnovo
    Bernate Ticino
    Lonate Pozzolo
    Linarolo
    Vergiate
    Cuggiono
    Boffalora sopra Ticino
    Robecco sul Naviglio
    Valle Salimbene
    Castano Primo
    3 eventi in cascina aperti al pubblico con attività ludiche per bambini:

    Cascina Selva dedicato alle marcite e al buon latte
    Tenuta Tovaglieri dedicato alla coltivazione vitivinicola
    Riserva San Massimo interamente pensato sul riso, coltura simbolo del territorio pavese
    10 eventi tecnici tematici dedicati a Rete Natura 2000, Fauna, Agricoltura, Urbanistica, Aspetti legali ed ecosistemi, Volontariato, Vigilanza, Boschi, Territorio e acqua, Educazione ambientale, che hanno visto la partecipazione di illustri relatori e numerosi uditori sia tecnici che semplici appassionati

    2 manifestazioni sportive non competitive:

    con biciclette gravel, in collaborazione con GravelLand, con la partecipazione di circa 300 appassionati che hanno attraversato in 3 giorni buona parte di tutta la nostra rete sentieristica di oltre 700 Km
    in canoa, in collaborazione con CUS Pavia, con 150 canoisti in una discesa da Motta Visconti a Pavia
    14 giornate aperte al pubblico sul territorio organizzate in collaborazione con le nostre guide naturalistiche:

    6 giornate della rassegna “Festival del Ben-essere in natura”
    1 giornata in biciletta con #VareseDoYouBike?
    7 giornate della rassegna “50 anni alla Fagiana”

    Tutti gli eventi e i materiali dei vari convegni sono disponibili al link: https://ente.parcoticino.it/parco-ticino-50esimo/

    La Presidente Cristina Chiappa ringrazia: il consiglio di gestione, Silvia Bernini, Massimo Braghieri, Giovanni Brogin, Francesca Monno, Fabio Signorelli

    Il Direttore Claudio De Paola e il Segretario Anntonella Annecchiarico

    Tutti i dipendenti del Parco: Acri Catia, Badino Barbara, Balocco Massimo, Bojeri Alessandro, Bove Michele, Burresi Veronica, Buscaglia Carlo, Calcaterra Arianna, Cagnola Cristina, Cameroni Davide , Caronni Fulvio, Ceriotti Roberto, Colombo Elena, Provini Mauro, Cortesi Orietta, De Paoli Emma , Di Francesco Monica, Colombo Elena, El Habbassi Iman, Faraci Federico, Parrella Sergio, Genoni Paola, Giovannini Roberta, Gomaraschi Silvia, Grimoldi Silvia, Guglielmi Chiara, Introini Tiziana, Macchiarelli Giuseppe, Mereghetti Mirko, Nicola Silvia, Paleari Aldo, Parco Valentina, Donati Marinella, Pastori Andrea, Pavesi Vilma, Piazzi Guido, Poma Maria Cristina, Ponciroli Anna Giusy, Portaluppi Giuseppe, Pozzati, Alessandro, Primavesi Marco, Fogliani Raffaella, Provini Pietro Ivan, Radice Laura, Romorini Mario, Rugoni Flavio, Saggioro Andrea, Saibene Rosella, Solaro Giovanni, Spada Alessia, Spigolon Fabio, Tacconi Matteo, Todaro Alessandro, Trotti Francesca, Villa Edoardo, Zucconelli Maurizio

    Lo staff del Presidente: Patrizia Ansalone e Fabrizio Provera

    I fotografi : Roberto Zappaterra e Norino Canovi

    I ragazzi del servizio civile e i tirocinanti

    I 300 volontari di protezione civile, anti incendio boschivo e Guardie Ecologiche Volontarie.

    Tutte le istituzioni che hanno partecipato e contribuito alla realizzazione delle celebrazioni

    Per il logo del cinquantesimo:

    Federico Maran e Gabriele Castiglioni, studenti dell’Istituto Superiore Giovanni Falcone Gallarate, e il dott. Sergio Lella, consulente di comunicazione che ha supportato il Parco nella scelta dei lavori creativi

    Tutti i qualificati esterni che hanno partecipato ai vari convegni (in ordine sparso):

    Giuseppe Bogliani, Silvia Assini, Giovanni Soldato, Laura Pettiti, Ivan Rossi, Alessandra Norcini, Andrea Agapito, Andrea Morsoli, Willy Reggioni, Franco Mari, Olivia Dondina, Cesare Puzzi, Oliviero Mordenti, Fabio Casale, Aldo Travi, Paola Brambilla, Laura Laterza, Guido Arnone, Stefano Marzocchi, Massimo Chiratti, Onelia Rivolta, Claudia Sorlini, Giorgio Borreani, Marco Romani, Luciano Sammarone, Bruno Bassano, Renzo Guglielmetti, Davide Corbella, Marco Mapelli, Milena Geralti, Sonke Hardensen, Giorgio Deligios, Isabella Dall’Orto, Luciano Saino, Ganluca Perinotto, Gioia Gibelli, Paola Branduini, Marchini Agnese, Dario Furlanetto, Francesco Magna, Tomaso Colombo, Caterina Cullati, Bruna Valettini, Silvia Fumagalli, Pietro Beretta, Laura Morandi, Francesco Micca, Valeria Geribaldi, Silvia Armandola, Elisa Pianetta, Giulia Innocenti Malini, Giuseppe Festa, Lisa Sacchi, Francesca De Cesare, Claudia Lupi, Renato Sconfietti, Fausto Baroli, Lorenzo Potè, Monica Peggion, Giovanni Caldiroli, Roberto Corona, Giampiero Marozzi, Ettore Avietti, Carlo Iervolino, Gianluca Vitali, Cristiano Cozzi, Marco Mordeglia, Gianluca Chiodini, Tadej Devetak, Francesco Sartori, Paola Nola, Giorgio Vacchiano, Mario Comincini, Manuela Vailati, Clara Bravi, Pietro Genoni, Marco La Veglia, Paolo Leoni, Federica Luoni, Claudio Celada, Andrea Goltara

    Tutte le associazioni, le aziende agricole e le guide naturalistiche

  • Energia green nel convento novarese

    Energia green nel convento novarese

    Nel novarese la transizione energetica e’ di casa nei conventi francescani. Due progetti che si stanno realizzando sul territorio e che rappresentano una punta avanzata di innovazione sul fronte delle nuove scelte nel campo dell’energia sono state promosse dalle due comunita’ di frati francescani presenti in provincia. Al convento del Monte Mesma, sulle alture del Lago d’Orta, i frati minori hanno costituito l’associazione “Comunita’ Energetica Rinnovabile e Solidale Fratello Sole Monte Mesma”, che ha l’obiettivo di promuovere la costituzione di una o piu’ Comunita’ Energetiche Rinnovabili. Le comunita’ gestiranno la produzione e la distribuzione di energia “green” per il convento e per dodici comuni della zona collegati alla “cabina primaria” di riferimento. “Il valore di questo progetto – commenta fra Maggiorino Stoppa, guardiano del Convento e Presidente della CERS – e’ fedele al nostro carisma e alla nostra missione. In primo luogo, il Monte Mesma e’ uno spazio aperto in cui si puo’ vivere un’esperienza di condivisione e, quindi, un luogo di comunita’; inoltre, seguendo l’esempio di San Francesco, il dialogo e’ al centro della vita comunitaria. Infine, i conventi del Monte Mesma e Sacro Monte di Orta si impegnano entrambi nella tutela delle risorse naturali. La cura del Creato e’ un aspetto essenziale della spiritualita’ francescana”. A sostenere il progetto, i francescani hanno deciso di costituire un fondo presso la Fondazione Comunita’ Novarese (la fondazione territoriale nata vent’anni fa dal progetto delle Fondazioni di comunita’ di Fondazione Cariplo) con l’obiettivo di agevolare il conseguimento dei propri obiettivi istituzionali.

    La dotazione erogativa del Fondo sara’ costituita, in parte, dal versamento periodico di quota parte degli incentivi e dei contributi previsti dalla normativa vigente e, in parte, da ogni ulteriore erogazione liberale, donazione e lascito disposto da privati cittadini, enti e imprese che ne condividano le finalita’.

    Qualunque persona sia fisica che giuridica e qualunque ente con o senza personalita’ giuridica, che condivida le finalita’ del Fondo, puo’ effettuare versamenti, a titolo di erogazione liberale, donazione o di lascito testamentario, alla Fondazione destinandoli al Fondo. Un secondo progetto di transizione ecologica, realizzato sempre con l’appoggio della Fondazione, e’ in corso di attuazione a Novara presso il convento dei Frati Minori Cappuccini di San Nazzaro. I frati, con l’aiuto di un folto gruppo di volontari, gestiscono da anni una mensa per persone in difficolta’ che quotidianamente possono ricevere un pasto completo. Ogni anno vengono distribuiti circa 20.000 pasti. Un’attivita’ di grande valore solidale, ma fortemente energivora, che grazie al progetto “Verso un convento Net Zero Emission”, ridurra’ fino ad annullarla la propria impronta ecologica. Il progetto prevede come primo intervento un impianto fotovoltaico di circa 18 kwp sui tetti dei casseri nell’area posteriore del convento e al suo collegamento a un sistema di accumulo, che ne consenta lo sfruttamento anche nelle ore notturne. In un secondo momento, il progetto si espandera’ all’efficientamento della cucina, delle celle frigorifere e delle attrezzature ausiliarie indispensabili al funzionamento della mensa.

    L’impianto fotovoltaico, anche in questo caso e’ stato predisposto per essere ricompreso nella configurazione di una eventuale Comunita’ Energetica che coinvolga altre realta’ della zona.

  • Maltempo: fiumi osservati speciali in Piemonte

    Maltempo: fiumi osservati speciali in Piemonte

    Le precipitazioni nella notte e nelle prime ore di questa mattina su tutto il Piemonte Nord orientale hanno fatto registrare consistenti accumuli. Sull’alto Novarese, nel Verbano Cusio Ossola e nel Biellese si sono raggiunti anche punte di 200 millimetri di pioggia nelle ultime 48 ore. C’e’ un generale ingrossamento di tutti i corsi d’acqua, con il torrente Anza (il corso d’acqua che mesi fa aveva esondato a Macugnaga creando molti danni) che e’ ormai oltre la soglia di guardia.

    Nel Vercellese questa notte alle 4.30 la centralina dell’Arpa a Borgosesia ha registrato per il fiume Sesia un livello di 4,72 metri. Il corso d’acqua ha quindi superato il livello prudenziale di pre-soglia, posto a 4 metri.
    Anche il livello del Lago Maggiore e’ in crescita: l’altezza idrometrica in sei ore (dalle 3 di questa notte alle 9 di questa mattina) e’ passata da 108,1 metri a 114,8. Un po’ dovunque ci sono difficolta’ per la viabilita’. Nel Biellese si segnalano piante cadute nei comuni di Bioglio, Callabiana, Sagliano Micca, Salussola, Strona e Valdilana.

  • Festeggiato il 75 esimo delle ACLI di Ossona

    Festeggiato il 75 esimo delle ACLI di Ossona

    n occasione del 75esimo anniversario del Circolo ACLI di Ossona, presso la Sala del Consiglio comunale ha avuto luogo l’incontro pubblico Acqua e Territorio: passato, presente e futuro.

    All’iniziativa ha partecipato Emanuele Onorati del Servizio Idrometrico consortile, che è stato chiamato a relazionare in tema di acque territoriali ovvero quelle del Canale Villoresi e della sua fitta rete derivata. Onorati ha trattato altresì ampiamente delle crisi idriche verificatesi negli ultimi anni, effetto dei cambiamenti climatici in corso, che hanno significativamente condizionato la gestione e la distribuzione dell’acqua a fini irrigui.

    Il Consorzio ha attuato una serie di misure necessarie per far fronte a problematiche sempre più ricorrenti (come la turnazione irrigua anche tra canali differenti); per un prossimo futuro l’Ente ha messo a punto una serie di progetti finalizzati ad una progressivo efficientamento dell’erogazione idrica.

  • Somma Lombardo: dopo le piene si lavora all’opera di presa del Panperduto

    Somma Lombardo: dopo le piene si lavora all’opera di presa del Panperduto

    E’ in corso in queste settimane a Panperduto (Somma Lombardo, VA) un intervento di rimozione del materiale vegetale trasportato dal Ticino a monte delle paratoie dell’opera di presa dopo le piene del 2024. Parallelamente ETVilloresi ha provveduto al consolidamento di un pilastro di sostegno della traversa con l’inserimento di alcuni blocchi in pietra, che permetterà il ripristino della piena funzionalità delle paratoie corrispondenti. Le attività in programma proseguiranno con una verifica subacquea complessiva dell’intera opera di presa.

    AVANTI COL TAGLIO DELLE ERBE LUNGO IL NAVIGLIO GRANDE

    Un trattore munito di braccio a tre snodi sta operando lungo i muri spondali del Naviglio Grande tra Abbiategrasso e Gaggiano e in alcuni tratti a valle, verso Trezzano, nel milanese. La recente dotazione del braccio meccanico ha notevolmente potenziato la funzionalità della macchina da lavoro, già presente nel parco mezzi consortile da qualche anno. In questo modo è possibile tagliare efficacemente l’erba sulle pareti verticali del Naviglio laddove, di consueto, si operava all’interno dell’alveo durante le asciutte. Considerata la volontà da parte di ETVilloresi di ridurre il ricorso all’asciugatura dei canali, compatibilmente con le esigenze manutentive connesse al recupero spondale, è evidente come l’Ente abbia deciso di puntare sull’aggiornamento tecnico dei mezzi da lavoro.

  • Ambiente. Solaro e Paderno Dugnano, casi studio di un progetto europeo  con la Città metropolitana di Milano

    Ambiente. Solaro e Paderno Dugnano, casi studio di un progetto europeo con la Città metropolitana di Milano

    Un progetto internazionale, 16 partner di 6 diverse nazioni europee, due demo case della Città metropolitana di Milano pronti a fare scuola nel mondo. Entra nel vivo “Award” (Alternative WAter Resources and Deliberation processes to renew water supply strategic planning) il progetto europeo avviato ad aprile e della durata di tre anni che punta a sensibilizzare i diversi strati della società (decisori, manager, cittadini) sulle risorse idriche alternative generate da impianti di soluzioni basate sulla natura (Nature Based Solutions Water Treatment – NBSWT), nonché fornire raccomandazioni su opzioni di risorse idriche alternative per affrontare attuali e future sfide legate al rifornimento di acqua e l’adattamento al cambiamento climatico, assicurando la qualità dell’acqua per usi specifici. Partner del progetto sono Gruppo Cap e Iridra.

    Un progetto ambizioso che vede protagonista la Città metropolitana di Milano, forte della sua esperienza maturata col progetto Spugna e con Life Metro Adapt, incentrati sullo sviluppo di un territorio resiliente e capace di rispondere alle sfide del cambiamento climatico grazie all’implementazione di soluzioni naturali.

    L’ente di area vasta ha così selezionato e coinvolto due Comuni (demo case) su cui insistono impianti di soluzioni naturali che saranno a disposizione per rilevazioni e analisi e che saranno oggetto di iniziative sul campo volte a far conoscere e nuove tecniche di resilienza territoriale. L’obiettivo è creare dei modelli di riferimento replicabili nei diversi territori per contrastare, ad esempio, il riscaldamento globale, le inondazioni e l’impermeabilizzazione del suolo dovuta all’eccessiva urbanizzazione, attraverso la raccolta di acqua piovana e acque meteoriche il suo trattamento e la ricarica delle falde acquifere utilizzando soluzioni basate sulla natura. Si punta a creare una risorsa idrica alternativa attraverso la gestione della ricarica delle falde acquifere e ad alleggerire la rete fognaria per ridurre il rischio idraulico.

    I Comuni prescelti sono Solaro, dove si è concluso ed è ormai funzionante un impianto pionieristico per l’area metropolitana di Milano per la raccolta e il drenaggio sostenibile delle acque meteoriche, e Paderno Dugnano, dove è in corso un massiccio intervento mirato alla riduzione dell’impermeabilizzazione del terreno e all’alleggerimento delle fognature, nel quale verranno piantate oltre 160 nuove piante. Nel corso nel progetto, oltre al monitoraggio, la cittadinanza sarà coinvolta in attività di scienza partecipata (Citizen science) per conoscere più da vicino le nuove opportunità di adattamento ai cambiamenti climatici.

    “La visione e le azioni di progetto si inseriscono perfettamente nella cornice dell’Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile in particolare nella Strategia metropolitana Città Metropolitana Spugna della traiettoria resiliente e agiscono in continuità con altri progetti europei in cui l’ente è coinvolto – spiega il consigliere delegato all’Ambiente, Paolo Festa – L’obiettivo è raccogliere nuovi dati da tradurre in strategie per il territorio metropolitano e non solo, dato la valenza internazionale del progetto. Ancora una volta la Città metropolitana di Milano si dimostra all’avanguardia nelle tematiche ambientali e svolge un ruolo di regia territoriale fondamentale. Ringrazio i partner, soprattutto i Comuni di Solaro e Paderno, per questo prezioso gioco di squadra che, sono certo, darà risultati importanti”.

    “Negli ultimi anni a Solaro abbiamo accolto questo ed altri progetti come occasioni importanti per trovare soluzioni a problematiche dovute all’urbanizzazione ed ai cambiamenti climatici – racconta la sindaca di Solaro Nilde Moretti. Il lavoro eseguito nel parcheggio del centro sportivo ha ricevuto un riconoscimento a livello europeo e per questo ci teniamo a ringraziare tutti i tecnici e gli uffici che hanno collaborato durante le fasi di progettazione e realizzazione. Sul territorio stiamo affrontando altri piani simili, per il recupero delle acque meteoriche al fine di diminuire i disagi per la cittadinanza e migliorare la cura dell’ambiente. È un piace accogliere a Solaro gli attori coinvolti per spiegare ai nostri concittadini quello che è stato fatto e quello che faremo anche nel prossimo futuro. Colgo quest’occasione per invitare i solaresi a partecipare all’incontro di presentazione, ma anche a tutti gli eventi che seguiranno, per conoscere meglio il nostro territorio e le soluzioni ecologiche per una trasformazione sostenibile che stiamo eseguendo”.

    “Il progetto Award rappresenta un’importante opportunità per Paderno Dugnano e per la nostra comunità – spiega la sindaca di Paderno Dugnano Anna Varisco – Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di partecipare a questa iniziativa di Città Metropolitana di Milano, un progetto che non solo promuove soluzioni sostenibili per la gestione delle risorse idriche e il contrasto al cambiamento climatico, ma che ci aiuterà a incrementare ulteriormente il nostro patrimonio arboreo con la piantumazione di oltre 160 nuove piante e che favorirà la partecipazione attiva dei cittadini, tutti ambiti per noi molto importanti sui quali vogliamo continuare a investire”.

  • ‘La Via del Marmo’ il prossimo 23 Ottobre arriva al Panperduto

    ‘La Via del Marmo’ il prossimo 23 Ottobre arriva al Panperduto

    Prosegue il progetto La Via del Marmo – Dalle Cave di Candoglia al Duomo di Milano. Costruire un modello di governance per sviluppare un nuovo cammino, cofinanziato da Regione Lombardia (DG Cultura), con il sostegno della Veneranda Fabbrica del Duomo e dell’Arcidiocesi di Milano.

    Il progetto è promosso dalla Citta Metropolitana di Milano (DG Sviluppo Economico), in qualità di capofila, mentre ETVilloresi vi partecipa come partner. ll prossimo 23 ottobre La Via del Marmo farà tappa a Panperduto (Somma Lombardo, VA) per l’avvio dei tavoli di lavoro sulla costruzione della governance dell’itinerario.

    I lavori verranno preceduti dalla visita al nodo idraulico e da un tour in navigazione nel Ticino e nel bacino di calma. L’iniziativa prevede un’ampia partecipazione degli amministratori locali interessati dalla costruzione di questo percorso culturale a testimoniare la volontà di fare networking attorno a La Via del Marmo.

  • Con Novara Green la Caccia ai Tesori della città

    Con Novara Green la Caccia ai Tesori della città

    Si chiamerà ‘Caccia ai tesori di Novara’ la quarta edizione della competizione fotografica promossa da Novara Green e dedicata a bellezze nascoste e curiosità del centro città. L’appuntamento è per sabato 26 ottobre alle ore 9:50 in piazza Puccini, nella piazza di San Giovanni decollato.

    Per iscriversi è sufficiente mandare una mail all’indirizzo novaragreen@gmail.com entro il 24 ottobre indicando il numero e i nomi dei partecipanti.

    Minime le condizioni per prendere parte al gioco: squadre formate da 2 a 4 giocatori, partecipazione gratuita con contributo volontario. L’unica veramente fondamentale è la disponibilità di uno smartphone carico.
    Come sempre l’obiettivo sarà individuare e fotografare 6 oggetti o luoghi o dettagli del centro città. Per ottenere gli indizi occorrerà prima rispondere a un indovinello o risolvere un rebus, poi interpretare correttamente la traccia fornita, superando in qualche caso anche piccole difficoltà tecniche, e infine trovare la cosa da fotografare.

    Per Novara Green la ‘Caccia ai tesori’ di quest’anno è un appuntamento particolarmente importante. L’iniziativa rappresenta infatti l’esordio ufficiale del nuovo gruppo giovani dell’associazione, che è guidato dalla 23enne Elisa Codini.

    “L’idea della caccia al tesoro, che Novara Green promuove ormai da quattro anni, ci è sempre piaciuta molto e, subito dopo la costituzione del nostro gruppo, abbiamo chiesto di poterci lavorare – ha raccontato Elisa Codini – Pensiamo sia un ottimo modo per coinvolgere il pubblico giovane e, usando creatività e divertimento, portare una nuova prospettiva sulla città, spesso un po’ snobbata dalla mia generazione. È anche un momento di incontro con il mondo di Novara Green, con l’impegno dell’associazione e di noi volontari verso la cura e la valorizzazione di quanto ci sta intorno. Il piccolo spostamento semantico che abbiamo introdotto, da caccia al tesoro a caccia ai tesori, è esattamente il segno di ciò che desideriamo regalare a chi parteciperà: non una semplice caccia al tesoro a Novara, ma su Novara. Un’iniziativa leggera e divertente, legata alla nostra città, al suo centro storico e alle tante storie che lo riguardano”.
    Fabrizio Cerri, presidente di Novara Green, ha aggiunto: “Noi volontari di Novara Green amiamo la nostra città e la vogliamo valorizzare tutta, quindi non solo nei suoi aspetti ambientali ma anche facendone scoprire bellezze e originalità. È così che si costruisce consapevolezza e quindi rispetto. Sono molto contento che, all’interno dell’associazione, sia il gruppo giovani a curarne l’organizzazione, dato che è un target non semplicissimo da coinvolgere ma noi vogliamo farlo con sempre maggiore frequenza”.

  • Novara, ABCDono: La Cultura del Dono spiegata ai più piccoli.

    Novara, ABCDono: La Cultura del Dono spiegata ai più piccoli.

    Cos’è il Dono? E, cosa significa, realmente, Donare? Ma, soprattutto, la generosità e la condivisione si possono imparare da piccoli? E, quindi, si possono insegnare?

    Fondazione Comunità Novarese torna in classe per il terzo anno per provare a rispondere a tutte queste (e a molte altre domande) con il progetto ABCDono: un percorso, vissuto a scuola e condotto da professionisti e insegnanti, basato su attività di gioco, narrativa, laboratori e occasioni creative.

    “L’attenzione ai giovani e ai giovanissimi – spiega il Presidente di Fondazione Comunità Novarese, Prof. Davide Maggi – è stata una delle istanze che il territorio ci ha comunicato durante il tour che la Fondazione ha affrontato, nel 2021, per cogliere i bisogni del territorio e, nel progetto ABCDono, abbiamo infuso il nostro massimo impegno per avvicinare i più piccoli al tema su cui la Fondazione opera ogni giorno ossia la Cultura del Dono.

    Iniziamo in questi giorni la terza edizione del progetto con tantissimo entusiasmo che ci viene donato dalle bambine e dai bambini che partecipano al percorso e con un’energia sempre maggiore che deriva dalla risposta di chi ha affrontato, con noi, i primi due anni. La possibilità che abbiamo avuto, come membri del consiglio della Fondazione, di entrare in classe durante il modulo dedicato al termine comunità, ci ha consentito di vedere con i nostri occhi e ascoltare con le nostre orecchie i bisogni e i desideri delle alunne e degli alunni.

    Rispondere alle domande dei bambini può, spesso, essere più complicato che sedersi ai tavoli più complessi degli adulti perché i bambini sono sinceri e diretti, senza quei filtri che mediano la comunicazione tra i grandi. Da otto classi del primo anno, in questo terzo anno siamo passati a 14 con oltre 80 incontri: l’impegno è sempre più alto ma la voglia di cominciare e di vedere chi ci farà incontrare questo nuovo anno, ancora più forte. Auguro a tutte le bambine e i bambini che si accingono al percorso ABCDono di viverlo con la stessa intensità con cui la Fondazione e i suoi collaboratori lo hanno pensato e lo mettono in atto”.

    Il Progetto – A.S. 2024/2025

    Il progetto ABCDono nasce per diffondere la cultura del Dono, ragionando insieme, adulti e bambini, intorno a come nascono, si creano e si consolidano i legami tra esseri umani e scoprendo che il dono è da intendersi non, banalmente, come “regalo” ma come “farsi dono”, ossia essere dono per gli altri.

    In questo terzo anno scolastico il progetto coinvolgerà, gli alunni/e di quattordici classi di scuole primarie della provincia di Novara, coinvolti/e in un percorso di sei incontri tematici (che corrispondono ad altrettante parole chiave) con tutor in presenza e attività da svolgere in classe durante l’orario di lezione, coadiuvate dagli insegnanti.

    Gli Istituti Comprensivi coinvolti nella terza edizione di ABCDono (che si realizzerà durante l’anno scolastico 2024-2025) sono nove:

    Novara – Convitto Nazionale “Carlo Alberto”
    Novara – Istituto Comprensivo “Duca D’Aosta” – Scuola primaria “Papa Giovanni XXIII”
    Novara – Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” – Scuola primaria “Buscaglia”
    Novara – Istituto Sacro Cuore (sedi Novara e Romagnano Sesia)
    Cameri – Istituto Comprensivo “Tadini”
    Romagnano Sesia – Istituto Comprensivo “Curioni” (scuola primaria Sizzano)
    Biandrate – Istituto Comprensivo “Guido da Biandrate” (scuola primaria San Pietro Mosezzo)
    Trecate – Istituto Comprensivo “Rachel Behar” – Scuola primaria “Rodari”
    Trecate – Istituto Comprensivo “Cronilde Musso” – Scuola primaria “Don Milani”

    “Un elemento chiave su cui ci siamo concentrati per questa terza edizione – spiega il Presidente dell’Associazione CreAttivi, Davide Dagosta – è il sempre maggior coinvolgimento delle insegnanti. La loro partecipazione attiva ci consente di integrare ABCDono, in modo più profondo, nel percorso educativo, rafforzando la nostra capacità di raggiungere risultati ancora più significativi. Grazie al loro contributo, il progetto non solo si sviluppa con maggior consapevolezza delle dinamiche scolastiche, ma diventa anche uno strumento formativo sempre più proficuo per i bambini.

    A differenza di molte iniziative promosse all’interno delle scuole, ABCDono non è semplicemente un progetto aggiuntivo, ma si integra direttamente nel lavoro quotidiano delle insegnanti, arricchendo l’offerta formativa della scuola stessa. Il progetto contribuisce a sviluppare il curriculo verticale delle competenze chiave europee, promuovendo una progressione coerente e strutturata delle competenze fondamentali. Questo approccio rende ABCDono uno strumento che supporta e amplifica il percorso educativo già presente nelle scuole, rafforzandone i valori e le finalità”.

    Lo Scrapbook

    Per lavorare, ogni gruppo classe ha a disposizione un DIARIO DI BORDO che contiene il racconto inedito dello scrittore Alessandro Barbaglia corredato dalle illustrazioni di Valeria Belloro insieme alle unità di apprendimento (studiate dall’Associazione Creattivi Officina di idee) che guideranno i bambini a riflettere sugli aspetti sottesi al concetto di Dono.

    Uno SCRAPBOOK (composto da una scatola contenente un raccoglitore tutto illustrato “ad hoc”) da personalizzare, rendere unico (e strumento di raccolta fondi) così che, (una volta terminato il percorso didattico), possa essere condiviso con la comunità, in occasione del grande evento finale.

    Lo SCRAPBOOK (letteralmente, “album di ritagli”) è lo strumento pensato per guidare il percorso formativo. L’album contiene il racconto OSCAR OPEIRO E IL DONO DEL NOME INFINITO ideato per l’occasione dallo scrittore novarese Alessandro Barbaglia incentrato sul tema del Dono e suddiviso in capitoli focalizzati sulle sei parole chiave su cui si basano i moduli formativi.

    La copertina, le illustrazioni che corredano il racconto e che arricchiscono l’intero progetto sono realizzate dall’illustratrice novarese Valeria Belloro.

    Lo SCRAPBOOK raccoglie, poi, le unità di apprendimento composte da schede relative alle attività, suddivise per moduli formativi. Le attività sono ideate e realizzate dal team dei CreAttivi – Officina di Idee.

    RELAZIONE – Dono come relazione in cui riconosco l’altro e mi offro. Per esplicitare e rendere visibile il principio fondativo iscritto in ogni essere vivente ossia quello di relazione. La relazione ci precede, viene prima dell’Io, ma poiché ne siamo immersi non la vediamo.

    GRATUITA’ – Non solo di un oggetto ma soprattutto di sentimenti. Per ragionare sul concetto di dono, cercando di esplorare le azioni e le situazioni che i bambini conoscono e accostano al concetto di dono (Natale, compleanno, ricorrenze, premi…) e, successivamente, fare il passaggio dal verbo fare (azione) al verbo essere e, quindi, dal regalare all’essere dono gli uni per gli altri.

    FIDUCIA – La relazione positiva crea Fiducia e Attesa. Per comprendere cosa significa: “Mi aspetto che gli altri facciano qualcosa per me e so che devo fare qualcosa per loro”. Attendere vuol dire desiderare qualcuno o qualcosa che ancora non c’è. Il desiderio dà senso all’agire, motiva e nasce dalla mancanza, dal vuoto e non dal pieno, come vorrebbe il desiderio consumistico che diventa possesso e lascia, comunque, insoddisfatti.

    BISOGNI – La ricerca di un obiettivo comune e condiviso. Per cercare di tenere in equilibrio la tensione tra libertà individuale (Io) e Comunità (Noi) abbiamo bisogno di un’idea che si ponga al di sopra del singolo e lo trascenda. Sarà questa idea a collegare gli individui, trasformandoli in un insieme collettivo che significa Noi.

    COMUNITA’ – Una mappa dell’esistente. Si scopriranno insieme le realtà del territorio attive nella creazione del senso di comunità. In particolar modo, attraverso l’impegno di Fondazione Comunità Novarese onlus, si indagheranno i progetti che già esistono e, tra questi, gli alunni potranno scegliere a chi destinare i proventi della propria originale raccolta fondi.

    CONDIVISIONE – Come raggiungere gli obiettivi individuati. Il progetto prevede, oltre alla parte teorica, una vera e propria raccolta fondi. Pensata non come “un salvadanaio di classe” in cui raccogliere risparmi donati da alunni e famigliari ma come una vera e propria campagna di raccolta fondi condivisa con il territorio e strutturata in due momenti.

    “Come nelle edizioni precedenti – commenta Raffaella Pasquale, psicologa e pedagogista nel team CreAttivi per il progetto – ABCDono continua a valorizzare l’ascolto dei bambini, considerati la vera fonte generatrice di idee e stimoli. I loro spunti, raccolti e analizzati alla fine di ogni percorso, ci hanno permesso di migliorare i moduli formativi anno dopo anno. Molte delle riflessioni dei piccoli partecipanti e delle insegnanti sono state integrate nei programmi di questa edizione, arricchendo ulteriormente i contenuti che portiamo in classe. Il nostro approccio, fondato sull’ascolto e sulla partecipazione attiva di alunni e docenti, conferma ancora una volta l’efficacia del modello progettuale sviluppato. ABCDono non è solo un progetto educativo, ma un percorso di crescita condiviso, in cui i bambini, attraverso la riflessione sul dono, imparano a valorizzare il dialogo, la condivisione e l’importanza dell’ascolto reciproco”.

    Insieme si può
    Il progetto prevede, oltre alla parte teorica e di laboratori, l’organizzazione di una RACCOLTA FONDI che non si risolve in un “salvadanaio” di classe. Gli SCRAPBOOK ne sono i primi protagonisti. I quattordici album saranno, infatti, “adottati” da altrettanti donatori, individuati e coinvolti da Fondazione Comunità Novarese.

    Al termine dell’anno scolastico, nella primavera del 2024, sarà organizzato un evento pubblico: la terza edizione di ABCDay (sotto, le immagini dell’edizione dello scorso maggio), al quale potrà partecipare tutta la comunità. Un evento finale che sarà opportunità di partecipazione attiva, incontro e laboratorio e in cui gli Scrapbook saranno messi in mostra