Categoria: Territorio

  • BYD fornisce 150 Dolphin a E-VAI, la società di mobilità sostenibile del gruppo FNM

    BYD fornisce 150 Dolphin a E-VAI, la società di mobilità sostenibile del gruppo FNM

    Nuovi mezzi a basso impatto ambientale per E-VAI, la società di mobilità sostenibile del gruppo FNM, che rinnova la propria flotta con 150 auto elettriche BYD DOLPHIN che andranno a sostituire parte di quelle dell’attuale parco veicoli, composto da 400 autovetture, tutte a basso impatto ambientale. I nuovi mezzi elettrici entreranno gradualmente nella flotta aziendale e inizieranno il proprio servizio già dai prossimi giorni.

    PRIMA CONSEGNA – A sottolineare l’importanza di questa partnership tra le due aziende è stata la presenza di Alfredo Altavilla, Special Senior Advisor BYD per l’Europa, alla cerimonia di consegna delle prime DOLPHIN, avvenuta il giorno 1 luglio nella sede di BYD a Milano. BYD con questa operazione allarga le proprie attività aprendosi anche al mercato delle flotte del car sharing con una proposta di modelli in grado di soddisfare le più diverse esigenze di mobilità cittadine.

    “Questa partnership è un ulteriore passo nella strategia di espansione di BYD, con l’obiettivo di presidiare tutti i canali del mercato” – ha dichiarato Alfredo Altavilla, Special Senior Advisor BYD per l’Europa – “L’intera fase di sviluppo della gamma BYD è in linea con gli standard europei. Ogni modello è un concentrato di tecnologia avanzata e allo stesso tempo user friendly, con una proposta economica che non ha uguali nel panorama automobilistico attuale che rende le vetture BYD accessibili a tutti i clienti”.

    “Abbiamo cercato vetture in grado di garantire caratteristiche che riflettano quelle che sono le esigenze attualmente richieste dal mercato: affidabilità, comfort, sicurezza e basso impatto ambientale” – commenta Luca Pascucci, direttore generale di E-VAI – “Una scelta all’insegna dell’innovazione tecnologica nel segmento del corporate car sharing grazie a vetture in grado di muoversi tanto nei centri storici delle nostre città quanto nei percorsi extraurbani”.

    CORPORATE CAR SHARING – Le BYD DOLPHIN saranno inserite prevalentemente all’interno del servizio corporate car sharing di E-VAI rivolto alla pubblica amministrazione, agli enti e alle imprese. Grazie a questa soluzione di smart mobility sarà possibile semplificare la gestione della mobilità dei propri dipendenti, ottimizzando i costi attraverso la condivisione delle vetture. Inoltre, le auto del corporate car sharing E-VAI possono essere incluse nei programmi di welfare aziendale.

    PRIMI CLIENTI – BCC Barlassina, banca fortemente radicata nel territorio della Brianza, consoliderà il proprio rapporto con E-VAI accogliendo nella propria flotta diverse unità delle BYD Dolphin Surf. Dal 2022 BCC utilizza le automobili del corporate car sharing di E-VAI per le missioni aziendali del proprio personale. Inoltre, i veicoli sono messi a disposizione, nella formula del car sharing, anche dei propri clienti e dei cittadini per utilizzo privato, contribuendo così a una mobilità condivisa e sostenibile sul proprio territorio. Nell’ambito della pubblica amministrazione sarà il comune di Arese tra i primi ad integrare nella propria flotta dei veicoli BYD da mettere a disposizione dei propri dipendenti per le attività degli uffici comunali di giorno e dei propri cittadini la sera e il week-end.

    BYD DOLPHIN – La nuova BYD DOLPHIN ridefinisce la mobilità urbana con un mix di tecnologia, sicurezza e design all’avanguardia. Dotata di sistema di navigazione di serie, connettività 4G e compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, offre un’esperienza di guida ultra-smart, arricchita da controllo vocale intelligente e aggiornamenti Over-The-Air (OTA) per restare sempre al passo con le ultime innovazioni. Grazie all’apertura NFC senza chiavi e al controllo remoto dell’aria condizionata, la praticità è garantita in ogni condizione.

    La tecnologia Vehicle-to-Load (V2L) trasforma l’auto in una vera e propria stazione di alimentazione mobile, ideale per attività all’aperto. Cuore pulsante della DOLPHIN è la Blade Battery di BYD, tra le più sicure al mondo dopo test estremi. Gli interni puntano sulla semplicità con comandi integrati in uno slider tattile intuitivo. Il design “Ocean Aesthetics”, con linee fluide e profilo sofisticato, esalta l’aspetto dinamico di questa city car 100% elettrica, simbolo di libertà e sostenibilità.

  • Collegamento Ferroviario T2-RFI Sempione: al via le azioni di decostruzione a cura del Parco

    Collegamento Ferroviario T2-RFI Sempione: al via le azioni di decostruzione a cura del Parco

    I lavori di realizzazione del nuovo collegamento ferroviario tra il Terminal 2 di Malpensa e la linea
    RFI del Sempione sono in stato avanzato di realizzazione, con conclusione prevista entro l’anno
    corrente. Sono iniziate da parte della ditta appaltatrice anche le operazioni di messa a dimora,
    lungo il tracciato e sopra le gallerie artificiali, delle opere a verde, realizzate a titolo di mitigazione ambientale.

    Tra le opere di compensazione ambientale di questa infrastruttura sono previste importanti azioni
    di decostruzione e deimpermeabilizzazione, che sono in corso di attuazione da parte del Parco a
    seguito dello specifico accordo sottoscritto tra Ferrovienord, che ha messo a disposizione una
    somma pari a 3.4 milioni di euro per la realizzazione di tali interventi.

    Le aree sono state individuate tra quelle proposte dai Comuni direttamente interessati dal nuovo tratto ferroviario. La più vasta di queste aree da decostruire, di quasi 3 ha di superficie, è stata acquistata dal Parco a Gallarate. Si tratta di un lotto recintato sul quale insistono fabbricati a destinazione produttiva, direzionale, residenziale o accessoria, per lo più fatiscenti, dismessi e pericolanti anche sotto il profilo strutturale, e una vasta area pavimentata. Sono ora in corso le ultime operazioni di bonifica di tale area, a conclusione delle quali potrà essere indetta dal Parco la gara per l’affidamento dei lavori di decostruzione che, si auspica, si concluderanno entro i primi mesi del 2026.
    Altre aree in Comune di Casorate Sempione, Somma Lombardo e Cardano al Campo sono al vaglio
    per le successive opere di compensazione che potranno essere realizzate sino al raggiungimento
    delle somme concesse da Ferrovienord.

    Il Presidente del Parco del Ticino, Ismaele Rognoni, e il Presidente di Ferrovienord, Pier Antonio Rossetti, congiuntamente ai Direttori dei due Enti e ad alcuni tecnici, hanno effettuato un sopralluogo congiunto per prendere visione del sito da recuperare in Comune di Gallarate che sarà oggetto di questo primo importante intervento di decostruzione, con successiva rinaturalizzazione: l’area sarà riportata, in prima fase, a prato, per poi essere successivamente rimboschita.

    Il Presidente del Parco del Ticino, Ismaele Rognoni, sottolinea: “Questa collaborazione tra Parco e Ferrovienord consentirà di attuare una delle più importanti azioni di decostruzione mai realizzate nel nostro territorio. In quest’area di Gallarate ci sarà anche una successiva rinaturalizzazione, con restituzione di suolo permeabile e nuove superfici a bosco. Per raggiungere tale obiettivo il Parco è andato oltre il proprio ruolo di tutela e indirizzo, facendosi carico direttamente di tutte le attività per la sua attuazione. Gli aspetti tecnici e procedurali sono molto complessi e confidiamo che questa iniziativa possa fungere da stimolo per altre azioni analoghe, così da moltiplicare le azioni finalizzate a compensare il consumo di suolo e il recupero di aree degradate”.

    Il Presidente di Ferrovienord, Pier Antonio Rossetti, aggiunge: “L’opera rappresenta
    un’infrastruttura strategica per il potenziamento del sistema ferroviario e per il miglioramento dei
    collegamenti a servizio del territorio. In questo contesto, la collaborazione con il Parco del Ticino si
    conferma un elemento fondamentale per assicurare che la realizzazione del progetto avvenga nel
    pieno rispetto delle tempistiche, ma soprattutto delle caratteristiche ambientali dell’area”.

    IL PROGETTO “MXP-AT RAILINK – Collegamento MALPENSA Terminal 2 – Linea RFI Sempione”
    il nuovo collegamento ferroviario Malpensa Terminal 2 – Linea RFI del Sempione avrà origine dalla
    nuova stazione ferroviaria in corrispondenza del Terminal 2 dell’Aeroporto di Malpensa e si
    svilupperà per una lunghezza di circa 4,6 km di nuovo tracciato, a doppio binario elettrificato,
    verso Gallarate e di 1,1 km di raccordo verso Casorate Sempione, per connettersi con la linea
    esistente RFI Milano-Domodossola. L’intervento andrà a completare il sistema di accessibilità ferroviaria da Nord all’Aeroporto di Malpensa facendo parte di un sistema infrastrutturale molto più ampio in attuazione della strategia a medio-lungo termine, volto a migliorare l’intera rete delle infrastrutture che garantiscono l’accessibilità all’Aeroporto di Malpensa, sia per il traffico passeggeri, sia per il traffico merci e per consentire una redistribuzione dei carichi sulla rete ferroviaria regionale, nazionale e transfrontaliera.

    Il Progetto è stato approvato da Regione Lombardia con decreto n. 1226 del 4/02/2020 avente ad
    oggetto il rilascio del PAUR ai sensi dell’art. 27 bis D.Lgs. n. 152/2006.

  • Ambiente e appalti verdi. Scurati (Lega): “A Bareggio il riconoscimento nazionale di miglior Comune non capoluogo”

    Ambiente e appalti verdi. Scurati (Lega): “A Bareggio il riconoscimento nazionale di miglior Comune non capoluogo”

    “A Roma si è svolta la XXXII edizione di ‘Comuni Ricicloni’, iniziativa promossa da Legambiente e dall’Osservatorio Appalti Verdi, che ha stilato la nuova classifica delle amministrazioni locali virtuose anche per quanto riguarda una gestione degli appalti più attenta alla tutela dell’ambiente” spiega Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega, vicepresidente della Commissione Attività Produttive e consigliere del Comune di Bareggio (MI).

    “Il mio plauso va all’Amministrazione di Bareggio che è stata premiata per aver ottenuto una menzione ufficiale quale capofila in Italia tra i comuni non capoluogo nell’applicazione del Green Public Procurement (acquisti sostenibili) e dei Criteri Ambientali Minimi nelle procedure di acquisto di forniture e servizi in riferimento agli appalti dell’anno 2024” prosegue Scurati.

    “Un risultato che gratifica l’impegno collettivo della Giunta guidata da Linda Colombo e dei dipendenti sui temi della sostenibilità, dell’economia circolare, della tutela del territorio e che deve essere considerato un prezioso esempio di ambientalismo pragmatico e non ideologico per gli tutti gli amministratori locali” conclude Scurati.

  • La Città metropolitana di Milano ospita il secondo Annual Meeting dell’NbS Italy Hub

    La Città metropolitana di Milano ospita il secondo Annual Meeting dell’NbS Italy Hub

    Si terrà a Milano, l’8 e il 9 luglio 2025, il secondo Annual Meeting dell’NbS Italy Hub, nato nel 2023, nell’ambito del progetto europeo Horizon NetworkNature.

    Nello specifico, quest’anno, sarà Palazzo Isimbardi, sede della Città metropolitana di Milano, partner dell’hub, ad ospitare l’assemblea annuale in una due giorni rivolta a pubbliche amministrazioni, imprese, professionisti/e e associazioni.

    L’Hub, che riunisce 17 partner fondatori tra università e amministrazioni locali, è coordinato dall’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRET) e, in soli due anni, è diventato un punto di riferimento per la comunità italiana e internazionale delle Nature-based Solutions (NbS).

    L’edizione 2025 dell’Annual Meeting sarà dedicata al tema della rigenerazione territoriale attraverso le soluzioni basate sulla natura, con un focus specifico sull’ambiente urbano. Designers, imprenditori, ricercatori ed esponenti della pubblica amministrazione si confronteranno su come le NbS possano contribuire ad affrontare questioni cruciali come il cambiamento climatico, la qualità dell’aria, la rigenerazione economica e territoriale, lo sviluppo di una filiera produttiva e di un mercato del lavoro sostenibili, nonché la definizione di regolamenti e standard dedicati.

    Organizzato in collaborazione con la Città metropolitana di Milano, Politecnico di Milano-Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, CNR-IRET e con il contributo del National Biodiversity Future Center (NBFC), l’incontro sarà un momento chiave per condividere risultati, valutare i progressi delle NbS in Italia e rafforzare il dialogo tra i diversi attori coinvolti.

    La giornata dell’8 luglio vedrà la partecipazione di speaker di rilievo, con un ricco programma di interventi, case studies, tavole rotonde, sessioni parallele e poster sessions.

    La giornata del 9 luglio sarà dedicata ad un tour nel territorio della Città metropolitana di Milano, durante il quale sarà possibile esplorare alcuni recenti interventi di NbS realizzati sul territorio, tra cui quelli del progetto Città metropolitana Spugna, finanziato nell’ambito del PNRR.

    “Per la Città metropolitana di Milano – spiega il vicesindaco Francesco Vassallo – è motivo di grande orgoglio poter ospitare, dopo Palermo e Roma, l’assemblea annuale dell’NbS Italy hub, una realtà in espansione e con un obiettivo chiaro, che ben si sposa con le strategie di sviluppo previste nel Piano strategico dell’ente e nella nostra Agenda metropolitana urbana per lo sviluppo sostenibile. “Crediamo fortemente in una rigenerazione urbana che si basa sull’utilizzo di soluzioni naturali e non lo diciamo solo a parole, ma lo traduciamo nei fatti, basti guardare ai Piani integrati finanziati dal PNRR, come Spugna e non solo- aggiunge Paolo Festa, consigliere delegato all’Ambiente – Ospitare il meeting annuale dell’NbS Italy hub ci permette di amplificare il messaggio. Auspichiamo ad una larga partecipazione da parte di tutti e tutte su un tema strategico che tocca sia noi decisori politici, ma anche le aziende, il mondo universitario e del terzo settore”.

    L’Annual Meeting si riconferma come appuntamento imperdibile per chiunque voglia farsi promotore di una rigenerazione verde e sostenibile a livello nazionale. L’evento è gratuito, previa registrazione obbligatoria.

    Per maggiori informazioni e iscrizioni consulta la pagina dell’evento al link: https://www.nbsitalyhub.it/eventi/nbs-italy-hub-annual-meeting/

  • La Valle Olona in bicicletta: sei escursioni gratuite tra i Parchi che si incontrano lungo il fiume Olona

    La Valle Olona in bicicletta: sei escursioni gratuite tra i Parchi che si incontrano lungo il fiume Olona

    Lungo il fiume Olona si possono incontrare tesori storici, artistici e naturalistici: il modo migliore per conoscere e assaporare questi luoghi è attraverso percorsi lenti, alla portata di tutte e tutti, seguendo la ciclopedonale e le strade dei paesi cresciuti lungo questo importante fiume. Per farlo, i Parchi ATE Insubria-Olona propongono, in collaborazione con Archeologistics, impresa sociale impegnata nella promozione dei beni culturali della provincia di Varese, un programma di sei escursioni in bicicletta per esplorare questi territori.

    “L’Olona in biciletta. Tante storie, senza fretta” è un programma di escursioni gratuite in bicicletta che si svolgerà tra luglio e novembre e vi accompagnerà a conoscere la storia di alcuni paesi ed edifici che non erano ancora stati proposti nelle scorse due edizioni. Ecco il programma:

    Il programma inizia domenica 13 luglio alle ore 09.30 con un percorso nel Bosco del Rugareto, sulle orme della famiglia Castelbarco: partendo da Rescalda e percorrendo l’anello del bosco, visiteremo la Cascina Visconta e la Chiesa della Madonna della Neve, che custodisce alcuni affreschi unici nel loro genere e recentemente restaurati. Incontreremo anche il Castello Visconti-Castelbarco e il suo oratorio privato. Questa prima escursione, anche per contrastare il caldo del periodo, è di facile percorrenza, ma adatta a mountain bike, in quanto percorriamo un terreno sterrato. La distanza che copriremo in circa 3 ore di visita è di 15 chilometri.

    Il secondo appuntamento sarà nel cuore della Valle Olona, tra Gornate Olona e Fagnano Olona, dove le orme che verranno seguite saranno della famiglia Visconti. Domenica 27 luglio alle ore 09.30 il percorso parte dal Monastero di Torba, sito UNESCO di proprietà del FAI, e seguendo la ciclopedonale si arriverà e si visiterà il Castello di Fagnano Olona. Questo percorso è facile e adatto a tutti i tipi di bicicletta, ma occorre segnalare che buona parte del percorso è su strada sterrata.

    Si riprende poi domenica 31 agosto alle ore 09.30 con una visita tra Mozzate e Lurago Marinone: percorrendo la Strata Rossa, così chiamata per il suolo argilloso che la caratterizza, si arriva alla Chiesa Antica di San Giorgio, che visiteremo per ammirare i cicli pittorici risalenti al XII secolo. Faremo un giro ad anello tornando dal percorso Lungo Parco, anch’esso sterrato: per questo motivo, il percorso è facile, ma adatto alle mountain bike.

    Domenica 21 settembre alle ore 09.30 l’escursione partirà da Appiano Gentile, dove visiteremo la Chiesa di Santo Stefano, costruzione interessante che conserva in facciata l’abside romanico, fino ad arrivare a Castelnuovo Bozzente, dove si trova la sede istituzionale del Parco Pineta. Al ritorno, sempre prendendo il Lungo Parco, si visiterà la Chiesa della Madonna del Monte Carmelo, posta ai margini della pineta di Appiano e immersa nella natura. La difficoltà è media e il percorso è adatto a mountain bike.

    L’unica escursione pomeridiana sarà domenica 19 ottobre, per una visita alla Festa delle Castagne che ci sarà presso il Centro Didattico Scientifico di Tradate. L’inizio è alle ore 14.30 presso il Monastero di Torba e si raggiungerà il Centro Didattico incontrando la Chiesa del Crocifisso, che conserva al suo interno un affresco del Morazzone, e la Chiesa prepositurale di Santo Stefano. Il percorso è facile e adatto a tutti i tipi di biciletta, ma è preferibile la mountain bike perché l’ultimo tratto su strada sterrata.

    L’ultima escursione sarà domenica 2 novembre alle ore 09.30: si visiteranno le aree umide di Beregazzo con Figliaro e, percorrendo il bosco, il Santuario a Oltrona San Mamette, collocata in una posizione panoramica che ci permetterà di osservare altre zone del Parco Pineta. Si parlerà anche del valore ecologico, faunistico e floristico di questi luoghi, prendendo come spunto lo stagno della Ca’ Bianca. La difficoltà è media ed è presente un dislivello di 200 mt. Il percorso è adatto solo a mountain bike.

    Per chi non avesse una bicicletta, Archeologistics mette a disposizione un servizio di noleggio di e-bike al Monastero di Torba: bit.ly/noleggioebike / www.archeologistics.it/servizi-educativi/noleggia-la-tua-ebike-540.html

    Tutte le visite guidate sono gratuite grazie al finanziamento dei parchi Insubria-Olona. È necessario iscriversi tramite il modulo che potete trovare al link: bit.ly/olonainbicicletta2025 / https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScn4o99GbmvkAxyw_nVio7nkojKBbMiOqhboNCJ3DmgXTDq4Q/viewform

  • Competenze in primo piano per la terza giornata speciale all’I.C. “Don Milani” di Turbigo

    Competenze in primo piano per la terza giornata speciale all’I.C. “Don Milani” di Turbigo

    Un pomeriggio intenso di scuola si è svolto settimana scorsa presso l’Auditorium della Scuola Secondaria di Turbigo dove, per la “Giornata delle competenze”, i docenti dell’IC “Don Lorenzo Milani”, della scuola primaria e secondaria non impegnati nello svolgimento degli esami, hanno presentato e condiviso con i colleghi la rendicontazione di quelle che tecnicamente nella scuola vengono chiamate Unità di apprendimento, realizzate durante il corrente anno scolastico, mentre nella seconda parte del pomeriggio gli occhi sono stati puntati sul nuovo anno scolastico.

    “L’iniziativa si inquadra nell’ambito del percorso di ricerca-azione e autoformazione sulla didattica innovativa per lo sviluppo delle competenze degli alunni, previsto dal Piano di Miglioramento – sottolinea la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Giuseppa Francone, – ma è anche un bel momento di confronto e di condivisione di buone pratiche che consente l’arricchimento personale e che contribuisce alla promozione del senso di appartenenza all’Istituto”.

    Il confronto proficuo di giovedì 25 giugno, che è terminato con un atteso e gustoso buffet, ha coinvolto i docenti di tutte le discipline. “La cosa più importante”, “Il galateo del buon turista”, “Chi spreca l’acqua è matto!”, “Daje Roma”, “Leonardo, genio multitasking” o ancora “Lungo i nostri sentieri. L’alba del Risorgimento”, sono solo alcuni dei titoli delle attività proposte dai docenti o programmate per il nuovo anno.

    La terza edizione della “Giornata delle competenze” ha confermato quanto l’entusiasmo e la disponibilità siano ingredienti necessari al lavoro dell’insegnante che ha come obiettivo

  • Inaugurata a Carugate la prima stazione a idrogeno

    Inaugurata a Carugate la prima stazione a idrogeno

    In Lombardia arriva la prima stazione di rifornimento a idrogeno, un traguardo di rilievo nel percorso verso la realizzazione di una rete nazionale dedicata alla mobilità stradale a idrogeno.

    L’impianto, realizzato da Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. e presentato oggi a Carugate, lungo la tangenziale Est di Milano, è il primo di cinque interventi previsti sul territorio e sarà in grado di rifornire sia veicoli leggeri sia mezzi pesanti. Un’infrastruttura strategica che favorisce l’utilizzo dell’idrogeno come alternativa sostenibile ai carburanti tradizionali, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e transizione ecologica.

    All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio e Finanza Marco Alparone e gli assessori regionali Franco Lucente (Trasporti e Mobilità Sostenibile) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima). Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha invece inviato un videomessaggio.

    PRESIDENTE FONTANA – Il governatore lombardo ha sottolineato, tra i tanti temi, come “l’apertura di questa stazione rappresenti un passo concreto verso una Lombardia sempre più verde, innovativa e protagonista della transizione energetica”.

    ASSESSORE LUCENTE – “Questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente – rappresenta una tappa fondamentale nel percorso verso una mobilità sempre più innovativa, sostenibile ed efficiente. La Regione punta con convinzione su questa fonte e lo abbiamo già dimostrato anche con l’acquisto dei 14 treni nell’ambito del progetto ‘H2iseO Hydrogen Valley’, convogli che entreranno in servizio sulla linea Brescia-Iseo-Edolo entro il primo semestre del 2026. La Lombardia, quindi – ha concluso Lucente – si conferma protagonista nelle sfide della transizione energetica, mettendo al centro le imprese, i cittadini e il territorio”.

    ASSESSORE MAIONE – “Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione – conferma il suo impegno per raggiungere l’obiettivo di emissioni nette zero entro il 2050, puntando anche sull’idrogeno come soluzione strategica per affrontare le sfide ambientali. Stiamo definendo una strategia regionale dedicata, che prevede la creazione di distretti dell’idrogeno, dove produrre e consumare idrogeno in modo efficiente, generando economie di scala. Inoltre, lavoriamo per creare una filiera industriale specifica, volta a sostenere lo sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative per la produzione, lo stoccaggio e l’utilizzo dell’idrogeno, con l’obiettivo di rafforzare la nostra economia e ridurre l’impatto ambientale”.

    Il progetto si inserisce nell’ambito delle politiche regionali di sostegno alla transizione energetica e rafforza il ruolo della Lombardia come hub strategico per lo sviluppo delle tecnologie legate all’idrogeno.

    Alla presentazione della stazione di Carugate sono intervenuti anche il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al CIPESS Alessandro Morelli, il presidente di FNM Andrea Gibelli, il consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna, il presidente di Milano Serravalle – Milano Tangenziali Elio Catania, l’amministratore delegato Ivo Cassetta, il direttore tecnico Giuseppe Colombo e il direttore strategia e sviluppo di FNM Stefano Erba.

  • (Anche) Legambiente Terre di Parchi si schiera contro l’impianto fotovoltaico dell’Est-Ticino

    (Anche) Legambiente Terre di Parchi si schiera contro l’impianto fotovoltaico dell’Est-Ticino

    Anche Legambiente Terre di Parchi prende posizione contro la realizzazione del maxi impianto fotovoltaico “Ranteghetta”, che dovrebbe sorgere nei territori dei Comuni di Santo Stefano Ticino, Marcallo con Casone e Ossona, nel cuore dell’Est Ticino. L’associazione ambientalista ha annunciato l’intenzione di affiancare ufficialmente il Comitato No Impianto Fotovoltaico e le amministrazioni comunali interessate, condividendo con loro le preoccupazioni e ribadendo una netta contrarietà all’opera.

    Il progetto in questione prevede la costruzione di un impianto fotovoltaico a terra da 68,48 MWp, su un’estensione agricola di circa 87 ettari. Una superficie enorme, sottratta a vocazioni produttive storiche e strategiche, che comporterebbe – secondo Legambiente – un impatto ambientale e paesaggistico molto rilevante e potenzialmente irreversibile.

    «Fermare il consumo di suolo agricolo – sottolinea Legambiente Terre di Parchi – è una priorità imprescindibile. In un contesto come quello lombardo, dove la pressione antropica è già altissima, sacrificare ulteriore suolo fertile significa mettere a rischio la sostenibilità alimentare, favorire la perdita di servizi ecosistemici essenziali, aumentare la vulnerabilità idrogeologica dei territori, e compromettere il paesaggio agrario, che è parte integrante della nostra identità culturale ed economica».

    L’associazione evidenzia anche che la transizione energetica non può e non deve avvenire a discapito dell’ambiente e del suolo: esistono alternative più sostenibili, come il fotovoltaico su tetti, capannoni industriali e aree dismesse, che consentono di produrre energia pulita senza intaccare preziose superfici agricole.

    Legambiente Terre di Parchi conclude rinnovando il proprio appello affinché le istituzioni competenti blocchino il progetto in questa forma, e avviino una seria riflessione su modelli di sviluppo realmente sostenibili, che mettano al centro la tutela del territorio e delle comunità che lo abitano.

  • Magenta, il saluto alle Maestre e al Professore che vanno in pensione dopo oltre 40anni di insegnamento.

    Magenta, il saluto alle Maestre e al Professore che vanno in pensione dopo oltre 40anni di insegnamento.

    “Ci congediamo da insegnanti molto autorevoli e motivati, che hanno contribuito con la loro passione per l’insegnamento e per i bambini a educare generazioni di Magentini. Sentiremo tutti la loro mancanza, anche le colleghe e i colleghi, che potevano contare sulla loro esperienza e sulla loro disponibilità”, ha commentato il Dirigente Scolastico Davide Basano nel salutare i docenti.

    Un applauso sentito e partecipato è stato loro tributato mentre l’emozione di tanti inumidiva gli occhi al pensiero di quanto trascorso. Sono quarantadue gli anni di insegnamento di Luisa Labria, che precisa: “Trentotto in Santa Caterina e, più che incontro, ricordo un sorriso ritrovato su un album di figurine di calciatori Panini: un mio ex alunno dei primissimi anni di insegnamento, al quale raccomandavo continuamente di non pensare solo al calcio; meno male che non ha seguito i miei consigli! Sono tanti momenti che sono rimasti e, in genere, rimangono nel cuore. Devo, però, dire che l’inizio e la fine di un ciclo lasciano sempre un segno importante”.

    Perché fino all’ultimo giorno di lavoro ci sono momenti da ricordare, come è accaduto a Nicoletta Cremella, “quarantun anni undici mesi e sei giorni di lavoro intenso ma fortemente appagante e coinvolgente, pieni di incontri e momenti significativi quotidiani, tesori che hanno arricchito e reso uniche le mie giornate e che mi rimarranno nel cuore. Come ⁠il sorriso dei bambini, il loro entusiasmo, la loro spontaneità, la loro sincerità il loro desiderio di imparare, la loro capacità di amare, di perdonare, la loro disponibilità all’ascolto, la loro voglia di ricominciare dopo gli errori. Lascio la scuola con il ricordo indelebile dei settantadue ultimi cuccioli che mi abbracciano consegnandomi ciascuno un fiore e il caloroso saluto dei “un po’ meno cuccioli” che sono tornati per un pomeriggio nella scuola che li ha visti crescere per cinque lunghi anni a salutare la loro maestra”.

    Torna a sottolineare l’importante legame tra alunni e maestra il Dirigente: “Una buona maestra ha una grande influenza sullo sviluppo non solo delle competenze culturali, ma anche del carattere di una persona, tanto quanto i genitori, e che le pensionande per noi rappresentavano davvero una garanzia da questo punto di vista. E mi auguro che le nuove leve, tra le quali vediamo certamente figure promettenti, si ispirino a loro sia come professioniste dell’insegnamento che come persone”.

    I ricordi continuano passando per Morimondo con la maestra Virna Perini all’epoca di Chernobyl quando “vedevamo i prati verdeggianti solo dalle finestre, perché era proibito portare i bambini fuori all’aria aperta. Ho ripensato anche al mio arrivo in quella che sarebbe stata la “mia” scuola dal 1998 in poi, cioè la Scuola Primaria di Casterno. L’ ultimo ricordo di scuola sono gli zainetti dei bambini che riempivano l’aula di mille colori, ripenso ad essi come al bagaglio di conoscenze che noi maestre ci sentiamo di dover trasmettere e spero di aver fatto del mio meglio per arricchire il patrimonio di esperienze di tutti i giovani che ho incontrato e che non dimenticherò, ma aggiungo, come saluto e augurio, che nella nostra vita c’è sempre da imparare qualcosa, il nostro zaino non è mai pieno”.

    Tornando a Magenta, alla scuola secondaria di primo grado “F. Baracca” c’è anche un professore che saluta con emozione: Roberto Compagnoni, un “orecchio assoluto”, un’altra vita dedicata alla sua passione, la musica: “La scuola mi ha permesso in questi anni di lavorare con simpaticissimi allievi che mi hanno dato molte soddisfazioni e di suonare sempre con loro in ogni occasione sia durante le lezioni che in pubblico, producendo un continuo miglioramento delle mie capacità sia strumentali che di insegnante. Infatti – conclude con un sorriso – dico che ora che ho imparato il “mestiere” vado in pensione! Tornerò a suonare con i gruppi con cui ho collaborato a lungo”.
    Il grazie arriva anche dai colleghi per aver “costruito un’eredità musicale che sarà ricordata per molto tempo. La sua professionalità e il suo impegno hanno reso possibile la crescita e lo sviluppo di innumerevoli talenti”. Il Prof. Compagnoni, “È stato tra i fondatori dell’orientamento musicale della scuola e con il suo violino ha cresciuto centinaia di allievi”, ha commentato in chiusura il Dirigente Basano.

    Difficile sintetizzare quattro vite in un articolo che appare già lungo, certa però che ogni lettore e lettrice riuscirà ulteriormente ad arricchirlo grazie ai ricordi che inevitabilmente riaffioreranno nella propria mente.

    (nella foto, da sinistra: Nicoletta Crimella, Luisa Labria, Virna Perini, Roberto Compagnoni)

  • Una riorganizzazione modello: il caso della Città metropolitana di Milano

    Una riorganizzazione modello: il caso della Città metropolitana di Milano

    È questo il percorso avviato dalla Città metropolitana di Milano, che ha intrapreso una profonda riorganizzazione della propria struttura per renderla più efficiente, flessibile e orientata al servizio di cittadini, imprese e territorio.

    Un progetto ambizioso, reso possibile anche grazie all’affiancamento strategico di Martino & Partners – società di consulenza strategica, che ha messo in campo una metodologia basata su ascolto diffuso, partecipazione attiva, analisi dei processi e valorizzazione delle competenze e potenzialità. Un cambiamento disegnato e costruito “dal basso”, con il coinvolgimento attivo di oltre 100 persone tra dirigenti e quadri intermedi, per individuare azioni e soluzioni sostenibili, attuabili e realmente aderenti alle esigenze operative dell’Ente.

    Il nuovo assetto organizzativo prevede una revisione profonda delle funzioni e dei circuiti decisionali, allineata alle sfide complesse che una realtà metropolitana, per vocazione trasversale, è chiamata ad affrontare: dal coordinamento territoriale alla transizione ecologica, dalla pianificazione strategica alla gestione integrata dei servizi pubblici.

    Questa esperienza di innovazione di modelli organizzativi ed operativi è diventata una case history presentata la scorsa settimana, nell’ambito del corso Principi di Management Pubblico che la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione realizza all’interno delle sue attività istituzionali di formazione manageriale per i Dirigenti delle PA.

    Di fronte a una ampia platea di nuovi dirigenti pubblici, il direttore del Dipartimento Risorse umane e Organizzazione, Alberto di Cataldo, insieme al professore ordinario di Organizzazione Aziendale presso l’Università della Campania L. Vanvitelli, Marcello Martinez e a Claudia De Roma, partner dell’advisor, hanno raccontato il percorso intrapreso, condividendo visione, risultati e insegnamenti utili per tutte le amministrazioni impegnate a ripensare il proprio ruolo nel nuovo contesto istituzionale.

    “La Città metropolitana è impegnata da tempo in un percorso di riordino e riorganizzazione delle proprie risorse e competenze. Un percorso necessario per dare risposte alle sfide che un territorio ricco e complesso quale quello metropolitano milanese lancia quotidianamente a una Istituzione come la nostra: giovane e con ampie potenzialità. Da qui la necessità e l’opportunità che un nuovo riassetto organizzativo, costruito in maniera partecipata e analizzando i processi e valorizzando le relative competenze del personale ci è parso da subito l’unica strada sensata percorribile per fare della Città metropolitana un Ente utile ed efficiente al servizio dei cittadini, delle imprese e di tutta l’area metropolitana”, questo il commento del vicesindaco Francesco Vassallo.

    “In un contesto complesso come quello della Città metropolitana di Milano, abbiamo ritenuto fondamentale adottare un approccio che favorisse la partecipazione attiva e il confronto continuo. La condivisione progressiva degli obiettivi strategici, delle diverse opzioni organizzative e delle conseguenti implicazioni su processi, procedure e sistemi, ha supportato il Vertice dell’Ente nella definizione di un macro e micro assetto organizzativo che possa essere ancora più funzionale a svolgere al meglio le funzioni istituzionali di città metropolitana” , ha dichiarato Claudia De Roma di Martino & Partners.