Categoria: Territorio

  • “Il merito come il meglio che ciascuno con l’impegno può dare”. Il ministro Valditara nelle scuole cattoliche di Novara

    “Il merito come il meglio che ciascuno con l’impegno può dare”. Il ministro Valditara nelle scuole cattoliche di Novara

    Il tour piemontese del ministro Giuseppe Valditara di lunedì’ 25 marzo dopo il biellese ha fatto tappa anche nelle scuole cattoliche di Novara dove ha visitato la scuola secondaria di primo grado e il liceo dell’istituto salesiano San Lorenzo, fermandosi anche per il pranzo nella mensa della scuola.

    All’incontro erano presenti il sindaco Alessandro Canelli, l’assessore regionale Matteo Marnati, il Prefetto Francesco Garsia, il Questore Alessandra Faranda Cordella, i consiglieri regionali Federico Perugini e Riccardo Lanzo, il consigliere delegato all’Istruzione della Provincia di Novara Andrea Crivelli e l’assessore all’Istruzione del Comune di Novara Giulia Negri.

    Nel corso del suo intervento il Ministro si è soffermato proprio sul merito “come il meglio che ciascuno con l’impegno può dare, la scuola che mette al centro la persona. Ogni giovane ha dei talenti, ha delle potenzialità, il compito della scuola è quello di scoprirli. Ogni giovane con l’impegno può dare il meglio di sé”.

    Parole significative che i ragazzi del liceo San Lorenzo hanno ascoltato con attenzione – per loro Valditara è “una persona seria” – e che si inseriscono nel percorso che il liceo con le sue numerose proposte persegue. Alunne e alunni rappresentanti di Istituto hanno poi rivolto alcune domande al Ministro che ha puntualmente risposto.

    Nel pomeriggio il Ministro si è poi spostato alla scuola dell’infanzia e primaria Sacro Cuore in via Solferino. Valditara era già stato a Novara nel marzo dello scorso anno e aveva incontrato insegnanti e studenti delle scuole secondarie di primo grado “Bellini” di S. Agabio e “Pier Lombardo”.

  • Chiusura dell’Alzaia a Magenta e tra Robecchetto e Cuggiono

    Chiusura dell’Alzaia a Magenta e tra Robecchetto e Cuggiono

    Sono previste chiusure di tratti di alzaia lungo il Naviglio Grande per consentire lo svolgimento in sicurezza di alcuni lavori di manutenzione del verde in capo al Comune di Magenta e ad un privato.

    Con ordinanza del Presidente del Consorzio n. 10 del 22 marzo è stata disposta a Magenta (MI) l’interdizione del traffico ciclopedonale e motorizzato, ad eccezione dei mezzi consortili e dei mezzi utilizzati per la manutenzione, sulla strada alzaia in sponda sinistra nel tratto ricompreso tra la progr. km 12+500 e la progr. 12+820 dal 25 al 29 marzo 2024 compreso, mentre l’ordinanza n. 11, sempre del 22 marzo, ha fissato la chiusura in sponda destra idraulica del Naviglio, nel tratto ricompreso tra la progr. km 2+890, in Comune di Robecchetto con Induno (MI) alla prog. km 3+060 in Comune di Cuggiono (MI), dal 25 al 28 marzo.

  • Lupo chi sei? Domenica pomeriggio, in Fagiana a Magenta

    Lupo chi sei? Domenica pomeriggio, in Fagiana a Magenta

    Domenica 24 Marzo 2024 dalle 14:30 , escursione didattica nella Zona Naturalistica “La Fagiana” – Via Valle – Pontevecchio di Magenta con la guida: Daniela Meisina cell. 333 2648723. Ritrovo parcheggio “Cascina Bullona”

    ▶ PROGRAMMA
    14:30 Escursione didattica
    “Lupo chi sei?”
    La carta d’identità del Lupo: caratteristiche e comportamento. Un’escursione sul territorio con attività ludico-didattiche.
    Ritrovo al Centro Parco
    17:00 Fine attività
    10:30 -17:00 Apertura Centro Parco
    Esposizione della mostra itinerante realizzata nell’ambito del Progetto europeo LIFE WolfAlps EU

    Evento gratuito

    ? Iscrizione all’escursione obbligatoria al link:
    https://linktr.ee/eventifagiana
    Attività indicata dai 7 anni in su

  • Legambiente sulla Giornata Mondiale dell’Acqua

    Legambiente sulla Giornata Mondiale dell’Acqua

    Nella ricorrenza della giornata mondiale dell’acqua, celebrata il 22 marzo, Legambiente torna sull’argomento della contaminazione da inquinanti di sintesi, ed in particolare dalle sostanze perfluorurate, gli ormai famigerati PFAS.

    “Sappiamo che questi inquinanti sono ubiquitari, e quindi più che di rischio stiamo parlando ormai di una convivenza con queste sostanze, rispetto alle quali deve essere sostenuto l’impegno dei gestori idrici per ridurre la contaminazione,” dichiara Lorenzo Baio, vicepresidente di Legambiente Lombardia. “Come cittadini chiediamo che i dati sull’inquinamento da PFAS siano il più possibile accessibili e diffusi, non solo per le acque erogate nelle reti idriche, dove sappiamo che il monitoraggio è costante, ma anche sulle acque in bottiglia, su cui finora non siamo riusciti a trovare alcun dato”

    Le preoccupazioni di Legambiente si basano sui dati raccolti da enti come ARPA Lombardia e IRSA/CNR, che documentano la contaminazione diffusa delle acque, superficiali e sotterranee, anche in prossimità di siti di captazione di acque minerali.

    Come noto, la contaminazione da queste sostanze non dipende solo dalla presenza di stabilimenti che le producono, come nei casi dell’inquinamento in Veneto e di quello legato alla Solvay di Spinetta Marengo (AL). Questi additivi sono impiegati per la fabbricazione di molti oggetti di uso comune, e perfino di packaging impiegati a contatto con gli alimenti. In Lombardia, in particolare, grandi impieghi di PFAS hanno a che fare con le lavorazioni nell’industria tessile e in quella del legno-arredo, particolarmente concentrate tra Brianza e Varesotto.

    Purtroppo, la normativa in materia è ancora in evoluzione e quindi, in attesa del recepimento dei limiti stabiliti in sede europea, oggi l’impiego di PFAS è consentito senza che vigano strumenti efficaci di limitazione. Si tratta dunque di colmare un vuoto normativo, sviluppando strategie che permettano di tutelare la salute delle persone e degli ecosistemi, ma anche di evitare che ampi segmenti del settore manifatturiero si facciano trovare impreparati dall’imminente entrata in vigore di limitazioni europee e nazionali.

    “Chiediamo alla nostra Regione, dove hanno sede distretti produttivi tra i più importanti d’Italia tra quelli che utilizzano PFAS, di rendersi protagonista di politiche e innovazioni che scommettano su un’economia PFAS-Free entro il 2030,” conclude Baio. “Chiediamo che anche la Lombardia, come ha già fatto il Consiglio Regionale del Veneto, decida di sostenere la messa al bando per la produzione e l’uso di PFAS [https://banpfasmanifesto.org/it/], e che nel frattempo attivi un piano d’azione, da redigere insieme alle organizzazioni imprenditoriali, con misure volte a incentivare l’eliminazione o la sostituzione degli additivi a base di sostanze perfluoroalchiliche nei processi produttivi”

  • Il progetto Città metropolitana Spugna arriva a Trezzano sul Naviglio

    Il progetto Città metropolitana Spugna arriva a Trezzano sul Naviglio

    Continua il programma di interventi da 50 milioni di euro della Città metropolitana di Milano e di Gruppo CAP, che coinvolge 32 Comuni del territorio milanese. A Trezzano sul Naviglio verranno riqualificate due aree, quella di via Prati e quella di via Concordia, con un investimento di quasi 1,3 milioni di euro


    Un ambizioso piano per contrastare gli allagamenti causati da nubifragi e bombe d’acqua, che sempre più spesso minacciano l’intero territorio metropolitano, causando danni economici importanti e soprattutto disagi di ogni genere ai cittadini. Si chiama Città metropolitana Spugna il progetto sviluppato dalla Città metropolitana di Milano insieme a Gruppo CAP e a diversi Comuni del territorio, che coinvolge 32 Comuni e prevede due interventi anche a Trezzano sul Naviglio.

    Martedì 19 marzo sono stati presentati i progetti di riqualificazione di un’area complessiva pari a circa 7400 m², per un investimento di quasi 1,3 milioni di euro, per gestire meglio piogge e bombe d’acqua, ma anche contrastare la formazione di isole di calore. Il primo intervento è quello di via Prati, già in fase avanzata: la via sarà pedonalizzata, sarà attraversata da una pista ciclabile realizzata totalmente in cemento drenante, e piantumata con alberi ed essenze che trasformeranno completamente questo angolo della città. L’altro grande intervento riguarda invece l’area di via Concordia – via Gioia, che sarà disconnessa dalla rete fognaria grazie a una serie di opere di drenaggio urbano sostenibile che riguarderanno, in particolare, il parcheggio, con aiuole, trincee drenanti, pozzi di infiltrazione posizionati nel sottosuolo e 17 nuovi alberi. Interventi che consentiranno non soltanto di migliorare sensibilmente il decoro urbano del Comune di Trezzano, ma anche un risparmio energetico di almeno 780 kWh all’anno, con conseguente risparmio economico.

    “La Città metropolitana di Milano crede fortemente nel progetto Spugna, che rientra nei Piani integrati finanziati dal PNRR realizzati dal nostro ente a beneficio di tutto il territorio –afferma Paolo Festa, consigliere delegato all’Ambiente della Città metropolitana di Milano– . Si tratta di un fondamentale cambio di approccio allo sviluppo del territorio, strategico per affrontare le grandi sfide cui il cambiamento climatico ci mette davanti. Grazie a questi interventi, unici nel loro genere, non solo riqualificheremo punti importanti dei nostri comuni, ma lo faremo con soluzioni naturali all’avanguardia che permetteranno di prevenire allagamenti e di gestire in maniera sostenibile il territorio. Voglio evidenziare il grande lavoro dell’ente e il gioco di squadra indispensabili con CAP e Comuni per raggiungere questo importante traguardo, di portata nazionale: Spugna, infatti, sta ricevendo grande attenzione mediatica, premi e risalto quale esempio di buona pratica da seguire”.

    “Abbiamo condiviso il progetto il progetto ‘Città Spugna: Drenaggio Urbano Sostenibile’ con convinzione – ha dichiarato Fabio Bottero, sindaco di Trezzano sul Naviglio -. Ringrazio la Città Metropolitana di Milano e Gruppo CAP per il costante lavoro di studio del territorio dedicato al nostro comune che viene rappresentato oggi da un intervento concreto e lungimirante. Riqualifichiamo aree del territorio nella direzione della sostenibilità in senso climatico, ambientale e idraulico oltre che sociale, naturalistico ed economico. In via Prati, area industriale completamente pavimentata, trasformiamo una strada pubblica in una area verde, fruibile per lavoratori e residenti, utile per il contenimento delle acque piovane e per la riduzione dell’isola di calore generata dai sistemi produttivi. Nell’area di via Concordia e via Gioia con l’intervento riqualifichiamo aree di parcheggio e passaggio molto frequentate da cittadini e in particolare da giovani per le attività svolte presso il polo scolastico Franceschi comprensivo di piscina e palestre. Il percorso è tracciato: dobbiamo proseguire con interventi di questo genere per migliorare la vivibilità della nostra cittadina”.

    “Il piano che abbiamo chiamato Città metropolitana Spugna è un ambizioso progetto strategico di drenaggio urbano che intende dare risposte concrete ai disagi che i cittadini e le nostre città stanno sperimentando sempre più di frequente, come quelli causati dagli eventi eccezionali che si sono abbattuti sul nostro territorio nel corso dell’estate e di questo autunno – commenta Yuri Santagostino, presidente di Gruppo CAP-. Sono già decine gli interventi avviati in diversi Comuni dell’area che serviamo, e qui a Trezzano sul Naviglio sono stati avviati due interventi, con un importante investimento che speriamo consenta di migliorare la qualità della vita di tutti i trezzanesi. I progetti che fanno parte di questo grande programma di rigenerazione urbana si basano su un approccio innovativo, che ha visto esperti provenienti da diversi ambiti professionali, dall’urbanistica all’ingegneria, dall’architettura alla geologia, collaborare all’interno di team interdisciplinari. Una sfida anche per noi di CAP che abbiamo messo a disposizione di progetti complessi le competenze sviluppate nella gestione del servizio idrico”.

    Città metropolitana Spugna mira a realizzare molteplici interventi di Drenaggio Urbano Sostenibile per far sì che le città siano in grado di assorbire l’acqua piovana, soprattutto negli eventi più intensi, senza intasare le reti fognarie ed evitando allagamenti. Il finanziamento del PNRR, ottenuto dalla Città metropolitana, pari a 50.194.050 euro, consentirà di riqualificare un’area complessiva pari a 530mila metri quadrati attraverso 90 interventi in 32 Comuni con l’obiettivo di adottare soluzioni innovative per aumentare il grado di resilienza delle città attraverso una gestione più sostenibile delle acque meteoriche. Il piano prevede di realizzare circa 300mila metri quadrati di nuove superfici verdi, con 2mila nuove piante e 32mila nuovi arbusti, e consentirà di risparmiare 126mila kwh annui di energia, pari a 11 tonnellate equivalenti di petrolio. Tra dicembre 2023 e la primavera 2024 saranno infatti già 26 i cantieri avviati, in 17 diversi Comuni, che antro l’estate diventeranno 38 in 19 Comuni totali: un’area pari a 50 campi da calcio.

    Città metropolitana Spugna si basa sulle “Nature Based Solutions”, ovvero su processi naturali che sfruttano piante ed elementi vegetali per assorbire acqua e inquinamento, prevedono la sostituzione dell’asfalto con superfici permeabili in grado di far filtrare l’acqua e allo stesso tempo mitigare le isole di calore nel tessuto urbano. Si tratta di un concetto relativamente recente, utilizzato dalla Commissione Europea per identificare strategie, azioni, interventi, basati sulla natura che forniscono servizi ambientali e vantaggi socio-economici capaci, qualora svolti in contesto urbano, di aumentare la resilienza delle città: aiuole, parcheggi, tetti e mura verdi, boschi urbani, sistemi di gestione alternative delle acque piovane, agricoltura urbana.

    Gli interventi del progetto Città metropolitana Spugna promuovono l’urbanizzazione sostenibile, stimolando la crescita economica e contribuendo a rendere le città più attraenti per chi le vive. I sistemi di drenaggio urbano sostenibile, inoltre, contribuiscono a migliorare il benessere dei cittadini, ripristinare gli ecosistemi degradati migliorandone la resilienza e la gestione del rischio idraulico-idrologico.

  • È Primavera! C’è aria di Matematica “lunare” con Katherine Johnson alla scuola Santa Caterina

    È Primavera! C’è aria di Matematica “lunare” con Katherine Johnson alla scuola Santa Caterina

    Con l’arrivo della primavera parte la nuova edizione delle Olimpiadi della Matematica Kangourou con le sezioni Pre-ecolier ed Ecolier. Alla scuola primaria “Santa Caterina” la partecipazione è stata significativa, con 92 alunni (su 440), ai quali si aggiungono i 23 dei plessi di Robecco e Casterno, per un totale di 115. Si conclude così la settimana dedicata alla Matematica, che ha visto in ogni classe dell’IC Carlo Fontana lo svolgersi di laboratori e lezioni speciali e che era iniziata settimana scorsa con la Giornata Giornata Internazionale del Pi-greco.

    Come ogni anno un personaggio della storia ha fatto visita nelle classi e l’ospite d’eccezione di quest’anno è stata la matematica afroamericana Katherine Johnson, che con i suoi calcoli scritti su una gigantesca lavagna del Centro Langley della NASA permise agli USA di vincere la sfida lunare.
    La maestra Monica Amendolagine, che ha interpretato la fisica, è stata accolta con entusiasmo nelle classi, dove i bambini hanno posto domande relative ai calcoli senza computer, alla vita difficile in quegli anni per una donna afroamericana, al fascino dell’Agenzia Spaziale americana.
    La coinvolgente giornata è stata arricchita da una merenda speciale a tema ma soprattutto dalla visione del film del 2016 “Il diritto di contare”, che ha reso immortale la vita di Katherine Johnson.

    È stata una giornata davvero ricca perché ha fatto conoscere ai bambini una figura importante della storia, della matematica e dei diritti umani – ha spiegato la maestra Nicoletta Crimella, referente della Giornata del Pi greco. – Alcuni alunni hanno riguardato a casa con i genitori il film, segno che la proposta che abbiamo fatto ha lasciato in loro una traccia profonda. Il fatto che una donna, in anni difficili, senza usare la prepotenza e la violenza, sia riuscita a var valere le sue capacità è stato un momento di discussione partecipata, oltre che di ammirazione per i risultati ottenuti”.

    Un incontro significativo seppur ideale, dunque, quello con Katherine Johnson, nata in Virginia il 26 agosto 1918, che fin dall’infanzia dimostra un grande talento per la Matematica; a soli 14 anni si diploma e a 18 si laurea in matematica e francese nel 1937. Ma il sogno di Katherine è la carriera scientifica, in particolare proseguire la ricerca matematica. Lunga e proficua è stata la collaborazione con la NASA, per la quale ha calcolato la traiettoria per il primo volo spaziale con equipaggio, la finestra di lancio per la missione Mercury; nel 1962, quando la NASA utilizza per la prima volta i calcolatori elettronici per il calcolo del volo orbitale, le venne richiesto di verificare i calcoli del computer, poiché il cosmonauta di John Glenn si rifiutava di volare senza la sua conferma. Il progetto che ha portato Johnson nella storia è stata la missione lunare Apollo 11 del 1969 per la quale ha calcolato la traiettoria.

  • A “Fa’ la cosa giusta” un convegno dedicato al ruolo chiave delle acque sottoterranee

    A “Fa’ la cosa giusta” un convegno dedicato al ruolo chiave delle acque sottoterranee

    Nell’ambito della 20esima edizione della Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili Fa’ la cosa giusta (Milano, Centro Congressi Allianz MiCo, Pad. 3 e 4, in viale Scarampo angolo via Colleoni, M5 Portello – M1 Lotto, dal 22 al 24 marzo), sabato 23 marzo, dalle ore 12.00 alle ore 13.00, si terrà l’incontro pubblico Il ruolo delle acque sotterranee nel cambiamento climatico: da risorsa in pericolo ad alleato nell’adattamento.

    L’iniziativa è promossa dal Politecnico di Milano, che è coinvolto con ETVilloresi nel progetto Maurice (MAnagement of Urban water Resources In Central Europe facing climate change), finanziato dal bando Interreg Central Europe 2021-2027.

    A Fa’ la cosa giusta interverranno, sul tema delle acque sotterranee in ambiente lombardo, Luca Alberti, Enrico Weber, il Direttore Generale di ETVilloresi Valeria Chinaglia e Paolo Colombo mentre Claudio Gandolfi farà da moderatore. Saranno evidenziati gli effetti sempre più impattanti dei cambiamenti climatici sulle risorse idriche e, in particolare, la fondamentale importanza dell’interazione tra acque superficiali e sotterranee.

    Partendo dalla centralità della rete di irrigazione consortile, verrà illustrato come la favorevole combinazione delle acque superficiali e delle falde acquifere lombarde possa accrescere la resilienza agli impatti del cambiamento climatico in corso.

  • Al via i sondaggi geognostici per lo spostamento del Canale Derivatore Olona a Parabiago

    Al via i sondaggi geognostici per lo spostamento del Canale Derivatore Olona a Parabiago

    Nuovo derivatore Valle Olona: sono iniziati nel corso della settimana i sondaggi geognostici ad opera delle aziende incaricate dal Consorzio. La finalità di queste attività è quella di acquisire i dati necessari per l’esecuzione dei lavori progettati, nell’ambito del potenziamento della ferrovia Rho-Parabiago.

    Il canale derivatore in questione costeggia per un lungo tratto i binari; il nuovo tracciato prevede che il vettore corra parallelo alla ferrovia solo nel primo tratto per poi variare rispetto all’attuale nei territori di Pogliano Milanese e Vanzago: il nuovo canale sarà infatti realizzato lontano dai centri abitati.

    Durante le asciutte il Consorzio effettua, tramite il proprio personale di zona, anche diversi interventi manutentivi sulla rete derivata del Villoresi.

    Proprio in questi giorni si sta procedendo, nell’Altomilanese, al rifacimento del ponte sul canale diramatore 7 di Castano al confine tra i Comuni di Castano Primo e Robecchetto con Induno con l’utilizzo di un tubo in pead, ideale per condotte d’acqua in pressione per via delle sue caratteristiche di resistenza.

  • Da Regione Lombardia 65 milioni per 18 bonifiche: anche ad Abbiategrasso, Boffalora e Turbigo

    Da Regione Lombardia 65 milioni per 18 bonifiche: anche ad Abbiategrasso, Boffalora e Turbigo

    Grazie ad uno stanziamento di 14 milioni di euro (risorse interamente regionali) che vanno ad aggiungersi ai 51 previsti dal Pnrr, potranno essere bonificati i primi 18 ‘siti orfani’ (aree potenzialmente contaminate dove non è individuabile il responsabile dell’inquinamento) in diverse province lombarde. Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore al Bilancio, Marco Alparone, di concerto con quello all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

    ASSESSORE MAIONE: INTERVENIAMO SU SITUAZIONI PER LE QUALI OGGI È DIFFICILE RIVALERSI – “Si tratta di interventi che i nostri territori attendono da decenni. In Lombardia – ha spiegato Maione – stiamo attuando un maxi piano di bonifiche che caratterizzerà le politiche ambientali e di rigenerazione urbana per molto tempo. In passato la sensibilità sui temi territoriali era decisamente più bassa e scontiamo situazioni provocate magari cinquant’anni fa e per le quali ormai è difficile rivalersi sui responsabili. In questi casi dunque l’onere degli interventi sostituivi di bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale è in carico alla Pubblica Amministrazione. E la Regione vuole intervenire”.

    “Questa integrazione di risorse – ha spiegato – è resa possibile dalla solidità del nostro bilancio e da un rapporto sinergico con il Governo. I contatti con il ministro sono quotidiani. La Lombardia non può più aspettare e oggi diamo una risposta straordinaria”.

    “Chiaramente – ha proseguito l’assessore – ogni situazione è differente e quindi anche le tempistiche variano da progetto a progetto, ma il Pnrr prevede la riqualificazione di almeno il 70% della superficie del suolo dei siti orfani entro il primo trimestre del 2026. I tempi sono dunque stretti e l’intervento della Regione è stato puntuale”.

    I SITI ORFANI SUDDIVISI PER PROVINCIA

    PROVINCIA DI MILANO:

    – Milanfer, progettazione esecutiva e realizzazione bonifica dei suoli

    – Abbiategrasso, Area ex Inceneritore. Area dismessa di proprietà comunale adibita ad impianto di incenerimento rifiuti urbani. L’inquinamento del sito riguarda il suolo, in particolare per la presenza di metalli. L’intervento di bonifica riguarda la rimozione dei rifiuti presenti e la messa la messa in sicurezza permanente dell’area attraverso la messa in opera di un capping di impermeabilizzazione delle superfici. Le ultime analisi condotte sulle acque sotterranee (marzo 2023), hanno mostrato una situazione di conformità ai limiti normativi.

    – Boffalora Sopra Ticino, sversamento SS11 – sinistro del 23/11/2006. Battistrada della ex SS 11 contaminato da idrocarburi a seguito di uno sversamento accidentale. Il procedimento di bonifica era fermo al collaudo che aveva evidenziato ancora superamenti; pertanto, si è proceduto al rifacimento del collaudo in contradditorio con Arpa che ha evidenziato l’assenza dei superamenti rilevati in passato.

    – Morimondo, Ex SIECAM. L’area industriale è attiva ed è composta da due corpi fabbrica principali uniti tra loro: capannone produttivo e edificio ad uso uffici. Attualmente sul sito opera la società Eurosat S.r.l. (affittuario non responsabile) che si occupa della satinatura di tubi in acciaio inox. Il procedimento di bonifica era stato avviato nel 2003 a seguito di ordinanza sindacale che ordinava alla società SIECAM la rimozione dei rifiuti abbancati e lo svolgimento delle indagini ambientali, a seguito delle quali sono risultati contaminati i suoli per il parametro idrocarburi pesanti. Dalle indagini passate presenti agli atti e da quelle svolte nell’autunno 2023 sono stati individuati 4 hotspot di contaminazione per cui il progetto di bonifica prevede la rimozione tramite scavo e smaltimento di 3 hotspot ad eccezione di uno per cui è stata elaborata l’analisi di rischio che ha evidenziato l’assenza di rischio per la salute umana.

    – Sesto san Giovanni, Area Sacri. Area industriale/artigianale dismessa. L’ultima attività svolta sull’area era quella di Falegnameria svolta a partire dagli anni ’50, in precedenza era un’area industriale che lavorava i metalli e prima ancora un’azienda che produceva bacchette per ombrelli. L’area è interessata da contaminazione dei suoli per i parametri idrocarburi nella zona ove erano ubicati i serbatoi per il riscaldamento e per la presenza di scorie. La progettazione è ancora in corso.

    – Sesto San Giovanni, Area Viale Italia 936. Area industriale dismessa dove veniva svolta lavorazione di carpenteria metallica. L’area dall’avvio del procedimento di bonifica, avvenuto nel 2010 a seguito di indagini ambientali funzionali al cambio di destinazione d’uso, è stata oggetto di conferimento di rifiuti derivanti da lavori di edilizia. La contaminazione riguarda i suoli per i parametri metalli ed idrocarburi. Nel 2023 sono state svolte delle indagini integrative al fine dell’aggiornamento del progetto di bonifica e la caratterizzazione dei rifiuti presenti sull’area. Attualmente la progettazione è ancora in corso.

    – Turbigo, Area Agricola Molinara. Intervento in capo ai privati.

    – Vimodrone, Area Nova–Elfe. Ex Discarica E.C.A. Trattasi di un’area di discarica ante-norma con presenza di rifiuti solidi di viario genere e attualmente area oggetto di insediamenti abusivi. Risultano contaminati i terreni da metalli pesanti e composti organici e risultano superamenti in falda per i solventi clorurati non sono imputabili alla discarica in quanto rilevati anche nei piezometri di monte idrogeologico e imputabili ad inquinamento diffuso. La progettazione prevede la messa in sicurezza permanente tramite chiusura superficiale e ripristino ambientale del sito e il monitoraggio post operam dei biogas.

    PROVINCIA DI VARESE:

    – Malnate, Area ex SIOME (2 lotti). Area industriale ora dismessa, adibita in passato alla fabbricazione, lavorazione e fusione di prodotti in metallo. Nel suolo sono presenti metalli, idrocarburi pesanti e IPA. L’intervento di bonifica riguarda la rimozione dei serbatoi interrati e lo scavo e smaltimento dei terreni contaminati. È previsto il monitoraggio in corso e post-operam della rete piezometrica esistente al fine di valutare lo stato qualitativo delle acque sotterranee, oggetto in passato di situazioni di non conformità.

  • Artecultura Bustese e Associazione artistica Legnanese: con S.C.O.S.S.A. in mostra a Varese quaranta opere per l’Ambiente

    Artecultura Bustese e Associazione artistica Legnanese: con S.C.O.S.S.A. in mostra a Varese quaranta opere per l’Ambiente

    La mostra è stata presentata lo scorso autunno a Villa Pomini Castellanza ed ha ottenuto un grande successo di pubblico dato il tema estremamente attuale. Ora viene riproposta in una sede speciale: la Sala Veratti di Varese.

    Il titolo della mostra altro non è che un acronimo
    S sostenibilità, smaltimento, salute, sanità
    C clima, conflitti, cibo, cultura, consumo
    O sostenibile, ogm, ozono
    S sicurezza, smog, solare
    S specie in pericolo, stili di vita
    A acqua, alimentazione, agricoltura

    Che negli intenti vuole essere un’esortazione ad agire con urgenza sul tema della difesa dell’ambiente, argomento estremamente vasto e complesso, sul quale come artisti avvertiamo la necessità di fare alcune riflessioni.

    I concetti di ambiente, le modalità espressive e di rappresentazione visiva si sono infinitamente dilatati.

    Abbiamo ritenuto oggi necessaria una precisazione sul concetto di ambiente nell’arte: tale concetto non si esaurisce, come è stato per secoli, nella rappresentazione di natura/paesaggio ma, alla luce degli studi scientifici, delle nuove problematiche territoriali, del concetto di sopravvivenza, si è ridefinito e ampliato. Anche i linguaggi artistici sono molteplici.

    Le nostre riflessioni artistiche sono state circoscritte a determinate sotto tematiche.

    La centralità del tema converge su elementi come terra, acqua, aria e luce (energia) e tutti gli esseri viventi che vi appartengono, visioni più o meno pessimistiche del futuro, riflessioni sulle cause ma ci sarà anche spazio per stati emotivi sollecitati dal profondo sentire del problema.
    In totale avremo oltre 40 realizzati con i seguenti linguaggi:

    Pittura, tecnica mista, disegno, acquerello, fotografia, intarsio ligneo, ceramica, scultura, arte tessile, poesia, prosa, libro d’artista

    La mostra ha il patrocinio del Comune di Varese, di Castellanza che l’ha ospitata, di Legnano e di Busto Arsizio.

    Informazioni in breve:

    Inaugurazione
    VENERDI’ 15 MARZO ORE 18
    SALA VERATTI
    VIA VERATTI 20
    VARESE

    Chi sono sono gli organizzatori

    AAL ASSOCIAZIONE ARTISTICA LEGNANESE Presidente FILIPPO BONZI
    L’Associazione Artistica Legnanese nasce il 30 maggio del 1947 ad opera di 13 soci fondatori, due poeti e 11 pittori in un clima di grande fermento artistico che caratterizza il primo dopoguerra legnanese e lombardo.
    La storia dell’associazione, intimamente legata alla storia locale, è ricca non solo di mostre di notevole pregio ma anche di una attività culturale rivolta ai grandi movimenti e di artisti che in questi 75 anni si sono posti alla ribalta nazionale e internazionale e conta oggi la partecipazione di una trentina di artisti tra pittori, scultori/ceramisti e fotografi, impegnati ad organizzare mostre collettive e a promuovere eventi artistici e culturali.

    associazioneartisticalegnanese@gmail.com
    https://www.associazioneartisticalegnanese.com/

    CENTRO ARTECULTURA BUSTESE Presidente MARIA CRISTINA LIMIDO

    Centro Artecultura Bustese (CAB) è un’associazione costituitasi nell’ormai lontano 14 luglio 1977 con lo scopo primario di creare occasioni sempre nuove per far conoscere e diffondere l’arte a tutti i suoi livelli. Se questo ha significato, alle sue origini, organizzare in particolare mostre collettive ed estemporanee per i suoi soci, quasi tutti artisti, quarant’anni dopo si conferma una realtà consolidata nel panorama artistico di Busto e dintorni ed una realtà formativa nel campo delle arti applicate. Molto conosciuti e frequentati sono infatti i corsi di pittura, disegno, acquerello, vetrata Tiffany, manipolazione argilla, intarsio ligneo, scrittura creativa, arte alternativa, corsi pomeridiani per bimbi elementari e medie.

    bustocab@gmail.com
    https://www.facebook.com/centroarteculturabustese/
    https://bustocab.jimdofree.com/