Categoria: Territorio

  • “Spesso ci dimentichiamo che i doveri sono il rovescio dei diritti”: Ferruccio De Bortoli parla agli studenti del Quasimodo di Magenta

    “Spesso ci dimentichiamo che i doveri sono il rovescio dei diritti”: Ferruccio De Bortoli parla agli studenti del Quasimodo di Magenta

    Ferruccio De Bortoli, giornalista e direttore del “Corriere della sera” e del “Sole 24ore”, lunedì 27 novembre presso la Sala consiliare “Mariangela Basile”, nell’ambito del curriculo di educazione civica e di orientamento, ha parlato agli alunni delle classi quarte e quinte, degli indirizzi classico e scienze umane del liceo Quasimodo accompagnati dai professori di indirizzo, dell’importanza di essere cittadini attivi oggi.
    “La ragazza anonima che ha visto una coetanea molestata fare il gesto di aiuto e ha chiamato la polizia con il conseguente fermo dell’uomo, ha fatto il proprio dovere di cittadina: ha guardato in faccia i propri clienti non considerandoli solo clienti ma persone umane, si è esposta quando ha denunciato la situazione. Ed è da premiare perché è un grandissimo esempio di cittadinanza attiva e responsabile”.

    E proprio sul senso di responsabilità, su quel senso di generosità nel pensare agli altri e aiutarli, De Bortoli si è molto soffermato, stimolando i ragazzi e le ragazze presenti ad essere cittadini attivi e consapevoli. Quello che è accaduto a Giulia Cecchettina, la 22enne uccisa dal fidanzato qualche giorno prima della laurea, ha colpito molto gli studenti e il giornalista ha usato il fatto di cronaca per far emergere quanto la cittadinanza attiva sia anche dialogo con gli altri, “essere ascoltati sulle nostre debolezze. L’altro non è mai qualcosa che abbiamo: c’è un’educazione all’affettività che non è disgiunta alla scuola e quello che è accaduto in questi giorni sia un salto di paradigma nel nostro senso di cittadinanza, anche se a volte l’informazione è la parte peggiore dello specchio della società”. “Le donne devono essere libere di essere libere”, aveva detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne.

    L’incontro con gli studenti del liceo magentino ha lasciato spazio a domande e ad altre tematiche legate alla qualità della cittadinanza, perché “essere cittadini attivi e consapevoli vuol dire anche rivalutare l’educazione civica come qualcosa di cui parlare” e su cui riflettere.

    L’innovazione energetica rappresenta, infatti, un altro tema di forte attualità e senza una maggiore educazione civica non ci sarà una maggiore transazione energetica. In proposito, De Bortoli ha usato la metafora del colibrì: l’uccellino che ha una goccia d’acqua nel becco e mentre stanno scappando da un incendio nella foresta incontra un altro uccello che gli dice che non funzionerà; allora il colibrì risponde che almeno la sua parte l’aveva fatta. Significa che “dobbiamo essere tutti protagonisti nella transazione energetica”.
    Una mattinata di riflessione e di educazione civica che entra nel vissuto quotidiano dei giovani ora maggiorenni, chiamati ad esprimere in primavera per la prima volta il proprio pensiero su scelte locali ed Europee.

  • Legambiente:  Lombardia prima a livello nazionale per le esondazioni fluviali, Milano tra le città. Seveso caso simbolo

    Legambiente: Lombardia prima a livello nazionale per le esondazioni fluviali, Milano tra le città. Seveso caso simbolo

    Pubblicato ieri il rapporto Città Clima 2023 – Speciale Alluvioni, che mostra un paese sempre più aggredito dalla crisi climatica negli ultimi quattordici anni, la serie storica presa in esame dai redattori dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente (2010- 31 ottobre 2023). La Lombardia è purtroppo protagonista delle casistiche, con il fiume Seveso segnalato come caso di studio a livello nazionale per il rischio idrogeologico.

    Milano è la città italiana con la maggiore frequenza di esondazioni fluviali nel periodo in analisi (almeno venti eventi registrati solo tra Seveso e Lambro), mentre la regione nel suo complesso si attesta al terzo posto dopo la Sicilia e il Lazio per gli allagamenti da piogge intense (sessantasei eventi), mentre è prima per le esondazioni fluviali (trenta casi). Il report cita anche l’evento che ha colpito Milano nella notte tra il 24 e il 24 luglio 2023, quando la città ha perso cinquemila alberi in pochi minuti per i venti che hanno raggiunto i 100 Km.

    “I fenomeni come quelli che hanno colpito la Lombardia sono inseriti in una serie storica in chiaro peggioramento” commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “C’è sicuramente bisogno di maggiori competenze per amministrare i territori in regime di cambiamento climatico, ed il caso del Seveso è in questo senso emblematico: in meno di dieci anni per ben tre volte si sono verificati eventi che hanno allagato il centro città, quando in passato le esondazioni erano sempre limitate ai quartieri nord. Anche le vasche di laminazione rischiano di essere inefficaci: non bastano le opere di difesa, serve una pianificazione territoriale che traguardi il ripristino della permeabilità dei suoli metropolitani, oltre che degli ambiti fluviali che la città ha nascosto sotto l’asfalto.”

    Il fiume Seveso

    Il Seveso è un corso d’acqua che non si presta a banalizzazioni. Intanto perché il Seveso è il vero ‘fiume di Milano’, ma non si vede. Perché è sotterraneo in tutto il territorio comunale, per cui la vera opera necessaria per rimetterlo in sicurezza sarebbe riportarlo alla luce. Piuttosto complicato ovviamente, ma ragionamenti dovrebbero andare in questa direzione, modificando le scelte insediative e recuperando le dismissioni per ripristinare la valle fluviale.

    Tutte azioni che “costano”. Costa recuperare e bonificare aree dismesse per trasformarle in aree di espansione fluviale (anche perché sono tutte aree che, a Milano, sono fortemente appetite dalla speculazione immobiliare). Si sceglie, quindi, la soluzione più semplice, che è scavare vasche “al posto” delle aree verdi superstiti (pochissime, quasi inesistenti) lungo il suo corso nel tratto a monte. A novembre 2023 è entrata in funzione la prima vasca, 250.000 mc di capacità, realizzata a spese di oltre 50.000 mq di un bosco urbano piantato negli anni ’90 a Bresso, nel Parco Nord Milano.

    Sicuramente si tratta di un’opera utile, sebbene realizzata con un elevatissimo costo in termini ecologici e paesaggistici. Il problema è che questa vasca avrebbe dovuto essere l’ultima, e non la prima, del sistema di sicurezza del capoluogo lombardo: essa è concepita per attivarsi per onde di piena brevi, quali quelle scatenate da un violento ma localizzato temporale estivo. Una piena generata da piogge abbondanti ma estese, come quella che ha invaso la città lo scorso 31 ottobre, porta verso Milano volumi di acqua di svariati milioni di metri cubi, che riempirebbero la vasca in poche decine di minuti, se non trattenute più a monte, dalle altre vasche del sistema.

    Di queste, la più importante è sicuramente la vasca di Varedo-Paderno: un invaso artificiale che, quando sarà realizzato, potrà contenere oltre 2 milioni di mc d’acqua. Ma la realizzazione di quest’opera, che fra l’altro sarebbe accompagnata dalla bonifica di terreni contaminati dallo stabilimento dismesso della SNIA di Varedo, è ancora in alto mare.

    Più avanzato, nonostante svariati problemi nell’esecuzione delle opere, è l’invaso di Senago, che però potrà contenere solo 800.000 mc, una parte dei quali derivanti dalle piene di altri torrenti che scendono dal pianalto argilloso delle Groane. Un invaso fortemente contestato dai comitati locali, visto che si tratta di un invaso ‘fuori linea’ rispetto al torrente Seveso, che dista oltre 5 km: è comprensibile che le comunità locali, che non sono rivierasche del corso d’acqua, siano scese sul piede di guerra quando è stato detto loro di farsi carico delle piene del torrente, in quanto i comuni rivieraschi, al contrario, avevano cementificato tutte le aree libere disponibili…

    Fra l’altro, il fatto che l’invaso sia fuori linea, ne depotenzia fortemente il ruolo: le acque di piena che esso potrà accogliere, infatti, non potranno eccedere la portata del canale adduttore: si tratta di 60 mc/sec, una portata che è meno di un terzo di quella di picco di un tipico evento di piena del Seveso. Significa che il grosso dell’onda di piena non potrà essere intercettato dall’opera idraulica. Altre vasche e aree di espansione completano il sistema che, a regime, dovrebbe avere una capacità complessiva di circa 4 milioni di mc.

    Tutto bene? Ni. Il sistema, per come progettato, se e quando sarà a regime dovrebbe essere in grado di proteggere Milano dagli eventi alluvionali che generano enormi disagi e danni ai quartieri settentrionali. Stiamo parlando di gestire onde di piena come quelle, estremamente devastanti, che negli ultimi dieci anni si sono ripetute in almeno tre occasioni (due eventi nel 2014 e uno nel 2023). Ma questi eventi si sono caratterizzati per piogge certamente importanti, ma ben al di sotto dei 100 mm nell’arco delle 24 ore.

    Poca cosa in rapporto a eventi di natura catastrofale quali quelli che recentemente hanno colpito altre regioni, con volumi di pioggia dell’ordine di diverse centinaia di mm. Ad esempio, una pioggia di 250 mm scaricherebbe, sulle sole superfici coperte di cemento e asfalto del bacino del Seveso, un volume di oltre 15 milioni di metri cubi d’acqua, quattro volte superiore alla capacità di tutte le vasche. L’onda di piena che ne verrebbe generata riempirebbe le vasche nell’arco di poche ore, lasciando defluire i volumi in eccesso che finirebbero, inesorabilmente, per piombare su una città in cui il torrente è racchiuso in un tubo sotterraneo di portata ridicolmente bassa.

  • L’IC Fontana apre le porte a genitori e bambini, si inizia il 28 novembre alla Santa Caterina

    L’IC Fontana apre le porte a genitori e bambini, si inizia il 28 novembre alla Santa Caterina

    “L’open day è l’occasione per conoscere alcuni aspetti delle nostre scuole e anche quest’anno la ricca proposta di laboratori ne metterà in evidenza alcuni, per spiegare che sono numerose le occasioni in cui si va oltre l’apprendimento delle conoscenze, consolidando i contenuti attraverso il fare insieme e stimolando la curiosità – afferma il Dirigente Scolastico Davide Basano dell’IC Fontana di Magenta. – Inclusione, interdisciplinarità e competenza sono le parole chiave dell’Istituto Comprensivo in cui le professionalità dei docenti incontrano e favoriscono la crescita dei loro alunni e alunne”.

    Alla scuola dell’Infanzia “Fornaroli” di Magenta, l’incontro per i genitori con la presenza del Dirigente Scolastico è giovedì 30 novembre dalle ore 17:00 alle 19.00. (inviare una email a: openday.fornaroli@icscarlofontana.edu.it).

    Per la scuola primaria “Santa Caterina” l’incontro con il Dirigente Scolastico è martedì 28 novembre alle ore 18:00 e alla stessa ora il 29 novembre per le scuole “L. da Vinci” di Robecco e “G. Verdi” di Casterno, presso l’atrio della scuola primaria “L. da Vinci”.
    Gli incontri con le insegnanti e gli alunni che animeranno i laboratori sono previsti per sabato 2 dicembre in due turni alla “Santa Caterina”: 10:00-11:00 e 11:00-12:00 (inviare una email a: openday.santacaterina@icscarlofontana.edu.it), unico turno invece alla “L. da Vinci” di Robecco dalle 10:30 alle 12:00 (openday.leonardodavinci@icscarlofontana.edu.it) e alla “G. Verdi” di Casterno dalle 9.30 alle 10.30 (openday.giuseppeverdi@icscarlofontana.edu.it).

    Per la Scuola secondaria di primo grado gli incontri con il Dirigente sono alle ore 20.30 il 28 novembre a Magenta alla scuola “F. Baracca” e il 29 novembre a Robecco alla “Don Milani”.
    Open day per entrambe le scuole sabato 16 dicembre: due i turni per la scuola “F. Baracca” 9:30-11:00 e 11:00-12.30 (inviare una email a: openday.baracca@icscarlofontana.edu.it), e uno alla scuola “Don Milani” di Robecco alle 9:30-12:00 (openday.donmilani@icscarlofontana.edu.it),

    Il calendario degli incontri, che si avvalgono del patrocinio dei Comuni di Magenta e Robecco sul Naviglio, è disponibile anche sul sito della scuola: www.icscarlofontana.edu.it.

  • Navigli asciutti da fine dicembre, ma solo dove sarà necessario

    Navigli asciutti da fine dicembre, ma solo dove sarà necessario

    Il Consorzio di Bonifica est Ticino Villoresi intende nel prossimo futuro ridurre il più possibile la durata delle asciutte dei canali al fine di limitare tutti i disagi conseguenti.

    Le esigenze manutentive rimangono comunque centrali per l’Ente; il Consorzio è infatti consapevole del fatto che solo il consolidamento del reticolo può garantire la funzionalità necessaria a consentire tutti gli utilizzi delle acque regolate, complementari a quello irriguo.

    Se si considerano i soli Navigli occidentali, ETVilloresi ha previsto una serie di interventi di recupero spondali sia sul Grande che sul Pavese e Bereguardo tra il completamento di quanto iniziato nel corso della passata asciutta e le nuove opere in avvio.

    I lavori sono previsti a partire dalla fine di dicembre 2023 sino a marzo 2024. L’asciutta sarà totale sole dove necessario: lungo il Naviglio Grande a valle di Castelletto di Abbiategrasso sino al ponte Richard Ginori a Milano; da qui sino in Darsena e a Conchetta sul Naviglio Pavese verrà mantenuto un certo livello idrico, grazie alla predisposizione di una tura che verrà posizionata in prossimità del ponte Ginori.

    Lungo il Naviglio Pavese verrà tolta l’acqua da Binasco a Casarile e da Casarile a Giussago (loc. Nivolto) con la previsione di invasi nei tratti rimanenti in provincia di Pavia. Il Bereguardo andrà in asciutta solo nel tratto a valle dello scarico del Fosson Morto.

    A Milano l’asciutta totale permetterà a MM SpA di intervenire in modo definitivo nel punto dove, qualche mese fa, si è verificata l’apertura di una falla nel fondo del Naviglio Grande.

  • Musica per il futuro: gli alunni del liceo musicale incontrano gli studenti delle medie

    Musica per il futuro: gli alunni del liceo musicale incontrano gli studenti delle medie

    Coro e orchestra per promuovere la musica, il suo valore, gli sbocchi professionali. È così, con queste due ore speciali, che dalle 12.00 alle 14.00 di giovedì 23 novembre gli studenti del liceo musicale “S. Quasimodo” sono stati ospiti della Scuola secondaria di primo grado “F. Baracca”.
    L’evento si è svolto nell’Auditorium della scuola di via F.lli Caprotti e si è articolato in due parti: nella prima, il Coro delle classi prime e terze del liceo musicale in collaborazione con le classi 3D e 3E della Scuola Baracca ha eseguito un brano preceduto da un’improvvisazione di body percussion; nella seconda parte, alcuni allievi del liceo musicale si sono esibiti in esecuzioni soliste con vari brani che hanno spaziato tra differenti generi ed epoche storiche, passando dal repertorio classico con Chopin a quello popular.

    Una formula diversa quindi, un open day a domicilio che oltre alla comodità ha sottolineato anche e soprattutto la collaborazione tra le scuole del territorio: l’evento musicale rientra infatti nei progetti di orientamento dei due Istituti.
    I professori coinvolti nel progetto sono stati numerosi in entrambe le scuole: Fabio Rossi e Luca De Martino per la scuola Baracca, Carmen D’Onofrio (Canto), il coordinatore del progetto Andrea Di Vincenzo (Chitarra) e Lorenzo Di Saverio (Percussioni) per il liceo musicale con Roberto Colella coordinatore del Dipartimento musicale al pianoforte.
    Una partecipazione collettiva sia di ascolto che di esecuzione piena di entusiasmo e divertimento soprattutto per i grandi, più avvezzi al contatto con il pubblico e che vivono l’impegno scolastico sostenuti da “empatia diffusa”, un clima sereno tra gli studenti e le studentesse di classi differenti. Merito del linguaggio musicale.

    Non sono mancate le informazioni riguardo il corso di studi, l’offerta formativa e i diversi sbocchi lavorativi offerti dal Liceo Musicale e dagli altri indirizzi del Quasimodo con la prof.ssa di Storia dell’Arte Laura Colombo.
    Lunedi i ragazzi del liceo musicale saranno ad Abbiategrasso.

  • L’Istituto Comprensivo di Sedriano ha celebrato la Giornata Mondiale dell’Infanzia con un viaggio virtuale nel Benin

    L’Istituto Comprensivo di Sedriano ha celebrato la Giornata Mondiale dell’Infanzia con un viaggio virtuale nel Benin

    Lunedì 20 novembre è stata celebrata la Giornata Mondiale dei diritti dei bambini. Nelle scuole dell’infanzia “Rodari” di Sedriano e “Villani” di Roveda, è stata celebrata con un viaggio virtuale in Benin che ha sancito il gemellaggio con una scuola dell’infanzia locale.

    “Abbiamo scelto di valorizzare il diritto all’amicizia – spiega Claudia Clementi, coordinatrice delle scuole dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo di Sedriano -. L’iniziativa è nata grazie alla maestra Annalisa, che in estate va in missione in Africa e ci ha proposto di far conoscere le due realtà”. I bambini hanno fatto finta di prendere l’aereo per il Benin e, una volta ‘atterrati’, è partito il collegamento attraverso Meet.

    “E’ stato un momento davvero emozionante per tutti, insegnanti e alunni – commenta la maestra Claudia -. Hanno partecipato anche il papà di un nostro bimbo senegalese e una mamma del Benin che ci hanno proposto un canto e un ballo tipici dei loro Paesi. A loro volta, i bambini africani ci hanno ‘salutato’ con un canto in francese e nella lingua locale”. Il gemellaggio è solo all’inizio: “Ci rivedremo prima di Natale, quando ‘consegneremo’ ai nostri nuovi amici la sorpresa che stiamo preparando per loro!”, conclude la maestra Claudia.

    “Ringrazio le docenti per questa bella iniziativa che ha tra gli obiettivi la conoscenza, il rispetto reciproco, la solidarietà, l’apprezzamento e la valorizzazione delle diversità – aggiunge il dirigente scolastico Marzia Costa –. Fin da questo primo incontro, i bambini hanno dimostrato di avere tanto da insegnare anche a noi adulti su queste tematiche”.

  • Gli studenti del liceo ‘Cavalleri’ presentano il progetto “Parabiago. Un racconto per immagini”

    Gli studenti del liceo ‘Cavalleri’ presentano il progetto “Parabiago. Un racconto per immagini”

    Il loro lavoro di studio e ricerca è stato effettuato grazie alla collaborazione con il Museo Civico “Guido Sutermeister” di Legnano che conserva importanti reperti ritrovati sul territorio di Parabiago e San Lorenzo, ancora oggi patrimonio archeologico, ma soprattutto storico e culturale dell’intera comunità.

    La passione per la ricerca scientifica, coniugata con le tecnologie digitali, permetterà di presentare sabato 25 novembre dalle ore 10:00 alle ore 12:00 presso la sala consiliare del palazzo municipale, una mostra virtuale dedicata alla Parabiago romana.

    La mostra, dal titolo “Parabiago. Un racconto per immagini”, sarà visitabile tramite un link di accesso reso noto subito dopo la presentazione ufficiale del 25 novembre e pubblicato sul sito dell’Ecomuseo di Parabiago, che si arricchirà di un altro pezzo di storia del territorio.

  • Giornata della Gentilezza con “Io, Chiara e la luna” Le classi quinte dell’IC Carlo Fontana incontrano l’autore

    Giornata della Gentilezza con “Io, Chiara e la luna” Le classi quinte dell’IC Carlo Fontana incontrano l’autore

    Giornata Mondiale della Gentilezza in formato teatrale con “Io, Chiara e la luna “, lo spettacolo che è andato in scena nella palestra della scuola Santa Caterina con la partecipazione dei docenti e degli alunni di tutte sette le classi quinte della scuola primaria dell’ Istituto Carlo Fontana per un totale di 130 alunni e alunne.

    Due gli appuntamenti: martedì 14 novembre con le classi delle scuole “Leonardo da Vinci” di Robecco e “Giuseppe Verdi” di Casterno e giovedì 16 novembre con le classi della “Santa Caterina “ di Magenta.

    Daniele Nicastro, autore del romanzo dal quale lo spettacolo è stato liberamente ispirato, dopo aver incontrato gli alunni nel pomeriggio, ha assistito al primo spettacolo e ha fatto i complimenti ai bambini e agli insegnanti, aggiungendo che non sarebbe riuscito meglio a trasporre il suo testo in versione teatrale. e portato in scena nei due pomeriggi da un totale di 130 alunni e alunne.

    “Sia l’incontro diretto che tutto il lavoro è stato molto significativo perché ha portato a riflettere su una tematica delicata: la diversità e il prendersi cura degli altri”, ha spiegato Michele Volgarino, del gruppo Ego Eimi, un teatro voluto e fatto dai docenti del Comprensivo, che insieme a Sabrina Scalia, Palma Russo e Anna Langone hanno curato la performance nella scrittura e nella regia.

    Il Dirigente Scolastico, prof. Davide Basano, si è soffermato sull’entrata “al buio che ha dato la vera impressione dei raggi di luna. Sono orgoglioso del fatto che i plessi collaborino tra di loro dimostrando di essere un vero Istituto Comprensivo”. Parole che hanno trovato d’accordo il sindaco di Robecco Fortunata Barni e il suo assessore alla cultura Alessandra Maltagliati, confermando che queste rappresentazioni creano unità tra tutti e sono un’esperienza molto emozionante anche per gli insegnanti.

  • Grazie al PNRR i Comuni del Milanese diventano “spugne” per assorbire allagamenti e bombe d’acqua

    Grazie al PNRR i Comuni del Milanese diventano “spugne” per assorbire allagamenti e bombe d’acqua

    Un ambizioso piano per contrastare gli allagamenti causati da nubifragi e trombe d’aria, che sempre più spesso minacciano l’intero territorio metropolitano, causando danni economici importanti e soprattutto disagi di ogni genere ai cittadini.

    Il progetto Città metropolitana Spugna, sviluppato dalla Città metropolitana di Milano, insieme a Gruppo CAP e a diversi Comuni del territorio, entra nella sua fase operativa: a novembre partono 9 interventi (ad Assago, Cesano Boscone, Cologno Monzese, Pieve Emanuele, San Giorgio su Legnano, Trezzano sul Naviglio e Turbigo) per un valore complessivo di 4 milioni di euro che diventeranno 27 entro la fine dell’anno.

    Città metropolitana Spugna mira a realizzare molteplici interventi di Drenaggio Urbano Sostenibile per far sì che le città siano in grado di assorbire l’acqua piovana, soprattutto negli eventi più intensi, senza intasare le reti fognarie ed evitando allagamenti. Il finanziamento del PNRR, ottenuto dalla Città metropolitana, pari a 50.194.050 euro, consentirà di riqualificare un’area complessiva pari a 530mila metri quadrati attraverso 90 interventi in 32 Comuni con l’obiettivo di adottare soluzioni innovative per aumentare il grado di resilienza delle città attraverso una gestione più sostenibile delle acque meteoriche.

    Città metropolitana Spugna si basa sulle “Nature Based Solutions”, ovvero su processi naturali che sfruttano piante ed elementi vegetali per assorbire acqua e inquinamento, prevedono la sostituzione dell’asfalto con superfici permeabili in grado di far filtrare l’acqua e allo stesso tempo mitigare le isole di calore nel tessuto urbano. Si tratta di un concetto relativamente recente, utilizzato dalla Commissione Europea per identificare strategie, azioni, interventi, basati sulla natura che forniscono servizi ambientali e vantaggi socio-economici capaci, qualora svolti in contesto urbano, di aumentare la resilienza delle città: aiuole, parcheggi, tetti e mura verdi, boschi urbani, sistemi di gestione alternative delle acque piovane, agricoltura urbana.

    Gli interventi del progetto Città metropolitana Spugna promuovono l’urbanizzazione sostenibile, stimolando la crescita economica e contribuendo a rendere le città più attraenti per chi le vive. I sistemi di drenaggio urbano sostenibile, inoltre, contribuiscono a migliorare il benessere dei cittadini, ripristinare gli ecosistemi degradati migliorandone la resilienza e la gestione del rischio idraulico-idrologico.

    “La Città metropolitana di Milano crede fortemente nel progetto Spugna, che rientra nei Piani integrati finanziati dal PNRR realizzati dal nostro ente a beneficio di tutto il territorio, afferma Paolo Festa, consigliere delegato all’Ambiente della Città metropolitana di Milano. Si tratta di un fondamentale cambio di approccio allo sviluppo del territorio, strategico per affrontare le grandi sfide cui il cambiamento climatico ci mette davanti.

    Grazie a questi interventi, unici nel loro genere, non solo riqualificheremo punti importanti dei nostri comuni, ma lo faremo con soluzioni naturali all’avanguardia che permetteranno di prevenire allagamenti e di gestire in maniera sostenibile il territorio. Voglio evidenziare il grande lavoro dell’ente e il gioco di squadra indispensabili con Cap e Comuni per raggiungere questo importante traguardo, di portata nazionale: Spugna, infatti, sta ricevendo grande attenzione mediatica, premi e risalto quale esempio di buona pratica da seguire”.

    “Il piano che abbiamo chiamato Città metropolitana Spugna è un ambizioso progetto strategico di drenaggio urbano che intende dare risposte concrete ai disagi che i cittadini e le nostre città stanno sperimentando sempre più di frequente, come quelli causati dagli eventi eccezionali che si sono abbattuti sul nostro territorio nel corso dell’estate e di questo autunno, commenta Yuri Santagostino, presidente di Gruppo CAP.

    Tutti i progetti che ne fanno parte si basano su un approccio innovativo, che ha visto esperti provenienti da diversi ambiti professionali, dall’urbanistica all’ingegneria, dall’architettura alla geologia, collaborare all’interno di team interdisciplinari. Una sfida anche per noi di CAP che abbiamo messo a disposizione di progetti complessi le competenze sviluppate nella gestione del servizio idrico”.

    Giovedì 16 novembre la città metropolitana di Milano, Gruppo Cap e il Comune di Solaro hanno voluto presentare alla cittadinanza l’intervento di riqualificazione di piazza Achille Grandi, su un’area di oltre 8mila metri quadri, di cui oltre 1500 m3 di aree verdi e quasi 7mila trasformati in area drenante per la laminazione delle acque che dalla superficie possono così essere rilasciate gradualmente in fognatura.

  • Ambiente. Il Progetto Maurice avanza: ci sono oasi VVF di Vanzago e fontanile Nuovo a Bareggio

    Ambiente. Il Progetto Maurice avanza: ci sono oasi VVF di Vanzago e fontanile Nuovo a Bareggio

    Nell’ambito del progetto Maurice (MAnagement of Urban water Resources In Central Europe facing climate change), finanziato dal bando Interreg Central Europe 2021-2027, giovedì 9 novembre si è tenuto a Milano, presso il Politecnico, un workshop incentrato sul downscaling dei modelli climatici, che verrà utilizzato per restituire una serie di dati, per quanto riguarda temperature e precipitazioni, generati dai sistemi di circolazione atmosferica dalle scale globali alle scale locali in modo da poterli rendere disponibili per un loro utilizzo in progetti analoghi.

    Venerdì 10 novembre le attività previste dal workshop sono proseguite con una visita sul territorio presso l’area pilota di progetto, nel milanese, tra il Comune di Bareggio e quelli di Sedriano, Cusago e Cornaredo, cui hanno partecipato anche i partner internazionali del Maurice: al centro dell’attenzione dei partecipanti gli ecosistemi dell’oasi VVF di Vanzago e quelli del fontanile Nuovo in Comune di Bareggio, rispetto ai quali, con il progetto Maurice, si intende valorizzare i benefici derivanti dal rimpinguamento della falda attuato da ETVilloresi anche grazie all’irrigazione invernale