Categoria: Territorio

  • Regione Lombardia, deficit idrico passa dal 66 al 21% del 2023

    MILANO In Lombardia il deficit di riserve idriche, a fine luglio, si attesta intorno al 21%, mentre lo scorso anno, nello stesso periodo, era di quasi il 66%. Ne dà notizia l’assessore regionale Massimo Sertori (Enti locali, montagna, risorse energetiche e utilizzo risorse idriche), sottolineando che “rispetto a un anno fa, la situazione, grazie agli apporti del mese di maggio e alla gestione parsimoniosa della risorsa attuata nei primi mesi del 2023, appare oggi complessivamente meno preoccupante, e corrispondente ad un grado di severità idrica bassa.

    È quindi parzialmente colmato il deficit delle riserve lombarde che, solo lo scorso aprile, risultavano ancora dimezzate rispetto alla media e inadeguate a sostenere la stagione irrigua, che invece ora sta proseguendo senza criticità”. Il totale delle riserve idriche disponibili è di circa 1,32 miliardi di metri cubi d’acqua, 200% rispetto allo scorso anno nel medesimo periodo, quando le riserve lombarde ammontavano a 0,56 miliardi di metri cubi d’acqua (+760 milioni metri cubi). “Per la particolare situazione del lago di Como – rimarca Sertori – si è reso necessario coinvolgere anche per quest’anno i gestori degli invasi idroelettrici, al fine di sostenere le portate in ingresso al lago e quindi i livelli del lago, sostegno che è stato garantito fino alla fine di luglio (4 milioni di metri cubi al giorno). Parallelamente, gli utenti irrigui si sono impegnati a contribuire al mantenimento dei livelli del lago attraverso un uso parsimonioso della risorsa, con progressiva riduzione delle erogazioni dal lago. Sul lago di Garda è pienamente rientrata una crisi idrica che sembrava irrecuperabile, e i livelli attuali risultano in linea con il periodo di riferimento. Sul lago d’Idro, infine, sono in corso interlocuzioni con la Provincia Autonoma di Trento per la gestione coordinata degli invasi Alto Chiese nei primi 20 giorni di agosto”.

  • “Comunicare sulla terra con una visione spaziale”. Special guest Paolo Nespoli. La convention di Confservizi

    Confservizi Lombardia e Acinque organizzano la convention “Comunicare sulla terra con una visione spaziale”.

    MILANO – L’appuntamento si terrà il 20 settembre 2023, dalle 14.30 alle 17.30 presso i prestigiosi spazi della Veneranda Fabbrica del Duomo – Chiesa di San Gottardo in Corte, via Pecorari 2 a Milano.
    L’iniziativa intende essere un’occasione di promozione e valorizzazione del settore delle utility lombarde con un focus sulla capacità delle imprese di rendere maggiormente accessibile la complessità e densità dell’impegno quotidiano sul territorio.
    Special guest dell’evento sarà l’ing. Paolo Nespoli, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Chi più di lui saprà raccontarci, in modo semplice, un’esperienza unica, altamente tecnologica, frutto di un lungo percorso di ricerca, formazione, motivazione e lavoro di squadra? Un evento esclusivo con il mondo delle utility.

  • Città metropolitana di Milano: approvato il bilancio 2023-2025

    Città metropolitana di Milano: approvato il bilancio 2023-2025

    Rispettati i tempi di legge e assicurato il pareggio. Il Consigliere delegato al bilancio e Patrimonio, Dario Veneroni: “Grande sforzo, troppo elevato il contributo alla finanza pubblica”

    MILANO – E’ stato approvato, nella seduta consiliare di lunedì 31 luglio, il bilancio 2023-2025 della Città metropolitana di Milano, dopo l’adozione, avvenuta in aula il 26 luglio, e il passaggio in Conferenza metropolitana, giovedì 27 luglio, per il parere dei Comuni.

    Quest’anno la Città metropolitana di Milano chiude il bilancio previsionale nei tempi di legge (15 settembre) nonostante le grandi difficoltà legate al quadro macroeconomico congiunturale complicato: alta inflazione, aumento dei costi energetici e delle materie prime, effetti della pandemia.

    Bilancio 2023: alcuni dati

    Nel 2023, entrate e uscite pareggiano a 1.104 milioni di euro.

    Le entrate correnti ammontano complessivamente a 396,1 milioni di euro (35,9%), le entrate in conto capitale a 371,8 milioni di euro (33,7%).

    Il pareggio finanziario è garantito anche dal Fondo pluriennale vincolato (risorse degli anni precedenti che finanziano spese esigibili nel 2023) per 128,8 milioni di euro e dall’avanzo di amministrazione rilevato nel Rendiconto 2022, applicato per 116,9 milioni di euro.

    Sul fronte delle entrate correnti, le entrate tributarie sono pari a 220,5 milioni di euro; principali tributi sono l’imposta sull’assicurazione RC auto (46,7%), l’imposta per le trascrizioni della compravendita dei veicoli al PRA Ipt (43,1%) e il tributo provinciale per le funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente Tefa (10,2%).

    I trasferimenti dello Stato ammontano a 24,3 milioni di euro: finanziamento dei piani della sicurezza (10 milioni); ristoro di maggiori spese energetiche (5,1 milioni di euro). I trasferimenti da Regione e altri enti locali ammontano a 47 milioni di euro, principalmente finalizzati alle politiche del lavoro ed al sostegno ai disabili.

    Infine, i proventi da attività di controllo e repressione delle irregolarità sono pari a 76,1 milioni di euro (entrate extratributarie).

    Le spese correnti sono destinate per circa il 37% a funzioni di staff, di gestione del patrimonio ed all’ufficio tecnico; per il 44,3% alle funzioni istituzionali e delegate; per il 3,8% agli interessi sul debito; per il restante 14,9% agli accantonamenti (FCDE, fondi rischi, fondo di riserva).

    Tra le spese correnti dedicate alle missioni dell’Ente spiccano quelle per i trasporti e la mobilità (13,4%), per l’istruzione ed il diritto allo studio (12,7%), per i diritti sociali, politiche sociali e famiglia (7,1%) ed infine per le politiche del lavoro e la formazione professionale (6,2%).

    Sulle spese incidono in modo significativo i maggiori costi dei materiali e dell’energia, nonché l’incremento dei tassi di interesse

    Nel 2023 è previsto un leggero incremento delle spese di personale per far fronte al turnover del 2022 e dell’anno corrente: sono previste 35 assunzioni (tra cui 2 dirigenti), mentre non sono previste ulteriori assunzioni nel 2024 e 2025.

    Nel 2023 il contributo netto alla finanza pubblica, sotto forma di trasferimenti allo stato, assorbe il 49,3% delle entrate tributarie ed è pari a complessivi 108,7 milioni di euro.

    Le spese di investimento in corso e da avviare nel 2023 ammontano a 536,6 milioni di euro.

    La loro destinazione per missione di bilancio, per l’esercizio 2023, è così suddivisa: Trasporti e diritto alla mobilità (69,0%), Istruzione e diritto allo studio (17,3%), l’Assetto del territorio ed edilizia abitativa (4,9%). Gli importi stanziati per progetti PNRR nel 2023 sono pari a 117,5 milioni.

    Anche in questo Bilancio non è prevista la contrazione di nuovo debito.

    La manovra su entrate ed uscite per il 2023 non è risultata sufficiente a coprire le maggiori spese correnti di carattere straordinario derivanti in particolare dal caro energia. L’ente si è avvalso della facoltà prevista dalla Legge di bilancio n. 197/2022, di utilizzare la quota libera dell’avanzo di amministrazione – in via eccezionale e limitatamente all’anno 2023 – per conseguire il pareggio finanziario di parte corrente, per un totale di 10.644.495,22 euro.

    Nel 2024 e 2025, sul fronte delle entrate tributarie, si ipotizza una graduale incremento. Dal lato delle spese è previsto un contenimento delle spese energetiche (riduzione prezzi di mercato e dei consumi) ed in generale si evidenzia una diminuzione delle spese correnti di natura ricorrente (per il personale non sono previste assunzioni, a fronte di 40 cessazioni). In base agli scenari attuali, nell’esercizio 2024 il pareggio di bilancio verrà conseguito senza ricorrere a norme derogatorie.

    Nel 2025, invece, si concluderà l’erogazione da parte dello Stato del contributo annuo di 10 milioni di euro per i piani della sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici. Inoltre si interromperanno i benefici derivanti dalla rinegoziazione dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti e Città Metropolitana approvata dal Consiglio metropolitano nel corso del 2022, che ha interrotto la restituzione delle quote capitale del debito fino a metà 2024

    Per conseguire il pareggio di bilancio di parte corrente nel 2025, Città Metropolitana di Milano dovrà fare ricorso alla misura prevista dalla Legge di bilancio 2018, in base alla quale gli enti locali possono utilizzare i proventi derivanti dalle alienazioni patrimoniali per finanziare le quote capitali dei mutui o dei prestiti obbligazionari in ammortamento nell’anno, per un totale di 9.354.672 euro.

    “Nonostante le grandi difficoltà che, come Città metropolitana, riscontriamo nella definizione del bilancio, quest’anno arriviamo all’approvazione nei tempi di legge, assicurando il pareggio nel triennio– afferma il consigliere delegato al Bilancio e Patrimonio, Dario Veneroni – Non dimentichiamo che, anche quest’anno, circa il 50% delle entrate tributarie va allo Stato quale contributo alla finanza pubblica. Sono tanti i sacrifici di tutta la macchina per conseguire questo risultato. Voglio quindi ringraziare tutti i funzionari e le funzionarie, oltre ai dirigenti e alle dirigenti, per il grande lavoro svolto”.

  • Parco Ticino, nasce il corpo dei Guardiaparco

    Parco Ticino, nasce il corpo dei Guardiaparco

    Il Consiglio di Gestione del Parco mette mano al regolamento, ormai datato, aggiornando il ruolo di questa figura fondamentale. E’ solo una delle tante novità annunciate ieri, “Giornata mondiale dei Guardiparco”, che riguardano il settore Vigilanza annunciate

    Magenta – Nuovi mezzi, nuovi strumenti di videosorveglianza, nuovo personale ma soprattutto un nuovo regolamento che istituisce il Corpo dei Guardiaparco e aggiorna il loro ruolo. Sono tante le novità nel settore Vigilanza annunciate oggi dal Parco del Ticino proprio nella giornata che celebra a livello mondiale la figura dei Guardiaparco.

    “E’ un periodo di notevoli cambiamenti e soprattutto di novità per il nostro settore Vigilanza – spiega il consigliere delegato Massimo Braghieri-. A cominciare dall’acquisto di due nuovi mezzi, alla messa a disposizione di alcuni ulteriori pick-up, all’arrivo di nuove attrezzature come le fototrappole e le videocamere di ultima generazione, ma soprattutto siamo finalmente riusciti ad approvare il regolamento che istituisce il corpo dei Guardiaparco. Una novità importante perché il regolamento in vigore è del 1992 e da allora a livello legislativo tante cose sono cambiate”.

    Il nuovo regolamento istituisce il Corpo di Vigilanza del Parco del Ticino, permettendo l’introduzione di nuove forme organizzative del servizio svolto dai Guardiaparco. Vengono specificate le funzioni del personale di vigilanza, sia sotto il profilo tecnico delle diverse norme e diverse materie di intervento, sia sotto il profilo delle funzioni di polizia svolte dai Guardiaparco. Il capo II è dedicato all’organizzazione del Corpo di Vigilanza, con riferimento alle diverse figure gerarchiche, all’organizzazione dei servizi e alla formazione professionale. Vengono infine affrontati gli aspetti relativi all’uniforme, alle armi d’ordinanza, alla gestione dei registri.

    “Il regolamento – prosegue Braghieri – è stato elaborato da un gruppo di lavoro composto dal Direttore, dal Comandante della Vigilanza e dal Responsabile dell’Area Legale, è stato preventivamente confrontato e condiviso con il personale di vigilanza. Questo strumento, oltre agli importanti aspetti di miglioramento nell’organizzazione del lavoro, permetterà una ulteriore valorizzazione dei Guardiaparco, figure fondamentali per il presidio del territorio, per il supporto alle attività dei diversi settori del Parco, per il costante dialogo con la cittadinanza e i fruitori”.

    Tra i molti cambiamenti del settore Vigilanza, uno fondamentale è il bando che si è chiuso pochi giorni fa e che consentirà all’Ente magentino di avere una graduatoria da cui attingere per l’assunzione di nuovo personale. “L’arrivo di nuovi Guardiaparco è fondamentale per poter controllare un territorio così vasto come quello del parco del Ticino – aggiunge Mirko Mereghetti, Comandante del Settore Vigilanza-. Per quanto riguarda i sistemi di videosorveglianza, abbiamo partecipato al bando di Regione Lombardia lo scorso anno e abbiamo ottenuto un finanziamento per l’acquisto di strumenti di videosorveglianza mobile, quelli che il nostro territorio richiede. Si tratta di fototrappole e videocamere di nuova generazione che consentono il rilevamento delle targhe soprattutto in chiave antibracconaggio. Per quanto riguarda il regolamento, credo che il riconoscimento del Corpo dei Guardiaparco sia stato uno snodo fondamentale. Abbiamo gettato le basi per fare un servizio di vigilanza più efficiente e più efficace”.

    ? In allegato una foto con il comandante Mirko Mereghetti, il consigliere delegato Massimo Braghieri e le Guardiaparco Barbara Badino e Orietta Cortesi

  • Il Piemonte applica la 194 e supporterà le donne che non desiderano abortire. La sinistra fa volare gli stracci

    TORINO Un servizio di supporto e di vicinanza alle donne in gravidanza condotto da volontari per “cercare di superare le cause che potrebbero indurre all’interruzione”. E’ l’iniziativa avviata all’ospedale Sant’Anna di Torino, primo presidio sanitario in Italia per numero di parti, con 6.590 nuovi nati nel 2022, ma anche l’ospedale piemontese in cui si effettua il maggior numero di interruzioni di gravidanza, con circa 2.500 casi nel 2021 (il 90% do quelle effettuate a Torino e circa il 50% di quelle a livello regionale).

    E’ il risultato di una convenzione sottoscritta alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Maurizio Marrone, del direttore generale dell’Aou Città della Salute Giovanni La Valle, del direttore sanitario del Sant’Anna Umberto Fiandra e del presidente regionale della Federazione del Movimento per la Vita Claudio Larocca. L’obiettivo è fornire supporto e ascolto alle gestanti che ne abbiano necessità, nell’ambito di un più generale percorso di sostegno durante e dopo la gravidanza alle donne che vivono il momento con difficoltà e che potrebbero quindi prendere in considerazione la scelta dell’interruzione di gravidanza o che addirittura si sentono costrette a ricorrervi per mancanza di aiuti. “Ogni volta che una donna abortisce perché si è sentita abbandonata di fronte alla sfida della maternità siamo di fronte a una drammatica sconfitta delle istituzioni – commenta l’assessore Marrone – Per questa ragione aprire nel principale ospedale ostetrico-ginecologico del Piemonte uno spazio dove donne e coppie in difficoltà possano trovare aiuto nei progetti a sostegno della vita nascente è una conquista sociale per tutta la comunità, soprattutto in questa stagione di preoccupante inverno demografico. La convenzione completa il ciclo di iniziative lanciate dal 2020 con lo stop alla RU486 nei consultori raccomandata dalle linee guida Speranza, con la registrazione dei Centri di aiuto alla vita presso le Asl e l’avvio del fondo regionale Vita nascente, consacrando il Piemonte come avanguardia della tutela sociale della maternità, che diverse altre regioni italiane stanno prendendo a modello”. L’attività verrà svolta da volontari scelti tra quelli con maggiore esperienza nell’accompagnamento in gravidanze difficili ed appositamente formati per questo nuovo ruolo, eventualmente anche con il supporto ed il coordinamento del personale sanitario a ciò disponibile. Nel concreto opereranno su appuntamento in una stanza dedicata all’accoglienza e all’ascolto. Le utenti potranno essere indirizzate al servizio direttamente dal personale sanitario della struttura o potranno contattare i volontari mediante il numero verde e la chat Sos Vita. Individuate le criticità nel colloquio, si potranno fornire ascolto, vicinanza e aiuti concreti, materiali ed economici, potendo anche contare sulla rete dei Centri del fondo “Vita Nascente” della Regione Piemonte, che consente il rimborso di spese legate alla gravidanza e ai primi anni di vita del bambino, e su progetti economici messi a disposizione dal Movimento per la Vita, come il “Progetto Gemma”.

    “La creazione di una stanza di ascolto per le gestanti in Piemonte costituisce la piena applicazione della legge 194 il cui titolo è ‘norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza’. Nessuno mette in discussione il diritto di abortire, ma finalmente si dà piena applicazione alla prima parte della legge, probabilmente mai letta da chi la difendeva solo per usarla come una bandiera abortista”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

    “Lo chiamano sostegno alle donne e l’affidano a un’associazione che da sempre è in campo contro la 194 e la libera scelta. Una stanza della colpevolizzazione e della dissuasione, di questo si tratta”. Lo dichiara Cecilia D’Elia, senatrice Pd e portavoce nazionale della conferenza delle democratiche. “Il Sant’anna di Torino, ospedale pubblico, ha oggi inaugurato la nuova frontiera dei sedicenti pro-vita. Invece di promuovere politiche pubbliche a sostegno delle scelte di genitorialità, dei servizi, del lavoro delle donne, solo paternalismo e integralismo dalle destre al governo. Ecco in cosa consiste la ‘prevenzione’ di cui parla Meloni. Una stanza tutta per loro”.

  • Zibido San Giacomo intitola la sala consiliare alle vittime di mafia

    ZIBIDO SAN GIACOMO In occasione del 31° anniversario della Strage di Via D’Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta, il Consiglio Comunale di Zibido San Giacomo ha deciso all’unanimità che il Sindaco Sonia Belloli e la Giunta coinvolgeranno il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) nel processo di intitolazione della Sala Consiliare, invitandolo a partecipare a incontri con persone esperte di prevenzione e contrasto delle criminalità organizzate e quindi a presentare una proposta dettagliata che possa contribuire a mantenere vivo il ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

    Inoltre ogni anno il 21 marzo nell’aula consiliare sarà organizzato un evento di commemorazione in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, con gli studenti delle scuole di Zibido San Giacomo e in collaborazione con le associazioni antimafia del territorio, invitando tutta la cittadinanza, durante il quale saranno letti i nomi delle vittime di mafia. L’iniziativa è nata dalla presentazione della mozione del consigliere e capogruppo della lista “Sei in Comune” Giovanni Navicello, che ha presentato durante il Consiglio Comunale del 19 luglio una mozione per intitolare la sala consiliare alle vittime innocenti di mafia. Nella mozione viene considerato come il Presidente della Repubblica, in occasione delle commemorazioni delle stragi mafiose, abbia più volte sottolineato l’importanza di contrastare la criminalità organizzata con sempre maggiore determinazione e come il ricordo delle vittime sia parte essenziale di una coscienza collettiva e di una riconoscenza che rimarrà per sempre nella storia della Repubblica. La Lombardia, anche attraverso gli enti locali, deve mettere in campo tutti gli strumenti utili alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni derivanti dalla presenza delle mafie e alla diffusione della cultura della legalità anche – ma non solo – attraverso gesti e iniziative di forte impatto simbolico che indichino a tutta la cittadinanza, soprattutto ai giovani e ai giovanissimi, da quale parte stare, quale parte irrinunciabile e condizione di civiltà di un’etica condivisa che è stata motivo di sacrificio di molti a tutela dei diritti e delle libertà individuali. Anche il Consiglio Comunale di Zibido San Giacomo è in prima linea su questo tema, tra le altre cose approvando all’unanimità il Regolamento della “Commissione intercomunale Antimafia e Tutela Ambientale” cui ha deciso di aderire nel 2021 con specifica Convenzione insieme ai Comuni di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Gaggiano e Trezzano sul Naviglio. L’intitolazione della Sala Consiliare alle vittime innocenti di mafia sarebbe non solo un tributo alla loro memoria, ma un segnale forte a tutta la nostra comunità; allo stesso tempo è necessaria una forte riflessione da parte delle giovani generazioni e pertanto il Consiglio Comunale ha ritenuto indispensabile il coinvolgimento del CCR in rappresentanza della popolazione scolastica, per garantire maggiore consapevolezza e partecipazione duratura alle finalità insite nell’intitolazione stessa.

  • Riserve idriche: facciamo il punto della situazione

    La situazione nel complesso è sotto controllo

    SOMMA LOMBARDO VA – Si è riunito lo scorso 24 luglio il Tavolo regionale degli usi irrigui, che ha fatto il punto sulle riserve idriche. La situazione è nel complesso sotto controllo; si guarda però con attenzione alle prossime settimane, che saranno determinanti per le produzioni agricole. Il Consorzio del Ticino ha imposto una riduzione delle portate erogate dal Lago Maggiore e derivate dagli utenti irrigui lombardi e piemontesi, che verrà attuata sabato 29 luglio al previsto raggiungimento dello zero idrometrico.

    Il Naviglio Grande passerà quindi da 58 mc/s a 52 mc/s mentre rimarrà invariata quella del Canale Villoresi a 37.5 mc/s.

  • Anche il Consorzio Villoresi ricorda l’amico Gianni Beltrami

    Se ne è andato in questi giorni il già Presidente del parco del Ticino. Una figura discreta che amava profondamente il nostro territorio

    BESATE MI – E’ mancato in questi giorni, a 74 anni, Gian Pietro Beltrami, Sindaco in carica del Comune di Besate (MI), che è stato per diversi anni Presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino. In quella veste si era trovato spesso a collaborare con il Consorzio, che lo ha scoperto nel tempo vero e proprio punto di riferimento sul territorio e per il territorio.

    Il Presidente di ETVilloresi Alessandro Folli, assieme al Direttore Generale Valeria Chinaglia e al Consiglio di Amministrazione, ha espresso vicinanza alla famiglia.

  • Crisi climatica e nubifragi: il contributo del Consorzio

    I diversi interventi messi in atto dagli uomini del Villoresi per fronteggiare la situazione d’emergenza dei giorni scorsi

    LOMBARDIA – A seguito delle precipitazioni di eccezionale intensità verificatesi negli ultimi giorni si sono registrati numerosi disagi in varie parti del comprensorio consortile.
    I fenomeni temporaleschi, che si sono susseguiti nel pomeriggio e nella sera di lunedì 24 luglio e nella mattinata di martedì 25 luglio, hanno mostrato altrettanta forza distruttiva di quelle scatenatasi la scorsa settimana nei pressi di Paderno Dugnano (MI) e Somma Lombardo (VA) con forti raffiche di vento ed intense e violenti piogge. Il personale consortile, nel corso di alcuni sopralluoghi post precipitazioni, ha potuto constatare la presenza di numerose alberature sradicate, cadute o inclinate, estremamente pericolose per il transito lungo alzaie e banchine. Per permettere gli interventi di rimozione e per garantire la pubblica incolumità, è stata emanata una ordinanza a firma del Presidente del Consorzio, la n. 30 del 25 luglio 2023, interessante tratti di alzaia e banchina, non conferiti in concessione a terzi dei Navigli Grande, Bereguardo e di Paderno, del Canale Villoresi e della Via d’Acqua Nord, che sono stati così chiusi al transito.

    Arbusti e alberature sono finite anche in alveo; in particolare, lungo il tratto di Naviglio Grande ricompreso tra Turbigo (MI) ed Abbiategrasso (MI), con una ulteriore ordinanza, il Consorzio ha vietato la navigazione dal 26 al 28 luglio proprio per via dei tronchi presenti in acqua.

    Si è proceduto poi con il divieto di navigazione anche lungo il Naviglio Martesana tra Trezzo sull’Adda e Vaprio d’Adda tramite apposito atto del 28 luglio.

    Considerata la situazione di emergenza, sino a che non verranno ristabilite adeguate condizioni di sicurezza idraulica, ETVilloresi, tra il 24 e il 25 luglio, ha ridotto temporaneamente la portata del Canale Villoresi da 46.5 mc/s a 37.5 mc/s.

    Il Consorzio sì è subito attivato per normalizzare la situazione, riuscendo in pochi giorni a ripristinare la viabilità lungo gran parte delle alzaie e delle banchine. Con ordinanza n. 33 del 28 luglio 2023 ETVilloresi ha infatti revocato, a far data dal 29 luglio, il precedente provvedimento di interdizione del transito lungo le alzaie dei Navigli Grande, Bereguardo e di Paderno e le banchine del Canale Villoresi e della Via d’Acqua Nord di propria competenza, confermando il divieto esclusivamente in alcuni tratti del Canale Villoresi localizzati tra Panperduto (Somma Lombardo) e Tornavento (Lonate Pozzolo) e a Monza.

  • “La Salute in Lombardia è ancora un diritto per tutti?” Oggi con Borghetti a Varese

    RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO – “Al Pirellone si è chiusa una tre-giorni di discussione del Bilancio regionale ed è successa una cosa incredibile:

    Non una parola da parte di Fontana e dell’assessore Bertolaso sulla Sanità…”

    Questa Regione e questo Governo nazionale credono ancora che la salute sia un diritto da garantire a tutti, anche per chi non può pagarsi visite ed esami privatamente?

    Il Pd vuole che la Costituzione venga rispettata e applicata: la sanità deve essere un diritto per tutti.

    Ne parliamo a Varese questa sera con il collega Samuele Astuti e altri alla Festa Pd, dove si balla, si mangia e si parla di politica”.