Categoria: Territorio

  • Tangenziale Vigevano-Magenta: al Parlamento europeo l’audizione dei comitati contrari al progetto Anas

    La Commissione per le petizioni, al termine degli interventi, ha invitato la Commissione europea ad approfondire la questione con le istituzioni italiane

    BRUXELLES – Martedì scorso si è svolta presso il Parlamento europeo l’audizione dei Comitati No Tangenziale, dei Comuni di Cassinetta di Lugagnano e di Albairate e dei rappresentati del mondo agricolo del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano contro il Progetto Anas Vigevano Magenta.

    Sono state illustrate tutte le criticità del progetto nonché tutte le novità emerse dall’ultima audizione del 2017, ed in particolare la grande accelerazione impressa con il commissariamento voluto dal Governo Draghi. Inoltre si è resa partecipe la Commissione per le petizioni ed i rappresentanti della Commissione europea dell’impatto sul consumo di suolo, sull’agricoltura, sul paesaggio, sull’inquinamento dell’aria, per cui l’Italia è già incappata in diverse procedure di infrazione (l’ultima del 2022), dell’esposto all’UNESCO. Infine si sono evidenziate le gravi lacune in materia di partecipazione al processo decisionale dei cittadini degli enti istituzionali e delle comunità locali, in palese violazione della convenzione di Aarhus, le contraddizioni con le politiche europee in materia ambientale e l’esplosione dei costi di un progetto lievitato da 220 a 348 milioni di euro (+58%).

    La Commissione al termine degli interventi della delegazione (composta da Agnese Guerreschi, Dario Olivero, Flavio Crivellin e Domenico Finiguerra), degli europarlamentari Rosa D’Amato (Verdi/ALE) e Sabrina Pignedoli (Non Iscritti), Cristina Maestre Martín De Almagro (S&D), Alexander Bernhuber (PPE), ha confermato la validità della petizione aggiornata, e condividendo le nostre preoccupazioni, ha invitato la Commissione europea ad approfondire la questione con le istituzioni italiane. La Presidente Dolors Montserrat ha altresì chiesto alla delegazione di fornire costanti aggiornamenti.

    I comitati No Tangenziale, i Comuni di Cassinetta di Lugagnano ed Albairate ed i rappresentanti del mondo agricolo esprimono soddisfazione per il buon risultato ottenuto dall’audizione e ringrazia le istituzioni europee per aver confermato l’attenzione su un progetto obsoleto, pericoloso e sempre più costoso per il bilancio pubblico.

    IL VIDEO DELLA PETIZIONE:

  • Maltempo: il report della Protezione Civile di Regione Lombardia

    MILANO La Sala operativa della Protezione civile regionale, coordinata dall’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa, ha emesso – alle ore 17.30 di oggi – il report che segue, relativo ai disagi causati dal maltempo che ha interessato la Lombardia nelle ultime ore.

    Purtroppo, si registra anche una vittima a Lissone, a causa della caduta di un albero. “Ai suoi familiari e ai suoi cari – dice l’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa – giunga il cordoglio e la vicinanza della Regione Lombardia. Una tragedia tanto assurda quanto grave che colpisce un’intera comunità”.

    IL REPORT
    A partire dalle ore 14 circa di questo pomeriggio, precipitazioni a carattere di rovescio e temporale, in spostamento da ovest verso est, stanno interessando l’Alta Pianura e la Fascia Prealpina. Localmente si stanno verificando anche rinforzi di vento e grandinate. Dal tardo pomeriggio è previsto un acutizzarsi dei fenomeni, che coinvolgeranno anche i settori di pianura e potranno essere di forte intensità.

    Nelle ultime 6 ore sono state registrate le seguenti cumulate di pioggia massime:

    Varese: 44 mm
    Monza Brianza: 34 mm
    Milano: 33 mm
    Lecco: 29 mm
    Bergamo: 25 mm

    I livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua monitorati attualmente si mantengono al di sotto delle soglie di allertamento, fatta eccezione per il Seveso e il Lambro che, rispettivamente, nelle stazioni di via Valfurva e di via Feltre, hanno superato la soglia di ordinaria criticità. Il livello dei due torrenti è attualmente in diminuzione.

    LE SEGNALAZIONI RICEVUTE

    Provincia di Monza e Brianza

    Monza: molti alberi caduti, chiusi il Parco e la Stazione ferroviaria.
    Lissone: SOREU ha confermato alla SOR il decesso di una donna di 58 anni a causa della caduta di un albero, a seguito del maltempo.
    Busnago: tetto in amianto danneggiato dal temporale con conseguente dispersione di frammenti sulla strada. La SOR ha provveduto ad informare sindaco e ATS. In corso operazioni di rimozione di un albero caduto su SP176.
    Segnalati alberi caduti su auto a Bernareggio e Vimercate.

    Provincia di Milano

    Legnano: caduta di 3 alberi due dei quali su auto con persone a bordo, 2 persone soccorse dal 118. Allagamenti diffusi a sottopassi.
    Cerro Maggiore: segnalata una probabile tromba d’aria che ha abbattuto una serie di piante.
    Milano: in viale Zara segnalata la caduta di alberi e grossi rami sulle autovetture in transito e parcheggiate al bordo strada. Nel quartiere Lambrate albero caduto in zona Politecnico. In corso evacuazione della comunità Exodus causa innalzamento del livello del Lambro nella stazione di via Feltre.
    ATM: la caduta di alberi in diverse strade ha danneggiato alcuni tratti della rete elettrica di alimentazione dei mezzi e ha imposto la chiusura di strade. Attivati servizi sostitutivi. M2 temporaneamente interrotta per alberi caduti tra Vimodrone e Cernusco sul Naviglio.
    Rho: tetto di un’abitazione danneggiato dal temporale.
    Cassano d’Adda: cedimento di una scarpata in viale delle Rimembranze con conseguente caduta di alberi.
    Città Metropolitana di Milano: attivati volontari Protezione civile per interventi nel milanese zona Canegrate, San Giorgio su Legnano e Rescaldina, Busto Garolfo prevalentemente per taglio piante.

    Provincia di Varese

    parecchi interventi per caduta alberi, allagamenti e tetti scoperchiati nella zona di Busto Arsizio, Caronno Pertusella, Gerenzano e Origgio.

    Provincia di Como

    3 interventi per alberi pericolanti nella zona di Olgiate Comasco e limitrofi.

    Provincia di Lecco

    Nessun intervento.

    Linee ferroviarie:

    Il servizio ferroviario sta subendo modifiche e interruzioni a causa dei danni subiti in diverse aree della rete lombarda.
    Le stazioni di Monza e Gallarate sono chiuse. Ritardi e variazioni per i treni delle linee S7, S8, S11, Regionali per Sondrio e Bergamo e sulla rete Ferrovienord S1, S2, S3, S4, Regionali per Como Nord, Varese Nord, Novara e Erba/Asso.

    ALLERTE EMESSE

    ‘Allerta arancione’ per rischio temporali e ‘allerta gialla’ per rischio idrogeologico, valida fino alle ore 18 di domani, martedì 25 luglio.

    Piano Provinciale fiume Oglio e torrente Val Rabbia – attivazione fase di ordinaria criticità scenario B (colate Val Rabbia) fino alle ore 18 del 25 luglio.

  • Fontana: “Il cambiamento è green”. Presentato il ‘Libro Bianco’ del Verde

    “La Salute è Verde, il Verde è Salute”

    VARESE – Confagricoltura e Assoverde, in collaborazione con KEPOS, la Camera di Commercio di Varese, il CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria e gli ordini professionali hanno promosso il convegno Il Libro Bianco del Verde – La Salute è Verde, il Verde è Salute, tenutosi a Varese il 18 luglio.
    L’iniziativa si è svolta in continuità con il percorso del Libro Bianco del Verde, avviato lo scorso 21 ottobre, focalizzando attenzione e interventi sul ruolo dei Parchi e giardini nella valorizzazione turistica del territorio. Nel pomeriggio è stata programmata una visita guidata al Parco Ville Ponti

  • Siccità. Gli scenari in caso di riduzione della portata alla Miorina

    Siccità. Gli scenari in caso di riduzione della portata alla Miorina

    La Commissione irrigua al lavoro

    TERRITORIO – Si è riunita la Commissione irrigua consortile. In considerazione del fatto che al raggiungimento dello zero idrometrico il Consorzio del Ticino, che regola il Lago Maggiore, opererà una diminuzione dei livelli di 12-15 mc/s, ETVilloresi ha disposto che, nel caso, tale riduzione sia applicata inizialmente al Naviglio, lasciando invariata la portata del Villoresi, per consentire l’irrigazione delle coltivazioni di mais precoci. Si prevede che dopo una settimana il Villoresi entri in turnazione a 35 mc/s; la restante portata disponibile verrà quindi destinata a vantaggio delle coltivazioni risicole, maggiormente praticate nelle aree sottese alla rete dei Navigli.

    Intanto, a causa di una forte perturbazione verificatasi venerdì 21 luglio, il Consorzio ha ridotto in via straordinaria la portata del Naviglio Martesana da 29 mc/s a 10 mc/s. Una volta terminata la situazione di emergenza e ristabilite le adeguate condizioni di sicurezza idraulica, si potrà provvedere al ripristino della portata irrigua.

  • Coldiretti: tra Lombardia ed Emilia 46 grandinate in 24 ore

    MILANO Tra Lombardia ed Emilia-Romagna si sono abbattute in un solo giorno ben 46 violente grandinate con vere e proprie palle di ghiaccio che hanno provocato danni incalcolabili nelle campagne dove sono state colpite irrimediabilmente le produzioni di grano, ortaggi, barbabietole, frutta e vigneti ma anche alberi diventi, serre distrutte e strutture agricole con tetti rovinati.

    E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Eswd (European sever weather database) in riferimento all’ondata di maltempo che ha colpito a macchia di leopardo il nord Italia mentre il caldo torrido sta “bruciando” la frutta e verdura nei campi lungo tutto lo Stivale con ustioni che provocano la perdita del raccolto che in alcune aziende arrivano al 90 per cento. Chicchi di grandine grandi come palle da tennis – sottolinea Coldiretti in una nota – hanno colpito le colture dell’Emilia-Romagna, in particolare nelle province di Parma (Sala Baganza, Felino, Corcagnano, Carignano, Vigatto), Reggio Emilia (Salvaterra, Pratissolo), Modena (Mirandola, Rivara, San Felice sul Panaro, Massa Finalese, Finale Emilia, Cavezzo), Bologna (San Giovanni in Persiceto, Baricella), Ferrara (Cento, Bondeno, Montestirolo, Vigarano Mainarda, Voghiera, Argenta) e Ravenna dalla costa (da Casalborsetti a Marina di Ravenna) alle aree interne (Lavezzola, Conselice, Voltana, Alfonsine, Fusignano, Bagnacavallo) distruggendo le coltivazioni risparmiate dall’ alluvione in Romagna. In Lombardia, nella provincia di Milano – continua la Coldiretti – i chicchi di ghiaccio, uniti a vortici di forte vento hanno distrutto le coltivazioni in campo, dal mais pronto per essere raccolto, alla soia. Secondo le prime stime dei tecnici Coldiretti le tempeste di ghiaccio hanno flagellato centinaia di ettari oltre a danneggiare i mezzi agricoli e scoperchiare i tetti delle cascine, delle stalle e dei capannoni. Stalle allagate e mais piegato in provincia di Bergamo, dove sotto i colpi della grandine sono finiti anche i prati e i pascoli di montagna. Danni si registrano inoltre in provincia di Cremona con mais divelto da terra dalla furia del vento, campi di girasoli e prati spianati e mezzi agricoli rovinati dalla violenza dei chicchi di ghiaccio. Nubifragi e grandine anche nel bresciano che hanno amplificato gli effetti delle frustate che il maltempo ha scaricato sul territorio con tetti scoperchiati, strutture danneggiate, raccolti fortemente compromessi dalle colture in campo, alle piante di olivo e vite.

  • Inveruno: conto alla rovescia per la festa d’estate dello SFA

    Torna come ogni anno in questo periodo la festa d’Estate dello SFA (Servizi di Formazione all’Autonomia) Inveruno L’Aurora

    INVERUNO – Un appuntamento assai atteso e che anche quest’anno partendo dal titolo “(R)ESTATE IN VIAGGIO – Una sfida da vincere” assume dei significati molto forti rispetto all’impegno che questi ‘ragazzi’ mettono ogni giorno delle sfide (appunto) del quotidiano superandole grazie al prezioso apporto che gli arriva dagli stessi operatori dello SFA.
    L’appuntamento è per venerdì 28 Luglio alle 21 presso la Sala Virga del comune di Inveruno.

    Nel corso della serata sarà proiettato il video racconto che ha caratterizzato il progetto di quest’anno con focus centrale proprio il viaggio. Un viaggio alla scoperta dei nostri paesi, delle sue comunità, di chi li abita.

    Un viaggio, dunque, inteso come relazione prima di tutto, che ha toccato oltre ad Inveruno, Sedriano, Turbigo, Somma Lombardo, Busto Garolfo, Magenta, Abbiategrasso e Corbetta.

    Perciò alcuni dei principali centri del nostro territorio, il tutto documentato anche da una serie di istantanee che i ‘ragazzi’ dello SFA hanno scattato a testimonianza di queste loro uscite.

    La metafora del viaggio, ancorché, questo talvolta possa essere anche solo a qualche chilometro da casa, è molto importante nel percorso di condivisione e di apertura all’esterno che da sempre connota da sempre le attività dello SFA L’Aurora. Un viaggio che era stato il leit motiv anche delle precedenti edizioni, un cammino di conoscenza con il territorio che con il ritorno alla normalità nella fase post Pandemia è diventato ancora più centrale rispetto alle iniziative didattiche e progettuali coordinate dalla dott.ssa Gabriella Calloni.

  • Trecate, il punto della situazione sui lavori dell’Ufficio Ambiente

    Gli interventi sul verde pubblico: l’assessore all’Ambiente Alessandro Pasca illustra quelli effettuati e in programma in questi giorni.

    TRECATE – NO – “Oltre ad ascoltare le numerose segnalazioni che arrivano agli Uffici comunali o a me personalmente – premette l’assessore – verifico due-tre volte a settimana in maniera sistematica lo stato del verde, appuntandomi le condizioni di ciascuna area di competenza comunale: questo mi consente di inoltrare all’Ufficio gli interventi più urgenti, rispetto ai quali vengo aggiornato con un resoconto quotidiano dell’attività svolta dalla ditta appaltatrice del servizio, che lavora da lunedì a sabato mattina avvalendosi costantemente della presenza di sette-nove persone corrispondenti a tre squadre. Il controllo consente di verificare che le richieste vengano effettivamente evase e di sapere in tempo reale lo stato del verde in ogni area della città”.

    L’Ufficio Ambiente effettua “ciclicamente sopralluoghi sul territorio per verificare la situazione del verde: l’ultimo di questi – ricorda l’assessore – risale allo scorso 11 luglio e, come ho detto, a mia volta effettuo due ai tre sopralluoghi a settimana durante i quali controllo in media lo stato di circa trenta-quaranta aree verdi e cioè un quarto delle aree. Con la ditta appaltatrice del servizio viene effettuato un controllo giornaliero delle aree oggetto di manutenzione e riceviamo quotidianamente il report degli interventi effettuati”.

    L’assessore ricorda che, per quanto riguarda Il taglio dell’erba, “va comunque considerato il fatto che alcune delle criticità che si sono verificate quest’anno sono state determinate dalle condizioni meteorologiche che hanno interessato tutto il territorio del Novarese fino a un paio di settimane fa: l’intervallarsi di sole e pioggia ha determinato una crescita dell’erba incontrollata. Il taglio è già stato effettuato nelle vie Caboto, Magellano, Verrazzano, San Cassiano, Ferrandi, Galvani, dei campi, della Natura, Guerrazzi, Po, dei Fiori, Perone, Tanaro, Arno, Roggiolo, Coloredo, delle Vigne, Novara angolo Parazzolo, delle Viole, degli Angeli, Murello, Battisti, Mameli, Volta e zone limitrofe, parco Oriana Fallaci, rotonda via Novara, Scuola secondaria di primo grado “Cassano”, ingresso est, Cascina Nuova. Nella giornata di oggi, venerdì 21 luglio, e fino al prossimo 27 luglio – aggiunge l’assessore – si procederà con l’aiuola via Parazzolo, il giardino via della Natura, il terreno incolto via della Natura, l’area verde sul lato destro del cavalcaferrovia da via Sforza, il parco Sant’Antonio e l’aiuola prossimità tratto ferroviario, l’aiuola via Novara adiacente alla rotonda, l’aiuola nel parcheggio di piazza Santa Maria, ’aiuola nel parcheggio 27 gennaio 1945, l’aiuola in via Balbo e il percorso pedonale verso via Traversagna, l’aiuola nel parcheggio di via Traversagna, il terreno inghiaiato, la banchina, il terreno incolto e le aiuole esterne di via Barassino, le aiuole del parcheggio e il terreno incolto di piazzale, l’aiuola del parcheggio in via Bettole all’angolo con via Padri Giuseppini, le aiuole esterne di via Papa Giovanni Paolo II. Oggi è inoltre in programma il taglio all’interno del giardino della Scuola dell’Infanzia “Collodi” ed entro il 29 luglio anche l’area feste di piazzale Antonini in vista della “Festa d’estate” dedicata agli anziani”.

    L’assessore ricorda inoltre che “si è provveduto a ripulire dalle erbe infestanti, utilizzando il diserbo, nelle vie Mezzano, Caboto, Magellano, Verrazzano, San Cassiano, Ferrandi, Doria, Bottego, Moro, Arcobaleno, della pace, dei delfini, Sempione, Donizetti, Nova, Verra, Del Sarto, Girondella, Buonarroti, Goldoni, Donatello, Don Gambino, Da Vinci, D’Azeglio, Micca, San Marco, Boito, Canova, Mascagni, Cerina, Monti, Liberazione, Isonzo, Boccaccio, Orazio, Foscolo, Colombo, Gozzi, Tasso, Boccaccio, Gozzi, Cavallotti, Virgilio, Petrarca, Leopardi, Giusti, Alfieri, Pascoli, Plinio, Dossi, Boezio, del Volontariato, Sozzago, Mazzini, Mameli, Vela, Sanzio, Vecellio, Rossini, Pregagliana, Savoini, Don Milani, Crespi, in corso Roma e nelle piazze Dolce e Marconi”.

    Per quest’anno l’Ufficio Ambiente sta inoltre lavorando “a un progetto che prevede la mappatura delle piante morte o mancanti lungo le strade e la successiva sostituzione. Sulla base dei preventivi – aggiunge a conclusione l’assessore – verificheremo quali e quanti interventi di abbattimento e sostituzione effettuare e quali di potatura, ma come priorità assoluta rimuoveremo in ogni caso qualsiasi pianta che possa rappresentare un pericolo”.

  • Dai dogmi sanitari a quelli climatici – Di Domenico Bonvegna

    Dai dogmi sanitari a quelli climatici – Di Domenico Bonvegna

    Le inchieste giudiziarie sul Covid non servono a nulla, è il parere di Pierluigi Battista, sembra che il dibattito aperto, gli provoca fastidio. Secondo Battista si è vinta la guerra, ora bisogna gestire il dopoguerra.

    “Quindi, da tipico terzista, ci spiega che non ci sono eroi da premiare tipo Conte e Speranza i quali rivendicano i loro primati, ma neppure scheletri nell’armadio su cui si dovrebbe investigare in Parlamento. Pari e patta nel Battista pensiero e scurdammece ‘o passato”.(Gianluca Spera, L’epoca del post-umanesimo: dai dogmi sanitari a quelli climatici, 16.7.23, atlanticoquotidiano.it) Una tesi che potremmo rispettare, fino ad un certo punto. Occorre però approfondire tante cose, per Spera c’è soprattutto, la questione dello stato d’emergenza perenne: in pratica quali sono “I limiti normativi del potere statale durante un’emergenza”. “Ma, soprattutto, perché la gestione autoritaria del periodo pandemico da eccezione si sta trasformando in regola”
    Per il giornalista di Atlantico è un pericolo concreto che “le democrazie di stampo liberale entrino definitivamente in crisi di fronte a qualsiasi emergenza, o presunta tale, rendendo ordinari strumenti normativi in apparenza straordinari. Il rischio, a questo punto, è trovarsi catapultati in un perenne stato di eccezione i cui confini legislativi e temporali diventano sempre più labili e indefiniti”.
    Pare che ancora in Italia ci sia qualcuno che si scagli contro i no vax, i no mask, contro i no qualcosa. Ancora a emergenza abbondantemente terminata sopravvivono sia la mentalità che i metodi draconiani “giustificati” dal contrasto al virus.
    Non sembrano riflessioni esagerate quelle di Spera, anch’io ho l’impressione che in questi giorni di diffuso allarme ambientale, ritorna lo stesso schema dell’era pandemica.
    Qualche settimana fa, Luigi Manconi su Repubblica si interrogava su come comportarsi con i“negazionisti climatici”: “Sbatterli in galera o metterli in condizione di non nuocere?”. Per certi versi si ripropone lo stesso schema del Covid, con tanto di capri espiatori da offrire al pubblico ludibrio. Sempre sullo stesso giornale, il direttore Maurizio Molinari aveva parlato di una crociata di gruppi negazionisti contro i necessari provvedimenti da assumere per avviare la transizione ecologica.
    Eppure, fa notare Spera che l’intransigenza è tutta dall’altra parte, dai cosiddetti ambientalisti, “perché non solo è precluso il confronto (come durante il Covid), ma non si possono neppure discutere le severe misure previste per ridurre i livelli di Co2. Così, si scivola dai dogmi sanitari alla dottrina ecologista dando per scontato che le persone debbano adeguarsi rinunciando a cuor leggero ai propri diritti”.
    In conclusione pare che ci stiamo avviando verso un’epoca post-umanista, dove il presunto progressismo degli eco-ambientalisti ci porta verso un’evidente involuzione della società, imponendo pesanti limiti all’autonomia dei cittadini. Ne abbiamo parlato in questi giorni. Si scrive e si discetta tanto di un pianeta sostenibile ma ai maître à penser nostrani non sorge mai il dubbio che i sacrifici richiesti alla gente comune siano del tutto insostenibili (anche da un punto di vista economico).
    Siamo ormai proiettati verso una trasformazione delle nostre società “nelle quali le persone devono essere votate al martirio per il perseguimento di scopi imposti dall’ideologia dominante. Che da ciò derivino un peggioramento della qualità della vita, un considerevole aumento dei costi, la riduzione dei margini di libertà della popolazione poco importa a chi è abituato a sermoneggiare senza contraddittorio”.

  • Lombardia, Regione più fotovoltaica d’Italia

    MILANO “Regione Lombardia è la prima regione d’Italia relativamente alla potenza dei pannelli fotovoltaici installati (12,6% rispetto all’Italia). Tra il 2021 e il 2022 l’incremento dei pannelli installati è stato pari al 16%.

    Questo grazie anche ai tanti incentivi e bandi avviati da Regione Lombardia, che hanno messo in campo fondi regionali per quasi 90 milioni di euro”. A darne notizia è Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia con delega alle Risorse energetiche, intervenuto questa mattina a una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione del settore energetico in Lombardia. Illustrando i dati di monitoraggio forniti da Gse e Gaudì-Terna, è emerso che le rinnovabili contribuiscono alla produzione di energia elettrica su scala nazionale per il 39%, di questo il contributo da parte della produzione da idroelettrico è pari al 40%. “Regione Lombardia – ha spiegato Sertori – è assoluta protagonista nella produzione, attraverso l’idroelettrico, con una potenza installata pari al 27% rispetto a tutta l’Italia. Con la legge regionale 5 del 2020 si mira, attraverso il rinnovo delle concessioni idroelettriche, a forti investimenti nel comparto che incrementeranno ulteriormente la produzione di energia da idroelettrico. Nella programmazione Fers 21-27, 165 milioni di euro sono destinati per Fer (Fonti di Energia Rinnovabile) e Cer (Comunità Energetiche Rinnovabili)”.

  • I Comitati No Tangenziale: sulla Vigevano Malpensa l’Europa vigilerà sulla Superstrada nel Parco del Ticino

    Rimane aperta la petizione n. 0090/2017 dei Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano per la cancellazione della Vigevano-Malpensa.

    Bruxelles, come chiesto da Maria Angela Danzì, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, valuterà la “legittimità rispetto alla compatibilità con le normative europee” della superstrada sulla quale insistono Regione e attuale governo. Il 18 gennaio 2023, in Conferenza dei Servizi convocata presso la Regione Lombardia, il Commissario straordinario di Anas aveva comunicato l’intenzione di andare avanti e l’aumento del costo dell’opera, passata da 220 a 328 milioni di euro. “Con l’insediamento del commissario governativo e le ultime dichiarazioni di componenti dell’attuale governo, è stato cancellato completamente il progetto di revisione dell’opera e si è tornati ad un progetto che sarà devastante per il territorio, che andrà contro i goal europei che puntano su sostenibilità e tutela delle attività agricole d’eccellenza oltre che ad una riduzione del consumo di suolo per centrare gli obiettivi a lunga scadenza del 2030 e 2050 tracciati dalla Commissione con la Strategia del suolo per il 2030”, ha affermato Danzì nella sua relazione alla Commissione PETI, di cui è membro.

    “La Corte di giustizia dell’Unione Europea ha sanzionato l’Italia per il mancato rispetto ‘sistematico e continuativo’ del valore limite annuale fissato per il biossido di azoto e, ancora prima, l’Italia ha violato ripetutamente i valori limite di PM10 nell’aria”, ha ricordato in audizione il sindaco di Albairate, Flavio Crivellin, che ha proseguito “rispetto alla realizzazione di una nuova superstrada in un’area verde, è prioritario investire sulle infrastrutture stradali già esistenti e sul trasporto pubblico che devono soddisfare l’esigenza di pendolarismo lavorativo, studentesco e turistico, nonché a servizio del trasporto delle merci”.

    In Commissione Petizioni è intervenuto anche il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, che ha puntato l’indice sull’”irreversibile danno per il sistema idrico, si aggiungerà una ferita grave al patrimonio di biodiversità rappresentato dal Parco del Ticino, Riserva della Biosfera, sottoposta alla tutela del programma Mab, Man and Biosphere dell’Unesco”. Al mancato rispetto dell’opera degli obiettivi del Green Deal ha fatto riferimento anche Finiguerra e gli altri proponenti la petizione intervenuti in Commissione: Dario Olivero, in rappresentanza degli agricoltori, e Agnese Guerreschi, prima firmataria.