Categoria: Territorio

  • Novara Green e la.. ‘Caccia all’albero’

    NOVARA “Imparare a conoscere e riconoscere le piante della nostra città non significa soltanto seguire una lezione di botanica e di ecologia, ma anche comprendere meglio Novara. Grazie alla nostra iniziativa abbiamo scoperto che la città può essere raccontata anche attraverso gli alberi, e questa consapevolezza è una ricchezza che varrebbe la pena condividere con il maggior numero possibile di persone.

    È anche un modo semplice ma diverso dal solito per apprezzarne il fondamentale contributo al miglioramento della nostra qualità della vita e alla salvezza del pianeta. Ringrazio nuovamente Maurizio Ottonelli per averci donato questa splendida idea”. Fabrizio Cerri, presidente di Novara Green, ha chiuso così la prima edizione di ‘Caccia all’Albero’, tour in bicicletta in giro per la città alla ricerca di 16 tra gli alberi più tipici, particolari, monumentali e anche unici di Novara.
    Il percorso è stato studiato in collaborazione con l’architetto paesaggista Francesco Bosco, gran conoscitore del patrimonio arboreo della città e suo curatore nei quarant’anni di attività al Comune di Novara.

    “Dopo tanti anni di lavoro in questo settore mi sembra giusto contribuire a queste iniziative. Penso sia importante che gli alberi vengano conosciuti non solo tecnicamente, come assorbitori di anidride carbonica e generatori di ossigeno, ma anche come entità con una storia propria”, ha dichiarato Bosco. “Sono una ricchezza e un modo per ribadire la cultura della nostra città. E insieme a tutti gli altri alberi che occorre mettere a dimora ex novo nel più breve tempo possibile, sono anche una straordinaria opportunità per avere una città più bella e più pulita”.

  • Legambiente Lombardia e la Giornata Mondiale dell’Ambiente

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    Da decenni la Lombardia non è investita da eventi paragonabili, per intensità e durata, a quello che ha colpito la Romagna. Ma non abbiamo ancora iniziato a riprogettare gli spazi urbani per aumentarne la sicurezza

    Ben venga il dibattito su consumo e uso del suolo, dopo i tragici eventi alluvionali che hanno colpito l’Emilia-Romagna: si tratta sicuramente di un tema estremamente rilevante anche per la Lombardia, dove l’urbanizzazione si concentra proprio nelle fasce pedemontane, cioè dove i corsi d’acqua rallentano il loro deflusso reclamando spazio per l’espansione delle piene e la sedimentazione dei materiali trasportati da monte.

    “La Pianura Padana è una piana alluvionale, da sempre formata e modellata dalle alluvioni” spiega Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia. “Alluvioni e colate detritiche non sono di per sé eventi catastrofici, ma la normalità del nostro sistema territoriale: il fatto che non avvengano con regolarità e tutti gli anni nello stesso posto non ci autorizza a far finta che non possano accadere ovunque e in qualsiasi momento”.

    Succede da sempre, non siamo quindi neanche all’anno zero: la mappatura delle zone a rischio alluvionale e di frana è disponibile e i piani urbanistici devono verificare per tempo le proprie previsioni in rapporto alla componente geologica. Alla luce del fatto che gli eventi estremi si stanno moltiplicando e aumentando di intensità, abbattendosi su un territorio più fragile perché irrigidito da urbanizzazioni e infrastrutture sempre più pervasive, ciò non basta più.

    La precarietà del nostro territorio viene ripercorsa dai numeri del rapporto CittàClima di Legambiente che, per il periodo 2010-2023, elenca un vero e proprio stillicidio di disastri in Lombardia:

    – 174 eventi meteo-idro con danni

    – 13 vittime

    – 47 allagamenti da piogge intense, 47 danni da trombe d’aria e raffiche di vento, 27 esondazioni fluviali, 20 eventi con danni da siccità prolungata, 10 con danni alle infrastrutture, 9 con danni da grandinate, 9 frane da piogge intense

    Secondo i dati raccolti da CittàClima, nel 2022 la Lombardia è stata la regione in testa alla classifica italiana del totale degli eventi estremi registrati, con nove unità; nel primo semestre del 2023 se ne contano già otto

    Aree sempre più ampie, in particolare nella metropoli milanese, risultano talmente dense e compatte da aver modificato radicalmente la risposta idrologica del territorio, avendo impermeabilizzato alte percentuali di superfici e azzerato l’assorbimento dell’acqua da parte di suolo e vegetazioni.

    Le cose non vanno tanto meglio nelle zone collinari e montane, divise tra abbandono di aree coltivate e intensificazione delle pratiche agricole, con conseguente perdita del reticolo minuto di opere per la gestione delle acque e dei versanti.

    La Lombardia degli ultimi decenni è stata relativamente fortunata: dall’alluvione della Valtellina nel 1987 non si sono più verificati eventi piovosi paragonabili, per intensità e durata, a quelli abbattutisi in Romagna lo scorso maggio. Perdere la memoria degli eventi catastrofici genera però un senso di sicurezza mal riposto, se ci si riferisce a fenomeni che possono avere ‘tempi di latenza’ di svariati decenni.

    La città più colpita è Milano con 30 eventi (di cui 19 esondazioni), mentre le province più colpite sono, nell’ordine, per numero di eventi: Milano 44, Varese 29, Brescia 16, Bergamo 15, Como 14, Cremona 13, Lecco 10, Monza e Brianza 10, Pavia 9, Mantova 6, Lodi 4, Sondrio 4.

    “I dati di CittàClima confermano la grande fragilità del territorio metropolitano e pedemontano lombardo,” commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Oltre a dire stop al consumo di suolo, che ancora imperversa soprattutto in pianura, sotto la spinta delle recenti grandi opere stradali, occorre ripensare e dove possibile decostruire le superfici urbanizzate, in direzione di una maggiore sicurezza e sostenibilità”.

    Nuove opere ingegneristiche, come canali scolmatori o vasche impermeabili, possono sicuramente aiutare a limitare gli effetti delle alluvioni, ma sono condannate a diventare rapidamente obsolete e insufficienti, se contestualmente non si inverte l’artificializzazione del territorio.

    Ci vuole un cambiamento di approccio: puntare al ripristino della piena funzionalità del sistema idrografico, eliminando le strozzature artificiali e le tombinature dei corsi d’acqua, restituendo ai fiumi gli spazi di loro pertinenza e al suolo la propria permeabilità.

    Si tratta delle cosiddette nature based solutions, soluzioni progettuali che mettano in valore le funzioni che il suolo e la sua copertura vegetale possono svolgere, sia nel favorire l’infiltrazione sia nel rallentare il deflusso delle acque.

    Lombardia – Andamento eventi meteo-idro dal 2010 al 2022 (Legambiente Città Clima su base dati ISPRA e CNR)

    2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022

    2 0 0 6 9 4 2 7 12 22 40

    25 37

  • Inveruno, l’8 giugno torna School Run 2023

    INVERUNO Tutto pronto a Inveruno per la School Run 2023, l’ormai classico appuntamento di fine anno scolastico. Giovedì 8 giugno il Comitato Genitori “Una Mano per la Scuola”, con il supporto della SOI e il patrocinio del Comune di Inveruno, invita tutti, sportivi e non, a festeggiare la fine della scuola insieme a tutti gli studenti dell’Istituto Comprensivo Don Bosco.

    L’appuntamento è fissato per le 19 presso il cortile della Scuola secondaria Alessandro Volta, in Via Palestro. Da lì il percorso si snoda per un totale di 4 chilometri nelle campagne verso Furato, per poi tornare al punto di partenza. Qui la festa continua sia con l’estrazione dei numerosi premi messi in palio dai commercianti e dall’Associazione “Inveruno in Vetrina”, sia con la cucina dei volontari SOI con salamelle, patatine, wurstel, bibite e sia con il DJ-set organizzato da alcuni ragazzi della secondaria di Inveruno.

    Per partecipare alla corsa e all’estrazione dei premi è richiesta una donazione minima di 2 euro che contribuirà a finanziare i progetti del Comitato Genitori a favore di attività didattiche per l’Istituto Comprensivo Don Bosco di Inveruno. Durante l’evento inoltre, la cooperativa Albatros realizzerà un apposito programma finalizzato a garantire la partecipazione inclusiva, realizzato nell’ambito dell’iniziativa “E-STATE E + INSIEME”, promossa e finanziata da Regione Lombardia.

    In caso di maltempo l’iniziativa verrà posticipata di un giorno.

  • Giornata Mondiale dell’Ambiente. Simone Barlaam (NFT) sostiene Marevivo Onlus

    In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il pluricampione di nuoto paralimpico Simone Barlaam lancia la collezione NFT “Macedonia di Mare” per sostenere la Onlus Marevivo, che da anni si dedica alla salvaguardia del mare e dell’ambiente.

    MILANO/ CASSINETTA DI LUGAGNANO – Simone, atleta di successo con un palmares impressionante (4 medaglie alle Paralimpiadi di Tokyo, 13 ori mondiali e 8 ori europei), è anche un artista creativo dotato di una mano eccezionale, che per questa nobile causa ha realizzato 10 raffigurazioni di Pesci Frutta che saranno trasformate in NFT e messe in vendita sulla piattaforma Opensea (https://opensea.io/collection/macedonia-di-mare).

    Nella collezione NFT “Macedonia di Mare” di Simone Barlaam ogni disegno è collegato ad una spiaggia adottabile della Onlus Marevivo e viene accompagnato da una narrazione unica. Sono state create diverse tirature per ogni disegno, ognuna con un prezzo diverso, conferendo un valore speciale a ciascuna opera. Questa iniziativa unisce l’arte di Barlaam alla sensibilizzazione sull’importanza della tutela del mare e offre ai collezionisti la possibilità di contribuire alla causa di Marevivo in modo significativo.

    Simone ha dichiarato: “Sono davvero fiero di questo progetto che coniuga la mia passione per il disegno all’amore che ho per la salvaguardia dell’ambiente marino. Come artista creativo, sogno un giorno di pubblicare un fumetto disegnato da me. Ma per ora, mi dedico a questa iniziativa che spero possa sensibilizzare le persone sull’importanza di preservare la bellezza del nostro mare e contribuire a sostenere la campagna “Adotta una spiaggia” della Onlus Marevivo”.

    Raffaella Giugni, responsabile delle relazioni istituzionali di Marevivo, ha dichiarato: “Siamo davvero felici di essere in un progetto così importante e innovativo con Simone Barlaam, grande campione di nuoto, da sempre sensibile ai temi ambientali, che ha fatto dell’acqua il suo elemento vitale. Il messaggio che ci aiuta a diffondere è rivolto soprattutto alle nuove generazioni: il mare garantisce la nostra vita e quella di tutti gli esseri viventi su questo pianeta. E per difenderlo dobbiamo partire dai piccoli gesti quotidiani. Grazie Simone!”.

    Il tutto è raccontato nel video pubblicato sul canale YouTube di Simone Barlaam (https://youtu.be/jnSv2-ZXE74).
    Il progetto è la dimostrazione di come le iniziative personali possano avere un impatto positivo sulla società e sull’ambiente.

    Simone Barlaam si impegna a promuovere la consapevolezza ambientale attraverso la sua arte e la sua attività sportiva, dimostrando che anche le piccole azioni possono fare la differenza.

  • I consigli di Alma impianti Magenta sul tipo di climatizzazione da scegliere

    I consigli di Alma impianti Magenta sul tipo di climatizzazione da scegliere

    Quando l’estate si avvicina il primo pensiero di una famiglia è quella di correre ai ripari cercando le migliori soluzioni per il raffrescamento.

    Alma impianti ci consiglia di scegliere un tipo di climatizzazione più confortevole rispetto a quello che utilizza il classico getto d’aria diretto.

    Infatti, la tecnologia installata dall’ azienda, lavora attraverso migliaia di microfori trasformando il getto d’aria in una piacevole brezza diffusa per garantire il benessere assoluto sia in ufficio che a casa, sia di giorno che durante la notte, anche nelle situazioni più delicate come in camera da letto o in presenza di bambini.
    Tale tecnologia non aiuta solo a raffrescare ma cattura le polveri ultrafini e sterilizza la maggior parte dei batteri intrappolati nel filtro.

    Il Filtro è ricoperto di zeolite, un minerale in grado di filtrare fino al 99% di virus e batteri e al 98% di allergeni nell’aria.
    Il secondo filtro, è posizionato all’esterno sulla parte alta del condizionatore, cattura la polvere ed è facile da pulire.
    Inoltre, il climatizzatore proposto da ALMA IMPIANTI è dotato di una funzione utile per far sì che non si crei umidità all’interno dell’unità e quindi prevenire la formazione di batteri e cattivi odori.
    Quindi dopo tutte le informazioni fornite e la consapevolezza del caldo torrido che ci accompagnerà dalle prossime settimane non possiamo che appoggiarci a professionisti per godersi l’estate al meglio.

    Dove siamo – Contatti

    Via F.Turati,51-20013 Magenta (MI)

    Email info@almaimpianti.eu

    Telefono diretto +39 347 8258338

    Sito web https://www.almaimpiantisrl.eu/

  • Condizionatori F-gas, la scelta cruciale dell’Unione Europea- di Francesco Carbone

    L’Unione Europea si trova di fronte a una decisione cruciale riguardante i condizionatori F-gas, i quali sono noti per le loro emissioni di gas ad effetto serra. Queste sostanze chimiche artificiali, utilizzate in vari settori e applicazioni, contribuiscono in modo significativo al riscaldamento globale.

    Secondo Euractiv, gli F-gas sono responsabili di un riscaldamento globale 24.000 volte superiore rispetto alle emissioni di CO². L’Unione Europea ha già intrapreso misure per ridurre l’uso di tali gas, ottenendo una riduzione delle emissioni del 37% in termini di tonnellate metriche e del 47% in termini di tonnellate di CO² equivalente tra il 2014 e il 2019.

    Attualmente, l’Unione Europea sta considerando una proposta per rimuovere e sostituire completamente i condizionatori F-gas. Questa proposta prevede l’eliminazione dei gas fluorurati dal mercato entro il biennio 2027-2029, inclusi gli interventi di manutenzione e assistenza su apparecchiature e sistemi che utilizzano tali sostanze. L’obiettivo di questa nuova disposizione è porre fine all’uso di gas dannosi per l’ambiente e promuovere l’utilizzo di refrigeranti naturali, come il propano, nei sistemi di climatizzazione.

    Tuttavia, diversi esperti del settore sollevano preoccupazioni riguardo all’utilizzo del propano come refrigerante alternativo. L’alto grado di infiammabilità del propano potrebbe rappresentare un pericolo per gli utenti. Pertanto, è necessario valutare attentamente le implicazioni di sicurezza e prendere le misure adeguate per garantire un utilizzo sicuro di questo refrigerante.

    Vorrei ricordare che in Italia, il settore dei climatizzatori rappresenta lo 0,5% del PIL, con un giro d’affari di circa 8 miliardi di euro e 140.000 persone impiegate nel settore. Pertanto, la decisione dell’Unione Europea avrà un impatto significativo sull’economia italiana e sul settore della climatizzazione. Si sta svolgendo un acceso dibattito tra i sostenitori del Green Deal, che mira alla neutralità climatica entro il 2050, e i sostenitori dell’industria italiana della climatizzazione, insieme alle associazioni dei consumatori italiani. Anche Confindustria, ha commentato la proposta sottolineando che la transizione richiederà interventi di aggiornamento tecnico sulle apparecchiature che utilizzano gli F-gas. Ciò comporterà un aumento significativo dei costi di produzione e dei prezzi per i consumatori. Inoltre, secondo Confindustria, non esistono ancora tecnologie alternative accessibili in termini di costo, sicurezza ed efficienza energetica per prodotti come i condizionatori d’aria fissi, gli isolamenti termici e le apparecchiature di processo.

    Tuttavia, la rimozione e la sostituzione dei condizionatori F-gas avrebbe effetti positivi sull’ambiente e sul clima. Inoltre, ridurrebbe la dipendenza dell’Europa da Paesi terzi, come Cina, Stati Uniti e Giappone, che sono i principali produttori di questi gas fluorurati. Ciò favorirebbe una produzione locale e interna, riducendo le importazioni e aumentando l’indipendenza dell’Europa.

    È importante considerare attentamente gli aspetti economici e ambientali di questa decisione. La transizione verso alternative più sostenibili e sicure, a mio parere devono contare maggiore ricerca e sviluppo, nonché un adeguato periodo di tempo per consentire agli attori del settore di adattarsi. È fondamentale promuovere una transizione graduale che bilanci l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra con la necessità di preservare l’occupazione e sostenere l’industria italiana della climatizzazione.

    La decisione dell’Unione Europea riguardo alla rimozione e sostituzione dei condizionatori F-gas rappresenta una sfida complessa che richiede un approccio equilibrato. È importante promuovere una transizione verso soluzioni più sostenibili, considerando attentamente gli impatti economici e ambientali, nonché la sicurezza degli utenti.

    di Francesco Carbone

  • Commercio: a Castano Primo c’è un negozio dove trovare tutto per la vostra casa che oggi festeggia 65 anni!

    “Tutto per la Casa”, un luogo dove il cliente viene accolto e accompagnato nella scelta del suo acquisto, perché ogni regalo ha la sua importanza

    CASTANO PRIMO – Da ben 65 anni – oggi infatti ‘Tutto per la Casa’ taglia questo storico traguardo – nel cuore di Castano Primo, in Corso San Rocco, c’è un negozio dove sarete accolti e tornerete a respirare, scusate il gioco di parole, l’atmosfera di casa vostra.

    Un luogo dove il cliente, non viene visto come un semplice consumatore, ma come una persona che va consigliata, ‘coccolata’ ed accompagnata nella scelta dell’acquisto.
    La qualità dei prodotti, innanzi tutto, affiancati alla cortesia e a questo clima che ormai non è facile trovare in molte attività commerciali, sono tra i ‘segreti’ di un successo che si tramanda da ben tre generazioni.

    “Tutto per la Casa” oggi viene gestito da Francesca Rudoni, mentre fino a poco tempo fa – ora si godono la meritata pensione – c’erano anche le altre due sorelle Maria Grazia e Bruna.
    Ma questa è una (bella) storia che come Ticino Notizie siamo contenti di raccontarvi perché, semmai ce ne fosse il bisogno, è qui a ribadire che dietro ad un’attività commerciale come questa (e tante altre), c’è un cuore, un’anima pulsante verrebbe da dire.
    Oltre alla funzione sociale – non ci stancheremo mai di ribadirlo – che svolgono tutt’oggi i negozi di vicinato.
    Francesca ci racconta la genesi di quest’impresa di famiglia che non si ferma. Incominciata con la nonna Maria Manori, un negozio che all’epoca era conosciuto da tutti come la bottega della Manora.


    Una simpatica storpiatura dialettale tipica delle nostre comunità, quando, appunto, i negozi erano fatti in primis dalle persone ed erano anche un luogo di ritrovo e non solo di consumo.
    Poi ‘Tutto per la Casa’ nasce ufficialmente per mano di papà Leonardo Rudoni e mamma Giuseppina Paccagnini (foto in evidenza e qui sotto).

    Cognomi autoctoni del territorio del Castanese che ci fanno percepire le radici ancor più profonde che questa ‘bottega’ aveva – e continua a mantenere – nel tessuto commerciale e sociale dell’Alto Milanese.
    Veniamo ora a conoscere meglio alcuni dei pezzi forti che ‘Tutto per la Casa’ propone alla sua affezionata clientela. Dalle bomboniere, e più in generale, a tutto quanto occorre per una cerimonia. Tra le marche, sicuramente le migliori come la Thun con la sua vasta collezione di oggetti unici, figure in ceramica e porcellana, articoli da decoro per interni, accessori per la casa e idee regalo.
    E poi ancora la confetteria con oltre cinquanta gusti differenti. La Maison Berger con le sue profumazioni per la casa.

    “La filosofia di fondo – conclude Francesca Rudoni – che ispira la nostra attività commerciale è appunto, l’idea di casa. Per questo cerchiamo di essere a disposizione del cliente anche nei dettagli. Diamo grande attenzione anche alle confezioni che vengono realizzate con cura”.

    Perché la casa è davvero un luogo unico e come tale merita di essere vissuto e impreziosito con articoli come quelli che troverete qui.

    Per info: 339 412 5612

    fra.chicca@libero.it

    tuttoperlacasa.info

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  • Lombardia fuori dalla siccità: deficit idrico al 16%

    MILANO “Dopo 14 mesi in cui i dati hanno fatto registrare uno stato di severità idrica da media ad elevata, la Lombardia sta uscendo dalla situazione di siccità che l’ha coinvolta dal marzo del 2022 ed è in severità idrica bassa, con una previsione di ulteriori precipitazioni”.

    A renderlo noto è l’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, a seguito del tavolo regionale di aggiornamento sulla situazione delle riserve idriche in Lombardia. “La situazione di riserve idriche è nettamente migliorata – spiega Sertori – e il deficit è del 16,4% rispetto alla media del periodo di riferimento”. Questo, osserva, “grazie alle abbondanti piogge e ad un’azione coordinata e condivisa che ha coinvolto fattivamente il mondo agricolo e gli attori che a diverso titolo utilizzano l’acqua. Tutti hanno saputo rinunciare a legittimi interessi per una causa comune”. L’assessore comunica che “ci si aspetta una stagione irrigua più prossima alla normalità: tutti i laghi sono quasi ai livelli massimi, in particolare il lago Maggiore si presenta ad una altezza di oltre 125 cm, un metro più alto rispetto all’anno scorso e in grado di soddisfare tutte le richieste irrigue sia di sponda sinistra che di quella destra del Ticino”. Adesso, commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, “dobbiamo concentrarci per mantenere alta la guardia e allo stesso tempo lavorare sugli interventi strutturali, dalle opere sul reticolo idrico all’introduzione di nuove tecnologie nei campi, che nei prossimi anni non mancheranno”.

    “La situazione non ci deve far attenuare l’attenzione rivolta agli investimenti e a una programmazione futura – ha concluso Sertori -, azioni che continueremo a portare avanti attraverso la Cabina di regia nazionale che, in questo caso specifico, su sollecitazione di Regione Lombardia, ha stanziato un contributo di 28 milioni di euro per la sistemazione del canale di Regina Elena, con importanti benefici anche per il territorio Pavese”. “Siamo in un territorio – ha dichiarato l’assessore regionale Alessandro Beduschi – che e’ capace di esprimere eccellenze fantastiche e che per farlo dipende fortemente dalla disponibilita’ di acqua, con le difficolta’ che tutti conosciamo visti i problemi legati ai cambiamenti climatici e alla siccita’. Il meteo in queste settimane ci ha dato una mano, ma con il lavoro di tutti siamo stati in grado di darci prima un metodo e poi delle regole rigorose per razionalizzare al massimo l’uso della risorsa idrica. Questi sforzi, che comprendono anche un’interlocuzione diretta con Piemonte e Valle d’Aosta per la gestione delle acque a disposizione dei nostri agricoltori, hanno contribuito a farci vivere una stagione a oggi meno problematica rispetto al 2022. Adesso dobbiamo concentrarci per mantenere alta la guardia e allo stesso tempo lavorare sugli interventi strutturali, dalle opere sul reticolo idrico all’introduzione di nuove tecnologie nei campi, che nei prossimi anni non mancheranno”. “Innovazione per l’agricoltura – ha concluso Beduschi – e’ infatti il concetto chiave che caratterizzera’ questo mandato”.

  • Milano, studenti del Liceo Linguistico battono ChatGpt in traduzione: bravi ragazzi!

    MILANO Venti studenti di un liceo linguistico hanno “battuto” ChatGpt in un contest di traduzione dall’inglese all’italiano commettendo l’89% in meno di errori della nota intelligenza artificiale sviluppata da OpenAI.

    Accade a Milano, dove i ragazzi dell’istituto paritario Scuola Europa, cooperativa situata in zona Porta Venezia, hanno tradotto tre testi molto diversi quanto a complessità, linguaggio, registro e contenuti per poi sottoporli al vaglio di una giuria composta da professori della Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli, che li ha confrontati in classe con gli elaborati dell’IA. Gli studenti, divisi in tre gruppi, hanno lavorato per circa due ore su altrettanti scritti: la poesia “The Schooner ‘Flight’” del Premio Nobel Derek Walcott, un episodio della seconda stagione di Futurama, “The deep South”, e un TED Talk della sociologa Jennifer Eberhardt sul delicato tema dei pregiudizi razziali, particolarmente caro alla scuola. Complessivamente sono stati commessi 5 errori dai ragazzi e 44 da ChatGpt su due testi: il terzo, la poesia, non è stato tradotto dall’IA per via della presenza di termini offensivi per alcune categorie di persone. “Ciò dipende dal fatto che l’algoritmo – osserva Astrid Bernasconi, docente di inglese dell’istituto – non è ancora in grado di sopperire ad enormi lacune di lettura del contesto e di interpretazione di modi di dire o di concetti astratti. La vera soddisfazione per noi docenti è stata riscontrare nei ragazzi, al termine della sfida, l’assimilazione di un concetto semplicissimo: l’IA può essere sì un valido supporto allo studio, ma non può sostituire le loro capacità di comprensione, analisi e astrazione”. “Abbiamo deciso di lanciare questa sfida ai ragazzi delle classi quarte per dare loro modo di confrontarsi direttamente con uno strumento che fa parte con prepotenza della loro quotidianità – spiega Roberta Ginese, preside del liceo linguistico – ma che vivono o con troppa diffidenza o, all’opposto, con troppa fiducia”.

  • ALD-Aemme Linea Distribuzione, cambio al vertice, ma l’obiettivo resta sempre quello della qualità del servizio

    ALD-Aemme Linea Distribuzione, cambio al vertice, ma l’obiettivo resta sempre quello della qualità del servizio

    Sicurezza, qualità e monitoraggio della rete di distribuzione del gas nel segno della sostenibilità ambientale sono alcuni degli obiettivi dei numerosi interventi della società ALD che si occupa della gestione degli impianti e della distribuzione del gas.

    MAGENTA – È appena stata nominata presidente di ALD-AEMME Linea Distribuzione, azienda partecipata da ASM srl, ma la dott.ssa VALERIA SANASI vanta un’importante esperienza nella pubblica amministrazione, oltre che essere stata per anni Consigliere di ASM srl.
    Ospite del TG Imprese di Ticino Notizie, la neopresidente spiega come le società pubbliche nella distribuzione del gas a vocazione territoriale, svolgano un ruolo strategico sia economico che industriale, per garantire alle comunità locali servizi di qualità, con il supporto della tecnologia.
    Mentre l’avvocato Andrea Zanardi, amministratore delegato di ASM, si sofferma sul legame con ALD.