Categoria: Motori

  • Al via gli “Experience Days” dedicati a nuova Lancia Ypsilon

    Al via gli “Experience Days” dedicati a nuova Lancia Ypsilon

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Lancia inaugura “Nuova Ypsilon Experience Days”, un’iniziativa non convenzionale concepita per celebrare, al di fuori degli esclusivi showroom Lancia, l’eleganza, l’innovazione e il piacere di guida del nuovo modello. A partire da questa settimana e fino al 15 dicembre, infatti, le 160 Case Lancia presenti in Italia individueranno le location più suggestive del loro territorio, quelle con maggiore affluenza e fascino, per far vivere una brand experience coinvolgente in loco. Sarà quindi possibile ammirare l’affascinante Nuova Ypsilon davanti agli hotel di charme più prestigiosi o nelle gallerie commerciali più famose, ma anche nelle zone vivaci della movida notturna o nelle vie adiacenti i teatri o i musei di fama internazionale. Tutti i siti sono accomunati da quella eleganza che rende l’Italia un luogo unico al mondo, ricco di storia, arte e cultura. In particolare, in ciascuna location e per l’intero week-end, sarà allestita un’area espositiva brandizzata Lancia, con al centro un esemplare della Nuova Ypsilon, attorniato da arredi raffinati e installazioni digitali che offrono un’autentica sensazione di accoglienza tipica di una casa italiana. Inoltre, al fine di rendere l’esperienza ancora più memorabile, sono previste alcune performance artistiche e musicali, in linea con i valori e l’identità del Brand.
    Chiaro a questo punto come gli esclusivi “Nuova Ypsilon Experience Days” portano nel cuore delle città adorne delle luci natalizie, quel tocco di esclusività e accoglienza che si può trovare nelle Case Lancia, i rinnovati showroom caratterizzati dalla nuova corporate identity del marchio. Qui, infatti, i visitatori possono vivere una customer experience premium, anche grazie al rinnovamento della forza vendita, composta da venditori dedicati e certificati Lancia. Gli stessi esperti che condurranno i partecipanti nelle diverse location coinvolte nel progetto “Experience Days” alla scoperta della Nuova Ypsilon, che fonde tradizione e innovazione in un connubio spiccatamente Lancia.
    Da sottolineare che queste esposizioni “a cielo aperto” consentono anche di effettuare esaltanti test drive a bordo della nuova vettura, apprezzandone le doti impareggiabili di maneggevolezza, efficienza e prestazioni. In particolare, la versione ibrida è alimentata da un motore ibrido di ultima generazione, con cilindrata di 1.2 litri da 100 cavalli, tecnologia 48V a 3 cilindri, che abbina il massimo dell’efficienza alla massima affidabilità, garantendo un’esperienza di guida estremamente fluida e, in alcune condizioni, anche la mobilità elettrica.
    Invece, la versione 100% elettrica, concretizza la visione del marchio in termini di autonomia, tempo di ricarica ed efficienza per una prestazione ai vertici del proprio segmento. Il modello è equipaggiato con un motore da 156 cavalli e una batteria da 51kWh, che assicura un’autonomia fino a 403 km e una ricarica rapida di 24 minuti (per passare dal 20% all’80%) o di 100 km in 10 minuti. Infine, i partecipanti agli esclusivi “Nuova Ypsilon Experience Days” potranno conoscere in dettaglio l’imperdibile offerta finanziaria che, fino al 31 dicembre, consente di mettersi subito al volante della Nuova Ypsilon Ibrida con una rata mensile di 200 euro per 48 mesi. In alternativa, la Nuova Ypsilon Elettrica è disponibile 200 euro per 36 mesi. Da sottolineare che in entrambi i casi, il primo pagamento avverrà dopo 90 giorni. Al termine del finanziamento, il cliente può scegliere se sostituire, tenere o restituire il veicolo.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Dodge Durango SRT 392 AlcHemi, la celebrazione del V8 da 6.4 litri

    Dodge Durango SRT 392 AlcHemi, la celebrazione del V8 da 6.4 litri

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Dodge annuncia l’arrivo della Dodge Durango SRT 392 AlcHEMI del 2024. Progettato sia per gli appassionati che per i collezionisti, questo modello esclusivo rende omaggio al leggendario heritage prestazionale di Dodge, offrendo al contempo i più alti livelli di lusso e tecnologia. La Dodge Durango SRT 392 AlcHEMI del 2024 presenta elementi di design unici che la contraddistinguono come i freni Brembo SRT gialli per un contrasto visivo sorprendente, le doppie strisce esterne con struttura a nido d’ape con accenti gialli. AlcHEMI presenta un’esclusiva configurazione a sei posti con pelle nera di alta qualità accentuata da cuciture gialle e argento. Come le decalcomanie per parafanghi nere satinate ‘392’ con accenti gialli, i cerchi SRT forgiati Satin Black leggeri da 20 x 10 pollici, i terminali di scarico neri, griglia Midnight Metallic e stemmi del portellone, le finiture interne in fibra di carbonio forgiata e cuciture giallo/argento.
    Sotto il cofano si trova il motore V8 SRT da 6,4 litri, che eroga 475 CV e 637 N m di coppia, ed è capace di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4,4 secondi e raggiungere una velocità massima di 250 chilometri orari. Abbinato al sistema di trazione integrale Dodge, l’AlcHEMI offre prestazioni e sicurezza di guida ai vertici della categoria. Limitato a 1.000 unità, l’AlcHEMI sarà disponibile in quattro esclusivi colori esterni: Diamond Black, Destroyer Grey, Vapor Grey e White Knuckle.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Lancia festeggia 118 anni di storia

    Lancia festeggia 118 anni di storia

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Mercoledì 27 novembre il Brand Lancia celebra il suo 118° anniversario, un traguardo importante che racconta una lunga storia di passione, stile ed innovazione. Per l’occasione il brand ha realizzato un video celebrativo mettendo in risalto quel fil rouge che lega alcune icone del passato con la Nuova Ypsilon, oltre ad una serie di iniziative che coinvolgeranno i dipendenti Lancia nei siti produttivi in Italia, Francia e Spagna.
    In particolare, le celebrazioni si terranno presso la sede di Lancia a Torino, precisamente in Via Plava, dove i dipendenti potranno sia festeggiare questa ricorrenza insieme al top management, sia conoscere da vicino la Nuova Ypsilon esposta all’ingresso dell’headquarter, interagendo direttamente con i colleghi che hanno lavorato al progetto. Lo stesso coinvolgimento della famiglia Lancia si vedrà presso gli stabilimenti di Lancia a Zaragoza (Spagna) e Poissy (Francia), in un simbolico abbraccio tra coloro che continuano ogni giorno, con impegno e orgoglio, a scrivere una nuova pagina della storia di Lancia. Senza dimenticare che nel Rinascimento di Lancia un ruolo chiave lo rivestono i nuovi ed esclusivi showroom Casa Lancia, che oggi in Italia sono 160 mentre, entro il 2025, raggiungeranno la quota totale di 70 distribuiti nelle principali città di Francia, Spagna, Belgio-Lussemburgo, Paesi Bassi e Germania.
    Dichiara Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia: «Sono orgoglioso di celebrare questo anniversario che segna un altro tassello della nostra storia leggendaria, fatta di eleganza senza tempo, innovazione tecnologica e primati sportivi. In questi 118 anni di storia, Lancia ha creato vetture belle, innovative e spiccatamente italiane che, nonostante il trascorrere del tempo, continuano a essere nel cuore della gente».
    Recandosi presso una delle 160 Case Lancia presenti in Italia, oltre a vivere una customer experience premium, i visitatori potranno scoprire l’imperdibile offerta finanziaria che, fino al 30 novembre, consente di mettersi subito al volante della Nuova Ypsilon Ibrida con una rata mensile di 200 euro per 48 mesi. In alternativa, la Nuova Ypsilon Elettrica è disponibile a 200 euro per 36 mesi. In entrambi i casi, il primo pagamento avverrà dopo 90 giorni. Al termine del finanziamento, il cliente può scegliere se sostituire, tenere o restituire il veicolo.
    Il marchio venne fondato a Torino il 27 novembre 1906 da Vincenzo Lancia e Claudio Fogolin, entrambi dipendenti Fiat e appassionati di auto. Vincenzo era già noto nell’ambiente automobilistico, grazie a diverse vittorie sportive ottenute al volante di vetture Fiat. La prima vettura prodotta nel 1908 è la Lancia 12 HP, una vettura decisamente fuori dagli schemi per il tempo con chassis basso e leggero, munito di trasmissione a cardano, al posto delle catene, e che divenne un vero e proprio successo per l’epoca con più di 100 unità vendute. La fama di Lancia cresce e il marchio supera il primo conflitto mondiale, al termine del quale si succedono altri modelli di grande qualità, tra i quali la Lambda, l’Augusta e l’Aprilia. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1950 Lancia presenta l’Aurelia, la prima vettura al mondo a montare un motore V6: un modello che trionfa in diverse competizioni e spinge Gianni Lancia, il figlio di Vincenzo, a fondare un reparto corse dedicato alle gare su strada che verrà chiamato Scuderia Lancia.
    Nel 1956 il marchio si concentra sulle vetture alto di gamma: le vetture iconiche degli anni 60 sono la Flaminia e la Flavia, la prima vettura italiana con motore e trazione anteriore. All’inizio degli anni 70, riprende il reparto sportivo che, con la Stratos, la 037 e poi con la Delta, dominerà per più di 20 anni il mondo dei rally e consentirà a Lancia di entrare nell’Olimpo del Motorsport: 15 Campionati mondiali rally, tre Campionati del mondo endurance costruttori, una 1000 miglia, due Targa Florio e una Carrera Panamericana.
    Fuori dall’ambito sportivo, al Salone di Ginevra del 1985 debutta la piccola Y10 che rivoluziona il concetto di automobile di classe da città. La Ypsilon diventa ben presto una vettura di grande successo, come dimostrano oltre 37 serie speciali, 4 generazioni e il titolo di leader in Italia nel suo segmento. E dallo scorso aprile il testimone è passato alla Nuova Ypsilon, la capostipite della nuova era di Lancia con le sinuose forme ispirate ai modelli che hanno scritto la storia del marchio, così come i fanali posteriori rotondi sono un chiaro rimando alla Lancia Stratos. Senza dimenticare che è la prima vettura di produzione Stellantis dotata del sistema S.A.L.A., l’interfaccia virtuale e intelligente che garantisce un’esperienza di guida confortevole e coerente con la tecnologia senza sforzi Lancia. Inoltre, la nuova creazione del marchio italiano è anche best-in-class nel segmento B hatchback premium, grazie all’allestimento più completo della categoria, ampio display da 10.25″, miglior sistema standard di ausilio al parcheggio, sistema di illuminazione esterna più ricco per tecnologia ed estensione, nonchè unico modello del segmento equipaggiato con Guida Autonoma di livello 2 in dotazione standard sulla versione Cassina.
    Da sempre il design di Lancia non è estetica fine a sè stessa ma la massima espressione dello “stile italiano”, ovvero un connubio unico al mondo di eleganza classica, creatività e passione. Da questo approccio nascono automobili dal design ricercato, mai legato a un puro vezzo creativo, che punta sempre a rimuovere gli eccessi fino a trovare la bellezza nella purezza delle forme e dei contenuti. Non a caso alcune vetture Lancia sono entrate nell’immaginario collettivo: dall’Aurelia alla Flaminia, dalla Fulvia alla Beta HPE, dalla Gamma alla Delta, dalla Stratos alla 037. Modelli molto diversi tra loro, qualcuno figlio di un design aggraziato ed elegante, altri di un design brutale ed efficiente, ma tutti accomunati da uno stile capace di andare oltre lo spazio e il tempo, che li rende ancora oggi bellissimi, contemporanei ed espressione di un design tipicamente italiano. Inoltre, spesso lo stile Lancia ha “vestito” con raffinatezza l’innovazione, come dimostra l’apertura ad armadio delle portiere, senza il montante centrale, brevettata a partire dagli anni Trenta e precursore per i tempi di innovazioni successive. O anche all’Aprilia, che nasce dall’idea straordinaria di applicare l’aerodinamica su una vettura compatta di serie. Per Lancia si parla di artigianalità e cura dei dettagli, caratteristiche che hanno da sempre contraddistinto ogni modello, sia negli interni che negli esterni, come per l’iconica Aurelia B24 Spider, con le sue linee depurate da ogni elemento superfluo, senza le maniglie e con le portiere che si aprono dall’interno, per non “disturbare” la sua linea perfetta. Lancia è stata anche icona di stile italiano con la Thema 8.32 spinta da un motore Ferrari, pregiati interni in pelle e il cruscotto totalmente in radica. E oggi la Nuova Ypsilon porta al debutto un nuovo linguaggio di design, che unisce tradizione e innovazione, ispirandosi alla fluidità delle storiche Aurelia e Flaminia, con un tocco di sportività preso dalle leggendarie Stratos e Delta. Il Centro Stile Lancia ha inoltre giocato sui contrasti, combinando forme pure e sensuali con elementi più audaci. Tra i dettagli distintivi della Nuova Ypsilon spicca la moderna reinterpretazione della calandra a calice di Lancia e i fanali posteriori ispirati alla Stratos. Anche gli interni rispecchiano l’eleganza italiana, con scelte raffinate come il tavolino e materiali pregiati, tra cui pelle e velluti riciclati con texture a coste.
    La storia di Lancia è profondamente intrecciata con l’evoluzione del suo logo e la denominazione dei suoi modelli, riflettendo l’identità e i valori del marchio. Il primo logo, introdotto nel 1907, presentava la scritta ‘Lancià in bianco su uno sfondo scuro, con una ‘L’ prominente e uno stile essenziale. Nel 1911, Vincenzo Lancia decise di affidare la creazione di un nuovo emblema al conte Carlo Biscaretti di Ruffia, che introdusse elementi come il volante a quattro razze, la bandiera rettangolare e l’asta a forma di lancia, rappresentando perfettamente la filosofia del marchio. Questo design venne adottato ufficialmente nel 1922. Nel 1929, il logo subì un’ulteriore trasformazione, aggiungendo uno scudo triangolare attorno al volante e stabilendo una combinazione cromatica di blu, bianco e oro, destinata a durare nel tempo. Nel 1957, con l’introduzione della Lancia Flaminia, il logo venne nuovamente ridisegnato, adottando un’estetica più moderna e stilizzata con forme geometriche semplici e una bicromia blu-argento. Successivamente, nel 1969, a seguito dell’acquisizione di Lancia da parte del Gruppo Fiat, il logo subì un altro profondo restyling che riportò la forma rettangolare, ma con un tocco di modernità al design originale del 1907. La Beta del 1972 fu la prima vettura a sfoggiare questo nuovo emblema. Nel 1981, il designer Massimo Vignelli reinterpretò il logo, stilizzando gli elementi tradizionali e riducendo la palette di colori all’alternanza di blu e bianco. Nel 2007, il logo venne ulteriormente evoluto per una maggiore essenzialità, mantenendo lo scudo e il colore blu, ma semplificando il design del volante e rimuovendo la lancia con la bandiera. Anche la denominazione dei modelli riflette la storia del marchio. Inizialmente, le vetture erano identificate dai cavalli fiscali, come 12 HP e 18/24 HP, ma nel 1919 Vincenzo Lancia, su suggerimento del fratello Giovanni, decise di utilizzare le lettere dell’alfabeto greco per conferire un’identità più forte alle sue auto, introducendo la Kappa e continuando con modelli come Lambda e Dilambda. Negli anni ’30, i nomi cambiarono, ispirandosi a località storiche dell’antica Roma, come Artena, Astura, Augusta, Aprilia e Ardea. Durante gli anni ’50 e ’60, sotto la guida di Gianni Lancia, i modelli presero il nome da vie consolari romane, come Aurelia, Appia, Flaminia, Flavia e Fulvia. Negli anni ’70 e ’80, dopo l’acquisizione da parte di Fiat, si tornò all’uso delle lettere greche con modelli come Beta, Gamma e Delta, continuando la tradizione classica. Nei primi anni 2000, questa tradizione si riflettè in modelli come Thesis, Phedra e la terza generazione della Delta nel 2008, fino ad arrivare alla Ypsilon del 2020 e all’attuale Nuova Ypsilon, che porta al debutto un nuovo logo che rilegge in chiave moderna tutti gli elementi distintivi del marchio storico – il volante, la bandiera, lo scudo, la lancia e la scritta – per proiettarli nel futuro. Questi elementi costitutivi del marchio sono i simboli della nobiltà e dell’heritage Lancia, semplificati in termini di linee e di forme e posizionati in un nuovo equilibrio, capace di esprimere innovazione, premiumness e italianità con un tocco di eclettismo, dato dalla lancia asimmetrica.
    Celebrare il compleanno di Lancia significa inevitabilmente ricordare i suoi straordinari successi nel mondo dei Rally, che le hanno consentito di entrare nell’Olimpo del Motorsport con 15 Campionati mondiali rally, tre Campionati del mondo endurance costruttori, e vittorie in prestigiose competizioni come la 1000 Miglia, la Targa Florio e la Carrera Panamericana. Gli anni Settanta e Ottanta sono stati il periodo d’oro del marchio, con modelli leggendari come la Stratos, la 037 e la Delta, che hanno dominato i Rally per più di due decenni. Lancia, già dai primi anni, osservava con interesse queste competizioni, consapevole che erano perfette per mettere in luce le qualità di tenuta e prestazioni delle sue auto. Già il fondatore Vincenzo Lancia amava gareggiare, vincendo diverse competizioni tra il 1908 e il 1909, ma successivamente abbandonò le corse per concentrarsi sulla produzione di auto stradali. Tuttavia, nel 1951, Gianni Lancia decise di riportare il marchio nelle competizioni, fondando la Scuderia Lancia, con l’elefantino al galoppo come emblema. Tra il 1954 e il 1955, la monoposto Lancia D50 partecipò alla Formula 1, segnando l’ultimo capitolo di quella fase sportiva. Negli anni Sessanta, Lancia tornò ufficialmente ai Rally con la Squadra Corse Lancia e l’emblema dell’elefantino rosso accompagnato dalla sigla HF (High Fidelity). Il 1974 segnò il debutto della Lancia Stratos HF, la prima vettura progettata appositamente per i Rally, con l’obiettivo di essere imbattibile su qualunque terreno. Equipaggiata con il V6 da 2,4 litri della Dino Ferrari, la Stratos HF si dimostrò senza rivali, conquistando tre titoli mondiali consecutivi tra il 1974 e il 1976. Nel 1983, la Lancia Rally 037 vinse il Campionato Mondiale Rally, rimanendo l’ultima vettura a trazione posteriore a trionfare in un campionato mondiale, sfidando anche l’avanzata delle vetture a trazione integrale, come la temibile Audi Quattro. Dopo l’esperienza con le potenti vetture del Gruppo B, Lancia puntò sulla Delta HF 4WD a trazione integrale, che debuttò nel 1987 e per sei anni dominò la scena dei Rally. La Delta HF 4WD e le sue successive versioni, la Delta HF Integrale e la Integrale 16V, collezionarono dieci titoli mondiali, con sei nella classifica Costruttori e quattro in quella Piloti, oltre a 46 vittorie assolute su 66 partecipazioni a gare mondiali. La Lancia Delta rimane la vettura più vincente nella storia del Rally, lasciando un segno indelebile nel mondo del motorsport. E oggi la Nuova Ypsilon Rally4 HF è pronta a scendere in campo nel 2025, quando il marchio farà il suo ritorno nel motorsport, con l’obiettivo di riaffermare la sua presenza nelle competizioni automobilistiche contemporanee e, al tempo stesso, rendere omaggio alla gloriosa storia rallystica del brand.
    Lancia è un simbolo della cultura italiana del ‘bello e ben fattò, amata da divi del cinema, modelle, scrittori e artisti. Le vetture Lancia sono state protagoniste di film leggendari e campagne di comunicazione eleganti e raffinate. Il rapporto tra Lancia e il cinema nasce agli inizi del secolo scorso, quando le sue vetture compaiono nel cinema muto torinese, in particolare nei film dei ‘telefoni bianchì, rappresentando un simbolo di modernità e sogni oltre le ‘mille lire al mesè. Negli anni Cinquanta, il legame tra Lancia e la ‘settima artè diventa indissolubile. E’ l’epoca della ‘Dolce Vità e Roma è il centro del cinema e del jet-set internazionale. Via Veneto è il cuore pulsante del glamour e molti divi del cinema scelgono Lancia per il loro stile inconfondibile. Claudia Cardinale, Anita Ekberg e Jean Paul Belmondo guidano modelli come Aurelia e Appia, mentre Marcello Mastroianni sceglie la sua Flaminia Coupè Super Sport Zagato. Brigitte Bardot guida Lancia tra Cortina e la Costa Azzurra, affascinata dall’Aurelia B24, dalla Flaminia e dalla Flavia Convertibile. Anche Ernest Hemingway, durante la sua cronaca sulle corride per la rivista Life, viaggia con una Lancia Aurelia B21, compagna di viaggio di ‘Un’estate pericolosà. Nel 1962, l’Aurelia B24 convertibile diventa protagonista del film ‘Il sorpassò di Dino Risi, diventando la vettura più famosa del cinema italiano. Anche negli anni successivi, le vetture Lancia continuano a brillare nel cinema. La Fulvia Coupè appare in ‘Profondo Rossò di Dario Argento, mentre la Lancia Delta viene guidata da Alain Delon in ‘Pour la peau d’un flic’. Recentemente, le auto Lancia sono state utilizzate in famosi film come ‘To Rome with Lovè di Woody Allen e ‘Angeli & Demonì di Ron Howard, dove la Delta recita un ruolo importante. Simbolo di creatività ed eleganza italiana, Lancia si distingue anche per il suo stile di comunicazione pubblicitaria, sempre sofisticato e rispettoso dell’anima del brand. Spot firmati da Gabriele Muccino e accompagnati dalle musiche di Ennio Morricone sono veri e propri cortometraggi che mantengono la loro attualità nel tempo. I testimonial scelti da Lancia hanno ulteriormente accresciuto l’amore per il marchio, tra cui Stefano Gabbana, Richard Gere e Carla Bruni. Queste celebrità, come ambasciatori dell’eleganza Lancia, hanno contribuito a rendere il marchio iconico in tutto il mondo, trasformandosi in ‘Very Ypsilon People”. E come dimenticare l’ultima apparizione di una Lancia sul grande schermo? Stiamo parlando ovviamente della pellicola “Race for Glory”, con Riccardo Scamarcio, che racconta la storia del Campionato del Mondo di Rally del 1983 che vide il Team Lancia guidato da Cesare Fiorio e la 037 confrontarsi con un temibile avversario in una vera e propria battaglia tra Davide e Golia, dando vita a una delle più grandi sfide della storia dello sport.

    – Foto ufficio stampa Lancia –

    (ITALPRESS).

  • Suzuki parteciperà alla Dakar 2025 utilizzando un veicolo a idrogeno

    Suzuki parteciperà alla Dakar 2025 utilizzando un veicolo a idrogeno

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Suzuki, persegue la sua strategia globale multipath verso la neutralità carbonica attraverso numerosi progetti. Nello specifico, Suzuki in collaborazione con Kawasaki, Honda e Yamaha, riunite nell’ente di ricerca HySE (Hydrogen Small Mobility & Engine Technology Association), sta esplorando l’uso dell’idrogeno come fonte di energia pulita per i veicoli, aprendo la strada a una mobilità sostenibile e ad emissioni zero.
    Per realizzare una società decarbonizzata, è necessaria una strategia a più percorsi per affrontare varie problematiche nel settore della mobilità, piuttosto che concentrarsi su un’unica fonte energetica. In questo contesto, la ricerca e lo sviluppo, mirati alla commercializzazione della mobilità con motori alimentati a idrogeno, considerata una fonte energetica di prossima generazione, stanno guadagnando slancio.
    Dopo una prima esperienza alla Dakar 2024, Suzuki sarà nuovamente protagonista del celebre rally-raid Dakar nel 2025, dal 3 al 17 gennaio con il nuovo progetto di HySE di cui Suzuki è parte integrante, partecipando alla Mission 1000 ACT2 della Dakar 2025 con il prototipo HySE-X2. Mission 1000 è la nuova categoria del rally-raid più difficile al mondo, destinata a veicoli di nuova generazione che promuovono la neutralità carbonica.
    HySE ha partecipato alla Dakar 2024 con HySE-X1, il prototipo con motore a idrogeno, con l’obiettivo di testare le prestazioni del motore a idrogeno in condizioni estreme.
    L’HySE-X1 ha concluso la gara e si è classificato al quarto posto nella sua categoria.
    Per la partecipazione alla Dakar 2025, HySE ha progettato l’HySE-X2, un prototipo evoluto sia ne motore che nel telaio che affronterà nuove sfide tecnologiche grazie all’aumento dell’efficienza alle alte velocità, al miglioramento del consumo di carburante alle medie velocità e all’aumento della capacità del serbatoio dell’idrogeno.
    L’ente HySe, partecipando a un evento di fama mondiale come la Dakar, non solo intende testare l’HySE-X2, ma mira a sviluppare una rete globale e intersettoriale per promuovere la realizzazione di veicoli a idrogeno per la mobilità sostenibile.
    “Abbiamo deciso di partecipare alla Dakar con l’HySE-X2 con motore e telaio evoluti rispetto a quelli dell’HySE-X1. Ci impegniamo a contribuire allo sviluppo di tecnologie per motori a idrogeno compatti, verificando nel 2025. I progressi tecnici ottenuti grazie all’esperienza accumulata con HySE-X1 e puntando a prestazioni del motore ancora più elevate. Condivideremo i dettagli delle nostre attività su Instagram. Grazie per il vostro supporto!” ha dichiarato Daichi Kai, Team Manager di HySE Dakar 2025.

    foto: ufficio stampa Suzuki Italia

    (ITALPRESS).

  • Defender è l’auto officiale della 47^ Dakar, dal 2026 sarà in gara

    Defender è l’auto officiale della 47^ Dakar, dal 2026 sarà in gara

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    GAYDON (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Defender, il marchio britannico di avventura, sarà il partner automobilistico ufficiale del Rally Dakar dal 2025 e, dal 2026, un team ufficiale Defender gareggerà in quello che è l’evento di rally raid più duro del mondo. A partire dal Rally Dakar 2025 (3-11 gennaio) e fino al 2028, la partnership fornirà una flotta di Defender che ospiteranno gli ufficiali di gara e i media VIP per tutta la durata della competizione.
    Oltre alla presenza dell’iconico marchio in tutta la Dakar, sarà fornita una flotta di sei Defender specializzate per la ricognizione, riservate ai funzionari dell’Amaury Sport Association (ASO), l’ente organizzatore della Dakar, per i test dei percorsi nei futuri eventi della Dakar. Contemporaneamente al ruolo di veicolo ufficiale dell’evento dal 2025, Defender ha confermato l’intenzione di partecipare alla competizione con un team ufficiale, a partire dal 2026. L’impegno Defender dimostrerà l’estrema durata e capacità dei suoi veicoli nella gara in fuoristrada più impegnativa del mondo. I dettagli sul futuro programma Defender nelle competizioni di rally raid saranno annunciati durante la Dakar 2025.
    “L’avventura è nel DNA stesso del marchio Defender che ci ha ispirati a collaborare con la Dakar – l’avventura automobilistica per eccellenza – dove i concorrenti abbracciano davvero l’impossibile. La nostra partnership inizierà nel 2025, quando Defender mostrerà le sue capacità e la sua durata come auto ufficiale dell’evento, ma stiamo già guardando al futuro con l’obiettivo di iscrivere un team ufficiale Defender Dakar dal 2026. Il programma di lavoro del Defender Dakar sarà guidato da James Barclay, Managing Director di JLR Motorsport, e so che James e il suo team sono entusiasti dalla sfida che li attende” ha dichiarato Mark Cameron, Managing Director di Defender.
    “Chiunque ami il motorsport avrà una passione per la Dakar. E’ l’Everest dello sport automobilistico, un evento in cui il successo dipende tanto dalla determinazione umana nelle condizioni più difficili quanto dal test estremo delle capacità e dell’ingegneria del veicolo. Portare il 4×4 più capace e iconico del mondo nel rally-raid più iconico del mondo è la soluzione perfetta.
    “Il nostro primo ingresso nella Dakar sarà l’inizio del nostro viaggio. Siamo consapevoli di quanto dobbiamo imparare e raggiungere prima di iniziare nel 2026, ma siamo già a buon punto e non vediamo l’ora che l’avventura cominci. Condivideremo maggiori dettagli su questo entusiasmante programma al rally Dakar, nel 2025” ha aggiunto James Barclay, Managing Director JLR Motorsport.
    La flotta di veicoli di supporto Defender seguirà i concorrenti della Dakar 2025 – l’edizione numero 47 dell’evento, e la sesta in Arabia Saudita – sul percorso che si estende da Bisha a Shubaytah. L’epico percorso prevede un’impegnativa avventura di tre giorni attraverso il Rub’al Khali, dove la gara giungerà alla sua conclusione.

    foto: ufficio stampa JLR Italia

    (ITALPRESS).

  • Stellantis, Imparato “Non lasciamo l’Italia e rilanciamo la Fiat”

    Stellantis, Imparato “Non lasciamo l’Italia e rilanciamo la Fiat”

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Lo abbiamo detto cinquantamila volte, anche al governo Meloni: noi non lasciamo l’Italia, anzi ci investiremo risorse e professionalità. Ma non chiedetemi oggi quanto venderò: io produco ciò che vendo”. Lo afferma Jean-Philippe Imparato, CEO di Stellantis Pro One e Chief Operating Officer del Gruppo per l’area Enlarged Europe, in una lunga intervista ad Andrea Boeris e Roberto Sommella su MF-Milano Finanza.
    “Se guardiamo tutto il percorso fatto da prima della nascita di Stellantis nel 2021, nel 2014 avevamo una Psa in difficoltà e abbiamo rilevato una Opel in fallimento e poi è arrivata una fusione tra Psa e Fca, e insieme abbiamo supportato marchi che erano in crisi. Li abbiamo messi tutti a posto, con un piano prodotto di 70 macchine in più – spiega Imparato -. Un lavoro enorme. E ora, per aver sbagliato un semestre, il mercato ci ha tartassato. E questo nonostante un margine del 10% nel semestre, che paragonato a quello di altri è molto più alto…”.
    “Anche se non posso dare cifre precise, confermo che al momento lo stock negli Usa sta scendendo alla giusta velocità giusta e al livello che vogliamo – prosegue -. Anche dal punto di vista del mix. E lo stesso lavoro lo stiamo facendo in Europa, perchè vogliamo uscire dal 2024 con il livello giusto di stock e di free cash flow”.
    “Stellantis sta preparando la nuova generazione di tanti suoi modelli e quindi siamo in un momento di transizione, che dobbiamo gestire – sottolinea il top manager -. Ad esempio a Trnava, con la piattaforma Smart Car, o a Mirafiori, dove arriverà l’ibrido. O anche ad Attesa, dove arriverà il Ducato elettrico. Ma con tutti i lanci previsti già per l’inizio del 2025 il rimbalzo arriverà”.
    Quanto al marchio Fiat, Imparato spiega: “Sta soffrendo, sì, anche se nei primi dieci mesi dell’anno è sempre saldamente al primo posto delle immatricolazioni in Italia. Ma quali sono i prodotti che mettiamo in pista per fare tornare Fiat al livello giusto? Il primo è la Pandina, prolungata a Pomigliano fino al 2029, perchè la Panda fa il 60% del segmento in Italia. Poi c’è la 500 elettrica, il cui supporto ci serve a livello europeo e alla quale aggiungeremo l’ibrido a novembre 2025. E su questo modello faremo di tutto per poter anticipare l’apertura ordini senza sacrificare la qualità e parliamo di un modello da 100 mila vetture l’anno. Terzo elemento – prosegue -, arriva la Grande Panda nel primo trimestre 2025, una splendida auto sia elettrica che ibrida: può valere 150 mila macchine in più l’anno. Poi ci saranno altre sorprese, ma già così c’è tutto quello che serve a Fiat per tornare alla quota di mercato che merita in Europa, attorno al 5%. Contando sempre molto sull’Italia, perchè non si scherza: Fiat qui deve rimanere dominante tra auto e veicoli commerciali. E con i prodotti che sono in arrivo non ci sono dubbi per il futuro del marchio”.
    E riguardo alla produzione in Italia, “secondo me Mirafiori è probabilmente lo stabilimento che avrà la possibilità di giocarsi la transizione elettrica nelle condizioni migliori – afferma Imparato -. Perchè, a parte la versione ibrida della 500 in arrivo, Mirafiori fa i cambi eDCT per l’ibrido e per produrli occupa 850 persone: noi abbiamo bisogno di 60 mila di quei cambi ogni mese, che hanno un potenziale di crescita enorme, e quindi Mirafiori è una fonte di business incredibile a livello di transizione”.
    “Secondo aspetto, c’è il Battery Technology Center, e, terzo, c’è il business della Circular Economy – aggiunge -. Poi a Mirafiori è stato realizzato il nuovo polo globale di Stellantis Pro One, la divisione dei veicoli commerciali di cui mi occupo, che integra diverse funzioni trasversali, tra cui ingegneria, marketing, sviluppo prodotto, vendite, logistica, comunicazione, finanza, risorse umane, acquisti, veicoli ricreazionali, produzione e altre attività incentrate sul cliente. E non è finita – aggiunge -. Non è ancora ufficiale, ma a partire dal primo gennaio la regione Europa di Stellantis sarà gestita da Torino: questo significa che il personale dell’Enlarged Europe a livello comunicazione, marketing, HR e pianificazione della produzione presente in Italia lavorerà con me a Mirafiori. “Sì ma non è produzione di auto”, direte voi, e va bene. Ma, in termini di localizzazione del business e di corporate governance a livello europeo di Stellantis, Torino è e sarà sempre più centrale: quindi nessuno può dire che chiudiamo”.
    Più in generale “la copertura a livello industriale dell’Italia è probabilmente la più ampia d’Europa. L’Italia è l’unico Paese ad avere due delle nuove piattaforme Stla, ha la Panda a Pomigliano ancora per tanti anni e avrà l’ibrido sulla 500. Vorrei rassicurare chi è preoccupato, perchè la protezione dell’Italia a livello industriale è totale. Ovviamente, però, vale sempre lo stesso principio: si produce quello che si vende e, se non c’è mercato, bisogna adeguarsi, perchè altrimenti la conseguenza è trovarsi piazzali pieni e migliaia di macchine sulle spalle e dobbiamo evitare di entrare in quelle condizioni nel 2025”.
    Quanto all’interlocuzione con il Governo, “faremo una sintesi molto chiara della vision industriale di Stellantis per l’Italia, con piattaforme e lanci. Il mio consiglio però è questo: dobbiamo aiutare tutto l’ecosistema ed essere pragmatici, perchè è il momento di investire nella transizione strutturale dell’industria verso qualcosa su cui non si tornerà indietro – spiega Imparato -. Sarebbe bello trovare sintonia con il governo italiano su questo, anche perchè la nostra intenzione, anzi direi l’ossessione condivisa anche con Carlos Tavares, è di proteggere l’Europa, i marchi, il Dna e la storia di fronte a una competizione che sarà terribile. Per questo, secondo me, sarebbe fondamentale avere al nostro fianco la mano pubblica, con tutte le sue possibilità, in questa difficile transizione. Io ci credo e, personalmente, sono aperto a fare ciò che servirà ad agevolare un accordo”.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Suzuki Swift Hybrid auto dell’anno RJC 2025 in Giappone

    Suzuki Swift Hybrid auto dell’anno RJC 2025 in Giappone

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Nuova Suzuki Swift Hybrid, vince per la quarta volta dal suo debutto nel 2004 il premio RJC Car of the Year 2025 promosso dall’Automotive Researchers’ and Journalists’ Conference of Japan (RJC). Vettura compatta, tecnologica e moderna, oltre allo stile, al design e alle prestazioni ereditati dalle generazioni precedenti, nuova Swift Hybrid è dotata di sistemi di sicurezza e funzionalità che aggiungono valore e piacere di guida a bordo. Nuova Suzuki Swift Hybrid è stata elogiata dalla giuria per “aver migliorato il design elegante e la maneggevolezza sportiva ereditate dalle precedenti generazioni di Swift. Le eccellenti prestazioni del veicolo sono il risultato del suo nuovo propulsore, dell’aerodinamica all’avanguardia, di una carrozzeria leggera ed estremamente rigida, nonchè dell’adozione dei più recenti sistemi di assistenza alla guida”.
    La quarta generazione di Suzuki Swift segue le orme delle precedenti, tutte votate come Auto dell’Anno RJC in Giappone, rispettivamente nel 2006, 2011 e 2018.
    Il presidente di Suzuki, Toshihiro Suzuki, ha commentato: “Siamo lieti che Swift sia stata scelta come RJC Car of the Year 2025. Dal lancio del modello di prima generazione, Swift è stato il modello di punta di Suzuki e ha continuato a evolversi con l’incoraggiamento del premio RJC Car of the Year per ogni generazione, ed è stata amata da molti clienti in Giappone e in altri paesi in tutto il mondo. Con questo premio ci impegneremo a rendere la Swift ancora più amata dai clienti di tutto il mondo”.
    (ITALPRESS).
    -Foto: ufficio stampa Suzuki-

  • Ds Automobiles, prime immagini nuovo modello prodotto a Melfi

    Ds Automobiles, prime immagini nuovo modello prodotto a Melfi

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – DS Automobiles ha svelato le prime immagine del nuovo modello che sarà prodotto dal marchio premium di Stellantis nello stabilimento di Melfi, in Italia, e commercializzato nel 2025. Oltre 50 esemplari di pre-produzione stanno infatti avviando una nuova fase di messa a punto con una livrea speciale: giocando sul contrasto del nero profondo scandito da linee aerodinamiche color oro, questa mimetizzazione unica, che adotta i colori della DS E-Tense FE25 iscritta al Campionato mondiale ABB Fia Formula E, rivela la silhouette di base del futuro modello. Stile carismatico, linee aerodinamiche, tecnologia all’avanguardia e comfort di livello superiore: questi sono i punti fermi che hanno portato alla creazione della nuova vettura realizzata a Melfi. Con il suo nuovo modello, il marchio ha creato una tipologia stilistica inedita, pur mantenendo intatte le caratteristiche fondamentali che hanno forgiato il successo dei SUV Coupè. Il design esterno della riprende il dinamismo dei SUV più eleganti, pur adattandosi alle esigenze di una motorizzazione 100% elettrica. DS Automobiles ha progettato infatti un modello molto efficiente, in grado di offrire un’autonomia record di 750 km nel ciclo WLTP. Per ottimizzare al massimo l’aerodinamica (che vanta un eccezionale Cx di 0,24), ogni elemento della carrozzeria è stato testato nella galleria del vento. In particolare, sono state installate prese d’aria attive nella parte inferiore del paraurti anteriore per favorire il raffreddamento. Il frontale assume un’identità molto tecnologica. La firma luminosa cara a DS Automobiles è evidenziata dalle luci diurne verticali, che incorniciano i proiettori DS Pixelvision. La presentazione ufficiale della nuova vettura di DS Automobiles è prevista entro la fine dell’anno.
    (ITALPRESS).
    -Foto: ufficio stampa Stellantis-

  • Tutti i servizi a portata di smartphone con la nuova app MySuzuki

    Tutti i servizi a portata di smartphone con la nuova app MySuzuki

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Suzuki condivide, fin dalla sua fondazione nel 1909, la mission “Sviluppare prodotti di valore superiore concentrandosi sul cliente”, offrendo prodotti, di grande valore, in tre categorie di mobilità: automobili, motociclette e motori fuoribordo. Nel tempo, la centralità del cliente si è concretizzata in numerose iniziative da parte di Suzuki e, più recentemente, nello sviluppo di supporti tecnologici sempre più pratici e funzionali. Due esempi concreti sono il sistema Suzuki Connect, che permette di monitorare e gestire la propria vettura da remoto con lo smartphone, e Smart Buy, la piattaforma per prenotare l’acquisto di auto, moto e motori fuoribordo ovunque e in qualsiasi momento. Oggi la Casa di Hamamatsu fa un passo avanti e presenta la nuova app MySuzuki, un’applicazione che si rinnova completamente, diventando più facile da utilizzare ed efficace. L’app permette ai clienti di collegarsi con il mondo Suzuki e dà loro l’opportunità di usufruire di molteplici servizi. L’app permette ai clienti di connettersi con Suzuki e di usufruire di molteplici servizi. Gli utenti registrati possono sfruttare tutte le potenzialità dell’applicazione, mentre chi è curioso può navigare nei vari menù e scoprire informazioni interessanti sul mondo Suzuki. La nuova app è disponibile gratuitamente su App Store per i dispositivi Apple e su Play Store per quelli con sistema operativo Android. La nuova app MySuzuki, completamente riprogettata e ottimizzata, con una veste grafica inedita e dal design moderno, rende più intuitiva ogni operazione. Le principali aree tematiche della piattaforma sono cinque. Home page – E’ la pagina che mette subito a portata di mano i principali servizi Suzuki e dove i clienti registrati trovano la scheda informativa del proprio prodotto Suzuki. Inbox – Rappresenta l’area nella quale gli utenti registrati trovano tutte le comunicazioni da parte di Suzuki come ad esempio vantaggiose promozioni. Rete Suzuki – Permette di individuare e contattare il concessionario o il riparatore autorizzato più comodo da raggiungere. Supporto – Attiva un canale di comunicazione diretto con Suzuki Italia. Profilo – Consente agli utenti registrati di gestire le informazioni personali.
    Per chi possiede un’auto, una moto oppure un motore fuoribordo Suzuki, l’app MySuzuki consente di consultare in un attimo il certificato di garanzia e il libretto di manutenzione. Attraverso il proprio smartphone è possibile richiedere assistenza e prenotare con facilità e rapidità i tagliandi. Inoltre MySuzuki è l’ideale per visualizzare in modo tempestivo informazioni relative alle eventuali campagne di aggiornamento prodotto.
    Chi non è ancora cliente Suzuki può registrarsi e avere l’opportunità di dialogare con il servizio clienti di Suzuki Italia, cercare punti vendita e assistenza della rete autorizzata, e visualizzare preventivi, promozioni e news sul mondo Suzuki.

    foto: ufficio stampa Suzuki Italia

    (ITALPRESS).

  • Con la rinnovata brand identity, inizia una nuova era per Jaguar

    Con la rinnovata brand identity, inizia una nuova era per Jaguar

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    GAYDON (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Prende il via oggi una nuova era per Jaguar. Un brand interamente trasformato, che riprende l’etica del Copy Nothing e che affonda le sue radici nelle parole del suo fondatore, Sir William Lyons. La trasformazione di Jaguar è definita dall’Exuberant Modernism, una filosofia creativa che sottende tutti gli aspetti del nuovo mondo del brand Jaguar. Questa filosofia si affida ad un design audace, ad un pensiero inaspettato e originale, in grado di dare vita ad un carattere del marchio che cattura l’attenzione attraverso un’indomita creatività. “Jaguar affonda le sue radici nell’originalità. Sir William Lyons, il nostro fondatore, riteneva che ‘Una Jaguar deve essere una copia di nullà. La nostra attuale visione di Jaguar prende forma da questa filosofia. Jaguar è un brand rinnovato che è stato costruito intorno al concetto di Exuberant Modernism. E’ geniale, audace e artisticamente valido in ogni suo aspetto. E’ unico e impavido, fearless. Quella attuale è una re-immaginazione che recupera l’essenza di Jaguar, riportando il brand ai valori che l’hanno reso così tanto amato, rendendolo al contempo attuale per un pubblico contemporaneo. Stiamo creando il nuovo brand per il futuro, ripristinando il suo status di marchio che arricchisce la vita dei nostri clienti e della comunità Jaguar” dichiara Gerry McGovern OBE, Chief Creative Officer.
    Quella che sarà la nuova era di Jaguar inizia con la presentazione della nuovissima brand identity del marchio, che ne ridefinisce l’unicità del carattere attraverso un nuovo e spettacolare linguaggio visivo. Il significato è incorporato in ciascuno dei quattro punti cardine del cambiamento, che riflettono i valori del marchio e offrono spunti sul prossimo futuro. La nuova identità del marchio Jaguar è il suo lettering.
    E’ una potente celebrazione del modernismo attraverso forme geometriche, simmetria e semplicità, che mostra qualcosa di inaspettato fondendo, senza soluzione di continuità, caratteri maiuscoli e minuscoli in armonia visiva. Questa audace grafica lineare genera una presenza inconfondibile e un’immagine immediatamente riconoscibile per Jaguar, risultando impattante attraverso l’emulazione e l’ordinario. L’utilizzo esuberante del colore è una pietra miliare della nuova brand identity del marchio Jaguar, incorporata nei suoi valori e nella sua associazione con l’arte. Colori primari come il giallo, il rosso e il blu, provenienti dalla tavolozza del pittore, sono i veri mattoni tonali che verranno declinati mediante texture o movimenti cromatici. Il rinnovato “leaper” Jaguar è il nostro prezioso marchio di provenienza. Sempre proiettato in avanti, rappresenta l’eccellenza e il segno distintivo del brand.
    Il monogramma è un codice espressivo e un segno di un’opera compiuta. Verrà utilizzato come rifinitura o tocco finale.
    Il 2 dicembre, in occasione della Miami Art Week, Jaguar presenterà “Copy Nothing”, la prima installazione pubblica globale per il suo nuovo marchio, che includerà la manifestazione fisica della sua filosofia creativa Exuberant Modernism attraverso la Design Vision Concept. Questa rappresentazione spettacolare, inconfondibile e sorprendente del reale significato di “Copy Nothing” sarà un’anticipazione dell’impavido approccio che caratterizzerà Jaguar nel futuro. La presenza di Jaguar a Miami sancirà il suo sostegno all’espressione artistica, in tutte le sue forme. Attraverso una serie di spazi espositivi meticolosamente progettati in due diverse location, Jaguar condividerà la sua piattaforma con nuovi e innovativi artisti emergenti che condividono la sua etica di Copy Nothing.
    “Per riportare in auge un marchio così rinomato a livello mondiale dovevamo essere impavidi, fearless.
    Jaguar ha sempre dato il meglio di sè quando ha dovuto sfidare le convenzioni. Questo dogma è riscontrabile oggi nella nostra nuova brand identity e sarà ulteriormente svelato nei prossimi mesi. Siamo dinanzi ad un completo reset. Jaguar si trasforma per recuperare la sua originalità e ispirare una nuova generazione.
    Sono entusiasta che il mondo veda finalmente la nuova essenza di Jaguar” dichiara Rawdon Glover, Amministratore delegato di Jaguar.

    foto: ufficio stampa JLR Italia

    (ITALPRESS).