Categoria: Motori

  • Nuova Aprilia RS 125 GP Replica

    Nuova Aprilia RS 125 GP Replica

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    NOALE (VENEZIA) (ITALPRESS) – La nuova gamma delle piccole sportive Aprilia 125 si arricchisce con l’arrivo della nuova Aprilia RS 125 GP Replica, omaggio alla raffinata Aprilia RS-GP25, il prototipo impegnato nel Mondiale MotoGP con il Campione del Mondo Jorge Martin e con Marco Bezzecchi.

    Aprilia RS 125 GP Replica adotta infatti la stessa grintosa livrea delle MotoGP ufficiali, dominata dal nero, con grafiche rosse e viola, inclusi i loghi degli sponsor del team Aprilia Racing. Una adrenalinica “Race Replica”, con una estetica fedelmente riprodotta in ogni particolare, che si distingue anche per il ricco allestimento di serie, che include il cambio elettronico QuickShift, per cambi marcia rapidi e precisi, e il coprisellino monoposto, per un’estetica ancora più sportiva. Un look grintoso, che richiama immediatamente la pista e la competizione, sottolineato anche dalla grintosa verniciatura nero opaco del forcellone e del telaio, realizzato in travi pressofuse di alluminio con nervature incrociate di rinforzo, frutto della enorme competenza di Aprilia.

    Anche Aprilia RS 125 GP Replica beneficia ovviamente delle importanti migliorie tecniche introdotte su RS 125 per il 2025. Il motore monocilindrico con distribuzione a quattro valvole e raffreddamento a liquido, è stato rivisto nella messa a punto e vanta le stesse prestazioni da prima della classe della precedente unità, nonostante sia conforme alla più stringente normativa Euro 5+: 15 CV (11kW) a 10.500 giri/min e 11,5 Nm a 8.500 giri/min, valori di riferimento nella categoria.

    Di serie anche il traction control (escludibile), e l’evoluto ABS a due canali sviluppato in collaborazione con Bosch e dotato di sistema antiribaltamento in caso di frenata di emergenza. Aprilia RS 125 GP Replica è disponibile presso la rete Aprilia al prezzo di 5.899 Euro.

    – foto: ufficio stampa Piaggio Group –

    (ITALPRESS).

  • Toyota porta l’adrenalina del TGR Italy presso i Gazoo Garage

    Toyota porta l’adrenalina del TGR Italy presso i Gazoo Garage

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – E’ partito da Firenze il tour italiano del TGRI – il Toyota Gazoo Racing Italy, Racing team ufficiale di Toyota Motor Italia – che gestisce le attività di motorsport di Toyota nel nostro Paese. Il TGRI, nato ufficialmente nel 2021 con il lancio della GR Yaris Rally Cup, è oggi una realtà affermata nel panorama motoristico sportivo italiano, organizza la GR Yaris Rally Cup, il trofeo monomarca dedicato alla GR Yaris e focalizzato principalmente sullo sviluppo di giovani piloti e per il secondo anno consecutivo partecipa da protagonista al CIAR, il Campionato Italiano assoluto Rally nella categoria Rally 2.

    Uno degli obiettivi di Toyota nella gestione delle attività sportive, oltre a quello di sviluppare le tecnologie e le persone per progettare auto di serie sempre migliori, è anche quello di attrarre ed emozionare i propri fan sui territori dove il Brand è presente.

    In questo senso è stata organizzata la GR Experience presso la rete Gazoo Garage, un momento di incontro tra i fan italiani di Toyota e il Team, i piloti e le auto che sono protagoniste dei Rally, non sul campo di gara, dove le possibilità di contatto sono limitate, ma nelle sedi dei Concessionari Gazoo Garage, la rete di concessionari Toyota dedicata alla vendita e assistenza della gamma di modelli sportivi GR che sono distribuiti in tutto il territorio nazionale.

    Negli otto appuntamenti previsti tra Giugno e Ottobre, i fan e gli appassionati avranno la possibilità di incontrare i rappresentati del Team e i piloti Thomas Paperini e Fabio Andolfi e provare le versioni limitate di GR Yaris Rovanpera e TGR Italy. La prima tappa di Firenze è stata un successo, con la partecipazione di un vasto pubblico non solo di clienti Toyota ma più in generale di appassionati delle automobili sportive, da sempre capaci di generare emozioni uniche per tutte le età.

    – foto: ufficio stampa Toyota Motor Italia –

    (ITALPRESS).

  • Alla 1000 Miglia Maserati celebra la sua storia tra stile e prestazioni

    Alla 1000 Miglia Maserati celebra la sua storia tra stile e prestazioni

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    MODENA (ITALPRESS) – Si è conclusa sabato 21 giugno l’edizione 2025 della 1000 Miglia, la “corsa più bella del mondo” – secondo la famosa definizione di Enzo Ferrari – che ha toccato alcune delle più suggestive località italiane. Tra le protagoniste anche Maserati, che ha partecipato alla famosa prova di regolarità per auto d’epoca con una iconica A6 GCS/53, classificatasi al 49° posto nella graduatoria generale e tra le vetture più ammirate dell’intera competizione.

    La partenza è avvenuta martedì 17 giugno da Brescia, dove la Maserati A6 GCS/53 ha dato il via alla sua nuova avventura nella rievocazione della 1000 Miglia 2025. Sotto il cofano, il sei cilindri in linea da 2 litri progettato da Gioachino Colombo – con architettura “Superquadro” a corsa corta, doppia accensione, doppio albero a camme in testa e comando a cascata di ingranaggi – ha confermato l’affidabilità di una meccanica d’epoca ancora sorprendentemente attuale. Dalla Lombardia, la vettura ha proseguito verso sud attraversando la Pianura Padana e raggiungendo Bologna.

    Da qui, il giorno successivo, ha affrontato i valichi dell’Appennino, in particolare i celebri Passi della Raticosa e della Futa, che hanno messo in evidenza la precisione dello sterzo e la stabilità del telaio. Dopo aver superato i rilievi, il percorso è sceso dolcemente verso la Toscana interna, tra paesaggi collinari e città storiche, fino ad arrivare a Roma, dove si è conclusa la seconda giornata.

    Il giorno successivo la corsa ha invertito la rotta, risalendo il centro Italia con un tracciato più tecnico e variegato. Dopo il passaggio ad Arezzo, la Maserati A6 GCS/53 ha attraversato l’Appennino orientale per raggiungere la Repubblica di San Marino, dove i tornanti che salgono al Monte Titano hanno rappresentato una delle prove più impegnative dell’intero percorso. Anche qui, la vettura ha dimostrato grande equilibrio e reattività, arrivando al traguardo di Cervia.

    La tappa seguente ha riportato gli equipaggi verso la costa tirrenica. Dopo aver attraversato l’entroterra toscano, il Passo della Cisa ed aver effettuato un suggestivo passaggio all’Accademia navale della Marina Militare a Livorno, la giornata si è conclusa a Parma, tra l’entusiasmo degli appassionati e lo splendido Palazzo della Pilotta. Nella giornata finale, sabato 21 giugno, la Maserati A6 GCS/53 ha attraversato le campagne emiliane e lombarde, toccando alcune località prima di completare l’anello con il ritorno a Brescia, dove ha tagliato il traguardo con regolarità e stile. Un viaggio di circa 1900 chilometri, che ha confermato ancora una volta il valore storico e tecnico di una delle vetture più rappresentative della tradizione Maserati.

    Appartenente a un collezionista privato e attualmente in fase di Certificazione di Autenticità presso Maserati Classiche, questo affascinante esemplare ha partecipato a cinque edizioni consecutive della 1000 Miglia, dal 1953 al 1957. Al volante di questa vettura si sono alternati numerosi piloti di grande talento, tra cui Luigi Musso. Proprio alla 1000 Miglia la A6 GCS/53 conquistò il suo primo grande risultato, quando Emilio Giletti tagliò il traguardo al sesto posto assoluto e primo nella classe Sport 2 litri.

    La partecipazione alla 1000 Miglia 2025, segna una tappa importante nelle celebrazioni dell’Anno del Tridente, anniversario del logo disegnato 100 anni fa. Per questo motivo, Maserati ha portato sul leggendario tracciato tre vetture della gamma attuale – una GranCabrio, una GranTurismo Trofeo e una Grecale Trofeo – delineando un ponte ideale tra passato e presente. Le tre vetture sono state “vestite” con tre livree esclusive, ciascuna ispirata a un modello iconico che ha gareggiato nella 1000 Miglia nel passato e alla sua relativa interpretazione del logo nel tempo.

    Nel dettaglio: Grecale Trofeo, in tinta carrozzeria Rose Gold, rende omaggio nella sua livrea alla Tipo 26 C del 1931, prima Maserati a partecipare all’importante competizione, dove conquistò una vittoria di classe. Qui il Tridente è essenziale, inciso con forza, a evocare lo spirito pionieristico delle origini. La GranCabrio color Verde Giada è arricchita da dettagli ispirati alla Tipo 4CS del 1936, dominatrice della categoria 1100 cc con diverse vittorie tra il 1932 e il 1936. In questo caso il Tridente assume forme più nette, in linea con l’audacia tecnica di quegli anni. Infine, GranTurismo Trofeo, in tinta carrozzeria Blu Emozione, celebra la leggendaria A6GCS/53, seconda assoluta alla Mille Miglia del 1953 e prima di classe, poi ancora vincente nel 1955. Il Tridente diventa maturo, armonioso, riflesso della raffinatezza stilistica del dopoguerra.

    – foto: ufficio stampa Maserati –

    (ITALPRESS).

  • Toyota avvia la logistica a zero emissioni allo scarico

    Toyota avvia la logistica a zero emissioni allo scarico

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Toyota Motor Europe e VDL Groep hanno collaborato per integrare nei veicoli pesanti il sistema delle celle a combustibile di Toyota. Dopo il primo camion dimostrativo, Toyota ha ora schierato altri quattro veicoli sulle sue rotte logistiche in Belgio (Diest), Francia (Lille), Germania (Colonia) e Paesi Bassi (Rotterdam e Weesp).

    Toyota ha unito le forze con i suoi fornitori di servizi logistici – Vos Transport Group, CEVA Logistics, Groupe CAT e Yusen Logistics – per inserire i camion a zero emissioni allo scarico nelle sue operazioni logistiche. Toyota, insieme a questi fornitori, monitorerà costantemente le prestazioni di tali camion a celle a combustibile durante le operazioni quotidiane connesse al Toyota Parts Centre Europe, che gestisce più di 500.000 parti di ricambio e accessori ogni giorno.

    “Il camion a celle a combustibile da 40 tonnellate offre prestazioni simili a quelle di un camion diesel, ma con zero emissioni allo scarico su percorsi simili – spiega Toyota in una nota -, poiché il suo motore è alimentato da elettricità generata dall’idrogeno combinato con l’ossigeno. Con un solo rifornimento, il veicolo può percorrere fino a 400 km in condizioni di guida reali. Inoltre il motore elettrico, privo di vibrazioni, riduce il disturbo alle comunità che vivono nei luoghi di passaggio del camion e al contempo migliora significativamente il comfort di guida degli occupanti”.

    “Questa iniziativa è in linea con l’obiettivo di Toyota di raggiungere la neutralità carbonica nelle sue operazioni logistiche entro il 2040, ma mira anche a contribuire alla crescita dell’economia dell’idrogeno – afferma Thiebault Paquet, Vice President R&D di Toyota Motor Europe -. I camion a celle a combustibile del trasporto pesante possono aumentare la domanda di idrogeno, che è uno dei principali elementi che contribuisce all’attuazione del regolamento dell’UE sull’infrastruttura per i combustibili alternativi (AFIR). Insieme ai nostri fornitori di servizi logistici, miriamo a raccogliere informazioni dal funzionamento quotidiano della nostra prima flotta logistica alimentata a idrogeno e a migliorare ulteriormente i veicoli e i processi operativi”.

    – Foto sito web Toyota –

    (ITALPRESS)

  • Volvo Trucks aiuta innovazione e sostenibilità filiera friulana laterizi

    Volvo Trucks aiuta innovazione e sostenibilità filiera friulana laterizi

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    MILANO (ITALPRESS) – La transizione ecologica è una questione di tecnologie ma anche di sinergie: senza la collaborazione tra aziende che condividono la stessa visione resterebbe solo sulla carta. In Friuli, Fornaci di Manzano e Green Trasporti, insieme a Volvo Trucks, stanno ridefinendo il concetto di filiera green nel settore dei materiali da costruzione.

    Oltre a ridurre l’impatto ambientale lungo l’intera filiera, le due aziende condividono anche la volontà di sfatare i vecchi stereotipi legati a cave e fornaci, considerati siti e impianti rumorosi e polverosi, che deturpano paesaggio e ambiente. Fornaci di Manzano è un’azienda storica costruita nel 1903, acquisita da Umberto Midolini nel 1969, oggi guidata da Stefano e Marco, seconda e terza generazione.

    Nel corso degli anni ha investito in un importante percorso di efficientamento energetico, a livello di processo e di prodotto: il recupero di calore dai forni, l’uso di gas metano al posto del gasolio, l’automazione avanzata. Ma anche la produzione di laterizi innovativi, i sistemi di abbattimento delle polveri, le bonifiche. A parte la cottura, per la quale non esiste un’alternativa al gas, il processo produttivo è alimentato elettricamente: per questo un tassello importante della transizione ecologica è stata l’installazione del grande impianto fotovoltaico da 2,3 MW che, insieme al parco solare in arrivo da circa 1,3 MW con un sistema di accumulo da 4,5 MW, coprirà oltre il 60% del fabbisogno energetico della fornace.

    Anche la logistica interna si sta elettrificando, attraverso muletti elettrici e una stazione di ricarica super fast, a servizio dell’azienda e aperta alla comunità locale.
    Green Trasporti è un progetto nato cinque anni fa – in seno alla DITAC di Antonini Fabiano – per il trasporto del materiale estratto da cave coltivate e ripristinate secondo standard ambientali avanzati. In particolare, estrazione e ripristino avanzano di pari passo, senza lasciare segni visibili nel paesaggio.

    Dopo aver eliminato gli alberi e il terreno superficiale, si estrae il materiale roccioso – anche con l’uso di esplosivi. Completato il lotto, si ricolloca la terra e ripiantuma l’erba. Per ridurre l’impatto della cava sulla popolazione vicina, vengono asfaltate le strade interne – si minimizzano polvere e rumore – e le esplosioni sono calcolate in modo da limitare vibrazioni e proiezioni di detriti. Il trasporto elettrico del materiale inerte rappresenta un anello fondamentale del progetto, in un settore tradizionalmente lento nel recepire l’innovazione tecnologica.

    Fornaci di Manzano e Green Trasporti hanno raccolto la sfida della sostenibilità scegliendo di trasportare la materia prima dalla cava alla fornace con un trattore Volvo FH completamente elettrico, con cabina Globetrotter, frontale Classic, 540 kWh di potenza nominale fornita dai sei pacchi batterie e la possibilità di ricarica in AC a 43kW e in DC fino a 250kW. Il veicolo è dotato di impianto idraulico per il ribaltamento del semirimorchio gestito dalla presa di forza sul cambio. Abbinato al veicolo il pacchetto dei servizi di connettività che gestiscono la manutenzione predittiva e il monitoraggio dell’utilizzo e della ricarica. Coperto da un contratto gold di cinque anni, garantisce affidabilità, comfort di guida e costi certi grazie alla formula di noleggio a lungo termine con RBS, la società di noleggio del gruppo Volvo. Ogni giorno il veicolo percorre circa 30 km a pieno carico all’andata e vuoto al ritorno: l’autonomia è più che sufficiente per le tratte e la leggera pendenza del percorso consente anche il recupero di energia in discesa. Il Volvo FHE compie una ricarica completa durante la notte presso la stessa fornace, sfruttando l’energia pulita prodotta dall’impianto fotovoltaico.

    La sinergia tra Volvo Trucks, Fornace di Manzano e Green Trasporti permette di realizzare un ciclo davvero virtuoso: l’estrazione e il ripristino ambientale della cava vengono eseguiti con particolare attenzione all’impatto paesaggistico e alle emissioni, il trasporto e la produzione dei mattoni utilizzano energia rinnovabile insieme a processi e tecnologie sempre più automatizzati, a basso impatto ambientale.

    Volvo Trucks aiuta a ridurre le emissioni di CO2 e migliorare la qualità dell’ambiente circostante: per questo può diventare un modello di riferimento per altre realtà industriali interessate a una filiera davvero green. “Vogliamo mostrare che anche nel nostro settore le aziende possono essere innovative, investire e ridurre l’impatto ambientale, sfatando vecchi stereotipi. Nell’immaginario collettivo cave e fornaci sono luoghi di sfruttamento sporchi e rumorosi. Fornaci di Manzano è stata pioniera, ma ora anche altre realtà del territorio stanno mostrando interesse: la nostra filosofia green sta diventando un modello da seguire”, dichiarano Paolo Zambon, Amministratore di Green Trasporti e Marco Midolini, Amministratore/Socio di Fornaci di Manzano.

    “Nella roadmap verso le emissioni nette zero, l’elettromobilità riveste un ruolo fondamentale nella nostra strategia, insieme ai motori a celle a combustibile e ai motori a combustione interna alimentati con carburanti rinnovabili” afferma Giovanni Dattoli, Amministratore Delegato di Volvo Trucks Italia.

    foto: ufficio stampa Volvo Trucks Italia

    (ITALPRESS).

  • Comune di Venezia e KINTO Italia insieme nel primo car sharing a idrogeno

    Comune di Venezia e KINTO Italia insieme nel primo car sharing a idrogeno

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    VENEZIA (ITALPRESS) – ll Comune di Venezia e KINTO Italia hanno inaugurato a Venezia il primo car sharing pubblico a idrogeno in Italia. La cerimonia di presentazione si è tenuta a Mestre, presso Forte Marghera, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e di Mauro Caruccio, CEO e Chairman di KINTO Italia e CEO di Toyota Financial Services Italia, il primo car sharing pubblico a idrogeno in Italia.

    Tre Toyota Mirai, vetture elettriche a celle a combustibile alimentate a idrogeno, si sono unite alla flotta dedicata al servizio KINTO Share di Venezia e verranno posizionate presso gli stalli del parcheggio multipiano dell’Area ex Grinfan di Piazzale Roma e di fronte agli arrivi dell’Aeroporto Marco Polo. Le vetture saranno prenotabili direttamente in app, sia in modalità round trip che one way, e potranno essere rifornite presso la stazione di servizio Enilive di San Giuliano a Mestre, in circa 5 minuti e garantendo un’autonomia adatta al corretto esercizio delle vetture per la destinazione d’uso del car sharing di Venezia.

    L’idrogeno è parte integrante della strategia di elettrificazione del Gruppo Toyota che si basa su un approccio multi-tecnologico e multi-servizio, con l’obiettivo di offrire alle persone e alle aziende un ampio ventaglio di soluzioni per la loro mobilità.

    La giornata di lancio del car sharing a idrogeno è stata l’occasione per presentare la ricerca dell’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School, di cui Toyota è partner di primo livello, dal titolo ‘Prospettiva idrogeno per l’auto e la mobilità, analisi delle opportunità di crescita per l’Europa e l’Italia’.

    Nel 2018 è stato avviato il car sharing pubblico del Comune di Venezia, servizio che oggi, sotto il nome di KINTO, Mobility Brand del Gruppo Toyota, dispone di una flotta interamente Full Hybrid dislocata su 16 stazioni di prelievo in città, tra cui Piazzale Roma, Aeroporto Marco Polo e Stazione di Mestre.

    Il servizio di car sharing di KINTO è prenotabile direttamente tramite l’App KINTO Share EU e nella città può contare attualmente su oltre 6.000 utenti registrati e più di 63.000 noleggi effettuati che hanno permesso di risparmiare oltre 72 tonnellate di CO2 fino ad ora. In aggiunta, il servizio permette all’utente di usufruire del car sharing in 141 stazioni di prelievo in Italia, coprendo attualmente 18 regioni e 62 province.

    Ora, il Comune di Venezia e KINTO Italia hanno inserito tre vetture Toyota Mirai nella flotta dedicata al servizio KINTO Share della città di Venezia, lanciando così il primo car sharing pubblico a idrogeno in Italia. I mezzi a idrogeno sono già una realtà concreta per Toyota che produce in serie, dal 2014, l’autovettura Mirai, parola che in lingua giapponese vuol dire Futuro, diffusa in oltre 27.000 esemplari nei mercati che attualmente dispongono di un’infrastruttura di rifornimento.

    A Venezia, già dal 2022, Toyota Italia ha messo a disposizione del Comune due Mirai, con l’obiettivo di incentivare una mobilità a zero emissioni. La Toyota Mirai è infatti una vettura elettrica a celle a combustibile che, rifornendosi con idrogeno ad alta pressione (700 bar) in circa 5 minuti, garantisce un’autonomia di 650 km (ciclo WLTP) e produce acqua come unico prodotto allo scarico.

    Alla presentazione è intervenuto il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro: “Venezia è ancora una volta protagonista dell’innovazione sostenibile. L’introduzione del primo car sharing pubblico a idrogeno in Italia, è il frutto di un percorso iniziato nel 2019 per la sperimentazione di un carburante che rilascia allo scarico esclusivamente vapore acqueo. Dimostriamo così che è possibile coniugare tutela ambientale, tecnologia avanzata e servizi efficienti per i cittadini e i visitatori. La collaborazione con KINTO e Toyota conferma la nostra volontà di investire in una mobilità sempre più pulita, moderna e integrata, in linea con la transizione ecologica che stiamo portando avanti a tutti i livelli. La nostra Città sta diventando un modello di riferimento nazionale, e questo progetto è un altro tassello concreto della Venezia del futuro: sostenibile, accessibile e all’avanguardia. Proprio qui, a giugno 2022, abbiamo aperto la prima stazione in Italia per la distribuzione di idrogeno quale gas di alimentazione per la trazione di veicoli privati (autovetture e mezzi pesanti) e autobus, e sempre qui nel 2023 abbiamo acquistato e introdotto i primi autobus ad idrogeno nel parco mezzi del servizio pubblico. Il prossimo passo sarà la costruzione del Parco dell’Idrogeno a Porto Marghera, per la produzione di idrogeno e il rifornimento di altri 90 mezzi. Un segno concreto della volontà di presentare Venezia come Capitale Mondiale della Sostenibilità. Non ci limitiamo a parlare di transizione energetica: la stiamo realizzando con azioni concrete, nel rispetto dell’ambiente, del tessuto sociale e dell’equilibrio economico”. 

    “Quello fra il Gruppo Toyota e il Comune di Venezia è un legame profondo e di lunga durata. Il lancio del servizio di car sharing Toyota a Venezia, nel 2018, testimonia come la visione innovativa di entrambe le parti di realizzare una mobilità sostenibile per il Comune di Venezia sia rimasta concreta e coerente negli anni. Dal 2018 il servizio KINTO Share è composto da una flotta interamente elettrificata a basse emissioni, ad oggi 50 vetture, che contribuiscono in modo tangibile a ridurre le emissioni di CO2 ed NOx e rendono gli spostamenti degli utilizzatori estremamente semplici grazie ad un servizio 100% digitale e facile da usare” ha dichiarato Mauro Caruccio, CEO e Chairman di KINTO Italia e CEO di Toyota Financial Services Italia che ha poi proseguito.

    “Come è noto, la strategia di elettrificazione del Gruppo Toyota si basa su un approccio multi-tecnologico e l’inserimento a Venezia delle vetture elettriche a idrogeno Toyota Mirai segna un ulteriore passo in questa direzione e verso una mobilità innovativa e rispettosa dell’ambiente, perché queste vetture hanno come unico prodotto di scarico l’acqua. Al contempo questi veicoli garantiscono, lato utilizzatore, un’esperienza di livello e in linea con quella dei veicoli tradizionali sia in termini di autonomia che di tempi necessari per effettuare il rifornimento. Ringraziamo il Comune di Venezia per averci dato la possibilità di portare il nostro servizio di car sharing ad un livello superiore, facendo ancora una volta da apripista sul territorio nazionale”. 

    L’avvio di KINTO Share a idrogeno a Venezia avviene al termine di una fase di test iniziata nel 2024, durante la quale le tre vetture Toyota Mirai sono state rese visibili a 10 utenti selezionati, frequenti utilizzatori del servizio, cui è stata data la possibilità di provare a titolo gratuito le vetture con la finalità di avere un sincero riscontro sul gradimento della vettura e dell’accessibilità a questa nuova tecnologia.

    Le tre vetture Mirai, già disponibili in piattaforma, saranno vestite esternamente con la livrea istituzionale di KINTO Share ed una grafica che esalta la tecnologia ad idrogeno che le muove. Contengono inoltre al loro interno materiali informativi sul corretto utilizzo del servizio e sulle procedure per il rifornimento presso la stazione di servizio Enilive di San Giuliano a Mestre, dove un operatore provvederà a rifornire la vettura di idrogeno in circa 5 minuti, garantendo un’autonomia adatta al corretto esercizio delle vetture per la destinazione d’uso del car sharing di Venezia. In aggiunta, il fleet team dedicato KINTO provvederà ogni mattina a verificare lo stato d’uso delle vetture e se necessario a rifornirle.

    Le tre Toyota Mirai saranno posizionate presso gli stalli riservati del parcheggio multipiano Area ex Grinfan di Piazzale Roma e presso gli stalli riservati di fronte agli arrivi dell’Aeroporto Marco Polo, alcuni tra i parcheggi più utilizzati, con possibilità di prenotazione direttamente in app sia in modalità round trip che one way.

    – Foto Ufficio stampa Comune di Venezia –

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  • La nuova app di KIA offre un’esperienza digitale unificata

    La nuova app di KIA offre un’esperienza digitale unificata

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Kia ha dato il via al lancio in Europa della nuova app, progettata per semplificare e migliorare l’esperienza di utilizzo delle vetture Kia. L’Europa è il primo paese pilota, al di fuori della Corea, scelto per introdurre l’innovativa app, a dimostrazione dell’impegno del brand nello sviluppare continuamente soluzioni digitali volte a facilitare l’utilizzo quotidiano e ad anticipare le esigenze dei propri clienti.

    “La nuova app di Kia è molto più di un semplice strumento digitale: è la porta d’accesso ad un’esperienza di mobilità fluida e intelligente”, ha dichiarato Marc Hedrich, Presidente e CEO di Kia Europe. “Unendo più servizi in un’unica app rendiamo le interazioni quotidiane con i veicoli Kia più smart, più efficienti e totalmente connesse con lo stile di vita dei nostri clienti”.

    L’app Kia si è recentemente aggiudicata l’iF Design Award 2025 per il Mobil Application UI Design, a riprova della perfetta integrazione e dell’interfaccia intuitiva. Integrando più servizi e piattaforme, l’app offre agli utenti un facile accesso ai servizi Kia, garantendo al contempo un’esperienza di design coerente e intuitiva.

    L’app Kia riunisce in un’unica esperienza semplificata ben cinque app esistenti: Kia Connect, Kia Charge, MyKia, Kia Warranty Book e Kia Owner’s Manual. Gli utenti con un unico accesso, avranno a disposizione una suite completa di funzionalità volte a migliorare la connettività, la ricarica e la manutenzione del veicolo.

    La nuova interfaccia si presenta con un design rinnovato e intuitivo, pensato per rispondere alle esigenze quotidiane degli utenti, mentre l’infrastruttura di back-end si conferma per stabilità e sicurezza. I dati degli utenti, in particolare, rimarranno protetti in Europa nella massima sicurezza.

    foto: ufficio stampa Kia Italia

    (ITALPRESS).

  • Vespa Officina 8, una serie speciale ispirata alle radici del mito

    Vespa Officina 8, una serie speciale ispirata alle radici del mito

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    PONTEDERA (PISA) (ITALPRESS) – Nello stabilimento Piaggio di Pontedera, in ricostruzione dopo il passaggio della guerra, l’Officina 8 fu la sede del prestigioso Reparto Sperimentale. Era quella la sezione più avanzata, dove prendevano forma i progetti più arditi. A partire dalla fine degli anni ’40, vi lavorarono progettisti, disegnatori, meccanici, maestri lattonieri e piloti collaudatori.

    Tutti professionisti di enormi competenze, molti dei quali arrivavano da esperienze aeronautiche. Erano gli anni della rinascita e tutta l’Europa, che lavorava per risollevarsi dopo la spaventosa tempesta, era percorsa da fermenti straordinari di rinascita e creatività. Un senso di libertà ritrovata e di fiducia verso un futuro tutto da costruire, ispiravano anche i progetti più visionari.

    All’Officina 8 trovavano la prima realizzazione le nuove idee, anche le più rivoluzionarie: qui si lavorò al progetto Vespa e successivamente ai prototipi, sia per la produzione in serie, sia da corsa e da record.

    Le sagome per i lattonieri, le carrozzerie speciali, le fusioni in terra per i motori sperimentali, tutto veniva realizzato all’interno. Poi si passava il prototipo ai collaudatori su strada che, dopo molte decine di migliaia di chilometri, deliberavano il modello da inserire in produzione o le nuove macchine da competizione. Qui nacquero le linee eleganti e lo stile senza tempo di Vespa.

    Una ambitissima spilla Blu e Ottone, con la scritta “Piaggio 8”, da appuntare sulla tuta da lavoro, distingueva i tecnici del più segreto e più ambito reparto dello stabilimento. Lavorare in quegli spazi, inaccessibili a tutti gli altri, certificava l’eccellenza di un ingegnere progettista come di un meccanico, di un designer o di un collaudatore.

    La Vespa che stabilì 17 record del mondo di velocità e di durata nel 1950, quella del record sul km lanciato del 1951, la leggendaria “98 Corsa” e quelle che dominarono la massacrante gara off-road “Sei Giorni”, sono solo alcuni dei gioielli fuoriserie, nati nella Officina 8.

    Ogni pezzo era costruito con cura artigianale, esaltando il lavoro manuale, testimonianza nella più preziosa manifattura italiana. Il talento e le competenze tecniche erano così elevati che ogni singolo veicolo uscito dalla Officina 8 fu un esemplare unico, che univa la migliore tecnologia della sua epoca con lo stile e l’eleganza che avrebbero reso celebre Vespa.

    L’esclusivo allestimento Officina 8 veste i modelli iconici della gamma: Vespa Primavera – nelle cilindrate 50, 125 e 150 cc – che di Vespa rappresenta l’anima più giovane e spensierata, e la potente Vespa Gtv 310, con il faro basso e il manubrio con tubo a vista che ne fanno la Vespa più autenticamente sportiva di sempre.

    Vespa Primavera e Vespa Gtv Officina 8 si distinguono a prima vista per la esclusiva colorazione Blu Officina 8, un’intensa tonalità di blu industriale con una speciale finitura metallizzata opaca che contribuisce a riavvolgere il nastro dei ricordi, evocando ambienti industriali: macchinari come morse, torni e mole, ma anche il pratico e resistente abbigliamento da lavoro.

    Una scelta cromatica che crea un originale contrasto con raffinate finiture metalliche satinate, anch’esse fortemente evocative: l’alluminio, che arricchisce i profili dello scudo e le cornici di proiettore e faro posteriore, e l’ottone, che caratterizza i fregi del cravattino e i cerchi ruota, questi ultimi con lavorazione diamantata sul canale.

    Colori e materiali tipici delle officine meccaniche e del mondo aeronautico, ma non solo: in Vespa Officina 8 rivive anche la ambitissima spilla in ottone e resina blu indossata con orgoglio dai membri dello storico Reparto Sperimentale. Sul retroscudo, la targhetta tridimensionale dedicata a questo modello reinterpreta in chiave moderna proprio la famosa spilla, simbolo di passione e maestria artigianale.

    Anche la sella con doppio rivestimento è rifinita con cura: la seduta con termosaldature orizzontali è circondata da una doppia cucitura a contrasto, mentre i rivetti in ottone lucido sono un ulteriore richiamo alla tradizione. Vespa Gtv Officina 8 è inoltre dotata di serie della cover rigida in tinta carrozzeria che riprende le tipiche carenature delle Vespa da competizione e che ne rende il look ancora più sportivo.

    L’allestimento è completato da numerosi dettagli in nero opaco e dagli sportivi specchi retrovisori “bar end”, anch’essi in nero opaco. Ogni Vespa Officina 8 sarà accompagnata da un elegante welcome kit. Un’evocativa scatola di latta, rifinita nelle colorazioni di questa Edizione Speciale, contiene l’Owner’s Book. Un prezioso volume che, partendo dai documenti originali d’archivio, ripercorre la storia del Reparto Sperimentale, la mitica Officina 8 dove menti visionarie e tecnici brillanti plasmarono il futuro, creando una storia unica di innovazione tecnologica e design.

    La linea di accessori e abbigliamento tecnico Vespa Officina 8 si coordina perfettamente con l’estetica del veicolo.

    Il pratico bauletto, in tinta veicolo e con logo Officina 8, è dotato di schienalino negli stessi colori e materiali della sella. Il casco jet, proposto nella distintiva tonalità blu industriale con finitura opaca, è arricchito dal logo della serie Officina 8. Con doppia visiera, trasparente e parasole, sistema di ventilazione e pratica chiusura micrometrica. L’interno è rimovibile e traspirante per garantire comfort duraturo.

    I guanti in maglia tecnica stretch presentano un inserto protettivo a doppia densità sulle nocche, una chiusura regolabile in velcro e compatibilità con touchscreen.
    La selezione Apparel Vespa Officina 8 richiama l’estetica workwear attraverso grafiche d’ispirazione industriale. La grafica del logo, audace e inedita, racchiude lo spirito dell’officina: una trasposizione in stile tecnico della “V” stilizzata, scomposta e ricomposta con viti e bulloni.

    Adatta a ogni stagione, la giacca a vento è realizzata in tessuto tecnico con trattamento idrorepellente ed è dotata di una chiusura zip frontale, un cappuccio richiudibile e tasche laterali con zip. La fodera interna in rete traspirante garantisce comfort in ogni condizione.
    La felpa hoodie è realizzata con un morbido cotone avvolgente e personalizzata con le grafiche della collezione sul petto e sulle maniche. La T-shirt girocollo in cotone premium presenta il simbolo Officina 8 sulla parte frontale e il logo della collezione in versione maxi sul retro.

    Completano la serie una sacca sportiva con chiusura a coulisse, ideale sia per l’uso quotidiano che per le uscite in sella, e il distintivo portachiavi Officina 8, il regalo perfetto per gli appassionati del mondo Vespa.

    -Foto Ufficio stampa Piaggio Group –

    (ITALPRESS)

  • Per i suoi 70 anni Fiat 600 protagonista alla 1000 Miglia

    Per i suoi 70 anni Fiat 600 protagonista alla 1000 Miglia

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – FIAT partecipa all’edizione 2025 della 1000 Miglia per celebrare il 70º anniversario dell’iconica Fiat 600, nata nel 1955. Insieme alla storica 600, saranno presenti diverse “Support Car” – la Fiat 600 Hybrid e l’Abarth 600e – con cui FIAT e Abarth riaffermano il proprio ruolo di custodi di un’eredità unica, capaci di unire memoria e visione, tradizione e innovazione, lungo le strade della corsa più bella del mondo.

    Questa edizione della 1000 Miglia ha un significato speciale per FIAT, che rende omaggio al ruolo fondamentale svolto dalla Fiat 600 nella storia d’Italia. A schierarsi sulla griglia di partenza sarà un raro esemplare celeste della Fiat 600 del 1955, prima serie, solitamente custodito presso il Centro Storico Fiat di Torino. Al volante della Fiat 600 del 1955 ci sarà un equipaggio tutto al femminile: Laura Confalonieri, vicedirettore di Ruoteclassiche, e Valentina Menassi, giornalista e collaboratrice de Il Giornale. Entrambe giornaliste esperte e appassionate sostenitrici del patrimonio automobilistico, incarnano perfettamente lo spirito di questa celebrazione.

    FIAT e Abarth accompagneranno con orgoglio le vetture storiche lungo il percorso della 1000 Miglia con una serie di “Support Cars”, parte integrante dell’omaggio al patrimonio della leggendaria Fiat 600 del 1955. La Fiat 600 è un pezzo di storia e un simbolo dell’ambizione di motorizzare l’Italia del dopoguerra, affiancando e infine superando la tanto amata 500 “Topolino”. La sua presenza in gara è anche un tributo a Dante Giacosa, il più famoso progettista di FIAT di cui nel 2025 si celebrerà il 120º anniversario della nascita. Giacosa ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’auto italiana con modelli iconici come la Topolino, la 600 e la 500-vetture che hanno contribuito a rendere la mobilità un diritto accessibile a tutti.

    La 43esimaedizione della 1000 Miglia, la leggendaria gara di regolarità per auto d’epoca, che dal 17 al 21 giugno 2025 vedrà oltre 400 veicoli percorrere il classico tracciato Brescia-Roma-Brescia. L’evento di quest’anno si snoda lungo un tracciato “a otto” ispirato a quello delle prime 12 edizioni della 1000 Miglia di velocità, rievocando le origini di una delle più grandi leggende del motorsport italiano.

    – foto: ufficio stampa Stellantis –

    (ITALPRESS).

  • Per il 70° di Fiat 600, Stellantis Heritage al Memorial Dante Giacosa

    Per il 70° di Fiat 600, Stellantis Heritage al Memorial Dante Giacosa

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Nel 120° anniversario della nascita dell’ingegnere Dante Giacosa e nel 70° dalla presentazione della leggendaria Fiat 600, il Comune di Neive organizza nei giorni 14 e 15 giugno la settima edizione del Memorial dedicato al grande progettista. Si tratta di un appuntamento ormai consolidato nel calendario degli eventi culturali e motoristici, che torna a celebrare una delle figure più influenti della storia dell’automobile.

    Il momento clou della due giorni è rappresentato dal raduno delle Fiat 500 d’epoca, curato dal Fiat 500 Club Italia di Garlenda (SV)che troveranno posto in Piazza Garibaldi a Neive Borgonuovo. Sabato pomeriggio le vetture partiranno in carovana verso Barbaresco, per poi fare tappa al cimitero di Neive dove sarà reso omaggio alla memoria di Dante Giacosa. La serata proseguirà nel borgo storico con un momento conviviale aperto a tutti i partecipanti.

    Nella giornata di domenica, invece, si terrà un pranzo riservato agli iscritti.
    Nel centro storico di Neive, inoltre, saranno esposte alcune vetture storiche progettate dall’ingegnere Giacosa o appartenenti al periodo della sua attività in FIAT.

    Tra queste spiccano alcuni esemplari provenienti dalla preziosa collezione custodita presso l’Heritage Hub di Torino. Si parte con la Fiat 100 (Prototipo 600, 1955), da cui derivò la celebre Fiat 600, uno dei più grandi successi commerciali dell’automobilismo italiano. Sebbene il modello di produzione abbia subito diverse modifiche rispetto al prototipo iniziale, la Fiat 100 rappresenta l’inizio della rivoluzione automobilistica che portò alla motorizzazione di massa in Italia.

    Al suo fianco la famosa Fiat 600 Multipla con la livrea dell’Arma dei Carabinieri, simbolo di una versatilità tecnica e di una capacità di innovazione che hanno reso grande la scuola progettuale torinese. Non meno curiosità susciterà la Fiat 500 B Topolino, elegante derivazione della prima “utilitaria” italiana, capace di coniugare semplicità meccanica e stile raffinato in un’epoca di grandi cambiamenti sociali. Infine, la Fiat 128, prima trazione anteriore del marchio torinese prodotta in grande serie, esempio perfetto dell’eredità tecnica lasciata da Giacosa e della sua visione dell’auto compatta europea proiettata verso il futuro.

    Il Memorial “Dante Giacosa” 2025 si conferma così non solo un evento dal profondo valore storico e culturale, ma un autentico omaggio a un protagonista dell’industria italiana, capace, con il suo rigore progettuale e la sua visione umanistica della tecnica, di cambiare il modo di intendere l’automobile a livello mondiale. A sottolineare ulteriormente l’attualità del suo pensiero e l’eredità lasciata alle nuove generazioni di progettisti, nel corso del Memorial si terrà una conferenza dedicata alla sua opera.

    Tra i protagonisti, Roberto Giolito, progettista della Fiat 500 del 2007 e attuale Head of Stellantis Heritage per i marchi italiani del Gruppo, che ha più volte ricordato come l’influenza di Giacosa sia ancora oggi viva e profondamente radicata nella cultura progettuale italiana: “Ebbi la fortuna d’incontrarlo nei miei primi anni al Centro Stile Fiat, quando già allora si percepiva chiaramente la sua visione lucida e concreta. Rimase colpito dai primi esperimenti che facevamo con i calcolatori per disegnare le vetture: aveva capito prima di molti altri che il futuro della progettazione sarebbe stato anche digitale. La sua opera è ancora oggi un compendio essenziale per chiunque voglia avvicinarsi al progetto automobilistico in modo serio, visionario e responsabile. Ogni sua scelta racchiudeva un pensiero che metteva al centro le persone, i loro bisogni e il loro modo di vivere”.

    – Foto Ufficio stampa Stellantis –

    (ITALPRESS)