Categoria: Motori

  • Nuova Toyota Prius Plug-in Hybrid

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    ROMA (ITALPRESS) – Per la sua quinta generazione, Toyota Prius sarà disponibile in Europa esclusivamente con powertrain Plug-in Hybrid Electric. La Nuova Prius compie il passo successivo in questo viaggio introducendo l’ultimo step evolutivo della tecnologia Plug-in Hybrid Electric (PHEV) in perfetta integrazione dell’approccio multi-tecnologico di Toyota verso la carbon neutrality. Un approccio che ha permesso di mettere su strada oltre 23 milioni di veicoli elettrificati a livello globale, con le versioni Hybrid e Plug-in Hybrid di Prius che da sole pesano oltre 5 milioni di unità. Performance da vera Full Electric (EV) e la convenienza della tecnologia Full Hybrid-Electric Toyota di ultima generazione si uniscono per offrire alla nuova Prius Plug-in Hybrid un doppio DNA. L’autonomia in EV – fino a 86 km nel ciclo combinato WLTP grazie alla batteria da 13,6 kWh – consente una guida completamente elettrica nella maggior parte dei tragitti quotidiani. Per i viaggi più lunghi, o quando la ricarica non è conveniente, il sistema Plug-in Hybrid Toyota di ultima generazione mette in campo maggiore potenza e livelli di emissioni di CO2 estremamente ridotti, pari a 11 g / km nel ciclo combinato WLTP – il valore più basso di sempre per una Prius.
    La tecnologia Full Hybrid-Electric di quinta generazione di Toyota sarà senza dubbio in grado di stupire. Il sistema Hybrid offre un miglioramento complessivo dell’esperienza di guida, fornendo più potenza e maggiore efficienza. Il motore TNGA da 2,0 litri eroga 152 CV (112 kW) e lavora in tandem con un nuovo motore elettrico anteriore da 163 CV (120 kW) per una potenza totale di sistema pari a 223 CV (164 kW). Rispetto ai 122 CV (90 kW) della generazione precedente in configurazione ibrida plug-in, la maggiore potenza garantisce un’accelerazione brillante e reattiva. Il piacere di guida non si limita all’incremento di potenza e all’accelerazione sorprendente. Anche il bilanciamento e l’handling sono stati migliorati, grazie alla piattaforma GA-C di seconda generazione della Toyota New Global Architecture (TNGA), caratterizzata da minor peso e maggiore rigidità per una guida più precisa. Il baricentro più basso, ottenuto posizionando la batteria EV sotto il sedile posteriore e spostando il serbatoio del carburante più in basso e più in avanti rispetto alla generazione precedente, contribuisce a migliorare la dinamica di guida e l’agilità.
    Nella ricerca della massima efficienza, il tetto a pannelli solari di serie sull’allestimento Lounge+ può generare fino a 8,7 chilometri di autonomia EV al giorno (in base alla luce solare annuale a Nagoya, in Giappone). I pannelli, sul nuovo modello, sono ora in grado di caricare direttamente la batteria di trazione, senza la necessità di una batteria solare aggiuntiva come sui modelli precedenti. Il tetto è più piccolo di prima, ma grazie alle nuove celle solari, l’efficienza complessiva è migliorata di oltre il 15%. Sebbene la Prius abbia sempre avuto un look fuori dagli schemi, l’ultima generazione risulta essere sorprendentemente armoniosa. L’iconica forma a cuneo, marchio di fabbrica della Prius fin dalla seconda generazione, si è evoluta, adottando linee eleganti e moderne. La silhouette è stata realizzata abbassando l’altezza complessiva di 50 mm, spostando l’apice del tetto all’indietro e adottando pneumatici di diametro maggiore, fino a 19 pollici.
    La forma distintiva è esaltata da un passo più lungo di 50 mm rispetto alla generazione precedente. Allo stesso tempo, la lunghezza complessiva è diminuita di 46 mm. La vista posteriore è accentuata da un elemento di illuminazione lineare tridimensionale che enfatizza il design futuristico e focalizza l’attenzione sul logo Prius. L’abitacolo spazioso unisce piacere di guida ed emozionalità per un layout interno all’insegna della semplicità. Per guidatore e passeggeri, l’ambiente è spazioso e costruito con materiali eleganti e di pregio, accentuati da dettagli armoniosi che evidenziano dinamismo senso di utilità.
    Il colpo d’occhio una volta alla guida include lo schermo LCD TFT da sette pollici direttamente nel campo visivo del guidatore, migliorando la sicurezza in quanto il conducente può mantenere gli occhi sulla strada. Il cruscotto di nuova concezione privilegia il comfort dell’abitacolo e un layout pulito per massima funzionalità e intrusione minima nel campo visivo. Il cruscotto è composto dallo schermo del sistema multimediale cloud-based Toyota e una compatta plancia per i comandi dell’aria condizionata.
    La nuova Prius fa della sicurezza una priorità assoluta. Fornisce una gamma più ampia che mai di funzioni di rilevamento dei pericoli e di sicurezza attiva grazie a Toyota T-Mate, incorporando l’ultima generazione di Toyota Safety Sense (TSS) che ora può essere comodamente aggiornato over-the-air. Il sensore della telecamera frontale e il radar – entrambi migliorati – hanno ora una capacità di rilevamento anteriore, laterale e verticale più ampia, consentendo di rilevare prima gli oggetti più vicini, oltre a identificare un maggior numero di potenziali pericoli, tra cui motocicli e oggetti sul ciglio della strada. I sensori radar laterali anteriori ora sono di supporto alle funzioni Pre-Collision System, Lane Trace Assist e Front Cross Traffic Alert. Una volta a destinazione, la nuova Prius elimina lo stress da parcheggio, grazie al sistema semi-autonomo Advanced Park, che può parcheggiare la vettura in modalità “hands-free” o da remoto.

    foto: ufficio stampa Toyota Motor Italia

    (ITALPRESS).

  • Il ford SuperVan 4.2 protagonista della 101^ Pikes Peak

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    ROMA (ITALPRESS) – Per l’edizione numero 101 della Pikes Peak International Hill Climb, Ford Performance si sta preparando a un debutto elettrizzante: la nuova versione 4.3 del Ford SuperVan, ottimizzata per le cronoscalate. Per questo attesissimo evento, il prototipo sfoggerà un design sofisticato e innovativo, tecnologie avanzate e caratteristiche uniche per ottenere il massimo delle prestazioni per competere in una delle gare in salita più impegnative del motorsport mondiale. La livrea sfoggia la nuova grafica Ford Performance ed evidenzia il legame di questo straordinario mezzo con la famiglia di veicoli commerciali elettrici E-Transit. Con una lunga storia in questa competizione, risalente alla gara inaugurale del 1916 con la partecipazione di una Model T, i veicoli dell’Ovale Blu hanno sempre lasciato il segno nell’iconica Pikes Peak International Hill Climb.
    Quest’anno, al volante del SuperVan 4.2 ci sarà la leggenda dell’automobilismo Romain Dumas, alla sua ottava partecipazione all’evento: la sua grande esperienza e le sue eccezionali capacità lo rendono la scelta ideale per continuare la lunga tradizione di Ford nella gara in salita più famosa d’America.
    Ford Performance e gli esperti di STARD Advanced Research and Development hanno unito le forze, ancora una volta, con l’obiettivo di creare una versione di SuperVan 4.2 appositamente progettata per conquistare la vetta di Pikes Peak e mostrare le doti estreme dell’alimentazione elettrica. Mentre l’industria automobilistica si proietta verso un futuro elettrificato, il SuperVan 4.2 è al centro della scena dimostrando l’immenso potenziale dei veicoli elettrici negli sport motoristici. Grazie a una sofisticata aerodinamica e al propulsore specifico per le salite, il SuperVan 4.2 è pronto a “elettrizzare” la leggendaria Pikes Peak International Hill Climb. “Con lo sviluppo del nostro secondo SuperVan 4.2, i team Ford Performance e STARD hanno costruito un veicolo davvero competitivo”, ha dichiarato Mark Rushbrook, Global Director Ford Performance Motorsports. “La Pikes Peak Hill Climb rappresenta l’occasione perfetta per mettere in mostra la tecnologia dei veicoli elettrici di Ford e dar vita a prestazioni elettriche davvero uniche”.
    La nuova, sofisticata versione del SuperVan 4.2, riprogettata sulla base del SuperVan 4, è stata sottoposta a una completa rielaborazione aerodinamica, studiata appositamente per attraversare l’atmosfera d’alta quota del Pikes Peak, aumentando al contempo la deportanza, a 240 km/h pari a circa 2 tonnellate. Le caratteristiche principali che migliorano l’aerodinamica includono uno spoiler posteriore leggero in fibra di carbonio e uno splitter anteriore, che aiutano il SuperVan 4.2 a rimanere ancorato alle strade tortuose di montagna. Anche il telaio è stato sottoposto a una riduzione di peso per migliorare l’equilibrio generale e garantire l’agilità su curve e tornanti.
    Anche la catena cinematica del SuperVan 4 è stata migliorata. Riducendo il numero di motori Stard UHP 6 fasi da quattro a tre e utilizzando le celle Li-Polymer Nmc Stard ad elevate prestazioni, il van raggiunge un rapporto ottimale tra potenza e peso, pur mantenendo la trazione integrale con un motore che alimenta l’anteriore e due per il posteriore. Con oltre 1050 kW (1.400 CV) di potenza combinata a disposizione, il SuperVan 4.2 può sprigionare tutto il suo potenziale sfruttando anche le nuove performance rigenerative della batteria da 600 kW per un utilizzo ottimale dell’energia.
    Per quanto riguarda il telaio, Ford Performance e Stard hanno dotato SuperVan 4.2 di un impianto frenante rivisto con dischi freno in carboceramica, ruote forgiate in magnesio con pneumatici da corsa Pirelli P Zero, semiassi aggiornati, parabrezza in perspex e interni da corsa minimalisti per eliminare tutto il peso che non è necessario al fine di ottenere le migliori prestazioni in termini di tempo durante la cronoscalata.

    foto: ufficio stampa Ford Italia

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  • Torna Pirelli Scorpion BK, il pneumatico “con le orecchie”

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    MILANO (ITALPRESS) – Pirelli riporta in gamma lo Scorpion BK per la Lamborghini LM002 del 1986: un pneumatico che all’epoca della sua progettazione era all’avanguardia sia per dimensioni sia per le doti di resistenza, ma soprattutto per le “orecchie”, ovvero delle alette laterali che consentivano di “galleggiare” sulla sabbia del deserto. Tale pneumatico è stato ricreato per la linea Pirelli Collezione, dedicata alle auto classiche, presentato durante “FuoriConcorso”, evento per i collezionisti sul Lago di Como presso Villa Sucota, montato su una LM002 di un collezionista privato e seguita dal Lamborghini Polo Storico.
    Nei primi anni Ottanta venne chiesto a Pirelli di sviluppare un pneumatico speciale per un’auto fuori dal comune: stava nascendo la progenitrice di tutti i SUV sportivi, la LM002. Per questo fuoristrada vennero realizzati gli Scorpion BK: enormi coperture dotate di alette laterali, le cosiddette “orecchie”, che fornivano agilità e direzionalità al veicolo sulla sabbia a cui la prima Lamborghini a guida alta era destinata. Questi pneumatici, oltre alla grande tenuta di strada, dovevano poter funzionare in condizioni di temperature elevate, tipiche delle zone desertiche, sopportare il peso della vettura (circa 3.500 kg), sostenere le alte velocità del motore V12 e garantire prestazioni dal carattere sportivo anche sull’asfalto. Dunque, erano progettati con una carcassa molto robusta, con rinforzi antitaglio in aramide, che aveva anche la capacità di assorbire gli urti e rendere più veloci le reazioni in caso di manovre improvvise. Lo Scorpion BK, sottoposto a test estremi di resistenza, è stato uno dei primi esempi di travaso tecnologico dal motorsport alla strada: il disegno battistrada, infatti, derivava dall’Intermedio Montecarlo sgorbiato sugli slick per i rally dell’epoca e anche molte delle tecnologie impiegate per il BK provenivano da quelle competizioni, dove Pirelli aveva già vinto diversi titoli mondiali. Non a caso per la Parigi Dakar del 1988 Pirelli equipaggiava con pneumatici Scorpion diverse vetture, tra cui la Lamborghini LM002.
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    -foto ufficio stampa Pirelli-

  • Arriva ZR-V, il nuovo Suv elettrificato di Honda

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    ROMA (ITALPRESS) – Presentato il nuovo ZR-V, Suv elettrificato Honda di segmento C a metà strada fra HR-V e il nuovo CR-V. Dallo stile elegante e grintoso è dotato del propulsore ibrido e:HEV, con motore quattro cilindri da due litri a iniezione diretta che lavora in sinergia con due motori elettrici ed assicura prestazioni sportive. Il design è caratterizzato da superfici lineari, sottili fari anteriori a led messi in risalto dal paraurti, ampia calandra nero lucido stilizzata contraddistinta da barre verticali e un’apertura posizionata davanti alla ruota che crea una cortina d’aria aerodinamica. Ampia la vetratura nella parte posteriore, marcato il paraurti con i gruppi ottici a led integrati al portellone. E ancora un rivestimento inferiore della carrozzeria che comprende anche le minigonne laterali e i passaruota a doppio arco.
    Nelle versioni Sport e Advance il doppio scarico è incorniciato da una cromatura lucida e un sotto rivestimento color canna di fucile. Ottimizzato lo spoiler posteriore che contribuisce a offrire prestazioni aerodinamiche ai vertici della categoria. Tutte le versioni della gamma ZR-V, Elegance, Sport e Advance, montano cerchi in lega da 18″ con finiture di diverso livello. L’abitacolo è molto elegante, la plancia ribassata e la consolle centrale più alta. Lo schermo touch da 9″ è posizionato al centro del pannello superiore della plancia, Il quadro strumenti TFT digitale da 7″, da 10.2″ nell’Advance, è abbinato ad un tachimetro analogico. L’Advance ha anche l’head up display da 6″ che offre al guidatore le principali informazioni. Il selettore del cambio e il pulsante del freno di stazionamento si trovano nella consolle centrale a doppio strato. I sedili anteriori, in pelle o tessuto, offrono un supporto aggiuntivo alla zona lombare, il divano posteriore è molto rilassante.
    Morbide e gradevoli al tatto le imbottiture per ginocchia e braccioli. Cinque le postazioni di ricarica per cellulari e sistema audio Bose da 8 a 12 altoparlanti di grande qualità. Il bagagliaio ha una capienza che spazia dai 370 litri ai 1291 litri con i sedili posteriori abbattuti. Il portellone si apre con il movimento del piede e si chiude allontanandosi. ZR-V è equipaggiato con un due litri a iniezione diretta a ciclo Atkinson abbinato a due motori elettrici ed eroga una coppia paragonabile a un tremila di cilindrata. Alla prova su strada il motore full hybrid passa dalla modalità EV alla hybrid, alla engine drive senza alcuna flessione di potenza, adattandosi automaticamente alle condizioni stradali e di traffico con grande fluidità. Quattro le modalità di guida disponibili : Normale, Sport, Econ e Snow, quest’ultima per la prima volta su un Suv Honda. La modalità Sport accentua fortemente la risposta dell’acceleratore e ottimizza la performance grazie ha un telaio che risulta rigido e leggero.
    La sterzata è precisa e affidabile beneficiando delle sospensioni multi-link e dei materiali strutturali ad alta resistenza. La riduzione dell’attrito nella sospensione anteriore ha migliorato la sensibilità della sterzata e l’eccellente tenuta di strada è dovuta anche alle boccole con caratteristiche ottimizzate. ZR-V è dotato di 11 airbag e avanzati sistemi di assistenza alla guida di secondo livello Honda Sensing con telecamere e sonar aggiornati. Prezzi a partire da 43.700 euro per la versione Elegance e fino ai 47.600 della Advance.

    foto: ufficio stampa Honda Auto Italia

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  • Con Rafale, Renault si lancia alla conquista di nuovi orizzonti

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    ROMA (ITALPRESS) – Ora che la riconquista del segmento C, una delle priorità del piano strategico Renaulution, è ben avviata con i successi di Arkana, Mègane E-Tech Electric e Austral, Renault può iniziare quella del segmento D. Dopo l’esordio con il nuovo Espace, un’auto per la famiglia, prosegue oggi con nuovo Rafale, audace ed inedito. Dopo aver rinnovato il suo arsenale tecnologico in termini di motorizzazioni ibride, telai ed equipaggiamenti elettronici, Renault non poteva privare ancora a lungo i suoi clienti di un veicolo nato e pensato per il piacere, vero e proprio portabandiera della gamma. Rafale, un nome che ricorda il vento, i cui riferimenti al mondo dell’aeronautica sono scritti a caratteri cubitali nella storia di Renault. Quella dei record del Caudron Renault Rafale che, nel 1934, raggiunse i 445 km/h.
    Rafale è il primo veicolo di serie interamente progettato secondo il nuovo linguaggio stilistico introdotto con l’arrivo di Gilles Vidal a capo del Design Renault. In questo senso, apre una nuova era del Design Renault, audace e visionaria, perfettamente al passo con i tempi, dove solo essere all’avanguardia può permettere ad un nuovo modello di avere appeal per tutto il ciclo di vita. Rafale è al passo con i tempi anche per la connettività all’avanguardia, per la motorizzazione E-Tech Full Hybrid 200 cv, tanto performante quanto efficiente, ma anche per il ricorso ai materiali riciclati. Nato per procurare un piacere di guida sempre più intenso, sarà oggetto di ulteriori sviluppi tecnologici che lo porranno al centro del mondo automotive ad alte prestazioni, con il nuovo motore E-Tech 4×4 300 cv.
    Renault ha fondato il suo DNA su un piacere di guida ottimale, ma non per questo egoista, condiviso con i passeggeri di una “voiture à vivre”. Se il piacere di guida è prioritario, non va comunque mai a scapito dei passeggeri, coccolati in termini di spazio ed equipaggiamenti. Rafale è un SUV coupè gratificante, dinamico nel design e nel comportamento, che offre l’opportunità di condividere quest’intensa esperienza con gli amici e con i figli. Il nuovo Renault Rafale E-Tech Full Hybrid 200 cv sarà commercializzato in primavera 2024. “Nuovo Renault Rafale, veicolo centrale della Renaulution, è il simbolo della nostra crescita del mix e della nostra legittimità a rivolgerci ad ogni tipo di clientela. Con il suo design accattivante, da SUV coupè da vivere intensamente, offre un piacere di guida inedito, grazie alle motorizzazioni ibride e al telaio di riferimento, in cui gli ingegneri Renault hanno messo tutta la loro passione e know-how” afferma Fabrice Cambolive, CEO di Renault.
    “Nuovo Rafale è una potente illustrazione del nuovo linguaggio stilistico della Marca Renault. Riprende il suo DNA nelle curve generose, trattate con grande precisione, a cui si abbinano linee tese e dettagli tecnici che gli conferiscono carattere e raffinatezza. Con il suo stile inedito, qualità di esecuzione e proporzioni, Nuovo Renault Rafale afferma la sua potenza e personalità sulla strada” conclude Gilles Vidal, Direttore del Design di Renault.

    foto: ufficio stampa Renault Group Italia

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  • Politecnico di Milano: ecco la Maserati a guida autonoma

    MILANO “Una pietra miliare nell’ambito della ricerca e sperimentazione dei veicoli autonomi su strade pubbliche”. Così il Politecnico di Milano a proposito del progetto ‘1000Miglia Autonomous Drive’ (1000-MAD), che ha come protagonista la vettura a guida autonoma allestita dall’ateneo meneghino, presentata l’11 giugno nel Villaggio 1000Miglia a Brescia e usata lo scorso 16 giugno per una sperimentazione lungo il tracciato della storica corsa automobilistica.

    La nuovissima e iconica Maserati MC20 Cielo, opportunamente equipaggiata dal team di ricerca del Politecnico di Milano con tutti i componenti tecnologici necessari per renderla autonoma, si è cimentata nel percorso della 1000 Miglia 2023, affrontandone alcuni tratti in modalità di guida autonoma, nel rispetto delle norme del Codice della strada. Il ruolo di ‘supervisore’ a bordo vettura (necessario per poter effettuare la sperimentazione) è stato affidato a Matteo Marzotto, a 70 anni della vittoria dello zio Giannino nella 1000 Miglia del 1953. Ma il test alla 1000 Miglia del 2023 rappresenta solo la fase iniziale di questo ambizioso progetto, sottolinea il PoliMi e sarà seguita ora da un anno di intensa sperimentazione e perfezionamento della tecnologia, “con l’obiettivo di raggiungere, per la 1000 Miglia 2024, la capacità di percorrere tutti gli oltre 1500 Km di tragitto in modalità totalmente autonoma”, sottolinea il Politecnico di Milano, ricordando che la sperimentazione avvenuta è stata resa possibile “grazie alla autorizzazione concessa in data 6/6/2023 dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per condurre test di guida autonoma su strade pubbliche, sulla base del Decreto Ministeriale 70/2018 ‘Smart Road’”. “L’ottenimento di tale autorizzazione rappresenta già un importantissimo traguardo raggiunto dal progetto dopo quasi un anno di lavoro, in quanto consentirà di sviluppare la tecnologia della guida autonoma (ovvero tutti gli algoritmi di automazione e di Intelligenza artificiale in grado di sostituire il guidatore umano) su una enorme quantità di situazioni reali e di tipologie di strade, racchiuse nel percorso della classica 1000 Miglia”, ha commentato il responsabile del progetto, Sergio Savaresi, professore ordinario di Automatica al Politecnico di Milano.

  • Per la prima volta in Italia il Ford Bronco, icona off road made in USA

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    PALAGANO (MODENA) (ITALPRESS) – Anche in Italia Ford intraprende un cambiamento radicale, puntando sulle sue radici americane e su di un posizionamento sul mercato di livello più alto rispetto al passato. Un cambiamento che ha il volto di Mustang a livello di performance, di Kuga (ma anche di Puma e Focus) per il trasporto urbano, di Explorer e di Tourneo per l’active adventure e, soprattutto, di Bronco e di Ranger Raptor per il fuori strada. Sono iniziate ad inizio giugno le consegne del leggendario Ford Bronco, che compie il suo debutto italiano, giungendo per la prima volta in Europa con la nuova generazione. Spazioso, robusto, con un design che ricorda molto la prima versione del 1966 dell’iconico off road, ma con tecnologie di ultima generazione, Bronco è arrivato in Italia, nelle varianti Outer Banks (versione più confortevole in vendita a partire da 77mila euro) e Badlands (versione più estrema in vendita da 81 mila euro), entrambe alimentate da un motore Ford EcoBoost V6 da 2,7 litri che eroga 335 CV e 563 Nm di coppia.
    A bordo, le tecnologie di guida intelligenti sono state progettate per rendere fruibili le capacità del Bronco sia agli appassionati alle prime armi sia ai più esperti appassionati dell’off-road. La capacità di arrivare ovunque è racchiusa nel Terrain Management System, sistema di gestione della trazione che consente al conducente di selezionare facilmente la modalità di guida in base alle condizioni del terreno. Concepito fin dall’inizio per affrontare ogni tipo di avventura, questo versatile fuoristrada offre di serie caratteristiche uniche, come le quattro porte rimovibili con possibilità di stivaggio a bordo. Alimentato a benzina e dotato di un cambio automatico a 10 marce, esprime la massima capacità di potenza e di adattarsi perfettamente sia ad una guida su strada che off road. Il Bronco è dotato di un tetto rigido rimovibile dalla grande capacità fonoassorbente per garantire prestazioni confortevoli durante l’utilizzo su strada.
    Il tetto rigido è, inoltre, modulare essendo diviso in quattro pannelli, due dei quali – quelli anteriori – possono essere riposti con borse dedicate a bordo del veicolo per la massima flessibilità. Un rapporto di trasmissione massimo di 64,33:1 in modalità di marcia ridotta, consente al Bronco di viaggiare a 6 kmh con il motore a 2.400 girimin, garantendo un controllo preciso a bassa velocità e riducendo la probabilità di stallo in situazioni difficili.
    Il Bronco Outer Banks è dotato di un differenziale centrale a gestione elettronica che consente di passare dalla marcia normale a quella ridotta, agendo semplicemente su un pulsante. Bronco Badlands aggiunge un differenziale anteriore bloccabile e un sistema di disattivazione della barra stabilizzatrice anteriore per offrire la massima agilità su terreni difficili. Inoltre, il differenziale centrale a gestione elettronica può passare automaticamente dalle due alle quattro ruote motrici a seconda delle condizioni, lasciando il conducente libero di concentrarsi sulla strada.
    Il Trail Turn Assist utilizza il controllo dinamico della trazione basato sui freni per ridurre il raggio di sterzata fino al 40% durante i fuoristrada in spazi ristretti, mentre il Trail One-Pedal Drive 3 consente al conducente di accelerare e frenare utilizzando solo il pedale dell’acceleratore, facilitando il controllo della velocità durante la guida in condizioni difficili. Ad accompagnarlo sui percorsi più impegnativi, l’iconico Ranger Raptor dimostra le sue capacità nell’affiancare le aziende e portare il proprio lavori nei luoghi più inaccessibili. Robusto e affidabile come il Bronco, la nuova generazione di Ranger offre potenza con il massimo della precisione meccanica e tecnica per creare la versione Ranger più avanzata di sempre. “Questi due modelli incarnano l’Adventurous Spirit, filosofia che rappresenta la quintessenza del DNA Ford: radici orgogliosamente americane, un animo indomito e ribelle, l’audacia di affrontare nuove sfide e la capacità di raggiungere territori inesplorati. Questa filosofia guida le scelte del brand Ford per l’intera strategia europea, attraverso una gamma di prodotti emozionanti, distintivi e immediatamente riconoscibili per la loro appartenenza al brand americano. La nostra ambizione si declina anche sul fronte della mobilità sostenibile, con l’impegno a vendere solo veicoli elettrici e di raggiungere la carbon neutrality per tutta l’impronta operativa e industriale europea, compresi logistica e fornitori entro il 2035” commenta Luca Caracciolo, Direttore Passengers Vehicles di Ford Italia.

    foto: trl/Italpress

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  • Renault Kangoo, il veicolo elettrico più venduto del suo segmento

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    ROMA (ITALPRESS) – Renault Kangoo ha svolto un ruolo importante e, talvolta, poco noto nello sviluppo delle competenze elettriche del costruttore. Se, dal 1985, Renault ha cominciato ad esplorare le soluzioni elettriche per le furgonette con una versione elettrica di Renault Express alimentata da batterie nichel-zinco, quest’obiettivo ambizioso si è concretizzato all’inizio degli anni 2000 con Renault Kangoo. Vero e proprio laboratorio dei veicoli elettrici, Renault Kangoo è stato proposto, fin dal 2002, nelle versioni elettriche (Kangoo Electrìcitè) ed ibride (Kangoo Elect’road). Queste “piccole serie” hanno permesso alla Marca di acquisire vere e proprie competenze nella progettazione dei veicoli elettrici e nella loro industrializzazione, ma soprattutto a livello di manutenzione. A quei tempi, una squadra di flying doctors si spostava presso i vari clienti per fare manutenzione, analizzare e migliorare i modelli in circolazione.
    Nel 2011, con la commercializzazione al pubblico, Renault Kangoo Z.E. è diventato il primo veicolo 100% elettrico ad ottenere il titolo di International Van Of The Year, creando contemporaneamente il segmento delle furgonette / multispazio elettrici. E’ grazie a questi anni di esperienze e utilizzo intensivo da parte degli operatori professionali che Renault può proporre oggi Nuovo Kangoo Van E-Tech Electric, un veicolo performante che dispone della migliore autonomia del mercato.
    Da allora, questo modello è diventato il veicolo elettrico più venduto della storia, con oltre 90.000 unità prodotte presso la Manufacture di Maubeuge, in Francia. Se si aggiungono anche i veicoli elettrici prodotti per i partner, il numero sale fino a 100.000 unità. Kangoo è disponibile nella versione E-Tech Electric per gli operatori professionali e per i privati in due lunghezze, pianale cabinato, furgone o autovettura, ed è personalizzabile all’infinito grazie ad oltre 350 allestitori autorizzati Renault Pro+.

    foto: ufficio stampa Renault Group Italia

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  • Michelin, festa per i 60 anni dello stabilimento di Cuneo

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    TORINO (ITALPRESS) – Con 315 milioni di investimenti dal 2018 Michelin in Italia è leader per numero di dipendenti e per numero di pneumatici prodotti, il 58% dell’output nazionale. Un risultato festeggiato alla Nuova Lavazza di Torino, città dove nel 1906 venne stabilita la prima sede estera del gruppo francese, insieme al 60° anniversario dello stabilimento di Cuneo. Ad oggi quest’ultimo è il più importante impianto del Bibendum in Europa occidentale, con 2.300 dipendenti, ed è uno degli otto siti che sviluppano nuove tecnologie da estendere poi alle altre 120 fabbriche che fanno parte del gruppo di Clermont Ferrand. “La storia del sito di Cuneo e della Michelin Italiana sono la prova che la produzione ‘Made in Italy’ è una sfida che può essere affrontata con successo. Per poterlo fare è necessario puntare sulla competitività degli stabilimenti che è determinata da una visione strategica permeata dai valori di sostenibilità ambientale, sociale ed economica”, commenta Simone Miatton, presidente e a.d. di Michelin Italia.
    “Lo stabilimento di Cuneo ha, nel tempo, soddisfatto una serie di requisiti che determinano la redditività di un sito industriale. Grazie alla posizione di Leader Tecnologico conquistata all’interno del Gruppo, i team hanno stimoli e i mezzi per continuare a costruire il futuro del sito”, aggiunge Simone Rossi, direttore dello stabilimento di Cuneo.
    Michelin conta oggi circa 132.000 dipendenti in 177 Paesi. In Italia le attività sono concentrate oltre che a Torino e Cuneo, ad Alessandria dove c’è un impianto dedicato alla produzione di pneumatici per mezzi pesanti e agricoli, mentre in Lombardia sono ubicati gli uffici della direzione commerciale e a Pomezia la sede del secondo polo logistico Europeo. Sono 3.800 persone che lavorano per Michelin in Italia, il 99,7% con un contratto a tempo indeterminato. 246.000 le ore di formazione erogate nel 2022 e una capacità produttiva installata di 14 milioni di pneumatici l’anno, di cui 13 milioni a Cuneo. Proprio nell’impianto nella Granda si stanno implementando nuove soluzioni al fine di ridurre l’impatto ambientale, Michelin prevede la decarbonizzazione entro il 2050.
    Un cammino che passa anche dalle 36 presse elettriche che hanno già consentito di risparmiare 4.000 tonnellate di CO2, ed un nuovo impianto di trigenerazione ad alta efficienza operativo dal 2024 consentendo di coprire il 97% del fabbisogno energetico dello stabilimento di Cuneo. Inoltre, attraverso l’integrazione di queste soluzioni e impianti, dal 2024 il sito produttivo avrà a disposizione il 16% dell’energia proveniente da fonti rinnovabili, corrispondente ad una riduzione di emissione di CO2 di 18.000 tonnellate all’anno.
    Non solo, Michelin che sostiene da sempre lo sviluppo delle filiere locali, il 21 giugno inaugurerà all’interno dello stabilimento di Cuneo, un laboratorio d’Innovazione, che avrà la funzione di fornire un supporto strategico e operativo in ottica dell’Industria 4.0.
    Si tratta di un HUB del Competence Industry Manufacturing 4.0 di Torino (CIM4.0), uno degli otto centri di competenza nazionali ad elevata specializzazione promossi dal Mise, oggi Mimit, riconosciuto come polo d’eccellenza nell’ambito della trasformazione tecnologica delle imprese con la diffusione di tecnologie e competenze dell’Industry 4.0.
    Le tematiche in corso di sviluppo presso Michelin Cuneo saranno: sistemi a guida autonoma interni ed esterni (Automated Guided Vehicle); sistemi di analisi vibrazionale e manutenzione predittiva per macchinari di produzione; sistemi di visione basati su Machine Learning; sistemi Robot per applicazioni industriali; sistemi di esecuzione della produzione.

    – foto ufficio stampa Michelin –
    (ITALPRESS).

  • Ford Performance si prepara alla Dakar con Ranger Raptor T1+

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    ROMA (ITALPRESS) – Ford ha annunciato la partecipazione alla prossima edizione del Rally Dakar. Le versioni da corsa Ranger e Ranger Raptor consentiranno a Ford Performance di espandersi nel panorama mondiale delle gare off-road con il debutto nel famoso e durissimo rally. Il primo passo dell’impegno pluriennale per il Rally Dakar sarà l’approccio “finish and learn”, cioè acquisire esperienza dal portare a termine una gara fino in fondo imparandone i segreti, in collaborazione con i partner di lunga data M-Sport e Neil Woolridge Motorsport (NWM) per lo sviluppo dei veicoli, l’assistenza e la gestione degli eventi.
    “Essere leader in uno degli eventi off-road più importanti al mondo, il Rally Dakar, è stato sempre un nostro obiettivo”, ha dichiarato Mark Rushbrook, global director, Ford Performance Motorsports. “Non possiamo sottovalutare la straordinarietà della sfida che ci attende. Con il Ranger T1+ e con partner del calibro di M-Sport e NWM, che mettono a disposizione tutta la loro esperienza, possiamo fare cose incredibili tra le dune di sabbia della Penisola Arabica”, ha aggiunto. A guidare la carica al Rally Dakar 2024, che si svolgerà dal 5 al 19 gennaio in Arabia Saudita, sarà un Ford Ranger ad alte prestazioni, appositamente realizzato per questa competizione, che gareggerà nella categoria Rally Raid T1+. Il team congiunto Ford Performance, M-Sport e NWM ha già portato a termine diverse fasi di sviluppo e sta attualmente proseguendo nei test con il Ranger T1+, equipaggiata con motore EcoBoost da 3,5 litri. Le gare di prova prevedono la Baja España Aragòn in Spagna e il Rally du Maroc in Marocco, rispettivamente a luglio e ottobre, prima del debutto al Rally Dakar 2024. Ford Performance e M-Sport stanno sviluppando un nuovissimo Ranger Raptor appositamente realizzato per il Rally Dakar 2025: si tratta della versione più performante del pickup più venduto in Europa – progettato e costruito secondo le regole della categoria T1+ della Dakar. Il team che si occupa dello sviluppo e dell’attività della Ford Puma HybridRally1 nel FIA World Rally Championship, M-Sport, figura anche come costruttore di motori nel programma Mustang GT3.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Ford-