Categoria: Italpress

  • 7 ottobre, Mattarella “Pagina turpe della storia”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il 7 ottobre del 2023 rimane e rimarrà nelle coscienze come una pagina turpe della storia: un vile attacco terroristico che avvenne contro inermi cittadini israeliani, recando grave danno alla causa della pace e della reciproca sicurezza in Palestina. Una ferita che ha colpito ogni popolo”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
    “L’orrore e la condanna, pubblicamente e ripetutamente espressa, per la violenza crudele e inaccettabile delle armi di Israele – che fa pagare alla popolazione di Gaza un intollerabile prezzo di morte, fame e disperazione, cui è indispensabile porre fine, con la necessità che Israele applichi con pienezza le norme del diritto internazionale umanitario – non attenua orrore e condanna per la raccapricciante ed efferata violenza consumata quel giorno da Hamas – prosegue la dichiarazione del capo dello Stato -. L’uccisione e le violenze contro centinaia di ragazze e ragazzi che ascoltavano musica in un rave, quelle, nelle loro abitazioni, contro persone inermi di ogni età, dall’infanzia alla vecchiaia, richiamano al dovere di una condanna perenne, rifiutando un accomodante e cinico modo di pensare che rimuova l’infamia di quella giornata”.
    “Quanto avviene a Gaza e i diversi sentimenti che suscita non possono confluire in quello ignobile dell’antisemitismo che, particolarmente nel secolo scorso, ha toccato punte di mostruosa atrocità, e che oggi appare talvolta riaffiorare, fondandosi sull’imbecillità e diffondendo odio – sottolinea Mattarella -.
    A due anni dal 7 ottobre 2023 desidero rinnovare la vicinanza al popolo di Israele e ai familiari delle vittime e delle persone rapite, che vanno immediatamente liberate, nell’auspicio che i tentativi di porre fine a questa inaudita ondata di violenza abbiano al più presto esito positivo”.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Primo round di colloqui per Gaza positivo, Netanyahu “Vicini alla fine della guerra”. Due anni fa il 7 ottobre, manifestazioni in Israele

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – La prima giornata dei colloqui indiretti tra Israele e Hamas a Sharm el-Sheikh, in Egitto, si è conclusa positivamente, tra le speranze di un potenziale accordo sul piano in 20 punti del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per porre fine alla guerra a Gaza. Lo ha riferito l’emittente del Qatar Al-Jazeera citando diverse fonti. Alcune fonti hanno riferito ad Al Jazeera Arabic che l’incontro di ieri nella località turistica di Sharm el-Sheikh sul Mar Rosso è stato “positivo” e che è stata elaborata una tabella di marcia per la prosecuzione dell’attuale ciclo di colloqui. I negoziatori torneranno per ulteriori colloqui oggi.

    NETANYAHU “LA FINE DELLA GUERRA E’ VICINA

    “Siamo vicini alla fine della guerra, ma non ci siamo ancora arrivati”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, intervistato dal giornalista Ben Shapiro, con cui ha parlato dei negoziati in corso a Sharm el-Sheikh, in Egitto, per porre fine al conflitto a Gaza e liberare gli ostaggi. Parlando del piano del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, Netanyahu ha affermato: “È stata un’iniziativa congiunta. Hamas ha cercato di ricattare Israele e il mondo intero per convincerli ad accettare le sue condizioni”. Riguardo alle critiche mosse da una parte dell’opinione pubblica americana al sostegno a Israele, ha affermato: “Ogni potenza ha bisogno di alleati. Sia la Cina che la Russia. Non chiediamo un supporto militare, e ce la siamo cavata bene per oltre 75 anni. Abbiamo impedito all’Iran di sviluppare armi nucleari che alla fine avrebbero raggiunto gli Stati Uniti”.

    DUE ANNI FA IL 7 OTTOBRE

    Centinaia di manifestanti si sono radunati davanti alle abitazioni dei membri della coalizione di governo in Israele per chiedere il rilascio degli ostaggi a due anni esatti dall’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023. Le manifestazioni si stanno svolgendo davanti alle abitazioni della ministra dei Trasporti, Miri Regev, del ministro degli Esteri, Gideon Sa’ar, e altri. Ulteriori proteste si stanno svolgendo in circa altre 20 località in tutto Israele. Da Haifa, il figlio di un ostaggio, Boaz Zalmanovich, sta manifestando fuori dalla casa del deputato del Likud Ariel Kallner e ha fatto riferimento ai negoziati in corso a Sharm el-Sheikh, in Egitto, per porre fine alla guerra a Gaza e per rilasciare i 48 ostaggi: “Fortunatamente, abbiamo il presidente Trump, che nonostante la sua instabilità, si assicura di fare pressione su entrambi i partner, Hamas e Bibi (il premier Netanyahu)”. Nell’ambito delle commemorazioni per il 7 ottobre, circa 3.000 partecipanti hanno intrapreso un viaggio in bicicletta lungo il confine con la Striscia di Gaza. Il giro, denominato “Pedalando finché tutti non tornano”, è iniziato alle 6:29 del mattino (l’orario in cui iniziò l’attacco 2 anni fa), guidato dall’ex presidente del Consiglio regionale di Eshkol, Haim Yellin, e organizzato dall’organizzazione “Brothers in Arms”.

    All’inizio del viaggio, Yellin ha dichiarato: “Esattamente due anni fa, ci siamo addormentati e ci siamo svegliati nel giorno più buio della storia di Israele. Abbiamo bisogno di tutti i 48 ostaggi. Lo Stato di Israele, che ha a cuore la vita, deve tornare ai suoi valori. Basta guerra, basta lutto. Riportate tutti a casa”. Centinaia di persone si stanno radunando presso il sito del festival Nova, vicino a Reim, nel sud di Israele in occasione del secondo anniversario dell’attacco del 7 ottobre 2023 e una cerimonia si terrà sul posto alle 11:00 (le 10 in Italia). Nelle prime ore del mattino del 7 ottobre 2023, i terroristi di Hamas hanno fatto irruzione nell’area del festival durante il loro attacco a sorpresa nel sud di Israele, uccidendo 378 persone e rapendone decine di altre.

    LANCIATO RAZZO DA GAZA A ISRAELE

    Un razzo lanciato dal nord della Striscia di Gaza verso Israele ha fatto attivare i sistemi di allarme a Nativ Ha’esra, in Israele, a ridosso del confine con l’enclave palestinese. Le Forze di difesa israeliane (Idf) riferiscono che il razzo “a quanto pare, è caduto nella zona. Finora non sono pervenute segnalazioni di vittime”. L’episodio avviene esattamente a due anni dall’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, quando centinaia di razzi furono lanciati verso Israele e altrettante centinaia di miliziani penetrarono la barriera difensiva con Israele uccidendo circa 1.200 persone.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Piantedosi “Grave sottovalutare appelli alla rivolta sociale”

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    ROMA (ITALPRESS) – Se c’è stata una regia dietro gli scontri alle recenti manifestazioni “lo accerteranno gli inquirenti, ma credo che ci sia stata una sottovalutazione e la cosa non è meno grave: lanciare di continuo appelli alla piazza, alla rivolta sociale o, peggio ancora, sottovalutare la partecipazione di alcuni gruppi”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a Cinque Minuti su Rai1.
    “La nostra storia ci insegna: non bisogna mai sottovalutare che quando ci sono gruppi così estesi di antagonisti c’è una stratificazione di atteggiamenti che vogliono il pretesto per innalzare il livello dello scontro – ha aggiunto -. Il rischio c’è sicuramente, ecco perchè c’è bisogno che tutte le istituzioni democratiche siano concordi nel non innescare la miccia”.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • “Da Quore a Cuore”, la campagna Novartis al 59° Congresso di Cardiologia

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    MILANO (ITALPRESS) – Due mani che, da disallineate, si ricompongono in un cuore perfetto: un invito visivo a non sottovalutare il colesterolo alto e a trasformare la prevenzione in un gesto quotidiano. E’ l’installazione collocata a Milano, al 59° Congresso Nazionale di Cardiologia – inaugurato durante la Giornata Mondiale del Cuore – ed è lo stesso simbolo che ha accompagnato il lancio della campagna Novartis “Da Quore a Cuore” lo scorso giugno e oggi segna il proseguimento nei prossimi mesi con eventi gratuiti in tutta Italia, consulti specialistici, attività educative online e contenuti diffusi attraverso anche la newsletter dedicata (https://www.keepitpumping.com/it-it/da-quore-a-cuore).
    “Il colesterolo LDL resta il nemico più insidioso ma modificabile nella prevenzione delle recidive cardiovascolari. Ancora oggi 8 pazienti su 10 non raggiungono i valori raccomandati e mantenere i livelli di LDL entro i limiti raccomandati abbassandone in modo importante – precisa Gianfranco Sinagra, Presidente Eletto della Società Italiana di Cardiologia (SIC) – è essenziale per ridurre il rischio di recidive e complicanze. Il nostro obiettivo è affiancare persone e medici in un percorso che, partendo dall’informazione e grazie al supporto dell’innovazione terapeutica, porti davvero all’azione”.
    Patrocinata dall’Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (AISC) e dalla Fondazione Italiana per il Cuore (FIPC), la campagna continua a viaggiare nel Paese per richiamare l’attenzione su chi ha un “quore” debole, perchè esposto a un alto rischio cardiovascolare o perchè, dopo un evento acuto, non riesce a riportare i livelli di colesterolo LDL al target raccomandato.
    “Un convegno come questo non è solo un’occasione di aggiornamento scientifico, ma un momento per rafforzare il legame tra ricerca, clinica e comunità. Portare un messaggio di prevenzione già all’ingresso del congresso – spiega Claudio F. Russo, Direttore del Convegno congiuntamente a Fabrizio Oliva – significa ricordare che il futuro della cardiologia si costruisce anche fuori dalle aule, con azioni concrete che parlano ai pazienti e alla società”.
    Le persone ad alto rischio cardiovascolare, quelle che hanno già avuto un evento acuto e quelle che non riescono a seguire correttamente il percorso di cura, potranno avere un incontro gratuito con uno specialista cardiologo e ritirare materiale informativo, attraverso al sito ufficiale “Ascolta il tuo battito” o la pagina Facebook.
    Oltre ai contenuti già disponibili, è ora possibile attivare la newsletter dedicata, che offre aggiornamenti regolari, consigli personalizzati e strumenti pratici per affrontare con consapevolezza il proprio percorso di cura.
    Una recente ricerca IQVIA per Novartis condotta su 250 pazienti, mette in luce una serie di barriere che ostacolano la gestione della malattia. Basti pensare che in Italia, 1 paziente su 3 con colesterolo alto e un evento cardiovascolare pregresso, interrompe o trascura la terapia e i controlli, rimanendo così esposto a un rischio ancora più elevato.
    “Campagne come questa permettono di portare davvero la prevenzione nella vita quotidiana delle persone – prosegue Fabrizio Oliva, Past President Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) – in particolare per chi ha già vissuto un problema al cuore e rischia di non dare continuità alle cure. Non basta diffondere messaggi, perchè bisogna esserci fisicamente, nei luoghi in cui le persone vivono, con professionisti preparati e soluzioni concrete che aiutino a tenere sotto controllo i fattori di rischio. Per questo verranno coinvolti medici specialisti su tutto il territorio, così da garantire una presenza capillare e competente”.
    – foto f28/Italpress –
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  • I Coma_Cose si separano dopo dieci anni: “È tempo di camminare da soli”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Fausto Zanardelli e Francesca Mesiano, i Coma_Cose, hanno annunciato la loro separazione. “È stata una decisione unanime maturata negli ultimi mesi in cui abbiamo preferito mantenere la questione privata per metabolizzarla e rispettare tutti i vari impegni. La verità è che non ci siamo mai fermati in questi anni e abbiamo dato troppe cose per scontate, la grande sinergia lavorativa pian piano ha cannibalizzato la vita privata che si è inevitabilmente consumata e spenta, e più si avvicinava la data da noi pensata per congelare il progetto Coma_cose e riprenderci del tempo per noi, più abbiamo capito che ormai eravamo solo una coppia sul palco e non c’era proprio più nulla da riprendere”, hanno scritto sui social. I due si erano sposati poco più di un anno fa a Milano. 

    “Sono stati 10 anni strepitosi, un sogno ad occhi aperti che ci ha portato a conoscere persone, luoghi e situazioni che non avremmo nemmeno potuto immaginare, ringraziamo tutte e tutti quelli che ci hanno sostenuti e che hanno incrociato le loro vite con la nostra musica, e tutte le persone con cui abbiamo lavorato, sarete sempre parte di un nostro pezzo di vita fondamentale”, spiegano ancora.

    “L’Amore si trasforma ed è stato così anche per il nostro, saremo sempre qualcosa di speciale e irripetibile, ‘L’Addio non è una possibilità’ dice una canzone e non essendoci tra di noi rancore faremo di tutto per non perderci di vista. Ora però è tempo di camminare da soli, ognuno per la sua strada e ritrovare noi stessi con la malinconia che si ha quando ci si lascia, ma con la consapevolezza di un mondo nuovo che ci si spalanca davanti. Grazie, è stato bellissimo”, concludono.

    -Foto IPA Agency-
    (ITALPRESS).

  • Stabilimento BMW Group di Lipsia apre la strada a gasdotto per idrogeno

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Lo stabilimento BMW Group di Lipsia sta progettando un collegamento tramite gasdotto per l’idrogeno, ponendo le basi per diventare il primo stabilimento automobilistico al mondo a ricevere idrogeno attraverso una pipeline. Sono stati firmati ora i contratti con MITNETZ GAS e ONTRAS Gastransport. La condotta di collegamento, lunga circa 2 chilometri, sarà realizzata da MITNETZ GAS e includerà un sistema di misurazione e regolazione della pressione del gas. In seguito consentirà di collegare lo stabilimento alla futura rete centrale dell’idrogeno. BMW e ONTRAS stanno attualmente definendo le modalità di allacciamento alla rete. L’avvio della fornitura di idrogeno allo stabilimento tramite il nuovo collegamento è previsto per la metà del 2027.

    Una volta completata la pipeline, lo stabilimento di Lipsia non avrà più bisogno delle consegne di idrogeno tramite camion, in bombole. “Grazie all’approvvigionamento tramite pipeline, potremo utilizzare l’idrogeno in modi completamente nuovi, soprattutto per i nostri processi a più alto consumo energetico come i forni di essiccazione nella verniciatura”, afferma Petra Peterhànsel, Direttrice dello stabilimento BMW Group di Lipsia.

    Nell’ottobre 2022 lo stabilimento di Lipsia ha messo in funzione, per la prima volta nella produzione automobilistica mondiale, un bruciatore flessibile per combustibili all’interno dell’impianto di verniciatura. Oggi lo stabilimento dispone in totale di undici bruciatori bivalenti di questo tipo, alimentati in modo flessibile a gas o idrogeno. Già nel 2013 Lipsia aveva introdotto carrelli elevatori e trattori da traino alimentati a celle a combustibile a idrogeno, e oggi gestisce una flotta intralogistica di oltre 230 veicoli di questo genere – la più grande in Europa.

    I mezzi si riforniscono in nove stazioni di rifornimento di idrogeno situate all’interno dei padiglioni dello stabilimento. La rete centrale dell’idrogeno è un progetto infrastrutturale nazionale che prevede circa 9.000 chilometri di condotte dedicate, che saranno messe in funzione progressivamente entro il 2032, per collegare la Germania alla rete interregionale dell’idrogeno.

    foto: ufficio stampa BMW Group Italia

    (ITALPRESS).

  • Svezia e Armenia per l’U21, Baldini “Voglio più fame e fiducia”

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    ROMA (ITALPRESS) – Dopo le due vittorie di settembre con Montenegro (2-1) e Macedonia del Nord (0-1), la nazionale under 21 azzurra di Silvio Baldini punta a restare a punteggio pieno nel girone E di qualificazione agli Europei di categoria del 2027. All’orizzonte c’è un doppio appuntamento casalingo: il 10 ottobre allo stadio ‘Dino Manuzzì di Cesena con la Svezia e il 14 allo stadio ‘Giovanni Zinì di Cremona con l’Armenia. “E’ stato bello ritrovarsi – ha esordito Baldini in conferenza stampa – In Macedonia abbiamo giocato in dieci e siamo riusciti a portare a casa la partita nonostante l’inferiorità numerica. Ci sono altre due gare importanti nel nostro cammino e dobbiamo essere ancora più affamati e convinti dei nostri mezzi”.

    Dopo il forfait di settembre, il ct potrà contare su Francesco Camarda. “E’ un talento, lo sappiamo tutti. Negli ultimi sedici metri vede molto la porta. L’ultima volta non ha potuto rispondere alla convocazione per una commozione cerebrale e il giorno dopo mi ha chiamato dicendomi: ‘spero che lei mi dia un’altra possibilità’. Quando un ragazzo si presenta con questo spirito ed è bravo a giocare a calcio, non c’è niente di impossibile: deve fare il suo percorso ed esplodere, dimostrando che in Italia abbiamo ritrovato un giocatore importante”.

    Oltre all’attaccante del Lecce, le novità tra i convocati sono i difensori della Fiorentina e del Modena, Nicolò Fortini e Alessandro Dellavalle e i centrocampisti della Juventus Next Gen e del Catanzaro, Giacomo Faticanti e Alphadjo Cisse. “Sono ragazzi che abbiamo monitorato e che stanno facendo bene. Ora devono dimostrare il loro valore”, ha spiegato Baldini che spende belle parole anche per Marco Palestra, protagonista di un buon avvio di stagione col Cagliari: “Credo che il suo destino sia salire con la nazionale maggiore, ha dimostrato di saper giocare con personalità e maturità, ha strapotere fisico e tecnico”. La chiamata coi grandi – senza passare per l’under 21 – era arrivata per il 18enne Giovanni Leoni, prima che la rottura del crociato frenasse la sua ascesa al Liverpool. “Mi farebbe piacere parlargli – ha spiegato Baldini -. Quando sarà più sereno e in via di guarigione, ci sentiremo”.

    – foto Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Ufficiale, Fabio Cannavaro è il nuovo ct dell’Uzbekistan

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    ROMA (ITALPRESS) – Fabio Cannavaro è il nuovo ct dell’Uzbekistan, una delle 18 Nazionali già qualificate ai Mondiali del prossimo anno. Il 52enne tecnico campano, ex capitano della Nazionale azzurra campione del mondo 2006, ha firmato un contratto con la federazione uzbeka (numero 54 dell’ultima classifica Fifa) di due anni, rinnovabile poi per altre due stagioni.
    Dopo aver vinto tanto e da protagonista come calciatore (Mondiale a parte) sia a livello individuale (Pallone d’oro e Fifa World Player) che indossando le maglie della Nazionale, di Parma, Juventus e Real Madrid (con l’inizio al Napoli e un passaggio all’Inter), Cannavaro ha iniziato la carriera da allenatore nel 2015 direttamente dalla Cina, nel Guangzhou Evergrande, esonerato dopo 23 partite totali. Quindi un’esperienza di pochi mesi in Arabia Saudita con l’Al Nassr prima del ritorno in Cina (fino al 2021) inizialmente nel Tiajin e successivamente ancora al Guangzhou con cui vince uno scudetto.
    Nel frattempo anche un “passaggio” ad interim (doppio ruolo) come ct della Cina, al posto di Lippi: due gare, due sconfitte e dimissioni. Nel settembre del 2022 subentra sulla panchina del Beneveto ma viene esonerato, nell’aprile del 2024 allena per 6 gare l’Udinese permettendo la permanenza nella massima serie. L’ultima esperienza, ancora da subentrato, in terra croata: alla Dinamo Zagabria rimane da dicembre 2024 ad aprile 2025. Adesso la nuova avventura come ct dell’Uzbekistan.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • A Shanghai Musetti vince il derby con Darderi e va agli ottavi

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    ROMA (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti ha battuto Luciano Darderi ed è approdato agli ottavi di finale del “Rolex Shanghai Masters”, il penultimo torneo Atp 1000 della stagione, con montepremi totale pari a 9.193.540 dollari, in corso sui campi in cemento della capitale economica della Cina. Il tennista toscano, numero 9 del mondo e ottavo favorito del seeding, ha sconfitto l’italo-argentino, 29 del ranking Atp e 26esima forza del tabellone, con il punteggio di 7-5 7-6 (1). Vittoria importante per Musetti, che a breve salirà di un posto nella classifica mondiale, andando all’ottavo gradino del ranking Atp, e che conquista altri punti preziosi in chiave qualificazione alle Finals di Torino. Agli ottavi di finale il giocatore azzurro affronterà il canadese Felix Auger-Aliassime, numero 13 del mondo e 12esima forza del tabellone, oggi vincitore contro l’olandese Jesper De Jong con lo score di 6-4 7-5.
    “Prima di entrare in campo sapevo che sarebbe stata difficile. Giocare contro un amico è sempre particolare. E’ stato un match duro. Lui mi ha sorpreso e ha servito veramente bene e ha giocato una bella partita: ho dovuto alzare il mio livello e sono soddisfatto di quanto fatto”, ha detto Musetti dopo il successo odierno. “Le condizioni qui, soprattutto la sera, sono particolari. Le palle diventano molto pesanti e il gioco rallenta. Bisogna essere dei lottatori ed essere molto pronti dal punto di vista fisico”, ha aggiunto l’azzurro. “Due italiani alle Finals di Torino? Ora pensiamo alla sfida degli ottavi contro Felix Auger-Aliassime: sarà una svolta importante nel cammino verso Torino. Ogni match per me da ora in poi è fondamentale per raggiungere il sogno delle Finals. Già essere in corsa qui è un bel passo avanti nella ‘racè”, ha concluso Musetti.
    – foto Ipa Agency –
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  • Vinitaly.Usa a Chicago: i dazi passano, il gusto italiano resta

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    di Stefano Vaccara

    CHICAGO (ITALPRESS) – Brindare al futuro con il lago Michigan sullo sfondo e un’aria di sfida che sa di orgoglio. È lo spirito con cui si è aperta, al Navy Pier di Chicago, la seconda edizione di Vinitaly.USA, la più grande rassegna dedicata al vino italiano negli Stati Uniti. Oltre 250 aziende e consorzi, più di 1.500 buyer da Stati Uniti, Canada e Messico, una trentina di eventi tra degustazioni, masterclass e incontri d’affari: in un momento in cui i nuovi dazi minacciano l’export europeo, l’Italia risponde con presenza, unità e un messaggio chiaro — la qualità non la fermi.

    L’Italia del vino non arretra di un passo, nemmeno davanti ai dazi. Due giornate di degustazioni, da domenica a lunedì, con incontri e business per dire che il vino italiano, anche nei momenti difficili, resta ambasciatore del Paese nel mondo. “Il mercato statunitense non è sostituibile e vale la pena investirci”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, aprendo ufficialmente la rassegna davanti a centinaia di operatori e giornalisti. “Il Sistema Italia è al fianco del settore per promuovere le qualità inimitabili del nostro vino e continuare a guardare al futuro con ottimismo. Non c’è insidia che non si possa affrontare se si ha la sicurezza di offrire un prodotto che non ha eguali”.

    La sera di sabato, durante la cena di gala organizzata da Veronafiere a Eataly Chicago, il ministro aveva raccolto tanti applausi, con un discorso tutto improntato sulla fiducia che la qualità del prodotto italiano garantisce. Quando dopo il taglio del nastro domenica mattina, gli abbiamo rivolto una domanda sul vecchio proverbio italiano “chi beve vino campa cent’anni”, chiedendogli se potesse valere anche in America. Lollobrigida ha risposto: “Rita Levi-Montalcini è stata una grandissima donna, campata fino a 103 anni. Speriamo di poter essere alla sua altezza anche grazie a questo prodotto, che fa parte di un’alimentazione complessa e sana. L’assunzione deve essere sempre moderata, com’è giusto che sia, ma noi crediamo che il vino, nella giusta misura, sia parte di una qualità della vita ottimale”.

    Parole che sintetizzano lo spirito con cui l’Italia affronta questa fase incerta dei rapporti commerciali con Washington. Con la minaccia dei nuovi dazi sul vino e formaggi europei, il governo e le imprese si presentano uniti: promuovere, non arretrare.

    A Chicago, Veronafiere, ITA – Italian Trade Agency, Fiere Italiane e la Camera di Commercio Italo-Americana del Midwest hanno messo in campo un evento che è insieme fiera, piattaforma economica e vetrina culturale. “Vinitaly.USA è la risposta del vino italiano ai dazi e all’incertezza del mercato”, ha detto il presidente di Veronafiere Federico Bricolo.Abbiamo costruito un programma unitario che mette insieme business, promozione e formazione. In un momento difficile, la presenza italiana deve essere ancora più visibile e diffusa sul territorio americano”.

    Il mercato nordamericano, in effetti, resta strategico: secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, gli Stati Uniti assorbono il 38% del vino importato nel Paese e garantiscono all’Italia un fatturato annuo superiore ai 2,2 miliardi di dollari. “È un momento delicato – ha ammesso il presidente dell’ICE Matteo Zoppasma il nostro lavoro è proprio questo: sostenere gli imprenditori. A Chicago abbiamo selezionato produttori e buyer di alto livello. Gli uni attraggono gli altri: è così che si costruiscono mercati stabili. In tempi di dazi, dobbiamo rispondere con la diplomazia della crescita”.

    Sul piano politico, anche la diplomazia italiana ha voluto lanciare un segnale di fiducia. L’ambasciatore d’Italia a Washington, Marco Peronaci, ha ricordato che “il vino è un prodotto iconico, simbolico: racconta la nostra storia e i nostri territori. È cultura, innovazione e dieta mediterranea insieme. Sostenere il vino significa sostenere tutto l’agroalimentare italiano”. Quanto ai dazi, Peronaci ha invitato a non drammatizzare: “Sono un fatto della vita, ma non dobbiamo farci paralizzare dagli ostacoli. I nostri imprenditori sanno reagire e competere. Il talento e la qualità ci permetteranno di superarli anche questa volta”.

    La fiera, tra masterclass, forum economici e incontri B2B, ha riunito grandi nomi come Antinori, Frescobaldi, Ferrari, Zonin, Planeta, Berlucchi, Allegrini, Feudi di San Gregorio, Tasca d’Almerita, Pasqua e Tommasi, accanto ai consorzi del Prosecco DOC e DOCG, del Brunello di Montalcino, dell’Asti, della Valpolicella e della Doc Sicilia. Il direttore generale di Veronafiere Adolfo Rebughini ha spiegato che “Vinitaly.USA non è più un esperimento, ma una piattaforma stabile che collega l’eccellenza italiana con distributori, ristoratori e importatori americani. Per la prima volta portiamo qui anche Wine2Wine Business Forum, Vinitaly Tourism e Sol Expo per l’olio extravergine”. 

    E proprio all’olio è dedicato un padiglione di Vinitaly curato da Orietta Gianjorio, sensory evaluation specialist: “Dove nasce la vite nasce anche l’ulivo. L’olio italiano è un’eccellenza come il vino. Gli americani stanno imparando a riconoscere la qualità: producono olio in California, ma coprono solo il 5% del fabbisogno nazionale. Non c’è competizione: le nostre cultivar, la varietà e la cultura del gusto ci rendono unici. Chi cerca il meglio non si ferma davanti a un dazio”.

    Non sono mancati momenti simbolici e anche ironici. Il presidente della NIAF, Robert Allegrini, ha raccontato un aneddoto: “Cento anni fa, proprio qui al Navy Pier, atterrò il primo aereo straniero, che era italiano, pilotato dal generale Francesco De Pinedo. Accolto dagli italoamericani in festa di Chicago per la sua impresa, lui chiese solo un bicchiere di vino, ma era l’epoca del proibizionismo e gli risposero che non ce n’era. Lui rispose: ‘Madonna, ma dove sono arrivato?’. Cent’anni dopo, possiamo dire che le cose sono cambiate”.

    Tra i protagonisti alla fiera di Chicago anche Kristian Ghedina, ex campione del mondo di sci e oggi ambasciatore Vinitaly.USA 2025: “Il vino e lo sport hanno molto in comune — ci ha detto —. Richiedono passione, equilibrio e disciplina. E alle prossime Olimpiadi di Cortina brinderemo con Prosecco: un simbolo di vittoria tutta italiana”.

    Nel suo messaggio ufficiale, letto a Chicago dal consigliere Marco Rago, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato che il vino “è una colonna dell’economia italiana e una voce essenziale del nostro export: oltre 8 miliardi di euro nel 2024, in crescita del 5,5%.” Ha poi annunciato l’istituzione di una Task Force Dazi alla Farnesina “per non lasciare sola nessuna impresa italiana all’estero” e ha ribadito che “ogni ambasciata dovrà essere trampolino di lancio per le aziende italiane”. Così, mentre a Washington si discute di tariffe, a Chicago si brinda senza rinunciare all’ottimismo. Vinitaly.USA non è solo una fiera commerciale: è la prova che l’Italia, anche di fronte alle barriere, non si spaventa ma rilancia. Perché, tra un calice di Barolo e un sorso di Prosecco, i dazi passeranno, ma il gusto italiano resta.

    -Foto xo9/Italpress-
    (ITALPRESS).